Perdermelo al cinema mi era un po' dispiaciuto, così quando ho scoperto che il The Space lo avrebbe dato nuovamente per una sera speciale, sono corso a recuperarlo!
Film 1401: "Alien: Covenant" (2017) di Ridley Scott
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: I film ambientati nello spazio ultimamente sembrano partire tutti dagli stessi presupposti: la colonizzazione di nuovi mondi con navicelle-arca che, durante il trasporto di passeggeri ed equipaggio, finiscono per svegliarne una parte a causa di qualche malfunzionamento. Questo nuovo "Alien" non si esime dalla premessa standard.
A parte ciò, il sequel del "Prometheus" datato 2012 non è male, ma nemmeno niente di che. A mio avviso Scott si è concentrato (giustamente!) più sulla parte horror, andando a rispolverare l'anima dark e splatter del progetto che, con questi prequel/reboot, si era un po' persa. La verità è che niente e nessuno mi toglierà mai la convinzione che i primi capitoli della saga siano e resteranno per sempre i migliori, un po' perché Ripley come filo conduttore crea continuità e unità all'interno della storia, un po' perché il carisma di Sigourney Weaver è difficile da replicare; insomma, bene l'avanzamento tecnologico, le nuove leve attoriali, l'accontentare i fan con altri episodi di un franchise sempre più ricco, ma il risultato finale rimane sempre inferiore ai primi, imbattibili titoli. Almeno per ora.
In questa pellicola la minaccia aliena sbuca nuovamente da dove l'avevamo lasciata, figlia di una contaminazione del precedente equipaggio, ormai in toto deceduto. Gli è sopravvissuto solamente l'androide David (Michael Fassbender) - che, caso vuole, si troverà a confronto con la versione più evoluta di se stesso -, ormai eremita solitario di un pianeta disabitato a causa di quel liquido nero già campione di stragi. Anche in questo caso non mancheranno contagio e morti a ripetizione, il tutto a vantaggio, neanche a dirlo, di quell'alien vorace e implacabile di cui chiunque conosce fattezze e fatalità. Da questo punto di vista, dunque, niente di nuovo sotto il sole, tanto che la parte di paura è ampiamente prevedibile, per quanto godibile; più ricercata e arzigogolata (fa rima con boiata) la vicenda dei 2 Fassbender, bloccati in un confronto sul chi ce l'abbia più grosso che francamente tocca livelli "onirici" troppo spesso derisibili: io capisco la superiorità d'intelligenza sotto tutti i punti di vista dell'androide, ma non di rado il tête-à-tête al singolare si protrae su argomenti francamente troppo distanti dal resto del contesto; non poche volte mi è sembrata una forzatura. Sensazione che mi ha accompagnato spesso durante la visione dei recenti due titoli della saga, a mio avviso un po' troppo concentrata a legittimizzare il proprio prodotto tentando di ampliarne lo spettro tematico, quasi a voler fugare una sorta di inadeguatezza del genere cui "Alien" appartiene. Se, invece, si pensasse meno a filosofeggiare e più ad imbastire scenari horror che funzionino, le storie ne gioverebbero quanto i film.
In ogni caso "Covenant" non fa una figuraccia e prosegue un percorso narrativo che a tratti presenta snodi interessanti. In tutto questo si inserisce la micidiale creatura cult che attende impaziente la prossima strage, con un "Alien: Awakening" pronto a essere girato già nel 2018. Vedremo se si riusciranno a ricreare le terrificanti e perfette atmosfere dei primi titoli, per ora inarrivabili cult che nemmeno questo sequel è riuscito a far dimenticare.
Film 2307 - Alien: Romulus
Film 454 - Prometheus
Film 1401 - Alien: Covenant
Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Guy Pearce, James Franco, Noomi Rapace.
Box Office: $232.7 milioni
Consigli: Gli appassionati del franchise apprezzeranno sicuramente il ritorno alla carneficina con caccia all'uomo forse troppo lasciata da parte nel precedente episodio. Qui mi è parso di intravedere in maniera più nitida il rimando agli originali, nonostante la storia si dedichi ampiamente a spiegare l'origine del "fenomeno" alien, nonostante il mistero di ritrovarselo a bordo e doverlo affrontare a costo della propria vita rimanesse uno stimolo già sufficiente a farci andare a genio la saga. Il continuo spolpamento delle storie così da poterne prolungare la vita fa parte del business cinematografico e ne abbiamo preso atto tantissimi anni fa; ogni tanto farebbe piacere conservare il bel ricordo e andare oltre. In questo caso specifico il film non manca di intrattenere, ha un cast interessante (c'è persino un cameo di James Franco) e gioca con effetti speciali d'impatto, pur restando inferiore agli originali. Tutto sommato si lascia guardare, meglio se con la consapevolezza delle altre storie alle spalle.
Parola chiave: "Entrata degli dei nel Valhalla".
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Bengi
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martedì 22 agosto 2017
Film 1401 - Alien: Covenant
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martedì 2 agosto 2016
Film 1181 - The Angry Birds Movie
Lo streaming lo proponeva in inglese e la tentazione è stata troppo forte!
Film 1181: "The Angry Birds Movie" (2016) di Clay Kaytis, Fergal Reilly
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Oggi se ne vedono di tutti i colori per cui nessuno si stupisce di un film tratto da un applicazione ludica pensata per il cellulare. Una pellicola intera, insomma, che deriva da un unico giochino che, a quanto mi è dato capire, non ha esattamente uno scopo che vada oltre il colpire le "cose" (?) con gli uccelli e ciò nonostante è riuscito ad imporsi quale "the largest mobile app success the world has seen so far". Che si passasse allo spin-off cinematografico, insomma, era solo questione di tempo.
Questo film d'animazione non è poi così male come può sembrare durante il primo tempo. Di fatto la prima parte fatica ad ingranare ed andare oltre la rabbia perenne del rosso protagonista, per cui alla lunga si fatica non solo ad appassionarsi, ma anche a capire quale sia di fatto lo scopo di tutta l'operazione. La cosa migliora quando i maialini verdi finalmente fanno irruzione sull'isola di pennuti sempre sorridenti e sciocchini, il che porta finalmente scompiglio e un po' d'azione dopo un troppo lungo momento di stallo. Va detto che il secondo tempo riscatta la storia a sufficienza e rende il risultato finale meno negativo di quanto non potesse sembrare in partenza. Di fatto, ad essere onesti, "Angry Birds" non è malaccio - pur non essendo un capolavoro - e riesce comunque a regalare più di una risata. Rimane un prodotto fondamentalmente legato alle gag estemporanee (sicuramente divertenti), meno efficace nel costruire una storia con qualcosa di concreto da raccontare che vada oltre la costante rabbia del protagonista, la ricerca di uova dei maialini e la ricollocazione dell'eroe nella dimensione della realtà dopo la "caduta" dal piedistallo.
Insomma, davvero niente di nuovo o innovativo anche se in grado di divertire a sufficienza.
Cast: Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Maya Rudolph, Kate McKinnon, Sean Penn, Tony Hale, Keegan-Michael Key, Bill Hader, Peter Dinklage, Blake Shelton, Charli XCX, Tituss Burgess.
Box Office: $345.5 milioni
Consigli: Inizialmente non sembra centrare l'obiettivo, poi si riprende e regala poco più di un'ora e mezza di simpatico e velocissimo disimpegno. Forse non proprio per tutta la famiglia, "Angry Birds" è uno dei non moltissimi esempi di pellicole tratte da un videogioco che riesce a sfondare anche al cinema (nonostante una trama pressoché inesistente) pur necessitando, in caso di un eventuale sequel, di un aggiustamento dal punto di vista della trama che andrebbe ampiamente rimpolpata. In ogni caso direi così così: alla fine è simpatico, ma non aggiunge niente a quanto già visto finora.
Parola chiave: Mighty Eagle.
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Bengi
Film 1181: "The Angry Birds Movie" (2016) di Clay Kaytis, Fergal Reilly
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Oggi se ne vedono di tutti i colori per cui nessuno si stupisce di un film tratto da un applicazione ludica pensata per il cellulare. Una pellicola intera, insomma, che deriva da un unico giochino che, a quanto mi è dato capire, non ha esattamente uno scopo che vada oltre il colpire le "cose" (?) con gli uccelli e ciò nonostante è riuscito ad imporsi quale "the largest mobile app success the world has seen so far". Che si passasse allo spin-off cinematografico, insomma, era solo questione di tempo.
Questo film d'animazione non è poi così male come può sembrare durante il primo tempo. Di fatto la prima parte fatica ad ingranare ed andare oltre la rabbia perenne del rosso protagonista, per cui alla lunga si fatica non solo ad appassionarsi, ma anche a capire quale sia di fatto lo scopo di tutta l'operazione. La cosa migliora quando i maialini verdi finalmente fanno irruzione sull'isola di pennuti sempre sorridenti e sciocchini, il che porta finalmente scompiglio e un po' d'azione dopo un troppo lungo momento di stallo. Va detto che il secondo tempo riscatta la storia a sufficienza e rende il risultato finale meno negativo di quanto non potesse sembrare in partenza. Di fatto, ad essere onesti, "Angry Birds" non è malaccio - pur non essendo un capolavoro - e riesce comunque a regalare più di una risata. Rimane un prodotto fondamentalmente legato alle gag estemporanee (sicuramente divertenti), meno efficace nel costruire una storia con qualcosa di concreto da raccontare che vada oltre la costante rabbia del protagonista, la ricerca di uova dei maialini e la ricollocazione dell'eroe nella dimensione della realtà dopo la "caduta" dal piedistallo.
Insomma, davvero niente di nuovo o innovativo anche se in grado di divertire a sufficienza.
Cast: Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Maya Rudolph, Kate McKinnon, Sean Penn, Tony Hale, Keegan-Michael Key, Bill Hader, Peter Dinklage, Blake Shelton, Charli XCX, Tituss Burgess.
Box Office: $345.5 milioni
Consigli: Inizialmente non sembra centrare l'obiettivo, poi si riprende e regala poco più di un'ora e mezza di simpatico e velocissimo disimpegno. Forse non proprio per tutta la famiglia, "Angry Birds" è uno dei non moltissimi esempi di pellicole tratte da un videogioco che riesce a sfondare anche al cinema (nonostante una trama pressoché inesistente) pur necessitando, in caso di un eventuale sequel, di un aggiustamento dal punto di vista della trama che andrebbe ampiamente rimpolpata. In ogni caso direi così così: alla fine è simpatico, ma non aggiunge niente a quanto già visto finora.
Parola chiave: Mighty Eagle.
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lunedì 2 novembre 2015
Film 1023 - Sotto il cielo delle Hawaii
Curioso di vederlo senza un motivo preciso.
Film 1023: "Sotto il cielo delle Hawaii" (2015) di Cameron Crowe
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: «Il militare Brian Gilcrest si reca a Honolulu per supervisionare un satellite armato ideato dal miliardario Carson Welch. Arrivato sull'isola incontra il suo vecchio amore Tracy e fa la conoscenza di Allison, pilota della Air Force, che lo coinvolgerà nel suo tentativo di fermare il lancio del nuovo programma spaziale.» (Wiki).
Come si intuisce dal brevissimo riassunto proposto dalla pagina della pellicola, questo "Aloha" non è niente di particolare, semplicemente una storia che a tratti funziona, a tratti è stramba e finisce per andare a parare proprio dove ti aspetti. E' un male? No, se quello che ti aspetti ti piace. Lo è, invece, se si è consapevoli di essere di fronte a un prodotto così così e si decide che il gioco non vale la candela.
Io propendo per la prima scuola di pensiero: "Sotto il cielo delle Hawaii" non mi è sembrato un film così pessimo da meritarsi le critiche che ha ricevuto e il flop al botteghino ($37 milioni per produrlo); tra l'altro il Capitano Allison Ng interpretato Emma Stone, è quello che ha ottenuto più critiche, per essendo uno dei meglio riusciti della storia. I problemi relativi alla rappresentazione del capitano sono da condursi a questo semplice fatto: nella storia la donna è un mix culturale piuttosto peculiare - per un quarto cinese, per un quarto hawaiana -, per cui in molti hanno storto il naso vedendola interpretata dalla bianchissima Stone (in inglese il fenomeno si chiama whitewashing e appena qualche settimana fa ha coinvolto "Pan" e la sua protagonista femminile Rooney Mara).
Critiche a parte, il risultato finale non è certo da capolavoro, però tra location mozzafiato, bei protagonisti, una storia che ha qualche idea carina (la migliore: gli uomini che comunicano solo con gli sguardi)... vedere questo film non è così male.
Cast: Bradley Cooper, Rachel McAdams, Emma Stone, Bill Murray, John Krasinski, Danny McBride, Alec Baldwin.
Box Office: $26.3 milioni
Consigli: Un po' commedia, un po' drama, alla fine questa storia non brilla per originalità, ma a mio avviso non fa nemmeno rimpiangere l'idea di averla voluta seguire. La fotografia è bella, il cast ricco, le Hawaii stupende... Prendetela come una vacanza di qualche ora.
Parola chiave: Satellite.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1023: "Sotto il cielo delle Hawaii" (2015) di Cameron Crowe
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: «Il militare Brian Gilcrest si reca a Honolulu per supervisionare un satellite armato ideato dal miliardario Carson Welch. Arrivato sull'isola incontra il suo vecchio amore Tracy e fa la conoscenza di Allison, pilota della Air Force, che lo coinvolgerà nel suo tentativo di fermare il lancio del nuovo programma spaziale.» (Wiki).
Come si intuisce dal brevissimo riassunto proposto dalla pagina della pellicola, questo "Aloha" non è niente di particolare, semplicemente una storia che a tratti funziona, a tratti è stramba e finisce per andare a parare proprio dove ti aspetti. E' un male? No, se quello che ti aspetti ti piace. Lo è, invece, se si è consapevoli di essere di fronte a un prodotto così così e si decide che il gioco non vale la candela.
Io propendo per la prima scuola di pensiero: "Sotto il cielo delle Hawaii" non mi è sembrato un film così pessimo da meritarsi le critiche che ha ricevuto e il flop al botteghino ($37 milioni per produrlo); tra l'altro il Capitano Allison Ng interpretato Emma Stone, è quello che ha ottenuto più critiche, per essendo uno dei meglio riusciti della storia. I problemi relativi alla rappresentazione del capitano sono da condursi a questo semplice fatto: nella storia la donna è un mix culturale piuttosto peculiare - per un quarto cinese, per un quarto hawaiana -, per cui in molti hanno storto il naso vedendola interpretata dalla bianchissima Stone (in inglese il fenomeno si chiama whitewashing e appena qualche settimana fa ha coinvolto "Pan" e la sua protagonista femminile Rooney Mara).
Critiche a parte, il risultato finale non è certo da capolavoro, però tra location mozzafiato, bei protagonisti, una storia che ha qualche idea carina (la migliore: gli uomini che comunicano solo con gli sguardi)... vedere questo film non è così male.
Cast: Bradley Cooper, Rachel McAdams, Emma Stone, Bill Murray, John Krasinski, Danny McBride, Alec Baldwin.
Box Office: $26.3 milioni
Consigli: Un po' commedia, un po' drama, alla fine questa storia non brilla per originalità, ma a mio avviso non fa nemmeno rimpiangere l'idea di averla voluta seguire. La fotografia è bella, il cast ricco, le Hawaii stupende... Prendetela come una vacanza di qualche ora.
Parola chiave: Satellite.
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