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venerdì 20 marzo 2026

Film 2425 - Wicked: For Good

Intro: I mean, I watched the first one so it made sense to go and watch the second one I guess. I wasn't thrilled though.

Film 2425
: "Wicked: For Good" (2025), Jon M. Chu
Watched: At the movies
Language: English
Watched with: Debbi
Thoughts: I was never a massive fan of the first one, but at least "Wicked" had a bunch of good songs, two of which I actually knew. This second one cannot say the same.
I understand it was a huge disappointment for fans to see both Cynthia + Ariana and the movie itself get snubbed at the Oscars this year, but honestly, I can see why. This "Wicked: For Good" isn't as good as the previous film. The ending is a bit anticlimactic and misses the spark and grandeur of the "Defying Gravity" closing song, none of the new songs created for this film are memorable, and since both movies were shot back-to-back, I can see why not a lot of Academy members felt the need to reward last year's winners with a new shiny Oscar for the same work they already got recognized for (specifically, last year "Wicked" won Best Costume Design and Best Production Design out of its 10 nominations).
I'll be honest, I didn't particularly enjoy "Wicked: For Good". I thought it was too long and boring at times. It's not the movie's fault—I think the second half of the original musical this is taken from is weaker than the first act anyway. I think they did the best they could here. Not my cup of tea.
Film 2332 - Wicked
Film 2425 - Wicked: For Good
Cast: Cynthia Erivo, Ariana Grande, Jonathan Bailey, Ethan Slater, Bowen Yang, Colman Domingo, Michelle Yeoh, Jeff Goldblum.
Box Office: $533.7 million
Worth a watch?: Just for fans of the previous movie, Cynthia/Ariana, or "The Wonderful Wizard of Oz" lore.
Awards: 2 BAFTA nominations for Best Costume Design and Best Make Up & Hair. 5 Golden Globe nominations for Best Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy, Best Supporting Actress, Cinematic and Box Office Achievement, and Best Original Song (for both "No Place Like Home" and "The Girl in the Bubble").
Key word: Lies.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 22 gennaio 2025

2025 Oscars Nominations Announcement: Live Telecast

Watch the 97th Oscars Nominations Announcement on Thursday, January 23rd at 8:30am E | 5:30am P. Hosted by Bowen Yang & Rachel Sennott.

Who are you rooting for?


#HollywoodCiak

Bengi

venerdì 20 dicembre 2024

Film 2332 - Wicked

Intro: Sarò totalmente onesto, non avevo alcuna voglia di vedere questo film. Le ragazze però - e Niamh specialmente - volevano andare e, così, mi sono lasciato convincere.

Film 2332: "Wicked" (2024) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh, Debbi
In sintesi: il musical lo avevo visto a Londra anni fa, per cui ero vagamente familiare con storia e personaggi. Per capirci, sapevo che si trattasse della storia pre Mago di Oz, sapevo chi fossero la Perfida Strega dell'Ovest e la Buona Strega del Nord, conoscevo "Defying Gravity", ma non ricordavo altro. E forse è stato meglio così.
La zero voglia di vedere il film sommata alle quasi nulle aspettative e un generale disinteresse ultimamente nei confronti dei musical, parevano presagire due ore e mezza di noia totale e, invece, ammetto di aver gradito "Wicked" molto, molto più di quanto mi aspettassi. È il mio film preferito? No, ma è stato certamente una sopresa in positivo.
Se non avevo alcun dubbio che Cynthia Erivo avrebbe fatto un egregio lavoro - ricordo ancora quanto mi avesse colpito la sua performance live agli Oscar 2020 della canzone "Stand Up" del film "Harriet" per cui era candidata sia per Miglior attrice protagonista che per Miglior canzone originale - ammetto che qualche riserva su Ariana Grande ce la avessi. E wow sono rimasto impressionato.
Perché per quanto spettacolare sia Erivo, ammetto che per me la vera sorpresa e scene-stealer di questo film sia proprio Ariana Grande. Non solo canta anche lei magnificamente (e fino qui...), ma è anche perfetta per il ruolo di Glinda, che interepata con inaspettato humor. Davvero, Grande è il comic relief della storia, nonché la mia parte preferita di questo "Wicked" cinematografico.
Per il resto il film funziona bene, le canzoni intrattengono (anche se durante un paio ho sonnecchiato, lo ammetto), lo spettacolo visivo è ben realizzato, il tono del film azzeccato. Mi è sembrato che, in generale, questa prima parte del musical sia stata realizzata in maniera intelligente. Vedremo come andrà con il secondo capitolo in uscita il 21 novembre 2025.
Uniche note negative: non credo fosse necessario far cantare Michelle Yeoh che ha infiniti altri talenti, ma non quello del canto; ho trovato il personaggio di Bowen Yang inutile e interpretato un po' a suon di cliché (o per meglio dire un po' come Bowen Yang interpreta solitamente questi ruoli); in generale 160 minuti di durata sono troppi, specialmente considerato che l'inero musical di Broadway dura 2 ore e 45 minuti...
Film 2332 - Wicked
Film 2425 - Wicked: For Good
Cast: Cynthia Erivo, Ariana Grande, Jonathan Bailey, Ethan Slater, Bowen Yang, Marissa Bode, Peter Dinklage, Idina Menzel, Kristin Chenoweth, Michelle Yeoh, Jeff Goldblum.
Box Office: $534.1 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: I fan dell'originale di Broadway andranno in brodo di giuggiole: Cynthia Erivo e Ariana Grande cantano live e cantano divinamente, il film funziona, è visivamente stimolante e intrigante (anche se alcuni hanno criticato una mancanza di vivacità nei colori; io questa sensazione non ce l'ho avuta), le canzoni sono un cult. Per tutti gli altri, tenere presente che il musical dura 2 ore e mezza e che, appunto, è un musical, quindi ci sono un sacco di canzoni (non come "Moulin Rouge!", però, dove non c'è dialogo). A parte questo, get ready to hold space for "Defying Gravity"!
Premi: Ad oggi, il film è stato candidato a 4 Golden Globes nella categoria musical/commedia per Miglior film, attrice protagonista (Erivo), attrice non protagonista (Grande) e la nuova categoria istituita l'anno scorso per Cinematic and Box Office Achievement.
Parola chiave: Green.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 28 novembre 2022

Film 2147 - Bros

Intro: Molto, molto interessato a vedere questo film specialmente al cinema.

Film 2147: "Bros" (2022) di Nicholas Stoller
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non il successo di pubblico sperato, "Bros" è affondato, complice un momento storico in cui non solo c'è da abbattere barriera, sfatare pregiudizi, combattere gli stereotipi E lo streaming, ma anche i postumi di una pandemia globale che non accenna a mollare la presa sul cinema.
In questo panorama di difficoltà, il film scritto e interpretato da Billy Eichner - la prima romcom gay prodotta da una major, ovvero la Universal Pictures - non è riuscito a richiamare al cinema spettatori interessati e paganti, nonostante "Bros" sia effettivamente un prodotto riuscito nel suo genere.
Da omosessuale posso dire di aver gradito la rappresentazione sul grande schermo di una coppia in cui potermi rispecchiare, nonostante le dinemache estreme da commedia rendano la storia di Bobby (Eichner) e Aaron (Luke Macfarlane) alquanto sopra alle righe. Ci sono, però, bei momenti di normalizzazione di un amore che è, sì, dello stesso sesso, ma finalmente non è l'unico focus della storia. L'amore gay è come l'amore etero, lo sappiamo e ce ne siamo fatti quasi tutti una ragione. Per chi non ci arriva, chiaramente questo non è il film adatto. E probabilmente nemmeno il pianeta.
Detto questo, "Bros" ha anche qualche momento di connessione genuina con il pubblico, soprattutto attraverso il personaggio di Bobby, difficile e complicato, indurito da una solitudine che pare essere più una corazza che una vera e propria scelta di vita. Il suo monologo sulla spiaggia non passa inosservato.
Onestamente trovo un peccato che questa pellicola non abbia trovato un riscontro di pubblico, soprattutto quello della comunità LGBTQIA+, adeguato alla conquista ottenuta dalla sua uscita nelle sale. Il mancato ritorno economico (il film è costato 22 milioni di dollari solo per produrlo) temo metterà un freno all'entusiasmo arcobaleno degli studi di produzione che, magari, ci penseranno su due volte prima di affidare il ruolo di protagonisti di una storia d'amore ad aspirazioni mainstream a due persone dello stesso sesso. Il che, al di là dei giudizi personali su questo film in sé, è onestamente un vero peccato.
Cast: Billy Eichner, Luke Macfarlane, Ts Madison, Debra Messing, Guillermo Díaz, Monica Raymund, Jim Rash, Dot-Marie Jones, Bowen Yang, Symone, Ben Stiller, Kenan Thompson, Amy Schumer, Seth Meyers, Kristin Chenoweth.
Box Office: $14.7 milioni
Vale o non vale: Billy Eichner e Luke Macfarlane fanno un egregio lavoro e anche sullo schermo traspare la chimica che c'è tra loro. Ad accompagnarli, una miriade di esponenti più o meno di punta della comunità LGBTQIA+ americana, tra camei importanti (Debra Messing, Ben Stiller, Kenan Thompson, Amy Schumer, Seth Meyers, Kristin Chenoweth, Bowen Yang) e qualche volto noto della corte di RuPaul (Ts Madison, Symone).
Il film è carino e fa ridere, forse a volte un po' troppo spudorato, ma è chiaro che pur essendo una romcom, "Bros" non punta al pubblico di tutte le età, quanto a uno specifico tipo di pubblico tramite il quale aprire la pista per altri progetti futuri simili a questo.
La risposta non c'è stata nei termini sperati, il che genera un po' di tristezza. Resta il fatto che ogni conquista va celebrata e ricordata come un nuovo, piccolo successo.
Premi: /
Parola chiave: Museo.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 28 giugno 2022

Film 2114 - Fire Island

Intro: Critiche positive per questa pellicola di Hulu che mi aveva incuriosito per le tematiche LGBT, per cui l'ho recuperata qualche weekend fa.

Film 2114: "Fire Island" (2022) di Andrew Ahn
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: di per sé il film mi è piaciuto, anche se c'è un certo tono malinconico di fondo che rende questo "Fire Island" meno spensierato di quanto non mi sarei immaginato. Poi, per carità, ci sono i party, il sesso casuale, l'amicizia, il divertimento, le follie da vacanza... però ci sono anche elementi più seri che connotano una storia che mi sarei immaginato più spensierata, visto l'idea di base (vacanza di una settimana di un gruppo di amici che vanno a Fire Island fondamentalmente per bere, sballarsi e fare sesso).
Allo stesso tempo, dato che il film prende una piega più seria, mi ha lasciato un po' stupito il finale da fiaba - o da commedia romantica - che di fatto ribalta il tono simil reale fino a quel momento assunto dalla trama, per rifilarci il solito tutto bene quel che finisce bene. Perché sì, anche il ragazzo meno palesemente bello o in forma può far innamorare il bono della spiaggia e sì, anche l'amico tutto fisico e niente relazioni serie può finire per innamorarsi e volere qualcosa di più.
Insomma, i cliché ci sono e di sicuro "Fire Island" non riscrive la storia del cinema omosessuale, però ha certamente il grande pregio di presentare un cast variegato che riflette con più attenzione la realtà multietnica della società odierna e della sempre più consapevole e autodeterminata comunità LGBTQIA+.
In generale, comunque, un risultato finale positivo.
Cast: Joel Kim Booster, Bowen Yang, Conrad Ricamora, James Scully, Margaret Cho, Matt Rogers, Tomas Matos, Nick Adams, Torian Miller, Zane Phillips, Peppermint.
Box Office: /
Vale o non vale: Forse non per tutti i palati, ma per chi apprezza le nuove commedie romantiche con un piglio più moderno (e meno anacronista), sicuramente "Fire Island" non mancherà di lasciare soddisfatti. Non un capolavoro, ma funziona.
Premi: /
Parola chiave: House.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 26 aprile 2022

Film 2104 - The Lost City

Intro: Martedì scorso ho deciso di passare la mia serata libera al cinema, in un momento particolarmente prolifico di pellicole che mi interessa recuperare. Al momento non c'è tempo per vederle tutte, per cui ho scelto il film di cui mi sembrava di avere più bisogno in quel momento: una commedia.

Film 2104: "The Lost City" (2022) di Aaron Nee, Adam Nee
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: certamente non indimenticabile, anche se divertente quanto basta, l'ultima pellicola con Sandra Bullock e Channing Tatum regala qualche momento divertente e ci ricorda perché, oggi più che mai, il genere comico andrebbe riportato in auge grazie a titoli ben più potenti (e creativi) di questo.
In una sorta di mix narrativo che chiama in campo avventura ed elementi d'azione (e mi ha ricordato moltissimo la premessa di "Alla ricerca dell'isola di Nim"), "The Lost City" funziona principalmente grazie alla buona chimica tra i due protagonisti che certamente fanno del loro meglio - specialmente Tatum - per portare a casa un risultato soddisfacente e credibile nonostante un modello di comicità che abbiamo visto già tante altre volte. In questo senso mi sento di dire che il personaggio di Beth (Da'Vine Joy Randolph) rappresenta l'esempio più banale e malamente sfruttato di tutto il film, pescando a mani basse in quella serie di cliché legati alla figura autoritaria e insolente della donna afroamericana dalla "sassy attitude" che abbiamo visto in svariate sfumature e toni riproporsi milioni di altre volte in altre titoli (penso a Tiffany Haddish in "Girls Trip", Mo'Nique in "Almost Christmas", Retta in quel gioiellino di "Parks and Recreation", ma anche il personaggio di Madea interpretato da Tyler Perry e così via).
Al contrario, ho particolarmente apprezzato l'evoluzione attoriale di Daniel Radcliffe, qui sorprendentemente in grado di regalare al suo personaggio una buona gamma emozionale specialmente nei momenti di rabbia e frustrazione, ovvero quella presenza scenica che gli è mancata per tutta la saga potteriana. Chapeau.
Per il resto, come si diceva, "The Lost City" intrattiene quanto basta e va a parare precisamente dove ci si aspetterebbe, per un risulato finale tanto prevedibile quanto confortante. Perché, in fin dei conti, è proprio quello che ci aspettavamo (e volevamo) da questo tipo di film.
Cast: Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe, Da'Vine Joy Randolph, Brad Pitt, Patti Harrison, Oscar Nunez, Bowen Yang.
Box Office: $128.1 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Non indimenticabile, ma buono quanto basta a far passare una serata spensierata. Sandra Bullock sembra sempre un po' scazzata (sarà solo il personaggio che interpreta?), ma Channing Tatum è perfettamente in parte e da solo regala i momenti di spensierata leggerezza che questa storia cerca di portare sullo schermo. E sopratutto fa dimenticare la caratterizzazione un po' bizzara di certi altri personaggi. Tutto sommato, comunque, godibile.
Premi: /
Parola chiave: Crown of Fire. (Che quando lo dice Daniel Radcliffe non fa che ricordare il ben più famoso Goblet of Fire o Calice di fuoco...)
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi