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martedì 9 gennaio 2024

Film 2241 - The Holdovers

Intro: Consigliato dalla mia amica Gloria come il film della stagione passata che più l'aveva sorpresa, appena ho potuto l'ho recuperato.

Film 2241: "The Holdovers" (2023) di Alexander Payne
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: decisamente non il film di natale che mi aspettavo - o, comunque, sicuramente non la tipica pellicola natalizia che inizia a circolare intorno ai mesi di novembre e dicembre - "The Holdovers" è un buon titolo dall'atmosfera rétro che tratta il tema natalizio in realtà solo marginalmente, per concentrarsi con interesse sullo studio di un gruppo di personaggi che rimane a vivere presso il campus di una scuola durante le due settimane di vacanze natalizie: un burbero professore di storia, uno dei suoi studenti e la cuoca.
Il film parte piano e inizialmente sembrerebbe volersi più che altro concentrare sulle bravate dello studente e un gruppo di altri ragazzi che parrebbe doversi trattenere per le feste. Quando, però, anche gli altri studenti se ne vanno, la storia prende una piega diversa, il tono si fa più intimo e la storia comincia ad andare più in profondità con l racconto delle varie vicende che riguardano i tre protagonisti. Ognuno di loro ha dei demoni da affrontare e, nella strana combinazione delle cose della vita, si aiuteranno e sosterranno a vicenda in una serie di occasioni che, fosse mancato il pretesto del rimanere bloccati presso il campus scolastico, non si sarebbero mai verificate.
Alexander Payne confeziona una pellicola delicatamente vintage che non rifugge questioni impegnative e umanamente complesse, senza mai però risultare pesante. Questo è l'aspetto che ho apprezzato di più di "The Holdovers". Poi non nego certo che non sia il mio titolo a tema natalizio preferito, ma rimane un film che ho visto volentieri e mi ha lasciato una bella sensazione addosso (specialmente dopo l'inaspettato finale).
Cast: Paul Giamatti, Da'Vine Joy Randolph, Dominic Sessa, Carrie Preston, Tate Donovan.
Box Office: $20.8 milioni
Vale o non vale: Non fatevi trarre in inganno, non è il film di natale "classico": è una pellicola che racconta una storia che si svolge durante il periodo natalizio. Chiarito ciò, "The Holdovers" è un buon prodotto (che per certi versi mi ha ricordato "With Honors" ma con un tono più adulto) che funziona grazie a una storia che si rivela solo pian piano e tre protagonisti sulla carta improbabili, ma sullo schermo affiatatissimi (anche se mi chiedo quanto "da Oscar" sia la performance di Da'Vine Joy Randolph che già danno come favorita come Miglior attrice non protagonista).
Premi: Vincitore di 2 Golden Globe per il Miglior attore protagonista, commedia o musical (Giamatti) e la Miglior attrice non protagonista (Randolph) e candidato per il Miglior film, commedia o musical.
Parola chiave: Christmas break.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 5 agosto 2023

Film 2196 - Hercules

Intro: Era da un po' di tempo che lo volevo rivedere perché, anche se me lo ricordavo in generale, questo non è mai stato uno dei classici Disney a cui ho dato particolare attenzione.

Film 2196: "Hercules" (1997) di Ron Clements, John Musker
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: qualche tempo fa mi sono imbattuto in una serie di video sulla Disney e il suo momento d'oro da "La sirenetta" fino più o meno al cartoon di "Tarzan", un decennio che ha regalato alla casa di Topolino non solo miliardi di dollari e numerosi Oscar, ma anche una rinnovata reputazione dopo anni stagnanti di titoli dimenticabili. Con la valanga di titoli live-action (di fatto remake) che nell'ultimo periodo hanno invaso le sale cinematografiche e i salotti di casa (Disney+), parrebbe che, a detta di molti, la Disney si sia di fatto rovinata nuovamente la reputazione, mettendo a repentaglio il buon lavoro fatto negli ultimi anni in tandem con la Pixar in nome del dio denaroche ultimamente parrebbe trainare gli obiettivi del loro business plan. Vedremo come si metteranno le cose nel futuro.
Di fatto è già stato annunciato il live-action di "Hercules" (motivo per cui ho voluto rivedere l'originale cartoon) e, per l'occasione, Guy Ritchie tornerà alla regia di un remake in carne ed ossa di un classico Disney dopo il grandissimo successo di "Aladdin" e il suo miliardo di dollari al box-office mondiale. Onestamente non posso dire di essere particolarmente entusiasta all'idea di tutti questi copia e incolla cinematografici, specialmente considerando che ne sono già stati ufficialmente annunciati 9 (tra cui "Lilo & Stitch", "Gli aristogatti" e "Biancaneve", il primo di questi ad uscire al cinema il prossimo marzo): non c'è veramente alcun bisogno di rivisitare tutti questi film in chiave moderna, né di riproporre contenuti già visti e adorati dai più, considerando che questi nuovi film sono principalmente senz'anima e senza alcuna idea innovativa a giustificarne l'esistenza che non sia l'incasso al botteghino.
Detto ciò - e volendo tornare all'argomento principale, ovvero questo "Hercules" del 1997 - devo dire che il film è stato un piacevolissimo ritorno all'infanzia (nel '97 avevo 10 anni). Coloratissima e dall'ottimo ritmo, specialmente grazie alla trovata della narrazione canora delle Muse, questa pellicola ci ricorda perché fossimo tutti ossessionati con la Disney da bambini: bellissimi disegni, originali e ben fatti in combinazione con un elemento musicale sempre perfetto, il tutto per un risultato finale divertente e spassoso e con un tocco di racconto di formazione (per non parlare dei magnifici cattivi, da Ursula a Yzma, passando per Scar e qui, ovviamente, Ade).
Sì, "Hercules" è meno memorabile di altri titoli Disney che hanno fatto la storia, ma a oltre 25 anni dalla data di uscita, questo film non mostra alcun segno di invecchiamento. Chapeau.
Film 564 - Hercules
Film 2196 - Hercules
Cast: Tate Donovan, Danny DeVito, James Woods, Susan Egan, Rip Torn; Raoul Bova, Alex Baroni, Giancarlo Magalli, Veronica Pivetti (doppiaggio italiano).
Box Office: $252.7 milioni
Vale o non vale: Classico Disney forse non tra i più ricordati, ma certamente non per questo meno di valore. Spassoso e divertente, ottimo film per tutta la famiglia o i nostalgici di un tempo d'oro in cui portare un film al cinema per la Disney voleva ancora dire scommettere su qualcosa di nuovo.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per la Miglior canzone originale ("Go The Distance").
Parola chiave: Hero.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 23 maggio 2019

Film 1590 - Manchester by the Sea

Intro: E, all'improvviso, un altro film direttamente dalla lista degli Oscar 2017. Ero rimasto indietro...
Film 1590: "Manchester by the Sea" (2016) di Kenneth Lonergan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: bellissimo, difficilissimo, pesantissimo film, "Manchester by the Sea" era esattamente quel tipo di prodotto a cui mi avvicinavo con diffidenza, per poi posticipare la visione di continuo. E' inutile girarci intorno, qui la visione richiede un investimento emozionale non da poco, per cui meglio essere preparati fin dall'inizio. Per coloro i quali il gioco vale la candela, la pellicola di Lonergan sarà una vera e propria sorpresa sia a livello narrativo che di emozioni. Non mancano, infatti, i motivi per piangere e disperarsi, ma allo stesso tempo la storia fornirà prova del fatto che sia possibile risorgere da qualsiasi sciagura nel momento in cui si riesce a trovare la propria pace. E il modo in cui questa storia è raccontata è semplice e diretto, il che rende il risultato finale ancora più vero ed intenso. Grandissimo cast con Affleck e Williams (per quanto presente pochissimo) perfetti per il ruolo.
Cast: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Gretchen Mol, Lucas Hedges, Tate Donovan, Matthew Broderick, Stephen Henderson.
Box Office: $79 milioni
Vale o non vale: Emotivamente impegnativo e al contempo gratificante, "Manchester by the Sea" richiede allo spettatore di investire nella propria storia e dramma riuscendo, però, a restituire il racconto profondamente umano di una disgrazia che cambierà le vite di tutti i coinvolti. Davvero bello.
Premi: Candidato a 6 Oscar tra cui Miglior film e regia, ha vinto per Miglior attore protagonista (Affleck) e sceneggiatura originale. Nominato a 5 Golden Globes ha vinto quello per Miglior attore drammatico; ai BAFTA 2017 su 6 nomination ha vinto per Miglior attore e sceneggiatura originale. Candidato ai David di Donatello come Miglior film straniero.
Parola chiave: Funerale.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 1 marzo 2016

Film 1088 - Argo

Era da un po' che volevo rivederlo e, approfittando di un'offerta, qualche tempo fa ho comprato il dvd.
Film 1088: "Argo" (2012) di Ben Affleck
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il secondo Oscar di Ben Affleck e George Clooney è arrivato con questa pellicola che, vincendo come Miglior film nel 2013, ha regalato ai due attori/registi/sceneggiatori il premio come migliori produttori. Lo so, è sempre strano quando si legge che, per esempio, Brad Pitt ha vinto l'Oscar per il Miglior film ("12 anni schiavo"), ma il discorso è sensato: come ci dice saggiamente Wikipedia, «Il produttore cinematografico è quella figura, nel mondo della cinematografia, che si assume l'onere del costo di produzione dei film cercando i finanziamenti. Egli sceglie il regista e alcune volte anche il cast degli attori protagonisti e si occupa poi di cercare un distributore che provveda a far arrivare il film nelle sale».
Ora che abbiamo fugato i dubbi tecnici, torniamo a noi. "Argo" è un film ben fatto, confeionato bene e girato con intelligenza. Il cast è molto variegato e propone un sacco di attori più o meno conosciuti provenienti da cinema e tv che concorrono a caratterizzare e sfaccettare ampiamente questa storia (vera).
Il succo della vicenda è questo: durante la rivoluzione islamica di Teheran, il 4 novembre 1979 dei militanti fanno irruzione nell'ambasciata americana e prendono in ostaggio 52 persone che vi lavorano. Alcuni di loro riescono a scappare e si rifugiano presso la casa dell'ambasciatore canadese, in attesa di capire come poter fare per rimpatriare. Interverrà la CIA che, nel tentativo di mettere in piedi un piano sensato, finirà con l'abbracciare l'idea apparentemente folle di Tony Mendez, esperto di operazioni sotto copertura, ovvero quella di produrre in maniera fittizia una pellicola cinematografica così da far passare i 6 rifugiati per membri canadesi della troupe. Il rischio, una volta in aeroporto, sarà quello di risultare credibili durante i controlli.
La storia regge bene durante le 2 ore di pellicola, la tensione nelle scene finali è palpabile e nonostante il pretesto sia anche divertente e intrigante grazie all'idea della CIA che produce una pellicola per salvare dei rifugiati, rimane il fatto che si tratti di una storia vera, il che può aumentare la suspense percepita dallo spettatore. L'unica critica che posso muovere a questa produzione riguarda il creare l'idea della violenza che, forse, fino alla fine rimane un po' debole. La tensione è tutta psicologica, sì, ma sarebbe servita qualche scena concreta in più per dare l'idea di pericolo effettivo e reale per le vite dei 6 protagonisti, necessariamente sempre confinati in casa.
A parte questo, comunque, il risultato finale è buono, compatto e piacevole da seguire. Affleck protagonista non è così male e i comprimari aiutano a carattrizzare bene la storia. Insomma, rivedere "Argo" mi ha lasciato soddisfatto.
Film 489 - Argo
Cast: Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Tate Donovan, Clea DuVall, Christopher Denham, Scoot McNairy, Kerry Bishé, Rory Cochrane, Victor Garber, Kyle Chandler, Chris Messina, Željko Ivanek, Titus Welliver, Bob Gunton, Philip Baker Hall, Taylor Schilling.
Box Office: $232.3 milioni
Consigli: Un buon esempio di cinema d'intrattenimento e qualità che compie egregiamente il suo dovere e racconta una storia interessante e in parte sconvolgente. A chi, infatti, sarebbe venuto in mente di imbastire una produzione cinematografica vera, eppure fittizzia, per salvare le vite in pericolo di alcuni rifugiati? Onore al merito del Sig. Mendez, che qui fa davvero la figura dell'eroe. Credo che "Argo" renda giustizia a lui e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere operativa un'operazione segreta rischiosa e pericolosa. Anche solo per la curiosità di capire come sono riusciti a conseguire un tale successo può valere la pena di dare una chance a questa pellicola.
Parola chiave: Operazione Eagle Claw.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi