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venerdì 21 febbraio 2025

Film 2348 - The Hunger Games

Intro: For our second watch at Michael's we went for something lighter and available on Netflix.

Film 2348
: "The Hunger Games" (2012), Gary Ross
Watched on: From the TV
Language: English
Watched with: Michael
Thoughts: I always love the first two movies of this franchise, I think they're brilliant. It's unfortunate that greed came into play when it was time to adapt the third book and they decided to split it into two movies (the third one is bad), still "The Hunger Games" saga is a good one to watch and the best one in the young adult genre to come out recently.
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Donald Sutherland.
Box Office: $695.2 million
Worth a watch?: For those who appreciate the young adult genre, this is definitely a movie/saga to watch. First and second films are great.
Awards: The movie won Best Feature Film at the BAFTA Children's Award. Nominated for 1 Golden Globe for Best Original Song - Motion Picture ("Safe and Sound", Taylor Swift, John Paul White, Joy Williams, T Bone Burnett). 1 Gramm win (Best Song Written for Visual Media, "Safe and Sound") and 1 nomination for Best Song Written for Visual Media ("Abraham's Daughter", T Bone Burnett, Win Butler, Régine Chassagne).
Key word: Tributes.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 18 aprile 2019

Film 1551 - The Hunger Games

Intro: Che, non lo rivedi ogni tanto?
Film 1551: "The Hunger Games" (2012) di Gary Ross
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi:
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Wes Bentley, Toby Jones, Alexander Ludwig, Willow Shields.
Box Office: $694.4 milioni
Vale o non vale: Per me sempre un grandissimo film d'intrattenimento, un primo capitolo di una saga che s', si è rovinata con le proprie mani nel finale, ma ha davvero cominciato col botto.
Premi: Candidato al Golden Globe per la Miglior canzone originale ("Safe and Sound" di Taylor Swift ft The Civil Wars). La stessa canzone ha vinto il Grammy per Best Song Written for Visual Media.
Parola chiave: Bacche.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 12 luglio 2016

Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire

Mi era venuta voglia di ritornare a Capitol City...

Film 1171: "The Hunger Games: Catching Fire" (2016) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questa volta, per cambiare un po', l'ho visto in inglese. La storia, in lingua originale, è sufficientemente comprensibile lo stesso anche per chi non conosce a memoria la storia come me.
Il film è sempre bello, ricco di svolte interessanti, vera e propria avventura che non si risparmia sorprese e colpi di scena davvero spettacolari. Gli effetti speciali aiutano, la trama è ben costruita e il cast fa il resto: Jennifer Lawrence è una grande leader e il vasto ed eterogeneo gruppo di comprimari fa il resto. Davvero un ottimo secondo capitolo.
Ps. Candidato ai Golden Globe e ai Grammy per la Miglior canzone originale derivata da una pellicola ("Atlas" dei Coldplay).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland.
Box Office: $865 milioni
Consigli: La ripetizione è alla base dei prodotti di fiction e mai come in questo caso si può dire che l'operazione sia riuscita: di fatto "The Hunger Games: Catching Fire" ripropone la stessa identica formula del primo "The Hunger Games", pur riuscendo a variare quel che basta per rendere questo secondo capitolo forse persino megliore del primo. Da vedere.
Parola chiave: Quarter Quell.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 24 aprile 2014

Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco

Mi regalano il dvd... che non lo guardo subito?

Film 699: "Hunger Games: La ragazza di fuoco" (2013) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Avevo voglia già da un po' di rivedere questo secondo episodio della saga di "Hunger Games" per ritornare nell'arena con Jennifer e Josh e rivivere, per un secondo, il drammatico momento dell'annuncio dei Giochi della Memoria da parte del Presidente Snow (Donald Sutherland).
Il film, nonostante sia alla mia terza visione, mi è piaciuto ancora e, anzi, ha di nuovo innescato l'ansia da attesa leggermente sopita per il prossimo "The Hunger Games: Mockingjay – Part 1" in uscita a novembre (la seconda parte a novembre 2015...). Non avendo letto i libri non vedo l'ora di scoprire cosa succedere nella conclusione di questa avventura spietata e al contempo affascinante. Ora che Katniss è sull'aereo con Haymitch, Beetee, Finnick e Plutarch Heavensbee mentre Peeta e Johanna sono stati portati a Capitol City, il distretto 12 non esiste più, ma è comparso il Distretto 13 e si è scoperto che i Giochi della Memoria erano truccati, cosa succederà e come farà Katniss a ritrovare Peeta e sconfiggere Snow che la vuole morta? Troppe domande attendo risposta e mancano ancora moltissimi mesi perché si abbiano parziali risposte.
Nel complesso questo "The Hunger Games: Catching Fire" è assolutamente ben recitato e narrato, intrigante per quanto riguarda la nuova concezione dell'arena di gioco e per i ben architettati intrighi di potere e tentativi di ribellione. L'ottima Lawrence riesce a dare vita con grande credibilità al suo personaggio e, grazie a molti bravissimi comprimari (Hutcherson, ma anche Sutherland, Harrelson, Banks e Jena Malone), il risultato finale è assolutamente plausibile e accattivante. Non si riesce a non pensare che, fosse realtà, gli Hunger Games sarebbero i giochi più spaventosi di sempre. Questo è tutto merito dell'ottima storia di Suzanne Collins.
Ps. Una nomination ai Goldeng Globes e ai Grammy Awards per la canzone "Atlas" interpretata dai Coldplay e presente nei titoli di coda del film.
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Box Office: $864,565,663
Consigli: Nonostante sia una pellicola a mio avviso visionarie anche senza la preventiva presa in carica del precedente "Hunger Games", è chiaro che sarebbe più sensato dare un senso di continuità alla saga sia per seguire meglio la vicenda, sia perché in effetti entrambe le pellicole sono piuttosto godibili. Jennifer Lawrence dimostra fin da subito carisma e grandi capacità e riesce, da sola, a essere già un valido motivo per dare una chance al franchise.
Parola chiave: Orologio.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 4 gennaio 2014

Film 648 - The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca

Molto incuriosito da questa pellicola e soprattutto di scoprire perché fosse stata completamente ignorata dalle nomination ai Golden Globes di quest'anno. Sarà così anche agli Oscar? Basterà aspettare il 16 gennaio per scoprirlo!

Film 648: "The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca" (2013) di Lee Daniels
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Mi aspettavo una specie di capolavoro di cui innamorarmi o un possibile "The Help" versione maggiordomo e, invece, sono rimasto francamente un po' deluso. Non che "Lee Daniels' The Butler" sia un brutto film, assolutamente, però manca di qualcosa per essere un buon film.
Partendo dalla prima sconvolgente vicenda tra i campi di cotone della vita del futuro maggiordomo della Casa Bianca Cecil Gaines, la storia procede poi col racconto di tutta una serie di vicende legate ad innumerevoli persone e personaggi storici, oltre che ambientate durante periodi della storia americana tanto densi da far spavento (Ku Klux Klan, assassinio Kennedy e di Martin Luther King, Pantere Nere, guerra in Vietnam, ...). E, non potendo dare a tutto e tutti la giusta rilevanza, la sensazione è che il mix finale sia più che altro un calderone di ingredienti rimescolato un po' frettolosamente senza che si sia aspettato di trovare un equilibrio per il tutto. Solo per citare i Presidenti sotto cui Cecil lavora: Harry Truman, Dwight D. Eisenhower, John Fitzgerald Kennedy, Lyndon B. Johnson, Richard Nixon, Gerald Ford, Jimmy Carter e Ronald Reagan. Nel finale si vede perfino Obama.
So che la peculiarità di questa storia è proprio quella della persona che ha lavorato per ben 8 Presidenti degli Stati Uniti, però lo spazio di tempo dedicato ad ognuno è veramente troppo fugace per renderli personaggi che vadano oltre una banalissima bidimensionalità legata alla superficie di fatti che si riconosce ad ognuno di loro. E questo, per un prodotto che ha anche pretese storiche, non può andare bene.
In secondo luogo, a mio avviso, troppi volti noti ricoprono i troppi ruoli disponibili. Non si capisce quasi chi sia la star del film, considerando che il protagonista e premio Oscar Forest Whitaker non è certo una che spicca sui red-carpet internazionali e si fa presto a mettere il suo nome in ombra tra tutti questi altri: Oprah Winfrey, Robin Williams, Vanessa Redgrave, Jane Fonda, Alan Rickman, John Cusack, Lenny Kravitz, Mariah Carey. E non li ho nemmeno citati tutti. Quindi è bella, sì, l'idea della piccola parte o del cameo a molti altri grandi attori e non, però il risultato confonde o, per meglio dire, svia da quello che, secondo il titolo, dovrebbe essere il protagonista di questa vicenda ('butler' in inglese è maggiordomo, domestico).
Inoltre trovo che questa nuova fatica di Lee Daniels, dopo il durissimo "Precious", sia più consapevole delle possibili implicazioni che la pellicola potrebbe portare rispetto al precedente lavoro del regista. Grandissimo successo al botteghino in America, ci si aspettava fin da subito avrebbe ottenuto anche un numero esorbitante di candidature ai Golden Globes - ma niente - e, vedremo, agli Oscar.
In quest'ottica "The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca" ha una messa in scena molto più furba, sia per la scelta di una resa d'immagine estremamente patinata e piacente (bellissimi costumi, grande ricostruzione di set e ambientazioni attraverso le varie decadi) sia per quella serie di meccanismi che avrebbero potuto favorirlo alla corsa per i grandi premi della stagione (storia di un outsider che si fa da solo, uomo dalla morale incorruttibile, ma che sa capire e correggere i suoi errori e grande, sommessa, interpretazione di Whitaker). Il problema forse qui è che Daniels era riuscito a far bene proponendo qualcosa di suo, un film crudo e faticosissimo da guardare come non se ne vedevano da tempo, mentre con "The Butler"sembra si sia trovato meno a suo agio.
Fatta questa premessa, che per me è stata motivo di delusione, ho comunque apprezzato lo sforzo di raccontare una storia tanto traumatica e intensa, con le sue parti più o meno condivisibili. La storia di una famiglia di neri tra sopprusi e cambiamenti, in un momento storico in cui chi si ribellava alle violenze e le ingiustizie era il cattivo, mentre l'oppressore il paladino della giustizia. Nel finale il momento più bello del film sarà proprio quando Cecil capirà la verità sul figlio, dopo tante lotte e ribellioni e anni di allontanamento.
Quello che mi ha molto colpito di questa storia, comunque, è il fatto che rappresenti una serie di eventi durissimi e in molte altre situazioni dipinti come fatali per la vita umana (alcolismo, tradimento, perdita di un figlio, ostinazione caratteriale) e li presenti come assolutamente reversibili e non irreparabili. Ricominciare, ricominciare e ancora ricominciare per proseguire un cammino con, ogni volta, un rinnovato attaccamento alla vita. E' un processo silenziosissimo che non viene mai gridato qui, ma mi è rimasto particolarmente impresso.
Insomma, capisco perché in America questo film abbia avuto tanto successo - parla degli ultimi 100 anni della loro storia e poi c'è Oprah -, ma mi aspettavo che il risultato finale sarebbe stato più storico e meno emotivo. E' una storia interessante e che affronta tantissimi snodi difficili delle vicende americane, però manca davvero di magnetismo e personalità. Si potrebbe dire che "The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca" abbia adottato appieno lo "stile di vita" del suo protagonista: c'è, ma di fatto non lo senti.
Ps. Con 30 milioni di dollari spesi per produrlo e un incasso mondiale di $161,875,188, questo è nella lista di film più remunerativi del 2013.

[EDIT]: Un mio ulteriore pensiero a proposito di questo film nella recensione per "IL MURO mag": "THE BUTLER – UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA. L’ULTIMO SUCCESSO DI LEE DANIEL"


Consigli: Alcuni l'hanno presentato come il nuovo "Forrest Gump", ma non credo che il candore di Forrest e il suo magico modo di vedere la vita sia assolutamente paragonabile. La somiglianza potrebbe stare piuttosto nella serie di eventi storici in cui il protagonista è costretto a muoversi durante la sua lunga vita. Ciò detto, "The Butler" è comunque un buon prodotto commerciale e storicamente può dare anche qualche rinfrescata, che non fa mai male. Molto lodate le interpretazioni di Forest Whitaker e soprattutto Oprah Winfrey, per la quale è plausibile aspettarsi una nomination agli Academy Awards come non protagonista dopo la prima del 1986 per "Il colore viola" e l'Oscar onorario per l'impegno umanitario ricevuto nel 2012 (quest'anno l'ha vinto Angelina Jolie).
Parola chiave: Civil Rights Act.

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Bengi

martedì 17 dicembre 2013

Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco

Tra i film che più attendevo quest'anno: avrebbe mantenuto l'altissimo livello del primo, bellissimo, "Hunger Games"?
Film 634 e 635: "Hunger Games: la ragazza di fuoco" (2013) di Francis Lawrence
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Andrea, Diego, Ale; Luigi
Pensieri: A distanza di pochi giorni ho rivisto questa pellicola che mi è piaciuta veramente molto. Non pensavo fosse possibile superarsi con questo secondo episodio e, invece, "The Hunger Games: Catching Fire" riesce nell'impresa.
Ritorno alla futuristica Capitol City e ai 12 distretti ribelli dopo che l'eroina Katniss e il fidanzatino sullo schermo Peeta sono riusciti a portare a casa il titolo di vincitori dei 74esimi Hunger Games, ovvero a salvarsi dalla carneficina nell'arena. Finalmente sembrerebbero poter tirare un sospiro di sollievo, ma non è in verità così. Entrambi sono in pericolo, come lo sono gli altri vincitori delle passate edizioni del gioco. Dopo aver gabbato il sistema centrale, infatti, i due ragazzi hanno messo in luce la falla di tutto il meccanismo e sono riusciti - attraverso lo sdoganamento di un amore al solo fine della sopravvivenza (?) - a mostrare alla gente che c'è ancora speranza di mettere in scacco Capitol e la tirannia che rappresenta. In questa nuova cornice, non solo Katniss è in pericolo in quanto è solo grazie a lei se Peeta si è salvato, ma lo è anche tutta la categoria di vincitori, osannati dal pubblico come star e circondati da un'aura d'intoccabilità che il Presidente Snow vuole eliminare alla radice.
Saranno quindi indetti i nuovi giochi, ma questa volta non estraendo tra altri tributi: la 75esima edizione degli Hunger Games sarà quella della memoria e, quindi, richiamerà in gioco i vincitori delle passate edizioni. La nostra protagonista, essendo l'unica donna ad aver vinto i giochi del suo distretto, sarà nuovamente chiamata a rappresentarlo, per la seconda volta consecutiva. Inutile dire che Peeta la seguirà.
Questo l'incipit dela trama di "Hunger Games: la ragazza di fuoco" che, nonostante sia già molto ricco, proseguirà portando alla luce novità che sconvolgeranno non poco lo spettatore. La storia, infatti, sarà in grado non solo di mantenere stabile la tensione, ma di presentare una serie di colpi di scena piuttosto notevoli che culmineranno nel finale che lascia a bocca aperta. Durante la visione, lo spettatore non smetterà mai di chiedersi come riusciranno Katniss e Peeta a uscirne nuovamente indenni visto che è chiaro non verrà lasciata la possibilità di un'ulteriore coppia di vincitori. A chi vorrà, il piacere di scoprire quale destino toccherà ai ragazzi.
Storia a parte, anche a livello tecnico "La ragazza di fuoco" è molto curato: come nel precedente film, il look è una questione centrale lasciata alla creatività più spontanea di costumisti, truccatori ed hairstylist che, in questo, sono un passo avanti a tutti (nonostante né l'Academy né altri abbiano premiato lo sforzo di rendere in maniera originale questo aspetto del racconto).
Gli effetti speciali sono di grande aiuto a creare un modo altrimenti irrealizzabile fisicamente: l'arena è certo un piccolo capolavoro. Molto intrigante anche la scenda della nebbia "assassina" che, nonostante il tocco mortale, rimane visivamente bella.
Infine, ottimo anche il cast che ritorna in toto e funziona come per "Hunger Games" alla grande. Jennifer Lawrence, oltre che ormai lanciatissima, è anche veramente brava a caratterizzare il personaggio, regalando a Katniss un potere espressivo evidente e una fragilità alternata ad una forza che si percepiscono anche solo attraverso lo sguardo. Intrigante Donald Sutherland nei panni del vendicativo Presidente e untuoso, come al solito, Philip Seymour Hoffman nei panni del nuovo stratega dei giochi Plutarch Heavensbee. Ho apprezzato ancche il personaggio di Johanna Mason, velata lesbo-vincitrice dal carattere forte e genuinamente incazzata con il sistema che l'ha riportata sul luogo del massacro; Jena Malone - sempre molto sottovalutata - la interpreta con il carisma e l'attitudine necessari.
Insomma, anche questo secondo "Hunger Games" funziona bene, bilanciando lo sconforto per la violenza del contesto con il messaggio positivo e di speranza che Katnis porta con sé. E' facile immedesimarsi in lei e, per quanto la storia porti a vivere un'angoscia quasi costante, non si riesce a fare a meno di volerne sapere di più.
Chi sceglierà in amore? Come finirà la storia? Che fine faranno gli Hunger Games?
Tutte le risposte in due episodi: "Hunger Games: il canto della rivolta - Parte 1 e Parte 2" (2014-15).
Ps. $730,403,663 di incasso mondiale ad oggi. Giovedì 12 dicembre, con l'annuncio delle candidature ai Golden Globes 2014, il film si è guadagnato un posto nella categoria Miglior canzone originale grazie ad "Atlas", track dei titoli di coda cantata da Coldplay, nominati nella stessa categoria anche ai Grammy Awards.
Pps. Nel cast, a sorpresa, anche Lynn Cohen, mitica Magda di "Sex and the City"!
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
[EDIT]: Un mio ulteriore pensiero a proposito di questo film nella recensione per "IL MURO mag": "HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO"
Consigli: Vedere, vedere e rivedere! Quasi un imperativo.
Devo dire, però, che questo episodio numero 2 è piuttosto legato a quello che l'ha preceduto, quindi sarebbe meglio avere un'idea di quello che è successo precedentemente, prima di affrontare questa nuova avventura. Secondo me ne vale la pena.
Parola chiave: Freccia.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 9 ottobre 2012

Film 461 - Hunger Games

Primo di una serie (molta lunga) di film che, durante il weekend scorso, ho visto insieme a Paola.

Film 461: "Hunger Games" (2012) di Gary Ross
Visto: dal computer di Paola
Lingua: italiano
Compagnia: Paola
Pensieri: Mi ero già ripromesso di rivederlo, dato che la prima volta al cinema mi aveva decisamente convinto. E anche questa volta sono rimasto soddisfatto.
Di nuovo colpito dagli abiti sgargianti e dalla particolare attenzione dedicata a trucco e parrucco, di nuovo affascinato dalla naturalezza con cui Gary Ross e Suzanne Collins riescono a proporre una vicenda di per sé così cruda e spietata.
Bello, spunto narrativo interessante e cast davvero azzeccato (Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Stanley Tucci, Donald Sutherland e persino il cantante Lenny Kravitz). Tanto che non si può fare a meno di pensare almeno una volta, durante la visione, a cosa succederebbe se davvero la carneficina degli Hunger Games fosse realtà.
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Consigli: Solo un blockbuster per ragazzi? Tra morboso voyerismo da reality show, una violenza solo raccontata ma che sconvolge comunque e una critica alla società moderna attenta solo al superficiale e così facilmente ammaestrata dall''alto', "The Hunger Games" è una delle pellicole rivelazione del 2012 che vale davvero la pena di essere vista. Anche dagli adulti.
Parola chiave: Tributi.

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Bengi

giovedì 31 maggio 2012

Film 412 - Hunger Games

Accompagnando padre al cinema a quegli spettacoli che madre si rifiuta di portarlo a vedere #3.

Film 412: "Hunger Games" (2012) di Gary Ross
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: papà
Pensieri: Che dire? Non sapevo proprio cosa aspettarmi da questo film, enorme successo in patria (ad oggi, dopo 10 settimane in classifica, il film ha incassato 396 milioni di dollari) e da noi sbarcato dopo numerosa pubblicità che mi aveva caricato di aspettative.
Bene, "Hunger Games" mi è proprio piaciuto, per diversi fattori. Il primo credo sia Jennifer Lawrence, di cui mi ero innamorato alla cerimonia degli Oscar 2011 quando era candidata come Miglior attrice per "Un gelido inverno" alla giovane età di 21anni. Avendola seguita con attenzione ("Mr. Beaver", "X-Men: L' inizio") posso dire di apprezzarla in maniera genuina. E' brava, (non convenzionalmente) bella, capace di interpretare qualsiasi ruolo e di rendersi magnetica. Per quanto mi riguarda è nel gruppo da tenere sott'occhio.
Poi, ancora, bella la storia. Tratta dall'omonimo libro di Suzanne Collins - che firma anche la sceneggiatura (furba!) -, la vicenda segue il teen drama dei giovani Katniss Everdeen/Lawrence e Peeta Mellark/Josh Hutcherson ("I ragazzi stanno bene", "Aiuto vampiro") nel tentativo di vincere gli spietati Hunger Games del titolo. In un'arena all'aria aperta dovranno sopravvivere alla natura oltre che ai giochetti degli organizzatori dello spettacolo e, peggio di tutto, alla spietata violenza dei compagni di gara, giunti a coppie dai dodici distretti del regno. Vince l'ultimo che rimane vivo.
Interessante anche la spiccata cura dell'esteriore, che definirei quasi d'avanguardia. Colori shock, taglio inusuale, parrucche e barbe dagli innaturali colori, tendenza all'eccentrico. Stranisce, all'inizio, ma poi piace. I costumi di Judianna Makovsky (3 nomination all'Oscar tra cui quella per "Harry Potter e la pietra filosofale") sono d'effetto ed efficaci a delineare il mondo della città di Capitol tra i suoi eccessi e crudeltà.
Chiara anche la critica alla società contemporanea rappresentata tramite il voyeurismo dei cittadini della capitale, unicamente interessati allo show e alla carneficina, ricercando continuamente quella spettacolarità del nuovo che li strappi alla noia delle loro vite. Il film stesso suggerisce che rendendosi più carini o giocandosi le carte di romanticismo, eroismo o, anche, vittimismo, ci si possa accattivare uno spettatore che non aspetta altro che essere ammaliato dal protagonista del televisore. Apparire per sopravvivere e, soprattutto, piacere.
In una specie di 'Grande fratello' mixato al Gladiatore, con un'evidente rimando alla mano che ci governa dall'alto alla Truman Show, "The Hunger Games" produce efficacemente una critica alla società dell'apparire estremizzando le conseguenze che l'invadere la privacy altrui potrebbe provocare. Creare uno show attorno ad una arena dove sta per svolgersi una carneficina di adolescenti è un'idea malsana e fa paura, eppure in un mondo (reale) dove riprendere ciò che sta accadendo col cellulare è più importante che intervenire o essere partecipi, niente è mai da dare per scontato.
Insomma, interessante sotto molti profili, attendo di vedere così si produrrà per il seguito già messo in cantiere. Come per questo primo episodio non ho idea di come si sviluppi la trama e rimango sinceramente in attesa di capire quale delle due ipotesi che ho sviluppato a fine spettacolo riguardo al proseguirsi della trama si avvicinerà di più a ciò che verrà effettivamente narrato. Fino ad allora: "Che la fortuna sia sempre con te".
Ps. Il box office mondiale segna $639,940,781 di incasso a fronte di una spesa di 78 milioni di dollari.
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Consigli: E' veramente un bel film nel suo genere. Se piacciono le atmosfere alla "1984" di Orwell non può che essere un ottimo esempio moderno del filone. Buon cast (oltre ai già citati protagonisti anche Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, e Donald Sutherland) e trama interessante. Intrattiene a dovere.
Parola chiave: Ghiandaia imitatrice.

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Bengi

domenica 14 marzo 2010

Film 89 - Precious: Based on the Novel Push by Sapphire

Domenica scorsa, prima degli Oscar, io e Ale ci siamo voluti guardare uno dei film candidati che sicuramente si sarebbe portato a casa qualche premio. E non avevamo torto...


Film 89: "Precious: Based on the Novel Push by Sapphire" (2009) di Lee Daniels
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Ale
Pensieri: L'altra mattina sono arrivato troppo in anticipo al lavoro e sono andato in un bar a fare colazione e buttare giù qualche idea su un foglietto.
L'intento originale era scrivere, finalmente, la mia più onesta impressione su Harry Potter, ma non riuscivo a non ascoltare i discorsi tra barista e signora al bancone. E' sabato mattina e i più fortunati si riposano e si godono l'inizio weekend. E di cosa parlano? Il discorso in cui prima o poi cadono tutti: 'mio figlio qui, mia figlia là'... Non dico che non sia giusto straparlare della propria prole come fosse l'unica mai esistita sulla terra, ma comunque non posso non pensare quanto il mondo, o una certa realtà di mondo, si ripeta all'infinito. Sicuramente anche mia nonna si sarà vantata di mia madre e, a sua volta, lei di me e - speriamo di no - magari ci cascherò anch'io.
Non essendo così grande da aver archiviato sotto la voce 'molto tempo fa' i ricordi del liceo, ho ancora perfettamente delineati nella mente certe tappe della vita dello studente di cui un genitore non può fare a meno di parlare. E quale università sia migliore e quale voto alla maturità sia dignitoso e quali materie siano utili, quali inutili, quali insegnate male. Si suppone che la scuola debba accompagnare i ragazzi nel loro personale percorso di vita, aiutarli a scoprire i loro talenti e a imparare a coltivarli. Sorvolando sul fatto che raramente sia così, io posso parlare solo della mia esperienza, da cui ho ricavato le seguenti pillole: puoi contare solo su pochi buoni e fidati, stare simpatico a qualcuno aiuta notevolmente e puoi imparare una miriade di cose, ma non ne saprai mai abbastanza. Ah, e soprattutto che, per quanto abusata possa essere questa frase, la prima impressione è decisamente quella che conta. Come in "Precious" (Lee Daniels non me ne voglia se ho segato il titolo del suo film che non solo trovo troppo lungo e poco comunicativo, ma anche piuttosto infantile).
Che cosa si pensa, infatti, della protagonista appena la si vede? Senza volersi nascondere dietro falsi moralismi, direi che si guarda decisamente all'aspetto fisico. Se era tornato di moda, qualche tempo fa, il motto 'grasso è bello', anche da questo film deduciamo che decisamente non è sano. La nostra Precious, eroina moderna del ghetto analfabeta dei neri, pesa più o meno quanto un lottatore di Sumo, mangia schifezze come se non ci fosse un domani e annega i suoi problemi e le sue (innumerevoli) frustrazioni in sogni di una vita famosa che mai si realizzeranno. Già, perchè non è vita la sua, non è vita quella di un'adolescente stuprata dal padre dall'età di 3 anni, già madre di una bambina down avuta da lui e, al momento dell'inzio della storia, incinta di un secondo bambino.
Si parte in quarta in questo film, non si risparmia niente allo spettatore che, come la povera protagonista, subisce soprusi per gli occhi, ma soprattutto per l'anima. Letteralmente agghiacciante la scena di uno degli stupri del padre con, sulla soglia della porta aperta, la madre che guarda sua figlia subire una simile violenza non facendo nulla se non provare risentimento per quella ragazza che le ha 'rubato l'uomo'.
Dopo i primi 10 minuti di film avrei voluto chiudere, ma Ale ha voluto continuare lo stesso. E come evolve questo film? Meno male in qualcosa di positivo, anche se MOLTO gradualmente. Prima di goderci uno spiraglio di libertà della povera Precious dobbiamo passare attraverso botte, spintoni, violenze verbali, mortificazioni morali e una sterminata landa desolata di non-sentimenti. E fa male, ve lo assicuro.
Ma, nonostante tutto, non è quello di Preciuos il personaggio che colpisce di più. Lei, in ogni caso, riesce a salvarsi, è buona e avrà la sua meritata occasione. Quella che sconvolge è la madre, patetica figura di donna che ha nascosto l'amore sotto una massa di grasso e odio che fa rabbrividire. Il mondo non è stato giusto neanche con lei, sia chiaro, ma l'aridità di questa figura non può lasciare indifferenti. Nessuna pietà per chi picchia la figlia con padelle, vasi, tv. Nessuna pietà per chi accusa la figlia di aver adescato il padre all'età di 3 anni. Nessuna pietà per chi uccide la dignità di un'altra persona.
Su questo siamo tutti d'accordo immagino. Ora pongo la mia solita domandina: ma tutta questa violenza, questo odio, questa cattiveria gratuita a chi giova? Nello specifico: è giusto, utile, necessario mostrare così crudelmente immagini che, se non accompagnate, potrebbero far nascere equivoci? Di solito non sono un moralista, ma qui mi sono interrogato sulla natura e la necessità di dare voce a un personaggio schifoso come quello interpretato, senz'altro magistralmente, da Mo'Nique (Oscar 2010 senza sorpresa come attrice non protagonista). Lo so bene che le persone intelligenti, quelle che sanno usare il cervello, sanno distinguere tra realtà e finzione, tra bene e male. Ma quelle che non colgono le differenze? Non so, sento meno la minaccia di una sparatoria, forse perchè il risultato sarebbe evidente agli occhi di tutti, mentre una violenza domestica è silenziosa e difficile da scovare e poi entrano in gioco meccanismi psicologici complessi come il senso di colpa della vittima.
In questo senso non saprei dire se questo film mi sia veramente piaciuto. Personalmente odio la violenza gratuita, sia fisica che verbale e la tollero con molta fatica. Questo film è carico di cattiveria ingiustificata o, quantomeno, sfogata su innocenti. Forse questo mi ha reso ipercritico riguardo la sceneggiatura. Questo e, sicuramente, un trafiletto che tempo fa avevo letto su Vanity Fair riguardo al film, definito sì bello, ma un po' furbetto. Sono d'accordo, nel senso che è più facile raccogliere critiche eccellenti se imposti la storia tragica, con un percorso di formazione dell'individuo, fino al superamento della crisi, e l'elevazione del personaggio grazie alla maturità acquisita con l'esperienza drammatica. Ovviamente ci vogliono bravi attori e bravi sceneggiatori, altrimenti il trucchetto si sgama. Qui devo dire che la pellicola funziona, si toccano spesso toni estremamente drammatici, ma ci si affeziona alla sfortunata protagonista e fino all'ultimo si spera nella sua totale emancipazione.
Comunque, a pellicola terminata, ringrazi il cielo che ti siano capitati genitori normali e se proprio vogliono 'bullarsi' dei propri figli anche nei giorni del riposo chi se ne frega. Paragonati a quello che hai appena visto i tuoi problemi sono diventati grandi come un granello di sabbia e Precious l'eroina della giornata.
Consigli: In un marasma di sensazioni da lacrimuccia, spicca la facciona struccata di Maryah Carey che spaventa per l'evidente uso ed abuso di photoshop nelle sue foto ufficiali o da cd. Meglio prepararsi al trauma, perchè è davvero uno shock!
Parola chiave: Abdul.




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