Visualizzazione post con etichetta vulcano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vulcano. Mostra tutti i post

mercoledì 30 ottobre 2019

Film 1668 - Jurassic World: Fallen Kingdom

Intro: La selezione delle compagnie aeree mi lascia sempre piuttosto soddisfatto, specialmente quando è da un po' che non riesco ad andare al cinema a vedere quello che voglio...
Film 1668: "Jurassic World: Fallen Kingdom" (2018) di J.A. Bayona
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: mah, mah, mah, onestamente una gran delusione. Dopo l'esperimento riuscito di rimettere sul mercato - pardon, riportare al cinema - il franchise di "Jurassic Park" col precedente "Jurassic World", mi aspettavo da questo sequel qualcosa di pazzesco e degno di nota. In realtà il risultato finale è piuttosto caotico e chiassoso, ma di non grande intrattenimento: c'è talmente tanta carne al fuoco che, finita la visione, si fatica a ricordare tutti gli eventi accaduti, a distinguere le varie esplosioni, ad uscire indenni da intrecci della trama tanto intricati da risultare incasinati.
Peccato, perché "Fallen Kingdom" aveva sulla carta tutto il potenziale per risultare l'ennesimo blockbuster che combina divertimento, avventura ed azione in maniera piacevole e spensierata. Quello che ne risulta, invece, è un secondo capitolo che manca dell'effetto nostalgia che connetteva il precedente agli originali e di quella leggerezza misto brivido da carneficina primordiale che, in teoria, sarebbe alla base del franchise. Vedremo se con "Jurassic World 3" e il ritorno dei veterani Laura Dern, Jeff Goldblum e Sam Neill i toni della saga ritroveranno vigore...
Film 953 - Jurassic Park
Film 955 - Il mondo perduto - Jurassic Park
Film 957 - Jurassic Park III
Film 961 - Jurassic World
Film 965 - Jurassic World
Film 1079 - Jurassic World
Film 1361 - Jurassic World
Film 1668 - Jurassic World: Fallen Kingdom
Film 2115 - Jurassic World Dominion
Film 2430 - Jurassic World: Rebirth
Cast: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Toby Jones, Ted Levine, BD Wong, Jeff Goldblum, James Cromwell, Geraldine Chaplin.
Box Office: $1.308 miliardi
Vale o non vale: I fan di "Jurassic Park" e il "Jurassic World" non possono certo perdersi questo sequel che continua la storia di Owen e Claire e di tutta quella serie di dinosauri esistiti e ibridi che li circonda. Isla Nublar è a rischio vulcano e il dilemma sta tutto nel salvare o meno gli animali preistorici presenti sull'isola. Se siete curiosi di sapere come possa evolvere la storia, non perdetevi questo sequel; per tutti gli altri... ci sono titoli del franchise sicuramente più riusciti, anche se questo "Jurassic World" si lascia certamente guardare (e dimenticare).
Premi: Candidato al Razzie per il Peggior attore non protagonista (Justice Smith).
Parola chiave: Eruzione.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 26 giugno 2014

Film 733 - Tutta colpa del vulcano

Un film per accompagnare una serata casalinga!

Film 733: "Tutta colpa del vulcano" (2013) di Alexandre Coffre
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Commedia divertente e spensierata, carica di situazioni comiche che beneficiano di un ottimo duo di attori in grado di sostenere l'intera pellicola sulle loro spalle. Pellicola che, diciamocelo, per una volta beneficia di un titolo, sì, banale, ma almeno pronunciabile: l'originale è "Eyjafjallajökull" (il nome del vulcano in questione). Valérie Bonneton e Dany Boon sono una coppia affiatatissima sullo schermo e riescono nell'impresa di risultare simpaticissimi e odiosi allo stesso tempo, a seconda del (travagliato) momento che il loro personaggio sta vivendo. Valérie e Alain, ex sposi ora divorziatissimi, si ritroveranno in viaggio insieme verso il matrimonio della figlia in Grecia, costretti dal vulcano ad abbandonare ogni speranza di raggiungere la destinazione in aereo. Comincerà, così, una roccambolesca avventura on the road tra bisticci, litigi, tentativi di fregarsi a vicenda e personaggi surreali il culmine dei quali sarà uno santone che viaggia su una roulotte che in realtà è una chiesa.
Simpatico, davvero ben realizzato e con i giusti tempi comici. Una produzione europea che non ha nulla da invidiare a quelle americane e un Dany Boon sempre più lanciato a livello internazionale. Dopo "Giù al nord", "Niente da dichiarare?", "Un piano perfetto" e "Supercondriaco", infatti, l'attore comincia ad essere punto di riferimento dell'attuale commedia francese, in grado di essere non solo esportata all'estero, ma anche copiata (vedi "Benvenuti al sud")!
Box Office: 1.787.433 € (Francia) + 391.132 € (ad oggi in Italia)
Consigli: Molto carino e anche divertente. Finale meno scontato del previsto, ottima coppia di attori, gag riuscite e risultato finale buono. E' un esempio di commedia che vale la pena di vedere. Per una serata spensierata e piacevole.
Parola chiave: Matrimonio.

Trailer

Bengi

lunedì 10 marzo 2014

Film 679 - Pompei

Ennesimo ingresso gratuito con la 3: per certi film non sono disposto a pagare il prezzo del biglietto.

Film 679: "Pompei" (2014) di Paul W.S. Anderson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Come era ampiamente immaginabile, questo "Pompei" (con aggiunta di una seconda 'i' finale nella versione originale) è una pellicola banale ed estremamente superficiale, interessata solamente a racontare la spettacolarità di un evento drammatico attraverso l'(ab)uso di effetti speciali nemmeno troppo ben riusciti.
Nonostante un budget imbarazzante di 100 milioni di dollari - che, affidati all'incapacità congenita del regista Paul W.S. Anderson, equivalgono ad un furto - l'obiettivo del film non va davvero oltre il raccontare la fiaba di Milo/Kit Harington, novello "gladiatore" 2.0 sacrificato all'estetica da fumetto alla "300", col risultato di essere la versione povera di entrambi, e la brutta (spacciata per bella) Emily Browning, le cui orecchie a sventola sono le uniche vere protagoniste nelle scene del suo personaggio, Cassia. I due amanti, insieme, sono piuttosto mal assortiti sia per l'evidente disparità di bellezza sia a causa dell'irrilevanza internazionale di lei rispetto alla carriera certamente più avviata di Harington (grazie a "Il trono di spade").
Il contorno di personaggi che ruotano attorno alle vicende della coppia si compone di alcuni nomi anche conosciuti, tra cui Kiefer Sutherland - qui molto cattivo -, Carrie-Anne Moss - qui molto buona - e Adewale Akinnuoye-Agbaje ("Lost") di cui solo quest'ultimo rappresenta un elemento apprezzabile. Non certo per una questione di novità del personaggio, ma semplicemente perché Akinnuoye-Agbaje riporta nel personaggio di Atticus (classica spalla del protagonista, che prima lo sfida, ma poi ne diventa fedelissimo amico) tutta l'onestà di chi non poteva essere meglio impiegato in un ruolo del genere. Il risultato, quindi, seppure basso a causa di una pessima sceneggiatura, risalta comunque grazie all'attore.
Nel complesso direi che "Pompeii" non è niente di diverso da ciò che mi aspettavo e, in questo, l'approccio è apprezzabile. Voleva essere una boiata di serie B spilla-soldi e il risultato è quello. Ciò che non funziona e, al contempo, mi sconvolge è che per produrre un risultato così piatto ci sia voluto un tale esborso monetario. Nonostante un budget più basso del 30%, lo stesso discorso vale anche per "Hercules - La leggenda ha inizio", altro esempio di produzione cinematografica con l'unico scopo di racimolare soldi dagli spettatori. Nonostante la distanza tematica di questi due esempi, per tutti è due è evidente la bassa qualità su tutti i fronti (anche se "Pompeii" è più riuscito).
Insomma, Paul W.S. Anderson dimostra nuovamente - dopo l'esempio più che esplicativo di "I tre moschettieri" - di non essere in grado di gestire una produzione ad alto budget, bruciando pathos ed azione in favore di una suggestione visiva che non solo non gli appartiene, ma non è nemmeno in grado di evocare.
Box Office: $78,168,000 (ad oggi)
Consigli: Se si cerca disimpegno, una trama al limite del limite della sufficienza, ricolma di cliché, buonismo e stereotipi facili, questo è un esempio in pompa magna di ciò che la cultura di massa è in grado di creare con l'unico fine del profitto.
Parola chiave: Vesuvio.

Trailer

Bengi