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sabato 15 marzo 2025

Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button

Intro: A couple of months ago I was watching a video on YouTube about the Oscars and the youtuber said something like nobody really remembers this movie anymore as it wasn't that good anyway. I cannot disagree more.

Film 2352
: "The Curious Case of Benjamin Button" (2008), David Fincher
Watched on: My computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: "The Curious Case of Benjamin Button" has had such a massive impact on my life it's hard to explain how much I care for it. Not only it inspired the nickname I use to this day, Bengiamino Bottone, but I remember being obsessed with its soundtrack - I bought the CD - and I still listen to it to this day. Not to mention that my favourite actress Cate Blanchett plays the female lead character, which adds to this movie's appeal (to met).
Rewatching it almost felt like watching it for the first time all over again, as it's been a while since my last viewing. And it was probably my first time watching it in English, so in a way it felt like I was experiencing something new.
A very poetic movie, beautifully shot and, again, Alexandre Desplat's score is so good.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas, Mahershala Ali, Jared Harris, Tilda Swinton.
Box Office: $335.8 million
Worth a watch?: One of my favourite movies, I never get tired of it. It is a bit long for sure, but I never really minded. Always a nice watch.
Awards: 3 Oscar wins for Best Art Direction, Makeup, and Visual Effects out of 13 nominations (Picture, Director, Acotr for Brad Pitt, Supporting Actress for Taraji P. Henson, Original Score, Adapted Screenplay, Cinematography, Costume Design, Editing, and Sound Mixing). 3 BAFTA wins for Best Makeup & Hair, Production Design, and Visual Effects out of 11 noms (Film, Director, Actor, Adapted Screenplay, Cinematography, Editing, Costume Design, and Music). 5 Golden Globe nominations in the Drama category (Film, Director, Actor, Screenplay, and Score). 1 MTV Movie + TV Awards for Best Female Performance (Taraji P. Henson). Nominated for Best Score Soundtrack Album for a Motion Picture, Television or Other Visual Media at the Grammys.
Key word: Aging.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 13 aprile 2017

Film 1341 - Allied: Un'ombra nascosta

Dalla famigerata volta in cui, per sbaglio, conviti di vedere questo film io ed Erika ci siamo infilati nella sala sbagliata a vedere "Split" (...), sono rimasto con la voglia di recuperarlo. Lo streaming mi è venuto in contro.

Film 1341: "Allied: Un'ombra nascosta" (2016) di Robert Zemeckis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano, francese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mi ha ricordato un incrocio tra "Casablanca" e "By the Sea", con una certa dose di ispirazione dal primo, pur senza saperne riprodurre i magici fasti, e abuso del francese come succede nel secondo (tra l'altro avevo lo streaming senza sottotitoli...). Il risultato è uno strano mix che, lo ammetto, mi è dispiaciuto meno del previsto. Nel finale ero particolarmente coinvolto e la scena madre della Cotillard non mi ha fatto staccare gli occhi dallo schermo. E' veramente un'attrice fantastica. Pitt è un po' un pesce lesso in certi momenti, anche se a tratti la trama lo richiede. Ah, la scena di sesso in macchina in mezzo alla tempesta di sabbia del deserto marocchino fa tanto "Titanic", più di quanto non si possa spiegare a parole.
In ogni caso si tratta certamente di un film non perfetto. Tanti gli aspetti positivi - Cotillard, riscostruzioni ad alto budget (85 milioni di dollari), bei costumi, contestualizzazione storica meticolosa, ottimi effetti sonori -, ma la sensazione generale è comunque che manchi qualcosa. Sicuramente il difetto più evidente di "Allied" sta nella mancanza di ritmo. Verso la fine la storia e gli intrecci contribuiscono al ridestarsi dell'azione e dell'interesse (dello spettatore), ma per tutta la parte centrale del film si fatica ad ingranare nonostante un inizio intrigante in perfetto stile spy movie. Il crossover di generi confonde un po' la trama e la costringe a sottostare a passaggi che non sempre le giovano. Insinuare il sospetto un pochino prima ritengo avrebbe aiutato a movimentare le cose, invece che solamente verso la fine. Aggiungo, ma questo riguarda prettamente i gusti personali, che ho trovato i titoli di coda orrendi e la cosa strana è che non si tratta della prima volta che lo penso di un film di Zemeckis.
Dunque "Allied: Un'ombra nascosta" spreca un po' il suo fascinoso potenziale di spie, attori sexy e capaci, budget importante e generico richiamo globale per un'operazione di questo tipo, consegnando allo spettatore un prodotto così così che fallisce nel tentativo di risultare incisivo. Si guarda, ma non colpisce.
Ps. Candidato all'Oscar per i Migliori costumi.
Cast: Brad Pitt, Marion Cotillard, Jared Harris, Simon McBurney, Lizzy Caplan.
Box Office: $119.5 milioni
Consigli: Poteva essere un capolavoro - sicuramente sulla carta lo sembrava - e invece non ha funzionato tutto a dovere. Per carità, si tratta di una pellicola godibile, certamente affascinante, ma manca sempre qualcosa. Sicuramente del ritmo, poi anche quel "guizzo" che lo trasformasse in un'esperienza indimenticabile e non solo un'impalcatura perfetta al cui centro si evidenzia un certo senso di vuoto. Peccato. In ogni caso i fan di Pitt e della Cotillard apprezzeranno di sicuro.
Parola chiave: Pianoforte.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 5 settembre 2014

Film 769 - Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Ho comprato il DVD a Rimini, così al ritorno dal weekend di Ferragosto ho voluto subito rivederlo!

Film 769: "Sherlock Holmes - Gioco di ombre" (2011) di Guy Ritchie
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: La prima visione al cinema era stata estremamente deludente per uno che aveva adorato il primo film di Ritchie. Troppo meccanico il risultato, meno naturale e spensierato di "Sherlock Holmes" e troppo, troppo intricato. Lo spettatore fatica a capire dove si voglia andare a parare e la storia lo rende forzatamente passivo, costretto a subirla senza riuscire nel tentativo di indovinare almeno i trucchetti o misteriucci più alla portata. Questo è, evidentemente, un peccato per una pellicola che fa della deduzione il suo cavallo di battaglia. La lotta che si instaura tra Holmes/Robert Downey Jr. e Moriarty/Jared Harris costringe la sceneggiatura ad alzare la posta in gioco, spianando la strada o per la genialità o per un'eccessiva complessità. A mio avviso qui vince decisamente la seconda e anche se adeguare i toni per le due menti in gioco era necessario, la conseguenza qui è che c'è un gioco a due che taglia troppo spesso fuori il resto del mondo. Ed è il limite più grande di "Sherlock Holmes: A Game of Shadows".
D'altro canto, una seconda visione mi ha fatto bene e addolcito nei confronti di film (anche se forse dalla premessa non sembrerebbe). Rimango dell'opinione che sia meno coinvolgente dell'altro, troppo attento a costruire il duello del secolo e infarcire ciò che c'è in mezzo con troppe cose, però tutto sommato - e scottatura da disillusione passata - non c'è male.
I grandi punti a favore qui sono tutti per la coppia Robert Downey Jr. - Jude Law a cui aggiungo un + grazie al coinvolgimento nel progetto di Noomi Rapace, una che sa fare il suo mestiere. Bene anche la regia di Ritchie, sempre molto personale anche quando è al servizio di un franchise commerciale tutto esplosione e lotte corpo a corpo. Ottima la colonna sonora di Hans Zimmer che, come nel precedente, accompagna le immagini con potenza e una melodia assolutamente peculiare; bella anche la fotografia.
Per tirare le somme, quindi, direi che in fin dei conti il risultato è godibile, anche se ripetto al primo film questo non mantiene lo standard.
Film 47 - Sherlock Holmes
Film 115 - Sherlock Holmes
Film 311 - Sherlock Holmes
Film 615 - Sherlock Holmes
Film 1341 - Sherlock Holmes
Film 367 - Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Box Office: $545,448,418
Consigli: "Sherlock Holmes" è meglio di "Sherlock Holmes 2", anche se non posso dire che il secondo sia brutto. Sono entrambe pellicole affascinanti, grazie soprattutto al contributo di Downey Jr. che è magnetico in scena, e ben realizzate. Questa è solo un po' meno ben riuscita dell'altra.
Parola chiave: Intervento facciale.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 5 agosto 2014

Film 753 - Le origini del male

Cinemino con l'ingresso gratis della 3, Non volevamo vedere questo film, ma era l'unica proiezione comoda per tutti...

Film 753: "Le origini del male" (2014) di John Pogue
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika
Pensieri: Insomma, non esattamente un capolavoro. Nonostante qualche buon momento di tensione, il resto rimane la solita minestrina riscaldata e non si può dire che alcun elemento mostrato qui spicchi per un qualunque motivo. Gli effetti speciali non ci sono, tanto che le scene teoricamente migliori - bracccia mozzate, per esempio - non sono nemmeno mostrate e, considerando che buona parte di un horror lo fa il finale, qui proprio non ci siamo. Inoltre tutto l'approfondimento psicologico imbastito per assecondare il demone di Jane Harper alla lunga fanno anche un po' ridere. Insomma, non che mi aspettassi di uscire traumatizzato, però nemmeno provarci...
"The Quiet Ones" in definitiva è un prodotto che gioca la carta del 'successo davvero', nella bella cornice di Oxford, ma si spinge davvero al poco sacrificio in favore della causa: per dirla tutta, si capisce perfettamente che lo scopo della pellicola è ottenere un po' di successo al botteghino e niente di più. Le foto finali che mostrano i reali protagonisti della vicenda sono, effettivamente, anche somiglianti agli attori in costume, ma, naturalmente, non basta per creare un prodotto anche solo sufficiente. Inoltre le scelte di stile per Sam Claflin non sono particolarmente azzeccate perché l'attore, che in "Hunger Games: La ragazza di fuoco" è decisamente in forma, qui sembra un insaccato paffutello e pure un po' sfigato. Voluto o meno, il risultato è infelice.
Quindi, nonostante una teoricamente intrigante storiella su sette, strani riti, fuoco e una pazza che parla e strappa i capelli ad una bambola, il risultato finale di "Le origini del male" è piuttosto mediocre e giusto una programmazione estiva poteva digerirlo e lanciarlo sul mercato.
Box Office: $9,649,895
Consigli: Nella noia estiva si vede questo ed altro. I titoli scarseggiano e anche gli horror, a dire il vero, si trovano meno del previsto. Questo non è particolarmente originale né ben realizzato (mancano serie competenze nel campo degli effetti speciali), ma va riconosciuto alla produzione che, in assenza di un serio sforzo economico da mettere in gioco per questa storia, almeno sono stati in grado di produrre qualche buon momento di suspense. Sam Claflin bamboccione, Olivia Cooke ("Bates Motel") non convince del tutto.
Parola chiave: Evey.

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Bengi

martedì 21 febbraio 2012

Film 367 - Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Una pellicola di cui ho atteso l'uscita per molto tempo e per cui avevo tantissime aspettative...


Film 367: "Sherlock Holmes - Gioco di ombre" (2011) di Guy Ritchie
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Purtroppo un sequel non molto ben riuscito, incapace di rispettare le aspettative del pubblico legate al buon ricordo del precedente "Sherlock Holmes".
Stessa squadra per questo 'Gioco di ombre', a partire dalla buona regia di Guy Ritchie che, pur non inoltrandosi in nulla di palesemente nuovo, riesce a riconnettersi col precedentemente capitolo senza dimenticare lo stile serrato utilizzato. In questo c'è un'ottima continuità. Favorisce, ovviamente, il montaggio che rallenta, velocizza e armonizza le scene tra loro.
Bene anche i protagonisti Robert Downey Jr., Jude Law e la nuova Noomi Rapace - direttamente dalla trilogia di Stieg Larsson -, una bellezza non convenzionale perfetta per la parte della gitana (anche se l'attrice è svedese). Piccolissimo cameo anche di Rachel McAdams che, però, conclude qui con il suo personaggio.
Ma dove sta, dunque, l'inghippo? Diciamo che, sulla carta, il film funziona. Nuovo cattivo (Moriarty/Jared Harris), nuovi imprevisti (Mycroft Holmes/Stephen Fry) e nuove avventure parrebbero tenere alta l'attenzione dello spettatore in questo seguito del famoso investigatore. Peccato che, in realtà, la trama sia di una noia spaventosa.
Tra un addio al celibato, un matrimonio, mosse di karate e sparatorie con i mitra in treno (chiedo scusa se non sono molto tecnico e potrei sbagliare, ma non sono troppo ferrato né su arti marziali né sulle armi...), ci si concentra pochissimo sul caso che, iniziato nell'incipit, finisce nel dimenticatoio fino quasi al termine del film (di non pochi 129 minuti di durata).
Troppo caos e troppa carne al fuoco finiscono per stordire chi guarda e, purtroppo, rimane la sensazione che gli sceneggiatori si siano dimenticati che i fan di Sherlock sono al cinema per vederlo risolvere misteri, non fare a pugni ogni dieci minuti. Che poi, per carità, non c'è niente di male ad aggiungere azione per svecchiare il prodotto, ma non si può credere, al giorno d'oggi, che si possa vivere ancora di solo quello. Trama 0, ma 100 azione non equivale a 1 film. E questo è proprio il caso di "Sherlock Holmes: A Game of Shadows" (titolo originale).
Peccato perchè, stilisticamente, è un prodotto molto curato e con un'impronta propria molto marcata. Si doveva, però, spingere di più sull'anima mistery di una storia come quella di Holmes e Watson.
Ps. Colonna sonora sempre piacevolmente incalzante. E' di Hans Zimmer.
Film 47 - Sherlock Holmes
Film 115 - Sherlock Holmes
Film 311 - Sherlock Holmes
Film 615 - Sherlock Holmes
Film 1341 - Sherlock Holmes
Film 769 - Sherlock Holmes - Gioco di ombre
Consigli: Per chi ha apprezzato il primo capitolo è sicuramente un buon passatempo per immergersi nuovamente in quell'atmosfera. Non ha, però, lo stesso fascino dell'originale.
Parola chiave: Rene Heron.

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Ric