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domenica 26 gennaio 2025

Film 2340 - Carry-On

Intro: The second movie I watched on Christmas day is one I had heard of, but didn't know what was about. So I reluctantly decided to give it a chance, not knowing what to expect.

Film 2340
: "Carry-On" (2024), Jaume Collet-Serra
Watched on: From the TV
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: I didn't expect to enjoy this movie as much as I did. It's not groundbreaking by any means, but it definitely a better-than-expected thriller that once again showcase Taron Egerton's talent as a leading man.
Because of its story and setting, "Carry-On" also heavily reminded me of several other movies like "Flightplan", "Red Eye" and "Non-Stop", all of which are set in an airport, although this one doesn't take place on an actual plane.

That said, I really enjoyed this movie and as the first new movie I watched this year - and by this I mean a movie I had never watched before - I was happily impressed.
Not unforgettable, but definitely enjoyable.
Cast: Taron Egerton, Sofia Carson, Danielle Deadwyler, Theo Rossi, Logan Marshall-Green, Jason Bateman.
Box Office: /
Worth a watch?: Usually I don't particularly enjoy Netflix's movies, but this one I did. It's a good ride, Taron Egerton and Jason Bateman play well off each other and the story is crazy enough to be entertaining. One of those movies set in an airport: if you enjoy this kind of films, then "Carry-On" will do the trick for you.
Awards: /
Key word: Promotion.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 24 febbraio 2020

Film 1777 - Rocketman

Intro: Subito corso al cinema a recuperarlo!
Film 1751: "Rocketman" (2019) di Dexter Fletcher
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Cobi
In sintesi: diciamoci la verità, dopo i fasti di "Bohemian Rapsody" non era scontato che un altro film su un altro gigantesco artista della musica mondiale, sempre gay e sempre - per così dire - coloratissimo, avrebbe ottenuto successo. E, invece, "Rocketman" ha fatto la magia. Non tanto a livello di incasso, che è stato nettamente inferiore, quanto più che altro sul piano della storia e dell'autenticità. Già perché dove la pellicola sui Queen fallisce sono proprio il piano narrativo e quello della credibilità, proponendo Freddie come uno scalmanato eccentrico bisessuale a cui il successo accade facile nei primi 20 minuti di storia; qui, invece, partiamo a tribolare già dall'inizio, tra sessioni in riabilitazione, complicate relazioni familiari e un necessario lavoro su se stessi per accettarsi e regalarsi al mondo in maniera autentica. Un lavoro di uomo e di artista che passa anche attraverso la perfetta interpretazione di Taron Egerton, capace di una trasformazione non solo fisica: è lui che ingrassa, è lui che canta, è lui che ci mette l'anima. E si vede.
Mi rendo conto che l'analisi di una storia attraverso la negazione di un'altra non sia la maniera migliore di proporre un qualcosa che sia piaciuto. Una parte di me ha gradito quella spensierata giocosità che è stato "Bohemian Rapsody", pur rimanendo profondamente scioccato dalla mancanza di approfondimento di alcune tematiche (la questione omosessuale in primis) e la banalità con cui è descritta la scalata al successo del gruppo; diversamente qui mi sono trovato di fronte ad un racconto completo e maturo che affronta senza inibizioni i demoni di un uomo che si è messo in gioco dopo anni di difficoltà e perdizione e che ha trovato la sua forma di centro. Ed è proprio qui che, mi sembra, "Rocketman" sbaragli la concorrenza, proponendosi non solo come un musical o un biopic, ma proprio come un riassunto sensato e patinatissimo di un percorso di vita e dell'affermazione di un essere umano e del messaggio che vuole portare con sé. Elton John è un artista talentuoso, un omosessuale fiero, una persona che ha sofferto, qualcuno che ha avuto e ha qualcosa da dire. Piacciano o meno le sue canzoni, piaccia o meno lui, è innegabile una certa potenza carismatica di fondo che, anche grazie a questo film, ce lo fa amare (ancora) un pochino di più.
Cast: Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden, Bryce Dallas Howard, Gemma Jones, Stephen Graham, Tate Donovan.
Box Office: $195.2 milioni
Vale o non vale: Colorato, cantato benissimo, interessante e ben raccontato, il biopic su Elton John è molto meglio di quanto non ci si sarebbe aspettati. Ironico e onesto, racconta la vita di Reginald Kenneth Dwight mettendone in luce i fasti, ma anche tutte le cadute e le difficoltà, per un quadro generale molto umano e per il quale non si fatica a provare empatia. Un grandissimo Taron Egerton vince il Golden Globe ma viene scippato di una nomination all'Oscar nonostante canti e si trasformi completamente per la parte e ne esca da assoluto vincitore. Un bel film, meno scontatamente legato a certi cliché di quanto ci si immaginerebbe.
Premi: Vincitore dell'Oscar e del Golden Globe per la Miglior canzone originale (Elton John and Bernie Taupin for "(I'm Gonna) Love Me Again"); Taron Egerton ha vinto il Golden Globe come Miglior attore protagonista musical o commedia. 4 nomination ai BAFTA (Miglior film britannico, attore protagonista, trucco e sonoro). In concorso a Canne per la Queer Palm e 1 nomination ai Grammy per Best Compilation Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Rehab.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 27 ottobre 2017

Film 1427 - Kingsman: The Golden Circle

Non vedevo l'ora di correre al cinema a vedere questo film e, appena ne ho avuto l'occasione, mi ci sono fiondato!

Film 1427: "Kingsman: The Golden Circle" (2017) di Matthew Vaughn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Due premesse: sono un fan del primo film e vedere questo sequel in inglese mi ha lasciato con una certa dose di incomprensione. Niente di preoccupante, ma di certo mi sono perso qualche battuta... Detto ciò, ho trovato "Kingsman: The Golden Circle" davvero godibile e per certi versi molto spettacolare, anche se i fasti del finale di "Secret Service" non si potevano superare.
Di fatto siamo davanti ad un buon secondo capitolo in linea con l'originale pur riuscendo a distaccarsene quanto basta; il che è ancora più ragguardevole se si pensa che buona parte degli elementi di questa pellicola rimandano direttamente o indirettamente alla storia precedente. La sovrapposizione non è forzata o spiacevole, per il cui il risultato è divertente e ben riuscito, il che non era per nulla scontato.
Ho trovato un po' drastico il gigantesco turnover di personaggi, forse un tantino eccessivo. E' vero che "Game of Thrones" ci insegna a non affezionarci mai a nessuno, ma in questo caso non credo fosse così indispensabile (spoiler) fare fuori quasi tutta la vecchia guardia. Poi è vero che una delle caratteristiche di "Kingsman" è la violenza all'ennesima potenza, in ogni caso sono rimasto un attimo spiazzato da questa drastica scelta di sceneggiatura. Superato lo shock, il nuovo apparato americano è sufficientemente godibile e yankee e supporta la nuova storia al pari della precedente e più sofisticata struttura inglese, con l'aggiunta di fucili, fruste, stivali da cowboy e cappelli da rodeo. In parte la scelta ha standardizzato lo scenario, andando a strizzare l'occhio al mercato USA, anche se la nuova ambientazione ha regalato ben 3 premi Oscar alla pellicola, arricchendola certamente di appeal anche dal punto di vista del patinato mondo di Hollywood, il che non guasta. In particolare devo dire che chi ha di più attirato la mia attenzione - a sorpresa! - è stata Halle Berry, un'attrice che considero sottotono da un bel po' e che qui, però, riesce a rubare la scena a tutti ogni volta che venga inquadrata.
In generale il film presenta una grande verve e vive di un giovane protagonista carismatico e perfettamente in parte, capace di risultare credibile sia in tuta sintetica e cappellino con visiera che in completo (pazzesco quello arancione!). L'alto tasso di adrenalina e scene acrobatiche rende il risultato finale godibile e certamente d'impatto, anche se devo dire che sono rimasto deluso dalla sconfitta del cattivo di turno e del relativo piano diabolico, questa volta troppo sottotono in modalità e rappresentazione. Avrei preferito qualcosa di più memorabile, diciamo.
Sicuramente molto provocatoria la scelta del punto di vista del presidente americano, estremo nel suo pensiero e messaggio politico quanto quello realmente attualmente in carica. Dubito la cosa sia casuale.
Comunque sono sicuro che rivedrò questo film, soprattutto per recuperare in italiano quelle battute che mi sono perso (maledetti accenti caratterizzanti!). In ogni caso "Kingsman 2" porta a casa un buon risultato che non fa rimpiangere l'originale e regala a chi lo aveva apprezzato una nuova avventura di grande intrattenimento e (incredibilmente violento e volgare) disimpegno. E ci piace così.
Film 958 - Kingsman: Secret Service
Film 1396 - Kingsman: Secret Service
Film 1427 - Kingsman: The Golden Circle
Film 2095 - The King's Man
Cast: Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry, Elton John, Channing Tatum, Jeff Bridges, Pedro Pascal, Hanna Alström, Emily Watson, Michael Gambon, Sophie Cookson, Edward Holcroft, Bruce Greenwood, Poppy Delevingne.
Box Office: $355.1 milioni
Consigli: Chi ha apprezzato il primo episodio non dovrebbe rimpiangerlo con questa seconda creatura del franchise (dovrebbe esserne in arrivo una terza). Va detto che, invece, chi non avesse apprezzato in origine, difficilmente troverà conforto o redenzione qui, considerato che toni e metodologie sono di fatto invariati. Non un prodotto per tutti, quindi, ma certamente un titolo divertente e spassoso per chi riesca ad andare oltre la natura sboccata, chiassosa e in definitiva un po' campy di questa ennesima saga.
Parola chiave: Antidoto.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 9 agosto 2017

Film1396 - Kingsman: Secret Service

Era da un po' che volevo rivederlo, sia perché avevo comprato il dvd qualche tempo fa, sia perché a breve uscirà il sequel.

Film 1396: "Kingsman: Secret Service" (2014) di Matthew Vaughn
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Edo
Pensieri: Rimango dell'idea che si tratti di un film troppo gratuitamente violento, ma a parte questo il primo "Kingsman" è sufficientemente spassoso e godibile. Il contrasto tra la nobiliare associazione filo-bondiana e la spaccona attitudine da strana stride non poco e, pure, funziona alla grande, per un risultato finale quantomeno esplosivo (vedi sequenza delle teste che saltano in aria, francamente un mezzo colpo di genio) che regala due ore abbastanza godibili se - e dico se - non si soffre di stomaco (perché di sangue ne scorre a fiotti!). Il sequel, "Kingsman: The Golden Circle" ("Kingsman - Il cerchio d'oro"), in America uscirà il 22 settembre, in Italia una settimana dopo.
Film 958 - Kingsman: Secret Service
Film 1396 - Kingsman: Secret Service
Film 1427 - Kingsman: The Golden Circle
Film 2095 - The King's Man
Cast: Colin Firth, Samuel L. Jackson, Mark Strong, Taron Egerton, Michael Caine, Sophie Cookson, Sofia Boutella, Mark Hamill, Hanna Alström, Jack Davenport.
Box Office: $414.4 milioni
Consigli: Non per tutti i palati, anche se bisogna ammettere che, per chi apprezza, è una pellicola ben riuscita. Dinamica, spassosa, con uno humor british piuttosto spiccato, questo "Kingsman: Secret Service" funziona bene per una serata all'insegna del disimpegno e, certamente, della molta violenza. Sullo sfondo si può leggere anche una critica ai colossi delle telecomunicazioni, ma non mi addentrerei oltre.
Parola chiave: «I modi definiscono l'uomo.»

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 10 febbraio 2017

Film 1303 - Sing

Serata del cinema a 2€ di un mese fa: il secondo titolo scelto è stato questo.

Film 1303: "Sing" (2016) di Christophe Lourdelet, Garth Jennings
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: I film della Illumination Entertainment non mi lasciano mai completamente soddisfatto e questa pellicola non fa eccezione. Per quanto diversamente da "Minions" e "Pets" qui ci sia una trama, l'insieme di animali ricorda tantissimo "Zootopia" e il risultato finale è stato inferiore rispetto alle mie aspettative. Diciamo che "Sing" è più carino che bello, più simpatico che divertente. E dato che la storia sfocia nell'usuale buonismo e lieto fine e ogni cosa si sistema, ecc ecc... che due palle! Da un prodotto che sceglie di percorrere strade ampiamente già battute mi aspetto qualcosa che lo caratterizzi in maniera inequivocabile e qui mi pare che la personalizzazione sia a livelli minimi.
L'unico personaggio che ho davvero gradito è quello della mamma porcellina, un concentrato di talento inespresso, si potrebbe dire. E' autoironica, dimostra il suo valore e insegue il suo sogno nonostante tutto e tutti e, giustamente, le viene riconosciuto il merito dalla storia (è anche un bel messaggio che puoi essere una mamma e non avere come unica ragione di vita la tua famiglia). Per il resto mi è sembrato tutto un po' troppo prevedibile, perfino dove sarebbero andate a parare certe battute o simparietti comici. Peccato, perché scomodato un cast stellare, usarlo per qualcosa di già visto è un inutile dispiego di tempo e risorse.
Ps. Candidato a 2 Golden Globes 2017: Miglior film d'animazione e canzone originale ("Faith", cantata da Stevie Wonder e Ariana Grande)
Cast: Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Seth MacFarlane, Scarlett Johansson, John C. Reilly, Taron Egerton, Tori Kelly, Nick Offerman, Jennifer Saunders, Jennifer Hudson, Rhea Perlman.
Box Office: $487.7 milioni
Consigli: Adatto a un momento di spensieratezza privo di pretese. E' certamente un titolo frizzante e a volte simpatico, ma niente di più.
Parola chiave: Teatro.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 22 luglio 2015

Film 958 - Kingsman: Secret Service

Perso al cinema, recuperato a casa.

Film 958: "Kingsman: Secret Service" (2014) di Matthew Vaughn
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: L'incasso è stato stratosferico per una pellicola britannica, il cast era delle grandi occasioni, alla regia chi ha portato in sala "X-Men - L'inizio" e "Kick-Ass"... I presupposti c'erano.
E, infatti, "Kingsman: The Secret Service" (quel "The" nel titolo italiano andava assolutamente tolto, mi rendo conto), è un action che fa veramente il botto: scene di combattimento potentissime e amplificate nella loro teatralità dai vari rallenti, numerosi momenti splatter a cui si accompagnano momenti comici ai limiti del consentito, una premessa molto formale per una resa d'insieme che è molto meno "impettita" di quanto non ci si sarebbe aspettato. Insomma, questa pellicola funziona bene e intrattiene ancora meglio.
La storia è semplice e non certo innovativa, ma la personalizzazione del tutto rende questo prodotto sufficientemente differenziato da rimanere impresso: di fatto parliamo di una sorta di scuola per agenti segreti come potrebbe essere stato qualunque training di James Bond, gadget assurdi compresi. C'è una minaccia globale da sventare, un pazzo assurdo che si fa aiutare da una scalmanata che al posto delle gambe ha delle lame con cui sgozza e mutila la gente e il tutto - tra baruffe, scazzottate, sparatorie e uccisioni varie - è condito con una buona dose di humor (inglese) e di eleganza impeccabile (ancora più inglese). Abbiamo il mentore (Colin Firth) che vedrà del potenziale nel ladruncolo di periferia con problemi familiari (Taron Egerton) e deciderà di farlo partecipare al programma per selezionare il nuovo Kingsman, cui il padre del ragazzo era membro. Sarà divertente seguire l'allenamento e le prove assurde cui saranno sottoposti i candidati, non prive di crudeltà. Ma, del resto, questo film non risparmi al suo spettatore niente di crudo: una scena in particolare metterà a dura prova anche i più impassibili durante una strage generale in una Chiesa dove un tutti contro tutti decreterà la morte di ognuno presente. E' stata veramente una scena dura da seguire, lo ammetto. In ogni caso il prezzo dei film d'azione è anche questo e, ricordandoci che è pur sempre finzione, si procede verso la conclusione.
"Kingsman: Secret Service" è un prodotto molto dinamico, veloce, anche caotico per certi versi, ma nell'insieme un buon esempio di cinema d'intrattenimento misto comico-d'azione contemporaneo, con un cast veramente buono e una cura delle immagini che traspare fin da subito: anche i più piccoli dettagli concorrono a formare un'idea d'insieme che è compatta e arriva perfettamente allo spettatore, al quale di questo "Kingsman" rimarranno certamente impressi i "balletti" della morte della pazza con le gambe di metallo, lo stile curatissimo degli agenti segreti e la bella fotografia. Mi rendo conto che certe scene e contenuti sono un po' forti, ma alla fine non è questo ciò che rimane come idea generale del film, decisamente migliore di molti prodotti simili, nonché dei tanti film usciti ultimamente. Il sequel è già stato annunciato, non ci resta che attendere.
Ps. Dicevo grande cast: Colin Firth, Samuel L. Jackson, Mark Strong, Taron Egerton, Michael Caine, Jack Davenport, Sofia Boutella, Sophie Cookson, Hanna Alström e nientemeno che Luke Skywalker in persona, ovvero Mark Hamill.
Film 958 - Kingsman: Secret Service
Film 1396 - Kingsman: Secret Service
Film 1427 - Kingsman: The Golden Circle
Film 2095 - The King's Man
Box Office: $403.8 milioni
Consigli: Basato sul fumetto "The Secret Service" di Mark Millar e Dave Gibbons, questo film ricalca un po' stile e toni di "Kick-Ass" con l'aggiunta del ben più affascinante glamour inglese. Le scene d'azione sono ricreate alla perfezione, Taron Egerton è un giovane da tenere d'occhio e questa pellicola un titolo perfetto quando si ha voglia di qualcosa di divertente, veloce e anche un po' violento. Non sapevo cosa aspettarmi e sono rimasto piacevolmente colpito: in tutto il marasma di pellicole deludenti uscite o in cui mi sono imbattuto quest'anno, finalmente una bella sorpresa. Da rivedere!
Parola chiave: Chip.

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Bengi