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venerdì 21 marzo 2025

Film 2354 - A Complete Unknown

Intro: Getting ready for the Oscars means to watch as many nominated movies as possible. And this year we were very committed.

Film 2354
: "A Complete Unknown" (2024), James Mangold
Watched on: At the movies
Language: English
Watched with: Niamh, Debbi, Elias
Thoughts: Biopics can be a hit or a miss, but I have to admit I enjoyed this movie enough. I say enough not because "A Complete Unknown" isn't a good movie - au contraire - but mainly because I don't know Bob Dylan's music that much and. And considering this is both a biopic AND a musical, not knowing any of the songs didn't help.
Again, I don't know Dylan's story, so I can only judge what I saw here, which isn't that pretty at times: it seems like the famous singer was a bit of a prick here and there (I mean, we all are in our own different ways) and I wasn't expecting to witness this side of him. His relationship with the two main female lead here isn't great, there's a lot of cheating and putting himself (and his music) first in the name of greatness.
That said, I particularly enjoyed the actors' performances. Timothée Chalamet really is one of the greatest (see his SAG speach which brought him so much controversy) and Monica Barbaro is phenomenal playing Joan Baez. Extremely well deserved Oscar noms for these two. I admit I was rooting for Chalamet to win. Althought this isn't my favourite movie by any means, of the 5 nominated performances (I watched only 4 so far), his was the one that impressed me the most.
Overall I liked "A Complete Unknown", not necessarily a movie that fits what I'm usually looking for in a film, still I enjoyed the watch.
Ps. It's silly, I know, but once you notice Chalamet's nails you can't unsee them.
Cast: Timothée Chalamet, Edward Norton, Elle Fanning, Monica Barbaro, Boyd Holbrook, Dan Fogler, Scoot McNairy.
Box Office: $132 million
Worth a watch?: Bob Dylan's fans should really enjoy this movie. Not my favourite biopic or musical, but still a good film. Similar titles would be "Walk the Line" and Ray". For something a bit more fast-paced, "Dreamgirls", "8 Mile", "Elvis", "Better Man", "Rocketman" or "Judy".
Awards: Nominated for 8 Oscars for Best Picture, Director, Lead Actor (Chalamet), Supporting Actress (Barbaro), Supporting Actor (Norton), Adapted Screenplay, Sound, and Costume Design. 6 BAFTA nominations for Best Film, Actor in a Leading Role (Chalamet), Actor in a Supporting Role (Norton), Adapted Screenplay, Casting, and Costume Design. 3 Golden Globe noms in the Drama category for Best Picture, Best Actor (Chalamet), and Supporting Actor (Norton).
Key word: Folk.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 8 ottobre 2024

Film 2310 - Speak No Evil

Intro: A qualche giorno dal mio rientro in patria per un matrimonio (ancora), si continua con il genere horror, questa volta un remake di un film danese di soli due anni fa.

Film 2310: "Speak No Evil" (2024) di James Watkins
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: sicuramente un po' lento all'inizio, "Speak No Evil" trova il suo passo con il proseguire della storia che, immancabilmente, sfocia nel genere della suspense e della paura.
Portato quasi interamente sulle spalle di James McAvoy che, ancora un volta, dimostra di essere un attore versatile e capace di approcciarsi praticamente ad ogni genere, questo film riesce col tempo a guadagnarsi l'attenzione dello spettatore, inizialmente intrigato da un senso di stranezza generale tra le due coppie protagoniste che, inevitabilmente, si rivelerà per quello che è. E con non pochi colpi di scena.
Non avendo visto la pellicola originale, ovviamente non posso fare paragoni, ma posso dire che questo "Speak No Evil" è stato sicuramente una sorpresa positiva, un titolo carico di tensione che dosa sapientemente il crescendo di stress e quel senso ineluttabile che qualcosa di sinistro stia bollendo in pentola.
Cast: James McAvoy, Mackenzie Davis, Aisling Franciosi, Alix West Lefler, Dan Hough, Scoot McNairy.
Box Office: $67.3 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Chi apprezza il genere horror sicuramente si godrà la visione di "Speak No Evil". Il film parte piano, ma ingrana gradualmente e regala un finale carico di tensione. Se piace il remake, sicuramente può valere la pena dare una chance all'originale "Gæsterne" di Christian Tafdrup.
Premi: /
Parola chiave: Hoppy.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 giugno 2020

Film 1734 - Non-Stop

Intro: Sempre con Karen, sempre sul divano, questa volta abbiamo dato il benvenuto al nostro club di film casalinghi a Lucas per una serata all'insegna dell'azione.
Film 1734: "Non-Stop" (2014) di Jaume Collet-Serra
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas, Hugh
In sintesi: a me un film d'azione ambientato su un aereo con un ricattatore misterioso che mette il protagonista nei guai facendolo sembrare lui il colpevole mi aggrada alquanto. Poi, per carità, non è il miglior prodotto mai visto, però "Non-Stop" fa il suo sporco dovere e - pur ricalcando un po' la storia di "Flightplan" - riesce comunque a regalare allo spettatore un paio d'ore tra adrenalina e colpi di scena efficaci.
Film 731 - Non-Stop
Film 990 - Non-Stop
Film 1734 - Non-Stop
Cast: Liam Neeson, Julianne Moore, Scoot McNairy, Michelle Dockery, Nate Parker, Jason Butler Harner, Anson Mount, Corey Stoll, Lupita Nyong'o, Corey Hawkins.
Box Office: $222.8 milioni
Vale o non vale: Buon cast, scene d'azione quanto basta, risultato finale apprezzabile considerando in partenza che si tratta di un film mainstream dallo scopo commerciale. Ogni volta che lo rivedo non mi delude.
Premi: /
Parola chiave: Texts.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 1 marzo 2016

Film 1088 - Argo

Era da un po' che volevo rivederlo e, approfittando di un'offerta, qualche tempo fa ho comprato il dvd.
Film 1088: "Argo" (2012) di Ben Affleck
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il secondo Oscar di Ben Affleck e George Clooney è arrivato con questa pellicola che, vincendo come Miglior film nel 2013, ha regalato ai due attori/registi/sceneggiatori il premio come migliori produttori. Lo so, è sempre strano quando si legge che, per esempio, Brad Pitt ha vinto l'Oscar per il Miglior film ("12 anni schiavo"), ma il discorso è sensato: come ci dice saggiamente Wikipedia, «Il produttore cinematografico è quella figura, nel mondo della cinematografia, che si assume l'onere del costo di produzione dei film cercando i finanziamenti. Egli sceglie il regista e alcune volte anche il cast degli attori protagonisti e si occupa poi di cercare un distributore che provveda a far arrivare il film nelle sale».
Ora che abbiamo fugato i dubbi tecnici, torniamo a noi. "Argo" è un film ben fatto, confeionato bene e girato con intelligenza. Il cast è molto variegato e propone un sacco di attori più o meno conosciuti provenienti da cinema e tv che concorrono a caratterizzare e sfaccettare ampiamente questa storia (vera).
Il succo della vicenda è questo: durante la rivoluzione islamica di Teheran, il 4 novembre 1979 dei militanti fanno irruzione nell'ambasciata americana e prendono in ostaggio 52 persone che vi lavorano. Alcuni di loro riescono a scappare e si rifugiano presso la casa dell'ambasciatore canadese, in attesa di capire come poter fare per rimpatriare. Interverrà la CIA che, nel tentativo di mettere in piedi un piano sensato, finirà con l'abbracciare l'idea apparentemente folle di Tony Mendez, esperto di operazioni sotto copertura, ovvero quella di produrre in maniera fittizia una pellicola cinematografica così da far passare i 6 rifugiati per membri canadesi della troupe. Il rischio, una volta in aeroporto, sarà quello di risultare credibili durante i controlli.
La storia regge bene durante le 2 ore di pellicola, la tensione nelle scene finali è palpabile e nonostante il pretesto sia anche divertente e intrigante grazie all'idea della CIA che produce una pellicola per salvare dei rifugiati, rimane il fatto che si tratti di una storia vera, il che può aumentare la suspense percepita dallo spettatore. L'unica critica che posso muovere a questa produzione riguarda il creare l'idea della violenza che, forse, fino alla fine rimane un po' debole. La tensione è tutta psicologica, sì, ma sarebbe servita qualche scena concreta in più per dare l'idea di pericolo effettivo e reale per le vite dei 6 protagonisti, necessariamente sempre confinati in casa.
A parte questo, comunque, il risultato finale è buono, compatto e piacevole da seguire. Affleck protagonista non è così male e i comprimari aiutano a carattrizzare bene la storia. Insomma, rivedere "Argo" mi ha lasciato soddisfatto.
Film 489 - Argo
Cast: Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Tate Donovan, Clea DuVall, Christopher Denham, Scoot McNairy, Kerry Bishé, Rory Cochrane, Victor Garber, Kyle Chandler, Chris Messina, Željko Ivanek, Titus Welliver, Bob Gunton, Philip Baker Hall, Taylor Schilling.
Box Office: $232.3 milioni
Consigli: Un buon esempio di cinema d'intrattenimento e qualità che compie egregiamente il suo dovere e racconta una storia interessante e in parte sconvolgente. A chi, infatti, sarebbe venuto in mente di imbastire una produzione cinematografica vera, eppure fittizzia, per salvare le vite in pericolo di alcuni rifugiati? Onore al merito del Sig. Mendez, che qui fa davvero la figura dell'eroe. Credo che "Argo" renda giustizia a lui e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere operativa un'operazione segreta rischiosa e pericolosa. Anche solo per la curiosità di capire come sono riusciti a conseguire un tale successo può valere la pena di dare una chance a questa pellicola.
Parola chiave: Operazione Eagle Claw.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 9 settembre 2015

Film 990 - Non-Stop

La seconda mattina in quel di Trapani, piovendo, abbiamo deciso di prendercela comoda con la colazione. Il risultato è stato un generale spiaggiamento da divano davanti a questo film.

Film 990: "Non-Stop" (2014) di Jaume Collet-Serra
Visto: dalla tv
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Vanina
Pensieri: Rivederlo è stato assolutamente casuale, complice la giornata di pioggia e l'offerta di Sky; alla fine è piaciuto a tutti.
Francamente me lo ricordavo ancora bene, specialmente il finale, ma la cosa non è stata d'intralcio a questa seconda visione, soddisfacente e ancora d'intrattenimento. Devo ammettere che questo tipo di film claustrofoco e adrenalinico, per di più ambientato in aereo, mi appassiona e piace molto, per cui ero abbastanza sicuro che rivedere "Non-Stop" non mi avrebbe né stufato né lasciato scontento. E poi Liam Neeson è perfetto per la parte, trascinante e magnetico, uno cui davvero affideresti la tua vita in situazioni del genere: granitico e indistruttibile, con un grande senso pratico e perfino un lato umano spiccato che lo rende capace di empatia, il che non guasta mai. Per riassumere, l'uomo che fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Non tutti gli attori sono in grado di rivestire questo ruolo in maniera credibile e Neeson non solo è uno dei pochi che ci riesce, ma la metà dei suoi film ha proprio questo tipo di protagonista ("The Grey" o la saga di "Taken").
Per il resto questa pellicola è puro intrattenimento, di quello fatto abbastanza bene. La storia scricchiola un po' nel finale - ma si sa che dopo grandi premesse l'epilogo è sempre una questione difficile -, bella fotografia, ottime scene d'azione e cast molto ben assortito, oltre che molto preso in prestito dalla tv. Non solo: nel giro di poco più di un anno, due delle attrici presenti in questa produzione hanno vinto un Oscar (Moore e Nyong'o).
Insomma, "Non-Stop" mi ha nuovamente intrattenuto e mi è nuovamene piaciuto.
Ps. Il cast: Liam Neeson, Julianne Moore, Scoot McNairy, Michelle Dockery, Nate Parker, Jason Butler Harner, Corey Stoll, Lupita Nyong'o, Anson Mount, Omar Metwally, Edoardo Costa.
Film 731 - Non-Stop
Film 990 - Non-Stop
Film 1734 - Non-Stop
Box Office: $222.8 milioni
Consigli: Carico di adrenalina, un po' di sano mistero, numerosi sospettati e solo una persona che sembra capirci qualcosa... o no? La convivenza forzata sul volo di linea rende tutto estremamente claustrofobico, per non parlare del conto alla rovescia che precede ogni assassinio... Insomma, un buon thriller, perfetto se si è alla ricerca di qualche emozione un po' più forte del solito. Neeson è una garanzia e in questo caso è affiancato da un ottimo cast ed effetti speciali che rendono "Non-Stop" un'esperienza cinematografica piacevole e soddisfacente (specialmente se si ha a disposizione un buon dolby e uno schermo piatto gigante!).
Parola chiave: Valigetta.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 1 giugno 2015

Film 926 - Black Sea

Ero assolutamente intenzionato a non perdermi questo film al cinema e, appena ho potuto, mi sono fiondato in sala costringendo gli altri ad accompagnarmici!

Film 926: "Black Sea" (2014) di Kevin Macdonald
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika
Pensieri: Cosa succede quando metti insieme su un sottomarino un equipaggio tutto al maschile, metà inglese e metà russo, che non comunica e fatica ad attenersi agli ordini? E' quanto immagina "Black Sea", un buon titolo thriller capitanato da un Jude Law sufficientemente in forma per guidare questa operazione cinematografica.
Unico vero titolare della pellicola, Law interpreta il disperato capitano Robinson, appena licenziato dalla compagnia per cui lavorava come capitano di sommergibili per il recupero di relitti. In cerca di soldi e disponibile a tutto pur di non rimanere disoccupato, si imbarcherà letteralmente per una rischiosa avventura in fondo al mare, alla ricerca di un vecchio sottomarino tedesco della Seconda Guerra Mondiale che si vocifera essere pieno d'oro. Il punto è questo: per raggiungerlo serve l'equipaggio specializzato e il mezzo giusto, due elementi che metterà insieme a fatica. Come si diceva all'inizio, le difficioltà di comunicazione, unite ai pregiudizi e al carattere non esattamente colto dell'equipaggio saranno fatali per lo svolgimento della missione segreta, già complicata da svolgere anche senza problematiche collaterali.
Il fascino di questo "Black Sea" sta proprio nella natura claustrofobica di tutta l'idea, che mette in gioco una serie di componenti psicologiche capaci di attanagliare lo spettatore, rinchiuso all'interno del sottomarino come qualunque altro membro dell'equipaggio. Lungi dall'essere un elemento nuovo, l'ambientazione è comunque in grado di suscitare non poca ansia in chi guarda e, grazie ai colpi di scena, la storia riesce nel suo intento di essere di intrattenimento e al contempo carica di suspense.
Pur non essendo un capolavoro né il migliore nel proporre un racconto ambientato in fondo al mare ("Caccia a Ottobre Rosso" decisamente migliore), questo film porta comunque sullo schermo una storia piacevole da seguire nei suoi vari, catastrofici sviluppi e, alla fine della visione, non ci si pente di essersi imbarcanti per questa missione.
Box Office: $1,171,559
Consigli: L'incasso è misero e non se ne è sentito molto parlare nonostante il famoso protagonista e un plausibile appeal legato alla misteriosa storia e il "fascino sottomarino". Eppure questa pellicola non è male, racconta una storia godibile, con una buona serie di colpi di scena ed effetti speciali ben fatti. Non è un capolavoro, ma funziona, intrattiene bene ed è perfetta per una serata che abbia bisogno di qualche emozione in più.
Parola chiave: Tute di salvataggio.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 19 gennaio 2015

Film 861 - Frank

Film di Natale parte quarta: l'atto finale.

Film 861: "Frank" (2014) di Leonard Abrahamson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Strana, strana, strana, strana, strana storia su un ragazzo che vorrebbe fare il musicista, la strampalata band che per caso lo accoglie e il criptico frontman che indossa tutto il giorno un enorme maschera a forma di testa gigante (ha il certificato!).
Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi da questo "Frank", ma dalle critiche entusiaste e i toni da commedia del trailer, pensavo di andare sul sicuro. Ora, non che lo abbia detestato o simili, ma di sicuro non posso dire di sentire una spasmodica voglia di rivederlo. E' una pellicola indie abbastanza strana e straniante, certamente non per tutti i gusti. Per non parlare, poi, della musica che fa la band, una roba che mi ha ricordato l'imbarazzante risultato musicale raggiunto da Scarlett Johansson quando ha voluto realizzare il suo album di cover di Tom Waits ("Anywhere I Lay My Head"). Cercando di non esprimere troppo il mio giudizio personale, direi che assolutamente non è il mio genere.
In generale, comunque, la storia di Frank/Michael Fassbender, la sua band e il nuovo arrivato Jon/Domhnall Gleeson non è malaccio ed è interessante, a dire il vero, scoprire come procedano per la creazione del loro album, tra particolari idee, suoni inusuali e strumenti inimmaginabili, per un processo creativo che è certamente piacevole da veder rappresentato. Per il resto, l'insofferenza generale di Clara, Nana e Baraque (Maggie Gyllenhaal, Carla Azar, François Civil), gli altri membri del gruppo, rndono piuttosto difficile seguire serenamente questa storia. E per serenamente intendo con un genuino interesse a scoprire come evolverà la trama. I 3, già di per sé strani, mixati alla follia di Frank, in aggiunta alla smania di integrazione - senza motivo, diciamocelo - di Jon, sono un connubio non facile da digerire per i 95 minuti di pellicola.
Insomma, questo "Frank" non è per nulla come me lo immaginavo e non è stata un'esperienza cinematografica che rifarei/consiglierei a tutti. E' un viaggio strampalato all'interno di un modo di vedere il mondo e le cose che non mi appartiene e che alla lunga fatico a digerire. Direi che l'estremismo alternativo, la naturale propensione al dramma, l'instabilità generale e l'antipatia particolare di alcuni sono tutti elementi che, fossero stati conditi con un tipo di humor meno nero e più evidente, probabilmente sarebbero riusciti a soddisfarmi. Per come, invece, questa pellicola è stata costruita, non posso dire che mi sia piaciuta o che si avvicini a ciò che ammiro in un film indie.
Box Office: £1,176,721
Consigli: Alcuni volti noti (Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal), molte sessioni musicali, un evento cui partecipare (South by Southwest) e una testa di cartapesta per un film che, certamente, ha delle caratteristiche inusuali. Se piacciono le storie indipendenti un po' borderline, questo è assolutamente un titolo imperdibile. Per gli altri che, invece, preferiscono qualcosa di meno eccentrico o più positivo o anche solo con meno musica o più simpatia, forse "Frank" è un prodotto meno adatto o congeniale. Non è malvagio e la realizzazione tecnica è buona, come le performance degli attori - Gleeson è sempre più bravo -, ma la trama è stramba e non per tutti.
Parola chiave: Soronprfbs.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi