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venerdì 2 aprile 2021

Film 1978 - Palm Springs

Intro: Ne stavano tutti parlando già parlando molto bene, poi sono uscite le nomination ai Golden Globe e, con due candidature in saccoccia, questo film è riuscito ad attirare definitivamente la mia attenzione.
Film 1978: "Palm Springs" (2020) di Max Barbakow
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: capolavoro? No. Simpatico? Assolutamente sì.
"Palm Springs" non mette in scena niente di mai visto, se non combinare in maniera simpatica elementi classici della fantascienza con i toni tipici della commedia. Fine degli aspetti innovativi (?). Detto ciò, la pellicola funziona alla perfezione, è una strana combo di avventure e assurdità al sapore de "Ai confini della realtà" e dà la possibilità a Andy Samberg e soprattutto Cristin Milioti di dimostrare il lovoro valore non solo a livello attoriale, ma anche comico. Sono una strana coppia che funziona. Insieme a loro, tutto un corollario di personaggi secondari qui utilizzati come punchball narrativi ed emotivi per la coppia di protagonisti Nyles e Sarah, bloccati in un loop temporale che li costringere a rivivere giorno dopo giorno il matrimonio della sorella minore di Sarah, Tala (Camila Mendes che riesce finalmente a scappare dagli orrori narrativi di "Riverdale"). Inutile dire che non mancanheranno situazioni imbarazzanti o al limite del grottesco, il tutto per una novantina di minuti che passa spensierata e piacevole. Il che, per il biennio 2020-21 è già un grande risultato.

Cast: Andy Samberg, Cristin Milioti, Peter Gallagher, J. K. Simmons, Meredith Hagner, Camila Mendes, Tyler Hoechlin, June Squibb.
Box Office: $765,535
Vale o non vale: Leggero e simpatico, con una coppia di protagonisti che funziona e una storia abbastanza assurda da farvi sembrare che sia innovativa, "Palm Springs" è la scelta perfetta per una serata di cervello spento e relax a tutto spiano.
Premi: Candidato al Golden Globe per Miglior film musical o commedia e Miglior attore protagonista (Samberg).
Parola chiave: Capra.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 20 maggio 2019

Film 1589 - Father Figures

Intro: Continua la lista di film orrendi...
Film 1589: "Father Figures" (2017) di Lawrence Sher
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non ricordavo nemmeno di averlo visto. Credo che questo riassuma alla perfezione cosa io possa pensare di "Father Figures".
Cast: Owen Wilson, Ed Helms, J. K. Simmons, Katt Williams, Terry Bradshaw, Ving Rhames, Harry Shearer, June Squibb, Christopher Walken, Glenn Close.
Box Office: $25.6 milioni
Vale o non vale: In questo film ci sono 2 premi Oscar e altri 3 candidati all'Oscar. Che cast sprecato. Tra tutte le commedie stupide che ho visto, di certo questa non funziona.
Premi: /
Parola chiave: Viaggio.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 16 agosto 2012

Film 438 - Un anno da leoni

Dal regista de "Il diavolo veste Prada" e il prossimo "Hope Springs - Consigli per gli affetti", una commedia che parrebbe strana e inusuale sul mondo dell'avvistamento uccelli. Un po' di curiosità c'è.


Film 438: "Un anno da leoni" (2011) di David Frankel
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika
Pensieri: Considerando che è stato uno dei più clamorosi flop del botteghio americano dell'anno scorso, mi aspettavo sinceramente una pellicola orrenda e mal confezionata. In realtà, pur non essendo nulla di che, non è nemmeno un prodotto tanto pessimo da dover essere snobbato in maniera tanto evidente.
Ammetto che, pur non amando nessuno dei tre attori protagonisti della pellicola (Owen Wilson, Jack Black e Steve Martin), l'idea un po' più originale del solito che fa da sfondo di questa commediola americana (il birdwatching) è gradita e mi ha fatto dimenticare il naso storto di Wilson, gli occhi da fumato di Black e la costante aria da idiota di Martin. Detto ciò nulla di nuovo all'orizzonte. A parte il disorientamento da nome di uccello - troppi - non si cavalca certo l'onda dell'originalità. E chi vorrebbe lasciare il lavoro, ma non riesce ad abbandonare le responsabilità; e chi è uno sfigato totale che deve dimostrare al padre e al mondo intero che ce la può fare; e chi mette a repentaglio il suo matrimonio in favore della sua più grande passione.
Ora, a parte la scontatezza, ammetto che questa storia del birdwatching non la conoscevo. Cito da Wikipedia: "Il birdwatching (in italiano osservazione degli uccelli) è un hobby inerente all'osservazione e allo studio degli uccelli in natura. È sinonimo del termine birding, usato negli Stati Uniti d'America, che comprende, oltre all'osservazione, anche l'ascolto e il riconoscimento dei canti". Premesso che a me sembra follia, rimane comunque un approfondimento di una cosa di cui non conoscevo l'esistenza e, alla fine, mi ha divertito. Non c'è molto altro da aggiungere, però, e forse, oltre ad incorniciare la vicenda all'interno del big year (ossia l'anno di tempo in cui si gira per il mondo intenti ad avvistare il maggior numero di volatili possibili), si sarebbe potuto investire di più su una trama che sa di già visto non appena comincia la visione della pellicola.
In fin dei conti non posso dire che sia un brutto film, però "The Big Year" poteva sfruttare molto meglio i 41 milioni di dollari spesi per produrlo (ne ha incassati $7,448,385 in tutto il mondo...).
Ps. Titolo italiano assolutamente fuoriluogo e insensato.
Consigli: Finché c'è l'ingresso gratis con la 3 niente vieta di andare a vederlo. Ma a prezzo pieno, diciamoci la verità, può essere anche tranquillamente evitato. Una pellicola molto easy.
Parola chiave: Record.

Trailer

Ric