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venerdì 17 aprile 2026

Film 2448 - The Da Vinci Code

Intro: Another evening at home in Fuerteventura, another movie courtesy of Netflix Spain.

Film 2448
: "The Da Vinci Code" (2006), Ron Howard
Watched: On the laptop
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: I had watched this movie before, but I was never a huge fan of this franchise. If anything, I always preferred the second film. But I have to admit that I enjoyed this rewatch, especially because I didn't remember much of the plot and I'd never seen it in English before.
Obviously, this is one of those movies that, once you've seen it, half of the intrigue is gone. When you rewatch it and remember what happens, it's not as fun as the first time around. That said, it's definitely an ingenious piece of media: all the references to people, places, and facts, how everything is tied up and connected, how it is all part of a much bigger puzzle that eventually leads back to Jesus, religion, and faith.
It's definitely a fun watch once the suspension of disbelief kicks in: there's so much going on, so much that is thrown at you as the audience, that it can be hard to know what's real, what's a theory, and what's just an idea that Dan Brown came up with and added to his story. So yeah, there's definitely a lot to take in—final plot twist included—but for what it is, "The Da Vinci Code" is an extremely entertaining movie, well made and with a great international cast. I'd love to see more Audrey Tautou on my screen, although she hasn't starred in a movie since 2019. Definitely worth giving it a go. It's a bit overstuffed plot-wise, but if you watch it for the first time, it's definitely an entertaining experience.
Film 2448 - The Da Vinci Code
Film 81 - Angeli e demoni
Film 1287 - Angeli e demoni
Film 2451 - Angels & Demons
Film 1237 - Inferno
Cast: Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian McKellen, Alfred Molina, Jürgen Prochnow, Paul Bettany, Jean Reno.
Box Office: $801.3 million
Worth a watch?: Definitely worth giving it a go. It's a bit overstuffed plot-wise, but if you watch it for the first time, it's definitely an entertaining experience.
Awards: Nominated for Best Original Score at the 64th Golden Globe Awards and for Best Score Soundtrack at the 49th Grammy Awards. It was also nominated for 1 Razzie Award for Worst Director.
Key word: Royal blood.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 30 aprile 2021

Film 1989 - Uncle Frank

Intro: Premesso che non ho Amazon Prime, non avevo nemmeno idea che questo film esistesse.
Film 1989: "Uncle Frank" (2020) di Alan Ball
Visto: dalla tv
Lingua: inglese
Compagnia: Tiago
In sintesi: Volevo vederlo? No. Mi è dispiaciuto? Al contrario, è stato meglio del previsto. Poi, per carità, non un capolavoro, ma sicuramente più interessante di quanto mi sarei aspettato. Ecco, diciamo che forse non lo consiglierei come pellicola da primo appuntamento, ma questo è un altro discorso.
"Uncle Frank" è la storia del rapporto tra zio e giovanissima nipote ma, soprattutto, la storia dello zio Frank del titolo - che dalla Carolina del Sud degli anni '70 fugge verso New York - e del suo rapporto col padre Daddy Mac (Stephen Root) - che lo rifiuta dopo averne scoperto per caso l'omosessualità. Onestamente prima della visione non avevo la minima idea che si trattasse di una pellicola a tematica LGBTQI+ - il che ha fatto acquisire punti al film del premio Oscar Alan Ball - anche se, in generale, quello che mi ha convinto a vederla è stata la presenza del bravo (e sottovalutato) Paul Bettany e di Sophia Lillis, una vera boccata d'aria fresca (l'abbiamo già vista in "It" e "Sharp Objects").
Detto questo, qualche considerazione personale. Francamente, mi sono un po' rotto di vedere Margo Martindale interpretare sempre circa lo stesso ruolo da sfondo della storia; Stephen Root nella parte del padre non mi ha del tutto convinto, sarà che la sua faccia simpatica mina un po' la credibilità da cattivo; nonostante le buone intenzioni, "Uncle Frank" si serve un tantino troppo spesso di cliché o soluzioni narrative già viste. Questo finisce per appiattire il risultato finale, o quantomeno lo accosta a tutta una serie di altri prodotti dalle buone intenzioni, ma che rimangono bloccati in una sorta di limbo delle pellicole indie dalle lodevoli intenzioni, tematiche edificanti, ma niente di nuovo da dire e che di fatto non spostano l'ago della bilancia da nessuna parte. E poi, tanto per cambiare, un attore gay che interpreti il protagonista gay non sarebbe una sorpresa malvagia.
Cast: Paul Bettany, Sophia Lillis, Peter Macdissi, Judy Greer, Steve Zahn, Lois Smith, Margo Martindale, Stephen Root, Colton Ryan.
Box Office: /
Vale o non vale: Tematiche pesanti e buone intenzioni per un film che, pur non essendo un perfetto o spingendo la conversazione sull'omosessualità verso nessuna nuova discussione che non sia già stata affrontata, ha comunque sufficiente personalità per rimanere impresso. Merito dei due bravi protagonisti Bettany e Lillis e una "spalla" gay che, per quanto macchietta, trova in Peter Macdissi un inaspettato alleato.
Premi: /
Parola chiave: Funerale.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 19 novembre 2019

Film 1679 - Solo: A Star Wars Story

Intro: Sono un fan della saga originale e non mi dispiace che la si porti avanti con nuovi titoli collaterali per approfondire le storie di altri personaggi, per cui ero molto motivato all'idea di recuperare questo film che, purtroppo, non ero riuscito a vedere al cinema.
Film 1679: "Solo: A Star Wars Story" (2018) di Ron Howard
Visto: dal computer di Greg
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente questa pellicola mi ha un po' deluso. Non ero rimasto particolarmente impressionato nemmeno da "Rogue One", ma con questo (ennesimo) episodio della saga di "Star Wars" mi pare si sia persa un po' la bussola. Più ce altro perché rimane la domanda: ce n'era veramente bisogno?;
non che c'entri alcunché con il risultato finale, ma ho la sensazione che ultimamente i titoli che vedono coinvolti Ron Howarde ed Emilia Clarke non vadano così bene come sperato al botteghino. E' come se, nonostante l'indiscutibile successo delle due star, ultimamente si stia un po' sopravvalutando la loro capacità di portare interesse, appeal ai progetti in cui sono coinvolti. E anche se questo "Solo" teoricamente non avrebbe avuto bisogno di una promozione anche a livello di star coinvolte, a posteriori parrebbe il contrario (l'Hollywood Reporter quantifica le perdite di questo prodotto per la Disney intorno ai 50-80 milioni di dollari);
tutto sommato "Solo: A Star Wars Story" non è una pellicola tremenda, ci mancherebbe, ma mi pare manchi di quello spirito divertito e spensierato che caratterizza gli altri titoli. Nonostante i toni dark e maturi facciano parte del franchise, qui mi è sembrato ci si sia concentrati troppo su intrighi e colpi di scena, lasciando fuori per troppo tempo l'aspetto ludico. Insomma, risultato finale così così.
Film 15 - Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma
Film 23 - Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
Film 30 - Star wars: Episodio III - La vendetta dei sith
Film 37 - Guerre stellari: Episodio IV - Una nuova speranza
Film 41 - Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora
Film 50 - Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi
Film 1072 - Star Wars - Il risveglio della Forza 3D
Film 1080 - Star Wars - Il risveglio della Forza
Film 1469 - Star Wars: The Last Jedi
Film 1595 - Star Wars: The Last Jedi
Film 1816 - Star Wars: The Rise of Skywalker
Film 1290 - Rogue One
Film 1679 - Solo: A Star Wars Story
Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Phoebe Waller-Bridge, Joonas Suotamo, Paul Bettany, Jon Favreau.
Box Office: $393.2 milioni
Vale o non vale: Non il miglior episodio di "Star Wars", ma i fan dovrebbero apprezzare. L'avventura poteva essere più divertente, ma sicuramente rimane un film d'intrattenimento ben fatto.
Premi: Candidato all'Oscar per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Coaxium.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 4 agosto 2017

Film 1395 - Captain America: Civil War

Dopo aver visto il nuovo Spider-Man mi era tornata voglia di recuperare questa pellicola. Chissà perché...

Film 1394: "Captain America: Civil War" (2016) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Che dire? Il terzo film sul capitano funziona alla grande e regala alla saga quel non so che di epico che mixa sapientemente alla lotta intestina, minacce, echi dal passato e, soprattutto, un paio di nuovissimi supereroi. E' qui, infatti, che ritroviamo l'ora teenager Peter Parker e facciamo la conoscenza con Black Panther, ennesimo personaggio di punta della famiglia Marvel (che non intende proprio cedere il passo nella conquista dell'universo cinecomics).
Personaggi a parte, il film dei fratelli Russo riesce bene a veicolare tutta una serie di messaggi che nel tempo si sono fatti tipico materiale rintracciabile all'interno del mega franchise. Il dovere di rispondere alla minaccia e la responsabilità delle proprie azioni, la necessità di una mediazione costante, l'accettazione della diversità, l'epicità delle battaglie sono tutti elementi, tra gli altri, che non si faticano a riscontrare anche negli altri prodotti della casa di produzione legata all'universo dei fumetti. Nell'insieme, quindi, il prodotto finale funziona perché riesce a combinare nuovamente le carte in tavola, regalando allo spettatore una nuova e godibile avventura da guardare, pur rimanendo fedele alla mission dei prodotti Marvel, dando quel senso di continuità e sensatezza che permettono a tutti i film di risultare uno il perfetto incastro dell'altro. Anche solo per questo motivo, chapeau. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Black Widow
Film 2036 - Black Widow
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Emily VanCamp, Tom Holland, Frank Grillo, William Hurt, Daniel Brühl, William Hurt, Martin Freeman, Marisa Tomei, John Slattery, Hope Davis, Alfre WoodardJohn Kani.
Box Office: $1.153 miliardi
Consigli: I fatti di Sokovia tormentano Avengers e compagnia e non mancano di portare ripercussioni sul team e i rapporti personali dei vari personaggi. In questo quadro si svolge la terza avventura - certamente la più riuscita - dell'ormai ben più che rodato Captain America, la cui guerra civile del titolo riflette bene lo stato d'animo sia globale (gli Avengers aiutano o distruggono tutto e basta?) che quello interno al gruppo: divisi in due fazioni, lo scontro sarà inevitabile.
Per chi apprezza questo genere di pellicole, per chi ama i supereroi o i prodotti Marvel, questo è sicuramente un film imperdibile. Per tutti gli altri non temete, la storia funziona bene e intrattiene alla grande.
Parola chiave: Soldato d'Inverno.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 30 maggio 2017

Film 1364 - A Beautiful Mind

Non ricordavo nulla di questo film, per cui ho deciso di rivederlo. Avevo comprato il dvd un millennio fa e non si era mai presentata l'occasione giusta per recuperarlo fino al master a Milano che, tra un viaggio e l'altro, mi ha permesso di guardarmelo durante gli spostamenti in treno.

Film 1364: "A Beautiful Mind" (2001) di Ron Howard
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il punto è sempre che, vincendo svariati Oscar, l'aspettativa per me è più alta. In un anno in cui la cinquina per la miglior pellicola vantava titoli come "Moulin Rouge!", il primo "Signore degli Anelli" e, soprattutto, "Gosford Park" ("In the Bedroom" è l'unico che non ho visto), non posso davvero dire che "A Beautiful Mind" mi veda d'accordo con la scelta dell'Academy. Sì è un buon titolo, ben fatto e di evidente qualità, eppure tra i vari contendenti ce n'erano altri molto più all'avanguardia, sperimentali e onestamente indimenticabili. Il lavoro presentato da Ron Howard è classico, pulito, asciutto, per un risultato finale che funziona ed è uniforme nel complesso, oltre che in linea con il tipo di storia raccontata (vera tra l'altro); in ogni caso non qualcosa che sarà ricordato come un capolavoro.
Quell'anno, il 2002, mi sembra si siano sprecate molteplici occasioni per premiare la qualità in maniera più coraggiosa: Nicole Kidman per "Moulin Rouge!", "Monsters & Co." per il film d'animazione, Robert Altman o David Lynch per la regia e potrei continuare. In 4 categorie su 8 questa pellicola ha trionfato a discapito di prodotti di qualità se non pari, decisamente superiore il che mi ha fatto avvicinaro a questo prodotto con un filino di scetticismo in più rispetto al solito.
Per carità, "A Beautiful Mind" mi è piaciuto e ho trovato la performance di Russell Crowe particolarmente riuscita, oltre che in grado di valere da sola la visione delle 2 ore e un quarto di durata; Jennifer Connelly ruba spesso la scena per una bellezza abbagliante e il racconto della vita del matematico è affascinante, oltre che a tratti triste e sconcertante. Capisco perché, unendo tutti gli elementi, la scelta di così tante giurie sia ricaduta su un prodotto come questo che parla di cadere e sapersi rialzare, oltre che dare valore alla genialità di una persona non convenzionale in un periodo in cui l'omologazione era ancora la chiave del successo sociale. Detto questo, però, e considerato che avevamo già ampiamente abbracciato gli anni '00, credo che Academy e compagnia avrebbero potuto tentare la via del meno scontato o sicuro in funzione di riconoscimenti a pellicole, storie e performance più coraggiose ed (oggi) iconiche. Non è mai facile saper cogliere ciò che solo il tempo può sancire come indimenticabile e di valore, eppure a volte sarebbe davvero il caso di abbracciare il cambiamento con un minimo di entusiasmo e lungimiranza in più. Altre volte, invece, di farlo meno alla cieca (leggi "Moonlight").
Ps. Vincitore di 4 Oscar per Miglior film, regia, sceneggiatura non originale e attrice non protagonista (Connelly).
Cast: Russell Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly, Paul Bettany, Adam Goldberg, Judd Hirsch, Josh Lucas, Anthony Rapp, Christopher Plummer.
Box Office: $313 milioni
Consigli: Se vi piacciono i biopic sulle storie di grandi uomini raccontate in termini particolarmente edificanti, questo è il titolo che fa per voi. Il racconto di una vita singolare che si snoda fra genialità, spionaggio, malattia e riscatto, una vicenda che non sapessimo essere vera, non si faticherebbe a credere di pura fantasia. Il film in sé è ben realizzato, ma sicuramente non adatto ad ogni occasione. Si tratta di una narrazione delicata e lenta, per cui meglio essere preparati.
Parola chiave: Schizofrenia.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 20 luglio 2016

Film 1177 - Avengers: Age of Ultron

Non avevo particolarmente voglia di rivedere questa pellicola, ma Poe ha scoperto da poco il magico mondo dei supereroi marvel al cinema e questo titolo era il successivo sulla sua lista dei film da recuperare.

Film 1177: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alla fine è sempre un film simpatico e carico di azione, oltre che di effetti speciali ad alto tasso di spettacolarità. Il gruppo foltissimo di star che compare nei ruoli primari, secondari e cameo è assolutamente impressionante e non bastasse il cast a fare la differenza, sicuramente il mix di supereroi, super poteri, avventure, azione, mondi paralleli e tecnologia all'avanguardia fa la differenza.
Insomma, si tratta di un film colossale, un blockbuster pompato sì, di stereodi, ma certamente approfondito a sufficienza e con la giusta dose di umanità che, ultimamente, pare riuscire a trovare spazio anche in prodotti come questo.
Dunque Iron Man, Thor, Hulk, Black Widow, Hawkeye e Capitan America sono un folto gruppo di simpatici distruggi tutto che funzionano in solitaria quanto in gruppo e questo secondo film sugli Avengers lo dimostra pienamente. Forse è meglio il primo "The Avengers", ma sicuramente "Avengers: Age of Ultron" non sbaglia a centrare l'obiettivo. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Linda Cardellini, Claudia Kim, Julie Delpy.
Box Office: $1.405 miliardi
Consigli: Di grande intrattenimento, assolutamente dinamico, visivamente molto curato e con qualche battuta simpatica, questo secondo Avengers funziona e riesce a riconfezionare le atmosfere del primo film, pur portando avanti la storia. Si può vedere sia da solo che facendogli precedere "The Avengers". Carini entrambi.
Parola chiave: .

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 13 maggio 2016

Film 1156 - Captain America: Civil War

Visto ieri sera e aspettato non poco, ho deciso di anticiparne i pareri a caldo.
Film 1156: "Captain America: Civil War" (2016) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Fede, Licia, Alex
Pensieri: Più che una pellicola su supereroi, un film corale. Più che un episodio sul Capitano, un capitolo degli Avengers. Più che un sequel, un trampolino di lancio per una serie di nuovi personaggi. Insomma, questo "Captain America 3" è tante cose e tante cose inaspettate, per un risultato finale certamente caotico, ma non male.
Diversamente dal confusionario "Batman v Superman", qui la gestione dei personaggi + spalle + cameo è tenuta insieme da una storia che funziona e un buon gioco di ironia misto distruzione che riesce ad intrattenere, divertire, piacere. Anche se - e questo è un po' strano da dire - diventa sempre più evidente che Capitan America sia un personaggio collante di tante situazioni diverse e tanti co-protagonisti piuttosto che un supereroe del grande schermo in grado di chiamare in raccolta masse di fans paganti. Dopo l'incasso così così de "Il primo vendicatore ($370.6 milioni), la Marvel ha portato in aiuto non solo i due potentissimi capitoli sugli Avengers, ma anche un tripudio di personaggi da abbinare al secondo "The Winter Soldier" che, di conseguenza, ha reagito negli incassi in maniera egregia ($714.4 milioni). Se si considera, poi, che questo terzo episodio ha già superato anche il secondo box-office, si capisce il perché la storia non si sia risparmiata dal chiamare in causa non solo i già presenti Scarlett Johansson, Sebastian Stan e Anthony Mackie, ma (e soprattutto) Robert Downey Jr. negli egocentrici e sarcastici panni di Iron Man (che solo col terzo e conclusivo capitolo del franchise su Tony Stark ha incassato $1.215 miliardi). Insomma, la Marvel sta costruendo e ricostruendo un impero dettando le regole non solo per se stessa, ma anche per gli altri. Non è un caso, dunque, che la Sony abbia raggiunto un accordo con la casa di produzione di Stan Lee lasciandole la possibilità di gestire il personaggio dell'uomo ragno dopo i deludenti e non troppo 'amazing' Spiderman con Andrew Garfield.
Al di là di tutto questo, comunque, cosa resta di "Civil War"? Un esperimento riuscito e sensato di terzo episodio cinematografico che coinvolge ormai un cast stellare e prosegue le vicende di una saga che sembra non conoscere più confini né spaziali, né temporali. In questo caso siamo di fronte ad una lotta interna, un vero e proprio versus che vede contrapporsi il Capitano e Iron Man, ognuno fermo e irremovibile sulla propria posizione. Non serviranno i negoziati, le trattative, le richieste gentili e nemmeno le botte da orbi che seguiranno, perché Captain America il suo amico Soldato d'Inverno non lo vuole abbandonare al suo infame destino, per cui non esiterà a mettersi contro tutto e tutti pur di soccorrere il suo bipolare compare (a cui discolpa va detto che hanno fatto il lavaggio del cervello). La situazione degenererà talmente tanto che chiunque non firmerà gli Accordi di Sokovia (che stabiliranno un ente governativo internazionale per monitorare i superumani diverrà) diverrà, di fatto, un criminale.
Naturalmente il cuore della storia non si riduce a questa trattativa burocratica e, anzi, nasconde un paio di sorprese finali che colpiranno in positivo lo spettatore: non solo valeva la pena aspettare due ore per scoprire quali fossero i piani segreti di Zemo, ma nel frattempo non ci si annoia nemmeno un secondo.
Diversamente - e qui torno al confronto - al franchise Batman/Superman che ha puntato tutto su una drammaticità e una cupezza particolarmente pesanti, con Capitan America/Iron Man l'atmosfera rimane sempre godibile, comprensibile, mai fastidiosa e spesso anche simpatica grazie ad uno humor a volte anche sorprendentemente ben riuscito. Insomma, genuino intrattenimento.
In definitiva, quindi, "Captain America: Civil War" riesce a superare egregiamente le criticità della gestione di una ventina di personaggi quasi equamente importanti, mescolando suspense, sottotrame, effetti speciali, passato e futuro del franchise e degli spin-off collaterali, il tutto regalando al pubblico due ore e mezza di azione e supereroi molto godibili, come ormai la Marvel ci ha abituato. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Black Widow
Film 2036 - Black Widow
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Emily VanCamp, Tom Holland, Frank Grillo, William Hurt, Daniel Brühl, Martin Freeman, Marisa Tomei, John Slattery, Hope Davis, Alfre Woodard, John Kani, Stan Lee.
Box Office: $765.9 milioni (ad oggi)
Consigli: Chi ama i supereroi, chi ama gli Avengers o anche solo il Capitano, chi apprezza i blockbuster dal budget stellare, i film d'azione, le pellicole ricolme di effetti speciali o i combattimenti all'ultimo sangue, ancora chi ama i crossover dei più svariati personaggi, le scene finali dopo i titoli di coda, i lunghi franchise dagli innumerevoli titoli o, infine, chi ami tutti questi elementi assieme, beh, può gioire: "Captain America: Civil War" è il titolo giusto.
Per gli altri c'è comunque speranza dato che si tratta di un film piacevole da seguire, divertente, di intrattenimento e comprensibile anche per chi non avesse visto gli altri capitoli. Insomma, si può ben vedere.
Parola chiave: Incidente stradale.

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Bengi

martedì 11 agosto 2015

Film 972 - Mortdecai

Sclete un po' casuali per tenersi occupati durante la cena.

Film 972: "Mortdecai" (2015) di David Koepp
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "Charles Mortdecai ha fama di grande intrallazzatore, la sua specialità sono le opere d'arte di dubbia provenienza che rivende a personaggi a volte molto equivoci. A causa di un enorme debito col fisco inglese, è costretto dall'MI5 ad indagare sulla morte di una restauratrice di quadri e sulla sparizione di un prezioso dipinto di Goya. La missione si rivela subito molto pericolosa, perché forse il dipinto nasconde sul suo retro i codici segreti di un conto corrente in cui è depositato l'oro dei Nazisti e molti criminali in giro per il mondo fanno di tutto per rintracciarlo." - Wikipedia.
A parte per l'uso di 'intrallazzatore' che è una parola orrenda, trovo il riassunto di questa pellicola proposta da Wiki assolutamente efficace, per cui mi sembrava funzionale utilizzarla per riassumere gli avvenimenti di "Mortdecai", un titolo assolutamente dimenticabile.
Dopo l'insoddisfacente "Transcendence", Johnny Depp fa nuovamente squadra con Paul Bettany per il secondo insuccesso di fila di questa strana coppia. Non serve a niente portare nel gruppo Gwyneth Paltrow, Ewan McGregor, Jeff Goldblum e Olivia Munn, il flop è decretato dal botteghino e dalle recensioni dei critici che lo hanno bannato, nonostante sulla carta questa sembrasse davvero un'operazione vincente. Tratto dai romanzi di Kyril Bonfiglioli, "Mortdecai" vorrebbe essere una sorta di mix moderno di spionaggio, agenti segreti e comicidà alla "Johnny English", "Agente Smart - Casino totale" o (gli piacerebbe) "La pantera rosa", fallendo però nell'intento. Il protagonista vanesio e sciocco è antipatico, la femme fatal Paltrow poco credibile e l'atmosfera generale non riesce a divertire quanto lo spettatore si sarebbe aspettato. Ed è strano, perché c'è una certa dose di stramberia che normalmente sarebbe stata efficace a suscitare qualche risata. Ma sarà, appunto, che Charlie Mortdecai non suscita alcuna simpatia, il risultato finale è insipido e privo di brio. Il che, per una commedia, è un totale disastro.
Box Office: $30.4 milioni
Consigli: Dimenticabilissimo esempio di come sprecare un cast fantastico per una produzione banale e per niente ispirata. "Mortdecai" è un titolo inutile, non così orrendo come tutti lo hanno dipinto, ma certamente un inaspettato fallimento nelle filmografie di attori di Hollywood con la A maiuscola. Si può vedere e dimenticare nell'attimo in cui la pellicola finisce. Peccato, poteva essere fatto certamente di più.
Parola chiave: Baffi.

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domenica 7 giugno 2015

Film 932 - Avengers: Age of Ultron

Ancora loro, di nuovo loro, per portare al cinema papà a vedere al cinema quello a cui mia madre non è interessata ("Jurassic World" mi senti?!).

Film 932: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: padre
Pensieri: Rivisto a qualche giorno di distanza dalla prima visione positivissima - questa volta in compagnia di papà -, "Avengers: Age of Ultron" è riuscito di nuovo a fare la sua 'magia'. Bello, fatto bene (a parte alcune scena in cui gli effetti speciali secondo me non rendono giustizia) e, naturalmente, di grande intrattenimento.
Rivederlo a distanza così ravvicinata pensavo avrebbe potuto stancarmi e, invece, me lo sono di nuovo goduto con gusto, soffermandomi su altri particolari che la prima volta mi ero perso o a cui avevo dato poca importanza. Insomma, definitivamente promosso (e non che avessi grandi dubbi, io adoro questo tipo di film)!
Ps. Il cast è ricchissimo: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Henry Goodman, Linda Cardellini, Claudia Kim, Andy Serkis, Julie Delpy appears e Josh Brolin (nei panni di Thanos nella breve scena subito dopo i titoli di coda). - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 1781 - Spider-Man: Far from Home
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Box Office: $1.328 miliardi (ad oggi)
Consigli: Effetti speciali come se piovessero, supereroi a iosa, scene d'azione che mandano in visibilio e perfino qualche battuta divertente: gli Avengers fanno sempre la loro figura. Questa pellicola è perfetta se si sta cercando svago e intrattenimento mischiati a una buona dose di idee tratte da fumetti. Tra i tanti protagonisti tratti da comics qui abbiamo, come si sa, Iron Man, Hulk, Capitan America, Thor, la Vedova Nera, anche se devo dire che i personaggi più interessanti del film sono certamente i gemelli Maximoff e Visione. Insomma, consiglio la visione agli appassionati, ma anche a chi non ne gliene frega granché perché tutto sommato è un film fatto bene che fa passare due ore piacevoli senza che ci si penta della scelta. Per i più scrupolosi, sarebbe meglio rivedersi "The Avengers" e i fari titoli satellite legati a tutti i personaggi così da rispolverare bene tutto l'intreccio, ma si capisce tutto anche senza saperne nulla.
Parola chiave: Jarvis.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 12 maggio 2015

Film 915 - Inkheart

Dopo le scelte non felicissime dell'andata, per il viaggio di ritorno ho preferito andare più sul sicuro, scelgiendo un film che avevo già visto anni fa al cinema con mio padre... #TokyoDays: film 4.

Film 915: "Inkheart" (2008) di Iain Softley
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ricordavo qualcosina di questa pellicola, principalmente legata al cast - ovvero che erano presenti Brendan Fraser quando ancora aveva i capelli e Helen Mirren -, le ambientazioni italiane (che scopro ora essere Balestrino, Albenga, Entracque and Laigueglia) e un pochino di trama. Di fatto è stato un po' come rivederlo daccapo.
La sensazione è di nuovo quella che avevo avuto al cinema, ovvero che questo "Inkheart" ecceda in artificialità: location ricreate, scenografie posticce e alcuni effetti speciali che lo sono solo sulla carta (che l'unicorso sia un cavallo bianco con un corno attaccato in fronte si vede lontano un miglio, come che il Minotauro sia un uomo con una pessima finta pelliccia addosso.
Il tentativo era quello di portare sul grande schermo la trasposizione del romanzo di Cornelia Funke che porta lo stesso titolo dell'adattamento cinematografico il cui risultato, diciamocelo pure francamente, non è un granché. Non tanto perché non ci si provi a fare qualcosa di carino - ma già il fatto che il tuo obiettivo sia il "carino" fa capire di cosa stiamo parlando -, ma perché il risultato è mediocre. La storia nulla di ché, Fraser è troppo di gomma, sua figlia Meggie (Eliza Bennett) non particolarmente simpatica e la zia (Mirren) sembra francamente bipolare, oscillando tra momenti di freddezza e chiusura a slanci materni a cui si aggiunge ogni tanto qualche prodezza da guerriera. Insomma, uno strano mix che fallisce nel tentativo di replicare quel bizzarro-divertente che alla fine in questo genere di pellicola può anche andar bene.
I cattivi, poi, lo sono all'acqua di rose, di quel genere che non finisce mai di parlare cosicché qualcuno arriva e lì sconfigge, sempre pronti a mettere in pratica la mossa vincente ma sempre troppo lenti per realizzarla di fatto. Ci sta, è una pellicola per ragazzi e l'intento non è certo quello splatter, però un briciolo di realismo in più (nell'approccio pratico) non sarebbe guastato.
Insomma, il risultato è così così. Parliamo di una pellicola di 7 anni fa: ora grazie a Dio anche i film per teenagers sono fatti come si deve.
Ps. Il cast è composto da: Brendan Fraser, Eliza Bennett, Paul Bettany, Helen Mirren, Rafi Gavron, Andy Serkis, Jim Broadbent e Sienna Guillory.
Box Office: $62,450,361
Consigli: Ho scelto di rivedere questa pellicola consapevolmente, ricercando un porto sicuro dove approdare la mia voglia di film, ormai a secco da due settimane. Dopo gli ultimi due clamorosi errori, ho preferito andare sul sicuro, un titolo non complesso, facile da capire anche senza sottotitoli e tendenzialmente di puro intrattenimento. Non è tra le migliori pellicole fantasy per famiglie, ma in mancanza d'altro fa il suo dovere. Non sarebbe la mia prima scelta se cercassi un titolo simile: oggi guarderei più che altro a "Hunger Games" o "Maze Runner - Il labirinto".
Parola chiave: Silver Tongues.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 7 maggio 2015

Film 930 - Avengers: Age of Ultron

Il film forse più atteso della stagione, sicuro campione di incassi eppure atteso al varco per monitorarne ogni aspetto, dalla qualità al box-office ai record da infrangere. Non potevo aspettare o temporeggiare, il momento degli Avengers è adesso.

Film 930: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Carla, Claudia
Pensieri: Gli Avengers 3 anni fa avevano convinto praticamente tutti ad andare a vederli al cinema, almeno per farsi un'idea di cosa volesse dire avere Thor, Capitan America, Hulk e Iron Man riuniti sullo stesso schermo (una figata, sinceramente). Questo secondo richiamo, vaccino contro il malessere da quotidianità, era scontato facesse faville al botteghino, ma non così scontato che avrebbe riportato gli stessi clamorosi successi del primo film ($1.518 miliardi). A due settimane dalla sua uscita pare evidente che anche questo secondo episodio riuscirà nella titanica impresa di conquistare miliardi e fare felici la Marvel e Stan Lee. Ma anche noi.
"Avengers: Age of Ultron" ha, appunto, meno di quel magico appeal che il primo "The Avengers" aveva, mancando il richiamo della novità e l'eccitazione da mix di personaggi (quello che proviamo ora per il connubio tra Batman e Superman, per dire). Ora che tutti i vari supereroi hanno trovato un loro spazio - sia nella storia che nel calendario Marvel, che come sappiamo prevede uscite a pioggia di pellicole tratte da fumetti da qui al 2020 -, la curiosità derivava più che altro da una serie di aspetti che per l'altro film erano più relativi: di cosa si parlerà? Come sarà il risultato finale? Sarà un degno successore, nonché una buona storia capace di valorizzare tutto ciò che su ognuno dei personaggi è già stato prodotto?
Perché diciamoci la verità, anche se "The Avengers" avesse fatto schifo, in tanti sarebbero accorsi comunque a vederlo anche solo per togliersi lo sfizio di cui si parlava all'inizio, mentre questa volta la scommessa era proprio riportare in sala tutti gli spettatori riuscendo nell'impresa di dare loro qualcosa non solo che valesse la pena di essere visto, ma anche migliore del precedente, sia a livello di storia che di realizzazione.
Per quanto riguarda il primo aspetto, direi a caldo (il film l'ho visto ieri sera) che ci siamo, per quanto alcune questioni ancora mi rimbalzino in testa. In particolare: l'inizio del film mi è sembrato un po' lento, non riuscivo a capire bene dove si volesse andare a parare, nonostante il piacere di passare un po' di tempo in compagnia degli Avengers; poi la questione dei gemelli Wanda e Pietro, che dopo un inizio scoppiettante e carico di odio represso, cambiano idea in un batter d'occhio. Ok che, come dice la ragazza, Ultron non lascia loro molta scelta, ma allearsi con colui che hanno disprezzato dalla loro infanzia in poi, motivo scatenante per il quale si sono sottoposti a esperimenti e mutamenti genetici... Insomma, mi sembra un tantino avventato. Non impossibile, certo, ma forse una decisione da maturare con un minimo approfondimento in più. Poi capisco che la pellicola già dura 141 minuti e se si fossero dovevano aggiungere anche i turbamenti psicologici dei gemelli forse andavamo un pochino alla deriva. Tant'è, io mi sono comunque chiesto se non si sia un po' tirato via.
Per quanto riguarda il nemico Ultron, invece, devo dire che ho apprezzato. Cattivo è cattivo, sembra pure umanamente pazzo, nonostante sia un robot. Ecco, forse a volte è perfino troppo umano per essere un'intelligenza artificiale superiore. Sull'intelligenza artificiale direi che ci si stia sbizzarrendo alquanto ultimamente. "Humandroid", "Ex Machina", "Oblivion", "Interstellar", "Automata" sono tutti titoli che recentemente hanno messo l'A.I. al centro delle loro storie, dunque non mi stupisco che anche Joss Whedon ne abbia fatto cospicuo uso. Che poi, da profano delle storie originali, non so dire se Stan Lee avesse già spiattellato questa idea in qualche fumetto. In ogni caso Ultron è promosso, la sua realizzazione è buona, la sua presenza in scena spesso inquietante, tanto che pare la produzione prenda in prestito un linguaggio cinematografico più comune a quello dell'horror che dei blockbuster commerciali.
Relativamente la realizzazione, invece, direi che i $330.6 milioni spesi per produrre il film siano stati opportunamente spesi. Solo alcune scene mi sono sembrate sotto lo standard, concentrate principalmente nella scena iniziale di Sokovia con il barone Wolfgang von Strucker. Niente di grave, si tratta solo di una serie di sequenze velocissime in cui mi è parso tutto talmente veloce da palesarne la finzione. Il risultato finale non ne risente e, anzi, certe scene sono talmente spettacolari da risultare sbalorditive (vedi l'ultima in cui tutti i Vendicatori combattono insieme).
In generale, quindi, attesto la mia soddisfazione relativamente a "Avengers: Age of Ultron", blockbuster testosteronico che riesce però a piacere un po' a tutti, giocandosi i suoi assi nella manica in maniera intelligente, calibrando bene le dosi tra scazzottate e distruzione totale, comicità, colpi di scena, nerdismo spinto e perfino qualche rassicurante quadretto familiare convenzionale. Insomma, non manca nulla e anche se magari non ha esattamente un'attitudine filosofica, quantomeno riesce perfettamente nel suo intento primario: intrattenere lasciando soddisfatti. E, da non sottovalutare, pur essendo il secondo capitolo di una quadrilogia ("Avengers: Infinity War" uscirà diviso in due parti il 4 maggio 2018 e il 3 maggio 2019), non si ha mai la sensazione che si tratti di una storia-ponte funzionale solo a traghettare gli eventi ai prossimi episodi e spillarci qualche soldino in più. E' puro intrattenimento: bello da guardare e piacevole da seguire. Bel sequel. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
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Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
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- Thor
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- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
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- Ant-Man
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Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Box Office: $677.1 milioni (ad oggi)
Consigli: I personaggi sono tanti, ma la storia riesce abbastanza bene a raccontarli in maniera non bidimensionale. E' vero che ci si concentra più su alcuni di loro (Iron Man, Capitan America e Vedova Nera), ma in generale il racconto è ben bilanciato. Il cast non è ricco, di più: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Linda Cardellini, Claudia Kim, Thomas Kretschmann, Andy Serkis, Julie Delpy. Anche solo per il districarsi di tutti i loro personaggi all'interno della storia, Whedon dovrebbe essere apprezzato per esser riuscito a portare a compimento questa missione di sceneggiatura. Un plauso anche per aver compinato i vari universi dei singoli supereroi in un unico scenario generale che non li mortifica e ne conserva le caratteristiche identitarie. Il compito non era facile, considerate anche le aspettative un po' da tutte le parti. Il risultato finale è un secondo capitolo sugli Avengers solido e di grandissimo intrattenimento, con scene d'azione mozzafiato e un nemico robotico che parrebbe davvero invincibile. Insomma, "Avengers: Age of Ultron" è un titolo perfetto per chi ama i supereoi (tutti o anche uno solo della combricola), ma anche per chi apprezza i film d'azione o in generale i blockbuster americani. Perfetto per lasciarsi trasportare in una vera e propria avventura ai confini tra il nostro mondo e ancora non si sa quanti altri (vedi la scena finale dopo i titoli di coda!), per una serata carica di emozioni. Si esce dal cinema imitando le mosse di uno qualunque dei Vendicatori...
Parola chiave: Gemme dell'Infinito.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 maggio 2014

Film 713 - Transcendence

Molto, molto interessato a questa pellicola sia per il cast che per la storia apparentemente intrigantissima.

Film 713: "Transcendence" (2014) di Wally Pfister
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Al momento ritengo sia il flop più clamoroso di questo 2014. 

100 milioni di dollari di budget, un cast stellare, premesse invitantissime e, comunque, un protagonista capace di solito di sbancare i botteghini perfino con il quarto, ennesimo capitolo de "Pirati dei Caraibi". Ma qui niente magia.
Premessa: la trama. Già di per sé la storia, che non è facile facile subito, finisce per accartocciarsi spesso su se stessa lasciando lo spettatore un po' perplesso. L'incipit - che propongo da Wiki - è questo: "Il dottor Will Caster, il più importante ricercatore nel campo dell'intelligenza artificiale che lavora per creare una macchina che combini l'intelligenza collettiva di tutto quello che è conosciuto con l'intera gamma delle emozioni umane, viene assassinato da terroristi anti-tecnologici. La moglie Evelyn ne carica il cervello in un computer, in modo che Will possa in qualche modo rivivere, comunicare e portare avanti le sue ricerche grazie alla connessione alla rete internet, con cui può raggiungere ogni computer della Terra."
Svolgimento: sulla carta sembrerebbe tutto una figata pazzesca. La resa, invece, è molto meno emozionante. Sì, mi sono addormentato al cinema, lo ammetto. 5 minutini al massimo, ma considerando che sono feroce assimilatore delle peggio commedie o dei peggio film in circolazione, direi che la cosa è alquanto esplicativa. 

Questo "Transcendence" non solo spesso non è chiarissimo, né intuitivo, ma è proprio noioso. Per troppo tempo non succede nulla, ovvero ciò che poteva essere riassunto in pochissimi minuti è, invece, protratto per buona parte della storia. Evelyn ha perso Will e si rifugia nel nuovo mondo che lui letteralmente costruisce per lei ora che è eterea presenza cibernetica. E questo è cristallino. Quello che non si capisce è perché la trama ce lo racconti per mezzora. A dire il vero, un'altra cosa che non si capisce è perché lei ci metta così tanto a realizzare che il nuovo pc-Will finirà col controllarla, sorvegliarla e segregarla essendo lampante conseguenza che una personalità intelligentissima, con a disposizione la rete web tutta e praticamente risorse illiminate, finirà per voler assoggettare chiunque al suo volere. Ci sono arrivato io, ci può arrivare anche Evelyn che è una scienziata accreditata. Insomma, le discrepanze su larga scala non mancano.
Manca, invece, un aspetto che avrei voluto trovare in questa storia fantascientifica, ovvero le possibili implicazioni sociali di una scoperta di tale portata. Nel film si sviluppa solamente l'aspetto legato all'uomo/coscenza che sfrutta le nuove potenzialità del suo upload nella rete solo come veicolo per rimanere assieme alla moglie che ama e vuole consolare e poi proteggere. Le innovazioni che gli sposini mettono in atto - e che la trama tratta in maniera marginale - sarebbero molto più interessanti di tutta la faida tra pc-Will e anti-tecnologici. E questa è un'occasione sprecata.
Diciamo che, un po' sulla falsariga di "Her", anche questo esperimento cinematografico finisce per sconfinare nell'ipotesi - nemmeno troppo remota - di un computer con la coscienza ma, dove il primo riesce a contestualizzare e rendere verosimili personaggi, trama e conclusione, qui ci si concentra e sull'amore tra la coppia, e sulla questione della mortalità e immortalità umana e, ancora (questo sì che sarebbe davvero interessante!), sull'etica della scienza. Una mole macrotematica di questo genere sfugge al controllo dello sceneggiatore e finisce in un marasma di spunti (e noia) che fallisce nel centrare il suo obiettivo.
Conclusione: scienza, etica e futuro sarebbero temi interessantissimi sui quali modellare una trama. Qui, purtroppo, si sprecano soldi e cast per un risultato francamente insoddisfacente, molto concentrato sulla resa in immagini (molti effetti speciali) e sul clamore che, di base, suscita l'incipit della trama (upload di un cervello umano alias coscienza su un computer). Deludente.
Box Office: $65,100,529
Consigli: In grado di generare notevoli aspettative, questo blockbuster di fantascienza finisce, però, per concentrarsi sui soliti temi: amore, tradimento della fiducia, guerra testosteronica tra chi la pensa diversamente. Si poteva fare molto di più a livello di sceneggiatura e il disastroso flop al botteghino ne è certamente un riflesso inequivocabile. Ed è un peccato considerando che il cast è notevole: Johnny Depp, Rebecca Hall, Paul Bettany, Kate Mara, Cillian Murphy, Morgan Freeman.
Parola chiave: Trascendenza.

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Bengi

martedì 3 luglio 2012

Film 424 - Margin Call

Ancora qualche sprazzo 'post-Oscar' che fa arrivare anche in Italia film indipendenti che in America risalgono alla stagione passata.


Film 424: "Margin Call" (2011) di J.C. Chandor
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Ok di solito non sono molto attratto dai film che parlano di Wall Street, mercato, azioni o speculazioni, quindi di fatto se mi sono interessato a questo prodotto è per motivi collaterali.
Innanzitutto un cast di protagonisti che conoscevo dal primo all'ultimo: Kevin Spacey ("American Beauty"), Paul Bettany ("Il codice Da Vinci"), Jeremy Irons ("Il mistero Von Bulow"), Zachary Quinto ("Star Trek: Il futuro ha inizio"), Simon Baker ("The Mentalist"), Demi Moore ("Soldato Jane"), Stanley Tucci ("Hunger Games") e Penn Badgley ("Gossip Girl"). Poi un intreccio che, dal trailer, mi sembrava decisamente intrigante. Infine una nomination all'Oscar per la Miglior sceneggiatura originale che mi ha convinto del fatto che valesse davvero la pena di dare un chance a questo "Margin Call" .
L'idea in sé è, appunto, ai miei occhi piuttosto interessante (una banca d'investimento vede la sua fine nell'arco delle 24ore successive all'incipit del film a causa della crisi finanziaria e di errori di valutazione di certi dipendenti al vertice), ma, se devo essere totalmente sincero, non ci ho capito granché. Sarà che seguire la vicenda per chi non è del settore richiede una certa concentrazione o che il tutto tende a sembrare di non partire mai, di fatto il risultato è stato un po' un buco nell'acqua.
Non so se ci si volesse più concentrare sulla parte 'tecnica' dell'aspetto crisi o se per rendere il più verosimile possibile il contesto si sia deciso di presentare senza filtri un ambiente che non è certo quotidiano per la maggior parte di noi, però il risultato è certamente un mix complesso di paroloni e formule che non permettono una chiara comprensione di ciò che sta vedendo allo spettatore medio. Chiaro che nel complesso la vicenda è più che comprensibile, ma, sperando di rendermi più chiaro possibile, direi che questa pellicola ha lo stesso difetto di "Wall Street: il denaro non dorme mai": fatico a comprenderne tutti i passaggi e, inevitabilmente, mi stanco.
Forse con qualcuno di fianco che possa spiegare il susseguirsi di catastrofi finanziare che si stanno verificando potrebbe anche essere meno snervante seguire la trama, ma per quanto mi riguarda alla fine della visione sono rimasto con un certo numero di interrogativi (tecnici) che mi hanno lasciato un'idea di incompiutezza legata a questo film.
Consigli: Nel complesso è un film interessante e il cast è buono. Perde però in efficacia il messaggio per via dei numerosi tecnicismi che, chi guarda senza essere un esperto, fatica a fare propri.
Parola chiave: Crisi finanziaria.

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Ric

lunedì 18 luglio 2011

Film 281 - The Young Victoria

Quinto film della serie 'Regno Unito'.


Film 281: "The Young Victoria" (2009) di Jean-Marc Vallée
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Michele
Pensieri: La più insulsa e confusa delle sei pellicole a livello di trama, lascia troppe domande a chi guarda ma non è informato dei fatti accaduti (nella trama anche alterati: Albert non si becca alcuna pallottola cercando di salvare Victoria da uno dei numerosi attentati a Sua Maestà. In realtà la ripara solamente, ma il colpo non c'è).
Troppa concentrazione nel confrontarsi, dettaglio dopo dettaglio, con la storia realmente accaduta, fa perdere di vista il risultato finale che confezione, purtropo, solamente un prodotto patinato, ma decisamente poco riuscito. Oscar ai costumi e flop colossale al botteghino a dimostrare che la Blunt, da sola, non è ancora in grado di portare al cinema un vasto numero di persone.
Pensieri più articolati qui: Film 277 - 282.
Consigli: Discontinuo e poco efficace, vale sopratutto per gli aspetti tecnici, molto ben realizzati (costumi, fotografia e scenografia).
Parola chiave: Trono.

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Ric

lunedì 24 gennaio 2011

Film 206 - The Tourist

Befana a Milano tra shopping e freddo, più una scusa per scaldarsi ed evitare un po' di massa. Durante le feste si diventa un po' più buoni, pare. Sarà per questo che, alla fine, ho visto anche questo film...


Film 206: "The Tourist" (2010) di Florian Henckel von Donnersmarck
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Giuseppe
Pensieri: Non posso parlare totalmente male di questo film, condizionato com'ero dalla bella giornata che stavo passando. Nonostante un viaggio in treno con un coro cristiano di filippini adolescenti, il brio da shopping (e gli svariati euro spesi) ha decisamente attutito ogni negatività.
Di base questo film sarebbe potuto essere il "Mr. & Mrs. Smith" del 2010, considerando i due protagonisti, entrambi al vertice della classifica dei più influenti attori hollywoodiani. In realtà il problema credo stia fondamentalmente nella tempistica del montaggio.
Non si può certo dire che Angelina Jolie e Johnny Depp (5 nomination all'Oscar in due) non siano bravi a recitare, o che i comprimari non siano di buon livello (Paul Bettany, Timothy Dalton e i nostri Alessio Boni, Daniele Pecci, Neri Marcorè, Christian De Sica e Raoul Bova in un cameo). Semplicemente non c'è ritmo, non c'è azione. Il che, per un film su spie e intrighi internazionali non è esattamente il massimo. Fondamentale a capire questo potrebbe risultare la scena dell'inseguimento in motoscafo: io, in bicicletta, vado più veloce.
E allora, domanda, che senso ha fare un film del genere, ma lento? Che senso ha riempire di dialoghi tra due attori messi a fare le statuine una pellicola che si autopromuove come d'azione? Il troppo parlare smorza la tensione, l'adrenalina non sale, lo sbadiglio arriva.
Di per sé non è brutto questo "The Tourist", ma dal regista de "Le vite degli altri" (Oscar 2007 al miglior film straniero) e dalla coppia Jolie-Depp ci si aspettava inevitabilmente di più. Lei è bella, ma non può essere solo questo per 103 minuti. Johnny Depp è Johnny Depp, ma la cosa non può bastare, fine a sé stessa. Non a caso l'incasso è stato veramente basso. In America ha guadagnato solamente $64,562,555 a fronte dei 100 milioni spesi.
Ps. Curiosa la 'versione' pulita di Venezia. Non una cartaccia per terra, non un rifiuto che galleggi nell'acqua. Acqua che, tra l'altro, risulta stranamente cristallina. Gli spazzini americani fanno miracoli.
Pps. 3 nomination ai recenti Golden Globes: miglior film (musical - commedia), miglior attrice protagonista (musical - commedia) e miglior attore protagonista (musical - commedia).
Consigli: Agli appassionati della coppia di attori questo film non può sfuggire. Agli altri, se hanno del tempo libero, potrebbe anche piacere. Potrebbe...
Parola chiave: Cassaforte.


Ric