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venerdì 1 novembre 2019

Film 1670 - Winchester

Intro: La combo Helen Mirren + horror mi sembrava un richiamo impossibile da ignorare!
Film 1670: "Winchester" (2018) di The Spierig Brothers
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente non solo una gran boiata, ma anche una gran delusione. Non tanto perché non ci si potesse aspettare un potenziale di cagata pazzesca, ma più che altro perché sulla carta gli elementi parevano esserci tutti: una grande attrice come Helen Mirren, un racconto di spiriti ispirato nientemeno che a una storia vera (quella dell'ereditiera Sarah Pardee Winchester, moglie nientemeno che del signore delle armi Oliver Fisher Winchester, e della sua ossessione per il continuo ampliamento della Winchester House in cui viveva), atmosfere sufficientemente inquietanti e dark.
Nonostante sarebbe parso plausibile aspettarsi quantomeno un prodotto decente, nella realtà questo "Winchester" manca di una trama interessante che non si esaurisca una volta rivelato il misterioso comportamento ossessivo della sua protagonista e non sorprende, quindi, che non riesca ad andare oltre quella bidimensionalità comune a tutti quegli horror misto thriller che non aggiungono nulla al genere di cui fanno parte. Peccato, si poteva fare molto di più.
Cast: Helen Mirren, Jason Clarke, Sarah Snook, Laura Brent, Bruce Spence.
Box Office: $46 milioni
Vale o non vale: Se siete alla ricerca di un buon horror - magari ancora sulla scia di Halloween appena passato - consiglio vivamente di evitare questo film. Non solo non soddisfa e non fa paura, ma anzi lascia francamente piuttosto delusi.
Premi: Candidato a 4 Razzie Award per Peggior film, regia, sceneggiatura ed attrice protagonista.
Parola chiave: Armi.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 agosto 2019

Film 1648 - Lara Croft: Tomb Raider

Intro: In preparazione del reboot con Alicia Vikander, siamo tornati indietro a quel tempo in cui i capezzoli di Angelina Jolie riuscivano ancora a fermare il traffico.
Film 1648: "Lara Croft: Tomb Raider" (2001) di Simon West
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: più videogioco che film, questo primo "Tomb Raider" si piazza nella categoria tentativo-di-estorcere-soldi-ai-fan-del-videogame (e della Jolie), mancando totalmente di fantasia, appeal e - peggio che peggio - qualcosa da dire. Non che ci si potesse aspettare granché da una storia che mixa allineamenti planetari, tombe egizie ed eclissi di sole, ma la speranza che si trattasse più di un'esperienza cinematografica visivamente interessante che di una boiata pazzesca era la premessa che mi ha spinto a recuperare questo titolo. Ed è andata così bene che il secondo non l'ho nemmeno guardato.
Cast: Angelina Jolie, Jon Voight, Iain Glen, Noah Taylor, Daniel Craig, Leslie Phillips.
Box Office: $297.7 milioni
Vale o non vale: Non saprei dire se i fan del gioco possano apprezzare la visione; sicuramente i fan della Jolie dovrebbero godere della performance ampiamente agonistica della loro beniamina. Ciò detto, tutti gli altri possono anche evitare di recuperare il film.
Premi: Angelina Jolie candidata al Razzie come Peggior attrice (anche per "Original Sin").
Parola chiave: Illuminati.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 22 dicembre 2014

Film 837 - Bernard & Doris - Complici amici

Un titolo che mi aveva incuriosito a suo tempo, ma che non avevo mai recuperato. Aho rimediato per caso, qualche settimana fa.

Film 837: "Bernard & Doris - Complici amici" (2006) di Bob Balaban
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Film per la tv firmato HBO, come sempre garanzia di produzioni di un certo livello.
Biopic su parte della vita della ricchissima ereditiera Doris Duke dal momento in cui incontrerà Bernard Lafferty, il suo futuro maggiordomo con problemi di alcolismo, in poi. Ovvero come due persone agli antipodi possono trovare una relazione di rispetto e amicizia nella maniera più inaspettata possibile.
Meno che mai vicino all'idillio o ad una concezione di rapporto definibile come 'normale', questo inusuale duo sarà protagonista di una bella storia di vita, triste e strana, eppure piacevole e bella da seguire. Non so se perché raffinatamente ricamata ed abbellita dalla sceneggiatura di Hugh Costello, comunque ho trovato questa storia di amicizia sicuramente fuori dai canoni, un esempio interessante e genuino di come le persone riescano a costruire relazioni speciali, peculiari e personalissime capaci di resistere al tempo e ai cambiamenti della vita.
Susan Sarandon è in gran forma e riesce anche solo con uno sguardo ad esplicitare pensieri, ordini, sensazioni. E' veramente bravissima ed era da molto tempo che non la vedevo così volentieri, una parte veramente perfetta per lei. Sorprendente anche il suo comprimario, un Ralph Fiennes spesso en travesti, solitamente dall'aspetto molto macho (e comunque con un indimenticabile passato da Voldemort alle spalle) e qui in grado di rendere la fragilità di un personaggio certamente di non facilissimo impatto.
Un racconto che parte piano e porta, man mano, a scoprire l'intimità di un mondo per noi inimmaginabile e inarrivabile, conduce in una realtà privata e personale e si snoda tra affari & bella vita e un privato che spesso luccica meno dell'ambiente mondano in cui la storia si svolge.
Il mio personale interesse per i ritratti di personaggi realmente esistiti qui ha sicuramente influito positivamente, comunque ritengo che questo film per la tv, per quanto non facile e di certo non per tutti, mantenga le aspettative generate per coloro che ne sono rimasti interessati.
Ps. Molte le nomination raccolte da questo film: 3 ai Golden Globes del 2009 e ben 10 agli Emmy del 2008. Per entrambi i premi sono stati candidati come migliori attori sia Sarandon che Fiennes.
Box Office: /
Consigli: Biopic da toni spesso drammatici, eppure con molti momenti simpatici e altri certamente fuori dal comune, un mix eterogeneo e non scontato di episodi di vita che raccontano bene come questa possa avvicinare (e allontanare) inaspettatamente le persone, non importa chi siano e da dove vengano. Un buon esempio di tv, oltre che un ottimo esempio di tolleranza in generale. "Bernard and Doris" non è certamente un titolo che si decide di guardare per spegnere la mente o svagarsi senza pensieri: non sarà Ingmar Bergman, ma comunque bisogna prestare attenzione e prepararsi a certi momenti che hanno una certa dose di emotività. Per chi ne ha voglia, o ne fosse incuriosito, secondo me ne vale la pena. E, lo sottolineo, ottimi protagonisti.
Parola chiave: Orchidee.

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#HollywoodCiak
Bengi