Curiosissimo di vederlo, sono subito corso al cinema quando il film è uscito nelle sale!
Film 868: "Big Eyes" (2008) di Tim Burton
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Considerato che questo film è tratto da una storia vera, certamente controversa, la regia è di Tim Burton e i due interpreti principali sono Christoph Waltz - 2 volte premio Oscar in 4 anni - e soprattutto Amy Adams - 5 nomination all'Oscar nell'arco delle 8 edizioni dal 2006 al 2014 -, mi aspettavo davvero che questa pellicola sarebbe stata in grado di racimolare non solo qualche dollaro in più, ma anche qualche consenso. Non che non ci siano stati, le critiche sono favorevoli soprattutto per i due attori, eppure è mancato il riconoscimento principale, quella candidatura all'Oscar che la Adams si meritava certamente, per non dire quella vittoria che da troppo tempo le sfugge. Sia chiaro, questo film nel complesso non è certo un capolavoro, né il migliore di Burton, da troppo tempo sbiadito ricordo di vero artista, eppure il sentore che almeno per l'attrice ci sarebbe stato il massimo riconoscimento possibile con la nomination, pareva davvero plausibile. L'hanno candidata in molti (perfino i rigidi BAFTA inglesi), ha perfino vinto il suo secondo Golden Globe in due anni, ma ci fermiamo lì. E, a voler aggiungere, nemmeno Lana Del Rey e la sua bella "Big Eyes" hanno ricevuto alcuna soddisfazione da parte dell'Academy.
Non so se sia una specie di maledizione di Tim Burton, un regista per anni capace di sfornare capolavori, ignorati dalle follie caotiche delle premiazioni che contano, e poi riconosciuto con un paio di striminzite candidature all'Oscar per il Miglior film d'animazione ("La sposa cadavere" e "Frankenweenie") e una candidatura ai Golden Globe per la Miglior regia di "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street": non esattamente ciò che si merita(va), diciamocelo.
Così tutte le mie speranze di vedere finalmente concretizzato in statuetta il riconoscimento mondiale al talento della Adams va nuovamente in fumo, nella speranza e nell'attesa delle prossime edizioni.
Per il momento, quindi, non rimane che apprezzarla in silenzio in questo biopic ben ricostruito, anche se un po' freddo. La solitudine del segreto della sua Margaret Keane rimane più che mostrata, molto discussa, senza mai che la sensazione di desolazione e frustrazione siano davvero percepite dal pubblico come reali. Peccato, perché era davvero l'aspetto centrale su cui puntare tutto, piuttosto che l'innovativa trovata del Sig. Keane di vendere le stampe e le cartoline dei quadri di cui si è preso il merito. Tra l'altro va aggiunto che, essendo questi dipinti davvero brutti - o quantomeno belli non per tutti -, noi che guardiamo fatichiamo un po' a capire la follia da acquisto di un Keane che negli anni '50 era diventata di massa. E' vero, è interessante scoprire come si è arrivati all'idea di rendere anche l'arte un prodotto per la massa, eppure, ripeto, sento che a questa storia manca davvero qualche momento di raccoglimento in più in cui si approfondisca la figura di Margaret e il suo rapporto con se stessa 'bugiarda', se stessa 'artista' e se stessa 'moglie di un bugiardo'. Questi aspetti combinati insieme e adeguatamente approfonditi a mio avviso avrebbero dato alla pellicola quel qualcosa in più, quella spinta che serviva per rendere "Big Eyes" più che una bidimensionale tela sulla quale rappresentare l'eccezionale storia vera.
Tra l'altro sento di dover aggiungere che, nonostante Christoph Waltz sia diventato il prezzemolino del cinema americano, non lo trovo adatto esattamente ad ogni ruolo. In questo caso la sua costante espressione un po' inquietante - che certamente per "Bastardi senza gloria" era stata perfetta, ma anche per interpretare i numerosi cattivi successivi come in "The Green Hornet", "I tre moschettieri", "Come l'acqua per gli elefanti" e nel recentissimo "Come ammazzare il capo 2" - infastidisce, dona un tono "satanico" a Walter Keane che ho trovato un po' fuori luogo. La qual cosa in particolare mi ha spesso distratto dalla visione d'insieme, guastando l'idea complessiva che mi sono fatto del film. E' chiaro che la figura più che controversa di Walter pretendesse momenti sconcertanti (come quando tenta di stanare la moglie bruciando la stanza in cui lei si è nascosta), eppure per tutto il resto della storia il suo ghigno, i suoi modi, non posso che portare a chiedersi: ma perché Margaret lo ha sposato?
Quest'ultima domanda riporta al discorso precedente della mancanza di qualcosa, nella fattispecie l'approfondimento sulle relazioni umane dietro questa vicenda, più che sul successo (inspiegabile) delle opere della famiglia Keane, che avrebbe certamente donato al tutto quel senso di completezza che qui rimane più formale che effettivo. Lo dimostra, infine, persino l'ultima scena con la ormai ex Sig.ra Keane vittoriosa fuori dal tribunale - dopo certi numeri fatti in aula da Walter che trovo francamente improbabili -, una scena di chiusura che si suppone fondamentale per la completezza di un cerchio narrativo che ci ha portato fin lì, eppure liquidata con una rapidità inspiegabile.
Ora, dopo tutto quanto detto fin qui può sembrare che abbia conservato un parere negativo su questo film, ma non è vero. Mi è piaciuto e ho trovato Burton finalmente concentrato su un progetto di valore (e non su una boiata come "Dark Shadows"), solo che probabilmente la nostalgia dei bei racconti di un tempo del regista mi rende, volente o no, ipercritico. "Big Eyes" è un buon titolo, ben realizzato e curato, con un'ottima protagonista capace da sola, con le sue fragilità e insicurezze, di sorreggere l'intera storia, una di quelle che solo in apparenza è bianca e nera, con i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. Margaret Keane, infatti, per come è descritta qui è molto più umana di quanto il trailer non vorrebbe far credere e cede spesso anche lei alle debolezze normali dele persone. Questo sforzo di realismo è apprezzabile, anche se lei come personaggio non mi è piaciuto così tanto.
Insomma, "Big Eyes" è, da un certo punto di vista, una specie di rinascita per Burton, che torna al quotidiano dimenticandosi per un po' della sua anima più dark. Eppure il sentore è che anche qui ci troviamo di fronte ad una favoletta e, forse, da Tim vorremmo qualcosa di più.
Box Office: $20.9 milioni
Consigli: Storia vera di per sé intrigante e curiosa da seguire, una sempre brava Amy Adams, il fascino degli anni '50 e '60, una bella canzone portante firmata da Lana Del Rey e la regia di Tim Burton. Tutti questi elementi rendono "Big Eyes" uno dei film della stagione da vedere, stagione piena di biopic e interpretazioni di personaggi vissuti realmente, alcuni ancora in vita (come qui). Chi ama il regista non potrà perderselo al pari di chi ama Amy Adams. Gli altri apprezzeranno una storia peculiare, in fin dei conti innocua, dai toni leggeri e quasi da favola. Si può vedere in ogni momento, l'aspetto drammatico della vicenda è spesso temperato dai comportamenti sopra le righe di Walter Keane (interpretato da Waltz).
Parola chiave: Firma.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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venerdì 30 gennaio 2015
Film 868 - Big Eyes
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venerdì 9 gennaio 2015
BAFTA 2015: nomination e vincitori
Oggi era anche il giorno dell'annuncio delle candidature ufficiali ai BAFTA 2015, ovvero quelli che sono considerati gli Oscar britannici.
Giunti alla loro 68esima edizione, questi premi sono solitamente vicini agli Academy Awards anche per le cinquine principali come Miglior film, regia e attori, anche se di fatto tendono sempre ad essere più filobritannici, nonostante anche qui lo strapotere delle produzioni USA sia evidente. Ne è segno evidente che i BAFTA conferiscano premiazioni a parte per categorie specifiche come Miglior film britannico o Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico. Insomma, la lingua è più o meno la stessa, ma anche l'orgoglio patrio vuole la sua parte.
La cerimonia di premiazione si terrà l'8 febbraio al Royal Opera House di Londra presentata anche quest'anno da Stephen Fry, alla sua decima esperienza di conduttore dell'evento.
Ecco le nomination!
Nominees:
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Alexander Korda Award for Outstanding British Film of the Year
Nominees:
'71
Paddington
Pride
The Imitation Game
The Theory of Everything
Under the Skin
Best Actor
Nominees:
Benedict Cumberbatch – The Imitation Game as Alan Turing
Ralph Fiennes – The Grand Budapest Hotel as Monsieur Gustave
Jake Gyllenhaal – Nightcrawler as Lou Bloom
Michael Keaton – Birdman as Riggan Thomson
Eddie Redmayne – The Theory of Everything as Stephen Hawking
Best Actress
Nominees:
Amy Adams – Big Eyes as Margaret Keane
Felicity Jones – The Theory of Everything as Jane Hawking
Julianne Moore – Still Alice as Alice Howland
Rosamund Pike – Gone Girl as Amy Elliott-Dunne
Reese Witherspoon – Wild as Cheryl Strayed
Best Supporting Actor
Nominees:
Steve Carell – Foxcatcher as John Eleuthère du Pont
Ethan Hawke – Boyhood as Mason Evans, Sr.
Edward Norton – Birdman as Mike Shiner
Mark Ruffalo – Foxcatcher as Dave Schultz
J. K. Simmons – Whiplash as Terence Fletcher
Best Supporting Actress
Nominees:
Patricia Arquette – Boyhood as Olivia Evans
Keira Knightley – The Imitation Game as Joan Clarke
Rene Russo – Nightcrawler as Nina Romina
Imelda Staunton – Pride as Hefina Headon
Emma Stone – Birdman as Sam Thomson
David Lean Award for Achievement in Direction
Nominees:
Wes Anderson – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Alejandro González Iñárritu – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
James Marsh – The Theory of Everything
Best Screenplay (Original)
Nominees:
Wes Anderson & Hugo Guinness – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Dan Gilroy – Nightcrawler
Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. and Armando Bo – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
Best Screenplay (Adapted)
Nominees:
Jason Dean Hall – American Sniper
Gillian Flynn – Gone Girl
Paul King & Hamish McColl – Paddington
Anthony McCarten – The Theory of Everything
Graham Moore – The Imitation Game
Best Cinematography
Nominees:
Emmanuel Lubezki – Birdman
Dick Pope – Mr. Turner
Hoyte van Hoytema – Interstellar
Robert Yeoman – The Grand Budapest Hotel
Lukasz Zal and Ryzsard Lenczewski – Ida
Best Editing
Nominees:
Birdman
Nightcrawler
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Whiplash
Best Production Design
Nominees:
Big Eyes
Interstellar
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Best Costume Design
Nominees:
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Original Music
Nominees:
Alexandre Desplat – The Grand Budapest Hotel
Jóhann Jóhannsson – The Theory of Everything
Mica Levi – Under the Skin
Antonio Sánchez – Birdman
Hans Zimmer – Interstellar
Best Make Up/Hair
Nominees:
Guardians of the Galaxy
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Theory of Everything
Best Sound
Nominees:
American Sniper
Birdman
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Whiplash
Best Achievement in Special Visual Effects
Nominees:
Dawn of the Planet of the Apes
Guardians of the Galaxy
Interstellar
The Hobbit: The Battle of the Five Armies
X-Men: Days of Future Past
Best Film not in the English Language
Nominees:
Ida
Leviathan
The Lunchbox
Trash
Two Days, One Night
Best Animated Feature Film
Nominees:
Big Hero 6
The Boxtrolls
The Lego Movie
Best Documentary
Nominees:
20 Feet from Stardom
20,000 Days on Earth
Citizenfour
Finding Vivian Maier
Virunga
EE Rising Star Award
Nominees:
Gugu Mbatha-Raw
Jack O'Connell
Margot Robbie
Miles Teller
Shailene Woodley
Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
Nominees:
Stephen Beresford (Writer) and David Livingstone (Producer) – Pride
Gregory Burke (Writer) and Yann Demange (Director) – '71
Elaine Constantine (Director/Writer) – Northern Soul
Paul Katis (Director/Producer) and Andrew de Lotbiniere (Producer) – Kajaki
Hong Khaou (Director/Writer) – Lilting
Best Short Animation
Nominees:
Monkey Love Experiments
My Dad
The Bigger Picture
Best Short Film
Nominees:
Boogaloo and Graham
Emotional Fusebox
Slap
The Kármán Line
Three Brothers
#HollywoodCiak
Bengi
Giunti alla loro 68esima edizione, questi premi sono solitamente vicini agli Academy Awards anche per le cinquine principali come Miglior film, regia e attori, anche se di fatto tendono sempre ad essere più filobritannici, nonostante anche qui lo strapotere delle produzioni USA sia evidente. Ne è segno evidente che i BAFTA conferiscano premiazioni a parte per categorie specifiche come Miglior film britannico o Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico. Insomma, la lingua è più o meno la stessa, ma anche l'orgoglio patrio vuole la sua parte.
La cerimonia di premiazione si terrà l'8 febbraio al Royal Opera House di Londra presentata anche quest'anno da Stephen Fry, alla sua decima esperienza di conduttore dell'evento.
Ecco le nomination!
68th British Academy Film Awards
Best FilmNominees:
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Alexander Korda Award for Outstanding British Film of the Year
Nominees:
'71
Paddington
Pride
The Imitation Game
The Theory of Everything
Under the Skin
Best Actor
Nominees:
Benedict Cumberbatch – The Imitation Game as Alan Turing
Ralph Fiennes – The Grand Budapest Hotel as Monsieur Gustave
Jake Gyllenhaal – Nightcrawler as Lou Bloom
Michael Keaton – Birdman as Riggan Thomson
Eddie Redmayne – The Theory of Everything as Stephen Hawking
Best Actress
Nominees:
Amy Adams – Big Eyes as Margaret Keane
Felicity Jones – The Theory of Everything as Jane Hawking
Julianne Moore – Still Alice as Alice Howland
Rosamund Pike – Gone Girl as Amy Elliott-Dunne
Reese Witherspoon – Wild as Cheryl Strayed
Best Supporting Actor
Nominees:
Steve Carell – Foxcatcher as John Eleuthère du Pont
Ethan Hawke – Boyhood as Mason Evans, Sr.
Edward Norton – Birdman as Mike Shiner
Mark Ruffalo – Foxcatcher as Dave Schultz
J. K. Simmons – Whiplash as Terence Fletcher
Best Supporting Actress
Nominees:
Patricia Arquette – Boyhood as Olivia Evans
Keira Knightley – The Imitation Game as Joan Clarke
Rene Russo – Nightcrawler as Nina Romina
Imelda Staunton – Pride as Hefina Headon
Emma Stone – Birdman as Sam Thomson
David Lean Award for Achievement in Direction
Nominees:
Wes Anderson – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Alejandro González Iñárritu – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
James Marsh – The Theory of Everything
Best Screenplay (Original)
Nominees:
Wes Anderson & Hugo Guinness – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Dan Gilroy – Nightcrawler
Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. and Armando Bo – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
Best Screenplay (Adapted)
Nominees:
Jason Dean Hall – American Sniper
Gillian Flynn – Gone Girl
Paul King & Hamish McColl – Paddington
Anthony McCarten – The Theory of Everything
Graham Moore – The Imitation Game
Best Cinematography
Nominees:
Emmanuel Lubezki – Birdman
Dick Pope – Mr. Turner
Hoyte van Hoytema – Interstellar
Robert Yeoman – The Grand Budapest Hotel
Lukasz Zal and Ryzsard Lenczewski – Ida
Best Editing
Nominees:
Birdman
Nightcrawler
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Whiplash
Best Production Design
Nominees:
Big Eyes
Interstellar
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Best Costume Design
Nominees:
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Original Music
Nominees:
Alexandre Desplat – The Grand Budapest Hotel
Jóhann Jóhannsson – The Theory of Everything
Mica Levi – Under the Skin
Antonio Sánchez – Birdman
Hans Zimmer – Interstellar
Best Make Up/Hair
Nominees:
Guardians of the Galaxy
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Theory of Everything
Best Sound
Nominees:
American Sniper
Birdman
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Whiplash
Best Achievement in Special Visual Effects
Nominees:
Dawn of the Planet of the Apes
Guardians of the Galaxy
Interstellar
The Hobbit: The Battle of the Five Armies
X-Men: Days of Future Past
Best Film not in the English Language
Nominees:
Ida
Leviathan
The Lunchbox
Trash
Two Days, One Night
Best Animated Feature Film
Nominees:
Big Hero 6
The Boxtrolls
The Lego Movie
Best Documentary
Nominees:
20 Feet from Stardom
20,000 Days on Earth
Citizenfour
Finding Vivian Maier
Virunga
EE Rising Star Award
Nominees:
Gugu Mbatha-Raw
Jack O'Connell
Margot Robbie
Miles Teller
Shailene Woodley
Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
Nominees:
Stephen Beresford (Writer) and David Livingstone (Producer) – Pride
Gregory Burke (Writer) and Yann Demange (Director) – '71
Elaine Constantine (Director/Writer) – Northern Soul
Paul Katis (Director/Producer) and Andrew de Lotbiniere (Producer) – Kajaki
Hong Khaou (Director/Writer) – Lilting
Best Short Animation
Nominees:
Monkey Love Experiments
My Dad
The Bigger Picture
Best Short Film
Nominees:
Boogaloo and Graham
Emotional Fusebox
Slap
The Kármán Line
Three Brothers
#HollywoodCiak
Bengi
Etichette:
Bafta,
BAFTA 2015,
Big Eyes,
Birdman,
Boyhood,
Foxcatcher,
Gone Girl,
Interstellar,
Nightcrawler,
Paddington,
Pride,
Still Alice,
The Grand Budapest Hotel,
The Imitation Game,
The Theory of Everything,
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