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giovedì 10 dicembre 2015

Film 1046 - Easy Girl

Primo film con Poe, la scelta spettava a lui. E poi io non ero in grado di decidere, con la mente tutta concentrata al sempre più vicino esame di Diritto...

Film 1046: "Easy Girl" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Uno tra i miei personalissimi cult, "Easy A" è una commedia teen di una genialata pazzesca che incorona ufficialmente Emma Stone a principessa del grande schermo. E' con questa pellicola che riceve la sua prima nomination ai Golden Globe del 2011 cui seguirà, 4 anni dopo, quella per "Birdman", poi tramutata in nomination all'Oscar. La ragazza ha 27 anni appena fatti, mi aspetto grandi cose da lei.
Al di là della mia adorazione, comunque, penso sia innegabile quantomeno convenire che "Easy Girl" sia un titolo simpatico e divertente, fresco e giovane. Le nuove leve di cinema e tv ci sono (Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Cam Gigandet) e non mancano i nomi importanti (Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci) a completare un cast non solo molto ricco, ma ben assortito. Lo spunto per la storia è molto particolare e accattivante (cosa succede se, mentendo, una ragazza diventa la più popolare della scuola in quanto a prestazioni sessuali?), soprattutto perché ancorato alla famosissima lettera scarlatta dell'omonimo libro di Hawthorne. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dichiarare senza paure che "Easy Girl" è una commedia che ha i suoi buoni momenti, una personalità spiccata (soprattutto grazie a un'ancora ruspante Stone) e riesce nell'intento di divertire genuinamente. Promosso.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Aly Michalka, Stanley Tucci.
Box Office: $75 milioni
Consigli: Carino, simpatico, non banale, un'ottima scelta per una serata spensierata e divertente. Ogni tanto lo riguardo e anche se so praticamente le battute a memoria, rimango sempre soddisfatto della scelta. La Stone è fantastica qui, davvero a proprio agio in un ruolo che mette in risalto la sua vena comica e una spontaneità molto naturale. Da recuperare.
Parola chiave: Bugie.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 2 dicembre 2013

Film 623 - La lettera scarlatta

Cineforum dell'incidentato capitolo IX: finito di leggere il libro durante la convalescenza, non potevo esimermi dal visionare la versione cinematografica. Già consapevole sarebbe stata pietra miliare del cinema trash anni '90.

Film 623: "La lettera scarlatta" (1995) di Roland Joffé
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Che fosse brutto me lo aspettavo. Che fosse trash anche di più. Che fosse così brutto e così trash... no!
Cavoli, "La lettera scarlatta" con Demi Moore è uno dei cult tra i film più brutti di sempre, e anche se si sa che si tende sempre un po' ad esagerare in questi casi, ora ho finalmente le prove per confermare che è certamente uno dei peggio riusciti esempi di cinema del ventennio passato.
Non solo la trama non è per nulla fedele al libro, ma non ha nemmeno senso nel complesso e percorre quasi sempre il limite del ridicolo consentito, con parrucche improbabili (Robert Duvall), scene di nudo ingiustificate e assolutamente fuori contesto (Demi Moore e Gary Oldman), una lettera scarlatta che sembra una toppa per i jeans e dialoghi tanto profondi quanto un Harmony per signore cerebrolese. Insomma un vero e proprio disastro camuffato da adattamento cinematografico.
Motivi per scomodare la povera Hester Prynne del romanzo più famoso di Hawthorne non ce n'erano visto il risultato a sé rispetto alle pagine del libro. L'adultera Hester della pellicola presenta analogie con la "sorella" della carta stampata solo per gli aspetti più generali e superficiali, ovvero l'essere senza marito, l'aver compiuto adulterio (da cui è nata una bambina) e il simbolo che è costretta ad indossare, ovvero la grande "A" sul petto. La storia d'amore con il reverendo Dimmesdale, che nel libro è scoperta solo alla fine, viene sdoganata fin dal principio -
per carità, scelta legittima, ma mal gestita -, finendo così per perdere il carattere di mistero, suspance (chi è il padre della bambina?) e le conseguenze psicologiche che entrambi Hester e Dimmesdale devono affrontare a causa della loro colpa. Inutile, quindi, sottolineare quanto già fallimentare sia scegliere di giocarsi questa carta dal principio, considerando che chi ha scritto la sceneggitura non è stato in grado di bilanciare il mancato mistero con altri aspetti potenzialmente interessanti da sviluppare (per es. approfondire l'atteggiamento dei concittadini che accusano e ripudiano Hester o le conseguenze psicologiche dell'isolamento che la donna affronta a causa del simbolo esibito sul petto).
Qui, invece, vengono presentati goffi tentativi di voyerismo becero e totalmente fine a sé stesso. Non si capisce, infatti, per quale motivo bisogna subire la nuotata adamitica del reverendo e, soprattutto, per quale motivo una come Hester - che per autopunirsi decide perfino di nascondere la sua chioma fluente sotto un copricapo quasi monacale - dovrebbe farsi un bagno soft-porno spiato da una servetta muta dal nome Mituba (...) che, per di più, nel libro nemmeno esiste.
Insomma, ora finalmente ho capito il motivo delle 7 nomination ai Razzie Awards (tra cui Peggior film, regia, sceneggitura, attrice protagonista e attore non protagonista) e il perché del colossale flop commerciale di questo film teoricamente destinato ad una massa che, per sentirsi pseudo colta, va al cinema per poter dire di conoscere la trama di un romanzo famoso e chiacchierato (questo aspetto è preso in giro nella recente - e intelligente - pellicola "Easy A" con Emma Stone).
Ps. 46 milioni di dollari per produrlo(!) e $10,382,407 di incasso mondiale (!!!).
Consigli: Vale la pena guardarlo solamente per farsi due risate. E' lento, poco interessante, assolutamente non fedele al libro e totalmente inutile nel complesso. Un'opera di alcun valore. Peccato, perché il romanzo, per quanto non mi sia piaciuto, meritava certamente molto di più.
Parola chiave: "A".

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Bengi

giovedì 21 aprile 2011

Film 241 - Easy A

Cena del martedì e un film che mi era piaciuto davvero tanto. E non mi ha deluso alla seconda visione.


Film 241: "Easy A" (2010) di Will Gluck
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Jé, Marco, Andrea Puffo, Andrea, Marco C., Samuele
Pensieri: Rivisto in italiano il film rimane piuttosto carino e divertente, ma perde un po' del suo smalto. La grintosa voce roca di Emma Stone nella versione originale in italiano manca e fa perdere al personaggio di Olive parte della sua caratteristica ribelle-anticonformista e la colloca, invece, nel classico imaginario da commediola teen (c'è poco da fare, i doppiatori italiani sono bravi, ma sempre gli stessi e, inevitabilmente, un prodotto si associa ad un altro che magari non c'entra nulla).
Meno male che, in ogni caso, questo rimane un prodotto cinematografico di (inaspettato) alto livello e conquista indipendentemente.
La burla delle commediole americane preconfezionate, della società dell'apparire, delle comunità religiose che producono adepti più che fedeli, della distorsione sulla realtà che possono avere i nuovi mezzi di comunicazione e di quanto conti nella nostra attuale realtà sociale il sesso, sono tutte tematiche ben presenti e non banalmente estremizzate in questa pellicola. Ovviamente il descritto ha prevalentemente funzionalità narrativa (piuttosto che educativa), ma fermandosi un attimo ad analizzare, risulta evidente una certa critica di fondo.
Oltre alla trama, comunque, molto bene Emma Stone e il resto del - variegato - cast (Amanda Bynes, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci, Penn Badgley), molto interessante lo spunto letterario de "La lettera scarlatta" come traino del film e prodotto finale di categoria da 10 e lode.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Consigli: Guardare, comprare il dvd e rivedere periodicamente!
Parola chiave: A.


Trailer
#HollywoodCiak
Bengi