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martedì 1 febbraio 2022

Film 2082 - Encanto

Intro: Sempre a casa ad auto-isolarci, continuiamo a recuperare pellicole uscite di recente in attesa di poter uscire di nuovo e, soprattutto, nella speranza di poter festeggiare il Capodanno con un test negativo!

Film 2082: "Encanto" (2021) di Jared Bush, Byron Howard
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas
In sintesi: coloratissimo e molto fantasioso, "Encanto" è un bel film della Disney (solo Disney e niente Pixar) che riesce con tatto e simpatia a dare spazio e visibilità alla comunità ispanica anche per quanto riguarda il comparto animazione della casa di Topolino (c'erano già riusciti molto bene con "Coco").
Musicato dall'ormai onnipresente Lin-Manuel Miranda e doppiato da un talentuoso gruppo di attori - capitanato nientemeno che da Stephanie Beatriz (la Rosa Diaz di "Brooklyn Nine-Nine"!) e che comprende, tra gli altri, John Leguizamo, Diane Guerrero di "Orange Is the New Black" e il cantante Maluma - "Encanto" è il bel film che ti aspetti, anche se forse non il capolavoro assoluto che media e marketing hanno provato a venderci.
Capiamoci, l'ultimo film Disney è un piacere per gli occhi e sicuramente non manca di toccare le corde giuste, però come sempre quando recupero un film di cui ho già sentito molto parlare e letto particolarmente bene in termini di critica, finisco per rimanere sempre leggermente insoddisfatto. Sarà che mi aspettavo un film d'animazione e non un musical, sarà che il personaggio della nonna in alcuni passaggi mi ha deluso, di fatto qualche elemento che abbia fatto diminuire il mio stupore iniziale c'è stato. Credo che principalmente sia stato il primo fattore ad influenzare un po' in negativo la mia idea generale su questa pellicola, più che altro perché i numeri musicali sono tantissimi - coreografati, però, in maniera spettacolare devo dire - e alla lunga ricordo che mi avessero un po' stancato.
Poi, per carità, ho apprezzato la visione e in generale il film mi è piaciuto. L'idea della casa magica che di fatto è personaggio vero e proprio della storia è una bella idea e Mirabel è un'ottima protagonista, giustamente scelta come eroina della storia in quanto in opposizione con tutti gli altri modelli di perfezione espressi dai membri della sua famiglia (a cui la Casita ha concesso un dono magico) e, soprattutto, richiesti dalla matriarca e depositaria del dono iniziale. Il personaggio della nonna, come dicevo, mi ha fatto spesso arrabbiare per la gratuita anaffettività nei confronti dell'unica nipote senza poteri, come se la ragazza ne avesse una colpa. Mi rendo conto che di fatto la nonna sia l'unico vero elemento negativo della storia - di fatto quasi la cattiva - e che alla fine della storia capisca di avere sbagliato, comunque ho trovato il suo incaponirsi sciocco e irritante.
In ogni caso, "Encanto" è un buon film per tutta la famiglia che non avrà sbancato il botteghino 2021 causa Covid, ma sicuro sbancherà le cerimonie di premiazione 2022.
Ps. Notizia di ieri, la canzone "We Don't Talk About Bruno" che fa parte della colonna sonora del film è riuscita a scalare la classifica dei singoli più venduti in America - la Billboard Hot 100 - regalando alla Disney la seconda canzone alla #1 della sua storia dopo l'iconica "Il mondo è mio" ("A Whole New World") di "Aladdin". La colonna sonora di "Encanto", invece, ha già raggiunto la vetta della Billboard 200 in 3 settimane non consecutive.
Cast: Stephanie Beatriz, María Cecilia Botero, John Leguizamo, Mauro Castillo, Jessica Darrow, Angie Cepeda, Carolina Gaitán, Wilmer Valderrama, Diane Guerrero, Maluma.
Box Office: $228.7 milioni
Vale o non vale: Estremamente musicale e colorato, animato divinamente e ben doppiato, "Ecncanto" è il film perfetto per una serata di relax a casa a cervello semi spento (non del tutto perché le canzoni sono tante e per seguire la storia bisogna prestare attenzione durante i vari numeri musicali). In ogni caso, un bel cartoon che si lascia vedere volentieri.
Premi: Candidato a 3 Golden Globes per Miglior colonna sonora e canzone originale ("Dos Oruguitas"), il ha vinto per il Miglior film d'animazione; candidato al BAFTA per il Miglior film d'animazione.
Parola chiave: Vision.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 18 luglio 2021

Film 2032 - In the Heights

Intro: E dopo più di un anno, finalmente si torna al cinema!

Film 2032: "In the Heights" (2021) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: l'emozione di tornare di fronte al grande schermo ha certamente influito positivamente rispetto all'impressione che mi ha lasciato questo film. In generale, infatti, "In the Heights" funziona bene, è carico di energia, coreografato in maniera spettacolare e, meglio di tutto, ha un cast azzeccato (anche se c'è troppo Lin-Manuel Miranda per i miei gusti, ma mi rendo conto che avendo scritto il musical di Broadway ed essendosi ritagliato il suo spazio ad Hollywood fosse impossibile non trovarselo infilato nel film in qualche modo).
Ciò detto, rimane comunque qualcosa di questa pellicola che non mi ha lasciato soddisfatto al 100% o almeno non quanto mi sarei aspettato. Sarà che nessuna canzone mi è rimasta particolarmente impressa, sarà che 143 minuti di durata sono un po' tantinti per una storia d'amore che bene o male ti aspetti già come andrà a finire o sarà anche che avevo letto critiche spettacolari, di fatto non sono rimasto estasiato.
Poi, ribadisco, "In the Heights" mi è piaciuto, ma non è un titolo che mi ha colpito per alcun motivo specifico e che sento di voler rivedere.
Ps. La scena del ballo sul palazzo è abbastanza poetica e ha un certo impatto visivo innegabile, anche se mi ha molto ricordato la scena di "La La Land" in cui Emma Stone e Ryan Gosling ballano al Griffith Observatory.
Cast: Anthony Ramos, Corey Hawkins, Leslie Grace, Melissa Barrera, Olga Merediz, Daphne Rubin-Vega, Gregory Diaz IV, Jimmy Smits, Lin-Manuel Miranda, Stephanie Beatriz, Dascha Polanco, Marc Anthony.
Box Office: $39,783,518 (ad oggi)
Vale o non vale: E' un musical con un evidente valore culturale e da un certo punto di vista pure sociale, con una produzione di alto livello e protagonisti veramente azzeccati. Se siete fan del genere non mancarete di uscire dalla sala soddisfatti. Per tutti gli altri le quasi 2 ore e mezza di durata potrebbero essere un tantino difficili da digerire...
Premi: /
Parola chiave: Lotteria.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 14 giugno 2020

Film 1723 - Moana

Intro: Non fremevo particolarmente per rivedere questo cartoon, ma di fatto era l'unica opzione gratuita disponibile sul volo da San Francisco a Honolulu...
Film 1723: "Moana" (2016) di Ron Clements, John Musker
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: la prima volta che ho visto "Moana" non sono rimasto particolarmente impressionato, più che altro considerato l'alto livello qualitativo raggiunto dalla partnership Disney - Pixar negli anni. In ogni caso rivedere questo titolo (in italiano "Oceania"), e specialmente in inglese, mi ha aiutato a riconsiderare un po' della mia disillusione. Sarà che sono stato circondato per un anno dalla cultura Māori - subendone inevitabilmente il fascino -, sarà che per una volta un prodotto mainstream abbraccia una cultura diversa da quella americana o da quel modo di dipingere quelle di altri paesi in maniera stereotipata, di fatto ho rivissuto con piacere l'avventura raccontata qui.
Film 1314 - Oceania
Film 1723 - Moana
Cast: Auliʻi Cravalho, Dwayne Johnson, Rachel House, Temuera Morrison, Jemaine Clement, Nicole Scherzinger, Alan Tudyk.
Box Office: $690.8 milioni
Vale o non vale: Carino, estremamente colorato e avventuroso, con una protagonista riuscita e una storia eco-friendly che funziona. Non una pellicola sconvolgente, ma si lascia guardare con piacere anche una seconda volta.
Premi: Candidato a 2 Oscar e Golden Globe per il Miglior film d'animazione e canzone originale ("How Far I'll Go" di Lin-Manuel Miranda); candidato al BAFTA per il film d'animazione. 2 nomination ai Grammy e vittoria per Miranda nella categoria Best Song Written for Visual Media.
Parola chiave: Voyagers.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 19 dicembre 2019

Film 1712 - Il ritorno di Mary Poppins

Intro: Non sono un grandissimo fan dell'originale e non ero particolarmente rapito all'idea di un sequel, men che meno di vederlo in italiano...
Film 1712: "Il ritorno di Mary Poppins" (2018) di Rob Marshall
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Tommaso
In sintesi: una volta ero pigramente soddisfatto di guardare qualsiasi pellicola doppiata in italiano, nessun problema in proposito; oggi non posso onestamente sopportare l'idea.
Vedere un musical con i numeri musicali riscritti in un'altra lingua funziona poco e nonostante l'evidente sforzo - e buon risultato, per carità -, il risultato finale è inevitabilmente compromesso. Non credo rivedrei comunque questa pellicola un'altra volta (chissà), in ogni caso sono sicuro che in lingua originale sarebbe tutta un'altra storia. Emily Blunt ha l'attitudine giusta, un accento perfetto e quel British charme che la collega perfettamente al personaggio storico di Mary Poppins: funziona ed è stata certamente la scelta giusta come protagonista (il doppiaggio in italiano è meno fermo e più tendente a una punta di dolcezza che mi sembra, vedendo il trailer, mancare all'originale). Il film in sé, però, non so quanto ricalchi i nostri tempi. "Mary Poppins Returns" suona tantissimo come un'operazione nostalgica che aggiunge poco alla magia dell'originale e che, troppo spesso, tenta di ricalcarne stile e twist narrativi. Insomma, tenta di agganciare un nuovo pubblico, ma finisce per rivolgersi principalmente a chi ha apprezzato il primo titolo (e sono in molti, ci mancherebbe). Detto questo, non ho particolarmente amato questo "Mary Poppins" numero 2 e, anzi, devo ammettere, mi sono perfino addormentato per qualche minuto.
Cast: Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters, Dick Van Dyke, Angela Lansbury, Colin Firth, Meryl Streep.
Box Office: $349.5 milioni
Vale o non vale: L'originale è l'originale, ci mancherebbe, e non credo assolutamente questo film tentasse di sostituirsi al primo "Mary Poppins", quanto più che altro fornirne una versione più moderna e contemporanea. Ci riesce in parte, nel senso che spesso rimane bloccato negli stessi meccanismi che 54 anni prima hanno reso tanto popolare il primo film. In questo senso, chi lo ha amato apprezzerà anche questo sequel, ma non sono sicuro che tutto il pubblico apprezzerà questo musical colorato e buonista. Una cosa eccellente, però, sicuramente c'è: "Mary Poppins Returns" ha riportato Angela Lansbury sul grande schermo. E anche solo per questo c'è da ringraziare (ma c'è da aspettare il finale)!
Premi: Candidato a 4 Oscar (Migliori scenografie, costumi, colonna sonora e canzone originale per "The Place Where Lost Things Go"), 4 nomination ai Golden Globes (Miglior film musical o commedia, attrice protagonista, attore protagonista e colonna sonora) e 3 ai BAFTA (costumi, scenografie e colonna sonora); 1 nomination ai Grammy 2020 per Best Score Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Azioni della banca.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 22 febbraio 2017

Film 1314 - Oceania

Un sabato pomeriggio alternativo per recuperare una delle pellicole candidate agli Oscar di quest'anno.

Film 1314: "Oceania" (2016) di Ron Clements, John Musker
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: padre
Pensieri: Simpatico cartone animato estremamente colorato, questo "Moana" ha dovuto subire la censura italiana a discapito di un titolo originale troppo evocativo (a quanto pare il ricordo di moana Pozzi è ancora troppo vivido). Al di là di queste scemenze, "Oceania/Moana" è un prodotto carino e simpatico, più avventuroso di altre fiabe Disney e sicuramente indicativo dei tempi che cambiano.
La giovane protagonista, infatti, che pure è una principessa, ricerca l'avventura ed è curiosa di scoprire così ci sia oltre il famigerato reef, confine ultimo entro cui le sia permesso andare. Quando il suo villaggio, situato sull'isola polinesiana di Motunui, si ritrova in difficoltà a cuasa del pesce che scarseggia e la vegetazione che marcisce, la ragazza prenderà in mano il suo destino e salperà per un viaggio alla ricerca del semidio mutaforma Maui che potrebbe essere la cuasa dei problemi naturali che si stanno verificando.
L'inizio del viaggio è, ovviamente, il pretesto per l'innescarsi di tutti i meccanismi della storia, un percorso di formazione per entrambi i protagonisti, nonché il presupposto per la nascita di un'amicizia che aiuti a superare i momenti di difficoltà e le prove cui la storia li sottoporrà. Nel mezzo ci sono non pochi momenti divertenti e nonsense, la maggior parte dei quali garantiti dal gallo HeiHei, pollo completamente scemo incapace di comportarsi anche solo vagamente in maniera normale. E' naturalmente lui la spalla del film, anche se devo dire che l'ho trovato troppo simile a Becky, la stupida strolaga di "Alla ricerca di Dory".
Colori vividi, computer grafica particolarmente efficace e realistica tanto da far venire la voglia di visitare la Polinesia, canzoni che rimangono impresse (sicuramente anche per via del marketing pressante, vedi la canzone "We Know The Way") e un risultato finale piacevole e godibile, anche se meno sbalorditivo di quanto ci is sarebbe potuto aspettare.
Ps. Due candidature agli Oscar 2017: Miglior film d'animazione e canzone origiale ("How Far I'll Go" di Lin-Manuel Miranda, lo stesso che ha portato alla luce il musical "Hamilton" che tanto ha fatto furore la scorsa stagione. Dovesse vincere, Miranda diventerebbe il 13esimo membro del ristrettissimo "club" degli EGOT, coloro che hanno vinto i quattro principali riconoscimenti americani da parte dell'industria televisiva, musicale, teatrale e cinematografica, ovvero Emmy, Grammy, Tony e Oscar).
Film 1314 - Oceania
Film 1723 - Moana
Cast: Auli'i Cravalho, Dwayne Johnson, Rachel House, Temuera Morrison, Jemaine Clement, Nicole Scherzinger, Alan Tudyk; (versione italiana) Angela Finocchiaro, Raphael Gualazzi.
Box Office: $574.7 milioni
Consigli: Film per tutta la famiglia simpatico e piacevole, un'avventura leggera che regala bellissimi disegni, una nuova eroina Disney dalla necessaria differenziazione culturale e un paio d'ore di spensieratezza in un misto fra musical e avventura. Perfetto film da weekend.
Parola chiave: Cuore di Te Fiti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi