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giovedì 27 settembre 2018

Film 1513 - A Bad Moms Christmas

Intro: I was looking forward of seeing this movie! And I had to wait a lot of time before I was able to download it, so no surprise when I say that I was really excited when we decided to watch it, finally!
Film 1513: "A Bad Moms Christmas" (2017), Jon Lucas, Scott Moore
Watched: my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: it's not easy to write and direct a sequel for a surprisingly profitable movie in less than a year. Jon Lucas and Scott Moore managed to do that, even though "A Bad Moms Christmas" isn't as funny or deliciously entertaining as the first "Bad Moms". And that's a shame. Maybe with a little more time spent on the script, it could have been a great outrageously guilty pleasure as the first movie is;
I appreciate the choice of Christmas time as the center of the story, still I can't really relate to all the struggling the moms have to go through here. Decorations and gifts apparently are a bigger deal than spending time together staying with your family, so it's kinda difficult for me to understand that kind of craziness and anxiety that comes from 'make everything perfect' for the Holidays;
Kunis, Bell and Hahn are again perfect for their roles, with Hahn being the scandalously weird sex addicted mom of the group. I really loved her here. Hines, Baranski and Sarandon are basically clones of their on-screen daughters, which is probably predictable, but no funny enough in my opinion;
"A Bad Moms Christmas" isn't good enough to justify its presence on the market. "Bad Moms" isn't perfect, but at least points out some true facts: moms are overstressed, they have to look after their families and probably go to work as well, they don't have a lot of time for themselves; also, aside from the mom point of view, the first movie shows that women can be delightfully outrageously funny as much as men can be, something the audience needs to be reminded of occasionally. "Bad Moms 2", instead, even though it tries to recreate the same shockingly dirty atmosphere of its predecessor, fails to deliver a message of female empowerment and unity that grows through friendship and self-awareness. What we get here is a comedy movie that delivers a few dirty laughs, but nothing more than that.
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Film 1448 - Bad Moms
Film 1513 - A Bad Moms Christmas
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Cheryl Hines, Christine Baranski, Susan Sarandon, Jay Hernandez, Justin Hartley, Peter Gallagher, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Christina Applegate.
Box Office: $130.6 milion
Worth watching?: Fans of the first film will probably like this one too, but still I think this is worst. Let's say it's a good choice if you want to spend your night watching a movie that doesn't requires any brain-related effort.
Awards: One Razzie Award nomination for Worst Supporting Actress (Sarandon).
Key word: Mother-daugher relationship.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 2 dicembre 2017

Film 1448 - Bad Moms

Il progetto era quello di recuperare il primo capitolo e poi lanciarsi al cinema a vedere il secondo, ma al momento siamo ancora in alto mare...

Film 1448: "Bad Moms" (2016) di Jon Lucas, Scott Moore
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Devo dire che rivederlo in lingua originale mi ha fatto rivalutare leggermente il mio precedente giudizio, sicuramente più severo. Mi limiterò a dire che, nonostante io ritenga sia pazzesco che un prodotto basato su tre figure femminili, tre mamme, mirato ad elogiarne qualità, impegno, amore incondizionato, forza di volontà sia completamente gestito da uomini - c'è giusto una produttrice donna su due produttori e comunque alla regia e alla sceneggiatura ci sono due uomini -, il risultato finale è in ogni caso piuttosto godibile. Sarebbe stato più coerente, comunque, che almeno alla sceneggiatura ci fosse una rappresentante di categoria, altrimenti si perde un po' il senso della generale modalità "fuck the system".
"Bad Moms" ha il grande pregio di scegliere un cast azzeccatissimo capitanato dalle tre meravigliose Kunis, Bell, Hahn, un trio capace di funzionare insieme alla grande e, soprattutto, mettersi in gioco prestandosi alla trama decisamente politicamente scorretta e a tratti irriverente senza misura. Si parla di peni, si parla di sesso, di tette e sicuramente si dicono molte parolacce e certamente il la strategia funziona perché le risate non tardano ad arrivare. Certo, non è propriamente un film per tutti...
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Jay Hernandez, Jada Pinkett Smith, Christina Applegate, Annie Mumolo, David Walton, Clark Duke, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Martha Stewart.
Box Office: $183.9 milioni
Consigli: Sboccato, spesso volgare, decisamente molto diretto, "Bad Moms" è il titolo perfetto per una serata divertente e senza freni per un pubblico decisamente adulto. In vista del secondo capitolo appena uscito è sicuramente meglio ripassare!
Parola chiave: PTA president.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 21 novembre 2016

Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive

Non vedevo l'ora che uscisse anche in Italia per poterlo recuperare: un film che attendevo tantissimo!

Film 1243: "Bad Moms: Mamme molto cattive" (2016) di Jon Lucas, Scott Moore
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: "Bad Moms" era già perfettamente comprensibile anche senza il sottotitolo, ma ci dobbiamo sempre distinguere.
Avevo alte aspettative rispetto a questa pellicola, solo parzialmente soddisfatte. Il film mi è piaciuto e sì, è divertente, anche se mi è sembrato tutto molto calcolato. Si seguono esattamente gli step necessari alla commedia di oggi per risultare "fica", dimenticando di introdurre qualcosa che sia prettamente identificativo della storia in questione. Perchè l'aggettivo "cattive" non basta a connotare questo film a sufficienza e alla fine della fiera ci si ritrova con una storia prevedibile dall'inizio alla fine. E, a proposito di questa fine, se le nostre anti eroine fossero state davvero cattive, a quella rompi palle della madre bionda perfettina avrebbero dato il ben servito. E invece...
In ogni caso "Bad Moms" ha il grande pregio di presentare un ottimo cast e una serie di scorrettezze in grado di regalare al pubblico non poche risate e anche se è dai tempi di "Sex and the City" che non ci stupiamo più di sentir parlare così disinvoltamente un gruppo di donne, l'effetto comico è ancora piuttosto efficace. Non perché sia ridicolo, ma perché semplicemente è un territorio in parte ancora da scoprire. La fabbrica di mamme perfette non sforna sempre ciambelle col buco, per cui siamo fortunati ad incontrarne qualcuna ancora in grado di reagire ai diktat del sistema che, come per ogni estremizzazione, richiede l'adesione fedele a dettami esagerati e superumani allo scopo di accudire una prole sempre più anaffettiva e stressata, causando una sorta di implosione dall'interno delle famiglie moderne. Del resto o sei mamma a tempo pieno o è impossibile tenere il passo e, ancora peggio, se lavori non sei una buona madre perché anteponi il lavoro alla famiglia. Tutte queste assurdità - figlie di una mentalità molto americana e comunque qui accentuata per poterne ridicolizzare i tratti - sono ampiamente prese in giro da questo film il cui target, mi pare evidente, sono le donne over 30. Ma non c'è da preoccuparsi, perché in realtà la storia risulta particolarmente godibile per tutti se si accetta il compromesso della ormai standardizzazione di un tipo di prodotto che, per quanto commerciale, riusciva ancora a mantenere una certa imprevedibilità: la commedia scorretta. Ne "Le amiche della sposa", quest'ultima se la faceva addosso nel vestito bianco. Letteralmente. "Pitch Perfect" sdoganava il canto a cappella femminile e un gruppo di amiche assurde quanto ben assortito. In "Trainwreck" Amy Schumer dà il peggio di sé cambiando uomo ogni sera e senza aspettarsi che qualcuno di essi la richiami il giorno dopo o addirittura evitando lei di farlo. Insomma, sono ormai anni che le sceneggiature dei film hanno sdoganato la figura della donna indipendente e in grado di dettare a se stessa le proprie condizioni, capace di abbracciare le sue diversità e di amarsi per quella che è. Qui abbiamo tutti questi elementi perfettamente miscelati, mancando però di connotare il tutto con una buona dose di personalizzazione: "Bad Moms" ha tre protagoniste fantastiche, simpatiche, strane quanto basta e si avventura a racontare numerosi episodi tra lo scorretto e il volgare, ma poi fa marcia indietro e abbraccia quella stessa standardizzazione che sembrava voler rigettare a tutti i costi. L'happy ending finale per tutti è una boiata e guasta l'atmosfera e francamente tradisce in parte il discorso silenziosamente veicolato dalla storia. Mi ha lasciato la sensazione di un tentativo di acchiappare un'audience più vasta possibile sfruttando numerosi elementi come il politicamente scorretto, la volgarità, l'unione tra donne, la fatica dell'essere mamma e lavoratrici, la rivendicazione della parità, il sesso e... il finale smielato. Dai, non ci sta a dire niente.
In definitiva, comunque, "Bad Moms: Mamme molto cattive" è un esperimento riuscito in una mare di commedie ultimamente non particolarmente rilevanti. Mila Kunis, Kristen Bell e Kathryn Hahn (soprattutto quest'ultima) sono pazzesche insieme e da sole valgono il biglietto, la dose di follia generale oscilla bene tra il consono e il bizzarro e anche se a mio avviso si capisce che si tratta di un film sulle donne scritto da uomini, tutto sommato raggiunge un risultato sufficientemente soddisfacente. Se ci sarà un seguito, spero in qualcosa di veramente selvaggio.
Film 1448 - Bad Moms
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Jay Hernandez, Clark Duke, Annie Mumolo, Jada Pinkett Smith, Christina Applegate, David Walton, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Martha Stewart.
Box Office: $179.4 milioni (ad oggi)
Consigli: Questo lo scenario: cosa succede quando un gruppo di mamme reiette si unisce e decide provare ad abbattere lo stereotipo della madre perfetta veicolato dalle stesse madri che le hanno respinte? O per allargare il discorso, cosa succede quando qualcuno si rompe le palle e gliela da su (perdono per la semplificazione ai minimi termini)? Ecco i temi che si affrontano in questa commedia che estremizza e gioca con le sue protagoniste, messe alla prova dalla tirannia sociale e reiterata da chi, nella standardizzazione al modello dominante, vede l'unico modo di sopravvivere.
Senza volerci vedere troppa filosofia, comunque, un film simpatico e molto volgare, strano e a volte imbarazzante che regala alle sue tre protagoniste la chance di un grande pubblico e una parte - per quanto certamente non per tutti i palati - selvaggia e divertente. Non pungente quanto avrei voluto, ma certamente spassoso.
Parola chiave: Associazione dei genitori.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 30 settembre 2016

Film 1218 - Suicide Squad

Ammetto che non smaniassi per vederlo, ma effettivamente bisognava farsi un'idea su quello che era uno dei titoli più attesi non solo di questa estate, ma di tutto il 2016.

Film 1218: "Suicide Squad" (2016) di David Ayer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Due impressioni convivono nel mio giudizio relativamente a questa pellicola. La prima è che, visto tutto il marasma mediatico che si è venuto a creare, "Suicide Squad" non è poi così terribile come in molti hanno sentenziato; la seconda è che, per essere un film da 175 milioni di dollari, con un cast fantastico ed avendo un franchise avviato alle spalle, "Suicide Squad" è un film insufficiente e forse un po' inutile.
La DC Extended Universe è al suo terzo appuntamento cinematografico, dunque ci può stare che la rotta intrapresa necessiti di essere rivista di titolo in titolo e anche se sì, un miglioramento rispetto al precedente, pesantissimo Batman contro Superman c'è stato, non siamo comunque di fronte ad un titolo in grado di mantenere le enormi aspettative generate dall'incessante campagna promozionale.
Non basta promettere per l'ennesima volta l'appuntamento con i prossimi supereroi (di nuovo Batman, poi The Flash e Aquaman), come non basta affidare tutto l'aspetto comico a Harley Quinn (Margot Robbie) o calcare la mano sulla pericolosità di tutti gli individui chiamati in causa (quando poi nel finale si rinsalda la tradizione dei soliti cliché) o fare leva sulla loro irresistibile, violenta follia: la storia non riesce comunque a presentarsi come qualcosa di unitario e coeso, né ad allontanare un certo senso di incompletezza.
Già dalla presentazione dei vari, troppi personaggi ci si accorge che non c'è unità. Ognuno ha un suo universo, una sua storia e un suo racconto di cui, però, qui è presentato solo l'elemento funzionale alla vicenda; è come se ognuno restasse nella gabbia in cui era rinchiuso e anche se di fatto ne uscirà, la sensazione è che rimangano confinati in una propria dimensione non coesa alle altre. Questo aspetto si riflette inevitabilmente sulla storia che, dunque, non solo non amalgama, ma in aggiunta non approfondisce nulla. Rimaniamo sulla superficie e assistiamo più che altro ad uno sfoggio molto gratuito di una certa auto-conclamata violenza. Della serie: sì, ok, siete molto, molto cattivi. E quindi?
In aggiunta - e nel caso di un film così pop e alla ricerca di iconicità non è poco - la regia non riesce a consegnare un'esperienza indimenticabile. Ci sono gli effetti speciali e le prodezze dei personaggi per stupire chi guarda, ma non la visione di chi ha diretto. In questo senso credo si noti ampiamente la differenza tra l'ultimo prodotto di Zack Snyder (i titoli di testa di "Batman v Superman: Dawn of Justice" sono davvero belli) e quello qui proposto da Ayer. Ed è davvero un peccato perché in fin dei conti una visione e una rappresentazione più audaci avrebbero sicuramente aiutato a migliorare il risultato finale. A proposito di questo, tra l'altro, mi sento di dire senza timore di ripercussioni (ahah!) che "Suicide Squad", per tutta una serie di motivi di cui forse gli effetti speciali sono il più rappresentativo, mi ha ricordato l'ultimo "Ghostbusters". Il che non è necessariamente un bene: dove per le acchiappafantasmi non era richiesto un eccesso di realismo (giocando più che altro su comicità, effetto nostalgia e una rappresentazione dei vari mostri quasi da cartone animato), qui la legittimazione di un universo malavitoso, pericoloso e violento passava anche attraverso la scelta di stile che, a mio avviso, tradisce una certa incoerenza tra messaggio trasmesso e risultato finale presentato. Cara Delevingne sembra una bambolina vodoo indemoniata, ma a conti fatti non fatico ad immaginarmela fianco a fianco con Slimer.
Ciò detto, per quanto la delusione ci sia stata (ma me l'aspettavo, forse è questa la differenza), ho trovato comunque godibile l'esperienza. No, non mi ha esaltato come non sono rimasto particolarmente folgorato dall'interpretazione di Jared Leto - che ritengo un po' sopravvalutato -, ma in ogni caso è almeno una storia su qualcosa di buono. Gli antieroi che si aggiudicano un film tutto loro facendo i cattivi e sono perfino visti in chiave positiva sono pochi, per cui ogni tanto fa piacere cambiare punto di vista. Che poi si tradiscano a metà è un'altra cosa...
In definitiva, comunque, "Suicide Squad" è il classico così così: non ti ha soddisfatto, ma non puoi nemmeno dire che sia stato tutto tempo perso.
Film 658 - L'uomo d'acciaio
Film 1127 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1128 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1218 - Suicide Squad
Film 2042 - The Suicide Squad
Film 1392 - Wonder Woman
Film 1640 - Wonder Woman
Film 1708 - Aquaman
Film 1459 - Justice League
Film 2019 - Zack Snyder's Justice League
Cast: Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ike Barinholtz, Scott Eastwood, Cara Delevingne, Ben Affleck, Ezra Miller, Karen Fukuhara, Adam Beach, Jim Parrack, Common, David Harbour.
Box Office: $731.3 milioni
Consigli: Si poteva certamente fare di più. In ogni caso è film che si lascia guardare, pur non adatto a tutti i palati. Scurrile, violento e certamente molto blockbuster (anche se forse è più il secondo tempo che si adatta ai canoni), "Suicide Squad" carica chi guarda di aspettative e proposte sovversive, per poi piegarsi ai classici dettami mainstream. Da questo punto di vista è certamente un'occasione persa. Poi capisco che per i fan della DC Comics sia grasso che cola...
Parola chiave: Sconto sulla condanna.

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