Visualizzazione post con etichetta Katherine Waterston. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Katherine Waterston. Mostra tutti i post

venerdì 4 settembre 2026

Film 2493 - Fear Street: Prom Queen

Intro: I was looking to extend the horror movie streak a bit longer, but had no idea what to watch. So I turned to Netflix, hoping its catalogue would save me. And, for the purpose of what I was looking for, it did.

Film 2493
: "Fear Street: Prom Queen" (2025), directed by Matt Palmer
Watched: On the computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: When I was a kid, I was a huge fan of R. L. Stine's "Goosebumps". I had most of the books, I read them constantly - even re-read one or two a bunch of times - and it was such a beloved franchise to me. So when I was scanning through Netflix's catalogue looking for something horror-related to spook up my evening, finding out that "Fear Street: Prom Queen" was based on the work of the same author was 100% the decisive factor. And sure, it wasn't mind-blowing, but I had enough of a decent time.
I'll be completely honest: this is not a good movie, but there's a certain vibe to it that I resonated with: the nostalgia. I love the 80s and I love horror movies, so the two elements combined definitely worked for me. But - and it's a big but - the acting isn't great, the plot twist at the end is a weak payoff for all the mystery set up throughout the plot, and overall "Fear Street: Prom Queen" feels more like - you guessed it - a Netflix production than an actual movie that would hit theaters and justify its existence by having something to say rather than simply filling out the catalogue.
I was happy to see Katherine Waterston again, though, and Lili Taylor is always guaranteed to deliver in the horror genre.
Cast: India Fowler, Suzanna Son, Fina Strazza, Chris Klein, David Iacono, Ella Rubin, Ariana Greenblatt, Lili Taylor, Katherine Waterston.
Box Office: /
Worth a watch?: I wouldn't necessarily recommend it, but if you're looking for something silly and easy to watch that falls under the horror umbrella, then go for it and see if it sticks. I think the original "Fear Street" is so much better, but the 80s prom night vibe could be a turn-on for some(one like me).
Awards: /
Key word: Winning.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 13 dicembre 2020

Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

Intro: Andava sicuramente rivisto almeno un'altra volta, per poter capire se fosse proprio un film riuscito male o, invece, se la prima visione fosse solamente stata sfortunata.
Film 1754: "Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald" (2018) di David Yates
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dai, ormai si può dire serenamente: "Fantastic Beasts 2" è un casino narrativo che non ha né capo né coda e funziona solo come teaser per i fan di Harry Potter che in questo nuovo franchise dovevano per forza doverci poter trovare nuovi stimoli per la loro fantasia potteriana. C'è il ritorno ad Hogwarts, c'è Silente, c'è l'Inghilterra... insomma, una sorta di operazione nostalgia che avrebbe dovuto ancorare ancora più saldamente questo franchise all'originale, fortunatissima saga del maghetto della Rowling. Rowling che qui, come sappiamo, scrive in solitaria una storia della quale si faticano a tenere le fila considerato che il film dura 2 e 14 minuti (!) senza che praticamente succeda mai nulla. Davvero incredibile, da questo punto di vista!
La maggior parte delle scene è lenta e statica, i dialoghi interminabili, le stramberie di Newt - che, tra parentesi, dovrebbe essere il protagonista ma di fatto non lo è - esagerate e l'affollamento di personaggi rende tutto così caotico e sconclusionato da risultare semplicemente un esteticamente bello, ma pur sempre narrativamente insufficiente, pastrocchio. Peccato, perché le carte in regola per l'ennesimo successo c'erano tutte. Sprecate.
Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Zoë Kravitz, Callum Turner, Claudia Kim, William Nadylam, Kevin Guthrie, Jude Law, Johnny Depp, Carmen Ejogo.
Box Office: $654.9 milioni
Vale o non vale: Questo è il capitolo che ha costretto la nuova macchina da soldi "Fantastic Beasts" a prendersi una pausa di riflessione, considerato che è l'episodio del mondo della Rowling che ha incassato meno in assoluto, con esplicite critiche alla trama e all'idea dietro alla storia in generale. E meno male che questa pausa è stata presa, considerato lo scandalo ancora in essere che riguarda la stella in declino di Johnny Depp, ora allontanato dalla Warner Bros. che lo ha già sostituito con il danese Mads Mikkelsen.
Insomma, non esattamente premesse allettanti quando si deve decidere se dare una chance a questa pellicola o meno. Dirò solo che, da fans di tutta l'opera potteriana e compagnia bella, questo è sicuramente un passo falso. In generale, comunque, "Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald" non è certamente un prodotto terribile.
Premi: Candidato a 2 BAFTA per Migliori effetti speciali e scenografie.
Parola chiave: Sides.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 26 aprile 2020

Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

Intro: L'attesa è stata lunga e francamente non vedevo l'ora di fiondarmi in sala. Ho anche atteso qualche giorno più del necessario perché volevo potessimo essere tutti disponibili ad attendere al nostro personalissimo evento della stagione ad Auckland, motivo per cui abbiamo aspettato di avere il lunedì libero da lavoro per andare tutti insieme al cinema.
Film 1695: "Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald" (2018) di David Yates
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Jenny, Andre, Denise, Karen, Lucas, Luca
In sintesi: c'era non poca attesa rispetto a questo film e tante aspettative, a mio avviso disattese. "Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald" non è un titolo tremendo in generale, sfortunatamente però non aggiunge nulla all'universo creato da J.K. Rowling (che anche qui firma la sceneggiatura). La storia è troppo stiracchiata e il risultato finale è lento ed inconcludente, lasciando lo spettatore a domandarsi se ci fosse effettivamente bisogno di questo sequel o addirittura di cinque film dedicati a Newt Scamander e al suo universo di magiche creature.
La verità è che si tratta di un capitolo di passaggio e come tale lascia molte questioni aperte, mancando allo stesso tempo di una conclusione che giustifichi due ore e un quarto di durata e un'anticipazione così tanto pubblicizzata. Insomma, non c'è molto da vedere. O meglio, visivamente il risultato è eccellente, il film è curatissimo in ogni dettaglio e presenta un'estetica precisa e ben sviluppata, anche se ciò non è sufficiente, perché la bellezza di per sé non è un canone che può sostenere in toto una gigantesca operazione commerciale come quella che abbiamo qui.
Ho trovato, inoltre, estremamente snervanti le pause: c'è una lentezza costante nei dialoghi che pervade la messa in scena - effettivamente era già presente nel primo episodio - ed intacca tutto il resto, portando chi guarda all'esasperazione. Ogni azione, anche quella dettata dalla necessità più immediata, si protrae per un tempo infinito ed è fastidioso rendersi conto che una buona metà di ciò che viene mostrato si sarebbe potuto risolvere in poche, semplici battute.
Peccato, perché il cast è pazzesco, Scamander era già consolidato - e qui è purtroppo solo personaggio secondario, soffocato dalla miriade di comprimari che gli rubano troppo spesso la scena e lo forzano al ruolo della macchietta dato che gli manca il tempo per farsi scoprire e approfondire -, la storia solletica i fan dato che porta alla luce un passato americano che si intreccia sempre di più con la sua origine potteriana, gli effetti speciali sono credibili e la ricostruzione dei set è da colossal. Insomma, ci sarebbero state tutte le carte in regola per un eccellente secondo "Fantastic Beasts", mentre la realtà è che si tratta di un titolo mediocre e soporifero che manca dell'urgenza di raccontare qualcosa.
Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Zoë Kravitz, Callum Turner, Claudia Kim, William Nadylam, Kevin Guthrie, Jude Law, Johnny Depp, Carmen Ejogo.
Box Office: $654.9 milioni
Vale o non vale: Sontuoso e ben realizzato, grande cast e belle musiche, però risultato non soddisfacente, per non dire inconcludente. I fan di Potter & co. apprezzeranno comunque e, in generale, il pubblico non disprezzerà del tutto, ma credo sia palese a tutti che siamo di fronte ad un titolo insolitamente debole per gli standard cui la Rowling ci ha abituato.
Premi: Candidato a 2 BAFTA per i Migliori effetti speciali e le Migliori scenografie.
Parola chiave: Fenice.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 27 novembre 2019

Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them

Intro: La scelta più facile per una serata in compagnia.
Film 1682: "Fantastic Beasts and Where to Find Them" (2016) di David Yates
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Julian
In sintesi:
Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Colin Farrell, Ron Perlman, Johnny Depp, Zoë Kravitz.
Box Office: $814 milioni
Vale o non vale: Harry Potter è Harry Potter, anche se Newt Scamander ha i suoi buoni momenti. a volte servirebbe un po' di brio, ma visto cos'hanno fatto con il secondo episodio, qui è tutta vita.
Premi: Candidato a 2 premi Oscar, ha vinto quello per i Migliori costumi (il primo Academy Award per un film ispirato alla saga della Rowling); 5 nomination ai BAFTA (tra cui Miglior film britannico) e un premio per le scenografie.
Parola chiave: Beasts.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 9 giugno 2019

Film 1605 - Logan Lucky

Intro: Avevo voglia di vederlo già solo per il poster!
Film 1605: "Logan Lucky" (2017) di Steven Soderbergh
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: forse una delle pellicole più sottovalutate del recente periodo, "Logan Lucky" è un film di grande intrattenimento, divertente, veloce e con un umorismo perfettamente riuscito. Oltre che una storia da raccontare, il che non è sempre scontato;
grandissimo cast - in cui sorprendentemente troviamo Katie Holmes... - capitanato da Channing Tatum, Adam Driver e Daniel Craig: i 3 da soli fanno tutto il film e fanno scintille insieme;
il risultato finale è interessante e, man mano che la storia prosegue la sua narrazione, si ha sempre di più la voglia di sapere come andrà a finire. La sceneggiatura di Rebecca Blunt solletica lo spettatore e la regia di Soderbergh confeziona il tutto al meglio. Non solo un film d'azione.
Cast: Channing Tatum, Adam Driver, Seth MacFarlane, Riley Keough, Katie Holmes, Katherine Waterston, Dwight Yoakam, Sebastian Stan, Hilary Swank, Daniel Craig.
Box Office: $48.5 milioni
Vale o non vale: Spiace un po' vedere che questa pellicola sia passata inosservata. Consiglio assolutamente di recuperare.
Premi: /
Parola chiave: Discarica.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 14 maggio 2019

Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them

Intro: Sempre carino da rivedere, soprattutto in attesa (allora) dell'arrivo del secondo episodio.
Film 1583: "Fantastic Beasts and Where to Find Them" (2016) di David Yates
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Colin Farrell, Ron Perlman, Johnny Depp, Zoë Kravitz.
Box Office: $814 milioni
Vale o non vale: Nonostante il ritmo non sia certo incalzante, la storia riesce comunque a risultare vincente e interessante, introducendo con molta eleganza la nuova saga dell'autrice di Harry Potter (qui anche sceneggiatrice). Un po' lento, ma funziona e molto bello da vedere.
Premi: Candidato a 2 premi Oscar, ha vinto quello per i Migliori costumi (il primo Academy Award per un film ispirato alla saga della Rowling); 5 nomination ai BAFTA (tra cui Miglior film britannico) e un premio per le scenografie.
Parola chiave: Credence.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 25 settembre 2017

Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them

Era da tempo che volevo rivederlo e mi sono finalmente deciso qualche settimana fa. Peccato che non ci fossero link per lo streaming anche solo vagamente decenti, così ho deciso di effettuare il mio primo acquisto di un film tramite iTunes store. E non sono rimasto deluso.

Film 1412: "Fantastic Beasts and Where to Find Them" (2016) di David Yates
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: L'errore sarebbe quello di aspettarsi un nuovo Harry Potter. L'ho fatto la prima volta al cinema, ovviamente non l'ho ripetuto quando ho deciso di vedere nuovamente "Fantastic Beasts". Perché una volta che lasci Harry da parte, ti godi meglio questa nuova avventura.
Tra l'altro devo dire che la Rowling alla sceneggiatura funziona, a volte addirittura meglio di chi l'ha preceduta negli adattamenti dei suoi libri, per cui tanto di capello per una che è alle prime esperienze con la parte della sceneggiatura (ma l'avranno aiutata eccome...). Sì, forse ci sono un po' troppi tempi dilatati, è vero, però nel complesso l'identità della storia mi pare sufficientemente unitaria.
In generale questa nuova saga parte bene, misteriosa quanto basta, con protagonisti nuovi e interessanti - come al solito forse è proprio il protagonista quello con meno appeal -, un nuovo super cattivo che ha le forme nientemeno che di Johnny Depp, effetti speciali sempre pazzeschi, per non parlare delle scenografie che sono davvero stupende; e non si possono non menzionare i costumi, addirittura premiati con l'Oscar.
Forse l'unico punto debole di tutta l'operazione, per ora, rimane la figura di Newt Scamander stesso, per il semplice fatto che non si capisce con questo personaggio dove si voglia andare a parare. E' amico delle creature magiche, le conosce e le rispetta, le porta in una valigia e ne possiede tantissime, eppure non possiamo fare a meno di chiederci per tutta la storia cosa cavolo voglia fare a parte riportare il Tuono Alato nel suo habitat naturale. Oppure, per allargare un attimo la domanda, cosa intenda fare la Rowling del suo protagonista in vista (nientemeno!) di altri 4 film da qui al 2024. Poveri noi! Come Harry anche Newt sarà spremuto per bene, così speriamo che (anche) per lui non ci sia solamente il grande confronto con il più temibile mago di tutti i tempi... dopo Voldemort!
In ogni caso devo dire che "Fantastic Beasts and Where to Find Them" mi ha lasciato soddisfatto e ben intrattenuto, per cui vediamo dove il franchise deciderà di portarci. Il prossimo appuntamento è per il 16 novembre 2018.
Ps. Candidato a 2 premi Oscar per la scenografia e i costumi, ha vinto per i secondi. E' il primo premio che l'Academy conferisce a un film ispirato da un prodotto di J.K. Rowling. Inoltre la pellicola ha vinto anche un BAFTA per la Migliore scenografia su 5 candidature totali (Miglior film britannico, costumi, sonoro, effetti speciali).
Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Ron Perlman, Colin Farrell, Johnny Depp.
Box Office: $814 milioni
Consigli: Gli amanti della Rowling non potranno che amare un nuovo titolo ispirato alle storie inventate dalla famosa scrittrice. Lo stesso dicasi per chi ha apprezzato Harry Potter o, in generale, non disdegna racconti di maghi e magie. Per tutti gli altri spettatori, il film è un mix di "King Kong" alla Peter Jackson e un gangster movie in cui al posto delle pistole ci sono le bacchette. E qualche creatura fuori dal comune... E' godibile, di grande impatto visivo e con un cast ricco e dotato. Si guarda volentieri.
Parola chiave: Credence Barebone.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 22 agosto 2017

Film 1401 - Alien: Covenant

Perdermelo al cinema mi era un po' dispiaciuto, così quando ho scoperto che il The Space lo avrebbe dato nuovamente per una sera speciale, sono corso a recuperarlo!

Film 1401: "Alien: Covenant" (2017) di Ridley Scott
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: I film ambientati nello spazio ultimamente sembrano partire tutti dagli stessi presupposti: la colonizzazione di nuovi mondi con navicelle-arca che, durante il trasporto di passeggeri ed equipaggio, finiscono per svegliarne una parte a causa di qualche malfunzionamento. Questo nuovo "Alien" non si esime dalla premessa standard.
A parte ciò, il sequel del "Prometheus" datato 2012 non è male, ma nemmeno niente di che. A mio avviso Scott si è concentrato (giustamente!) più sulla parte horror, andando a rispolverare l'anima dark e splatter del progetto che, con questi prequel/reboot, si era un po' persa. La verità è che niente e nessuno mi toglierà mai la convinzione che i primi capitoli della saga siano e resteranno per sempre i migliori, un po' perché 
Ripley come filo conduttore crea continuità e unità all'interno della storia, un po' perché il carisma di Sigourney Weaver è difficile da replicare; insomma, bene l'avanzamento tecnologico, le nuove leve attoriali, l'accontentare i fan con altri episodi di un franchise sempre più ricco, ma il risultato finale rimane sempre inferiore ai primi, imbattibili titoli. Almeno per ora.
In questa pellicola la minaccia aliena sbuca nuovamente da dove l'avevamo lasciata, figlia di una contaminazione del precedente equipaggio, ormai in toto deceduto. Gli è sopravvissuto solamente l'androide David (Michael Fassbender) - che, caso vuole, si troverà a confronto con la versione più evoluta di se stesso -, ormai eremita solitario di un pianeta disabitato a causa di quel liquido nero già campione di stragi. Anche in questo caso non mancheranno contagio e morti a ripetizione, il tutto a vantaggio, neanche a dirlo, di quell'alien vorace e implacabile di cui chiunque conosce fattezze e fatalità. Da questo punto di vista, dunque, niente di nuovo sotto il sole, tanto che la parte di paura è ampiamente prevedibile, per quanto godibile; più ricercata e arzigogolata (fa rima con boiata) la vicenda dei 2 Fassbender, bloccati in un confronto sul chi ce l'abbia più grosso che francamente tocca livelli "onirici" troppo spesso derisibili: io capisco la superiorità d'intelligenza sotto tutti i punti di vista dell'androide, ma non di rado il tête-à-tête al singolare si protrae su argomenti francamente troppo distanti dal resto del contesto; non poche volte mi è sembrata una forzatura. Sensazione che mi ha accompagnato spesso durante la visione dei recenti due titoli della saga, a mio avviso un po' troppo concentrata a legittimizzare il proprio prodotto tentando di ampliarne lo spettro tematico, quasi a voler fugare una sorta di inadeguatezza del genere cui "Alien" appartiene. Se, invece, si pensasse meno a filosofeggiare e più ad imbastire scenari horror che funzionino, le storie ne gioverebbero quanto i film.
In ogni caso "Covenant" non fa una figuraccia e prosegue un percorso narrativo che a tratti presenta snodi interessanti. In tutto questo si inserisce la micidiale creatura cult che attende impaziente la prossima strage, con un "Alien: Awakening" pronto a essere girato già nel 2018. Vedremo se si riusciranno a ricreare le terrificanti e perfette atmosfere dei primi titoli, per ora inarrivabili cult che nemmeno questo sequel è riuscito a far dimenticare.
Film 2307 - Alien: Romulus
Film 454 - Prometheus
Film 1401 - Alien: Covenant
Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Guy Pearce, James Franco, Noomi Rapace.
Box Office: $232.7 milioni
Consigli: Gli appassionati del franchise apprezzeranno sicuramente il ritorno alla carneficina con caccia all'uomo forse troppo lasciata da parte nel precedente episodio. Qui mi è parso di intravedere in maniera più nitida il rimando agli originali, nonostante la storia si dedichi ampiamente a spiegare l'origine del "fenomeno" alien, nonostante il mistero di ritrovarselo a bordo e doverlo affrontare a costo della propria vita rimanesse uno stimolo già sufficiente a farci andare a genio la saga. Il continuo spolpamento delle storie così da poterne prolungare la vita fa parte del business cinematografico e ne abbiamo preso atto tantissimi anni fa; ogni tanto farebbe piacere conservare il bel ricordo e andare oltre. In questo caso specifico il film non manca di intrattenere, ha un cast interessante (c'è persino un cameo di James Franco) e gioca con effetti speciali d'impatto, pur restando inferiore agli originali. Tutto sommato si lascia guardare, meglio se con la consapevolezza delle altre storie alle spalle.
Parola chiave: "Entrata degli dei nel Valhalla".

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 27 dicembre 2016

Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli

Appuntamento cinematografico imperdibile con il ritorno in sala di una delle saghe che più preferisco in assoluto. Ergo, non era ammissibile perdersi questo film!

Film 1266: "Animali fantastici e dove trovarli" (2016) di David Yates
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia, Poe, Francy
Pensieri: Gli animali fantastici sono nella valigia di Newt Scamander, ma di fatto si trovano nella geniale fantasia di J.K. Rowling che, anche in questa occasione, riesce a portare a casa un risultato eccellente da una sua creatura cartacea.
Per quanto mi è dato capire, il libro da cui è tratto il primo spin-off potteriano non è un altro romanzo, quanto un testo concepito sottoforma di manuale scolastico scritto in prima persona dallo stesso Scamander, che annota le descrizioni di 75 creature magiche, sorta di glossario per lo studio della Magizoologia (Cura delle Creature Magiche) adottato dalla scuola di Hogwarts. Non avendo letto il libro fatico leggermente a capire se parte delle avventure narrate nel film siano effettivamente riportate anche nel libro o se qui si parla semplicemente del suo protagonista e di alcune delle creature con cui ha avuto a che fare, in ogni caso per quanto riguarda l'adattamento cinematografico siamo di fronte ad un prodotto concepito esattamente come i precedenti della saga.
La prima cosa che colpisce di "Fantastic Beasts and Where to Find Them" è certamente il chiaro rimando alle atmosfere e ai toni classici della cinematografia legata ad Harry Potter, pur distanziandosi in maniera abbastanza radicale. Al di là del cambio totale di ambientazione - America anni '20 vs. Regno Unito contemporaneo -, l'approccio fiabesco cui ci eravamo abituati con i primi film su Potter qui sono a malapena accennati e di fatto per tutta la pellicola regna silente una certa inquietudine che esploderà nel finale. Le stramberie di Scamander - perfettamente incarnate da Eddie Redmayne - sono solo il diversivo per ragazzini rispetto a una storia che di base è dark fin dal suo inizio e, viste le carte messe in tavola con questo primo capitolo, mi pare facciano pensare ad una saga più adulta.
Dal punto di vista della trama - la prima sceneggiatura scritta dalla Rowling stessa -, bisogna ammettere che qualche imperfezione ci sia. L'operazione nel suo insieme affascina e porta a casa un buon risultato, ma ogni tanto capita di chiedersi se non si stia mettendo troppa carne al fuoco, col risultato di rendere a tratti disconnessa la trama del film. C'è talmente tanto e talvolta si ha l'impressione di una certa mancanza di legami tra i vari avvenimenti. Perché Newt deve cercare gli animali, nascondere il suo segreto, evitare di farsi arrestare, portare in salvo una creatura speciale; Tina vuole ristabilire il suo status di Auror e fermare Newt per consegnarlo alla giustizia; Graves ha tanti di quei segreti che non inizio nemmeno ad elencarli e Credence porta da solo quello più oscuro di tutti; e lo spettatore si ritrova talvolta ad "interpretare" il Jacob Kowalski della situazione, spiazzato da tante magiche novità e alla ricerca di un senso da dare a tutti i nuovi elementi. Che in generale quadrano, ma dal punto di vista narrativo hanno legami talvolta deboli (nella pellicola certamente parte di questo aspetto è amplificato dal grande numero di personaggi ed avvenimenti che forzano il montaggio a tagliare costantemente il racconto).
In generale, comunque, "Animali fantastici e dove trovarli" mi è sembrata la giusta inaugurazione di una nuova saga che vuole evidentemente ripercorrere i fasti delle precedenti produzioni e prova, riuscendoci, a distanziarsi dalle stesse. La sensazione è quella di essere tornati "a casa", pur essendo evidente che qui niente c'entrano Harry Potter e i suoi anni passati a sconfiggere Voldemort. Con un nuovo cattivo per le mani, un personaggio principale particolarmente eccentrico e un gruppo di attori protagonisti semisconosciuti ed azzeccati, oltre che effetti speciali e fotografia da urlo, il risultato finale è un buon film e un ottimo primo capitolo, oltre che una piacevole scusa per i fan del mondo magico per tornare al cinema a 5 anni da "I Doni della Morte - Parte 2" e ricominciare a sognare.
Ps. Snobbato ai Golden Globes 2017 - come del resto tutte le altre pellicole tratte dai romanzi della Rowling -, staremo a vedere quante nomination tecniche ed eventuali premi il film riuscirà a portarsi a casa ai prossimi Oscar (e per Potter & co. sarebbe la prima vittoria).
Pps. Curiosamente è la seconda volta che Colin Farrel e Johnny Depp si danno il cambio per lo stesso personaggio: era già accaduto in "Parnassus" quando, insieme a Jude Law, erano intervenuti a sostituire nelle riprese mancanti Heath Ledger, morto prima di completare il film di Gilliam.
Ppps. Diversamente da quanto raccontato in Harry Potter, qui materializzarsi sembra un gioco da ragazzi per il quale non è necessario nemmeno un minimo allenamento: non ha effetti di alcun tipo su chi lo pratico. Tra tutti gli elementi e gli snodi narrativi che la Rowling riesce a far funzionare perfino a posteriori, mi pare che in questo caso si sia tradita.
Film 1266 - Animali fantastici e dove trovarli
Film 1412 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1583 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1682 - Fantastic Beasts and Where to Find Them
Film 1695 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 1754 - Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Film 2103 - Fantastic Beasts: The Secrets of Dumbledore
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Ron Perlman, Colin Farrell, Johnny Depp, Zoë Kravitz.
Box Office: $744.6 milioni
Consigli: Nonostante l'anima blockbuster e il trascinamento peculiare di ogni spin-off, non sono certo che "Animali Fantastici" sia un prodotto veramente per tutti. Funziona anche se non si sa niente di Harry Potter, quello sì, ma in generale la lentezza di base della trama, l'ambientazione cupa e una certa leggerezza nelle connessioni narrative non lo rendono a mio avviso un perfetto candidato al classico esempio di film per ogni pubblico. Chi ama e ha amato la Rowling dovrebbe nuovamente trovarsi soddisfatto e chi fosse alla ricerca di un prodotto commerciale dall'ambientazione inusuale e i toni spesso simpatici-a volte divertenti-spesso seri dovrebbe gradire, ma forse non proprio chiunque troverà interessante questa pellicola. Anche se, a mio avviso, risulta comunque un buon esempio di intrattenimento contemporaneo, garbato, ben recitato, esteticamente accattivante e certamente ricolmo di spettacolarità.
Parola chiave: Obscurus.

Se ti interessa/ti è piaciuto

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 29 gennaio 2016

Film 1087 - Steve Jobs

Molto curioso di recuperare questo titolo, soprattutto perché la Winslet potrebbe essere una delle vincitrici agli Oscar di febbraio. Anche se io spero di no...
Film 1087: "Steve Jobs" (2015) di Danny Boyle
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: In tutta onestà no, questo film non mi è piaciuto. Per una serie di motivi.
Il primo è la sceneggiatura di Aaron Sorkin, uno che grazie ai suoi dialoghi ha vinto di tutto, dall'Oscar all'Emmy, dal Golden Globe al BAFTA. Come può essere, dunque, che il primo ad essere citato sia lui? Il punto è questo: ormai sono anni che seguo la carriera di Sorkin, ho visto metà delle 7 stagioni di "The West Wing", ho genuinamente apprezzato "The Social Network" e detestato "Moneyball" e "La guerra di Charlie Wilson". Ormai credo di essermi fatto un'idea su come imposti le sue sceneggiature e costruisca i suoi personaggi e, in generale, trovo che non sempre lo faccia in modo efficace. E' uno che, per capirci, scrive dialoghi a fiume, gioca tutto sui climax, vive di retorica e sfinisce lo spettatore di paroloni. Se certe volte funziona, non posso ritenere che sia una regola universale.
Qui si manifesta il problema, che vive tutto nel personaggio di Jobs e in parte nel suo rapporto con la Hoffman, più che amica una schiava devota. Steve, pace all'anima sua, a quanto pare era uno stronzo, ma di quelli che alla fine lo fanno per te, perché ha in mente un percorso che tu, povero mortale, non hai nemmeno idea che sia stato concepito e qualcuno lo stia intraprendendo per te. Ora, io non so se tutto questo rispecchi la realtà dei fatti, ma mi tocca prendere tutto a scatola chiusa e, umanamente, devo dire che seguire questa storia è stato difficile, spesso noioso. Va bene essere un genio, ma rompere le palle agli altri gratuitamente un po' mi snerva. E lo fa ancora di più il vedere che, dopo che ci hai trasportato in questo turbinio di negatività, ansia, cattiveria e frustrazione, ti autorinneghi e nel finale cambi e dimostri di avere dei sentimenti. Eh no, Steve, non si fa così. O sei uno stronzo e lo sei sempre, perché sei fatto così, o non diventi "buono" nel finale perché così siamo tutti più contenti. Anche perché la frase «Eh però nel finale è mi è piaciuto perché lui diventa più umano» a mio avviso è più un demerito che un pregio del film.
Un altro problema è l'ambientazione. Sembra quasi che sia una pellicola tratta da un'opera teatrale: non c'è mai una scena in esterna, siamo in un costante e labirintico dietro le quinta, non importa di quale anno ci stiano raaccontando. Sembra quasi un documentario su come organizzare efficacemente le conferenze. Premesso che trovo affascinante dare una sbirciata a certi momenti importanti della storia delle persone, qui forse la costante ambientazione "dietro al palco" alla lunga fa soffrire chi guarda di claustrofobia. Per me, almeno, è stato così: non vedevo l'ora di uscire dal cinema.
Ed eccoci al terzo motivo, che ho lasciato per ultimo perché è anche il più personale: Michael Fassbender. E' bravo e mi piace sempre, è uno che lavora sui personaggi e li rende credibili, ma qui c'è qualcosa di fisico che me lo ha reso disturbante: la sua bocca. Un filo sottile da cui sbucano denti aguzzi combinato allo sguardo spesso gelido, quando non è adirato, mi ha più di una volta fatto pensare a quando Steve Jobs sembrasse un vero e proprio cattivo da film. E' ovvio che anche questo ha influito negativamente sull'idea generale che mi sono fatto della pellicola ed è ancora più ovvio che questo sia tutto un problema mio, rimane il fatto che più di una volta ho pensato quanto l'aspetto contasse nell'interpretazione in chiave negativa del protagonista. Non che la faccia da angelo di Ashton Kutcher in "Jobs" delinei la differenza decisiva tra le due interpretazioni, in ogni caso qui ho trovato la cosa disfunzionale.
In ogni caso, al di là delle considerazioni appena affrontate, qualcosa di buono c'è, per carità! Danny Boyle ha la mano giusta e scegliere di dirigere la sua storia tutta in primo piano - anche perché le quinte di ogni teatro dopo un po' rompono le palle - ed è ovviamente la scelta vincente. Considerati poi i fiumi di battute da recitare, meglio stringere bene per catturare ogni sfumatura, ogni sguardo, ogni emozione interpretata dai protagonisti. La Winslet è sempre perfetta e anche se la vestono come l'ultima zitella del pianeta Terra, ne esce comunque vincente. In tutto questo (ma non ho visto il film in inglese) mi sento di dire che nessuna delle due interpretazioni - sua e di Fassbender - meriti un Oscar, pur avendo giustamente ricevuto risalto. Insisto nella mia convinzione che questo sia l'anno di DiCaprio e francamente spero di cuore che premino la Vikander come attrice non protagonista, anche perché ho trovato la scelta dei Golden Globe di premiare la Winslet non solo troppo facile, ma perfino banale e scontata.
Dunque, "Steve Jobs" è tutto tranne quello che ci si aspetterebbe dal biopic sulla vita del geniale e visionario inventore del Macintosh. Il mio orizzonte di aspettative, come direbbe Jauss, è stato ampiamente catturato dalla precedente idea che mi ero fatto vedendo "Jobs" e da ciò che pensavo avrei visto e, a conti fatti, la cosa mi ha rovinato l'idea d'insieme. Non mi è piaciuto perché è un film pesante, parlato troppo e che troppo spesso sottintende, retorico e aggressivo, claustrofobico e, per i miei gusti, troppo fuori dai canoni del prodotto biografico. Peccato, un'occasione persa.
Cast: Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston, Michael Stuhlbarg, Sarah Snook.
Box Office: $30.7 milioni
Consigli: Tratto dalla biografia autorizzata scritta da Walter Isaacson, questo film percorre gli step fondamentali della carriera di Jobs, con salti temporali non indifferenti che mettono a confronto - di fatto separandoli come atti di un'opera teatrale - i punti salienti delle vicende umane e lavorative che hanno trasformato l'uomo in personaggio e successivamente in mito. Se si è amanti dei biopic, forse questo lo troverete leggermente fuori dai canoni. Gli estimatori di Mac e Jobs ameranno. Gli altri potrebbero trovarlo interessante, dipende da quale sia il tasso di sopportazione di ciascuno relativamente ai dialoghi strabordanti. Su Steve Jobs, al momento, è il migliore titolo sulla piazza. Per quanto riguarda il genere biografia, c'è sicuramente di meglio.
Parola chiave: Apple II.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi