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martedì 6 gennaio 2026

Film 2404 - The House Bunny

Intro: This is the kind of movie I expected Yegor to know and have seen, yet it wasn't even on his list. So we watched it together.

Film 2404
: "The House Bunny" (2008), Fred Wolf
Watched: From the computer
Language: English
Watched with: Yegor
Thoughts: I think this is such a fun movie and, shockingly, a very underrated one. Anna Faris is spectacular in this role, she's a comedic genius - not to mention that she really fits the part. She carriers the whole movie with great charisma and energy and I think she should be a way bigger star than she currently is. Hopefully this will soon change.
The list of co-stars here is insane, including 2 times Academy Award winner Emma Stone, Colin Hanks, Kat Dennings, Beverly D'Angelo, and Katharine McPhee, but also cameo appearances from Hugh Hefner, Holly Madison, Kendra Wilkinson, Bridget Marquardt, Justin Baldoni, and Shaquille O'Neal.
Film 344 - La coniglietta di casa
Film 1430 - The House Bunny
Film 2404 - The House Bunny
Cast: Anna Faris, Colin Hanks, Emma Stone, Kat Dennings, Beverly D'Angelo, Katharine McPhee, Rumer Willis, Christopher McDonald.
Box Office: $70.4 million
Worth a watch?: One of the most underrated comedy movies from the early 2000s. Anna Faris is brilliant and this movie should get more recognition.
Awards: Anna Faris was nominated for at the MTV Movie + TV Awards 2009.
Key word: Miss November.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 23 gennaio 2023

Film 2163 - Violent Night

Intro: L'avevo iniziato con Ciarán, ma non sembrava essere di suo gusto, così l'ho continuato da solo.

Film 2163: "Violent Night" (2022) di Tommy Wirkola
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Violent Night" va a parare esattamente dove ti immagini, poi ogni tanto spazia in territori che non ti aspetti, il tutto per un risultato finale piacevole quanto sopra le righe, per una pellicola natalizia in sala action che funziona sopratutto grazie a un magnifico David Harbour (sempre più incastrato nella parte dello scontroso dal cuore tenero).
Il film funziona bene perché va subito al sodo (1 ora e 52 minuti di durata sono niente al giorno d'oggi) e propone allo spettatore esattamente quello che ha pagato per vedere: un bagno di sangue a Natale.
Frega poco della premessa familiare, ancora meno delle motivazioni dei cattivi, chi guarda "Violent Night" vuole gente che si mena e si spara, oltre che un babbo Natale fuori controllo e quanto più politicamente scorretto possibile (mi aspettavo di peggio, sarò onesto) e questo ottiene.
La storia ne ricorda altre già viste - alcune le cita pure! - tra "Mamma, ho perso l'aereo" e "Babbo bastardo", ma poco importa perché in generale il film è grado di proporre il tutto in un nuovo mix che tocca commedia, action, humor nero e persino qualche momento commovente, riuscendo così a rendersi sufficientemente unico da spiccare rispetto al resto dei titoli usciti nel periodo natalizio e di recente.
Cast: David Harbour, John Leguizamo, Alex Hassell, Alexis Louder, Beverly D'Angelo, Cam Gigandet, Edi Patterson, Leah Brady.
Box Office: $75,642,715
Vale o non vale: Certo non per tutti i gusti e spettatori, ma per chi apprezza questo tipo di humor e chi apprezza David Harbour (che è sempre più una garanzia), "Violent Night" dovrebbe essere una degna alternativa ai classici film natalizi tra amore, famiglia, scambio di regali e favole su Babbo Natale.
Premi: /
Parola chiave: Vault.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 21 luglio 2018

Film 1502 - American History X

Intro: Uno di quei titoli classificabili nel mio processo di scelta delle pellicole sotto la voce “Prima o poi lo vedrò, ma sicuramente non oggi”. Ci voleva la spinta di mia cugina per decidere di sceglierlo, finalmente.
Film 1502: "American History X" (1998) di Tony Kaye
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: in quanto a pesantezza non c’è male. “American History X” è un film difficile da guardare e durissimo nei confronti di uno spettatore che non può fare a meno che rimanere spiazzato. C’è tanto dolore ed odio, ci sono idee impossibili da condividere, c’è un Edward Norton bravissimo e incazzato come non lo avevo mai visto. Lui è il film;
mentre segui la storia senti sempre di più crescere in te il disgusto per quella mentalità razzista ed estremista, brutale nel riconoscersi un diritto di supremazia stupido, ignorante e infondato, crudele nel costruire un’escalation di violenza che non farà altro che portare a morte e desolazione, anche quando parrebbe esserci la speranza di un recupero. Ma si sa che in questo tipo di storie il lieto fine non è mai parte del racconto e, infatti, dopo il mare di sangue già ampiamente versato, non tarderà ad arrivare quel colpo di scena finale che lascerà lo spettatore ammutolito e con non poco materiale su cui riflettere. Che senso ha odiare gli altri a tal punto da volerne fare la propria ragione di vita?
Cast: Edward Norton, Edward Furlong, Fairuza Balk, Stacy Keach, Elliott Gould, Avery Brooks, Beverly D'Angelo.
Box Office: $23.9 milioni
Vale o non vale: decisamente non un prodotto per ogni occasione. E’ fortemente violento e ideologicamente fuorviante, racconta una storia complicata in cui tutti i passi falsi della famiglia Vinyard verranno pagati a carissimo prezzo. Bisogna avere la voglia e lo stomaco per immergersi in un film del genere.
Premi: Candidato all'Oscar per la performance da protagonista di Norton.
Parola chiave: Stupro.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 4 novembre 2017

Film 1430 - The House Bunny

Netflix mio compagno d'avventura. Se non ci fosse lui sarei perso...

Film 1430: "The House Bunny" (2008) di Fred Wolf
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Lo trovo sempre simpatico, visione dopo visione. Non certo un titolo indimenticabile, per carità, ma sempre funzionale a un momento di disimpegno facile, veloce, spassoso. Basta sapere cosa si stia cercando!
A quasi 10 anni di distanza dalla sua uscita nelle sale, "The House Bunny" conferma qualche scelta di cast davvero azzeccata, partendo da Anna Faris che oggi è la protagonista della serie tv "Mom", proseguendo con nientemeno che l'attuale Oscar per la Miglior attrice Emma Stone, poi ancora Colin Hanks (candidato a Golden Globe e Emmy per la serie tv "Fargo"), Kat Dennings protagonista del simpatico "2 Broke Girls" e vista anche nei primi due "Thor", per finire con Katharine McPhee vista in "Smash" e oggi in "Scorpion". Insomma, nonostante sembri solo una gran stupidata, anche dal punto di vista del cast non c'è male.
Ripeto, ogni volta che lo vedo mi diverto e rido e trovo certi passaggi piuttosto godibili. Mi rendo conto che si tratti di un filmetto leggero leggero, eppure conserva a mio avviso un certo non so che me lo rende sempre piacevole.
Film 344 - La coniglietta di casa
Film 1430 - The House Bunny
Film 2404 - The House Bunny
Cast: Anna Faris, Emma Stone, Colin Hanks, Kat Dennings, Katharine McPhee, Beverly D'Angelo, Hugh Hefner, Rumer Willis, Monet Mazur.
Box Office: $70.4 milioni
Consigli: Spassosa, sciocca quanto basta, col messaggio di superficie ma costruttivo a sufficienza, questa commedia americana vive di una grande protagonista e un'idea simpatica che vuole un gruppo di nerd emarginate e in difficoltà aiutate nientemeno che da una ex playmate caduta in disgrazia. Non mancano equivoci e situazioni comiche al limite del surreale, il tutto per un'oretta e mezza che passa spensierata e piacevole. Che volete di più?
Parola chiave: Età.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 11 maggio 2017

Film 1354 - La prossima vittima

Era da un po' che questo titolo colpiva la mia curiosità quando aprivo il catalogo Netflix, sempre presente tra i suggerimenti della piattaforma. Non avevo mai trovato l'occasione giusta per vederlo, fino a quando, qualche tempo fa, mi sono convinto a dargli una chance.

Film 1354: "La prossima vittima" (1996) di John Schlesinger
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non che mi aspettassi un capolavoro, in ogni caso questa pellicola è rimasta leggermente sotto i miei pronostici, pur regalandomi ciò che andavo cercando, ovvero una storia finto impegnata che in realtà rimane sulla superficie e sceglie grandi attori per raccontare quello che, si scoprirà man mano, è qualcosa di già visto altre milioni di volte. Non c'è niente di male, d'altronde "La prossima vittima" non è certo passato agli annali per innovazione e qualità. Io cercavo disimpegno non comico, quell'atmosfera che solo gli anni '80 e '90 sanno regalare, oltre che scoprire una Sally Field più inedita, meno mamma chioccia impacciata e più donna d'azione. Da questo punto di vista il film ha, come dicevo, soddisfatto le mie esigenze.
Il problema di questo prodotto - oltre che essere leggermente datato in toni e modi (vedi "Copycat - Omicidi in serie") - è che vive di un cattivo oggi troppo caricaturale, uno stramboide con la faccia da criminale, un disadattato troppo evidentemente disagiato, tanto da risultare poco credibile. Poi per carità, io non ho molte esperienze con certe categorie umane al limite, sicuramente qui la sensazione è quella più di un personaggio che di una persona plausibile anche nella realtà. Ciò guasta non poco il risultato nel suo complesso, andando ad abbassare la qualità di un titolo già di per sé non eccelso per approfondimento psicologico ed evoluzione dei propri protagonisti. Per dirne una: Karen (Field) è ossessionata dall'assassino stuprato di sua figlia e... si trasforma in detective a "La Signora in giallo" mixato a una sorta di vendicatrice della notte, il che risulta a volte anche un tantino involontariamente ridicolo.
Per carità, è evidente che le intenzioni fossero buone, ma in generale "Eye for an Eye" rimane troppo bloccato in una formula poco realistica e più cinematografica che lo declassifica a puro intrattenimento rispetto a una trama - basata sul romanzo omonimo di Erika Holzer - che potenzialmente poteva portare l'occhio del pubblico a riflettere su una questione scomoda anche se, purtroppo, sempre attuale.
Cast: Sally Field, Kiefer Sutherland, Ed Harris, Beverly D'Angelo, Joe Mantegna, Philip Baker Hall.
Box Office: $26,877,589
Consigli: Si lascia guardare, anche se non si tratta certo di una pellicola indimenticabile. Mi è sembrata più una diversificazione di genere per la carriera della Field, un titolo in cui mai mi sarei aspettato di vederla. In ogni caso, visto l'argomento, non una scelta per tutte le occasioni.
Parola chiave: Stupro.

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Bengi

lunedì 28 dicembre 2015

Film 1057 - Come ti rovino le vacanze

Non ero del tutto convinto della scelta, ma ero rimasto incuriosito quando, qualche mese fa, avevo seguito l'uscita di questa pellicola nelle sale americane.
Film 1057: "Come ti rovino le vacanze" (2015) di John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Grandissima boiata, eppure estremamente divertente. Non so se me la sia goduta più del solito perché ero particolarmente predisposto, sta di fatto che questa stupida, sciocca pellicola mi ha fatto ridere a crepapelle. Inaspettatamente.
Sequel di una saga piuttosto prolifica (5 film compreso questo) di cui non avevo mai sentito parlare, mi sono convinto a scegliere questo "Vacation" solo per la presenza di Christina Applegate, attrice che nel comico sa dare moltissimo e, a mio avviso, molto sottovalutata. In aggiunta a lei, il cast da grandi occasioni, in aggiunta ai numerosi cameo (tra i tanti: Ron Livingston, Keegan-Michael Key, Regina Hall, Norman Reedus, Michael Peña, Johnny Galecki) e l'atmosfera divertente mi hanno convinto a dare almeno una possibilità a questo titolo. Non mi sono minimamente pentito della scelta e anche se stiamo ovviamente parlando di un filmetto buono solo a divertire in maniera volgarotta, il risultato finale è, per chi apprezza, assolutamente riuscito.
Cast: Ed Helms, Christina Applegate, Skyler Gisondo, Steele Stebbins, Chris Hemsworth, Leslie Mann, Chevy Chase, Beverly D'Angelo, Charlie Day, Ron Livingston, Keegan-Michael Key, Regina Hall, Norman Reedus, Michael Peña, Colin Hanks, Nick Kroll, Johnny Galecki, Anthony Michael Hall, Ethan Embry.
Box Office: $104.7 milioni
Consigli: Dopo "National Lampoon's Vacation", "National Lampoon's European Vacation", "National Lampoon's Christmas Vacation" e "Vegas Vacation" arriva il quinto episodio di un franchise prolifico, ma francamente non troppo conosciuto. Chi ama le commedie americane volgari e molto fisiche non rimarrà deluso da questa avventura familiare on the road carica di allusioni sessuali, sfighe clamorose e personaggi surreali. Un mix che, se non si ha pretese particolari, intrattiene e diverte.
Parola chiave: Walley World.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 dicembre 2011

Film 344 - La coniglietta di casa

Dopo "Radio America", nella stessa sera qualcosa di più... leggero!


Film 344: "La coniglietta di casa" (2008) di Fred Wolf
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Stupidissimo, ma divertente, "The House Bunny" ha la grandissima fortuna di avere Anna Faris come protagonista. Comica, espressiva e perfettamente in linea con la parte, recita in un ruolo facile, ma in cui sarebbe stato altrettanto facile fallire. Un film intero sul suo personaggio, Shelley, una responsabilità non da poco per una il cui gatto si chiama Puzzetta e che crede che per conquistare un uomo si debba sbattergli in faccia quanto sodo sia il proprio sedere. Eppure il film è davvero divertente e meno scontato (nelle battute) del previsto.
Un po' sulla scia de "La rivincita delle bionde", Shelley riuscirà a dimostrare agli altri e a sé stessa che se vuole, impegnandosi, potrà veramente riuscire in qualcosa che non sia infrattarsi con un uomo. E scoprirà le vere amicizie. Banale, banale, banale, ma il mix alla fine è divertente.
Comprimari simpatici - anche qui c'è Emma Stone, ormai reginetta della commedia USA - e ironia per un mondo di plastica che noi non americani fatichiamo un po' a comprendere, fanno di questo film un piacevole passatempo per ogni momento e compagnia. E c'è perfino la figlia di Bruce e Demi: Rumer Willis.
Film 344 - La coniglietta di casa
Film 1430 - The House Bunny
Film 2404 - The House Bunny
Consigli: Per una serata spensierata è l'ideale.
Parola chiave: "Gli occhi sono i capezzoli della faccia".

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