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sabato 20 luglio 2024

Film 2297 - Bull Durham

Intro: Non avevo mai sentito parlare di questo film. L'altro giorno stavo guardando un video su YouTube dove si cita la performance di Susan Sarandon in questa pellicola e mi sono incuriosito: sembrava la scelta perfetta per un venerdì sera casalingo.

Film 2297: "Bull Durham" (1988) di Ron Shelton
Visto: dal proiettore
Lingua: inglese
Compagnia: Michael
In sintesi: sarò onesto, non ho particolarmente gradito questo film. Non che non sia un prodotto di qualità, quello no, semplicemente non è troppo il mio genere.
Meno romcom di quanto avrei gradito e più concentrato sull'elemento sportivo della trama con molti, MOLTI riferimenti sessuali (che non mi aspettavo), "Bull Durham" è evidentemente un prodotto del suo tempo che funziona e non funziona. Ho molto gradito la performance di Susan Sarandon, anche se ho trovato il suo personaggio molto caotico e difficile da seguire (come la sua professione: che lavoro faccia la sua Annie Savoy ancora lo devo capire). Kevin Costner fa Kevin Costner, ma devo dire che funziona e ora comprendo meglio il suo status di sex symbol. Il personaggio di Tim Robbins è un casino e anche se ha senso in riferimento al suo arco narrativo, l'ho trovato comunque fastidioso.
Insomma, non ero troppo interessato al triangolo amoroso che la storia propone. Poi, lo ribadisco, c'è davvero molto sport e molta terminologia tecnica che, ovviamente, non ho compreso. Non il film che mi aspettavo (il che, come sempre, non è necessariamente un male, semplicemente avrei voluto vedere altro).
Cast: Kevin Costner, Susan Sarandon, Tim Robbins, Trey Wilson, Robert Wuhl, Max Patkin.
Box Office: $50,888,729
Vale o non vale: Qualche tono da commedia romantica, molto sport e riferimenti sessuali. E' un prodotto di fine anni '80 con un'evidente connessione a quello specifico momento storico in termini di narrativa e realizzazione. A tratti mi ha ricordato "A League of Their Own".
Premi: Candidato all'Oscar per la Migliore sceneggiatura originale. 2 candidature ai Golden Globe per Miglior attrice protagonista commedia (Sarandon) e Miglior canzone originale per "When a Woman Loves a Man" cantata da Gordon Jenkins.
Parola chiave: Lingerie.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 21 ottobre 2023

Film 2209 - Blue Beetle

Intro: Dopo 4 giorni di vacanza messicana, Ciarán ha dovuto prendersi un giorno di riposo perché non si sentiva troppo bene, quindi ho dovuto improvvisare una giornata in solitaria tra musei, parchi e, neanche a dirlo, una capatina al cinema.

Film 2209: "Blue Beetle" (2023) di Ángel Manuel Soto
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: felice di aver ritrovato la mia tradizione di un film in ogni Paese in cui mi reco, mi sono decisamente approcciato a questa pellicola con le migliori intenzioni: ero stanco dopo aver passato ore ed ore al museo antropologico di Città del Messico (assolutamente da visitare) e avevo decisamente bisogno di una pausa seduta. Le 2 ore di durata di "Blue Beetle" mi sono, dunque, sembrate la soluzione perfetta, soprattutto considerato che si era pure messo a piovere.
La verità è che questa pellicola non mi ha deluso e, anzi, vi ho trovato esattamente quello che stavo cercando: spensierato divertimento. Poi, per carità, c'è ampio margine di miglioramento, ma non mi pare proprio che il risultato finale sia tanto terribile quanto la critica sembrerebbe far credere. Forse il problema non è tanto questo titolo in particolare, quanto il fatto che il mercato cinematografico è stato letteralmente invaso da prodotti simili sui supereroi e il vero problema qui è che "Blue Beetle" si è unito veramente tardi alla festa.
Certo, un antagonista più incisivo e meno generico avrebbe sicuramente aiutato, però ho apprezzato l'approccio più "familiare" che la storia sceglie, preferendo di includere i vari membri della famiglia di Jaime (Xolo Maridueña) invece che relegarli semplicemente a personaggi secondari. La vera forza di questo film, infatti, è la centralità dei personaggi secondari o, per meglio specificare, della famiglia Reyes. E sì, ci sono alcune somiglianze con la parabola narrativa iniziale di Peter Parker, ma la caratterizzazione di personaggi come la nonna (la candidata all'Oscar Adriana Barraza) o lo zio (George Lopez), probabilmente due dei personaggi più inaspettatamente assurdi della storia delle pellicole sui supereroi - con il grande pregio di risultare genuini e non forzati - vale da sola la visione di questo film. Qualcuno potrebbe obiettare che "Blue Beetle" dovrebbe concentrarsi più sul suo protagonista che su chi gli sta intorno, eppure alla fine non si può fare a meno di non amare questi due personaggi (e in misura minore anche la sorella, interpretata da Belissa Escobedo).
Una cosa che, devo ammettere, ho trovato alcunto irritante è, invece, il personaggio di Jenny Kord (Bruna Marquezine), classico stereotipo dell'9interesse amoroso del protagonista per di più in questo caso interpretato da un'attrice secondo me non perfetta per la parte. (There was something about her...)
In generale, comunque, ho trovato "Blue Beetle" spensieratamente piacevole. Certo non rivoluzionario, ma un buon esempio di primo capitolo della storia di un nuovo supereroe. Dubito ce ne sarà un secondo considerato il gigantesco flop al botteghino che è stato questo film per la DC - $104 milioni solo per produrlo - però, per quanto mi riguarda, un prodotto divertente.
Cast: Xolo Maridueña, Adriana Barraza, Damián Alcázar, Raoul Max Trujillo, Susan Sarandon, George Lopez, Bruna Marquezine, Belissa Escobedo, Elpidia Carrillo, Harvey Guillén, Becky G.
Box Office: $129 milioni
Vale o non vale: Visivamente molto curato - con un'attenzione particolare per colori e luci - "Blue Beetle" va preso per quello che è, ovvero una prodotto per spegnere il cervello che mira a intrattenere e divertire il pubblico. E, in questo senso, ho trovato il primo film su un supereroe di ogirini latine perfettamente conforme alle aspettative e tutto sommato ben realizzato.
Premi: /
Parola chiave: The greater good.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 20 agosto 2019

Film 1652 - Enchanted

Intro: Curiosamente, oggi è il compleanno di Amy Adams, protagonista di questo film.
Film 1652: "Enchanted" (2007) di Kevin Lima
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: era da un po' che volevo rivedere questo film, principalmente perché non me lo ricordavo per niente; in più la presenza della mia sempre amata Amy Adams e del sequel già annunciato ("Disenchanted") mi hanno spinto a recuperarlo.
Devo dire che, in generale, questa pellicola è simpatica e veicola efficacemente il messaggio al contrario rispetto alle precedenti avventure Disney. Per quanto oggi sia diventato piuttosto usuale trovare eroine delle fiabe più interessate a cercare la loro strada che il loro principe azzurro, va detto che 12 anni fa la questione era ancora meno ordinaria. A parte questo, comunque, Adams sempre in parte - qui anche canterina - e James Marsden davvero divertente, mentre Dempsey, all'epoca in pieno furore "Grey's Anatomy", mi è parso un po' imbambolato. Grandissima Susan Sarandon.
Cast: Amy Adams, Patrick Dempsey, James Marsden, Timothy Spall, Idina Menzel, Susan Sarandon, Julie Andrews.
Box Office: $340.5 milioni
Vale o non vale: Piacevole, molto fiabesco e con numeri musicali ben pensati. Classica fiaba per famiglie, ma con un piglio decisamente più moderno.
Premi: Candidato a 3 Oscar, tutti nella categoria Miglior canzone originale ("Happy Working Song", "So Close", "That's How You Know"); due nomination ai Golden Globe per la Miglior canzone ("That's How You Know") e Miglior attrice protagonista commedia o musical per la Adams e 2 nomination ai Grammy per Best Song Written for Motion Picture, Television or Other Visual Media ("Ever Ever After", "That's How You Know").
Parola chiave: Happily ever after.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 27 settembre 2018

Film 1513 - A Bad Moms Christmas

Intro: I was looking forward of seeing this movie! And I had to wait a lot of time before I was able to download it, so no surprise when I say that I was really excited when we decided to watch it, finally!
Film 1513: "A Bad Moms Christmas" (2017), Jon Lucas, Scott Moore
Watched: my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: it's not easy to write and direct a sequel for a surprisingly profitable movie in less than a year. Jon Lucas and Scott Moore managed to do that, even though "A Bad Moms Christmas" isn't as funny or deliciously entertaining as the first "Bad Moms". And that's a shame. Maybe with a little more time spent on the script, it could have been a great outrageously guilty pleasure as the first movie is;
I appreciate the choice of Christmas time as the center of the story, still I can't really relate to all the struggling the moms have to go through here. Decorations and gifts apparently are a bigger deal than spending time together staying with your family, so it's kinda difficult for me to understand that kind of craziness and anxiety that comes from 'make everything perfect' for the Holidays;
Kunis, Bell and Hahn are again perfect for their roles, with Hahn being the scandalously weird sex addicted mom of the group. I really loved her here. Hines, Baranski and Sarandon are basically clones of their on-screen daughters, which is probably predictable, but no funny enough in my opinion;
"A Bad Moms Christmas" isn't good enough to justify its presence on the market. "Bad Moms" isn't perfect, but at least points out some true facts: moms are overstressed, they have to look after their families and probably go to work as well, they don't have a lot of time for themselves; also, aside from the mom point of view, the first movie shows that women can be delightfully outrageously funny as much as men can be, something the audience needs to be reminded of occasionally. "Bad Moms 2", instead, even though it tries to recreate the same shockingly dirty atmosphere of its predecessor, fails to deliver a message of female empowerment and unity that grows through friendship and self-awareness. What we get here is a comedy movie that delivers a few dirty laughs, but nothing more than that.
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Film 1448 - Bad Moms
Film 1513 - A Bad Moms Christmas
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Cheryl Hines, Christine Baranski, Susan Sarandon, Jay Hernandez, Justin Hartley, Peter Gallagher, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Christina Applegate.
Box Office: $130.6 milion
Worth watching?: Fans of the first film will probably like this one too, but still I think this is worst. Let's say it's a good choice if you want to spend your night watching a movie that doesn't requires any brain-related effort.
Awards: One Razzie Award nomination for Worst Supporting Actress (Sarandon).
Key word: Mother-daugher relationship.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 20 marzo 2018

Film 1476 - Cloud Atlas

Intro: Penso che il fatto che non mi ricordassi di averlo visto sia già sufficientemente autoesplicativo.

Film 1476: "Cloud Atlas" (2012) di Lana Wachowski, Tom Tykwer, Andy Wachowski
Visto: dall'ipad
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: ho letto di un’intervista in cui i Wachowski parlavano di questa loro creazione in termini di arte. Ho trovato “Cloud Atlas” caotico e mal gestito a livello narrativo, per nulla funzionale al racconto e trovo veramente ridicolo riferirsi a questo film quale opera d’arte. Non nel senso accademico, quantomeno. E’ un’opera artistica, derivata da chi di professione fa l’artistita, ma non credo possieda alcuna caratteristica che la elevi ad opera d’arte;
il risultato finale è incomprensibile, tanto che per interpretare e decifrare cosa si è appena visto bisogna andare a leggere il racconto lineare su Wikipedia. Per quanto stiracchiata, la storia funziona già di più;
il casting è curioso, tutti gli attori sono riciclati in ruoli paralleli e molti rivestono i panni di personaggi di entrambi i sessi. Ho trovato la cosa divertente, forse l’aspetto più peculiare che si tende ad associare a questo prodotto altrimenti privo di altri elementi davvero rilevanti. La cosa è talmente tanto ben gestita che i titoli di coda sveleranno ogni parte per i vari attori e non mancano le sorprese. D’altra parte avrei evitato di usare attori occidentali per ruoli orientali, il risultato è esteticamente bizzarro (per non dire brutto); ;
bella fotografia e belle scenografie, colonna sonora giusta per accompagnare le immagini curate.
Cast: Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Doona Bae, Ben Whishaw, James D'Arcy, Zhou Xun, Keith David, David Gyasi, Susan Sarandon, Hugh Grant.
Box Office: $130.5 milioni
Vale o non vale: tornassi indietro non lo rivedrei. Non aggiunge nulla di nuovo a quanto il cinema mi ha mostrato finora.
Premi: Candidato a un Golden Globe per la colonna sonora.
Parola chiave: Connessioni.

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Bengi

venerdì 25 agosto 2017

Film 1403 - Nemiche amiche

Non che fremessi per vederlo, ma le opzioni erano questo film e "Carnage" che avevo già visto, per cui ci siamo concentrati sull'opzione sconosciuta ad entrambi.

Film 1403: "Nemiche amiche" (1998) di Chris Columbus
Visto: dal computer di Claudia
Lingua: italiano
Compagnia: Claudia
Pensieri: Mi aspettavo di peggio. Certo non è esattamente il mio genere di film, ma ammetto che la prospettiva di una storia sull'ennesima famiglia sfasciata con matrigna annessa e, in più, pure la malattia terminale non mi riempisse di gioia. In realtà per una certa parte di racconto i toni sono quasi da commedia, con una castrante figlia maggiore adolescente e costantemente incazzata (Jena Malone) a fare da parafulmine per una trama altrimenti banalmente piatta. Lei, intrusa nuova compagna del padre, tenta di fare del suo meglio nei panni della matrigna, ma spesso fallisce a causa di inesperienza e ritmi di lavoro. L'altra, ovvero l'ex moglie, è una donna indipendente e forte, leonessa che protegge la prole. Loro sono Julia Roberts e Susan Sarandon, una coppia di brave attrici qui sacrificate in una vicenda banale e un po' sciapida che, però, sono sicuro non ha mancato di emozionare il tipo di pubblico cui questo prodotto è (sapientemente) indirizzato. Non c'è da stupirsi, quindi, che non manchi i toni drammatici, sottolineati non solo dai fallimenti del personaggio della Roberts nel prendersi cura dei ragazzi, ma e soprattutto nella difficoltà della gestione delle nuove dinamiche familiari oltre che, naturalmente, l'inaspettata intromissione della questione di salute. Inutile dire che non mancherà il finale agrodolce.
Detto questo, "Stepmom" è un film parzialmente riuscito. Fa centro quando si tratta di consegnare al pubblico esattamente quello che promette, eppure il cast così ricco e pieno di talenti si meritava un prodotto meno mediocre (e arrabbiato).
Ps. Susan Sarandon candidata al Golden Globe per la Miglior attrice drammatica.
Cast: Julia Roberts, Susan Sarandon, Ed Harris, Jena Malone, Liam Aiken, Lynn Whitfield.
Box Office: $159.7 milioni
Consigli: Non esattamente una scelta per tutte le occasioni considerati tematiche e toni, senza contare che si tratta di un titolo esplicitamente rivolto al pubblico femminile. Al di là di ciò, un film che si può vedere nel momento in cui si sia pronti a intraprendere un viaggio di 2 ore nelle complicate vite della classica famiglia perfetta americana che esplode, ma non rinuncia a tutta quella serie di convenzioni che la società perbene richiede.
Parola chiave: Cancro.

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Bengi

domenica 5 febbraio 2017

Film 1296 - Il cliente

Netflix propone e io mi lascio subito convincere. Anche perché non rivedevo questo film da un sacco di tempo...

Film 1296: "Il cliente" (1994) di Joel Schumacher
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano, inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ricordavo bene la scena del finale in cui il ragazzo e l'avvocatessa trovano il cadavere in mezzo alla tenuta*, ma del resto il vuoto più totale. Meglio, è stato bello dare di nuovo una chance a questa pellicola, tra l'altro alternando momenti doppiati in italiano all'inglese dell'originale (praticamente tutto il finale) che, di fatto, mi ha fatto scoprire la pellicola e Susan Sarandon da un nuovo punto di vista.
Come dicevo, non ricordavo praticamente nulla della storia, quindi mi sono un po' sorpreso nel ritrovarmi di fronte 1) al suicidio/omicidio Jerome Clifford all'inizio del racconto e 2) l'arroganza sfrontata di Mark (Brad Renfro), bulletto cresciuto troppo in fretta con una madre spiantata e un fratellino impressionabile a carico.
Al di là di questo, rivedere "The Client" mi ha fatto piacere, per quanto avessi un ricordo più positivo di quello che forse è il risultato finale. Molto del merito va allo "scontro fra titani" Susan Sarandon e Tommy Lee Jones che sono un piacere da seguire, due grandissimi protagonisti che riescono, da soli, a fare tutto il film. Poi, certo, anche il materiale di John Grisham contribuisce non poco a rendere interessante questo legal thriller dalle atmosfere tipiche della Louisiana ricolmo di quegli elementi tipici cari allo scrittore americano. Poi sì, il film non è un capolavoro, anche se per quanto mi riguarda rimane una sorta di titolo nostalgico di gioventù.
Ps. Candidato al premio Oscar per la Miglior attrice protagonista (Sarandon, che però vincerà l'anno dopo per "Dead Man Walking - Condannato a morte").
* La scena mi ha ricordato quella simile in "Notte folle a Manhattan", anche se le atmosfere comiche del film con Steve Carell e Tina Fey non c'entrano granché con questa pellicola...
Cast: Susan Sarandon, Tommy Lee Jones, Brad Renfro, Mary-Louise Parker, Anthony LaPaglia, Anthony Edwards, Ossie Davis, William H. Macy.
Box Office: $117,615,211 milioni
Consigli: Per chi gradisce questo genere di titoli "Il cliente" è probabilmente un classico e certamente una delle migliori pellicole tratte dai libri di Grisham. Forse non un film perfetto, ma un buon thriller che gioca bene le sue carte, bilanciando momenti di tensione alla simpatica dolcezza del rapporto tra Reggie e Mark. Per chi non lo avesse mai visto è un titolo da recuperare.
Parola chiave: Mafia.

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Bengi

venerdì 27 marzo 2015

Film 896 - Tammy

Una commedia, finalmente una cavolata che faccia ridere....!(?)

Film 896: "Tammy" (2014) di Ben Falcone
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Commedia che già in America al momento dell'esordio aveva fatto discutere, questa "Tammy" è una pellicola strana che fatica a far ridere e più che altro lascia perplessi. Il personaggio principale interpretato da Melissa McCarthy è antipatico e chiassoso, si fatica ad entrare in empatia con lei e nonostante certe evidenti sfortune, comunque non si fa mai il tifo per la donna. Francamente è più divertente il gruppo di lesbiche al party alla fine del film.
Già meglio la nonna, Pearl, che grazie a un'irriverente Susan Sarandon salva un po' la baracca. Come per Tammy, però, anche l'anziana è troppo forzatamente al limite, insensatamente sovversiva e, appunto, se funziona è solo grazie all'attrice che la interpreta. Il duo insieme non è così esplosivo come mi ero immaginato e tutto il film inevitabilmente ne risente.
La storia, scritta dalla McCarthy e il marito Ben Falcone (anche alla regia) è un chiassoso e caotico pseudo on the road - neanche lontanamente vicino al famosissimo "Thelma & Louise" - un mix disomogeneo e a mio avviso poco riuscito che vorrebbe riproporre l'ormai classico personaggio interpretato dalla McCarthy ormai visto e rivisto ("Le amiche della sposa", "Io sono tu", "Corpi da reato") in chiave ancora più estrema e spregiudicata. Il risultato finale non funziona e non resta molto di Tammy a parte qualche insensata sciocchezza e un gran mal di testa, nonostante nel finale le cose vagamente migliorino e, soprattutto, la pazza protagonista ritrovi un minimo di equilibrio (e perfino un uomo che vede il bello che c'è in lei).
Insomma no, "Tammy" è stato un brutto esempio d commedia sbroccata, uno spreco dell'ottimo cast e certamente delle potenzialità della coppia McCarthy - Falcone che si giocano un esordio cinematografico con questo debolissimo titolo certamente inferiore alle aspettative.
Box Office: $100.4 milioni
Consigli: Cast niente male Melissa McCarthy, Susan Sarandon, Allison Janney, Gary Cole, Mark Duplass, Toni Collette, Sandra Oh, Nat Faxon, Dan Aykroyd, Kathy Bates, Toni Collette, Sandra Oh) per questo non certo eccezionale progetto. "Tammy" è una commedia strampalata fatta di molti momenti comici talmente esasperati da non risultare sempre vincenti. Se si apprezzano le precedenti performance della McCarthy allora questo titolo non potrà non piacere, ma per gli altri potrebbe essere un rumoroso viaggio di 97, lunghissimi minuti. Diciamo che per una serata in cui proprio non si ha voglia di sforzarsi (nemmeno a ridere), questo film potrebbe andare bene. Per il resto... cestinare.
Parola chiave: Cascate del Niagara.

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Bengi

mercoledì 14 gennaio 2015

Razzie Awards 2015: nomination e vincitori

Come sempre i Razzie Awards precedono di un giorno le nomination all'Oscar (domani, finalmente!) ed eccoli, puntuali ed immancabili, a sentenziare il peggio della stagione appena passata tra titoli giustamente menzionati e qualche sorpresa.
Si sa che prima o poi è probabile che uno scivolone recitativo lo commettano tutti, eppure quest'anno sorprende per la presenza di nomi di certo non avvezzi a questo tipo di premio, come Charlize Theron, Kiefer Sutherland, Melissa McCarthy o Susan Sarandon (rimasta a quota 0 candidature fino al 2013 quando ne ha ricevuta una nella categoria Worst Screen Couple per "Indovina perché ti odio").
In ogni caso alcune scelte sono giustissime e saranno quelle che plausibilmente - più delle altre probabilmente solo provocatorie - porteranno a casa più premi.

Novità di quest'anno la categoria dei redenti, ovvero una cinquina in cui attori massacrati nel corso delle precedenti edizioni sono candidati grazie ai nuovi, positivi meriti delle loro carriere. Vedrei bene un bel premio di redenzione attoriale per Ben Affleck. I vincitori saranno annunciati, naturalmente, il giorno prima degli Academy Awards, ovvero sabato 21 febbraio. Ecco la lista delle nomination!

35th Golden Raspberry Awards
Worst Picture
Left Behind (Freestyle Releasing)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Saving Christmas (Samuel Goldwyn)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Actor
Nicolas Cage in Left Behind
Kirk Cameron in Saving Christmas
Kellan Lutz in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane in A Million Ways to Die in the West
Adam Sandler in Blended

Worst Actress Drew Barrymore in Blended
Cameron Diaz in The Other Woman and Sex Tape
Melissa McCarthy in Tammy
Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West
Gaia Weiss in The Legend of Hercules

Worst Supporting Actor Mel Gibson in The Expendables 3
Kelsey Grammer in The Expendables 3, Legends of Oz: Dorothy's Return (voice only), Think Like a Man Too and Transformers: Age of Extinction
Shaquille O'Neal in Blended
Arnold Schwarzenegger in The Expendables 3
Kiefer Sutherland in Pompeii

Worst Supporting Actress Cameron Diaz in Annie
Megan Fox in Teenage Mutant Ninja Turtles
Nicola Peltz in Transformers: Age of Extinction
Bridgette Cameron Ridenour in Saving Christmas
Susan Sarandon in Tammy

Worst Screen Combo Any two robots, actors (or robotic actors) in Transformers: Age of Extinction
Kirk Cameron and his ego in Saving Christmas
Cameron Diaz and Jason Segel in Sex Tape
Kellan Lutz and either his abs, his pecs or his glutes in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane and Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West

Worst Prequel, Remake, Rip-off or Sequel Annie (Columbia)
Atlas Shrugged: Part III (Atlas)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Director Michael Bay for Transformers: Age of Extinction
Darren Doane for Saving Christmas
Renny Harlin for The Legend of Hercules
Jonathan Liebesman for Teenage Mutant Ninja Turtles
Seth MacFarlane for A Million Ways to Die in the West

Worst Screenplay Left Behind (screenplay by Paul LaLonde and John Patus, based on the novel by Tim LaHaye and Jerry B. Jenkins)
Saving Christmas (written by Darren Doane and Cheston Hervey)
Sex Tape (screenplay by Kate Angelo, Jason Segel and Nicholas Stoller, story by Kate Angelo)
Teenage Mutant Ninja Turtles (screenplay by Josh Appelbaum, André Nemec and Evan Daugherty, based on the characters created by Peter Laird and Kevin Eastman)
Transformers: Age of Extinction (screenplay by Ehren Kruger, based on Hasbro's Transformers action figures)

The Razzie Redeemer Award Ben Affleck (From RAZZIE “Winner” for Gigli to Oscar Darling for Argo and Gone Girl)
Jennifer Aniston (From 4-Time RAZZIE Nominee to SAG Award Nominee for Cake)
Mike Myers (From RAZZIE “Winner” for The Love Guru to Documentary Director of Supermensch: The Legend of Shep Gordon)
Keanu Reeves (From 6-Time RAZZIE Nominee to Critically Acclaimed John Wick)
Kristen Stewart (From RAZZIE “Winner” for The Twilight Saga to the Art House Hit Camp X-Ray)

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 22 dicembre 2014

Film 837 - Bernard & Doris - Complici amici

Un titolo che mi aveva incuriosito a suo tempo, ma che non avevo mai recuperato. Aho rimediato per caso, qualche settimana fa.

Film 837: "Bernard & Doris - Complici amici" (2006) di Bob Balaban
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Film per la tv firmato HBO, come sempre garanzia di produzioni di un certo livello.
Biopic su parte della vita della ricchissima ereditiera Doris Duke dal momento in cui incontrerà Bernard Lafferty, il suo futuro maggiordomo con problemi di alcolismo, in poi. Ovvero come due persone agli antipodi possono trovare una relazione di rispetto e amicizia nella maniera più inaspettata possibile.
Meno che mai vicino all'idillio o ad una concezione di rapporto definibile come 'normale', questo inusuale duo sarà protagonista di una bella storia di vita, triste e strana, eppure piacevole e bella da seguire. Non so se perché raffinatamente ricamata ed abbellita dalla sceneggiatura di Hugh Costello, comunque ho trovato questa storia di amicizia sicuramente fuori dai canoni, un esempio interessante e genuino di come le persone riescano a costruire relazioni speciali, peculiari e personalissime capaci di resistere al tempo e ai cambiamenti della vita.
Susan Sarandon è in gran forma e riesce anche solo con uno sguardo ad esplicitare pensieri, ordini, sensazioni. E' veramente bravissima ed era da molto tempo che non la vedevo così volentieri, una parte veramente perfetta per lei. Sorprendente anche il suo comprimario, un Ralph Fiennes spesso en travesti, solitamente dall'aspetto molto macho (e comunque con un indimenticabile passato da Voldemort alle spalle) e qui in grado di rendere la fragilità di un personaggio certamente di non facilissimo impatto.
Un racconto che parte piano e porta, man mano, a scoprire l'intimità di un mondo per noi inimmaginabile e inarrivabile, conduce in una realtà privata e personale e si snoda tra affari & bella vita e un privato che spesso luccica meno dell'ambiente mondano in cui la storia si svolge.
Il mio personale interesse per i ritratti di personaggi realmente esistiti qui ha sicuramente influito positivamente, comunque ritengo che questo film per la tv, per quanto non facile e di certo non per tutti, mantenga le aspettative generate per coloro che ne sono rimasti interessati.
Ps. Molte le nomination raccolte da questo film: 3 ai Golden Globes del 2009 e ben 10 agli Emmy del 2008. Per entrambi i premi sono stati candidati come migliori attori sia Sarandon che Fiennes.
Box Office: /
Consigli: Biopic da toni spesso drammatici, eppure con molti momenti simpatici e altri certamente fuori dal comune, un mix eterogeneo e non scontato di episodi di vita che raccontano bene come questa possa avvicinare (e allontanare) inaspettatamente le persone, non importa chi siano e da dove vengano. Un buon esempio di tv, oltre che un ottimo esempio di tolleranza in generale. "Bernard and Doris" non è certamente un titolo che si decide di guardare per spegnere la mente o svagarsi senza pensieri: non sarà Ingmar Bergman, ma comunque bisogna prestare attenzione e prepararsi a certi momenti che hanno una certa dose di emotività. Per chi ne ha voglia, o ne fosse incuriosito, secondo me ne vale la pena. E, lo sottolineo, ottimi protagonisti.
Parola chiave: Orchidee.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 2 ottobre 2013

Film 590 - The Big Wedding

La mia propensione naturale per la commedia patinata americana mi pone sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e potenzialmente bello da vedere. Questa pellicola era il perfetto specchietto per le allodole: tanti attori famosi, un matrimonio come macrotema e la plausibile speranza di qualche momento divertente. Big mistake.


Film 590: "The Big Wedding" (2013) di Justin Zackham
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Hanno scomodato praticamente chiunque per questa commedia romantica con tinte acido-trash-fintononconvenzionale e, nonostante l'evidente sforzo di rendere appetibile e commerciale il prodotto, l'operazione è stata fallimentare. Analizziamo il fallimento per punti:
A. 32 milioni di dollari per produrre "The Big Wedding", $35.770.721 di incasso mondiale (in Italia IMDb non sa pronosticare ancora una data d'uscita);
B. Robert De Niro (parzialmente, dopo il successo di "Il lato positivo - Silver Linings Playbook"), Diane Keaton, Katherine Heigl, Susan Sarandon, Robin Williams e Ben Barnes sono anni che non azzeccano un film che sia uno e nemmeno per sbaglio vedono un successo commerciale. Solo Amanda Seyfried al momento riesce ad assicurarsi ruoli in produzioni remunerative. Riunire tutti questi nomi insieme non ha aumentato l'appeal commerciale di questo film;
C. anche volendo soprassedere sui precedenti punti, durante la visione della pellicola si intuisce subito la furbata che sta alla base di questa storia: ci sono tutti gli elementi che teoricamente distruggerebbero i cliché della classica commedia romantica americana, ma in realtà non c'è alcun intento rivoluzionario, ma, al contrario, è tutta una semplice maschera di superficie che ricopre di fatto una realtà intuibilissima dal principio: "The Big Wedding" è una classica commedia romantica americana con lieto fine e morale. Solo è molto, molto più volgare.
La totale mancanza di idee che sta alla base di questa sceneggiatura viene biecamente celata dietro trovate di dubbio gusto che spaziano dal sessuale al bigotto, passando per uno sbandierato progressismo - già un altro film con la Keaton, "La neve nel cuore", si lanciava a spada tratta a difenderne i principi, finendo per risultare una gigantesca boiata inconcludente - che è di una deficienza disarmante.
Senza contare che, oltre al fallimentare tentativo di spacciarsi per non convenzionale, questa commedia non è praticamente mai divertente, ma, al contrario, spesso imbarazzante (vedi madre della sposa che durante la cerimonia si dichiara bisessuale ed interessata ad una cosa a tre con madre e matrigna dello sposo).
Oltre a questo inquietante scenario di incauti errori di giudizio, va anche detto che si tirano in ballo troppe questioni per una storia che si svolge nell'arco di un weekend, dove tra l'altro l'evento principale (il matrimonio) finisce per rivestire una parte minima di trama. Troppi personaggi danno poco respiro alle dinamiche famigliari, tanto che, per dire, non si scoprirà mai cos'ha fatto di così grave il marito di Lyla/Katherine Heigl da meritare di essere abbandonato (ma, tranquilli, se lo riprenderà nel finale. Perchè? Ma perché Lyla, che non poteva avere figli, rimane inaspettatamente incinta! Lo si capisce dalla seconda scena, ma ne abbiamo conferma solo quasi alla fine. Sopresona!).
Insomma, "The Big Wedding" doveva raccontare la storia di una famiglia moderna e anticonformista, dove ex marito e moglie fanno sesso per scongiurare di non provare più qualcosa l'uno per l'altra o dove nuova moglie ed ex moglie (un tempo migliori amiche) decidono di tornare amiche proprio nel finale dopo essersi odiate per anni. Di fatto, però, il risultato è ancora peggio della solita pellicola piena zeppa di cliché perché, nel tentativo di fuggirli, il risultato finale è un'accozzaglia caotica di situazioni al limite del nonsense e del cattivo gusto.
Consigli: Tra tutte le commedie romantiche carine che l'America abbia prodotto ("Crazy, Stupid, Love.", "Notting Hill", "Tutto può succedere - Something's Gotta Give", e tantissime altre), questa certamente non può esservi annoverata. Sinceramente molto deludente e tanto sboccata da risultarmi fastidiosa. Si può evitare.
Parola chiave: Segreti.

Trailer

Bengi

venerdì 5 marzo 2010

Film 86 - Amabili resti

Siccome volevamo continuare a tenerci aggiornati con i film degli Oscar, lunedì io e Ale abbiamo deciso di vedere "Precious", ma non aveva i sottotitoli. Idem per "Fantastic Mr. Fox", "Bright Star" e "Food Inc". Così abbiamo optato per l'unico già uscito in Italia, anche se non eravamo convinti al 100%...


Film 86: "Amabili resti" (2009) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Il titolo attira, non c'è che dire. "Amabili resti"... ma di chi? E poi perchè sono amabili? A quest'ultima domanda non mi sono saputo dare una risposta. Sarà mica perchè sono di una ragazzina...? Cioè, boh, non mi è ben chiaro.
Più che altro perchè questa bambina non solo viene ferocemente uccisa, ma anche stuprata. Insomma, non esattamente qualcosa di amabile.
Questa nuova fatica di Peter Jackson non mi è piaciuta, lo devo dire. Ovvio che dopo kolossal come "King Kong", "Il Signore degli Anelli" e 3 Oscar portati a casa (più i due della moglie), avessi delle aspettative piuttosto elevate. Siccome era stato presentato come l'adattamento dell'anno (ma io dei libri da dove prendono i film non so quasi mai niente), aspettavo con ansia che finalmente dessero anche qui da noi la pellicola. Tra l'altro un grandissimo cast ne fa parte: Saoirse Ronan (dal nome impronunciabile), Rachel Weisz (bellissima), Mark Wahlberg (sotto molti aspetti inadatto, secondo me), Stanley Tucci (perfetto, come al solito) e Susan Sarandon (finalmente in un ruolo che mi è piaciuto!).
Nonostante le buone premesse ho trovato il film un po' piatto, se non a tratti noioso. Jackson dimostra sempre di avere un occhio speciale nei suoi film, lo si capisce dalle inquadrature particolari e dalle atmosfere che sa creare. Mi sono piaciute moltissimo le scene in cui particolari degli attori vengono proposti per esplicitare uno stato d'animo. E poi la scena del nascondiglio sotto la botola è quasi horror! Però a parte questo non c'è molto altro, se non l'interpretazione davvero imperdibile di Tucci, qui una specie di fratello del Bardem di "Non è un paese per vecchi".
Insomma, per i fan del libro potrebbe essere una buona occasione per mettere in immagini le idee nate dalla carta. Per tutti gli altri potrebbe risultare semplicemente come un film qualunque. Un po' un peccato, se si pensa a quanto poteva scaturire dalla mente di Jackson&signora e dal racconto su una ragazzina che viene uccisa e narra la sua storia dal suo mondo perfetto-quasi paradiso del dopo vita terrena. Forse la tematica un po' complessa non ha trovato il giusto spazio nella sceneggiatura, che privilegia al dramma familiare le dinamiche pseudo investigative del padre di casa/Perry Mason detto anche Mark Wahlberg e le manie perverse del serial killer (un po' morbosetti?). Ps. Senza apparente motivo, Saoirse Ronan/Susie, al supermercato, nel film legge "Seventeen" mentre nel trailer ha in mano "Vogue".
Consigli: Se volete vederlo, allora godetevi le magnifiche interpretazioni di Tucci e della strampalata nonna Sarandon! Fantastici!
Parola chiave: 6 dicembre 1973.



Ric

martedì 5 gennaio 2010

Film 48 - Un amore sotto l'albero

Mi sono fidato, per la prima volta da anni, di qualcosa che mi ha proposta la tv, alla cieca. Eccone il risultato. Dopo un bel film al cinema, io e Ale - e per un po' pure Luca&Ilaria - ci siamo lasciati coinvolgere da una proposta televisiva di seconda serata...


Film 48: "Un amore sotto l'albero" (2004) di Chazz Palminteri
Visto: in tv
Lingua: italiano
Compagnia: Ale, Ilaria e Luca
Pensieri: Si può fare un brutto film sul Natale? E, soprattutto, si può coinvolgere, per farlo, la Hollywood che conta? Sì, a quanto pare.
Colpevole di aver acceso la televisione dopo essere tornato dal cinema, su Canale 5 in seconda serata davano questo gioiellino di film per famiglie. Ecco le mie domande.
1) Ok, Susan Sarandon non ha più una vera carriera da anni, quindi che lei abbia accettato lo posso capire. Ma Penelope Cruz? Alan Arkin? Robin Williams?!?!?!?! Mi sono dato come risposta che a) Penelope aveva bisogno di farsi conoscere meglio in America (e bisogna ammettere che non avesse torto dato che, dopo 2 nomination, nel 2009 ha vinto l'Oscar); b) Alan Arkin è come il prezzemolo, c'è praticamente in ogni film. Dopo averlo visto in "The Private Lives of Pippa Lee" e questo film, me lo sono pure ritrovato in un altro - moooolto giovane - la mattina successiva. Risveglio traumatico; c) ormai Robin Williams gliel'ha data su, come Susan Sarandon, e pensa solo ai soldi. Sadness.
2) Si suppone che un film debba avere una trama. Perchè questo no? Solo perchè si parla di Natale tutto può succedere? Robin Williams prima è un ex prete, poi un malato e, di conseguenza, il fantasma del malato. Scusa?! Alan Arkin va in giro per la strada ogni Natale a dire alla gente che è la reincarnazione della moglie morta. Pardon?! (Non continuo, potrei rovinare il divertimento all'eventuale spettatore).
3) Perchè utilizzare neve fintissima digitalizzata al computer che si vede lontano un chilometro che è fatta in digitale?! Tutti i vari "Signore degli Anelli" sono precedenti al 2003: vuoi che in questo filmetto del cavolo non si potesse rappresentare della neve quantomeno seria?
4) Un film sul Natale senza alcuno spirito del Natale, che senso di esistere ha? Nessuno lo festeggia in famiglia, sono tutti sempre incazzati, delusi, depressi o sull'orlo del suicidio. Qual è il messaggio positivo? Che poi le cose si aggiustano? A sì? E quanto, per la precisione? Tanto vale guardarsi un qualsiasi "Natale a..."...
Traiamo le nostre conclusioni. Se da un film come "L'isola delle coppie" mi aspetto una cagata, almeno lo so e mi metto il cuore in pace. Ma che questo qui mi venga spacciato come film - blockbuster? - per famiglie con presunzione di raccontare qualcosa di particolare o nuovo, beh, proprio non ci sto. Una boita pazzesca.
Ps. Non c'entra niente, ma dopo il film, prima di andare a letto, chi mi è capitato di guardare su Italia 1? 'TvModa', con Jo Squillo. E come si è conclusa la mia serata? Con questo video: .
Jo, sei tutti noi. O almeno tutti quelli fuori di testa. Poraccia...
Consigli: Lasciate stare. Godetevi altri film natalizi, se proprio ne sentite il bisogno.
Parola chiave: Alan Arkin, prezzemolino del cinema hollywoodiano.


Ric