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giovedì 23 maggio 2019

Film 1592 - Sex Tape

Intro: Avevo voglia di farmi due risate e ricordavo che questa pellicola mi aveva particolarmente convinto a suo tempo. E poi sono sempre stato un fan di Renée Zellweger.
Film 1592: "Sex Tape" (2014) di Jake Kasdan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: stupidino e sciocchino, "Sex Tape" mette in ridicolo uno dei trend degli ultimi anni e, nonostante non riesca ad elevarsi oltre i limiti del suo soggetto, non risulta comunque così terribile come la pioggia di critiche potrebbe far pensare. E, forse ancora peggio, è più innocuo di quanto il titolo non suggerirebbe.
Film 798 - Sex Tape - Finiti in rete
Film 1592 - Sex Tape
Cast: Cameron Diaz, Jason Segel, Rob Corddry, Ellie Kemper, Rob Lowe, Randall Park, Jack Black, Kumail Nanjiani.
Box Office: $126.1 milioni
Vale o non vale: Si poteva fare di più, ma non è inguardabile. Basta sapere a cosa si sta andando incontro (ovvero una commedia sbroccata dai toni superficiali e volgari, ma con qualche guizzo simpatico).
Premi: Candidato a 3 Razzie per la Peggior sceneggiatura, attrice protagonista e coppia sullo schermo, ha vinto nella seconda categoria (Diaz).
Parola chiave: App.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 17 settembre 2018

Film 1509 - What Happens in Vegas

Intro: The perfect silly comedy for a light evening at home.
Film 1509: "What Happens in Vegas" (2008), Tom Vaughan
Watched: from my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: enough funny and entertaining to overlook the fact that it's a stupid and impossible story, "What Happens in Vegas" lives of the good chemistry between the two leads Diaz and Kutcher, a couple perfect for the role. They're beautiful and - here - at the top of their careers, something that is long gone right now;
of course the funniest parts involve the newly wed couple trying to ruin their lives respectively. If you ever dreamed to be nasty to an ex of yours, you should really get inspired by all the crazy things they do here. Watch an see for yourself;
it's a stupid movie you watch just to have fun. As soon as you watched it, you can forget about it since it's just a terrible one. Even though it can be funny.
Cast: Cameron Diaz, Ashton Kutcher, Rob Corddry, Treat Williams, Dennis Miller, Lake Bell, Jason Sudeikis, Zach Galifianakis, Queen Latifah, Krysten Ritter.
Box Office: $219.3 million
Worth watching?: The perfect example of a movies you watch when you want your brain to relax. There's no need to think or really concentrate during the 99 minutes running time. Easy, fast, and entertaining. If you need more, look somewhere else.
Awards: /
Key word: Jackpot.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 27 marzo 2018

Film 1483 - Office Christmas Party

Intro: Dopo le oscurità di una pellicola come “Il silenzio degli innocenti” e considerate le condizioni di vita che attualmente ci coinvolgono (sveglia-colazione-lavoro-pranzo-lavoro-cena-nanna), un cambio di genere ci sembrava appropriato. Per farci na risata…
Film 1483: "Office Christmas Party" (2016) di Josh Gordon, Will Speck
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: diversamente da quanto mi aspettassi, l’insieme di attori solitamente capace di creare quella speciale alchimia in grado di farmi piacevolmente divertire - anche senza necessariamente prodursi in un prodotto precisamente comico – non è riuscito a fare la magica. In poche parole “Christmas Office Party” non fa ridere, né risulta spassoso. E certamente uno dei grandi problemi alla base di questa evidenza è che la sceneggiatura si sforza troppo di mettere in fila tutti gli “elementi giusti” per creare l’effetto sperato, senza però avere davvero nulla da raccontare. Diffido sempre dai quelle storie che si svolgono nel giro di 24ore o giù di lì, c’è troppo poco tempo per sviluppare personaggi e dinamiche, figuriamoci raccontare qualcosa che abbia un minimo di background. Qui è lo stesso: c’è un pretesto che smuove la trama e si tira dritto finché non lo si realizza. In questo caso la scusa è la festa natalizia dell’ufficio e non c’è verso, l’unico elemento che caratterizzerà la storia sarà la f-e-s-t-a. Non c’è altro argomento davvero rilevante, nessun altro accadimento che aggiunga spessore alle dinamiche. E il film risulta debole; .
il cast non è male e c’è davvero un po’ di tutto, il che aggiunge una buona dose di eterogeneità al prodotto finale. Rimane comunque evidente l’intento comico e, anche da questo punto di vista, la scelta degli attori ricade suoi soliti volti più o meno noti (Aniston, Bateman, Miller, McKinnon, ecc) che finiscono per far sembrare questa pellicola il solito prodotto identico a tutti gli altri del genere.
Cast: Jason Bateman, Olivia Munn, T. J. Miller, Jillian Bell, Vanessa Bayer, Courtney B. Vance, Rob Corddry, Kate McKinnon, Jennifer Aniston.
Box Office: $114.5 milioni
Vale o non vale: è un film innocuo che si fa guardare senza problemi, anche se non bisogna avere troppe aspettative né pretese. E’ quello che è, una scemata bella e buona.
Premi: /
Parola chiave: Contratto.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 28 luglio 2015

Film 963 - Hot Tub Time Machine 2

Il primo episodio era stato carino e, a sorpresa, abbastanza divertente. Il sequel non poteva che attrarci...

Film 963: "Hot Tub Time Machine 2" (2015) di Steve Pink
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Brutto e volgare sequel che rovina il buon lavoro fatto con il primo titolo, questo "Hot Tub Time Machine 2" è certamente una delle cose più tremende partorite nel 2015.
Perso il protagonista John Cusack - presente solo in un cameo -, le tre spalle Rob Corddry, Craig Robinson e Clark Duke vengono promosse a protagonisti della seconda storia, rimanendo prigionieri della caricatura che il ruolo da non protagonista imponeva: insomma, diversamente da quanto sarebbe stato auspicabile, i loro personaggi non si sono evoluti, ma al contrario si sono stereotipati maggiormente. Il mix che si viene a creare è esplosivo nella maniera più negativa possibile, tra parolacce a profusione, nonsense e favolate varie che non solo non rendono giustizia al primo film, ma guastano completamente le potenzialità del franchise. Non a caso l'incasso totale della pellicola è inferiore ai 14 milioni di dollari spesi per produrla.
Insomma, un buco nell'acqua su tutta la linea.
Film 610 - Un tuffo nel passato
Box Office: $12.8 milioni
Consigli: Perso Cusack, la produzione lo ha rimpiazzato con Adam Scott per ricreare un quartetto come nel precedente "Un tuffo nel passato". I nuovi "fantastici" quattro falliscono su tutta la linea nel tentativo di ricreare l'atmosfera precedente e, colpa la terribile sceneggiatura, il risultato finale è disastrosamente insopportabile. Peccato, buone premesse sprecate per poche, brutte idee volgari e per nulla divertenti.
Parola chiave: Sparo.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 22 ottobre 2014

Film 798 - Sex Tape - Finiti in rete

Prepotente ritorno di Cameron Diaz alla commedia made in USA!

Film 798: "Sex Tape - Finiti in rete" (2014) di Jake Kasdan
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Critiche piuttosto negative e incassi, anche se non disastrosi, di certo non da hit. "Sex Tape" esordisce quarto in America e scontenta un po' tutti, considerando le premesse, l'argomento scabroso che attira il pubblico e il recentissimo successo pasquale in patria della Diaz con "Tutte contro lui" (che di milioni ne ha incassati quasi 200). Cos'è andato storto, dunque, qui?
La coppia protagonista è perfetta, la Diaz stupenda nonostante non abbia più vent'anni (e qualche probabile risistemazione facciale) e Jason Segel - anche sceneggiatore - non solo si è rimesso in gran forma, ma è anche piuttosto belloccio. Insieme sono credibili e formano una bella famiglia innamorata. Quindi il problema non sono loro. Nemmeno il fulcro della trama è problematico, in quanto l'argomento hot esplicitato addirittura nel titolo - per essere sicuri non ci siano fraintendimenti - ormai più che oltraggioso o ricercatamente scabroso, è un fenomeno di costume. Con i sex tape ci si crea la base per una carriera internazionale (per quanto discutibile), quindi ormai non si può nemmeno dire che il filmino osé, a luci rossissime sia davvero qualcosa di cui arrossire. Quindi? Quindi il problema è altrove!
Per essere una commedia irriverente e soprattutto degli equivoci, ci sono davvero pochi momenti comici. C'è molto sesso, molto nudo calibratissimo e molto potenziale iniziale, che si disperde nello svillupparsi della trama. Una domanda su tutte: dato che il problema nasce dal fatto che gli iPad che i due coniugi regalano in giro agli amici (ma quanto ricchi sono?!) sono sincronizzati con quello di Jay/Segel sul quale è caricato il filmino sexy della coppia e dunque i due partono per una crociata notturna con la missione di recuperarli tutti... perché di fatto il film ci mostra solo il recupero di due di questi? I ragazzi prima provano a casa degli amici Robby e Tess (Rob Corddry, Ellie Kemper) e poi dal futuro capo di Annie, Hank (Rob Lowe). Basta. Secondo me erano più da sviluppare queste mini avventure quasi episodiche per dare spazio ad un innumerevole gruppo di personaggi spalla, ognuno dei quali da caricare di differenti caratteristiche esasperate. Sarebbe diventata una specie di caccia al tesoro ai limiti del plausibile, molto più divertente di quanto ci mostra il film. Che, beninteso, non è male, ma non è nemmeno tanto spassoso quanto ci si aspettava dal trailer (molto ben montato).
Ecco allora cosa, forse, è andato storto in questa pellicola. Che, nonostante tutto, rosicchia la sufficienza finendo per risultare un prodotto commerciale di intenzione comica un po' più insipido del previsto, ma comunque guadabile. La Diaz la fa da padrona: è sempre la diva delle commedie americane sciocchine ma divertenti ed ha pure un corpo che a 42 anni è una bomba.
Film 798 - Sex Tape - Finiti in rete
Film 1592 - Sex Tape
Box Office: $123.1 milioni
Consigli: Anche se non è un capolavoro comico, questo film è comunque un buon passatempo per una serata spensierata incentrata su qualche argomento piccante. La situazione paradossale e molto voyeristica non viene sfruttata ai suoi massimi, però la buona presenza scenica della coppia protagonista e l'argomento centrale della trama che si trascina anche da solo riescono a salvare un prodotto commerciale che ha un'ottima e curiosa idea di base, ma si perde in una realizzazione più piatta del dovuto. Come se i problemi di "ammosciamento" della coppia sposata siano trasposti parallelamente alla sceneggiatura. Cameo finale di un Jack Black ormai quasi irriconoscibile nei panni del capo di YouPorn.
Parola chiave: Cloud.

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Bengi

martedì 17 giugno 2014

Film 729 - In a world - Ascolta la mia voce

Incuriosito da questa pellicola indipendente e dalla sua regista...

Film 729: "In a world - Ascolta la mia voce" (2013) di Lake Bell
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Avevo letto critiche piuttosto entusiaste a proposito di questo piccolo film indipendente e mi sono incuriosito. Sinceramente non l'ho trovato così maledettamente brillante ed innovativo come sembravano spacciarlo, però non posso dire di non essere rimasto sorpreso nello scoprire che Miss Lake "monoespressività" Bell fosse stata in grado di scrivere, dirigere e recitare la sua pellicola d'esordio. Ammetto che la seguo ormai da tempo immemore, da quando, per la precisione, l'interessante (ma a troppo basso budget) telefilm "Surface" nel 2005 mi ha fatto conoscere le sue innate doti di attrice dall'unica espressione. Non che sia rimasto folgorato, ma l'ho incontrata spesso nel tempo ("Boston Legal", "Notte brava a Las Vegas", "È complicato", "Amici, amanti e...") e mi sono incuriosito nello scoprire che le è stata affidata la parte di protagonista femminile del recentissimo flop Disney "Million Dollar Arm". Non potevo, quindi, lasciarmi sfuggire questo esordio così apprezzato, tanto che ha portato la Bell a vincere il premio per la Miglior sceneggiatura al Sundance Film Festival del 2013.
Ripeto: non è stato amore a prima vista; eppure non posso dire di non essere rimasto piacevolmente colpito da ciò che l'attrice (e doppiatrice, naturalmente) è riuscita a mettere in campo. Un buon cast (perfido una dimenticatissima Eva Longoria), una buona storia e uno spunto di partenza interessantissimo, specialmente per un Paese come l'Italia: il mondo dei doppiatori.
Tra stereotipi, misoginia, pugnalate alle spalle e faide familiari, il risultato finale di questo "In a World..." è certamente curioso, bilanciato tra una sceneggiatura matura e un budget che fa quello che può. Il merito che va certamente conferito alla Bell è quello di essere riuscita a far combaciare mezzi e intenti, producendo un'opera d'esordio onesta e in linea con i messaggi che veicola. Ho apprezzato molto la figura della matrigna e, più in generale, la buona caratterizzazione dei personaggi, piuttosto approfondita, nonostante un'inevitabile stereotipazione. Comunque il risultato finale è carino e, sicuramente, piacevolmente inaspettato.
Box Office: $2,963,271
Consigli: Il mondo dei doppiatori (americani) al microscopio, tra luoghi comuni e barriere da abbattere. Buon cast, tra cui anche qualche nome importante (Geena Davis, Eva Longoria, Nick Offerman) e sceneggiatura che tiene, con finale agrodolce che da un tono più realistico alla vicenda (o, se volete, happy ending). Funziona bene e parla di una realtà per nulla conosciuta. Interesssante.
Parola chiave: Golden Trailer Awards.

Trailer

Bengi

sabato 9 novembre 2013

Film 610 - Un tuffo nel passato

Non sapevo nemmeno che in Italia fosse uscito, anche se quando uscì in America questa pellicola mi aveva incuriosito.

Film 610: "Un tuffo nel passato" (2010) di Steve Pink
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Quando uscì, il titolo inglese "Hot Tub Time Machine" mi aveva incuriosito, anche se la presenza del sempre-lesso John Cusack aveva un po' scemato il mio entusiasmo. Anche il trailer, comunque, non sembrava male.
Sono passati 3 anni dall'uscita nelle sale americane di questo film e, per puro caso, mi ci sono nuovamente imbattuto: questa volta, non me lo sono lasciato sfuggire. Sia perché pareva essere la classica commedia demenziale americana, sia perché l'idea del ritorno nel passato - in particolare negli anni '80! - mi è subito piaciuta.
In effetti "Un tuffo nel passato" è un meraviglioso passatempo comico a tratti demenziale che funziona bene e diverte spassosamente lo spettatore senza troppi peli sullo stomaco. I 4 protagonisti (Cusack, Rob Corddry, Craig Robinson e Clark Duke) rendono giustizia ad una storia carica di volgarità e situazioni comiche certamente spinte in quella direzione, ma se si sta al gioco si passano un paio d'ore spensierate al retrogusto nostalgico per lacca e spalline. Nel ricreare ambiente, look e must di 30anni fa, infatti, questo film è perfetto e sottolinea in maniera divertita l'abisso che c'è tra i nostri giorni e quei tempi dove cellulari, wi-fi e le grandi tecnologie di massa non erano ancora il quotidiano di quasi tutti noi. In parallelo all'accostamento temporale corre quello delle vite dei protagonisti - in particolare dei 3 adulti - che, dopo aver tentato un approccio emulativo delle situazioni che li avevano portati ad essere quelli che sono diventati, scelgono poi di usare a loro vantaggio le nuove prospettive che il viaggio indietro nel tempo ha loro regalato, finendo per godere di quegli aspetti che avevano rimpianto nel loro primo percorso passato.
Senza nessuna pretesa oltre quella di intrattenere e, se vogliamo, omaggiare un recente periodo storico ultimamente tornato di gran moda (si pensi solo, per esempio, alla serie tv "The Carrie Diaries" ambientata nel passato adolescenziale della famosa Carrie Bradshaw di "Sex and the City"), questa pellicola compie egregiamente il suo dovere commerciale finendo per divertire chi guarda con qualche trovata comica riuscita, l'atmosfera giusta e una serie di personaggi surreali e sb(r)occati che il cast impersona in maniera funzionale (in particolare le due ragazze 'pazze' Lyndsy Fonseca e Collette Wolfe).
Ps. Incasso mondiale di $61,336,869 che, pare, aver convinto la produzione verso un sequel "Hot Tub Time Machine 2" iniziato a girare nell'estate di quest'anno, ma senza Cusack.
Consigli: Direi che è perfetto per un serata in compagnia. E' divertente, sbroccato e assolutamente utile a spegnere per un po' il cervello. Gli anni '80 fanno il resto.
Parola chiave: Chernobly.

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Bengi