Visualizzazione post con etichetta detective. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta detective. Mostra tutti i post

venerdì 13 gennaio 2023

Film 2159 - Enola Holmes 2

Intro: Primo film del 2023, rigorosamente guardato dal divano il 1° dell'anno per riprendermi dalle fatiche della sera prima.

Film 2159: "Enola Holmes 2" (2022) di Harry Bradbeer
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: simpatico sequel dell'adattamento dei romanzi di Nancy Springer, questo "Enola Holmes 2" mi è parso più riuscito del primo.
Sarà che ci si concentra meno sulla rivalità tra fratelli - qui Mycroft nemmeno c'è - e più sul caso da risolvere, di fatto ho apprezzato le atmosfere vittoriane con tocco contemporaneo, una sorta di ritorno a quel "Sherlock Holmes" di Guy Ritchie che aveva fatto sfacelo al botteghino di oltre una decade fa.
Millie Bobby Brown (qui anche produttrice) funziona nel ruolo, anche se non so per quanto ancora potrà permettersi di interpretare la parte della ragazzina. Spero di vederla presto in un ruolo diverso che ne metta alla prova le capacità e spazi rispetto ai ruoli che ha interpretato finora.
Per il resto, tutto sommato "Enola Holmes 2" funziona: il caso è appassionante (si intreccia con la vera storia di Sarah Chapman), il cast variegato e capace (anche se pure Helena Bonham Carter qui un po' si replica) e il ritmo ben sostenuto. Forse l'unico aspetto che davvero non ho gradito è stato rivelare così palesemente l'identità di Moriarty, ma a parte questo, il film è stato conforme alle mie aspettative.
Film 1927 - Enola Holmes
Film 2159 - Enola Holmes 2
Cast: Millie Bobby Brown, Henry Cavill, Helena Bonham Carter, David Thewlis, Louis Partridge, Susan Wokoma, Adeel Akhtar, Sharon Duncan-Brewster, Hannah Dodd, Himesh Patel.
Box Office: /
Vale o non vale: In linea con le aspettative di questa nuova saga di Netflix, "Enola Holmes 2" si affianca per ritmo e toni al precedente capitolo, riuscendo a replicare la formula ben riuscita del primo episodio. Nonostante il mix un po' audace di arti marziali e agenzie investigative aperte da minori, il risultato finale è comunque godibile e perfetto per un momento di disimpegno da divano.
Premi: /
Parola chiave: Fiammiferi.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 20 dicembre 2022

Film 2152 - Glass Onion: A Knives Out Mystery

Intro: Corsi al cinema per vedere questo film, disponibile nelle sale solamente per una settimana.

Film 2152: "Glass Onion: A Knives Out Mystery" (2022) di Rian Johnson
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin
In sintesi: tre anni di attesa per un sequel che lascia ampiamente soddisfatti, Rian Johnson conferma di aver creato un piccolo gioiellino del genere giallo (o whodunit, come dicono in inglese) e di aver trovato in Daniel Craig il suo detective perfetto.
Forse ancora più caricato ed estreminazzato in termini di comportamenti e bizzarrie, infatti, Benoit Blanc (Craig) è qui sguinzagliato all'ennesima potenza. Tra look particolari e ricercati, comicità fisica, il consuento tono di voce suadente e un accenno di vita privata che conferma l'inclinazione queer del personaggio, Craig si presta al gioco con maestria e dedizione, di fatto costruendo un personaggio tra macchietta e culto, una derivazione in chiave moderna di tanti detective già visti su piccolo e grande schermo. Non a caso, tra l'altro, all'inizio del film la storia ci regala alcuni camei illustri tra cui spicca quello di Angela Lansbury nei panni di sé stessa (la sua ultima apparizione cinematografica) in quanto famosa interprete di Jessica Fletcher.
Insomma, questo "Glass Onion: A Knives Out Mystery" è stata una piacevolissima sorpresa, una pellicola da gustare rivelazione dopo rivelazione, colpo di scena dopo colpo di scena... proprio come la cipolla del titolo! Non a caso, infatti, la sceneggiatura nasconde indizi e sorprese sotto strati di flashback, personaggi bizzarri e ingegnosi marchingegni, il tutto per un finale estremamente soddisfacente, pur con un unico elemento che mi ha lasciato insoddisfatto. Sia chiaro, è giusto un dettaglio, ma ammetto di rimanerci un po' male quando la trama, per screditare un'ipotesi, finisce per farla raccontare ad uno dei personaggi, così da far credere allo spettatore che, di fatto, quell'eventualità non si verificherà. Di recente, per esempio, è successo in "Scream".
Detto questo, comunque, rimane il fatto che il sequel di "Knives Out" sia un assoluto successo, capace di ricreare simili atmosfere al primo capitolo, ma non copiarle, servirsi nuovamente di un cast pazzesco e utilizzare ogni attore al meglio delle sue capacità e, soprattutto, creare un puzzle intricatissimo in termini di trama che, però, alla fine funziona. Tutto torna, infatti, e senza sbavature, il che è abbastanza miracoloso.
Un vero peccato che Netflix abbia deciso di regalare questo gioiellino al cinema solamente per una settimana, sono sicuro che avrebbe fatto faville al botteghino. Adesso c'è da capire come si comporterà il film agli Oscar: forse nomination per sceneggiatura e costumi? Vedremo.
Intanto, "Glass Onion: A Knives Out Mystery" dal 23 dicembre su Netflix.
Film 1844 - Knives Out
Film 2010 - Knives Out
Film 2152 - Glass Onion: A Knives Out Mystery
Film 2429 - Wake Up Dead Man
Cast: Daniel Craig, Edward Norton, Janelle Monáe, Kathryn Hahn, Leslie Odom Jr., Jessica Henwick, Madelyn Cline, Kate Hudson, Dave Bautista, Jackie Hoffman, Dallas Roberts, Ethan Hawke, Hugh Grant, Angela Lansbury, Natasha Lyonne, Serena Williams, Stephen Sondheim.
Box Office: $15 milioni
Vale o non vale: Grandissimo cast su cui spiccano Craig, Janelle Monáe (una vera sorpresa qui) e una Kate Hudson in formissima che non vedevo così giocosa e interessante per un ruolo da tempo.
Il film, manco a dirlo, è un rompicapo divertente e contorto grazie a una sceneggiatura che mette molti degli indizi principali in piena vista, aspettando sapientemente di tirare le fila della vicenda, però, solo nel finale.
Non serve necessariamente aver visto il primo film per seguire questa storia, ma certamente il senso di continuità aiuta. Bel film, divertente e concepito con estrema astuzia.
Premi: Candidato al Golden Globe per Miglior film - Musical o commedia e Miglior attore protagonista per Daniel Craig.
Parola chiave: Napkin.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 20 maggio 2021

Film 2001 - The Adventures of Tintin

Intro: Secondo film dal gigantesco iMac che la DCU mi ha dato in prestito, ho deciso di optare (nuovamente) per un titolo d'animazione.

Film 2001
: "The Adventures of Tintin" (2011) di Steven Spielberg
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era qualcosa rispetto a questa pellicola che non mi aveva mai attirato, motivo per cui mi ci sono di fatto voluti 10 anni per recuperarla... E devo dire che il mio istinto non aveva tutti i torti. (O sarà la classica profezia che si auto avvera?)
"The Adventures of Tintin" non è un prodotto malvagio, ci mancherebbe, però per essere un cartoon - tra l'altro diretto da uno che di avventura e suspense se ne intende - non solo è un film abbastanza violento, ma pure piuttosto noioso. Ho veramente faticato ad appassionarmi a questa storia ed è un vero peccato considerato che da bambino ho passato anche io il mio buon momento da appassionato di Tintin (avevo persino il videogioco).
Detto questo, ribadisco, non è che il film di Spielberg sia terribile, semplicemente mi è parso poco ispirato. O, forse, mi è parso così perché io per primo non ero troppo convinto rispetto a questa esperienza cinematografica. In ogni caso, meh.
Cast: Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Nick Frost, Simon Pegg, Toby Jones, Mackenzie Crook.
Box Office: $374 milioni
Vale o non vale: Non mi ha fatto impazzire, ma questo non vuole dire che sia una totale perdita di tempo. Sicuramente, però, mi aspettavo molto di più.
Premi: Candidato all'Oscar per la Miglior colonna sonora; vincitore del Golden Globe per il Miglior film d'animazione e candidato a 2 BAFTA per film d'animazione ed effetti speciali.
Parola chiave: Isola.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 4 ottobre 2020

Film 1927 - Enola Holmes

Intro: Me lo ero salvato tra i titoli da guardare una volta in Irlanda. E così ho fatto, la prima sera.
Film 1927: "Enola Holmes" (2020) di Harry Bradbeer
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: tratto da "The Case of the Missing Marquess: An Enola Holmes Mystery" di Nancy Springer, questo nuovo film di Netflix sfoggia un cast notevole e una storia piacevole per un risultato finale che, pur non indimenticabile, è certamente in grado di intrattenere il suo spettatore. Ma andiamo con ordine.
Millie Bobby Brown, Sam Claflin, Henry Cavill, Helena Bonham Carter, Fiona Shaw e Frances de la Tour (praticamente metà cast di "Harry Potter") si scomodano tutti per raccontare la storia della più giovane sorella Holmes, allevata dalla madre eccentrica e progressista (Bonham Carter) la quale, però, improvvisamente scompare nel nulla. Tra indizi da trovare, destinazioni da raggiungere e non pochi diversivi nel mezzo, saremo in grado di scoprire se la minore degli Holmes ha le stesse doti del ben più famoso fratello.
Onestamente ho trovato "Enola Holmes" divertente per la maggior parte del tempo e sicuramente avventuroso, anche se da ciò che avevo intuito dal trailer mi aspettavo che il film avesse un ritmo molto più serrato. La cosa che più mi ha innervosito, però, è certamente l'arco narrativo legato alla madre, filo conduttore di tutta la storia - o almeno il 70% di essa - che verso il terminare del racconto viene abbandonato in nome di un altro mistero da risolvere. Capisco che le avventure di Enola siano spalmate in molteplici romanzi e intuisco che l'intenzione qui sia quella di creare un franchise, ma non si può far reggere tutta la storia su un presupposto che poi non troverà risoluzione nel finale. L'ho trovato estremamente frustrante. Non dico che la dissoluzione del mistero dovesse necessariamente verificarsi in questo primo titolo, semplicemente si poteva fin da subito dare più rilevanza alla questione del marchese scappato di casa (che poi è il titolo del primo libro, ma non è che Netflix lo abbia specificato da alcuna parte in questo adattamento cinematografico) e relegare la sottotrama familiare in secondo piano, così da far intuire che sarebbe poi diventato il filo conduttore dei prossimi capitoli.
A parte questo, comunque, ribadisco che "Enola Holmes" rimane un prodotto carino e spensierato, perfetto per questo cambio di stagione. Millie Bobby Brown è magnifica nel ruolo di protagonista e Helena Bonham Carter, per quanto poco presente, è in grado di lasciare il segno. Meno significativo Henry Cavill nei panni di Sherlock, onestamente più un guru con consigli di vita che un detective scaltro e sempre un passo avanti rispetto agli altri. Probabilmente a suo discapito vanno le ben più riuscite e dinamiche performance di Robert Downey Jr., Benedict Cumberbatch e, perché no, Jonny Lee Miller che hanno contribuito a forgiare l'idea moderna del personaggio di Sherlock Holmes per come lo immaginiamo oggi.
In ogni caso con questa pellicola Netflix non ha sbagliato e, anzi, ha regalato al suo pubblico un prodotto fresco e piacevole che mette in mostra il grande talento della sua protagonista (qui anche produttrice), intrattiene e lascia soddisfatti. Ci sarà un seguito?
Film 1927 - Enola Holmes
Film 2159 - Enola Holmes 2
Cast: Millie Bobby Brown, Sam Claflin, Henry Cavill, Helena Bonham Carter, Louis Partridge, Burn Gorman, Adeel Akhtar, Susan Wokoma, Fiona Shaw, Frances de la Tour.
Box Office: /
Vale o non vale: Fresco, giovane, simpatico ed esteticamente accattivante, "Enola Holmes" è un titolo semplice in grado di accompagnare piacevolmente la serata. Onestamente speravo in qualche momento di deduzione in più, però tutto sommato il risultato finale è riuscito. Si lascia vedere tranquillamente.
Premi: /
Parola chiave: Madre.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 12 maggio 2020

Film 1704 - Searching

Intro: Continua l'offerta dell'aereo.
Film 1704: "Searching" (2018) di Aneesh Chaganty
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non sapevo cosa aspettarmi da questa pellicola, però devo dire che me la sono proprio goduta. Un buon mistery thriller ai tempi dei social, "Searching" riesce sufficientemente ad intrattenere e confondere lo spettatore quanto basta per lasciarlo interessato fino alla fine del racconto. Meno scontato di quanto non ci si sarebbe aspettato. Bene anche John Cho come protagonista, un attore troppo spesso sottovalutato o lasciato a margine in quelle produzioni ad alto budget che preferiscono protagonisti occidentali; per lui la conferma - ce ne fosse stato bisogno - che è perfettamente in grado di portare una pellicola interamente sulle sue spalle.
Film 1704 - Searching
Film 2181 - Searching
Film 2180 - Missing
Cast: John Cho, Debra Messing, Michelle La, Joseph Lee.
Box Office: $75.5 milioni
Vale o non vale: Pur non trattandosi di un capolavoro, "Searching" funziona e riesce nell'intento di presentarsi come valida alternativa a basso budget - con cast prevalentemente asiatico, tutto ambientato sui social - alle grandi produzioni thriller (o quasi horror) cui ci hanno abituato. La storia è buona, il cast è in parte e l'atmosfera è quella giusta. Si può vedere.
Premi: /
Parola chiave: Social networks.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 5 settembre 2019

Film 1799 - Klute

Intro: Il 7 settembre 2018 ho conosciuto Chris a Sydney per caso e, un mese dopo, ci siamo rivisti ad Auckland, non più per caso.
Da allora so qual è il suo film preferito e anche se l'avevo scaricato ormai quasi un anno fa, non avevo mai trovato l'occasione giusta per vederlo. Ne ho approfittato la settimana scorsa quando, con lui a Queenstown per qualche giorno, ci siamo ritagliati del tempo per vedere il film insieme.
Film 1799: "Klute" (1971) di Alan J. Pakula
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Chris
In sintesi: la mia visione di "Klute" è stata tutt'altro che regolare. Per recuperare una pellicola di neanche due ore, forse ce ne abbiamo messe tre, tra pause, scambio di opinioni, ragionamenti sulla messa in scena e le tecniche di narrazione. E' stato molto interessare seguire la storia con chi come Chris l'ha analizzata da cima a fondo, facendomi notare dettagli o concentrare su risvolti che, da solo, probabilmente non avrei notato. In generale ho molto apprezzato "Klute" come prodotto cinematografico, molto dark e inquietante in non poche parti grazie al racconto di un serial killer che, per coprire le proprie tracce, uccide chi potrebbe incastrarlo, comprese alcune squillo; a rischio anche Bree Daniels (Fonda) che, prima nel tentativo di mettersi in salvo e poi alla ricerca della verità, finirà per cercare l'aiuto di John Klute (Sutherland);
non mancano toni paranoici e una buona dose di voyerismo veicolato specialmente dalla telecamera di Pakula, molto spesso nascosta ad emulare il punto di vista di chi stia spiando la propria vittima. Non bastasse, colonna sonora e registrazioni audio aggiungono quel tono angosciante e losco che conferisce a "Klute" un'anima tormentata; in questo senso anche le sedute d'analisi della protagonista contribuiscono ad amplificarne la drammaticità;
insomma, prodotto molto 70s dalla trama intrigante e risultato finale interessante. Durante la visione mi sono tornati in mente alcuni titoli di Dario Argento - a Chris ho consigliato "Profondo rosso" - e, a posteriori, quel "All the President's Men" proprio di Pakula.
Cast: Jane Fonda, Donald Sutherland, Charles Cioffi, Roy Scheider, Dorothy Tristan, Rita Gam, Nathan George, Vivian Nathan, Jean Stapleton, Sylvester Stallone.
Box Office: $12,512,637
Vale o non vale: Prodotto interessante e decisamente, profondamente anni '70. Immagini e sonoro non sono perfetti - come del resto l'acconciatura della povera Bree Daniels -, ma in generale un prodotto da recuperare. Interessante il finale, aperto a due possibilità.
Premi: Candidato a 2 premi Oscar per Miglior sceneggiatura originale e Miglior attrice protagonista (Jane Fonda), vince per il secondo; stesse nomination e stessa vittoria ai Golden Globes. 1 candidatura ai BAFTA per la Miglior attrice
Parola chiave: Black book.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 10 giugno 2019

Film 1608 - I, Robot

Intro: Guilty pleasure...
Film 1608: "I, Robot" (2004) di Alex Proyas
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: in generale carino, anche se la storia rende solo in parte giustizia alle idee di Asimov, perdendosi, come al solito, nei megalomani meandri del "tutto esplode". Non è un male di per sé, scegliendo di vedere questa pellicola si scende a patti con questa consapevolezza fin dal principio, è solo un peccato sprecare i preamboli interessanti di una storia come questa lanciandosi in una rappresentazione alquanto banale di cosa potrebbe andare storto nel momento in cui i robot (o l'intelligenza artificiale in generale) finisse per guadagnare consapevolezza di sé e realizzasse che, dopo tutto, la razza umana non è così fondamentale. Se, in generale, il tema portante della storia non pare troppo originale di questi tempi, ricordatevi solo che l'idea di Asimov risale agli anni '50;
Will Smith è sempre un ottimo protagonista e, in titoli come questi, non manca di mettersi in gioco tra azione e sparatorie. In questo caso il nemico parrebbe essere la scienza e starà a lui, detective della polizia di Chicago del 2035, a dover cercare di capire cosa bolla in pentola.
Ps. Qui di seguito le Tre leggi della robotica elaborate da Asimov e che stanno alla base anche di questo film:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Cast: Will Smith, Bridget Moynahan, Bruce Greenwood, James Cromwell, Chi McBride, Alan Tudyk, Shia LaBeouf.
Box Office: $347.2 milioni
Vale o non vale: Intrigante lo spunto narrativo di partenza, meno riuscito il resto della storia, "I, Robot" rimane comunque un blockbuster piacevole che non sarà un capolavoro, ma è capace di intrattiene.
Premi: Candidato all'Oscar per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Suicidio.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 18 aprile 2019

Film 1553 - Se7en

Intro: Ricordavo che fosse uno dei film horror/thriller più belli che avessi mai visto, per cui era giunto il momento di rivederlo!
Film 1553: "Se7en" (1995) di David Fincher
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: prima di rimandare alla precedente recensione per un commento più esaustivo, una brevissima parentesi: visto in inglese non si capisce una mazza. Chiusa parentesi.
Film 873 - Seven
Cast: Brad Pitt, Morgan Freeman, Gwyneth Paltrow, John C. McGinley, Kevin Spacey, Richard Schiff, Reg E. Cathey.
Box Office: $327.3 milioni
Vale o non vale: Geniale, inquietante, spaventoso, cupo e pieno di colpi di scena. Che si può desiderare di più?
Premi: Candidato all'Oscar per il Miglior montaggio e a 1 BAFTA per la Miglior sceneggiatura.
Parola chiave: Scatola.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 26 maggio 2016

Film 1144 - Ace Ventura - L'acchiappanimali

Ho comprato i dvd del primo e secondo episodio e - con mia grande sorpresa! - Poe non li aveva mai visti, così ho proposto subito un recupero in direttissima!

Film 1144: "Ace Ventura - L'acchiappanimali" (1994) di Tom Shadyac
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Sarà che ci sono cresciuto con questo film, sarà che ricordo ancora quando mia nonna mi portò al cinema all'aperto di Rimini a vederlo, di fatto "Ace Ventura" è un cult della mia infanzia davvero intramontabile.
Divertente, selvaggio e pazzo, con un Jim Carrey assoluto mattatore e un colpo di scena finale che da bambino mi sconvolse, questa pellicola è riuscita a regalarmi - nonostante l'ennesima visione - una marea di risate, riportando alla memoria non pochi ricordi.
Mie personalissime scene imperdibili (insieme al finalone con "würstel") sono Ace che fa "conoscenza" con lo squalo alla festa di Ronald Camp e il momento del primo rientro a casa, quando tutta la giungla di animali esce allo scoperto non appena chiusa la porta di casa, a sancire la vocazione francesca dello stravagente detective.
Al di là del mio personale affetto verso questo titolo, comunque, "Ace Ventura: Pet Detective" è un titolo simpatico, pieno di energia, classico esempio di cinema americano spensierato anni '90 ricolmo di stereotipi, perfetto per ogni momento di disimpegno che richieda un filmetto spensierato e divertente. Il risultato finale è palesemente ironico, sciocco e sopra le righe, in ogni caso indimenticabile (scegliete voi se in bene o in male, io da che parte sto l'ho già palesato).
Cast: Jim Carrey, Courteney Cox, Sean Young, Tone Lōc, Dan Marino, Noble Willingham, Troy Evans, Raynor Scheine, Udo Kier.
Box Office: $107.2 milioni
Consigli: Non si può non aver mai visto "Ace Ventura". Piacerà o meno, ma bisogna sapere di cosa si parla! Carrey al picco della sua carriera comica che, solo nel '94 passava al cinema con Ace, "The Mask - Da zero a mito" e "Scemo & più scemo". Dunque un fenomeno di costume vero e proprio che lo elevò a vera e propria star e questo è uno dei titoli (imperdibile) che ne sancì lo status.
Parola chiave: Fiocco di Neve.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi