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martedì 12 maggio 2015

Film 915 - Inkheart

Dopo le scelte non felicissime dell'andata, per il viaggio di ritorno ho preferito andare più sul sicuro, scelgiendo un film che avevo già visto anni fa al cinema con mio padre... #TokyoDays: film 4.

Film 915: "Inkheart" (2008) di Iain Softley
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ricordavo qualcosina di questa pellicola, principalmente legata al cast - ovvero che erano presenti Brendan Fraser quando ancora aveva i capelli e Helen Mirren -, le ambientazioni italiane (che scopro ora essere Balestrino, Albenga, Entracque and Laigueglia) e un pochino di trama. Di fatto è stato un po' come rivederlo daccapo.
La sensazione è di nuovo quella che avevo avuto al cinema, ovvero che questo "Inkheart" ecceda in artificialità: location ricreate, scenografie posticce e alcuni effetti speciali che lo sono solo sulla carta (che l'unicorso sia un cavallo bianco con un corno attaccato in fronte si vede lontano un miglio, come che il Minotauro sia un uomo con una pessima finta pelliccia addosso.
Il tentativo era quello di portare sul grande schermo la trasposizione del romanzo di Cornelia Funke che porta lo stesso titolo dell'adattamento cinematografico il cui risultato, diciamocelo pure francamente, non è un granché. Non tanto perché non ci si provi a fare qualcosa di carino - ma già il fatto che il tuo obiettivo sia il "carino" fa capire di cosa stiamo parlando -, ma perché il risultato è mediocre. La storia nulla di ché, Fraser è troppo di gomma, sua figlia Meggie (Eliza Bennett) non particolarmente simpatica e la zia (Mirren) sembra francamente bipolare, oscillando tra momenti di freddezza e chiusura a slanci materni a cui si aggiunge ogni tanto qualche prodezza da guerriera. Insomma, uno strano mix che fallisce nel tentativo di replicare quel bizzarro-divertente che alla fine in questo genere di pellicola può anche andar bene.
I cattivi, poi, lo sono all'acqua di rose, di quel genere che non finisce mai di parlare cosicché qualcuno arriva e lì sconfigge, sempre pronti a mettere in pratica la mossa vincente ma sempre troppo lenti per realizzarla di fatto. Ci sta, è una pellicola per ragazzi e l'intento non è certo quello splatter, però un briciolo di realismo in più (nell'approccio pratico) non sarebbe guastato.
Insomma, il risultato è così così. Parliamo di una pellicola di 7 anni fa: ora grazie a Dio anche i film per teenagers sono fatti come si deve.
Ps. Il cast è composto da: Brendan Fraser, Eliza Bennett, Paul Bettany, Helen Mirren, Rafi Gavron, Andy Serkis, Jim Broadbent e Sienna Guillory.
Box Office: $62,450,361
Consigli: Ho scelto di rivedere questa pellicola consapevolmente, ricercando un porto sicuro dove approdare la mia voglia di film, ormai a secco da due settimane. Dopo gli ultimi due clamorosi errori, ho preferito andare sul sicuro, un titolo non complesso, facile da capire anche senza sottotitoli e tendenzialmente di puro intrattenimento. Non è tra le migliori pellicole fantasy per famiglie, ma in mancanza d'altro fa il suo dovere. Non sarebbe la mia prima scelta se cercassi un titolo simile: oggi guarderei più che altro a "Hunger Games" o "Maze Runner - Il labirinto".
Parola chiave: Silver Tongues.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 30 marzo 2010

Film 94 - Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini

La locandina mi aveva attirato, qualche idea della trama me l'ero fatta, quindi avevo decisamente voglia di godermi questo film spensierato!


Film 94: "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini" (2010) di Chris Columbus
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Papà
Pensieri: Allora, credo sia chiaro a tutti che io ritenga Narnia quale la brutta copia del Signore degli Anelli. Ora, se il mio disprezzo per (il secondo in particolare) capitolo tratto dai libri di C. S. Lewis è molto e la mia considerazione non tanto alta, l'impressione che ho avuto per questo Percy Jackson è di un Narnia minore, un low-budget-Narnia. Quindi non siamo proprio al top della mia personale classifica. Tra l'altro questo film lo avevo cominciato in streaming, consapevole che sarebbe stato un'immensa stupidaggine, ma quando mio padre mi ha chiesto se volevo andare con lui a vederlo non ho saputo dirgli di no. Ebbene sì, è una stronzata.
Se il sig. Columbus con Harry Potter aveva egregiamente lavorato, con questo povero Percy Jackson non ha proprio dato il meglio di sé. Innanzitutto la regia è di una banalità pietosa, quasi da serie tv di categoria B. E poi proprio gli aspetti tecnici, basilari per pellicole come queste, non sono che mediocri... Costumi da mercatino in piazza, effetti speciali (che erano tali forse nel 2002) stravisti, e scenografia un po' della serie "Xena principessa guerriera" o "Hercules" degli anni '90. Non ci siamo eh, no no!
E poi gli attori. Partiamo dal satiro rappettaro: ma si può?! E il professore centauro travestito da paraplegico?! E la (teoricamente) figa di turno, in realtà tracagnotta versione di una qualsiasi teenager senza particolari guizzi recitativi? L'unica motivazione per cui rimane impressa è il cognome Daddario...
E poi, devo confermare quello che ho letto su 'Ciak' a proposito degli scivoloni kitsch, in questo film ci sono certe trovate che sanno proprio di americana spinta! Ma ti pare che a) l'Olimpo sta (e dove se non) sulla cima all'Empire State Building?! b) [Ma ti pare] che per raggiungere gli dèi sul monte Olimpo si prenda un ascensore dorato?! c) [Ma ti pare] che il Minotauro (fatto malissimo al pc) incorna un albero per sbaglio, rimane incastrato nella corteccia e, nel liberarsi, spezza il suo corno che rimane conficcato nell'albero e poi arrivi Percy Jackson che con la sola forza delle mani riesce ad estrarlo in 5 RIPETO 5 secondi?! d) [Ma ti pare] che gli inferi siano quella roba lì?! Sembrano la casa di un metallaro rincoglionito! E poi la moglie di Ade, Rosario Dawson, che mena il marito, la divinità più temuta che esista?! Ma dico, siamo impazziti? e) [Ma ti pare] che Catherine Keener, attrice capace e rispettata, si debba prestare a certe pellicole senza capo né coda?
Ora, ok, fino adesso i toni leggeri, ma parlando seriamente: questo film che cos'ha da dire? Niente. Harry Potter ha un suo perchè, perfino il primo Narnia. Anche se sai che sono film più per bambini, sono piacevoli da vedere, intrattengono. Questo mr. Jackson, invece, non scivola via sereno, ma in una marea (per riprendere la discendenza con Poseidone) di sbadigli senza sosta. Un'occasione davvero sprecata, perchè forse l'idea di rivisitare un po' in chiave moderna la mitologia Greca non era pessima. Ma, come spesso accade, è più facile scadere nei cliché che sforzarsi di produrre qualcosa di nuovo. E poi, per favore, che la smettano di spacciarci ogni film vagamente fantasy come 'il nuovo Harry Potter'...
Film 94 - Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini
Film 592 - Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri
Film 1531 - Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief
Consigli: Io passerei direttamente allo streaming (o al noleggio) senza passare dal cinema...
Parola chiave: Acqua.



#HollywoodCiak
Bengi