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venerdì 29 maggio 2026

Film 2458 - Scream 7

Intro: I was really excited to see this movie after the big success of the previous new entries. So we got to the cinema as soon as we could because we didn't want to miss it.

Film 2458
: "Scream 7" (2026), Kevin Williamson
Watched: At the movies
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: I'm a massive fan of this saga, even when it's bad, but this time I wasn't pleased: "Scream 7" is too bad to be enjoyable.
Too many new details in the story come from things we never actually see happen on screen: Sydney has a new life, a new family, and even a teenage daughter who was never mentioned before (or at least I don't think she was? Did I miss something?). I understand that this is fiction and the story doesn't always have to be completely grounded in reality, but your main character can't suddenly become a different person from who they were in the past, and a teenage daughter can't just be added to someone's life whenever it's convenient for the plot. I don't know, it felt sloppy to me, like a choice made only to serve the story now that the characters from the previous two movies have been written out because of the controversies following Melissa Barrera's public statement against the genocide in Palestine (and the subsequent exit of Jenna Ortega from the franchise in support of Barrera being let go).
I understand it must have been complicated to basically reboot the whole story in order to shift the focus back to Sydney, change the location, and introduce new killers, but it all feels barely connected, and Ghostface's motivation here is so stretched that it completely ruins the surprise at the end when you find out who's behind the mask. It all feels really anticlimactic. Not to mention that all the cameos feel more like fan service than actual parts of the plot.
All in all, an extremely weak new outing for this slasher saga, a movie that tries to continue the legacy of the franchise but misses the mark entirely. "Scream 7" feels empty and in desperate need of new ideas that, clearly, haven't been found yet.
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: Neve Campbell, Isabel May, Jasmin Savoy Brown, Mason Gooding, Anna Camp, David Arquette, Michelle Randolph, Jimmy Tatro, Mckenna Grace, Asa Germann, Celeste O'Connor, Sam Rechner, Mark Consuelos, Tim Simons, Ethan Embry, Matthew Lillard, Joel McHale, Courteney Cox.
Box Office: $214 million
Worth a watch?: A horror movie that mimics its predecessors but never quite captures the same highs the series reached in the past. A misstep for the franchise, although I'm sure this isn't the last we see of Ghostface considering this is already the highest-grossing film in the series so far.
Awards: /
Key word: Deepfake.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 11 agosto 2016

Film 1189 - (S)ex list

Nella lista dei titoli di Netflix, era da un po' che lo tenevo d'occhio, volendolo rivedere.

Film 1189: "(S)ex list" (2011) di Mark Mylod
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il titolo italiano è, come spesso accade, imbarazzante, anche se la commedia con Anna Faris di per sé non è pessima. Certo, si tratta di un titolo superficiale e stupidino, ma l'attrice è davvero una delle regine di questo genere - pur non venendole riconosciuto - ed è piacevole seguire la storia anche solo per il semplice fatto che sia lei la protagonista. Da non sottovalutare, poi, un cast di tutto rispetto che vede nel suo protagonista maschile nientemeno che Capitan America (Chris Evans).
Il pretesto è questo: Ally pensa che per trovare il vero amore debba ripescare a piene mani tra la lista dei suoi ex, vicinissima al terribile numero di 20, che la rivista Marie Claire sentenzia essere letale per le donne che volessero trovare marito. Quindi prima di raggiungere il temibile traguardo, la ragazza comincerà a ripercorrere a ritroso la lista, nella speranza di trovare l'uomo perfetto tra quelli già scartati. Senza, ovviamente, rendersi conto che l'uomo ideale vive nell'appartamento di fronte.
Banale, quindi, semplice semplice, e certamente innovativo allo 0%, eppure sufficientemente godibile e simpatico. Perfetto disimpegno estivo.
Ps. il film si basa sul libro "20 Times a Lady" di Karyn Bosnak.
Film 337 - Sex List
Cast: Anna Faris, Chris Evans, Ari Graynor, Blythe Danner, Ed Begley, Jr., Dave Annable, Joel McHale, Chris Pratt, Zachary Quinto, Mike Vogel, Martin Freeman, Andy Samberg, Aziz Ansari.
Box Office: $30.4 milioni
Consigli: Pellicola elementare che utilizza il pretesto sessuale per cercare di ravvivare un po' le sorti della classica commedia romatica. Disinibito quanto basta, con due bei protagonisti affiatati, una buona dose di nudo e un ritmo piacevole, un titolo scemo ma divertente che si lascia guardare e dimenticare in fretta.
Parola chiave: Uomo ideale.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 7 novembre 2014

Film 812 - Liberaci dal male

Si avvicinava halloween...

Film 812: "Liberaci dal male" (2014) di Scott Derrickson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ed è quando anche gli horror non sanno più che titolo inventarsi che la faccenda si mette male.
Solitamente carichi di una fantasia che si esaurisce con la titolazione del proprio prodotto commerciale usa e getta tutto oscurità e improvvisi picchi di audio, i moderni film dell'orrore ci hanno abituato ad un'infinità di escamotage per portarci in sala. Qualsiasi mezzo è valido, qualsiasi porcata... ehm, trovata, ha valore se riesce ad attirare il pubblico e far vendere biglietti. Ci sono horror senza una storia ("Paranormal Activity"), quelli ultra violenti che fatichi a vedere certe scene ("La casa"), quelli a basso budget che però per qualche motivo di conquistano ("Necropolis - La città dei morti"), i sequel intriganti ("Annabelle"), le super calzate ("Omen - Il presagio"), le atroci calzate ("Smiley") e, naturalmente qualche buon titolo ("Saw - L'enigmista", "The descent - Discesa nelle tenebre", "Il mistero di Sleepy Hollow"). Questo "Deliver Us from Evil" non ha alcunché da dire e mischia una baraonda di elementi in modo caotico e poco interessante, puntando tutto sul finalone con esorcismo - esorcismo in un film horror? No, giura! - e una serie di trovate ad effetto che ricalcano ogni idea già vista in precedenza. La possessione, le presenze, le visioni, le case infestate, le voci, le voci paurose, i preti che non sembrano preti, i poliziotti tormentati da un oscuro passato, ... devo continuare?
Insomma, per quanto questa produzione molto buia non sia tecnicamente orribile e per quanto tentino di spacciare tutto per vero (a partire dalla locandina), di fatto il risultato finale è mediocre e per niente originale. Un titolo dell'orrore come ce ne sono a migliaia e indistinguibile tra la moltitudine di prodotti-fotocopia cui ci hanno abbondantemente abituato. Solo che qui c'è Eric Bana (che una volta aveva una carriera).
Box Office: $87.8 milioni
Consigli: Dal regista e autore della sceneggiatura di "The Exorcism of Emily Rose" ti aspetteresti qualcosina di più. In comune con l'altro titolo - genere cinematografico a parte - c'è una scelta di scenario che in entrambi i casi è inusuale per l'horror di questi tempi: dove per Emily c'era l'aula del tribunale, qui ci sono i militari. A parte questo comunque non c'è molto altro di nuovo. Il film prende spunto dal libro "Beware the Night" di Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool dei quali il primo è anche il protagonista della storia qui rappresentata, poliziotto della NYPD. Ciò detto, si può aggiungere solo che questo sia un titolo fondamentalmente innocuo, anche in grado di suscitare qualche spavento o qualche momento inquietante, per carità, ma comunque privo di idee originali. Si può vedere e dimenticare.
Parola chiave: Missione militare.

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Bengi

martedì 6 novembre 2012

Film 476 - Ted

Ultimo spettacolo dell'ultimo giorno di programmazione. E, all'uscita, perfino il poster del film regalato.
Ed è subito Ted-mania.


Film 476: "Ted" (2012) di Seth MacFarlane
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Mery, Francesco
Pensieri: In effetti la curiosità c'era. Come trasformare la favola del bambino che esprime il classico desiderio natalizio (che poi si avvera) in qualcosa che perdura fino all'età adulta? Già perché qui il bambino in questione (John Bennett/Mark Wahlberg) desidera avere un amichetto per la vita, un compagno fedele che possa condividere con lui l'esperienza della crescita. E a chi affida questo fondamentale sogno? All'orso di peluche che i suoi genitori gli hanno appena regalato per Natale.
A mio avviso l'incipit è già di per sé interessante. Era quindi doveroso cercare di capire come Seth MacFarlane (qui regista, sceneggiatore e doppiatore dell'orsetto, nonché creatore de "I Griffin") avrebbe proseguito con la trama.
Ne è venuto fuori che Ted e John sono una coppia comica sb(r)occata e fuori di testa, un duo esplosivo che funziona davvero nonostante il binomio adulto-ragazzino/orsetto di peluche potrebbe non sembrare dei più entusiasmanti.
E invece questa pellicola è divertente e solo apparentemente frivola, con una serie di critiche anche percepibili (John eterno ragazzo che non si decide mai a prendere sul serio la propria vita e relazione; la natura morbosa di certi rapporti di amicizia; i contenuti scadenti di certi prodotti televisivi/musicali/cinematografici; la sovraesposizione mediatica che regala fama inconsistente e non duratura;...) e uno svolgimento che, ne sono sicuro, il pubblico giovane apprezzerà senza riserve.
Dall'altra parte, però, devo ammettere che sono rimasto piuttosto sorpreso dall'abbondanza di volgarità: che sia una specie di contrappasso? Al pupazzo solitamente associato a un'immagine di dolcezza e tenerezza si affida, invece, un carattere privo di pudore e spesso legato a situazioni inappropriate. La scena del sapone alla cassa del supermercato, diciamo, si poteva evitare.
Detto ciò, preso dunque come assodato che "Ted" non può essere una pellicola per palati raffinati, ci si può godere lo spassoso orsetto far scintille con la coppia Wahlberg-Mila Kunis (di una bellezza folgorante) per 106minuti di spassoso e disimpegnato divertimento.
Penso di poter dire che sia una delle commedie sbroccate più piacevoli che abbia visto quest'anno assieme a "Le amiche della sposa". Ogni tanto un po' di spassosa volgarità ci sta!
Ps. Tra i volti noti anche Joel McHale ("The Informant!", "(S)ex list", "Un anno da leoni"), Giovanni Ribisi ("Avatar", "Ritorno a Cold Mountain"), Tom Skerritt ("Alien", "Top Gun", "Brothers & Sisters") e la cantante Norah Jones ("Un bacio romantico").
Consigli: Spasso e divertente, pieno di volgarità (va detto) e vietato ai minori, eppure uno dei successi commerciali più grandi dell'anno con $496,165,740 di incasso mondiale. "Ted" può piacere o può infastidire, m è bene porni con un'attitudine ben disposta a scurrilità e gag surreali. Preso nel verso giusto - nessuno si offenda! - è davvero carino. Che ci piova una nomination all'Oscar per la sceneggiatura, come è successo l'annoscorso per “Bridesmaids”?
Parola chiave: Desiderio.

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BB

giovedì 16 agosto 2012

Film 438 - Un anno da leoni

Dal regista de "Il diavolo veste Prada" e il prossimo "Hope Springs - Consigli per gli affetti", una commedia che parrebbe strana e inusuale sul mondo dell'avvistamento uccelli. Un po' di curiosità c'è.


Film 438: "Un anno da leoni" (2011) di David Frankel
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika
Pensieri: Considerando che è stato uno dei più clamorosi flop del botteghio americano dell'anno scorso, mi aspettavo sinceramente una pellicola orrenda e mal confezionata. In realtà, pur non essendo nulla di che, non è nemmeno un prodotto tanto pessimo da dover essere snobbato in maniera tanto evidente.
Ammetto che, pur non amando nessuno dei tre attori protagonisti della pellicola (Owen Wilson, Jack Black e Steve Martin), l'idea un po' più originale del solito che fa da sfondo di questa commediola americana (il birdwatching) è gradita e mi ha fatto dimenticare il naso storto di Wilson, gli occhi da fumato di Black e la costante aria da idiota di Martin. Detto ciò nulla di nuovo all'orizzonte. A parte il disorientamento da nome di uccello - troppi - non si cavalca certo l'onda dell'originalità. E chi vorrebbe lasciare il lavoro, ma non riesce ad abbandonare le responsabilità; e chi è uno sfigato totale che deve dimostrare al padre e al mondo intero che ce la può fare; e chi mette a repentaglio il suo matrimonio in favore della sua più grande passione.
Ora, a parte la scontatezza, ammetto che questa storia del birdwatching non la conoscevo. Cito da Wikipedia: "Il birdwatching (in italiano osservazione degli uccelli) è un hobby inerente all'osservazione e allo studio degli uccelli in natura. È sinonimo del termine birding, usato negli Stati Uniti d'America, che comprende, oltre all'osservazione, anche l'ascolto e il riconoscimento dei canti". Premesso che a me sembra follia, rimane comunque un approfondimento di una cosa di cui non conoscevo l'esistenza e, alla fine, mi ha divertito. Non c'è molto altro da aggiungere, però, e forse, oltre ad incorniciare la vicenda all'interno del big year (ossia l'anno di tempo in cui si gira per il mondo intenti ad avvistare il maggior numero di volatili possibili), si sarebbe potuto investire di più su una trama che sa di già visto non appena comincia la visione della pellicola.
In fin dei conti non posso dire che sia un brutto film, però "The Big Year" poteva sfruttare molto meglio i 41 milioni di dollari spesi per produrlo (ne ha incassati $7,448,385 in tutto il mondo...).
Ps. Titolo italiano assolutamente fuoriluogo e insensato.
Consigli: Finché c'è l'ingresso gratis con la 3 niente vieta di andare a vederlo. Ma a prezzo pieno, diciamoci la verità, può essere anche tranquillamente evitato. Una pellicola molto easy.
Parola chiave: Record.

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Ric

sabato 21 novembre 2009

Film 12 - The informant!

Ieri è stata una giornata particolarmente lunga. Dopo il mio lavoro non retribuito sono tornato a casa nel tardo pomeriggio ma non sapevo che cosa cominciare a guardare. Così prima ho iniziato "Il pranzo di Babette", ma poi la lavatrice ha finito, Ale ha suonato il campanello e ho dovuto smettere (dopo i primi 6 minuti).
In compagnia il film si cambia, dunque optiamo per "Gli abbracci spezzati" di Almodovar, peccato che il film dia dei problemi e dopo 7 minuti ci interrompiamo. Penelope era appena apparsa sullo schermo. Uff.
Ci arrendiamo al fato e decidiamo di cominciare la serata con un telefilm: "Desperate Housewives", stagione 6 episodio 8. Molto divertente!
Terminato lo show decidiamo di provare nuovamente con un film, ma stavolta spulciamo la mia collezione "sicura" del pc. E alla fine riusciamo a deciderci.


Film 12: "The informant!" (2009) di Steven Soderbergh
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: teoricamente Ale
Pensieri: Sinceramente? Non mi è piaciuto. E' da un po' che aspettavo di vedere questo film, la campagna pubblicitaria mi aveva colpito con quelle locandine particolari dalle parole spezzate, il titolo col punto esclamativo... Mi sembrava volessero pubblicizzare qualcosa di nuovo, non convenzionale, pungente. E invece sono rimasto deluso. Innanzitutto il personaggio di Matt Damon è, a mio avviso, estremamente antipatico. Mente perchè è malato, mente perchè gli piace, mente perchè nei casini ci sguazza. Credo che questo atteggiamento autolesionistico mi abbia indisposto. Anche da bambino non sopportavo la stupida goffaggine di Pippo nelle sue storie, alla lunga lo trovavo insopportabile per la sua incapacità di farne quantomeno una giusta. Ecco, Mark Whitacre/Matt Damon è uguale: gli dicono di non fare una cosa e lui la fa; gli dicono di non parlare con nessuno e lui chiama la stampa; gli dicono che hanno scoperto le sue bugie e lui continua a mentire nonostante gli facciano notare che l'hanno appena smascherato. Poi, per carità, è vero che se uno è malato è malato e niente ci può fare, però questo non toglie che possa risultare antipatico.
Mentre seguivo il film, comunque, mi sono chiesto più volte una cosa: essendo tratto da una storia vera (o come dice la tagline su un vero pettegolezzo) la moglie di Whitacre era davvero così stupida?! Al di là della voce da oca, non si è mai fatta qualche domandina? Tipo perchè suo marito avesse 5(?)-7(?)-9(?)-11(?) milioni di dollari o perchè l'FBI ce l'avesse tanto con lui o ancora il perchè della condanna a 9 anni di carcere...?
Insomma, mentre Ale se la dormiva sul divano, io mi sono visto questo film senza particolari guizzi di interesse. Prima di documentarmi per bene sulla regia di Soderbergh ero sicuro che avesse diretto molti altri film decisamente più interessanti, anche se più commerciali, come "Traffic" e "Erin Brockovich - Forte come la verità". Poi ho scoperto che sono suoi anche "Intrigo a Berlino", "Solaris", "Ocean's Twelve", e un segmento di "Eros"... e sono rimasto un po' deluso.
Note finali: 1) l'agente speciale dell'FBI Brian Shepard è interpretato da Scott Bakula, lo stesso che, a cavallo tra '80 e '90, interpretava il dott. Sam Beckett in "Quantum Leap" (grazie Ale!); 2) come al solito hanno cambiato i doppiatori...e Matt Damon nel film non ha la sua solita voce.
Consigli: Serve molta attenzione per seguire la trama e ricordarsi tutte le bugie che Whitacre dice: quindi stare in campana!
Parola chiave: Prenditi un tuo avvocato!




Ric