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mercoledì 26 ottobre 2022

Film 2142 - The Eyes of Tammy Faye

Intro: Quest'anno per niente ispirato dalla "corsa" agli Oscar, recupero con estremo ritardo uno dei film che, a sorpresa, l'ha fatta da padrone ai 94esimi Academy Awards.

Film 2142: "The Eyes of Tammy Faye" (2021) di Michael Showalter
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: e il cast di "The Help" ce l'ha fatta! Anche Jessica Chastain vince il suo Oscar e porta a 5 le attrici del film che sono state riconosciute dall'Academy dall'uscita nelle sale della pellicola di Tate Taylor a partire dal 2011 con le interpretazioni di Octavia Spencer (Miglior attrice non protagonista per "The Help", 2012), Emma Stone e Viola Davis che hanno vinto durante la stessa edizione (rispettivamente Miglior attrice per "La La Land" e Miglior attrice non protagonista per "Fences", 2016) e Allison Janney (Miglior attrice non protagonista per "I, Tonya", 2017). Rimane fuori solamente Bryce Dallas Howard che, per il momento, non pare avere imminenti probabilità di vittoria. Ma torniamo alla storia dei telepredicatori Tammy Faye e Jim Bakker.
Non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questa pellicola, perché avevo letto critiche abbastanza divise. Da un lato l'interpretazione della Chastain lodata senza se e senza ma, dall'altro incertezza rispetto all'opera in generale, giudicata debole e non all'altezza della sua protagonista. La verità è che, sì, "The Eyes of Tammy Faye" non è perfetto, ma nemmeno così problematico come mi era parso di intendere. E' il classico biopic che vive sulle spalle di una sola interpretazione che porta a casa la vittoria, pur condividendo il merito assieme a una costellazione di comprimari che satellitano attorno al focus della storia. Che qui è quella di Tammy Faye Bakker.
Dalle povere origini e la scoperta della fede, passando per il matrimonio con Jim Bakker - che è ancora vivo, tra l'altro - fino al successo televisivo come predicatrice religiosa, questa pellicola ci racconta le molte peripezie della vita di Tammy Faye. Qui dipinta come dolce e naïf, innocente e colpevole allo stesso tempo, il film non si allontana mai dalla narrazione che vuole la sua eroina quale voce indipendente tra una marea religiosa al limite del fanatico. Insomma, Tammy è sì una conservatrice, ma in un certo senso una riformista, una voce accogliente che, grazie a quella ingenuità di cui sopra e l'amore di chi la guarda da casa, riesce ad esporre il suo pubblico a tematiche controverse (AIDS, omosessualità, ma anche vicende personali come tradimento e relazioni extraconiugali) e impensabili non solo per l'epoca, ma anche per l'audience. Il tutto in parallelo con un'attività criminale che porterà l'incarcerazione di Jim (Garfield) per frode, nonché un'altra serie di scandali sulla e riguardo la famosa coppia. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti.
Non a caso il film si basa sull'omonimo documentario del 2000 di Fenton Bailey e Randy Barbato, ovvero i fondatori nientemeno che di World of Wonder Productions, la compagnia che produce "RuPaul's Drag Race". La sensazione, infatti, è che la vita per tanti versi straordinaria di questa donna, beneficierebbe di una lente più veritiera e meno di finzione, anche se la coppia Chastain - Garfield fa un ottimo lavoro e risulta particolarmente affiatata.
In tutta onestà la visione di "The Eyes of Tammy Faye" mi ha sorpreso in positivo, affascinato dalle vicende della sua protagonista e certamente rapito dal suo delicato carisma interposto alla chiassosa persona televisiva. Toccante, poi, il momento in cui Tammy intervista in diretta un malato di AIDS in un momento storico in cui l'apparente cura per il "cancro gay" sembrava essere l'isolamento delle vittime ed evitare ogni contatto fisico.
Insomma, forse la sceneggiatura sarebbe potuta andare un po' più in profondità rispetto al contesto esterno alla coppia e le implicazioni di certe azioni e accadimenti del tempo, ma è indubbio che "The Eyes of Tammy Faye" rimanga un prodotto nel suo genere interessante che offre una piattaforma a un personaggio francamente sconosciuto a molti.
Cast: Jessica Chastain, Andrew Garfield, Cherry Jones, Vincent D'Onofrio, Mark Wystrach, Sam Jaeger.
Box Office: $2.7 milioni
Vale o non vale: Non per tutti, ma di valore per certi elementi come le interpretazioni e l'interessante personaggio al centro della storia, "The Eyes of Tammy Faye" riesce a mettere in scena con maestria l'universo colorato e kitsch di Tammy Faye Bakker, anche se dalla storia si fatica a capire quanta dell'ingenuità raccontata qui si possa considerare attendibile. Forse anche questo è parte del fascino misterioso della telepredicatrice americana, le cui luci e ombre non smettono di rincorrersi per tutta la durata del racconto.
Premi: 2 nomination all'Oscar e 2 vittorie per Miglior attrice protagonista (Chastain) e Miglior trucco. BAFTA per il trucco e nomination ai Golden Globe per la Migliore attrice protagnosita drammatica.
Parola chiave: Lord.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 agosto 2022

Film 2126 - RoboCop

Intro: Qualche settimana fa, in occasione del 35esimo anniversario dall'uscita al cinema, il mio multiplex di fiducia Cineworld ha riproposto in sala uno dei classici del cinema di fantascienza. E, siccome questo film non lo aveva mai visto, non mi sono fatto scappare l'occasione di recuperarlo sul grande schermo!

Film 2126: "RoboCop" (1987) di Paul Verhoeven
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non lo avevo mai visto e, ammetto, lo avevo un po' confuso con il "Terminator" di Schwarzenegger. In ogni caso ho trovato molto piacevole la visione.
Tra l'altro, con l'avanzare della visione, mi sono reso conto che qualche tempo fa avessi visto lo speciale dedicato al film della serie Netflix "The Movies That Made Us" che, con non pochi dettagli, descriveva la produzione del film (come, ad esempio, la ricerca per le labbra perfette...). Sicuramente un punto di vista (che mi mancava) molto interessante e che mi permesso di assoporare ancora di più questo classico della cinematografia di fantascienza. Tra effetti speciali di stampo più classico e un'avanguardia nel make-up che, onestamente, fa tutto il film, la pellicola di Verhoeven riesce ancora a intrattenere a dovere e lasciare onestamente stupiti per il risultato finale.
Certamente non un film per tutti, ma un titolo che vanta di diritto un posto nella storia del cinema sci-fi moderno.
Cast: Peter Weller, Nancy Allen, Daniel O'Herlihy, Ronny Cox, Kurtwood Smith, Miguel Ferrer.
Box Office: $53.4 milioni
Vale o non vale: Un classico nel suo genere, "RoboCop" riesce ancora oggi ad intrattenere lo spettatore moderno, regalando poco più di un'ora e mezza di avventura fantascientifica che non risparmia violenza splatter e una vocazione futuristica che lascia onestamente sorpresi.
Premi: Candidato a 2 premi Oscar per il montaggio e sonoro, ne ha vinto uno speciale per il montaggio degli effetti speciali sonori. 2 nomination ai BAFTA per il trucco e gli effetti speciali.
Parola chiave: Crimine.
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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 29 dicembre 2021

Film 2073 - Red Notice

Intro: Netflix me lo ha proposto e riproposto per giorni, tutti ne parlavano... Per cui alla fine ho ceduto.

Film 2073: "Red Notice" (2021) di Rawson Marshall Thurber
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: critiche estremamente negative per un prodotto che sì, non è certamente niente di che, ma nemmeno così terribile.
Manca di originalità? Sì. Si poteva fare di meglio, anche considerato budget e cast? Assolutamente. Il risultato finale è una ciofeca inguardabile? Decisamente no. Semplicemente si tratta di un prodotto di facilissimo consumo che mantiene le promesse fatte dal trailer di disimpegno e divertimento mainstream. A mio avviso chi si aspettava di più aveva sbagliato pellicola a priori.
Poi che questo "Red Notice" ricordi una miriade di altri prodotti più o meno recenti è indubbio - penso a "Indiana Jones", "Black Widow", "Wonder Woman", "Il mistero dei Templari", "The Hitman's Bodyguard" e chi più ne ha più ne metta - e dubito sia stato prodotto per portare sullo schermo qualcosa di nuovo e innovativo, quanto più per generare un profitto che, magari, tecnicamente non c'è stato (dato che il film non è uscito nelle sale ma su Netflix a causa della pandemia), ma ha comunque fatto notizia per altri motivi (è diventato il film Netflix più visto nel suo weekend di debutto) tanto da vedersi già garantito un sequel. Insomma, purché se ne parli...
Cast: Dwayne Johnson, Ryan Reynolds, Gal Gadot, Ritu Arya, Chris Diamantopoulos, Vincenzo Amato, Ed Sheeran.
Box Office: $178,143
Vale o non vale: Da vedere e dimenticare, perfetto per una serata a cervello spento e comunque non peggiore di tanti altri prodotti visti di recente, "Red Notice" è un prodotto passabile che diverte il giusto e intrattiene a dovere. Grande cast, anche se ormai Dwayne Johnson fa Dwayne Johnson in ogni film. Ps. Secondo film consecutivo dopo "Last Night in Soho" ad utilizzare la canzone "Downtown" di Petula Clark, qui canticchiata da Gal Gadot (ma la versione interpretata da Anya Taylor-Joy è imbattibile).
Premi: /
Parola chiave: Cleopatra's Eggs.

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#HollywoodCiak
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martedì 26 ottobre 2021

Film 2047 - Molly's Game

Intro: Dando un'occhiata alla mia lista di titoli salvati su Netflix, ho ritrovato questa pellicola che avrei voluto recuperare a tempo perso. E così, una sera, gli ho dato una chance.

Film 2047: "Molly's Game" (2017) di Aaron Sorkin
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non si può certo dire che Aaron Sorkin non sia un abile storyteller, però per quanto mi riguarda nel suo caso il vero problema sta sempre nelle parole, nello specifico nel numero spropositato di cui ne fa uso. In questo caso è andata meglio.
La storia (vera) di Molly Bloom e la sua scalata verso il successo economico grazie ad un business illegale legato al gioco del poker per ricconi dalla scommessa - e la mancia - facile è sicuramente molto interessante e viene ben controbilanciata dai ben più mesti toni dell'altro risvolto della medaglia di questa vicenda, ovvero l'indagine dell'FBI che mette Molly spalle al muro. In questo senso la storia funziona bene e tiene alta l'attenzione dello spettatore, curioso di capire quale sia l'elemento che porterà effettivamente alla rovina l'attività della protagonista, davvero ben interpretata da una Jessica Chastain ultimamente meno sulla cresta dell'onda di qualche anno fa e che meriterebbe, invece, qualche attenzione in più (va detto che nei suoi confronti al momento si parla di un possibile nomination ai prossimi Oscar per la pellicola "The Eyes of Tammy Faye").
Detto questo, "Molly's Game" funziona quanto basta e mantiene quanto promette, anche se il risultato finale non è un capolavoro senza tempo. Un prodotto onesto che dà ampio spazio al talento della Chastain che si riconferma - ci fosse stato bisogno di ribadirlo - in grado di portare sulle proprie spalle le sorti di tutta la baracca.
Cast: Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Jeremy Strong, Chris O'Dowd, Bill Camp, Brian d'Arcy James, Graham Greene, Justin Kirk, Joe Keery.
Box Office: $59.3 milioni
Vale o non vale: I fan di Sorkin apprezzeranno questo suo primo approccio alla regia, un buon esordio dello sceneggiatore premio Oscar per "The Social Network". "Molly's Game" è un buon titolo, anche se non esattamente la proposta giusta per una serata distasea a cervello spento. Come la scrittura profusa di dialoghi e personaggi di Sorkin richiede, bisogna prestare abbastanza attenzione per tenere le fila di questa storia vera.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per la Miglior sceneggiatura non originale e a 2 Golden Globes per la sceneggiatura e la Miglior attrice protagonista (Chastain).
Parola chiave: Tripped over a stick.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 13 ottobre 2021

Film 1836 - The Good Liar

Intro: Non vedevo l'ora di avere l'occasione di recuperarlo al cinema. Così, appena il multiplex di Ushuaia lo ha messo in cartellone, sono corso a vederlo.

Film 1836: "The Good Liar" (2019) di Bill Condon
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: una di quelle pellicole che sulla carta sembrerebbero promettere faville e, invece, alla fine non soddisfa appieno.
Non perché "The Good Liar" sia un brutto film - assolutamente! - solo non riesce a proporre una storia e/o un'atmosfera che valga la caratura dei suoi magnifici protagonisti Helen Mirren ed Ian McKellen. I due, a dire il vero, sembrano fatti per lavorare insieme.
In generale, comunque, questo film regala un'oretta e mezza di thriller ben recitato che presenta una storia dai molti elementi e i molteplici risvolti che, seppure non indimenticabile, almeno funziona. E - ci tengo a ribadirlo - il merito è tutto della coppia di grandissimi attori.
Cast: Helen Mirren, Ian McKellen, Russell Tovey, Jim Carter, Mark Lewis Jones, Laurie Davidson.
Box Office: $33.9 milioni
Vale o non vale: Aspettandomi molto da questo film, ammetto che il risultato finale mi abbia un po' deluso. Cioè non toglie che si tratti di un prodotto soddisfacente e di qualità, con una coppia di protagonisti che fa scintille. Il film varrebbe praticamente anche solo per loro.
Premi: /
Parola chiave: Joint account.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 20 agosto 2021

Film 1810 - Spy

Intro: Il viaggio continua e lo stesso vale per i film (leggeri leggeri) che ci concediamo durante qualche momento libero. Inutile dire che avrei prima o poi suggerito questa pellicola...

Film 1810: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Karen, Sere, Lucas, Luca
In sintesi: dico solo che ogni volta che rivedo questo film lo trovo spassoso e divertente (quasi) come la prima volta che lo vidi al cinema. E - caso più unico che raro - trovo il doppiaggio italiano forse addirittura più riuscito dell'originale inglese.
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law, Peter Serafinowicz, Morena Baccarin, Björn Gustafsson, 50 Cent, Zach Woods, Ben Falcone, Verka Serduchka.
Box Office: $235.7 milioni
Vale o non vale: Divertente, sopra le righe, pazzo, spassosissimo, questo "Spy" è un gioiellino comico che vive di una magnifica interpretazione di Melissa McCarthy e un cast di comprimari tutti perfetti per il ruolo (Jason Statham e Rose Byrne piacevoli sorprese!).
Premi: Candidato al Golden Globe per Miglior film musical o commedia e Miglior attrice protagonista (McCarthy).
Parola chiave: Doppio gioco.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 13 agosto 2021

Film 1808 - Snatch

Intro: Secondo film del tour argentino-cileno, questa volta siamo (secondo il geotag del mio telefono) a Esquel, nella provincia argentina del Chubut. E' il 29 settembre 2019. Ricordo perfettamente quell'occasione, ricordo l'appartamento (più che altro casa su due piani!) che prendemmo in affitto, la serata a base di vino "Benjamin" e io e Luca che ci sfidiamo a fare la verticale contro il muro.
Potessi tornare in Argentina sarei già lì.

Film 1808: "Snatch" (2000) di Guy Ritchie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas, Sere, Luca
In sintesi: diciamoci pure la verità: se ho capito la metà dei dialoghi di questo film è già molto. Tra l'accento Irish-Traveller di Brad Pitt e il resto dei protagonisti con accento British è francamente un miracolo che all'epoca sia riuscito a capire qualcosa. Poi, per carità, la storia si segue comunque, ma probabilmente rivisto oggi la pellicola cult di Guy Ritchie ex Ciccone avrebbe un altro sapore.
Che poi, se c'è qualcosa per cui è famoso Ritchie - che oggi dirige pellicole Disney come "Aladdin" - è proprio quello stile dinamico della sua regia, praticamente una coreografia continua che acquista di valore grazie a un montaggio che ne esalta la visione finale d'insieme. E se c'è qualcosa per cui rimane impresso questo "Snatch" (a parte gli addominali di Brad Pitt) è decisamente il suo grande impatto visivo.
Cast: Benicio del Toro, Dennis Farina, Vinnie Jones, Brad Pitt, Rade Šerbedžija, Jason Statham, Ewen Bremner.
Box Office: $83.6 milioni
Vale o non vale: Divertemte, veloce, molto sopra le righe, insomma un distillato degli elementi che caratterizzano la filmografia di Ritchie. Gli appassionati apprezzeranno.
Premi: /
Parola chiave: Diamante.

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lunedì 9 agosto 2021

Film 1805 - The Mule

Intro: Sempre in aereo verso l'Argentina, passo alla seconda pellicola della mia lista di titoli da recuperare durante il volo. Scelgo un film che avevo voglia di recuperare da tempo perché inatteso ritorno davanti alla cinepresa di un colosso del cinema mondiale.

Film 1805: "The Mule" (2018) di Clint Eastwood
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: premesso che ho visto questo film più di due anni fa, non avessi riletto la trma non mi sarei ricordato nessun dettaglio di questa storia, se non che Clint Eastwood interpreta la parte di un corriere della droga.
Detto questo, il film in sé funziona principalmente grazie al sempre fantastico Eastwood, ancora capace di trainare tutta la baracca (all'epoca) a 89 anni suonati, dirigendo, producendo e recitando in un prodotto che per tanti versi ricorda quel piccolo capolavoro che è "Gran Torino". Onestamente dubito che senza la presenza dell'intramontabile Clint questo "The Mule" avrebbe trovato la stessa fortuna.
Cast: Clint Eastwood, Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest, Andy García, Taissa Farmiga, Alison Eastwood, Manny Montana.
Box Office: $174.8 milioni
Vale o non vale: Ottimo cast trainato da un Clint Eastwood instancabile che sì, interpreta un ruolo che per tanti versi gli è stato cucito addosso, eppure non manca di sorprendere. Il risultato finale è buono e funziona principalmente grazie al suo protagonista, verso fulcro di tutta l'operazione.
Probabilmente non una pellicola per tutti (o per ogni occasione), ma un ottimo esempio di cinema americano contemporaneo.
Premi: /
Parola chiave: Fiori.

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martedì 20 luglio 2021

Film 2033 - Peter Rabbit 2: The Runaway

Intro: La prima pellicola la avevo vista in Australia con cuggy e, non so bene come, è diventata la recensione più letta del blog, con oltre 18.000 visualizzazioni. Uscita la seconda mi sentivo un po' "obbligato" a recuperarla...

Film 2033: "In the Heights" (2021) di Will Gluck
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non che il primo "Peter Rabbit" fosse un capolavoro, ma almeno quella dimensione un po' casalinga un po' campestre funzionava. Questo secondo film sul coniglio impertinente è onestamente solo una gran boiata e nemmeno tanto divertente.
A mio avviso sono due le criticità fondamentali di questo film: il protagonista è antipatico e il fatto che la prima parte della storia sia raccontata veramente male. Ma andiamo per gradi.
Il fatto che il protagonista sia l'anello debole di tutta la baracca è un problema non da poco, perché non si crea empatia tra lo spettatore e quello che sarebbe l'elemento trascinante di tutta la storia. Il fatto che Peter Rabbit ci stia sulle scatole ha come conseguenza che di lui non ce ne freghi granché è, più in generale, del (secondo) film incentrato su di lui. E qui arriviamo al secondo problema.
Con una marea infinita di protagonisti umani e non, spalle comiche, nuovi antagonisti, "Peter Rabbit 2: The Runaway" risulta estremamente caotico, tanto da risultare irritante nel primo tempo. La storia nella prima parte, infatti, fatica a trovare un modo effiface per presentare i suoi svariati protanositi, così tutti i vari conigli in trasferta in città vengono degradati da protagonisti/spalle a macchiette buone solo a tenere banco il tempo di una scenetta comica completamente slegata dal resto della trama. Se si tagliassero ed eliminassero le scene che vedono i vari Flopsy, Mopsy e compagnia interagire con il mondo esterno durante il viaggio verso Londra, il resto della trama nemmeno ne risentirebbe. Qual è, quindi, il senso della presenza di queste scene? (Il mio prof di sceneggiatura ci ha sempre detto: ogni scena dovrebbe portare avanti la storia almeno di un poco. Se non lo fa, quella scena non serve.)
Insomma, questo "Peter Rabbit 2" si rivela presto per quello che è: l'occasione facile di spillare qualche soldo ai fan del coniglietto creato da Beatrix Potter. Ma ce lo potevamo risparmiare.
Film 1616 - Peter Rabbit
Film 2033 - Peter Rabbit 2: The Runaway
Cast: Rose Byrne, Domhnall Gleeson, David Oyelowo, Elizabeth Debicki, Lennie James, Margot Robbie, Hayley Atwell, Sia, Sam Neill, David Wenham, James Corden.
Box Office: $145.3 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Primo tempo caotico e mal gestito, protagonista insostenibile e risultato finale assolutamente mediocre. Ci sono film per bambini o in generale tutta la famiglia ben più interessanti e ben riusciti di questo. "Paddington", per esempio.
Premi: /
Parola chiave: Dried fruit.

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Bengi

giovedì 8 luglio 2021

Film 2028 - I Care a Lot

Intro: Per errore ho saltato la recensione di questa pellicola che, in realtà, sarebbe dovuta apparire nel blog qualche tempo fa, subito dopo "Things Heard & Seen". Recupero oggi.

Film 2028: "I Care a Lot" (2020) di J Blakeson
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non avevo mai sentito parlare di questo film, poi Rosamund Pike ha vinto il Golden Globe e ammetto mi sia scattato l'interesse. Anche perché adoro Rosamund Pike e ancora mi girano per quell'Oscar rubato per "Gone Girl"... E, diciamocelo pure, "I Care a Lot" non manca di ricordare spesso il capolavoro (almeno per me) di David Fincher sia per i toni che per la protagonista, non solo perché interpretata dalla stessa attrice.
Marla è una farabutta, chiariamolo subito. Rinchiude anziani in case di riposo, impedisce loro ogni contatto con l'esterno, vende tutte le loro proprietà e se ne intasca i proventi. Il tutto grazie alla sua posizione di tutore designato dallo stato che la incarica di prendersi cura di coloro che, in teoria, non sono più in grado di farlo da soli. La sua truffa è così ben architettata e il meccanismo da lei ideato così ben oliato, che Marla si ritrova a prendersi cura di una miriade di anziani.
Tutto bene (per lei) fino a quanto non fa rinchiudere la signora sbagliata. Apparentemente innocente vecchietta senza parenti ma dall'incredibile asset finanziario, Jennifer Peterson (Wiest) è in realtà connessa a loschi individui e si rivelerà un osso duro, anche a causa del fatto che suo figlio - di cui nessuno conosce l'esistenza - è un ex boss della mafia russa (Dinklage) che farà di tutto per liberare la madre. Inutile dire che le cose prenderanno una brutta piega. E non solo per Marla.
Ben ritmato grazie a un ottimo montaggio ed egregiamente interpretato dalla magnifica Pike - che dovrebbe essere più spesso una protagonista, a mio avviso - "I Care a Lot" è un interessante pellicola che funziona maledettamente bene, non fosse che il sentimento di disprezzo e l'odio per il personaggio di Marla generano frustrazione continua durante la visione. Il che è chiaramente un effetto voluto, ciò non toglie che la voglia di schiaffeggiarla rimanga dall'inizio alla fine.
Molto bene anche il finale, assolutamente inaspettato, che non manca di sorprendere più volte grazie a una serie di scelte narrative che sembrerebbero inizialmente andare in una direzione e, invece, finiranno per andare a parare da tutt'altra parte.
Insomma, "I Care a Lot" funziona, intrattiene e non manca di lasciare con spunti su cui riflettere.
Cast: Rosamund Pike, Peter Dinklage, Eiza González, Chris Messina, Dianne Wiest.
Box Office: $1.3 milioni
Vale o non vale: Nonostante l'anno scorso l'offerta cinematografica non sia stata esattamente straripante, per qualche strano motivo questa pellicola è rimasta un po' nell'ombra o comunque non particolarmente al centro della conversazione mediatica. La verità è che, nonostante non sia un capolavoro, "I Care a Lot" vive della magnetica interpretazione di Rosamund Pike e della potentissima protagonista di questa storia che, per quanto controversa, non manca di intrattenere con gusto. Onestamente non mi capitava da un po' di vedere una pellicola ritrovandomi man mano a chiedermi: "E adesso cosa succederà?!". Il che è sempre un buon segno.
Premi: Vincitore del Golden Globe per la Miglior attrice protagonista musical o commedia (Pike).
Parola chiave: Diamanti.

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domenica 4 luglio 2021

Film 2025 - Nobody

Intro: A inizio anno al top del box-office americano, ero sinceramente curioso di capire se si trattasse effettivamente di una pellicola interessante. 

Film 2025
: "Nobody" (2021) di Ilya Naishuller
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: il genere action non mi dispiace, anche se non posso professarmi fan accanito, per cui mi sono approcciato a questa pellicola con una certa cautela, diciamo. Il primo "Taken", per esempio, non mi era per niente dispiaciuto, ma la violenza spropositata della saga di "John Wick" mi aveva lasciato un po' perplesso.
Questo "nobody" in un certo senso è una via di mezzo, se non forse proprio un prodotto più a sé, più spiritoso e divertito, estremamente supportato da un montaggio che è parte della storia, per un risultato finale violentissimo che, però, appare meno pesante di altri titoli simili (vedi sopra, appunto). Bob Odenkirk, poi, è un grandissimo protagonista: chi se lo sarebbe mai aspettato? Non tanto da un punto di vista recitativo, per cairtà, ma più che altro perché non parebbe avere il physique du rôle adatto al ruolo. E invece da solo traina tutta la baracca. Bravo.
Insomma, "Nobody" è inaspettatamente un buon prodotto che riesce grazie a una connotazione personale spiccata a risaltare rispetto alla massa di produzioni simili a cui il mainstream ci ha ampiamente abituato. Violentissimo e noncurante della distruzione e morte che lascia dietro di sé, questo film picchia duro dove conta: la narrazione, le botte e un protagonista che rimane impresso. Nonostante non sia nessuno.
Cast: Bob Odenkirk, Connie Nielsen, Aleksei Serebryakov, RZA, Michael Ironside, Colin Salmon, Christopher Lloyd.
Box Office: $55.5 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Violento, montato a regola d'arte e con un Bob Odenkirk in grandissima forma (fisica), "Nobody" non è certo una pellicola per tutti, ma è decisamente uno spasso da seguire. Basta non concentrarsi troppo sulle innumerevoli morti e la generale devastazione di proprietà.
Premi: /
Parola chiave: Kitty cat bracelet.

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Bengi

martedì 8 giugno 2021

Film 2018 - Baby Driver

Intro: La serata è poi continuata con uno dei miei personalissimi preferiti.

Film 2018
: "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Rafael, Oisin
In sintesi: sempre un grandissimo piacere rivedere Baby in azione. La colonna sonora è perfetta, la sincronizzazione immagini-musica magistralmente architettata, le scene d'azione (specialmente quelle in macchina) sono qualcosa di fenomenale.
I suoi protagonisti non staranno vivendo un magico momento di carriera (Elgort e Spacey), ma il film funziona sempre alla grande.
Film 1443 - Baby Driver
Film 1733 - Baby Driver
Film 2018 - Baby Driver
Cast: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Jon Bernthal, CJ Jones, Flea, Sky Ferreira.
Box Office: $226.9 milioni
Vale o non vale: Magari non un titolo per tutti e sicuramente non per tutta la famiglia, ma un grandissimo film d'azione che lascia incollati alla sedia dall'inizio alla fine.
Premi: Candidato a 3 Oscar per Miglior montaggio, mixaggio sonoro e montaggio sonoro, ha vinto il BAFTA per il Miglior montaggio (su 2 nomination, la seconda per il sonoro). Candidato al Golden Globe per il Miglior attore protagonista musical o commedia (Elgort). Candidato al Grammy per Best Compilation Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Mom.

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Film 2017 - Kung Fu Hustle

Intro: Pomeriggio cinematografico in cucina insieme a Rafael, mi sono lasciato convincere a vedere questo film.

Film 2017: "Kung Fu Hustle" (2004) di Stephen Chow
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Rafael
In sintesi: onestamente una delle pellicole più fuori dal comune che abbia visto nell'ultimo periodo. Non necessariamente in un'accezione negativa, ma sicuramente un prodotto che si differenzia drasticamente da ciò cui sono abituato e/o in generale scelgo di vedere.
E' inteso come un'esagerazione del genere delle arti marziali che mixa elementi comici a tonalità western, il tutto tenuto insieme da effetti speciali volutamente esagerati ed incredibili.
Ora, considerato che Rafael me lo avesse venduto come un film estremamente divertente, devo dire che ho un po' dovuto lottare con me stesso per riuscire ad ingranare con il ritmo del racconto, specialmente perché nella prima parte si fatica ad identificare il personaggio principale e quale sia la storia che la sceneggiatura stia tentando di mettere in scena. Una volta compresi i meccanismi narrativi e presa familiarità con la comicità che contraddistingue questo tipo di humor, ametto che ho trovato il tutto sufficientemente piacevole.
Detto questo, un titolo che non rivedrei.
Cast: Stephen Chow, Danny Chan, Yuen Wah, Yuen Qiu, Eva Huang, Leung Siu-lung.
Box Office: $102.8 milioni
Vale o non vale: Per essere un film sulle arti marziali è meno rapido e frenetico di quanto mi sarei aspettato. Anzi, ad essere onesti ci sono un sacco di scene piuttosto lente o che utilizzano la tecnica dello slow motion per enfatizzare la drammaticità o spettacolarità di certe scene. A parte questo aspetto tecnico, comunque, la comicità presentata da questo "Kung Fu Hustle" è demenziale a dir poco, quindi non necessariamente gradita a tutti. Personalmente l'ho trovata efficace a tratti, ma non necessariamente soddisfacente nel totale.
Insomma, questo film si lascia guardare, ma per quanto mi riguarda è stato più per riuscire a capire dove cavolo si volesse andare a parare.
Premi: Candidato al BAFTA e al Golden Globe come Miglior film straniero.
Parola chiave: Lecca lecca.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 31 maggio 2021

Film 2012 - Thunder Force

Intro: Alla ricerca di qualche scemata facile facile, mi sono lasciato convincere da questo titolo Netflix (che solitamente non è esattamente un porto sicuro quando si tratta di produzioni cinematografiche). Vorrà forse dire che, sotto sotto, rimango un fan di Melissa McCarthy?

Film 2012
: "Thunder Force" (2021) di Ben Falcone
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: pur rendendomi conto che si tratti della solita boiata di casa McCarthy-Falcone, devo ammettere che questo "Thunder Force" non mi sia poi così dispiaciuto. Ribadisco, la qualità è quella che è e ammetto che le dinamiche narrative che i due impiegano per i loro film è più simile ad un copia-incolla che a un vero approccio creativo, eppure qualche momento simpatico in questa pellicola c'è ed è tutto merito della fisicità comica della McCarthy, al solito sorta di punchball fisico/emotivo per tutta la storia.
Mettiamola così: o piace l'opera narrativa del duo (McCarthy-Falcone) o questo "Thunder Force" risulterà il solito tentativo ormai un po' goffo di applicare la stessa formula semplicemente ad un diverso contesto. Perché potrà cambiare lo scenario, il cast - Octavia Spencer qui è incisiva e necessaria quanto uno scanner nel 2021 - o l'anno di uscita, ma l'approccio di fondo è sempre e costantemente lo stesso. Se siete scesi a patti con questa piega che da anni ha preso la carriera della McCarthy tutto bene, altrimenti questa pellicola non sarà altro che l'ennesima, inutile, blanda proposta del catalogo di film Netflix.
Cast: Melissa McCarthy, Octavia Spencer, Bobby Cannavale, Pom Klementieff, Kevin Dunn, Melissa Leo, Jason Bateman.
Box Office: /
Vale o non vale: Le critiche sono pessime e bisogna ammettere fin da subito che il film è quello che è, però se gli ultimi titoli della filmografia della McCarthy vi sono piaciuti, " Thunder Force" non dovrebbe mancare di intrattenervi. Poi, va detto, più che un film sui supereroi è una commedia più insapore che incisiva, anche se qualche momento divertente c'è (principalmente il processo di trasformazione in supereroina del personaggio della McCarthy e la sua romance con il mezzo granchio - sì sì, mezzo granchio - Jason Bateman). Detto questo, non aspettatevi grandi cose da "Thunder Force" esattamente come non dovreste aspettarvi grandi cose da una pellicola mainstream prodotta da Netflix (specialmente se scritta da Falcone).
Premi: /
Parola chiave: Raw chicken.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 23 aprile 2021

Film 1987 - Uncut Gems

Intro: Nuovo appuntamento cinematografico per il corso di sceneggiatura, questa volta un film che avrei recuperare tempo fa, ma non ero mai riuscito a vedere.
Film 1987: "Uncut Gems" (2019) di Benny Safdie, Josh Safdie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: del capolavoro "Uncut Gems" di cui avevo tanto sentito parlare non ho ritrovato molto in questa mia visione del film che ha riportato Adam Sandler sui radar dell'industria cinematografica che conta. Non che il film sia terribile, semplicemente non è il mio genere.
Sopratutto perché - è bene che lo sappiate fin da subito - la sceneggiatura non prevede un momento di silenzio che sia uno. Dialogo costante. Fiumi di parole, come direbbero i Jalisse. E, a dire il vero, anche una montagna di stress, dall'inizio alla fine.
E a proposito del finale, va detto che dopo due ore piene piene di grida, schiamazzi, parole, parolacce, gioielli, criminali, bagagliai e basketball, il colpo di scena che la storia ha in serbo per lo spettatore è qualcosa di esplosivo. Inaspettato, scioccante ed estremamente soddisfacente (dopo che ha razionalizzato). Anche se, per quanto mi riguarda, il buon finale non ripaga delle due precedenti ore di mal di testa che il resto del film è capace di suscitare. Poi, va detto anche questo, supponendo che uno degli scopi di questa produzione fosse suscitare ansia e stress nello spettatore (sì sì, io dico di sì), la missione è ampiamente compiuta.
Ora, come sempre, qualche pensiero dal mio taccuino universitario:

Howard (Sandler) is the protagonist. He wants to sell the rock with all the gems so he can get enough money to repay his debts and become rich. 
Against his goal: himself, since he is a compulvie gambler (he gambles the money he doesn't have on new gambles) and all the people that want their money back and are looking for him.

Cast: Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Julia Fox, Kevin Garnett, Idina Menzel, Eric Bogosian, The Weeknd, Judd Hirsch.
Box Office: $50 milioni
Vale o non vale: Mi ha fatto venire il mal di testa e ho dovuto prendermi delle pause durante la visione a causa del costante rumore, dialogo e frenesia della trama. Scegliete voi se ne valga la pena.
Premi: Adam Sandler è stato candidato al Razzie Redeemer Award, ma ha perso contro Eddie Murphy per "Dolemite Is My Name".
Parola chiave: Black opal.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 21 aprile 2021

Film 1986 - The Purge

Intro: Bizzy non aveva mai visto questo film e, a me e Kate, sembrava assurdo. Così abbiamo provveduto a rimediare durante una delle sessioni del nostro Penthouse Cineforum.
Film 1986: "The Purge" (2013) di James DeMonaco
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Bizzy, Kate
In sintesi: secondo me l'idea dietro a "The Purge" rimane geniale in termini narrativi, anche se devo dire che il ricordo di questo primo episodio fosse ben più positivo rispetto al risultato finale del film. Che, per carità, rimane comunque un ottimo esempio di prodotto originale, anche se meno indimenticabile di quanto fossi inizialmente convinto.
Ci sono buoni momenti di tensione e scene decisamente interessanti anche in riferimento a certi aspetti sociali che la trama affronta in superficie, anche se tutto sommato la storia procede a passo abbastanza lento per una buona parte di pellicola - bizzarro, se si pensa che la durata totale di questo primo episodio è di appena 85 minuti... - e il risultato finale è più votato all'anima thriller e horror della questione che alle implicazioni sociali di un evento così evidentemente drammatico come quello di una purga sociale che si basa sul concetto di "tutto è lecito" per 12 ore non stop di violenti omicidi e vendette da vicinato. Insomma, si poteva andare più in profondità. Ciò detto, "The Purge" rimane un prodotto interessante che gioca bene le carte della sua premessa inquietante e regala una sufficiente dose di angoscia e pathos che, non a caso, hanno contribuito a fare di questo titolo il capostipite di un lucroso franchise (5 film - il prossimo, "The Forever Purge", in uscita il 2 luglio - e una serie tv).
Film 591 - La notte del giudizio
Film 1986 - The Purge
Film 758 - Anarchia - La notte del giudizio
Film 1205 - La notte del giudizio - Election Year
Cast: Ethan Hawke, Lena Headey, Adelaide Kane, Max Burkholder.
Box Office: $89.3 milioni
Vale o non vale: A mio avviso il film non è male e vive principalmente dell'idea alla base della sua storia, dando vita a quella possibilità assurda che prevede il "tutto è possibile" durante un arco di 12 ore che, non troppo inaspettatamente, si trasformano in pura angoscia da horror. Vi siete mai chiesti cosa si provi ad essere la preda chiusa in gabbia? Vedere questo film vi darà una risposta.
Premi: /
Parola chiave: Sconosciuto.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 31 marzo 2021

Film 1977 - Calm with Horses

Intro: Secondo appuntamento cinematografico del corso di Screenwriting, continuiamo con pellicole irlandesi.
Film 1977: "Calm with Horses" (2019) di Nick Rowland
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Calm with Horses" non è sicuramente un titolo che da solo avrei scelto di vedere, anche se ammetto che tutto sommato la visione non è stata malvagia. Non è decisamente il mio genere di film, ma in generale il lavoro fatto qui è buono e sufficientemente interessante da coinvolgere lo spettatore nella vicenda.
Barry Keoghan è sicuramente un attore da tenere d'occhio e qui un grande protagonista, capace di rubare la scena a chiunque condivida lo schermo con lui; trovo la sua nomination ai BAFTA assolutamente meritata. Rimango un po' sorpreso dalla stessa considerazione della British Academy nei confronti di Niamh Algar che fa un buon lavoro qui, ma non ho trovato la sua performance necessariamente degna di particolare riconoscimento. Brava, ma non indimenticabile.
Di seguito, come la volta precedente, qualche considerazione che ho buttato giù in vista del confronto a lezione su questa pellicola:

Douglas (Cosmo Jarvis) is the protagonist of the story. He wants to be a good father for his child, though he is torn between the loyalty for his real family and the Devers family.
The only way Douglas knows to be a good father - or at least try to be a good one - is by providing for stolen goods or steal money for his son special school. But the criminal family and their goals should come first, as he works for them and he swore his loyalty to them. 
(Spoiler) This changes we he disobeys the order to kill Fannigan and he decides to steal the money for his kid and Ursula (Algar). 


Cast: Cosmo Jarvis, Barry Keoghan, Niamh Algar, Ned Dennehy, Kiljan Moroney, David Wilmot.
Box Office: $104,946
Vale o non vale: Titolo drammatico che mixa gangster, elementi thriller e scene d'azione ben architettate, "Calm with Horses" è un buon esordio da parte del regista Nick Rowland che combina bene elementi locali dell'Irlanda rurale e un certo appeal commerciale che funziona anche per lo spettatore qualunque. Il risultato finale è coeso e i personaggi sono ben costruiti, ma non è sicuramente un titolo per una serata rilassante davanti al pc.
Premi: Candidato a 4 BAFTA per Miglior film britannico, attrice e attore non protagonisti (Algar e Keoghan) e casting.
Parola chiave: Fannigan.

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#HollywoodCiak
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martedì 23 marzo 2021

Film 1973 - Broken Law

Intro: E cominciamo con la lista di film che sto guardando per il corso di Screenwriting che sto seguendo. Ogni settimana il prof ci chiede di vedere vari film e serie tv e di leggere alcune sceneggiature. Questa è la prima pellicola che ho guardato e analizzato per il modulo di sceneggiatura.
Film 1973: "Broken Law" (2020) di Paddy Slattery
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non posso dire di aver adorato questo film anche se, in ogni caso, non è malvagio. Semplicemente non è troppo il mio genere.
Per essere il prodotto di un crowd-funding - per cui mi immagino un budget limitato - il risultato finale in termini tecnici è decisamente buono e non mancano scene d'azione efficaci; però, di nuovo, in generale i temi portanti di "Broken Law" - crimine, rapporto famigliare, giustizia, violenza - non solo quelli che cerco solitamente in un film.
Qui di seguito parte della riflessione richiesta dal prof sulla pellicola:

Dave Connolly (Tristan Heanue) is the protagonist of the story. He wants to be a good policeman as his father was (or at least that's what he was drawn to think). So, in a way, he wants to live up to the idea he has of his father: being a good policeman, committed to his job, steady life, be there for his mum (since his brother is unreliable).
At the same time Dave wants to be - or at least he feels like he has to behave - the very opposite way his stray brother (Graham Earley) does. 

Cast: Tristan Heanue, Graham Earley, John Connors, Gemma-Leah Devereux, Ally Ní Chiaráin, Gary Lydon, Ryan Lincoln.
Box Office: $69,024
Vale o non vale: Se cercate una pellicola veloce e dal ritmo sufficientemente serrato che metta in scena una certa dose di background irlandese e allo stesso tempo cerchi di mantenere un certo standard hollywoodiano, avete trovato quello che fa per voi. Non un capolavoro, ma il risultato finale è conforme alle aspettative create dal trailer.
Premi: /
Parola chiave: Soldi.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 9 febbraio 2021

Film 1800 - Ocean's 8

Intro: Avevo voglia di rivederlo da un po' e ho colto l'occasione al volo non appena possibile grazie a una seratina casalinga ad Auckland con Péroline e qualche bottiglia di vino...
Film 1800: "Ocean's 8" (2018) di Gary Ross
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Péroline
In sintesi: simpatico, dinamico e con un cast eccezionale di attrici, "Ocean's 8" ridà vita al franchise creato da Soderbergh grazie a un buon spin-off che ricalca lo humor e la struttura del materiale originale, declinandolo questa volta tutto al femminile. Risultato finale molto glam, molto fashion e molto godibile.
Film 1647 - Ocean's Eight
Film 1800 - Ocean's 8
Film 2421 - Ocean's Eight
Cast: Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson, Awkwafina, Rihanna, Helena Bonham Carter, Richard Armitage, James Corden, Dakota Fanning.
Box Office: $297.7 milioni
Vale o non vale: Secondo me un buon esempio di prodotto minstream che dà nuovo dinamismo al franchise originale con un tocco di star power in più grazie ad un cast d'eccezione che insieme funziona maledettamente bene. Simpatico e perfetto per una serata di disimpegno.
Premi: /
Parola chiave: Met Gala.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 3 febbraio 2021

Film 1795 - The Hustle

Intro: Non che sia mai veramente stato un fan di questa saga, ma la nuova coppia di protagonisti e l'intrigante nuova premessa "internazionale" mi ha convinto a dare una chance a questa pellicola.
Film 1795: "The Hustle" (2019) di Chris Addison
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: funziona? Meh...
Diciamo che non è certo un capolavoro, ma perlomeno fa quello che ci si aspetta da un film come "The Hustle": intrattiene per a malapena un'ora e mezza tra comicità fisica, una fotografia curatissima e outfit magnifici. La strana coppia Anne Hathaway e Rebel Wilson ha il suo perché e sembra si divertano genuinamente insieme, il che è un valore aggiunto al risultato finale. Detto questo, il film è una scemata fotonica che ricorda tantissimo "The Spy Who Dumped Me" e non aggiunge niente al genere commedia al femminile. Mi rendo conto che non si stesse mirando alto, ma si potev decisamente fare di più (e forse è ora che Anne Hathaway cominci a selezionare meglio i suoi progetti).
Ps. Il film è un remake al femminile di "Dirty Rotten Scoundrels" del 1988.
Cast: Anne Hathaway, Rebel Wilson, Alex Sharp, Dean Norris, Timothy Simons, Rob Delaney, Tim Blake Nelson.
Box Office: $97.4 milioni
Vale o non vale: Né bene né male, "The Hustle" funziona se siete alla ricerca di un momento di svago semplice semplice che vede Anne Hathaway mettersi in gioco nel campo della comicità un po' scema e molto fisica e vede Rebel Wilson nei soliti panni di Rebel Wilson o Fat Amy (se la apprezzate, è sicuramente il film che fa per voi). Poi siamo seri, una volta visto questa pellicola si dimentica in un istante.
Premi: /
Parola chiave: Medusa.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi