Tanto, tanto curioso di vedere questo film, per mille buonissimi motivi!
Film 1031: "Inside Out" (2015) di Pete Docter
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika
Pensieri: Francamente non sapevo cosa aspettarmi da questo film. Sia perché come al solito si grida al capolavoro Pixar preventivamente (e anche un po' acriticamente), sia perché avevo sentito di pareri entusiasti quando insoddisfatti. Dunque vedere "Inside Out", anche in previsione della pioggia di premi che si beccherà nel 2016, mi pareva il minimo sindacale.
Due considerazioni in proposito, dopo aver detto quanto segue: mi è piaciuto. Principalmente perché tratta una serie di aspetti della mente, dell'apprendimento e della comunicazione che ho dovuto studiare e quindi mi ha sorpreso piacevolmente ritrovarli qui; ma - perché c'è un ma - questa pellicola non mi sembra troppo improntata sulla generale categoria del film per ragazzi. E' un cartoon molto, molto adulto per tematiche e approccio.
L'idea di esplorare la mente e il suo lavoro, semplificandone la rappresentazione tramite i protagonisti di questa storia, è assolutamente riuscita e per quanto sia necessaria una semplificazione o una facilitazione tramite le immagini, mi pare che il risultato finale sia assolutamente positivo. Manca, tuttavia, l'aspetto fiaba che probabilmente molti si aspettavano da un film d'animazione. No, quella non c'è, perché più che altro la storia di "Inside Out" è un'avventura vera e propria.
Scesi a patti con tutto questo, secondo me la nuova collaborazione Disney - Pixar dovrebbe piacere: è un prodotto certamente sopra la media, intelligente e ben strutturato, con una storia tanto peculiare da rimanere inevitabilmente impressa nella mente (ovvio!) dello spettatore al pari dei simpatici protagonisti Gioia, Disgusto, Paura, Rabbia e Tristezza (nell'originale rispettivamente Amy Poehler, Mindy Kaling, Bill Hader, Lewis Black e Phyllis Smith). Io ne sono rimasto soddisfatto, ma ribadisco che non sapevo cosa aspettarmi, ero pronto anche ad una possibile cocente delusione.
Forse non è uno di quei cartoon che rivedrei subito o che mi ha colpito perché ha solleticato ricordi della mia infanzia, però non posso davvero dire che l'idea e il suo sviluppo qui non mi siano rimasti impressi e piaciuti. Il risultato finale è molto coerente e ben articolato, l'arco temporale di un anno è gestito in maniera costruttiva e senza prendere scorciatoie che snaturino la complessità degli argomenti trattati. La mente umana è complessa, geniale, imprevedibile, in costante crescita e mutamento: l'argomento non era dei più facili. Spegnendo un attimo la richiesta di favolette ad oltranza, forse per quest'anno possiamo pensare di accontentarci di una storia più reale del solito, più concreta e quotidiana, anche se non per questo meno magica.
Film 1031 - Inside Out
Film 1328 - Inside Out
Film 2296 - Inside Out 2
Cast: Amy Poehler, Phyllis Smith, Bill Hader, Lewis Black, Mindy Kaling, Richard Kind, Kaitlyn Dias, Diane Lane, Kyle MacLachlan, Frank Oz.
Box Office: $851.3 milioni
Consigli: Più distante dagli altri prodotti che lo hanno preceduto, "Inside Out" non è per questo meno bello. Semplicemente è un'altra cosa. E' un viaggio dentro se stessi, uno specchio su cui riflettere e del quale appassionarsi, tanto è accattivante la realizzazione. La vita non può essere solo gioia, i punti fermi di un individuo non possono non evolvere nel tempo e cambiare non è necessariamente un male: succede e basta. L'approccio adulto, ma non spaventoso che si adotta qui è un toccasana per i giovani che, di fronte all'inconsapevolezza di ciò che sta accadendo loro, potrebbero trovare in questa pellicola anche un modo semplice per rapportarsi alla loro condizione. Dico potrebbero perché il tono qui è certamente molto adulto, ma ciò non toglie che vedere "Inside Out" male non faccia. E' carino, coloratissimo, per molti versi geniale e più profondo del solito, per non dire che, una volta tanto, siamo di fronte ad un prodotto per nulla scontato
Parola chiave: Ricordi Base.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Visualizzazione post con etichetta trasferimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trasferimento. Mostra tutti i post
venerdì 20 novembre 2015
Film 1031 - Inside Out
Etichette:
Amy Poehler,
Bill Hader,
Diane Lane,
disney,
famiglia,
hockey,
infanzia,
Inside Out,
Kaitlyn Dias,
Kyle MacLachlan,
Lewis Black,
mente,
Mindy Kaling,
Oscars,
Phyllis Smith,
pixar,
Richard Kind,
ricordi,
trasferimento
martedì 30 giugno 2015
Film 945 - The Intruders
Cercando un film per la cena, ci siamo imbattuti in questo titolo che prometteva intrattenimento facile facile. Aria di gran boiata in vista? Eccome!
Film 945: "The Intruders" (2015) di Adam Massey
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Horror sciapo senza un'idea che sia una, "The Intruders" è certamente tra i film più brutti, banali e malfatti che abbia mai visto.
La colpa è certamente di una sceneggiatura banale e incapace di personalizzare la storia, concentrata a prodursi in imbarazzanti sottotrame per distrarre lo spettatore dalla spaventosissima verità dietro tutte quelle porte che sbattono da sole. Il risultato, invece, non fa altro che palesare l'incapacità dello sceneggiatore e la natura prettamente lucrosa di questa operazione. O, almeno, il suo tentativo.
Nel cast qualche volto conosciuto: Miranda Cosgrove, Donal Logue, Austin Butler, Tom Sizemore.
Risultato finale da dimenticare.
Box Office: /
Consigli: Questo film non è nemmeno buono per essere direttamente distribuito in dvd talmente è brutto e insignificante, un vero passo falso per la carriera della Cosgrove. Che sì, non avrà all'attivo ancora niente di particolarmente rilevante a parte "STchool of Rock", ma certo anche scegliendo questa robaccia non si aiuta. Un titolo assolutamente da evitare, sciocco e privo di idee.
Parola chiave: Banalità.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 945: "The Intruders" (2015) di Adam Massey
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Horror sciapo senza un'idea che sia una, "The Intruders" è certamente tra i film più brutti, banali e malfatti che abbia mai visto.
La colpa è certamente di una sceneggiatura banale e incapace di personalizzare la storia, concentrata a prodursi in imbarazzanti sottotrame per distrarre lo spettatore dalla spaventosissima verità dietro tutte quelle porte che sbattono da sole. Il risultato, invece, non fa altro che palesare l'incapacità dello sceneggiatore e la natura prettamente lucrosa di questa operazione. O, almeno, il suo tentativo.
Nel cast qualche volto conosciuto: Miranda Cosgrove, Donal Logue, Austin Butler, Tom Sizemore.
Risultato finale da dimenticare.
Box Office: /
Consigli: Questo film non è nemmeno buono per essere direttamente distribuito in dvd talmente è brutto e insignificante, un vero passo falso per la carriera della Cosgrove. Che sì, non avrà all'attivo ancora niente di particolarmente rilevante a parte "STchool of Rock", ma certo anche scegliendo questa robaccia non si aiuta. Un titolo assolutamente da evitare, sciocco e privo di idee.
Parola chiave: Banalità.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Etichette:
Austin Butler,
casa,
Donal Logue,
famiglia,
farmaci,
horror,
intruso,
lutto,
Michael Luckett,
Miranda Cosgrove,
mistero,
morte,
paura,
segreto,
The Intruders,
thriller,
Tom Sizemore,
trasferimento
martedì 23 ottobre 2012
Film 470 - The Five-Year Engagement
Immancabile la USA comedy nella mia filmografia! E anche questo titolo non poteva sfuggirmi...
Film 470: "The Five-Year Engagement" (2012) di Nicholas Stoller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il genere è quello solito della commedia USA, lo spunto narrativo invece è meno usuale: coppia di giovani innamorati decide di sposarsi e pianifica il party per il fidanzamento. A mettere i bastoni fra le ruote a Tom e Violet (rispettivamente Jason Segel - anche sceneggiatore - ed Emily Blunt) ci penserà il destino che complicherà le esistenze dei due costringendoli a rimandare il matrimonio a data da destinarsi (da qui il titolo).
Se per toni, situazioni comiche e quel retrogusto patinato sappiamo con certezza di ritrovarci nel sicuro territorio della commedia disimpegnata, a livello di scelte di sceneggiatura troviamo un approfondimento di personaggi e avvenimenti piuttosto inusuale per un prodotto che, solitamente, nasce con intento puramente ludico e distensivo. La complicata vicenda amorosa dei due ragazzi non solo è proposta in maniera sensata, ma finisce per centrare in maniera efficace temi cari al genere. Non tanto a causa di un'originalità peculiare, ma piuttosto perchè si avvicina in maniera sincera al vero della quotidianità.
Chiaramente non sto dicendo che "The Five-Year Engagement" è una specie di documentario sulla vita di coppia moderna, ma semplicemente che ho trovato apprezzabile lo sforzo di analizzare un percorso di vita insieme dal punto di vista di variabili che non abbiano come unico denominatore comune gli 'occhi a forma di cuore' o emozioni 'di plastica' causanti il diabete.
E' naturale, comunque, che anche qui si segua il diktat della gag simpatica, dell'esasperazione delle situazioni (più che altro famigliari) e del lieto fine al fotofinish, ma il percorso per raggiungere quest'ultimo è impervio e a tratti - per chi guarda - frustrante (per non dire somigliante con le sfighe della vita).
Insomma "The Five-Year Engagement" è un titolo piacevole e ben scritto, carino nel suo essere scanzonato e verosimile (tra le tante: lui non ha fattezze da modello, lei non veste solo firmato). Di sicuro è la distrazione giusta per una serata senza pretese. Unica pecca: 124 minuti di durata sono veramente molti da reggere e quando si arriva verso la fine si comincia ad accusare un po' il colpo.
Consigli: Una commedia carina e senza pretese con due protagonisti affiatati e adatti al loro ruolo. Segel è la quarta volta che firma una sceneggiatura e la terza che interpreta una pellicola scritta da lui. Si sta specializzando nel genere in maniera piuttosto naturale e, anche solo per questo, vale la pena dare una chanche a questa sua ultima fatica.
Spassoso il momento 'da cacciatore' che passa Tom.
Parola chiave: Matrimonio.
Trailer
BB
Film 470: "The Five-Year Engagement" (2012) di Nicholas Stoller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il genere è quello solito della commedia USA, lo spunto narrativo invece è meno usuale: coppia di giovani innamorati decide di sposarsi e pianifica il party per il fidanzamento. A mettere i bastoni fra le ruote a Tom e Violet (rispettivamente Jason Segel - anche sceneggiatore - ed Emily Blunt) ci penserà il destino che complicherà le esistenze dei due costringendoli a rimandare il matrimonio a data da destinarsi (da qui il titolo).
Se per toni, situazioni comiche e quel retrogusto patinato sappiamo con certezza di ritrovarci nel sicuro territorio della commedia disimpegnata, a livello di scelte di sceneggiatura troviamo un approfondimento di personaggi e avvenimenti piuttosto inusuale per un prodotto che, solitamente, nasce con intento puramente ludico e distensivo. La complicata vicenda amorosa dei due ragazzi non solo è proposta in maniera sensata, ma finisce per centrare in maniera efficace temi cari al genere. Non tanto a causa di un'originalità peculiare, ma piuttosto perchè si avvicina in maniera sincera al vero della quotidianità.
Chiaramente non sto dicendo che "The Five-Year Engagement" è una specie di documentario sulla vita di coppia moderna, ma semplicemente che ho trovato apprezzabile lo sforzo di analizzare un percorso di vita insieme dal punto di vista di variabili che non abbiano come unico denominatore comune gli 'occhi a forma di cuore' o emozioni 'di plastica' causanti il diabete.
E' naturale, comunque, che anche qui si segua il diktat della gag simpatica, dell'esasperazione delle situazioni (più che altro famigliari) e del lieto fine al fotofinish, ma il percorso per raggiungere quest'ultimo è impervio e a tratti - per chi guarda - frustrante (per non dire somigliante con le sfighe della vita).
Insomma "The Five-Year Engagement" è un titolo piacevole e ben scritto, carino nel suo essere scanzonato e verosimile (tra le tante: lui non ha fattezze da modello, lei non veste solo firmato). Di sicuro è la distrazione giusta per una serata senza pretese. Unica pecca: 124 minuti di durata sono veramente molti da reggere e quando si arriva verso la fine si comincia ad accusare un po' il colpo.
Consigli: Una commedia carina e senza pretese con due protagonisti affiatati e adatti al loro ruolo. Segel è la quarta volta che firma una sceneggiatura e la terza che interpreta una pellicola scritta da lui. Si sta specializzando nel genere in maniera piuttosto naturale e, anche solo per questo, vale la pena dare una chanche a questa sua ultima fatica.
Spassoso il momento 'da cacciatore' che passa Tom.
Parola chiave: Matrimonio.
Trailer
BB
Etichette:
Chris Pratt,
Dakota Johnson,
Emily Blunt,
famiglia,
Jacki Weaver,
Jason Segel,
Kevin Hart,
lavoro,
matrimonio,
Mindy Kaling,
Randall Park,
Rhys Ifans,
The Five-Year Engagement,
trasferimento,
tying the knot
Iscriviti a:
Post (Atom)


