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martedì 6 dicembre 2016

Grammy Awards 2017: nomination e vincitori

59th Annual Grammy Awards

Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Amy by Various Artists
Miles Ahead by Miles Davis & Various Artists
Straight Outta Compton by Various Artists
Suicide Squad (Collector's Edition) by Various Artists
Vinyl: The Essentials Season 1 by Various Artists

Best Score Soundtrack for Visual Media
Bridge of Spies by Thomas Newman, composer
Quentin Tarantino's The Hateful Eight by Ennio Morricone, composer
The Revenant by Alva Noto & Ryuichi Sakamoto, composers
Star Wars: The Force Awakens by John Williams, Composer
Stranger Things Volume 1 by Kyle Dixon & Michael Stein, composers
Stranger Things Volume 2 by Kyle Dixon & Michael Stein, composers

Best Song Written for Visual Media
"Can't Stop the Feeling!" — Max Martin, Shellback & Justin Timberlake, songwriters (performed by Justin Timberlake, Anna Kendrick, Gwen Stefani, James Corden, Zooey Deschanel, Walt Dohrn, Ron Funches, Caroline Hjelt, Aino Jawo, Christopher Mintz-Plasse & Kunal Nayyar), Track from: Trolls
"Heathens" — Tyler Joseph, songwriter (Twenty One Pilots), Track from: Suicide Squad
"Just Like Fire" — Oscar Holter, Max Martin, P!nk & Shellback, songwriters (performed by P!nk), Track from: Alice Through The Looking Glass
"Purple Lamborghini" — Shamann Cooke, Sonny Moore & William Roberts, songwriters (performed by Skrillex & Rick Ross), Track from: Suicide Squad
"Try Everything" — Mikkel S. Eriksen, Sia Furler & Tor Erik Hermansen, songwriters (performed by Shakira), Track from: Zootopia
"The Veil" — Peter Gabriel, songwriter (Peter Gabriel), Track from: Snowden

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 febbraio 2016

Oscars 2016: What a surprise!

Non avevo pensato di pubblicare un altro post sugli Oscar, ma la cosa si rende necessaria.
Solitamente i pronostici sono più o meno azzeccati, per cui risulta inutile aggiungere altro rispetto ai commenti precedenti alla cerimonia, ma quest'anno 2 o 3 soprese di rilievo ci sono state, a partire dal premio per il Miglior film. Contro ogni pronostico, infatti, è stato "Spotlight" a vincere e non il super favorito "The Revenant" che, comunque, si è portato a casa 3 premi. Il film di Tom McCarthy, invece, si aggiudica solo due vittorie e sì, il 'solo' è voluto. E' dal 1953 con "Il più grande spettacolo del mondo", infatti, che una pellicola premiata come miglior film dell'anno riceve meno di 3 riconoscimenti: sembra strano ed è strano, eppure IL film dell'anno secondo l'Academy lo è in assoluto, ma non in tutti i suoi aspetti.
Da questo punto di vista è "Mad Max" a farla da padrone con ben 6 Oscar su 10 nomination, il che mi ha fatto perfino ben sperare per un istante: magari non avrebbe vinto per la regia, ma avrebbe trionfato come Miglior film o viceversa. E invece no, ogni tanto le sorprese ci sono anche agli spesso prevedibili Academy Awards.
Rimanendo sulle sorprese, credo che la successiva più eclatante sia la vittoria di Mark Rylance per "Bridge of Spies" contro il favorito Stallone. Non che l'attore non lo meriti, ma sicuramente l'idea dell'happy ending per Rocky Balboa dopo una tanto tribolata carriera cinematografica pareva quella cigliegina sulla torta che tanto piace agli americani. Così non è stato, si accontenterà del più scontato Golden Globe che, per non smentirsi, aveva optato per un'altra scelta facile nella categoria attoriale, quella della Miglior attrice non protagonista. L'Academy, invece, snobba la Winslet - che, hey, è una delle migliori attrici in circolazione, ma no, questo ruolo non era il suo migliore - e premia giustamente Alicia Vikander per una parte solo apparentemente facile. Ho sperato fin dall'inizio per la sua vittoria e vederla trionfare è stato un piacere.
L'ultimo vero momento inaspettato della serata è legato alla miglior canzone: Lady Gaga, dopo il Golden Globe di gennaio, si becca una candidatura agli Oscar con una canzone sugli abusi sessuali per un documentario sullo stesso tema. La vittoria sembrava scontata, pareva davvero il suo anno. La sua performance durante la serata è stata tutto tranne che sobria e, anzi, l'ho trovata esagerata e la canzone - che non avevo mai sentito - non mi è piaciuta per niente. Eppure la tematica impegnata e le indiscusse doti canore erano tutte a favore di Gaga. Invece, sopresa, a vincere è stato Sam Smith per la canzone portante di "Spectre", la seconda di fila della saga di James Bond a vincere nella categoria dopo "Skyfall" di Adele.
Smith, evidentemente scioccato per la vittoria, sul palco ha dedicato la vittoria alla comunità LGBT in quanto primo omosessuale dichiarato a vincere un Oscar (la polemica derivava da Ian McKellen che, dopo la questione della mancanza di diversità nelle categorie attoriali per il secondo anno di fila, ha fatto notare che anche la comunità omosessuale si è vista spesso non tenuta in considerazione dall'Academy).
Dunque una serata inaspettatamente e solo per certi versi imprevedibile, il che è sempre un bello spettacolo. Sono felice per molte delle scelte risultate da questi Oscar 2016, in primis per DiCaprio. Per i vincitori di tutte le categorie, il link di seguito:
Oscars 2016: nomination e vincitori
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 12 gennaio 2016

Film 1076 - Il ponte delle spie

Doveva essere la serata della seconda visione di "Star Wars", mentre la sala piena ci ha costretto a ripiegare su quest'altro titolo.
Film 1076: "Il ponte delle spie" (2015) di Steven Spielberg
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Scelta di ripiego, eppure ottima scelta. Un po' inaspettatamente "Il ponte delle spie" mi ha convinto e mi è molto piaciuto. Interessante, ben argomentato e narrato, con un buon cast e la regia del sempreverde Spielberg, questa pellicola centra il suo obiettivo e racconta - senza esagerare troppo con i fronzoli all'americana - una delle tante storie riguardo alla Guerra Fredda. E, bisogna dirlo, che la storia l'abbiano scritta i Coen si capisce e si apprezza.
La trama parla di James B. Donovan (Tom Hanks), un avvocato newyorkese che, incaricato dalla CIA, deve negoziare il rilascio di Francis Gary Powers (Austin Stowell), pilota il cui aereo spia U-2 è stato abbattuto in Unione Sovietica, e scambiarlo con la spia filocomunista catturata a New York di nome Rudolf Abel (Mark Rylance). Oltre a lui l'avvocato cercherà di riportare a casa anche lo studente di economia Frederic Pryor (Will Rogers), arrestato per spionaggio dalla Volkspolizei, la polizia della Germania Democratica.
Incastrato tra sovietici e tedeschi in piena erezione del muro, il povero Donovan dovrà, con le sue sole forze, gestire il rilascio dei prigionieri senza giovare di consulenze esterne e, soprattutto, dopo aver rappresentato legalmente la spia comunista Abel di fronte al tribunale americano. Diviso tra due (e poi tre) fuochi, dovrà saper gestire diplomaticamente una situazione tanto tesa quanto drammatica, cercando di portare a casa un risultato, ottenere lo scambio anche dello studente, che alla CIA non sta a cuore.
L'atmosfera cupa, l'ambientazione gelida e la rappresentazione spietata di un'epoca che ha segnato la storia recente, sono tutti elementi che concorrono al buon risultato finale del film. Che Spielberg sia un gran narratore lo sappiamo, ma al contempo sappiamo che non sempre porta a casa un film degno di nota - dite quel che volete, ma "War Horse" è un brutto film -. Qui la macchina è ben oliata e funziona bene, anche grazie alla solida interpretazione di Hanks, capace da solo di tirare le redini di tutta la storia. Qui è affiancato da uno stropicciatissimo Rylance (forse candidato all'Oscar) che giova di tutti gli assurdi personaggi fino ad ora portati sullo schermo dai Coen e gioca benissimo le sue carte, rimanendo ampiamente impresso nella mente del pubblico.
Dunque un buon film, compatto e tecnicamente eccellente, che racconta una bella e interessante storia di cui altrimenti in molti non sarebbero venuti a conoscenza. Il personaggio di Donovan, per quanto romanzato, porta un messaggio positivo non solo di professionalità e dedizione, ma anche di speranza e umanità. Ho apprezzato.
Ps. Candidato a 1 Golden Globe (Miglior attore non protagonista) e 9 BAFTA (tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura e attore non protagonista).
Cast: Tom Hanks, Mark Rylance, Scott Shepherd, Amy Ryan, Alan Alda, Austin Stowell, Billy Magnussen, Eve Hewson, Dakin Matthews.
Box Office: $151.9 milioni
Consigli: Buon cast, tecnicamente ineccepibile, storia interessante, il tutto per un film che funziona senza strafare. Hanks in parte, i Coen distillano una dose di loro inconfondibile stile pur non travalicando l'interesse storico della vicenda e, di fatto, si passano 141 minuti di tesa suspense che non mancheranno di lasciare soddisfatto lo spettatore. Il risultato finale è riuscito e, forse, merita più considerazione di quanta non ne abbia ottenuta fino ad ora. Vedremo con gli Oscar.
Parola chiave: Ponte di Glienicke.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 8 gennaio 2016

BAFTA Awards 2016: Nomination e vincitori

E anche i BAFTAs sono arrivati.
Gli Oscar del cinema inglese, che si terranno esattamente il giorno più romantico dell'anno (domenica 14 febbraio) presentati al solito dal collaudato Stephen Fry, hanno detto la loro sullo stato dell'arte relativamente all'anno appena conclusosi, incoronando “Bridge of Spies” e “Carol” con 9 candidature ciascuno. Il primo, in particolare, non è stato particolarmente considerato ai Golden Globes (1 nomination) che hanno invece preferito altri titoli qui meno considerati (come "Mad Max", vera rivelazione 2015 a mio avviso). Ma senza ulteriori indugi, ecco tutte le candidature di quest'anno!

2016 BAFTA Awards Nominations
BEST FILM
The Big Short” Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Brad Pitt
Bridge of Spies” Kristie Macosko Krieger, Marc Platt, Steven Spielberg
Carol” Elizabeth Karlsen, Christine Vachon, Stephen Woolley
The Revenant” Steve Golin, Alejandro G. Inarritu, Arnon Milchan, Mary Parent, Keith Redmon
Spotlight” Steve Golin, Blye Pagon Faust, Nicole Rocklin, Michael Sugar

DIRECTOR
“The Big Short” Adam McKay
“Bridge of Spies” Steven Spielberg
“Carol” Todd Haynes
The Martian” Ridley Scott
“The Revenant” Alejandro G. Inarritu

ORIGINAL SCREENPLAY
“Bridge of Spies” Matthew Charman, Ethan Coen, Joel Coen
Ex Machina” Alex Garland
“The Hateful Eight” Quentin Tarantino
Inside Out” Josh Cooley, Pete Docter, Meg Lefauve
“Spotlight” Tom McCarthy, Josh Singer

ADAPTED SCREENPLAY
“The Big Short” Adam McKay, Charles Randolph
Brooklyn” Nick Hornby
“Carol” Phyllis Nagy
Room” Emma Donoghue
“Steve Jobs” Aaron Sorkin

LEADING ACTOR
Bryan Cranston “Trumbo
Eddie Redmayne “The Danish Girl
Leonardo DiCaprio “The Revenant”
Matt Damon “The Martian”
Michael Fassbender “Steve Jobs”

LEADING ACTRESS
Alicia Vikander “The Danish Girl”
Brie Larson “Room”
Cate Blanchett “Carol”
Maggie Smith “The Lady in the Van
Saoirse Ronan “Brooklyn”

SUPPORTING ACTOR
Benicio Del Toro “Sicario
Christian Bale “The Big Short”
Idris Elba “Beasts of No Nation”
Mark Ruffalo “Spotlight”
Mark Rylance “Bridge of Spies”

SUPPORTING ACTRESS
Alicia Vikander “Ex Machina”
Jennifer Jason Leigh “The Hateful Eight”
Julie Walters “Brooklyn”
Kate Winslet “Steve Jobs”
Rooney Mara “Carol”

ORIGINAL MUSIC
“Bridge of Spies” Thomas Newman
“The Hateful Eight” Ennio Morricone
“The Revenant” Ryuichi Sakamoto, Carsten Nicolai
“Sicario” Johann Johannsson
Star Wars: The Force Awakens” John Williams

CINEMATOGRAPHY
“Bridge of Spies” Janusz Kaminski
“Carol” Ed Lachman
Mad Max: Fury Road” John Seale
“The Revenant” Emmanuel Lubezki
“Sicario” Roger Deakins

EDITING
“The Big Short” Hank Corwin
“Bridge of Spies” Michael Kahn
“Mad Max: Fury Road” Margaret Sixel
“The Martian” Pietro Scalia
“The Revenant” Stephen Mirrione

PRODUCTION DESIGN
“Bridge of Spies” Adam Stockhausen, Rena Deangelo
“Carol” Judy Becker, Heather Loeffler
“Mad Max: Fury Road” Colin Gibson, Lisa Thompson
“The Martian” Arthur Max, Celia Bobak
“Star Wars: The Force Awakens” Rick Carter, Darren Gilford, Lee Sandales

COSTUME DESIGN
“Brooklyn” Odile Dicks-Mireaux
“Carol” Sandy Powell
Cinderella” Sandy Powell
“The Danish Girl” Paco Delgado
“Mad Max: Fury Road” Jenny Beavan

MAKE UP & HAIR
“Brooklyn” Morna Ferguson, Lorraine Glynn
“Carol” Jerry Decarlo, Patricia Regan
“The Danish Girl” Jan Sewell
“Mad Max: Fury Road” Lesley Vanderwalt, Damian Martin
“The Revenant” Sian Grigg, Duncan Jarman, Robert Pandini

SOUND
“Bridge of Spies” Drew Kunin, Richard Hymns, Andy Nelson, Gary Rydstrom
“Mad Max: Fury Road” Scott Hecker, Chris Jenkins, Mark Mangini, Ben Osmo, Gregg Rudloff, David White
“The Martian” Paul Massey, Mac Ruth, Oliver Tarney, Mark Taylor
“The Revenant” Lon Bender, Chris Duesterdiek, Martin Hernandez, Frank A. Montano, Jon Taylor, Randy Thom
“Star Wars: The Force Awakens” David Acord, Andy Nelson, Christopher Scarabosio, Matthew Wood, Stuart Wilson

SPECIAL VISUAL EFFECTS
Ant-Man” Jake Morrison, Greg Steele, Dan Sudick, Alex Wuttke
“Ex Machina” Mark Ardington, Sara Bennett, Paul Norris, Andrew Whitehurst
“Mad Max: Fury Road” Andrew Jackson, Dan Oliver, Tom Wood, Andy Williams
“The Martian” Chris Lawrence, Tim Ledbury, Richard Stammers, Steven Warner
“Star Wars: The Force Awakens” Chris Corbould, Roger Guyett, Paul Kavanagh, Neal Scanlan

FILM NOT IN THE ENGLISH LANGUAGE
“The Assassin” Hou Hsiao-Hsien
“Force Majeure” Ruben Ostlund
“Theeb” Naji Abu Nowar, Rupert Lloyd
“Timbuktu” Abderrahmane Sissako
“Wild Tales” Damian Szifron

DOCUMENTARY
“Amy” Asif Kapadia, James Gay-Rees
“Cartel Land” Matthew Heineman, Tom Yellin
“He Named Me Malala” Davis Guggenheim, Walter Parkes, Laurie Macdonald
“Listen to Me” Marlon Stevan Riley, John Battsek, George Chignell, R.J. Cutler
“Sherpa” Jennifer Peedom, Bridget Ikin, John Smithson

ANIMATED FILM
“Inside Out” Pete Docter
Minions” Pierre Coffin, Kyle Balda
“Shaun the Sheep Movie” Mark Burton, Richard Starzak

OUTSTANDING BRITISH FILM
45 Years” Andrew Haigh, Tristan Goligher
“Amy” Asif Kapadia, James Gay-Rees
“Brooklyn” John Crowley, Finola Dwyer, Amanda Posey, Nick Hornby
“The Danish Girl” Tom Hooper, Tim Bevan, Eric Fellner, Anne Harrison, Gail Mutrux, Lucinda Coxon
“Ex Machina” Alex Garland, Andrew Macdonald, Allon Reich
“The Lobster” Yorgos Lanthimos, Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Efthimis Filippou

OUTSTANDING DEBUT BY A BRITISH WRITER, DIRECTOR OR PRODUCER
Alex Garland (Director) “Ex Machina”
Debbie Tucker Green (Writer/Director) “Second Coming”
Naji Abu Nowar (Writer/Director) Rupert Lloyd (Producer) “Theeb”
Sean Mcallister (Director/Producer), Elhum Shakerifar (Producer) “A Syrian Love Story”
Stephen Fingleton (Writer/Director) “The Survivalist”

BRITISH SHORT ANIMATION
“Edmond” Nina Gantz, Emilie Jouffroy
“Manoman” Simon Cartwright, Kamilla Kristiane Hodol
“Prologue” Richard Williams, Imogen Sutton


BRITISH SHORT FILM
“Elephant” Nick Helm, Alex Moody, Esther Smith
“Mining Poems or Odes” Callum Rice, Jack Cocker
“Operator” Caroline Bartleet, Rebecca Morgan
“Over” Jorn Threlfall, Jeremy Bannister
“Samuel-613” Billy Lumby, Cheyenne Conway

THE EE RISING STAR AWARD (VOTED FOR BY THE PUBLIC)
Bel Powley
Brie Larson
Dakota Johnson
John Boyega
Taron Egerton


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