Visualizzazione post con etichetta scandalo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scandalo. Mostra tutti i post

mercoledì 27 novembre 2024

Film 2324 - Martha

Intro: Netflix fa partire per caso il trailer di questo documentario e decido all'istante di volerlo vedere. Così metto in pausa la mia frenesia horror per un attimo e mi concedo un titolo diverso...

Film 2324: "Martha" (2024) di R. J. Cutler
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: della storia di Martha Stewart sapevo davvero pochissimo, eppure ho sempre avuto chiarissimo chi fosse. Forse i tre elementi chiave che avrei utilizzato per descriverla erano:
- esperta di tutto ciò che riguarda cucina e casa;
- amica di Snoop Dogg;
- ex detenuta per evasione fiscale.
Per quanto immaginassi ci fosse altro da dire sulla Stewart, non immaginavo che fosse così tanto. Da servizi di catering di lusso a magazine, da presentatrice tv a icona di stile, questo documentario copre sufficientemente a fondo aspetti della vita di un personaggio pubblico di cui, però, si tende a dimenticare certi traguardi raggiunti nel tempo, offuscati da più recenti ricordi di sfortunate disavventure.
L'approfondimento sul processo è certamente interessante, anche se per me la parte più affascinante è rappresentata dallo scoprire Martha Stewart non solo come personaggio, ma come persona. C'è praticamente solo lei in questo film - il che è anche l'aspetto negativo di questa operazione, a tratti un po' monotona - e le è permesso di raccontarsi liberamente, anche prendendosi certe libertà e dimostrando un certo candore che onestamente non mi sarei aspettato. Il film poi non le fà certo sconti nel rappresentarla come una sorta di Miranda Priestly in carne e ossa, ma in fondo e nonostante tutto ci si trova sempre a tifare per lei.
Un documentario interessante per il soggetto della sua analisi. Ribadisco, avrei gradito un po' di varietà nelle interviste, ma la Stewart è comunque talmente magnetica da saper tenere banco benissimo anche da sola.
Cast: Martha Stewart, Andrew Stewart, Alexis Stewart, Snoop Dogg.
Box Office: /
Vale o non vale: Interessante documentario sulla vita di una personalità che ha certamente influenzato l'America moderna. Per chi fosse interessato, "Martha" è sicuramente un buon film.
Premi: /
Parola chiave: Perfection.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 maggio 2024

Film 2276 - Scoop

Intro: Ho visto il trailer su Netflix e mi è subito venuta voglia di vedere questo film.

Film 2276: "Scoop" (2024) di Philip Martin
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sulla carta "Scoop" sembra avere tutte le carte in regola per essere un prodotto interessante: si tratta di una storia vera (l'intervista dal Principe Andrea rilasciata alla BBC dove parlò della sua amicizia con Jeffrey Epstein), è un caso di giornalismo d'inchiesta, c'è Gillian Anderson. Nei fatti, però, il film manca di mordente o, quantomeno, mi ha appassionato meno di quanto mi aspettassi.
Non che la storia non funzioni, semplicemente è meno di impatto di altri prodotti simili visti in passato (penso a "Frost/Nixon" o "Spotlight", per esempio) e, per quanto il tutto sia ben realizzato, mi è mancata quella tensione e quel crescendo emotivo che mi sarei aspettato da una storia come questa che, dello scandalo che ritrae, ne fa il suo elemento centrale. Forse il ritmo è troppo sostenuto, mancano momenti più raccolti in cui lo spettatore riesce a mettere insieme i pezzi della vicenda e, fino al momento dell'intervista, la narrazione è costantemente "in azione". Anche dopo l'intervista, una volta che finalmente si è ottenuta quell'ammissione che si stava cercando, la sceneggiatura non sembra avere la capacità di soppesare quanto appena avvenuto, lasciando ai dialoghi il compito di enunicare a chi guarda quello che, di fatto, si sarebbe dovuto percepire nei fatti.
Ribadisco, "Scoop" non è un brutto film, semplicemente manca di grandeur narrativo.
Cast: Gillian Anderson, Keeley Hawes, Billie Piper, Romola Garai, Connor Swindells, Amanda Redman, Rufus Sewell.
Box Office: /
Vale o non vale: Si lascia guardare, ma il tutto è un po' frettoloso. Gillian Anderson e Billie Piper sono due ottime protagoniste e la storia (vera) intrigante, ma il risultato finale è riuscito solo in parte.
Premi: Candidato all'Emmy per Outstanding Television Movie.
Parola chiave: Intervista.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 26 aprile 2024

Film 2267 - L.A. Confidential

Intro: Non ricordo come mi sia tornato in mente, ma quando è successo mi sono chiesto come abbia fatto a non rivederlo per così tanto tempo.

Film 2267: "L.A. Confidential" (1997) di Curtis Hanson
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: uno dei miei film preferiti, era da un po' che volevo rivederlo.
Sempre iconico (tutto, persino la locandina!), grandissime interpretazioni tra cui, su tutti, spicca Russell Crowe nei panni del druo dal cuore tenero e una sceneggiatura pazzesca (il film è tratto dal romanzo omonimo di James Ellroy - "L.A. Confidential" è una pellicola che, a quasi 30 anni dalla sua uscita nelle sale, funziona ancora alla perfezione. E poi, checché se ne dica, Kim Basinger è semplicemente magnetica nei panni di Lynn Bracken, la sosia di Veronica Lake.
Film 1232 - L.A. Confidential
Film 2267 - L.A. Confidential
Cast: Kevin Spacey, Russell Crowe, Guy Pearce, James Cromwell, David Strathairn, Kim Basinger, Danny DeVito, Ron Rifkin, Paul Guilfoyle, Simon Baker.
Box Office: $126.2 milioni
Vale o non vale: Curtis Hanson confeziona un gioiellino (e, ad oggi, probabilmente il suo titolo più famoso) che ancora oggi non smette di incantare. Cast perfetto, atmosfera nostalgia con tocco neo-noir che raramente si vede di questi tempi, il tutto per un risultato finale da film hollywoodiano classico. Da vedere.
Premi: Vincitore di 2 premi Oscar per Miglior attrice non protagonista (Basinger) e sceneggiatura non originale su 9 nomination (tra cui Miglior film, regia, fotografia, montaggio e colonna sonora). 12 nomination ai BAFTA (tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attrice non protagonista e fotografia) e 2 vittorie per Miglior montaggio e sonoro. 1 Golden Globe vinto per la Miglior attrice non protagonista (Basinger) su 5 nomination (film, regia, sceneggiatura non originale, colonna sonora). In concorso al Festival del Cinema di Cannes.
Parola chiave: Rollo Tomasi.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 16 aprile 2020

Film 1869 - Bombshell

Intro: Tema interessante (per non dire scottante) e grande cast mi hanno da subito spinto ad interessarmi a questa pellicola
Film 1869: "Bombshell" (2019) di Jay Roach
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: a casa Fox News le cose non andavano tanto bene come si sarebbe potuto pensare dall'esterno e, neanche a dirlo, la colpa stava ai piani alti. Sarà grazie ad un gruppo di donne stanche di subire abusi e comportamenti inaccettabili che la verità verrà a galla, non però senza una grandissima dose di complicazioni. Già, perché non è facile accusare l'amministratore delegato della rete di abusi sessuali, specialmente se quell'amministratore è considerato intoccabile e, da non sottovalutare, se l'ambiente di lavoro tossico e maschilista tende a permettergli di farlo.
Sono questi i presupposti di "Bombshell", film prodotto e interpretato da una pazzesca Charlize Theron - nei panni di Megyn Kelly, per anni presentatrice televisiva di Fox News - che ritrova l'energica verve di un tempo dopo anni di titoli non esattamente indimenticabili. Non che questo sia un prodotto perfetto, ma sicuramente le permette di mostrare nuovamente le sue grandi capacità di attrice.
La accompagnano in questo percorso una brava (e plasticosa) Nicole Kidman e Margot Robbie, sempre capace, anche se forse non l'avrei candidata all'Oscar per questo ruolo, che non è potente quanto mi sarei aspettato; chiude il cerchio John Lithgow nei panni del predatore sessuale Roger Ailes, viscido come non mai.
In generale, dicevo, non siamo davanti a un prodotto che funziona su tutti i livelli, si sarebbe potuto spingere un po' di più sull'approfondimento dell'accaduto piuttosto che sull'aspetto sensazionalistico legato una vicenda di tale portata in America (Gretchen Carlson, qui la Kidman, ha ottenuto 20 milioni di dollari dalla Fox, mentre Ailes, costretto a dimettersi, se ne è comunque intascati 40 come buonuscita...). Tutto sommato, comunque, la storia porta all'attenzione del pubblico una tematica più attuale che mai - è dell'anno scorso la serie tv con Jennifer Aniston e Reese Witherspoon "The Morning Show", dove entrambe interpretano le presentatrici di un programma di news mattutino e a Steve Carell tocca il ruolo del predatore sessuale non pentito, uno dei tanti prodotti mainstream e non che ha fatto capolino sulla scena globale dopo i vari casi Weinstein, Spacey e #MeToo -, mettendo in risalto il coraggio dietro alla decisione di farsi avanti e quanto disgustoso e traumatizzante possa essere dover subire un tipo di violenza del genere. Avrei spinto maggiormente per caratterizzare drammaticamente il risultato finale, ma rimane comunque un prodotto con qualcosa da dire. Il che, al giorno d'oggi, è già un gran risultato.
Cast: Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, John Lithgow, Kate McKinnon, Connie Britton, Malcolm McDowell, Allison Janney, Mark Duplass, D'Arcy Carden, Alice Eve, Ashley Greene, Brian d'Arcy James, Jennifer Morrison, Mark Moses, Tony Plana, Stephen Root, Holland Taylor, Madeline Zima.
Box Office: $59.6 milioni
Vale o non vale: Il cast è da grandi occasioni e non si contano i cameo. I quattro protagonisti portano tutta la storia sulle loro spalle, anche se è Charlize Theron a farla da padrone, regalando un'altra grande performance. Tema pesante e complicato, qui spiegato anche in maniera abbastanza grafica, pur a mio avviso non riuscendo del tutto a centrare il nocciolo della questione (meno bava alla bocca e più implicazioni socio-culturali). In ogni caso un prodotto ben fatto che ci ricorda quanta strada ci sia ancora da fare quando si parla di rispetto verso gli altri, verso le donne, e quanto ancora ci sia da lavorare per de-mascolinizzare una società che per troppo tempo è stata abituata a guardare dall'altra parte.
Premi: Candidato a 3 Oscar e 3 BAFTA per Miglior attrice (Theron), attrice non protagonista (Robbie) e trucco, il film ha vinto in quest'ultima categoria ad entrambe le premiazioni; 2 nomination ai Golden Globes sempre per le due attrici.
Parola chiave: Registrazioni.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi