Visualizzazione post con etichetta Suki Waterhouse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Suki Waterhouse. Mostra tutti i post

sabato 9 gennaio 2021

Film 1769 - Pokémon Detective Pikachu

Intro: Ricordo perfettamente di averlo visto due anni fa ad Auckland allo spettacolo del mattino del multisala in centro. Mi sentivo come quando facevo fuga da scuola, solo che all'epoca il matinée non esisteva.
Film 1769: "Pokémon Detective Pikachu" (2019) di Rob Letterman
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: cosa aspettarsi dall'ennesimo film sui Pokemon, questa volta però in live-action se non potenzialmente una giga boiata? Beh, fermi tutti: "Pokémon Detective Pikachu" è una boiata molto simpatica e divertente, tanto che mi sento di dire che il film non è niente male! Chi l'avrebbe mai detto? Del resto, parliamoci chiaro, fosse stato un progetto meno ambizioso, dubito che Ryan Reynolds sarebbe saltato a bordo. E dico ambizioso perché risollevare la qualità dei prodotti cinematografici legati al franchise dei Pokémon non era cosa da poco; incassarci, poi, una montagna di soldi è stata l'impresa che io personalmente non mi aspettavo (ovviamente il sequel è già in cantiere).
Insomma, questo Detective Pikachu funziona principalmente grazie ad un Reynolds che ripropone il modello alla "Deadpool" - qui ripulito per il pubblico giovane - e si mette in gioco prestando la voce al leggendario peloso Pokémon giallo facendo centro. Poi, per carità, il film di per sé non è certo un capolavoro assoluto, eppure tutto sommato è un'avventura divertente con sufficienti dosi di mistero, azione e coloratissimo divertimento da lasciare soddisfatti. E non si può fare a meno di tornare un po' ragazzini...
Cast: Ryan Reynolds, Justice Smith, Kathryn Newton, Suki Waterhouse, Omar Chaparro, Chris Geere, Ken Watanabe, Bill Nighy, Rita Ora.
Box Office: $433 milioni
Vale o non vale: Simpatica avventura per tutta la famiglia che porta in campo alcuni di Pokémon più famosi e li propone in una computer animation che incrocia il cartone animato alla realtà (per capirci: si capisce che sono finti, ma l'effetto è reale a sufficienza da render il tutto plausibile). Non serve essere amanti del franchise per apprezzare, basta non avere troppe pretese e lasciarsi trasportare da un film che, tutto sommato, è spassoso quanto basta.
Premi: /
Parola chiave: Mewtwo.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 giugno 2016

Film 1164 - PPZ: Pride and Prejudice and Zombies

Ho tentato per mesi di recuperare questo film che non ero riuscito a vedere al cinema, senza successo. Poi un giorno, senza che me lo aspettassi, lo streaming ha esaudito il mio desiderio!

Film 1164: "PPZ: Pride and Prejudice and Zombies" (2016) di Burr Steers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante la premessa intrigante, l'ottima ricostruzione, il divertimento intrinseco del classico rivisitato in salsa pulp-horror e il cast giovane, questo film è stato in tutta franchezza una grande delusione.
Un po' fine a se stesso, a tratti noioso, ho faticato seriamente a trovare il senso di tutta l'operazione oltre, appunto, la solleticante idea iniziale di far incontrare il capolavoro "Orgoglio e pregiudizio" con zombie, paletti e combattimenti vari. Il che è un gran peccato, perché sulla carta (e a livello editoriale, visto il successo del libro da cui è tratto) "PPZ: Pride and Prejudice and Zombies" sembrava destinato a sbancare.
Non so se il romanzo di Seth Grahame-Smith risulti più centrato e avvincente, di sicuro qui siamo fuori rotta: non c'è pathos, il mondo in stato di shock che presenta non è sufficientemente approfondito, la protagonista è spesso messa in ombra da un numero troppo elevato di personaggi e la questione degli zombie, che dovrebbe essere il fulcro di tutta la vicenda, è per troppo tempo lasciata ai margini della storia, quasi cornice non convenzionale che va a ri-caratterizzare la trama originale da cui questa storia è tratta. Forse meno Jane Austen e più zombie sarebbe stato un approccio più funzionale, soprattutto perché i non morti sono parte della titolazione tanto quanto il famoso romanzo. Mi rendo conto che rispettare gli snodi narrativi originali, rivisti nell'ottica di un'infestazione zombie, possa presentare un certo fascino horror-gotico, ma qui ci si perde davvero troppo in chiacchiere per essere un film d'azione. Per non dire dell'orrore.
Insomma, il punto è un po' questo: "Pride and Prejudice and Zombies" non si prende cura della dimensione orrifica che invece ostenta in titolo, locandina e trailer e, invece, preferisce soffermarsi sulle dinamiche classiche appartenenti al romanzo ottocentesco, finendo per risultare semplicemente un'altra variazione sul tema. Di cui, in tutta onestà, non c'era alcun bisogno.
Cast: Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Bella Heathcote, Douglas Booth, Matt Smith, Charles Dance, Lena Headey, Suki Waterhouse, Ellie Bamber, Millie Brady.
Box Office: $16.4 milioni
Consigli: Mah, rimango perplesso. Chi ha amato il libro potrebbe godere della visione cinematografica di un prodotto che ha apprezzato, ma in tutta onestà non mi sento di dire che, a parte a livello tecnico, questo sia un film riuscito. Un po' uno spreco di tempo e talenti. Se avessi voluto vedere per l'ennesima volta la storia di "Orgoglio e pregiudizio", sarei approdato su altri lidi.
Parola chiave: Cervello di maiale.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 25 maggio 2015

Film 922 - #ScrivimiAncora

Nonostante l'imbarazzante titolo italiano, i due protagonisti li seguo volentieri e, ogni tanto, una commedia romantica ci sta.

Film 922: "#ScrivimiAncora" (2015) di Christian Ditter
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Una storia stupida e contorta, sciocca nell'insensatezza che propone: lui ama lei, lei ama lui, ma siccome non se lo dicono mai, succede che nel frattempo si fanno due vite parallele dall'adolescenza all'età adulta e poi all'improvviso capiscono che si amano e finalmente se lo dicono. Allora, o sono imbecilli o qualcuno crede che lo siamo noi che guardiamo.
Invece di farmi appassionare ad una storia d'amore non convenzionale, questo film è riuscito a farmi girare le palle come pochi altri titoli prima d'ora e nella mia mente lo paragono all'altrettanto insensato "One Day". Quindi, al di là del fatto che la coppia Lily Collins - Sam Claflin è carina e bella da vedere sullo schermo, in generale "Love, Rosie" non mi è piaciuto e mi è sembrato abbastanza una perdita di tempo. Immagino che a qualcuno queste storie alla 'ti amo, ma non te lo posso dire perché altrimenti lo scopriresti' possano anche piacere, ma su di me il tira e molla in cui nessuno sembra capire quello che è palese anche per i sassi non solo non ha alcun effetto, ma anzi mi tedia a morte. Next.
Box Office: $4,419,000 milioni
Consigli: Pellicola romantica tratta dal romanzo di Cecelia Ahern, questo "#ScrivimiAncora" è a mio avviso un esempio insipido di commedia romantica ai tempi dei social con, in più, l'aggravante di protagonisti incapaci di riconoscere l'evidenza. Se siete amanti delle contorte vicende amorose di chi è costantemente alla ricerca della scelta sentimentale sbagliata, ecco un esempio all'acqua di rose e molto, molto patinato di cosa voglia dire sprecare la propria vita alla ricerca dell'amore (quando ce lo avevi di fronte a casa). Noioso, irreale e nemmeno romantico.
Parola chiave: 18esimo compleanno.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi