Curiosissimo di vederlo, sono subito corso al cinema quando il film è uscito nelle sale!
Film 868: "Big Eyes" (2008) di Tim Burton
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Considerato che questo film è tratto da una storia vera, certamente controversa, la regia è di Tim Burton e i due interpreti principali sono Christoph Waltz - 2 volte premio Oscar in 4 anni - e soprattutto Amy Adams - 5 nomination all'Oscar nell'arco delle 8 edizioni dal 2006 al 2014 -, mi aspettavo davvero che questa pellicola sarebbe stata in grado di racimolare non solo qualche dollaro in più, ma anche qualche consenso. Non che non ci siano stati, le critiche sono favorevoli soprattutto per i due attori, eppure è mancato il riconoscimento principale, quella candidatura all'Oscar che la Adams si meritava certamente, per non dire quella vittoria che da troppo tempo le sfugge. Sia chiaro, questo film nel complesso non è certo un capolavoro, né il migliore di Burton, da troppo tempo sbiadito ricordo di vero artista, eppure il sentore che almeno per l'attrice ci sarebbe stato il massimo riconoscimento possibile con la nomination, pareva davvero plausibile. L'hanno candidata in molti (perfino i rigidi BAFTA inglesi), ha perfino vinto il suo secondo Golden Globe in due anni, ma ci fermiamo lì. E, a voler aggiungere, nemmeno Lana Del Rey e la sua bella "Big Eyes" hanno ricevuto alcuna soddisfazione da parte dell'Academy.
Non so se sia una specie di maledizione di Tim Burton, un regista per anni capace di sfornare capolavori, ignorati dalle follie caotiche delle premiazioni che contano, e poi riconosciuto con un paio di striminzite candidature all'Oscar per il Miglior film d'animazione ("La sposa cadavere" e "Frankenweenie") e una candidatura ai Golden Globe per la Miglior regia di "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street": non esattamente ciò che si merita(va), diciamocelo.
Così tutte le mie speranze di vedere finalmente concretizzato in statuetta il riconoscimento mondiale al talento della Adams va nuovamente in fumo, nella speranza e nell'attesa delle prossime edizioni.
Per il momento, quindi, non rimane che apprezzarla in silenzio in questo biopic ben ricostruito, anche se un po' freddo. La solitudine del segreto della sua Margaret Keane rimane più che mostrata, molto discussa, senza mai che la sensazione di desolazione e frustrazione siano davvero percepite dal pubblico come reali. Peccato, perché era davvero l'aspetto centrale su cui puntare tutto, piuttosto che l'innovativa trovata del Sig. Keane di vendere le stampe e le cartoline dei quadri di cui si è preso il merito. Tra l'altro va aggiunto che, essendo questi dipinti davvero brutti - o quantomeno belli non per tutti -, noi che guardiamo fatichiamo un po' a capire la follia da acquisto di un Keane che negli anni '50 era diventata di massa. E' vero, è interessante scoprire come si è arrivati all'idea di rendere anche l'arte un prodotto per la massa, eppure, ripeto, sento che a questa storia manca davvero qualche momento di raccoglimento in più in cui si approfondisca la figura di Margaret e il suo rapporto con se stessa 'bugiarda', se stessa 'artista' e se stessa 'moglie di un bugiardo'. Questi aspetti combinati insieme e adeguatamente approfonditi a mio avviso avrebbero dato alla pellicola quel qualcosa in più, quella spinta che serviva per rendere "Big Eyes" più che una bidimensionale tela sulla quale rappresentare l'eccezionale storia vera.
Tra l'altro sento di dover aggiungere che, nonostante Christoph Waltz sia diventato il prezzemolino del cinema americano, non lo trovo adatto esattamente ad ogni ruolo. In questo caso la sua costante espressione un po' inquietante - che certamente per "Bastardi senza gloria" era stata perfetta, ma anche per interpretare i numerosi cattivi successivi come in "The Green Hornet", "I tre moschettieri", "Come l'acqua per gli elefanti" e nel recentissimo "Come ammazzare il capo 2" - infastidisce, dona un tono "satanico" a Walter Keane che ho trovato un po' fuori luogo. La qual cosa in particolare mi ha spesso distratto dalla visione d'insieme, guastando l'idea complessiva che mi sono fatto del film. E' chiaro che la figura più che controversa di Walter pretendesse momenti sconcertanti (come quando tenta di stanare la moglie bruciando la stanza in cui lei si è nascosta), eppure per tutto il resto della storia il suo ghigno, i suoi modi, non posso che portare a chiedersi: ma perché Margaret lo ha sposato?
Quest'ultima domanda riporta al discorso precedente della mancanza di qualcosa, nella fattispecie l'approfondimento sulle relazioni umane dietro questa vicenda, più che sul successo (inspiegabile) delle opere della famiglia Keane, che avrebbe certamente donato al tutto quel senso di completezza che qui rimane più formale che effettivo. Lo dimostra, infine, persino l'ultima scena con la ormai ex Sig.ra Keane vittoriosa fuori dal tribunale - dopo certi numeri fatti in aula da Walter che trovo francamente improbabili -, una scena di chiusura che si suppone fondamentale per la completezza di un cerchio narrativo che ci ha portato fin lì, eppure liquidata con una rapidità inspiegabile.
Ora, dopo tutto quanto detto fin qui può sembrare che abbia conservato un parere negativo su questo film, ma non è vero. Mi è piaciuto e ho trovato Burton finalmente concentrato su un progetto di valore (e non su una boiata come "Dark Shadows"), solo che probabilmente la nostalgia dei bei racconti di un tempo del regista mi rende, volente o no, ipercritico. "Big Eyes" è un buon titolo, ben realizzato e curato, con un'ottima protagonista capace da sola, con le sue fragilità e insicurezze, di sorreggere l'intera storia, una di quelle che solo in apparenza è bianca e nera, con i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. Margaret Keane, infatti, per come è descritta qui è molto più umana di quanto il trailer non vorrebbe far credere e cede spesso anche lei alle debolezze normali dele persone. Questo sforzo di realismo è apprezzabile, anche se lei come personaggio non mi è piaciuto così tanto.
Insomma, "Big Eyes" è, da un certo punto di vista, una specie di rinascita per Burton, che torna al quotidiano dimenticandosi per un po' della sua anima più dark. Eppure il sentore è che anche qui ci troviamo di fronte ad una favoletta e, forse, da Tim vorremmo qualcosa di più.
Box Office: $20.9 milioni
Consigli: Storia vera di per sé intrigante e curiosa da seguire, una sempre brava Amy Adams, il fascino degli anni '50 e '60, una bella canzone portante firmata da Lana Del Rey e la regia di Tim Burton. Tutti questi elementi rendono "Big Eyes" uno dei film della stagione da vedere, stagione piena di biopic e interpretazioni di personaggi vissuti realmente, alcuni ancora in vita (come qui). Chi ama il regista non potrà perderselo al pari di chi ama Amy Adams. Gli altri apprezzeranno una storia peculiare, in fin dei conti innocua, dai toni leggeri e quasi da favola. Si può vedere in ogni momento, l'aspetto drammatico della vicenda è spesso temperato dai comportamenti sopra le righe di Walter Keane (interpretato da Waltz).
Parola chiave: Firma.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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venerdì 30 gennaio 2015
Film 868 - Big Eyes
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giovedì 11 dicembre 2014
Golden Globe Awards 2015: nomination e vincitori
E finalmente si comincia a parlare di cose serie!
Con l'annuncio delle numerose cinquine cinematografiche e televisive dei Golden Globes, direi che per il 2014 abbiamo concluso. La prossima tappa, ancora prima delle nomination agli Oscar, sarà l'evento dei Golden Globes stessi che si terrà l'11 gennaio 2015 decretando, così, finita la stagione dei premi per la tv e apertissima quella, invece, del cinema che tra gennaio e febbraio darà il meglio di sé.
In attesa della concatenazione sistematica di tappeti rossi e premi di svariata natura e fattezza, ecco tutte le nomination dei 72esimi Golden Globe Awards, caratterizzati dalla curiosa presenza di numerosi doppioni (Julianne Moore, Mark Ruffalo e Bill Murray), l'ennesima nomination per Meryl Streep, scelte musicali decisamente commericali (Sia, Lana del Rey, Lorde, John Legend) e un buon numero di titoli indi-indipendenti a farla da padrone. Io punto su "Boyhood" e "Birdman", incrocio le dita per Amy Adams (ma più per l'Oscar a dire il vero) anche se credo che sia ora di far vincere qualcosa a Julianne Moore e ritengo che "The Imitation Game" abbia del potenziale in quanto a accaparra-premi. Vedremo cosa sentenzierà la stagione degli 'awards', ormai ufficialmente cominciata.
[Edit]
Prima ancora che gli Oscar ci dicano la loro, anche solo su ciò che considerano i 5 migliori, prima ancora che gli altri premi ci dicano quali sono i loro vincitori, stanotte si sono tenuti i Golden Globes che hanno decretato la vittoria di un sacco di titoli e star.
Essendo numerose le categorie è piuttosto facile vedersi riconoscere il premio nell'arco della propria carriera, sicuramente più facile che vincere un Academy Award: per esempio, per un attore, dove agli Oscar le chance per essere solo candidati in un anno sono 2 per genere, ai Golden Globes - tra cinema e tv - le categorie attoriali sono 7. E' evidente, quindi, che il livello di esclusività dei due premi è nettamente differente.
In ogni caso ho sinceramente apprezzato le scelte premiate quest'anno, specialmente nelle categorie televisive che, anche se hanno snobbato "True Detective" in toto, hanno comunque suggerito scelte meno commerciali o prevedibili di quanto mi sarei aspettato (Joanne Froggatt, Maggie Gyllenhaal, Billy Bob Thornton, Jeffrey Tambor, Ruth Wilson, ma anche Patricia Arquette e J.K. Simmons).
Per quanto riguarda lo show, invece, non sono rimasto particolarmente colpito. Dall'ultima cerimonia condotta dal magico duo Amy Poehler e Tina Fey mi aspettavo il botto, un'esplosione di adrenalina comica e irriverente che, invece, mi pare non ci sia stata. Paradossalmente Ricky Gervais, che ha preceduto le due conduttrici come presentatore dell'evento per due anni di fila, è stato più tagliente nel suo brevissimo intervento nel ruolo di annunciatore di una categoria, davvero dissacrante. Le due comiche hanno scelto di puntare moltissimo sulla Corea del Nord e l'attacco alla Sony, addirittura presentando uan versione fittizia di una militare nordcoreana interpretata da Margaret Cho. Ho gradito solo a metà, nel senso che esaurita la carica scandalosa della cosa il personaggio in sé non aveva molto da dire. Come non mi è parso particolarmente efficace usare 5 minuto di monologo per prendere in giro Bill Cosby: come per la questione precedente, esaurito il momento scioccante dovuto all'argomento scandaloso (Cosby è accusato di aver abusato di numerose donne), non era necessario continuare perché la gag in sé non mi è sembrata particolarmente divertente.
In defintiva questi 72esimi Golden Globes sono stati al solito carini, giustamente patinati e prevedibilmente prolissi, anche se non sono davvero riusciti a coinvolgere lo spettatore nello spettacolo che ha scelto di guardare: tutto di fretta, un gran casino tra attori, categorie impronunciabili, discorsi di ringraziamento interminabilmente poco interessanti e mai un secondo per prendersi un respiro, una pausa. Credo che inserire qualche attimo musicale, un momento per celebrare i nomi di chi è scomparso (che solitamente c'era, quest'anno non si sa perché no), avrebbe aiutato a rendere più fluido un evento che risulta strangolato dal suo stesso meccanismo e la spasmodica necessità di premiare chiunque per qualunque aspetto in ogni produzione (ma poi mancando di distinguere tra sceneggiatura originale e non o di premiare la regia nel contesto televisivo). Ah, ed eviterei di destinare tanto spazio al conferimento di un premio alla carriera di cui francamente frega poco a tutti - senza offesa per George Clooney che quest'anno se lo è aggiudicato (ma poi: perché?) -.
Quindi, se vi siete persi l'evento e non desiderate recuperarlo, bruciate subito la suspense leggendo chi effettivamente ha vinto tra prevedibilità (Julianne Moore, Amy Adams che si aggiudica il secondo premio in due anni, "Boyhood" pigliatutto, Michael Keaton) e qualche felice sorpresa. --------------------------------------------------------------------
2015 Golden Globe Awards Nominations: The Complete List
Best Motion Picture - Drama
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Selma (2014)
The Imitation Game (2014)
Foxcatcher (2014)
La teoria del tutto (2014)
Best Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)
St. Vincent (2014)
Into the Woods (2014)
Pride (2014/I)
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Steve Carell for Foxcatcher (2014)
Benedict Cumberbatch for The Imitation Game (2014)
Jake Gyllenhaal for Lo sciacallo - Nightcrawler (2014)
Eddie Redmayne for La teoria del tutto (2014)
David Oyelowo for Selma (2014)
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Jennifer Aniston for Cake (2014/II)
Julianne Moore for Still Alice (2014)
Rosamund Pike for L'amore bugiardo - Gone Girl (2014)
Reese Witherspoon for Wild (2014)
Felicity Jones for La teoria del tutto (2014)
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Michael Keaton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Ralph Fiennes for Grand Budapest Hotel (2014)
Christoph Waltz for Big Eyes (2014)
Bill Murray for St. Vincent (2014)
Joaquin Phoenix for Vizio di forma (2014)
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Amy Adams for Big Eyes (2014)
Emily Blunt for Into the Woods (2014)
Julianne Moore for Maps to the Stars (2014)
Helen Mirren for Amore, cucina e curry (2014)
Quvenzhané Wallis for Annie: La felicità è contagiosa (2014/I)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Mark Ruffalo for Foxcatcher (2014)
Ethan Hawke for Boyhood (2014/I)
J.K. Simmons for Whiplash (2014)
Robert Duvall for The Judge (2014)
Edward Norton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Patricia Arquette for Boyhood (2014/I)
Keira Knightley for The Imitation Game (2014)
Emma Stone for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Meryl Streep for Into the Woods (2014)
Jessica Chastain for A Most Violent Year (2014)
Best Director - Motion Picture
Nominees:
Alejandro González Iñárritu for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Richard Linklater for Boyhood (2014/I)
Ava DuVernay for Selma (2014)
David Fincher for L'amore bugiardo (2014)
Wes Anderson for Grand Budapest Hotel (2014)
Best Screenplay - Motion Picture
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
L'amore bugiardo (2014)
The Imitation Game (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)
Best Original Song - Motion Picture
Nominees:
Big Eyes (2014): Lana Del Ray (Big Eyes)
Selma (2014): John Legend, Common (Glory)
Noah (2014): Patty Smith, Lenny Kaye (Mercy Is)
Annie: La felicità è contagiosa (2014/I): Sia (Opportunity)
Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I (2014): Lorde (Yellow Flicker Beat)
Best Original Score - Motion Picture
Nominees:
The Imitation Game (2014): Alexandre Desplat
La teoria del tutto (2014): Jóhann Jóhannsson
L'amore bugiardo (2014): Trent Reznor, Atticus Ross
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014): Antonio Sanchez
Interstellar (2014): Hans Zimmer
Best Animated Film
Nominees:
Il libro della vita (2014)
Boxtrolls - Le scatole magiche (2014)
Big Hero 6 (2014)
Dragon Trainer 2 (2014)
The Lego Movie (2014)
Best Foreign Language Film
Nominees:
Ida (2013)
Leviafan (2014)
Turist (2014)
Viviane (2014)
Mandariinid (2013)
Best Television Series - Drama
Nominees:
"Downton Abbey" (2010)
"The Good Wife" (2009)
"House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
"Il trono di spade" (2011)
"The Affair" (2014)
Best Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
"Girls" (2012)
"Orange Is the New Black" (2013)
"Transparent" (2014)
"Silicon Valley" (2014)
"Jane the Virgin" (2014)
Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
"Olive Kitteridge" (2014)
"True Detective" (2014)
"Fargo" (2014)
"The Missing" (2014)
The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama
Nominees:
Kevin Spacey for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Liev Schreiber for "Ray Donovan" (2013)
James Spader for "The Blacklist" (2013)
Dominic West for "The Affair" (2014)
Clive Owen for "The Knick" (2014)
Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama
Nominees:
Robin Wright for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Viola Davis for "How to Get Away with Murder" (2014)
Claire Danes for "Homeland: Caccia alla spia" (2011)
Ruth Wilson for "The Affair" (2014)
Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Don Cheadle for "House of Lies" (2012)
Ricky Gervais for "Derek" (2012)
Jeffrey Tambor for "Transparent" (2014)
William H. Macy for "Shameless" (2011)
Louis C.K. for "Louie" (2010)
Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Lena Dunham for "Girls" (2012)
Edie Falco for "Nurse Jackie - Terapia d'urto" (2009)
Julia Louis-Dreyfus for "Veep - Vicepresidente Incompetente" (2012)
Taylor Schilling for "Orange Is the New Black" (2013)
Gina Rodriguez for "Jane the Virgin" (2014)
Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Martin Freeman for "Fargo" (2014)
Billy Bob Thornton for "Fargo" (2014)
Matthew McConaughey for "True Detective" (2014)
Woody Harrelson for "True Detective" (2014)
Mark Ruffalo for The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jessica Lange for "American Horror Story" (2011)
Maggie Gyllenhaal for "The Honourable Woman" (2014)
Frances McDormand for "Olive Kitteridge" (2014)
Frances O'Connor for "The Missing" (2014)
Allison Tolman for "Fargo" (2014)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jon Voight for "Ray Donovan" (2013)
Alan Cumming for "The Good Wife" (2009)
Bill Murray for "Olive Kitteridge" (2014)
Colin Hanks for "Fargo" (2014)
Matt Bomer for The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Allison Janney for "Mom" (2013)
Uzo Aduba for "Orange Is the New Black" (2013)
Kathy Bates for "American Horror Story" (2011)
Michelle Monaghan for "True Detective" (2014)
Joanne Froggatt for "Downton Abbey" (2010)
#HollywoodCiak
Bengi
Con l'annuncio delle numerose cinquine cinematografiche e televisive dei Golden Globes, direi che per il 2014 abbiamo concluso. La prossima tappa, ancora prima delle nomination agli Oscar, sarà l'evento dei Golden Globes stessi che si terrà l'11 gennaio 2015 decretando, così, finita la stagione dei premi per la tv e apertissima quella, invece, del cinema che tra gennaio e febbraio darà il meglio di sé.
In attesa della concatenazione sistematica di tappeti rossi e premi di svariata natura e fattezza, ecco tutte le nomination dei 72esimi Golden Globe Awards, caratterizzati dalla curiosa presenza di numerosi doppioni (Julianne Moore, Mark Ruffalo e Bill Murray), l'ennesima nomination per Meryl Streep, scelte musicali decisamente commericali (Sia, Lana del Rey, Lorde, John Legend) e un buon numero di titoli indi-indipendenti a farla da padrone. Io punto su "Boyhood" e "Birdman", incrocio le dita per Amy Adams (ma più per l'Oscar a dire il vero) anche se credo che sia ora di far vincere qualcosa a Julianne Moore e ritengo che "The Imitation Game" abbia del potenziale in quanto a accaparra-premi. Vedremo cosa sentenzierà la stagione degli 'awards', ormai ufficialmente cominciata.
[Edit]
Prima ancora che gli Oscar ci dicano la loro, anche solo su ciò che considerano i 5 migliori, prima ancora che gli altri premi ci dicano quali sono i loro vincitori, stanotte si sono tenuti i Golden Globes che hanno decretato la vittoria di un sacco di titoli e star.
Essendo numerose le categorie è piuttosto facile vedersi riconoscere il premio nell'arco della propria carriera, sicuramente più facile che vincere un Academy Award: per esempio, per un attore, dove agli Oscar le chance per essere solo candidati in un anno sono 2 per genere, ai Golden Globes - tra cinema e tv - le categorie attoriali sono 7. E' evidente, quindi, che il livello di esclusività dei due premi è nettamente differente.
In ogni caso ho sinceramente apprezzato le scelte premiate quest'anno, specialmente nelle categorie televisive che, anche se hanno snobbato "True Detective" in toto, hanno comunque suggerito scelte meno commerciali o prevedibili di quanto mi sarei aspettato (Joanne Froggatt, Maggie Gyllenhaal, Billy Bob Thornton, Jeffrey Tambor, Ruth Wilson, ma anche Patricia Arquette e J.K. Simmons).
Per quanto riguarda lo show, invece, non sono rimasto particolarmente colpito. Dall'ultima cerimonia condotta dal magico duo Amy Poehler e Tina Fey mi aspettavo il botto, un'esplosione di adrenalina comica e irriverente che, invece, mi pare non ci sia stata. Paradossalmente Ricky Gervais, che ha preceduto le due conduttrici come presentatore dell'evento per due anni di fila, è stato più tagliente nel suo brevissimo intervento nel ruolo di annunciatore di una categoria, davvero dissacrante. Le due comiche hanno scelto di puntare moltissimo sulla Corea del Nord e l'attacco alla Sony, addirittura presentando uan versione fittizia di una militare nordcoreana interpretata da Margaret Cho. Ho gradito solo a metà, nel senso che esaurita la carica scandalosa della cosa il personaggio in sé non aveva molto da dire. Come non mi è parso particolarmente efficace usare 5 minuto di monologo per prendere in giro Bill Cosby: come per la questione precedente, esaurito il momento scioccante dovuto all'argomento scandaloso (Cosby è accusato di aver abusato di numerose donne), non era necessario continuare perché la gag in sé non mi è sembrata particolarmente divertente.
In defintiva questi 72esimi Golden Globes sono stati al solito carini, giustamente patinati e prevedibilmente prolissi, anche se non sono davvero riusciti a coinvolgere lo spettatore nello spettacolo che ha scelto di guardare: tutto di fretta, un gran casino tra attori, categorie impronunciabili, discorsi di ringraziamento interminabilmente poco interessanti e mai un secondo per prendersi un respiro, una pausa. Credo che inserire qualche attimo musicale, un momento per celebrare i nomi di chi è scomparso (che solitamente c'era, quest'anno non si sa perché no), avrebbe aiutato a rendere più fluido un evento che risulta strangolato dal suo stesso meccanismo e la spasmodica necessità di premiare chiunque per qualunque aspetto in ogni produzione (ma poi mancando di distinguere tra sceneggiatura originale e non o di premiare la regia nel contesto televisivo). Ah, ed eviterei di destinare tanto spazio al conferimento di un premio alla carriera di cui francamente frega poco a tutti - senza offesa per George Clooney che quest'anno se lo è aggiudicato (ma poi: perché?) -.
Quindi, se vi siete persi l'evento e non desiderate recuperarlo, bruciate subito la suspense leggendo chi effettivamente ha vinto tra prevedibilità (Julianne Moore, Amy Adams che si aggiudica il secondo premio in due anni, "Boyhood" pigliatutto, Michael Keaton) e qualche felice sorpresa. --------------------------------------------------------------------
2015 Golden Globe Awards Nominations: The Complete List
72nd Golden Globe Awards
Best Motion Picture - Drama
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Selma (2014)
The Imitation Game (2014)
Foxcatcher (2014)
La teoria del tutto (2014)
Best Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)
St. Vincent (2014)
Into the Woods (2014)
Pride (2014/I)
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Steve Carell for Foxcatcher (2014)
Benedict Cumberbatch for The Imitation Game (2014)
Jake Gyllenhaal for Lo sciacallo - Nightcrawler (2014)
Eddie Redmayne for La teoria del tutto (2014)
David Oyelowo for Selma (2014)
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Jennifer Aniston for Cake (2014/II)
Julianne Moore for Still Alice (2014)
Rosamund Pike for L'amore bugiardo - Gone Girl (2014)
Reese Witherspoon for Wild (2014)
Felicity Jones for La teoria del tutto (2014)
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Michael Keaton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Ralph Fiennes for Grand Budapest Hotel (2014)
Christoph Waltz for Big Eyes (2014)
Bill Murray for St. Vincent (2014)
Joaquin Phoenix for Vizio di forma (2014)
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Amy Adams for Big Eyes (2014)
Emily Blunt for Into the Woods (2014)
Julianne Moore for Maps to the Stars (2014)
Helen Mirren for Amore, cucina e curry (2014)
Quvenzhané Wallis for Annie: La felicità è contagiosa (2014/I)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Mark Ruffalo for Foxcatcher (2014)
Ethan Hawke for Boyhood (2014/I)
J.K. Simmons for Whiplash (2014)
Robert Duvall for The Judge (2014)
Edward Norton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Patricia Arquette for Boyhood (2014/I)
Keira Knightley for The Imitation Game (2014)
Emma Stone for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Meryl Streep for Into the Woods (2014)
Jessica Chastain for A Most Violent Year (2014)
Best Director - Motion Picture
Nominees:
Alejandro González Iñárritu for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Richard Linklater for Boyhood (2014/I)
Ava DuVernay for Selma (2014)
David Fincher for L'amore bugiardo (2014)
Wes Anderson for Grand Budapest Hotel (2014)
Best Screenplay - Motion Picture
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
L'amore bugiardo (2014)
The Imitation Game (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)
Best Original Song - Motion Picture
Nominees:
Big Eyes (2014): Lana Del Ray (Big Eyes)
Selma (2014): John Legend, Common (Glory)
Noah (2014): Patty Smith, Lenny Kaye (Mercy Is)
Annie: La felicità è contagiosa (2014/I): Sia (Opportunity)
Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I (2014): Lorde (Yellow Flicker Beat)
Best Original Score - Motion Picture
Nominees:
The Imitation Game (2014): Alexandre Desplat
La teoria del tutto (2014): Jóhann Jóhannsson
L'amore bugiardo (2014): Trent Reznor, Atticus Ross
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014): Antonio Sanchez
Interstellar (2014): Hans Zimmer
Best Animated Film
Nominees:
Il libro della vita (2014)
Boxtrolls - Le scatole magiche (2014)
Big Hero 6 (2014)
Dragon Trainer 2 (2014)
The Lego Movie (2014)
Best Foreign Language Film
Nominees:
Ida (2013)
Leviafan (2014)
Turist (2014)
Viviane (2014)
Mandariinid (2013)
Best Television Series - Drama
Nominees:
"Downton Abbey" (2010)
"The Good Wife" (2009)
"House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
"Il trono di spade" (2011)
"The Affair" (2014)
Best Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
"Girls" (2012)
"Orange Is the New Black" (2013)
"Transparent" (2014)
"Silicon Valley" (2014)
"Jane the Virgin" (2014)
Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
"Olive Kitteridge" (2014)
"True Detective" (2014)
"Fargo" (2014)
"The Missing" (2014)
The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama
Nominees:
Kevin Spacey for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Liev Schreiber for "Ray Donovan" (2013)
James Spader for "The Blacklist" (2013)
Dominic West for "The Affair" (2014)
Clive Owen for "The Knick" (2014)
Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama
Nominees:
Robin Wright for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Viola Davis for "How to Get Away with Murder" (2014)
Claire Danes for "Homeland: Caccia alla spia" (2011)
Ruth Wilson for "The Affair" (2014)
Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Don Cheadle for "House of Lies" (2012)
Ricky Gervais for "Derek" (2012)
Jeffrey Tambor for "Transparent" (2014)
William H. Macy for "Shameless" (2011)
Louis C.K. for "Louie" (2010)
Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Lena Dunham for "Girls" (2012)
Edie Falco for "Nurse Jackie - Terapia d'urto" (2009)
Julia Louis-Dreyfus for "Veep - Vicepresidente Incompetente" (2012)
Taylor Schilling for "Orange Is the New Black" (2013)
Gina Rodriguez for "Jane the Virgin" (2014)
Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Martin Freeman for "Fargo" (2014)
Billy Bob Thornton for "Fargo" (2014)
Matthew McConaughey for "True Detective" (2014)
Woody Harrelson for "True Detective" (2014)
Mark Ruffalo for The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jessica Lange for "American Horror Story" (2011)
Maggie Gyllenhaal for "The Honourable Woman" (2014)
Frances McDormand for "Olive Kitteridge" (2014)
Frances O'Connor for "The Missing" (2014)
Allison Tolman for "Fargo" (2014)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jon Voight for "Ray Donovan" (2013)
Alan Cumming for "The Good Wife" (2009)
Bill Murray for "Olive Kitteridge" (2014)
Colin Hanks for "Fargo" (2014)
Matt Bomer for The Normal Heart (2014) (TV)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Allison Janney for "Mom" (2013)
Uzo Aduba for "Orange Is the New Black" (2013)
Kathy Bates for "American Horror Story" (2011)
Michelle Monaghan for "True Detective" (2014)
Joanne Froggatt for "Downton Abbey" (2010)
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Bengi
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mercoledì 10 dicembre 2014
Golden Globes 2015: nomination live!
L'annuncio live delle nomination per la 72esima edizione dei Golden Globes sarà un appuntamento per cui ben 4 star verranno scomodate, ovvero Kate Beckinsale, Peter Krause, Paula Patton e Jeremy Piven.
Questi fortunelli, che si godranno l'alba americana delle 5 di mattina, si troveranno per snocciolare una ad una le innumerevoli categorie che caratterizzano il premio tra tv e cinema, 'comedy' e 'drama', per un totale di 25 cinquine che, solitamente, sono di buon auspicio per quelle che seguiranno degli Oscar (quest'anno annunciate il 15 gennaio 2015).
Nell'attesa dello show che sarà presentato da Tina Fey e Amy Poehler e si terrà al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills (California), l'annuncio della candidature (11 dicembre) sarà visibile ai link in fondo al post.
---------------------------------------------------------------------------------------
Kate Beckinsale, Peter Krause, Paula Patton and Jeremy Piven will announce the nominees for the 72nd Annual Golden Globe Awards on Thursday, December 11.
You can join the live stream nomination announcement starting today at 5:20am PST/8:20am EST on the links below.
#HollywoodCiak
Bengi
Questi fortunelli, che si godranno l'alba americana delle 5 di mattina, si troveranno per snocciolare una ad una le innumerevoli categorie che caratterizzano il premio tra tv e cinema, 'comedy' e 'drama', per un totale di 25 cinquine che, solitamente, sono di buon auspicio per quelle che seguiranno degli Oscar (quest'anno annunciate il 15 gennaio 2015).
Nell'attesa dello show che sarà presentato da Tina Fey e Amy Poehler e si terrà al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills (California), l'annuncio della candidature (11 dicembre) sarà visibile ai link in fondo al post.
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Kate Beckinsale, Peter Krause, Paula Patton and Jeremy Piven will announce the nominees for the 72nd Annual Golden Globe Awards on Thursday, December 11.
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