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sabato 30 aprile 2016

Film 1125 - The Dressmaker

Appena uscito in Italia, ho visto questo film un mesetto fa perché non riuscivo a trattenermi dalla curiosità!
Film 1125: "The Dressmaker" (2015) di Jocelyn Moorhouse
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Ammetto che mi aspettassi un prodotto più sciocchino, forse quasi più una commedia all'americana. Invece "The Dressmaker", che pure è simpatico e suscita qualche risata, non disdegna momenti anche molto drammatici, oltre che una certa cattiveria di fondo, il che mi ha sorpreso.
Tutto comincia con la bellissima Tilly Dunnage (Kate Winslet) che torna nel suo sperduto paesino natale australiano dopo essersi girata il mondo grazie al suo lavoro e al suo talento: la nostra protagonista è donna di stile e gusto capace di creare abiti da red carpet e di valorizzare la fisicità praticamente di chiunque. Ovviamente il suo ritorno a Dungatar creerà non poco scompiglio, sia perché la donna si presenterà ai suoi concittadini in abiti cui certamente loro non sono abituati, sia perché il suo andarsene via era legato ad un fatto del passato che aveva scosso la comunità, che aveva finito per odiarla.
Queste, a grandi linee, le premesse di una trama in grado di regalare non poche sorprese. Principalmente perché fin dall'inizio la sensazione è che di questa pellicola se ne voglia trarre un prodotto principalmente comico, uno di quelli cui siamo solitamente abituati, ma in realtà si tratta di qualcosa di meno convenzionale che si rifà a canoni leggermente diversi da quelli più (ab)usati. Anche solo per questo "The Dressmaker" si guadagna non pochi punti. In aggiunta a ciò, va detto che la Winslet è la solita ottima scelta in grado di valorizzare una pellicola con la sua capacità e bravura e qui anche con una bellezza spiazzante. Insieme a lei, altri aspetti positivi sono assolutamente i non protagonisti: la madre pazza Molly (Judy Davis) e il poliziotto en travesti Farrat (Hugo Weaving, che qui ripercorre i vecchi fasti di quel gioiellino che è "Priscilla - La regina del deserto"), insieme al sempre ben piazzato Liam Hemsworth nella parte dell'amore della protagonista.
In generale, quindi, un titolo riuscito, sorpresa piacevole e meno convenzionale di quanto non ci si potrebbe aspettare all'inizio. Sarà l'animo australiano della produzione, sarà il materiale da cui è tratto - dal romanzo di Rosalie Ham - o la semplice presenza magnetica di una Winslet in gran forma, di fatto "The Dressmaker" riesce nell'impresa di piacere e coinvolgere sufficientemente lo spettatore che, neanche a dirlo, per tutta la durata del film tiferà per l'emarginata Tilly. Insomma, un ottimo lavoro.
Ps. Vincitore di 4 AACTA Awards - gli Oscar australiani - su 13 nomination totali: Miglior attrice protagonista (Winslet) e Migliori attori non protagonisti (Davis e Weaving), Migliori costumi.
Cast: Kate Winslet, Judy Davis, Liam Hemsworth, Hugo Weaving, Sarah Snook, Kerry Fox, Rebecca Gibney, Julia Blake, Gyton Grantley, James Mackay.
Box Office: $18.34 milioni
Consigli: Un titolo carino da tenere in considerazione, soprattutto ora che è appena uscito al cinema da noi. Gran bei costumi, una Winslet che porta sulle sue spalle tutta la produzione - e ci riesce divinamente -, un cast veramente ben assortito, con due piacevoli ritrovamenti: Hugo Weaving e una grandissima Judy Davis. La storia non sarà sempre tutta lustrini e scollature pericolose, il che potrebbe stupire chi da "The Dressmaker" si aspetta solo qualche passerella e un mondo di battute, però il risultato finale è piacevole e meno 'a catena di montaggio' del solito, per cui correte al cinema e date una chance a questo film!
Parola chiave: Stewart Pettyman.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 17 febbraio 2016

Film 1070 - Nell'intimità - Intimacy

In un weekend forzatamente casalingo per via di una febbre scoppiata all'improvviso, qualche tempo fa mi sono trovato con molto tempo libero e la voglia di farmi stupire dall'offerta Sky. E così ho sperimentato.
Film 1070: "Nell'intimità - Intimacy" (2001) di Patrice Chéreau
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo è un tipo di film che non guardo molto spesso, per cui mi sono lasciato convincere dalla scheda di presentazione di Sky Go. Ribadisco che avevo la febbre, per cui è stato tutto un po' strano, pellicola in primis.
Già, perché "Intimacy" è teoricamente un film erotico che racconta le avventure (anche sessuali) di due sconosciuti che il mercoledì pomeriggio di ogni settimana si ritrovano nell'appartamento di lui per fare sesso. Niente nomi, niente conversazioni, solo un rapporto fisico che non sfocia in altro. E fin qui ci sono ancora. Quello che poi afferro meno è il proseguo: a lui (Mark Rylance) scatta qualcosa, forse la ama, la cerca, la trova, insiste e continua perché vuole vederla. Lei (Kerry Fox) ha una famiglia, per cui il dubbio amletico sta nel tenersela o fare la classica follia. Ci ripenserà e rimarrà col brutto, ma buon marito (Timothy Spall) col quale ha anche un figlio e il nostro protagonista spiantato ed erratico finirà per ritornare al punto di partenza, con in meno l'appuntamento del mercoledì.
Cosa non ho afferrato, dunque? Diciamo un po' il senso generale di tutta l'operazione.
E' una storia sui sentimenti umani, sulle debolezze, sulla ricerca di qualcosa che non si sa cosa sia e, forse, anche sul caso e la casualità. Non amo particolarmente le storie che imbastiscono tutto un discorso, per poi tornare al punto di partenza, per cui sono rimasto leggermente scettico relativamente al risultato finale. Le scene di sesso, poi, molto esplicite, mancano però di quell'erotico e sensuale che ci si aspetterebbe. Per capirci, quello che ha il momento 'vaso di terracotta' di "Ghost" qui manca totalmente. L'esplicito si svolge nello squallore e proprio perché lo si riconduce fin da subito ad un'abitudine prestabilita e programmata in agenda, finisce per connotarsi in maniera rigida, formale, quasi obbligatoria, il che elimina radicalmente tutto l'elemento più piacevolmente coinvolgente e spontaneo che il sesso dovrebbe avere.
Dunque a parte aver visto molto da vicino le fattezze di Kerry Fox - per questo film vincitrice come Miglior attrice al Festival del Cinema di Berlino del 2001 - e Mark Rylance - candidato quest'anno all'Oscar per "Il ponte delle spie" -, non mi è rimasto molto di "Nell'intimità - Intimacy". Non so dire precisamente cosa mi aspettassi, forse qualcosa di più incisivo od oltraggioso.
Ps. Al Festival del Cinema di Berlino questa pellicola ha vinto anche per il Miglior film.
Cast: Mark Rylance, Kerry Fox, Alastair Galbraith, Susannah Harker, Timothy Spall, Marianne Faithfull, Fraser Ayres.
Box Office: $405,094
Consigli: Certamente si tratta di un titolo non per tutti, non per tutti i giorni. Le scene di sesso esplicito lo rendono inappropriato per molti contesti; la storia non esattamente scoppiettante predilige momenti pacati. Meglio vederlo con qualcuno con cui si sia in confidenza, anche per confrontarsi su ciò che si è visto così da imposare un dibattito. Io l'ho visto da solo e sono rimasto con non poche domande.
Parola chiave: Teatro.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi