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martedì 27 giugno 2023

Film 2191 - The Super Mario Bros. Movie

Intro: Il fenomeno d'animazione della stagione, non potevamo perdercelo.

Film 2191: "The Super Mario Bros. Movie" (2023) di Aaron Horvath, Michael Jelenic
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: ammetto che ho temporeggiato un bel po' prima di scrivere questa recensione. Non che il film mi abbia messo particolarmente all'angolo, semplicemente - nonostante la sua anima colorata e divertente - mi ha lasciato un retrogusto di insoddisfazione.
Ribadisco, "The Super Mario Bros. Movie" ha il suo perché in termini di intrattenimento divertnete e spensierato, ma oltre questo mi è rimasta la sensazione che la storia in sé non avesse granché da dire, quasi troppo concentrata a creare momenti da ricordare per il pubblico (tutti i vari riferimenti al videogioco, ovviamente, ma anche la canzone "Peaches" interpretata da Jack Black che lo studio cercherà assolutamente di far candidare ai prossimi Oscar).
Detto ciò, tutto sommato questo nuovo appuntamento cinematografico coi fratelli Mario e Luigi - lontane le avventure in live-action con Bob Hoskins e John Leguizamo ai tempi di "Super Mario Bros." (1993) - fa quello che ci si aspetta per una (velocissima) ora e mezza di intrattenimento facile facile per tutta la famiglia. Mi meraviglio tutt'oggi di come il film sia riuscito ad incassare quasi un miliardo e mezzo di dollari al box-office globale, ma questa è un'altra storia.
Cast: Chris Pratt, Anya Taylor-Joy, Charlie Day, Jack Black, Keegan-Michael Key, Seth Rogen, Fred Armisen.
Box Office: $1.33 miliardi (ad oggi)
Vale o non vale: "The Super Mario Bros. Movie" è il film d'animazione perfetto per questo periodo estivo all'insegna del divertimento e del disimpegno, ma non si va oltre l'intrattenimento adatto a tutta la famiglia. "Peaches" si lascia cantare per un po'.
Premi: /
Parola chiave: Super Star.
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#HollywoodCiak
Bengi
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venerdì 8 luglio 2022

Film 2116 - The Emperor's New Groove

Intro: Mi è tornata improvvisamente voglia di vederlo, così l'ho recuperato appena ho avuto occasione.

Film 2116: "The Emperor's New Groove" (2000) di Mark Dindal
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: l'avevo già visto una volta, ma ammetto che non me lo ricordassi così bene. Ero principalmente incuriosito dallo status di cult che ha ottenuto nel corso degli anni e volevo capire se ne avrei apprezzato l'umorismo a quanto pare inusuale per un prodotto Disney di questo tipo, in un'epoca in cui la casa di Topolino non era certo al suo massimo splendore. E devo dire che "The Emperor's New Groove" è stata una piacevole riscoperta!
Simpatico, piacevole e dal ritmo incalzante, l'avventura di Kuzco (David Spade) e del GGG Pacha (John Goodman) è una boccata d'aria fresca che, a 22 anni dalla sua uscita nelle sale, funziona ancora meravigliosamente bene. Da non sottovalutare, poi, la forza dirompente del dinamico duo Yzma & Kronk (Eartha Kitt e Patrick Warburton) che, praticamente da soli, portano tutta la spinta comica della storia sulle loro spalle.
Forse non il classico Disney che uno si aspetta, ma certamente un felice caso di "esperimento riuscito" che devia dal racconto standard simil-fiaba più tradizionale cui eravamo stati abituati fino a quel momento, per concentrarsi su temi meno esplorati come l'amicizia, la scoperta di sé e il percorso di formazione. Da vedere.
Cast: David Spade, John Goodman, Eartha Kitt, Patrick Warburton, Wendie Malick.
Box Office: $169.6 milioni
Vale o non vale: Divertente e dal buon ritmo, "The Emperor's New Groove" rompe la tradizione delle principesse Disney e si concentra su un protagonista egocentrico e immaturo che, attraverso una magia e un viaggio forzato alla compagnia di un co-protagonista dalla personalità completamente opposta, imparerà che nella vita c'è molto di più che mettere sé stessi sempre al primo posto.
Per certi versi meno iconico di altri titoli Disney, ma ha un suo perché che vale la pena di scoprire.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per la Miglior canzone originale ("My Funny Friend and Me" di Sting e Dave Hartley); 1 nomination ai Grammy nella categoria Best Song Written for a Motion Picture, Television or Other Visual Media per la stessa canzone.
Parola chiave: Summer palace.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 20 maggio 2021

Film 2001 - The Adventures of Tintin

Intro: Secondo film dal gigantesco iMac che la DCU mi ha dato in prestito, ho deciso di optare (nuovamente) per un titolo d'animazione.

Film 2001
: "The Adventures of Tintin" (2011) di Steven Spielberg
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era qualcosa rispetto a questa pellicola che non mi aveva mai attirato, motivo per cui mi ci sono di fatto voluti 10 anni per recuperarla... E devo dire che il mio istinto non aveva tutti i torti. (O sarà la classica profezia che si auto avvera?)
"The Adventures of Tintin" non è un prodotto malvagio, ci mancherebbe, però per essere un cartoon - tra l'altro diretto da uno che di avventura e suspense se ne intende - non solo è un film abbastanza violento, ma pure piuttosto noioso. Ho veramente faticato ad appassionarmi a questa storia ed è un vero peccato considerato che da bambino ho passato anche io il mio buon momento da appassionato di Tintin (avevo persino il videogioco).
Detto questo, ribadisco, non è che il film di Spielberg sia terribile, semplicemente mi è parso poco ispirato. O, forse, mi è parso così perché io per primo non ero troppo convinto rispetto a questa esperienza cinematografica. In ogni caso, meh.
Cast: Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Nick Frost, Simon Pegg, Toby Jones, Mackenzie Crook.
Box Office: $374 milioni
Vale o non vale: Non mi ha fatto impazzire, ma questo non vuole dire che sia una totale perdita di tempo. Sicuramente, però, mi aspettavo molto di più.
Premi: Candidato all'Oscar per la Miglior colonna sonora; vincitore del Golden Globe per il Miglior film d'animazione e candidato a 2 BAFTA per film d'animazione ed effetti speciali.
Parola chiave: Isola.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 30 agosto 2017

Film 1406 - Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Mi aveva incuriosito fin da subito, per motivi evidenti già anche dalla sola locandina, anche se sinceramente non ero sicuro di essere disposto a pagare un ingresso per vederlo. Così quando Sky go l'ha proposto nel suo catalogo, mi sono deciso a recuperarlo.

Film 1406: "Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia" (2016) di Greg Tiernan, Conrad Vernon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Sausage Party" è estremamente volgare, tutto giocato su doppisensi sessuali e stereotipi di razza e genere, alla ricerca di una satira tagliente, anche se certamente non per tutti. Politically incorrect, da un certo punto di vista geniale, questo film è un particolarissimo esempio di pellicola d'animazione che tutto fa, tranne puntare sulla propria immagine. I disegni sono brutti, il linguaggio e molte scene precludono la visione del tipo di pubblico da cartoon, per cui è evidente fin da subito che l'interesse di chi ha scritto e prodotto la storia di questo cibo animato sta nel consegnare un titolo irriverente e non convenzionale, capace di far divertire attraverso un linguaggio sbroccato e forti richiami al sesso. Per chi non sbianca di fronte a una comicità estremamente terra terra, sicuramente un curioso esperimento cinematografico (ci sono anche i numeri musicali!) che non mancherà di colpire l'immaginario dello spettatore attraverso la particolarissima creatività che sta dietro il progetto. Ma, ripeto, non è per tutti.
Cast: Seth Rogen, Kristen Wiig, Jonah Hill, Bill Hader, Michael Cera, James Franco, Danny McBride, Craig Robinson, Paul Rudd, Nick Kroll, David Krumholtz, Edward Norton, Salma Hayek.
Box Office: $140.7 milioni
Consigli: Un cartone animato decisamente non per bambini che, pur tuttavia, ripercorre i canoni da film d'animazione mettendoli spesso alla berlina. Così il numero musicale d'apertura è ricolmo di parolacce, la fisionomia dei personaggi ricorda le connotazioni sessuali, ci sarà una decapitazione... Insomma, non esattamente ciò che ci si aspetta da qualcosa generalmente associato ad un pubblico di giovanissimi. Dunque "Sausage Party" è una scelta adulta che va fatta solo se si digerisce una comicità spinta, spesso forte e senza inibizioni, non certamente un intrattenimento adatto a tutte le occasioni.
Parola chiave: Grande oltre.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 18 luglio 2016

Film 1175 - Alla ricerca di Nemo

In vista dello spin-off, ci siamo messi a recuperare l'originale!

Film 1175: "Alla ricerca di Nemo" (2003) di Andrew Stanton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ripassino pre "Alla ricerca di Dory" in modo da non farci trovare impreparati (comunque impossibile), nonché un'ottima occasione per rivedere un bellissimo film d'animazione.
Ormai lo si può definire un cult, vero e proprio evergreen che non accenna a dare segni di invecchiamento, questo "Alla ricerca di Nemo" è un vero e proprio gioiello dell'animazione, ma anche del cinema moderno molto prima che lo status della Pixar assorbisse le connotazioni di qualità e successo assicurato oggi date per scontate.
Nemo, insomma, è un ottimo esempio di come i prodotti solitamente catalogati come "per ragazzi" possano essere, in realtà, titoli validi universalmente e capaci di veicolare una qualità anche inusuale per ciò che siamo abituati a vedere, in media, in sala. E, ricordiamocelo, parliamo di un film uscito 13 anni fa e che, nonostante il tempo passato, è riuscito ad imporre sul mercato di oggi un titolo collaterale in grado, in appena un mese, di collezionare qualcosa come 721.7 milioni di dollari di incasso. Insomma, più che solamente un franchise, un successo colossale e inarrestabile che è anche un piacevolissimo film da vedere e rivedere.
Ps. 4 candidature all'Oscar e una vittoria come Miglior film d'animazione.
Film 295 - Alla ricerca di Nemo
Film 1175 - Alla ricerca di Nemo
Film 1539 - Finding Nemo
Film 1227 - Alla ricerca di Dory
Film 1573 - Finding Dory
Cast: Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Andrew Stanton, Barry Humphries, Geoffrey Rush, Brad Garrett, Allison Janney, Vicki Lewis, John Ratzenberger, Bob Peterson, Eric Bana, Elizabeth Perkins, Vanessa Marano.
Box Office: $936.7 milioni
Consigli: Inutile girarci attorno, questo è un bellissimo film per tutta la famiglia. Simpatico, divertente, ben scritto e realizzato in maniera meravigliosa. Insomma, da vedere e rivedere.
Parola chiave: Dory.

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Bengi

sabato 3 gennaio 2015

Film 847 - I pinguini di Madagascar

Imperdibile, soprattutto perché a) ci hanno letteralmente bombardato di trailer e i poster erano dappertutto b) Luigi voleva vederlo ad ogni costo!

Film 847: "I pinguini di Madagascar" (2014) di Eric Darnell, Simon J. Smith
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Paola, Roberta
Pensieri: Spin-off dell'inspiegabilmente fortunata serie di film "Madagascar", questa volta i protagonisti sono coloro che per 3 pellicole hanno rubato la scena ad Alex, Marty, Melman e Gloria, ovvero i mitici pinguini. Al grido di carini e coccolosi, le 4 fantastiche spalle sono riuscite a conquistare il pubblico in maniera tanto efficace da meritarsi un proprio titolo da portare al cinema (dopo una serie tv omonima che ha vinto anche un Emmy).
Trasportando il tutto sul grande schermo, la vera sfida è stata sicuramente quella di cucire addosso a personaggi simpatici, sì, ma comunque bidimensionali come lo erano stati durante le precedenti avventure cinematografiche, una storia che potesse davvero funzionare. Insomma, carini e coccoloni non poteva più bastare.
A mio avviso il risultato di questo "Penguins of Madagascar" è piuttosto riuscito se consideriamo da cosa è tratto. "Madagascar" 1, 2 e 3 sono pellicole che non mi hanno mai veramente convinto, film d'animazione mediocri se si considera che cosa c'è oggi sulla piazza. Eppure, nonostante qui non si parli certo di un capolavoro, il risultato finale mi è sembrato migliore di quello della saga da cui deriva.
Skipper, Kowalski, Rico e Soldato non solo sono quattro protagonisti adorabili, ma sono davvero simpatici, caotici e divertenti, tutti in grado di arricchire la trama con quel qualcosa in più dovuto alla loro peculiarità. Le loro avventure di agenti segreti sgangherati sono frenetiche e folli, ma così bene architettate da risultare sempre gradevoli da seguire, così che ogni tipo di spettatore dovrebbe riuscire a godersi il film senza rimanerne deluso.
In aggiunta, e per rendere la situazione più divertente, ai quattro volatili si aggiunge la task force chiamata Vento del Nord, un gruppo di superaddestrati animali capitanati dal lupo Agente Segreto che si occupa di difendere gli animali in difficoltà e che spesso finirà per scontrarsi con i 4 protagonisti nella lotta al cattivo polpo di nome Dave.
In definitiva, la rocambolesca avventura dei pinguini è molto meglio di quanto mi aspettassi. Nonostante moltissime delle gag del film siano già presenti nel trailer, è stato piacevole scoprire che non fossero le uniche di tutta la storia. La buona dose di ironia aiuta a sorvolare sull'impostazione prevedibile della trama - che poi non è nemmeno una cosa fastidiosa: vai a vedere "I pinguini di Madagascar", non l'ultimo film di Emir Kusturica - e il risultato finale è fresco e piacevole, perfetto per l'atmosfera di festa e momenti in famiglia che l'arrivo del Natale porta sempre con sé (il film è uscito nelle sale il 27 novembre in Italia, il giorno prima negli USA).
Ps. Non abbandonate il film appena compaiono i titoli di coda... c'è una sorpresina finale!
Box Office: $234,816,000
Consigli: Di fatto ignorato da ogni tipo di premio che conta della stagione e nemmeno troppo fortunato al box office (costato 132 milioni di dollari), "I pinguini di Madagascar" è un ottimo esempio di cinema per famiglia divertente e senza pretese, perfetto per passare un'oretta e mezza senza pensieri e con qualche risata. Su queste ultime la produzione certamente ha puntato molto (come sull'aspetto "coccoloso") e lo si capisce bene fin da subito, il che rende questo film perfetto per ogni momento di svago che richieda disimpegno totale o un momento di condivisione tra amici. Tendenzialmente dovrebbe piacere quasi a tutti, preso per quello che è; di sicuro piacerà a chi ha amato la saga da cui questo spin.off è tratto.
Parola chiave: Carineria.

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#HollywoodCiak
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