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venerdì 19 maggio 2023

Film 2188 - Bridesmaids

Intro: Era nella mia "watching" list di Netflix da tempo e, qualche settimana fa, si è presentata l'occasione perfetta per rivederlo.

Film 2188: "Bridesmaids" (2011) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Bridesmaids" è un film che torno sempre a vedere volentieri. E' spassoso, romantico, divertente e pazzo quanto basta per garantire una serata di svago e intrattenimento che funziona (anche a distanza di 12 anni dall'uscita del film nelle sale).
Cast è perfetto, il gruppo di attrici Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper e Melissa McCarthy fa da solo tutto il film. Mitiche.
Film 309 - Le amiche della sposa
Film 480 - Le amiche della sposa
Film 828 - Le amiche della sposa
Film 2188 - Bridesmaids
Cast: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper, Melissa McCarthy, Chris O'Dowd, Jill Clayburgh, Matt Lucas, Rebel Wilson, Jon Hamm, Terry Crews, Annie Mumolo.
Box Office: $306.4 milioni
Vale o non vale: Un'ottima commedia con qualche tono romantico che non manca di divertire anche a oltre un decennio di distanza. Un sacco di carriere sono state lanciate con questo film (Kristen Wiig & Melissa McCarthy in primis, ma anche Wendi McLendon-Covey - "The Goldbergs" - e Ellie Kemper -"Unbreakable Kimmy Schmidt").
Premi: Candidato agli Oscar e ai BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale e la Miglior attrice non protagonista (Melissa McCarthy). 2 nomination ai Golden Globes per Miglior film commedia o musical e Miglior attrice protagonista (Kristen Wiig).
Parola chiave: Matrimonio.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 26 ottobre 2021

Film 2047 - Molly's Game

Intro: Dando un'occhiata alla mia lista di titoli salvati su Netflix, ho ritrovato questa pellicola che avrei voluto recuperare a tempo perso. E così, una sera, gli ho dato una chance.

Film 2047: "Molly's Game" (2017) di Aaron Sorkin
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non si può certo dire che Aaron Sorkin non sia un abile storyteller, però per quanto mi riguarda nel suo caso il vero problema sta sempre nelle parole, nello specifico nel numero spropositato di cui ne fa uso. In questo caso è andata meglio.
La storia (vera) di Molly Bloom e la sua scalata verso il successo economico grazie ad un business illegale legato al gioco del poker per ricconi dalla scommessa - e la mancia - facile è sicuramente molto interessante e viene ben controbilanciata dai ben più mesti toni dell'altro risvolto della medaglia di questa vicenda, ovvero l'indagine dell'FBI che mette Molly spalle al muro. In questo senso la storia funziona bene e tiene alta l'attenzione dello spettatore, curioso di capire quale sia l'elemento che porterà effettivamente alla rovina l'attività della protagonista, davvero ben interpretata da una Jessica Chastain ultimamente meno sulla cresta dell'onda di qualche anno fa e che meriterebbe, invece, qualche attenzione in più (va detto che nei suoi confronti al momento si parla di un possibile nomination ai prossimi Oscar per la pellicola "The Eyes of Tammy Faye").
Detto questo, "Molly's Game" funziona quanto basta e mantiene quanto promette, anche se il risultato finale non è un capolavoro senza tempo. Un prodotto onesto che dà ampio spazio al talento della Chastain che si riconferma - ci fosse stato bisogno di ribadirlo - in grado di portare sulle proprie spalle le sorti di tutta la baracca.
Cast: Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Jeremy Strong, Chris O'Dowd, Bill Camp, Brian d'Arcy James, Graham Greene, Justin Kirk, Joe Keery.
Box Office: $59.3 milioni
Vale o non vale: I fan di Sorkin apprezzeranno questo suo primo approccio alla regia, un buon esordio dello sceneggiatore premio Oscar per "The Social Network". "Molly's Game" è un buon titolo, anche se non esattamente la proposta giusta per una serata distasea a cervello spento. Come la scrittura profusa di dialoghi e personaggi di Sorkin richiede, bisogna prestare abbastanza attenzione per tenere le fila di questa storia vera.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per la Miglior sceneggiatura non originale e a 2 Golden Globes per la sceneggiatura e la Miglior attrice protagonista (Chastain).
Parola chiave: Tripped over a stick.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 17 novembre 2016

Film 1240 - Miss Peregrine's Home for Peculiar Children

Avevamo già provato ad Oslo a vedere questo film, ma la progranmmazione ci aveva fregato e avevamo girato a vuoto. L'ultima sera a Copenaghen, invece, dopo aver passato tutta la giornata presso Tivoli - il parco a tema cittadino all'aperto (e dunque tutto sotto la pioggia di inizio autunno) - e dopo aver scoperto che lo zoo dall'altra parte della città chiudeva alle 17, abbiamo pensato che potesse essere una buona idea andare a riscaldarci al cinema, seduti comodi comodi in compagnia di un buon film (e le caramelle per Poe).

Film 1240: "Miss Peregrine's Home for Peculiar Children" (2016) di Tim Burton
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Tim Burton senza Johnny Depp funziona? Sì, e per niente male.
Tornato alle atmosfere di un tempo, abbandonati certi esperimenti poco felici, il regista ritrova una buona ispirazione, più che sufficiente a connotare questo "Miss Peregrine" di un certo fascino tra il fiabesco e l'inquietante. Come, del resto, è sempre stato il marchio di fabbrica di Burton.
Eva Green è perfetta nella parte e anche se è suo il primo nome dei titoli di coda, di fatto il personaggio del titolo ha pochissime scene, troppo poche a dire il vero! Intrigante, misteriosa, magica e magnetica, così è Miss Peregrine e così è Eva Green, capace di una costante metamorfosi di personaggio in personaggio, perfettamente a proprio agio nel ruolo di femme fatale come in quello di gotico mentore di ragazzini dalle abilità speciali. O peculiari, per dirla col film.
In tutto questo, la storia del giovane Jake (Asa Butterfield) che si trova a confrontarsi con il magico e ogni tanto oscuro universo parallelo creato dalla stessa Peregrine in cui i ragazzi dotati vivono in un loop infinito per sopravvivere in eterno e scampare agli Hollowgasts che, si scoprirà, solo Jake può vedere (è peculiare anche lui, dopotutto). Ovviamente non è finita qui, perché oltre ai pericolosi mostri, ci si mettono anche altri peculiari diventati cattivi che, per sopravvivere e incrementare i loro poteri, si nutrono degli occhi dei loro simili e sono capitanati dall'inquietante Barron (Samuel L. Jackson). Sconfiggere loro e sconfiggere gli Hollow sarà l'avventura da affrontare, alla ricerca di un nuovo loop temporale in cui vivere e - attenzione spoiler! - organizzandosi per andare a salvare la povera Miss che si sacrificherà per salvare i propri protetti.
"Miss Peregrine's Home for Peculiar Children" è, quindi, una bella immersione in un universo nuovo e colorato, mostruoso e affascinante al contempo, ritrovata fantasia burtoniana in grado di riportare a certi bei ricordi vicini a "Edward mani di forbice", "Beetlejuice", "Frankenweenie" e ovviamente "Nightmare Before Christmas". Questa sorta di ritorno a casa del regista rincuora lo spettatore e anche se no, non siamo ai fasti di un tempo, il risultato finale di questa pellicola convince e affascina e regala una favola capace di evocare qualche incubo, il che mi pare rifletta particolarmente bene lo stile che ha reso così famoso il regista. Ho rivisto molto di Winona Ryder nella giovane Ella Purnell dagli occhioni enormi e il ruolo del nonno Abe (Terence Stamp) sarebbe andato sicuramente al fantastico Christopher Lee se non fosse scomparso di recente. Insomma, i richiami al "vecchio Burton" ci sono e si sentono forte e chiaro.
Così "Miss Peregrine" finisce per piacere per due motivi: è una storia intrigante che sa di avventura e promette di non finire qui e ristora quel fascino a cui Tim Burton ci aveva abituato e ci aveva fatto tanto impazzire. Vedere per credere.
Cast: Eva Green, Asa Butterfield, Chris O'Dowd, Allison Janney, Rupert Everett, Terence Stamp, Ella Purnell, Judi Dench, Samuel L. Jackson.
Box Office: $258.2 milioni
Consigli: Effetti speciali delle grandi occasioni, un cast azzeccato, la roca voce di Eva Green, un mondo bizzarro e affascinante, una fotografia particolarmente brillante, una canzone portante firmata da Florence and the Machine e, naturalmente, il magico tocco di un fantastico narratore, il tutto a servizio della storia di Ransom Riggs che qui vive di un racconto tra il fiabesco e l'horror che funziona e lascia soddisfatti. In Italia arriva a metà dicembre e può essere una buona alternativa alle scemenze natalizie che di solito sbucano ad hoc in quel periodo. E poi... Tim Burton è Tim Burton, ogni suo nuovo film è imperdibile!
Parola chiave: Time loop.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 5 marzo 2015

Film 886 - St. Vincent

Non che non mi sia piaciuto, ma mi ero davvero dimenticato di questa pellicola e, soprattutto, di metterla nella lista delle recensioni da scadenzare. Quindi, con molto ritardo, inserisco questo film un po' a casaccio nell'elenco di quelli visti, anche se la visione ha di molto preceduto la sua odierna collocazione nel blog.

Film 886: "St. Vincent" (2014) di Theodore Melfi
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Oggettivamente è una commedia carina, esperimento indie-indipendente in grado di suscitare più di una genuina risata. Tutto il merito va a un Bill Murray in gran forma, vero polo magnetico della vicenda, spalleggiato bene da una Naomi Watts insolitamente leggera (prostituta incinta e successivamente golf per Vincent). Completa il quadro Melissa McCarthy, finalmente in un ruolo normale e non chiassoso e Jaeden Lieberher nei panni del piccolo, curioso Oliver.
Anche qui, come in altre storie raccontate prima, il binomio giovane-anziano, pupillo-mentore è l'aspetto della vicenda che più viene considerato, anche se la chiave di lettura mostrata da questa vicenda è piuttosto irriverente, considerato che il Vincent del titolo è, da subito, un insopportabile alcolizzato che sembra odiare tutto e tutti, ricoperto di debiti di gioco e con la casa di cura dove, si scoprirà, è alloggiata la moglie malata. Insomma, è un bel casino. Ma, disperata, Maggie/McCarthy sarà costretta a chiedere a lui di prendersi cura del figlio mentre lei è costretta a fare gli straordinari al lavoro per far quadrare i conti.
E' chiaro che l'aspetto più piacevole di "St. Vincent" è il buon gruppo di attori che mettono in scena un racconto a tratti strampalato e irriverente, ma che nel finale si lascia coinvolgere da un sentimento buonista da lieto fine che mette tutto a posto. L'amicizia tra il lunatico Vincent e Oliver è certamente il valore aggiunto che motiva la visione di una storia che, altrimenti, sarebbe stata meno interessante e sicuramente più convenzionale. In definitiva un film carino.
Ps. Due candidature ai Golden Globes 2015 nella sottocategoria musical o commedia: Miglior film e Miglior attore protagonista (Murray).
Box Office: $54 milioni di dollari
Consigli: Pellicola carina è meno convenzionale di quanto si potrebbe pensare, "St. Vincent" è un titolo che sicuramente si può vedere senza pensieri, simpatico e adatto ad ogni occasione di disimpegno. Non è un capolavoro, ma ha i suoi buoni momenti, soprattutto finché la figura burbera di Vincent rimane celata dietro il suo odio per il mondo intero e il suo essere così fuori dagli schemi. Bill Murray è il valore aggiunto di tutto il progetto.
Parola chiave: Progetto scolastico.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 2 dicembre 2014

Film 828 - Le amiche della sposa

Ogni tanto si ritorna a guardare quelle pellicole simpatiche che vanno per un po' per ogni occasione...

Film 828: "Le amiche della sposa" (2011) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: E' inutile, "Bridesmaids" è diventato per me un piccolo cult della commedia USA, spassosissimo prodotto firmato dalla stessa Kristen Wiig (e Annie Mumolo) che è protagonista. Sufficientemente sboccato da suscitare più di una risata, ben equilibrato nelle sue parti più o meno comiche, con un cast veramente ben assortito e perfettamente in parte (Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Chris O'Dowd, Melissa McCarthy, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper, Jill Clayburgh, Matt Lucas, Rebel Wilson). Insomma, uno dei miei personali evergreen!
Film 309 - Le amiche della sposa
Film 480 - Le amiche della sposa
Film 828 - Le amiche della sposa
Film 2188 - Bridesmaids
Box Office: $288,383,523
Consigli: Se si ha voglia di un prodotto divertente e spensierato questo è uno dei titoli più indicati, non mi delude mai! Perfetto per una serata tra amici, ma anche un qualunque momento in cui si ha semplicemente bisogno di spegnere il cervello e farsi qualche piacevole risata senza pensieri.
Parola chiave: Amicizia.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 15 novembre 2012

Film 480 - Le amiche della sposa

Comprato il dvd, non potevo certo aspettare molto per vederlo!

Film 480: "Le amiche della sposa" (2011) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea
Pensieri: L'ho già detto, ma mi ripeto: "Bridesmaids", insieme a "Ted", è il film comico che ho preferito di più in questo periodo di grande magra da divertimento. E' volgare e sbroccato, ma non importa, perchè fa ridere. E per davvero.
Nonstante fosse per me la seconda visione, ho davvero apprezzato la comicità e l'interpretazione sottotono di Kristen Wiig, l'eccentricità di Melissa McCarthy e, in generale la performance di gruppo che le attrici riescono a dare. Perfettamente odiosa, poi, Rose Byrne, una vera sorpresa di malignità.
Momento da gelare il sangue quello del discorso della damigella d'onore e della nuova migliore amica alla sposa (Maya Rudolph), mentre il momento più imbarazzante in assoluto è quando quest'ultima se la fa addosso nel vestito da sposa. Carino al limite del coccoloso Chris O'Dowd, una specie di fidanzato perfetto in divenire.
L'insieme degli elementi della trama concepita e scritta dalla Wiig stessa e Annie Mumolo è veramente piacevole e, a volte, di quell'assurdo originale che non ti fa smettere di ridere. Diciamo che, in inglese, si potrebbe parlare di 'weird moments'.
Insomma, dopo questa seconda visione sono diventato un vero fan di questa pellicola!
Ps. Due nomination all'Oscar di quest'anno: Miglior sceneggiatura originale e Miglior attrice non protagonista (la McCarthy).
Film 309 - Le amiche della sposa
Film 480 - Le amiche della sposa
Film 828 - Le amiche della sposa
Film 2188 - Bridesmaids
Consigli: Sempre divertente. Da vedere e rivedere, possibilmente in compagnia!
Parola chiave: Damigella d'onore.

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#HollywoodCiak
Bengi