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lunedì 27 agosto 2018

Film 1504 - Mrs. Doubtfire

Intro: Classico intramontabile, titolo perfetto per staccare dalla routine lavorativa. I giorni liberi al Takarakka sono stati soprattutto dedicati alla riscoperta di tantissimi film del passato.
Film 1504: "Mrs. Doubtfire" (1993) di Chris Columbus
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: rivedere in lingua originale un qualsiasi film che hai sempre visto doppiato è come vederlo per la prima volta, cambia tutto. Le voci non sono più omologate né alterate dai doppiatori ed è davvero piacevole farsi raccontare qualcosa di già conosciuto in modo tale da cambiarne la prospettiva che ormai davi per assodata. E' in quest'ottica che ho riscoperto "Mrs. Doubtfire", pellicola della mia infanzia che ho sempre trovato divertente, anche se (crescendo), più un prodotto per ragazzini. E', invece, geniale e sfrontato sotto molti punti di vista, pur piegandosi spesso alle logiche del prodotto mainstream. In poche parole, anche se è chiaramente qualcosa fatto ad hoc per attirare la gente al cinema, riesce comunque a regalare una storia divertente e sufficientemente nuova (da "Alias Madame Doubtfire" di Anne Fine).
Cast: Robin Williams, Sally Field, Pierce Brosnan, Harvey Fierstein, Robert Prosky, Lisa Jakub, Matthew Lawrence, Mara Wilson.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: non solo commedia, ma vero e proprio cult, uno dei titoli imperdibili tra quelli dedicati a tutta la famiglia. Da vedere, Williams è meraviglioso.
Premi: Oscar per il Miglior trucco e 2 Golden Globes vinti per Miglior film (commedia o musical) e Williams Miglior attore.
Parola chiave: Divorzio.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 5 marzo 2015

Film 886 - St. Vincent

Non che non mi sia piaciuto, ma mi ero davvero dimenticato di questa pellicola e, soprattutto, di metterla nella lista delle recensioni da scadenzare. Quindi, con molto ritardo, inserisco questo film un po' a casaccio nell'elenco di quelli visti, anche se la visione ha di molto preceduto la sua odierna collocazione nel blog.

Film 886: "St. Vincent" (2014) di Theodore Melfi
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Oggettivamente è una commedia carina, esperimento indie-indipendente in grado di suscitare più di una genuina risata. Tutto il merito va a un Bill Murray in gran forma, vero polo magnetico della vicenda, spalleggiato bene da una Naomi Watts insolitamente leggera (prostituta incinta e successivamente golf per Vincent). Completa il quadro Melissa McCarthy, finalmente in un ruolo normale e non chiassoso e Jaeden Lieberher nei panni del piccolo, curioso Oliver.
Anche qui, come in altre storie raccontate prima, il binomio giovane-anziano, pupillo-mentore è l'aspetto della vicenda che più viene considerato, anche se la chiave di lettura mostrata da questa vicenda è piuttosto irriverente, considerato che il Vincent del titolo è, da subito, un insopportabile alcolizzato che sembra odiare tutto e tutti, ricoperto di debiti di gioco e con la casa di cura dove, si scoprirà, è alloggiata la moglie malata. Insomma, è un bel casino. Ma, disperata, Maggie/McCarthy sarà costretta a chiedere a lui di prendersi cura del figlio mentre lei è costretta a fare gli straordinari al lavoro per far quadrare i conti.
E' chiaro che l'aspetto più piacevole di "St. Vincent" è il buon gruppo di attori che mettono in scena un racconto a tratti strampalato e irriverente, ma che nel finale si lascia coinvolgere da un sentimento buonista da lieto fine che mette tutto a posto. L'amicizia tra il lunatico Vincent e Oliver è certamente il valore aggiunto che motiva la visione di una storia che, altrimenti, sarebbe stata meno interessante e sicuramente più convenzionale. In definitiva un film carino.
Ps. Due candidature ai Golden Globes 2015 nella sottocategoria musical o commedia: Miglior film e Miglior attore protagonista (Murray).
Box Office: $54 milioni di dollari
Consigli: Pellicola carina è meno convenzionale di quanto si potrebbe pensare, "St. Vincent" è un titolo che sicuramente si può vedere senza pensieri, simpatico e adatto ad ogni occasione di disimpegno. Non è un capolavoro, ma ha i suoi buoni momenti, soprattutto finché la figura burbera di Vincent rimane celata dietro il suo odio per il mondo intero e il suo essere così fuori dagli schemi. Bill Murray è il valore aggiunto di tutto il progetto.
Parola chiave: Progetto scolastico.

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#HollywoodCiak
Bengi