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giovedì 21 maggio 2015

Film 919 - Pride

Aspettavo da un po' di recuperare questo film, incuriosito dalla storia che tratta, un episodio realmente accaduto nell'Inghilterra degli anni '80.

Film 919: "Pride" (2014) di Matthew Warchus
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Francamente uno dei migliori titoli della scorsa stagione, questo "Pride" è riuscito a conquistare solamente una - e sottolineo una - nomination ai Golden Globes come Miglior film (che se è tra i migliori, qualcosina di valore in più ce l'avrà... Voglio dire, candidi Quvenzhané Wallis per "Annie" ed Helen Mirren per "Amore, cucina e curry" (!) e questa bella pellicola la lasci fuori da tutte le altre categorie? Mah...) oltre che qualcosina ai BAFTA inglesi, territorio d'origine di questa produzione.
"Pride" prende ispirazione da una storia vera, una bella vicenda che vede negli anni '80 attivisti gay e lesbiche raccogliere fondi per i minatori in sciopero contro le politiche dell'allora premier Margaret Thatcher: omosessuali e minatori, due categorie teoricamente agli antipodi, eppure capaci di unirsi - con le necessarie tempistiche di assestamento -, aiutarsi e sostenersi. Il racconto di questo quasi impensabile incontro è qui rappresentato con ironia e intelligenza, caricando certamente qualche aspetto per rendere la trama più godibile, ma il risultato finale è compatto e credibile.
Ho seguito con interesse questa storia, chiedendomi se mai in Italia un racconto del genere sarà anche solo pensabile. O, parimeti, se allo stato attuale delle cose la comunità LGBT italiana (di qualsiasi comune) si prenderebbe il disturbo di affiancare la propria "crociata" a quella di chi vive un medesimo disagio ma appartiene a un mondo totalmente differente. Diciamo che, anche solo per ciò che porta alla luce, questo film vale la pena di essere visto. Sia perché non rappresenta il mondo omosessuale come una macchietta, sia perché racconta una bella storia di collaborazione e amicizia, un episodio costruttivo in cui diversità e diffidenze sono aggirate grazie all'intelligenza di alcuni che sono in grado di far capire agli altri che la differenza è solo apparente.
Il messaggio - che passa forte e chiaro - riece ad essere percepito senza che la trama si prenda particolarmente la briga di esplicitarlo: il bello di questo progetto è proprio l'approccio normale con cui si presenta la vicenda, che avesse coinvolto casalinghe e fontanieri sarebbe stato lo stesso. La normalità con cui gli individui sono rappresentati è percepita dallo spettatore, che subisce l'eccezzionale solo nell'episodio dell'unione di due voci così apparentemente distanti (non sono i ragazzi di Lesbians and Gays Support the Miners parteciperanno agli scioperi dei minatori, ma questi ultimi prenderanno parte al Gay Pride di Londra del 1985).
Una bella storia che francamente mi ha colpito, un bel film in grado di rappresentare il fatto da cui trae ispirazione con dignità e coerenza, riuscendo a passare un messaggio che, anche se certamente caricato per necessità di trama, rappresenta comunque qualcosa che vale la pena di mostrare al grande pubblico per ricordare quanto, in fin dei conti, la diversità esiste solo in coloro che la vedono.
Ps. Gran cast: Bill Nighy, Imelda Staunton, Dominic West, Paddy Considine, Andrew Scott, George MacKay, Joseph Gilgun, Ben Schnetzer, Jessica Gunning (vera sorpresa di questa pellicola).
Box Office: $14.7 milioni
Consigli: Anche se è una commedia (e piuttosto divertente), questa storia tratta una serie di episodi non esattamente spensierati: lo sciopero dei minatori, la difficoltà delle loro famiglie, la lotta per i diritti dei gay, i sopprusi subiti, AIDS e omofobia... Insomma, a ben vedere i toni drammatici ci sono. Ma il buon piglio della sceneggiatura e le perfette scelte di cast riescono a far passare i messaggi anche con un sorriso, senza che questa pellicola risulti pesante o angosciante. Si tratta di un bel racconto di amicizia, una storia vera che ci ricorda quanto, a volte, le persone riescano a dimostrare che un limite lo si può superare se c'è l'intenzione di farlo. Bello, lo rivedrei subito.
Parola chiave: Diritti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 9 gennaio 2015

BAFTA 2015: nomination e vincitori

Oggi era anche il giorno dell'annuncio delle candidature ufficiali ai BAFTA 2015, ovvero quelli che sono considerati gli Oscar britannici.
Giunti alla loro 68esima edizione, questi premi sono solitamente vicini agli Academy Awards anche per le cinquine principali come Miglior film, regia e attori, anche se di fatto tendono sempre ad essere più filobritannici, nonostante anche qui lo strapotere delle produzioni USA sia evidente. Ne è segno evidente che i BAFTA conferiscano premiazioni a parte per categorie specifiche come Miglior film britannico o Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico. Insomma, la lingua è più o meno la stessa, ma anche l'orgoglio patrio vuole la sua parte.
La cerimonia di premiazione si terrà l'8 febbraio al Royal Opera House di Londra presentata anche quest'anno da Stephen Fry, alla sua decima esperienza di conduttore dell'evento.
Ecco le nomination!

68th British Academy Film Awards
Best Film
Nominees:
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything

Alexander Korda Award for Outstanding British Film of the Year
Nominees:
'71
Paddington
Pride
The Imitation Game
The Theory of Everything
Under the Skin

Best Actor
Nominees:
Benedict Cumberbatch – The Imitation Game as Alan Turing
Ralph Fiennes – The Grand Budapest Hotel as Monsieur Gustave
Jake Gyllenhaal – Nightcrawler as Lou Bloom
Michael Keaton – Birdman as Riggan Thomson
Eddie Redmayne – The Theory of Everything as Stephen Hawking

Best Actress
Nominees:
Amy Adams – Big Eyes as Margaret Keane
Felicity Jones – The Theory of Everything as Jane Hawking
Julianne Moore – Still Alice as Alice Howland
Rosamund Pike – Gone Girl as Amy Elliott-Dunne
Reese Witherspoon – Wild as Cheryl Strayed

Best Supporting Actor
Nominees:
Steve Carell – Foxcatcher as John Eleuthère du Pont
Ethan Hawke – Boyhood as Mason Evans, Sr.
Edward Norton – Birdman as Mike Shiner
Mark Ruffalo – Foxcatcher as Dave Schultz
J. K. Simmons – Whiplash as Terence Fletcher

Best Supporting Actress
Nominees:
Patricia Arquette – Boyhood as Olivia Evans
Keira Knightley – The Imitation Game as Joan Clarke
Rene Russo – Nightcrawler as Nina Romina
Imelda Staunton – Pride as Hefina Headon
Emma Stone – Birdman as Sam Thomson

David Lean Award for Achievement in Direction
Nominees:
Wes Anderson – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Alejandro González Iñárritu – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
James Marsh – The Theory of Everything

Best Screenplay (Original)
Nominees:
Wes Anderson & Hugo Guinness – The Grand Budapest Hotel
Damien Chazelle – Whiplash
Dan Gilroy – Nightcrawler
Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. and Armando Bo – Birdman
Richard Linklater – Boyhood

Best Screenplay (Adapted)
Nominees:
Jason Dean Hall – American Sniper
Gillian Flynn – Gone Girl
Paul King & Hamish McColl – Paddington
Anthony McCarten – The Theory of Everything
Graham Moore – The Imitation Game

Best Cinematography
Nominees:
Emmanuel Lubezki – Birdman
Dick Pope – Mr. Turner
Hoyte van Hoytema – Interstellar
Robert Yeoman – The Grand Budapest Hotel
Lukasz Zal and Ryzsard Lenczewski – Ida

Best Editing
Nominees:
Birdman
Nightcrawler
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything
Whiplash

Best Production Design
Nominees:
Big Eyes
Interstellar
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game

Best Costume Design
Nominees:
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of Everything

Original Music
Nominees:
Alexandre Desplat – The Grand Budapest Hotel
Jóhann Jóhannsson – The Theory of Everything
Mica Levi – Under the Skin
Antonio Sánchez – Birdman
Hans Zimmer – Interstellar

Best Make Up/Hair
Nominees:
Guardians of the Galaxy
Into the Woods
Mr. Turner
The Grand Budapest Hotel
The Theory of Everything

Best Sound
Nominees:
American Sniper
Birdman
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Whiplash

Best Achievement in Special Visual Effects
Nominees:
Dawn of the Planet of the Apes
Guardians of the Galaxy
Interstellar
The Hobbit: The Battle of the Five Armies
X-Men: Days of Future Past

Best Film not in the English Language
Nominees:
Ida
Leviathan
The Lunchbox
Trash
Two Days, One Night

Best Animated Feature Film
Nominees:
Big Hero 6
The Boxtrolls
The Lego Movie

Best Documentary
Nominees:
20 Feet from Stardom
20,000 Days on Earth
Citizenfour
Finding Vivian Maier
Virunga

EE Rising Star Award
Nominees:
Gugu Mbatha-Raw
Jack O'Connell
Margot Robbie
Miles Teller
Shailene Woodley

Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
Nominees:
Stephen Beresford (Writer) and David Livingstone (Producer) – Pride
Gregory Burke (Writer) and Yann Demange (Director) – '71
Elaine Constantine (Director/Writer) – Northern Soul
Paul Katis (Director/Producer) and Andrew de Lotbiniere (Producer) – Kajaki
Hong Khaou (Director/Writer) – Lilting

Best Short Animation
Nominees:
Monkey Love Experiments
My Dad
The Bigger Picture

Best Short Film
Nominees:
Boogaloo and Graham
Emotional Fusebox
Slap
The Kármán Line
Three Brothers

#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 11 dicembre 2014

Golden Globe Awards 2015: nomination e vincitori

E finalmente si comincia a parlare di cose serie!
Con l'annuncio delle numerose cinquine cinematografiche e televisive dei Golden Globes, direi che per il 2014 abbiamo concluso. La prossima tappa, ancora prima delle nomination agli Oscar, sarà l'evento dei Golden Globes stessi che si terrà l'11 gennaio 2015 decretando, così, finita la stagione dei premi per la tv e apertissima quella, invece, del cinema che tra gennaio e febbraio darà il meglio di sé.
In attesa della concatenazione sistematica di tappeti rossi e premi di svariata natura e fattezza, ecco tutte le nomination dei 72esimi Golden Globe Awards, caratterizzati dalla curiosa presenza di numerosi doppioni (Julianne Moore, Mark Ruffalo e Bill Murray), l'ennesima nomination per Meryl Streep, scelte musicali decisamente commericali (Sia, Lana del Rey, Lorde, John Legend) e un buon numero di titoli indi-indipendenti a farla da padrone. Io punto su "Boyhood" e "Birdman", incrocio le dita per Amy Adams (ma più per l'Oscar a dire il vero) anche se credo che sia ora di far vincere qualcosa a Julianne Moore e ritengo che "The Imitation Game" abbia del potenziale in quanto a accaparra-premi. Vedremo cosa sentenzierà la stagione degli 'awards', ormai ufficialmente cominciata.

[Edit]
Prima ancora che gli Oscar ci dicano la loro, anche solo su ciò che considerano i 5 migliori, prima ancora che gli altri premi ci dicano quali sono i loro vincitori, stanotte si sono tenuti i Golden Globes che hanno decretato la vittoria di un sacco di titoli e star.
Essendo numerose le categorie è piuttosto facile vedersi riconoscere il premio nell'arco della propria carriera, sicuramente più facile che vincere un Academy Award: per esempio, per un attore, dove agli Oscar le chance per essere solo candidati in un anno sono 2 per genere, ai Golden Globes - tra cinema e tv - le categorie attoriali sono 7. E' evidente, quindi, che il livello di esclusività dei due premi è nettamente differente.

In ogni caso ho sinceramente apprezzato le scelte premiate quest'anno, specialmente nelle categorie televisive che, anche se hanno snobbato "True Detective" in toto, hanno comunque suggerito scelte meno commerciali o prevedibili di quanto mi sarei aspettato (Joanne Froggatt, Maggie Gyllenhaal, Billy Bob Thornton, Jeffrey Tambor, Ruth Wilson, ma anche Patricia Arquette e J.K. Simmons).
Per quanto riguarda lo show, invece, non sono rimasto particolarmente colpito. Dall'ultima cerimonia condotta dal magico duo Amy Poehler e Tina Fey mi aspettavo il botto, un'esplosione di adrenalina comica e irriverente che, invece, mi pare non ci sia stata. Paradossalmente Ricky Gervais, che ha preceduto le due conduttrici come presentatore dell'evento per due anni di fila, è stato più tagliente nel suo brevissimo intervento nel ruolo di annunciatore di una categoria, davvero dissacrante. Le due comiche hanno scelto di puntare moltissimo sulla Corea del Nord e l'attacco alla Sony, addirittura presentando uan versione fittizia di una militare nordcoreana interpretata da Margaret Cho. Ho gradito solo a metà, nel senso che esaurita la carica scandalosa della cosa il personaggio in sé non aveva molto da dire. Come non mi è parso particolarmente efficace usare 5 minuto di monologo per prendere in giro Bill Cosby: come per la questione precedente, esaurito il momento scioccante dovuto all'argomento scandaloso (Cosby è accusato di aver abusato di numerose donne), non era necessario continuare perché la gag in sé non mi è sembrata particolarmente divertente.
In defintiva questi 72esimi Golden Globes sono stati al solito carini, giustamente patinati e prevedibilmente prolissi, anche se non sono davvero riusciti a coinvolgere lo spettatore nello spettacolo che ha scelto di guardare: tutto di fretta, un gran casino tra attori, categorie impronunciabili, discorsi di ringraziamento interminabilmente poco interessanti e mai un secondo per prendersi un respiro, una pausa. Credo che inserire qualche attimo musicale, un momento per celebrare i nomi di chi è scomparso (che solitamente c'era, quest'anno non si sa perché no), avrebbe aiutato a rendere più fluido un evento che risulta strangolato dal suo stesso meccanismo e la spasmodica necessità di premiare chiunque per qualunque aspetto in ogni produzione (ma poi mancando di distinguere tra sceneggiatura originale e non o di premiare la regia nel contesto televisivo). Ah, ed eviterei di destinare tanto spazio al conferimento di un premio alla carriera di cui francamente frega poco a tutti - senza offesa per George Clooney che quest'anno se lo è aggiudicato (ma poi: perché?) -.
Quindi, se vi siete persi l'evento e non desiderate recuperarlo, bruciate subito la suspense leggendo chi effettivamente ha vinto tra prevedibilità (Julianne Moore, Amy Adams che si aggiudica il secondo premio in due anni, "Boyhood" pigliatutto, Michael Keaton) e qualche felice sorpresa.
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2015 Golden Globe Awards Nominations: The Complete List

72nd Golden Globe Awards

Best Motion Picture - Drama
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Selma (2014)
The Imitation Game (2014)
Foxcatcher (2014)
La teoria del tutto (2014)

Best Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)
St. Vincent (2014)
Into the Woods (2014)
Pride (2014/I)


Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Steve Carell for Foxcatcher (2014)
Benedict Cumberbatch for The Imitation Game (2014)
Jake Gyllenhaal for Lo sciacallo - Nightcrawler (2014)
Eddie Redmayne for La teoria del tutto (2014)
David Oyelowo for Selma (2014)

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Jennifer Aniston for Cake (2014/II)
Julianne Moore for Still Alice (2014)
Rosamund Pike for L'amore bugiardo - Gone Girl (2014)
Reese Witherspoon for Wild (2014)
Felicity Jones for La teoria del tutto (2014)

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Michael Keaton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Ralph Fiennes for Grand Budapest Hotel (2014)
Christoph Waltz for Big Eyes (2014)
Bill Murray for St. Vincent (2014)
Joaquin Phoenix for Vizio di forma (2014)

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Amy Adams for Big Eyes (2014)
Emily Blunt for Into the Woods (2014)
Julianne Moore for Maps to the Stars (2014)
Helen Mirren for Amore, cucina e curry (2014)
Quvenzhané Wallis for Annie: La felicità è contagiosa (2014/I)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Mark Ruffalo for Foxcatcher (2014)
Ethan Hawke for Boyhood (2014/I)
J.K. Simmons for Whiplash (2014)
Robert Duvall for The Judge (2014)
Edward Norton for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
Patricia Arquette for Boyhood (2014/I)
Keira Knightley for The Imitation Game (2014)
Emma Stone for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Meryl Streep for Into the Woods (2014)
Jessica Chastain for A Most Violent Year (2014)


Best Director - Motion Picture
Nominees:
Alejandro González Iñárritu for Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
Richard Linklater for Boyhood (2014/I)
Ava DuVernay for Selma (2014)
David Fincher for L'amore bugiardo (2014)
Wes Anderson for Grand Budapest Hotel (2014)

Best Screenplay - Motion Picture
Nominees:
Boyhood (2014/I)
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014)
L'amore bugiardo (2014)
The Imitation Game (2014)
Grand Budapest Hotel (2014)

Best Original Song - Motion Picture
Nominees:
Big Eyes (2014): Lana Del Ray (Big Eyes)
Selma (2014): John Legend, Common (Glory)
Noah (2014): Patty Smith, Lenny Kaye (Mercy Is)
Annie: La felicità è contagiosa (2014/I): Sia (Opportunity)
Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I (2014): Lorde (Yellow Flicker Beat)

Best Original Score - Motion Picture
Nominees:
The Imitation Game (2014): Alexandre Desplat
La teoria del tutto (2014): Jóhann Jóhannsson
L'amore bugiardo (2014): Trent Reznor, Atticus Ross
Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2014): Antonio Sanchez
Interstellar (2014): Hans Zimmer

Best Animated Film
Nominees:
Il libro della vita (2014)
Boxtrolls - Le scatole magiche (2014)
Big Hero 6 (2014)
Dragon Trainer 2 (2014)
The Lego Movie (2014)

Best Foreign Language Film
Nominees:
Ida (2013)
Leviafan (2014)
Turist (2014)
Viviane (2014)
Mandariinid (2013)

Best Television Series - Drama
Nominees:
"Downton Abbey" (2010)
"The Good Wife" (2009)
"House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
"Il trono di spade" (2011)
"The Affair" (2014)

Best Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
"Girls" (2012)
"Orange Is the New Black" (2013)
"Transparent" (2014)
"Silicon Valley" (2014)
"Jane the Virgin" (2014)

Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
"Olive Kitteridge" (2014)
"True Detective" (2014)
"Fargo" (2014)
"The Missing" (2014)
The Normal Heart (2014) (TV)


Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama
Nominees:
Kevin Spacey for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Liev Schreiber for "Ray Donovan" (2013)
James Spader for "The Blacklist" (2013)
Dominic West for "The Affair" (2014)
Clive Owen for "The Knick" (2014)

Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama
Nominees:
Robin Wright for "House of Cards - Gli intrighi del potere" (2013)
Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Viola Davis for "How to Get Away with Murder" (2014)
Claire Danes for "Homeland: Caccia alla spia" (2011)
Ruth Wilson for "The Affair" (2014)

Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Don Cheadle for "House of Lies" (2012)
Ricky Gervais for "Derek" (2012)
Jeffrey Tambor for "Transparent" (2014)
William H. Macy for "Shameless" (2011)
Louis C.K. for "Louie" (2010)

Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Lena Dunham for "Girls" (2012)
Edie Falco for "Nurse Jackie - Terapia d'urto" (2009)
Julia Louis-Dreyfus for "Veep - Vicepresidente Incompetente" (2012)
Taylor Schilling for "Orange Is the New Black" (2013)
Gina Rodriguez for "Jane the Virgin" (2014)

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Martin Freeman for "Fargo" (2014)
Billy Bob Thornton for "Fargo" (2014)
Matthew McConaughey for "True Detective" (2014)
Woody Harrelson for "True Detective" (2014)
Mark Ruffalo for The Normal Heart (2014) (TV)

Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jessica Lange for "American Horror Story" (2011)
Maggie Gyllenhaal for "The Honourable Woman" (2014)
Frances McDormand for "Olive Kitteridge" (2014)
Frances O'Connor for "The Missing" (2014)
Allison Tolman for "Fargo" (2014)


Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Jon Voight for "Ray Donovan" (2013)
Alan Cumming for "The Good Wife" (2009)
Bill Murray for "Olive Kitteridge" (2014)
Colin Hanks for "Fargo" (2014)
Matt Bomer for The Normal Heart (2014) (TV)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Allison Janney for "Mom" (2013)
Uzo Aduba for "Orange Is the New Black" (2013)
Kathy Bates for "American Horror Story" (2011)
Michelle Monaghan for "True Detective" (2014)
Joanne Froggatt for "Downton Abbey" (2010)


#HollywoodCiak
Bengi