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lunedì 20 luglio 2026

Film 2481 - Hokum

Intro: Niamh came over for dinner a few weeks ago and we decided to give this movie a go after we missed it at the cinema. The renaissance of the horror genre continues!

Film 2481
: "Hokum" (2026), Damian McCarthy
Watched: On the projector
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: It's not the most innovative horror film ever made and I agree with Niamh when she pointed out that they should have shown more of the witch, but overall I enjoyed "Hokum" more than I expected. To the point that a couple of jump scares actually worked on me.
I obviously resonated with the Irish setting of the story, having lived in Dublin for the past six years. I think there is definitely a spooky element that comes from the gloominess of the environment, both natural and manmade. The hotel, in particular, is such a strange combination of 'comfortable unfriendliness': there's everything you could think of for a comfortable stay, yet it doesn't feel natural or genuine. Instead, it ends up feeling more like a mix of clashing styles that doesn't really make sense and doesn't feel too welcoming. In addition to the environment, the characters are pretty shady themselves and that adds to the overall strange vibe of The Bilberry Woods Hotel.
"Hokum" also reminded me a lot of the hotel episode of "Widow's Bay": there's a supernatural force and we're stuck indoors, in the dark, trying to understand if the scary legends are real or not and whether the place is haunted. Additionally, the witch was giving me "Winchester" vibes and the Irish folklore elements of the story made me think of "The Watchers".
So, as I said, there are definitely many aspects of this film that don't feel new or innovative, but "Hokum" does a good job of delivering a solid horror film, perfectly carried by Adam Scott's cranky performance as the protagonist, Ohm. I also appreciated that the supporting characters actually had something to do with the overall plot and were not just casualties put there to be slaughtered by the 'evil force'. For a horror movie, the screenplay definitely takes its time to flesh the characters out and make sure they're an integral part of the story.
One thing I really didn't enjoy, though, was the beginning/ending part: it's disjointed from the rest of the story and doesn't add anything to it, and for me it really didn't work. The movie starts and ends in such a different tone from the rest of what you're shown that it's hard to wrap your head around it. I think it worked better on paper than it actually does on screen.
Cast: Adam Scott, Peter Coonan, David Wilmot, Florence Ordesh, Michael Patric, Will O'Connell, Brendan Conroy, Austin Amelio.
Box Office: $24.1 million
Worth a watch?: It's not gonna blow your mind, but it's an honest horror film and it does its job. There are slightly more storylines than there needed to be, but the scary moments and Adam Scott's performance are good reasons enough to give Damian McCarthy's movie a go.
Awards: /
Key word: Dumbwaiter.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 22 luglio 2025

Film 2373 - The Monkey

Intro: I was curious to watch this movie, especially because it's a horror + it seemed the critics enjoyed it, so when I got a chance I gave it a go.

Film 2373
: "The Monkey" (2025), Osgood Perkins
Watched on: My computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: I mean, I did enjoy it overall, but the overpromising marketing campaign kinda ruined this movie for me a bit.
First, yeah I liked "Longlegs" enough, but not as much as everybody else did, so the appeal of seeing the same director returning for another hell of a ride only worked so far with me. Additionally, I'm always a bit sceptical with new projects that adapt Stephen King's body of work. They usually don't work great.
Horror movies aren't easy to make, especially these days, so kudos to "The Monkey" for offering an actual horror story. Was I blown away by the end result? No, but I did enjoy the watch. and Theo James is a good lead.
Cast: Theo James, Tatiana Maslany, Christian Convery, Colin O'Brien, Rohan Campbell, Sarah Levy, Adam Scott, Elijah Wood.
Box Office: $68.9 million
Worth a watch?: It's very gruesome and extremely detailed in portraying the various death scenes: for some people works, for others might be a bit intense. If you love the genere and Osgood Perkins's work, tho, it's a nice ride.
Awards: /
Key word: Toy.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 12 agosto 2021

Film 1807 - Monster-in-Law

Intro: Primo film visto durante la vacanza argentino-cilena. 35 giorni nonstop di viaggio da Cordoba a Ushuaia - la città più a sud del mondo - e ritorno, passando per ghiacciai, vulcani, colonie di pinguini reali e avvistamenti di balene. E, tra tutto questo, qualche pellicola per le (poche) serate tranquille a casa.

Film 1807: "Monster-in-Law" (2005) di Robert Luketic
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas, Sere, Luca
In sintesi: non è certo un capolavoro, ma lo trovo sempre estremamente spassoso. Principalmente merito della sempre strepitosa Jane Fonda che, con questo film, tornava sul grande schermo dopo 15 anni di assenza.
Il resto è banalmente molto romcom anni duemila, JLo rimane una certezza della tremenda recitazione e Wanda Sykes si rivela grandissima spalla comica. Insomma, certamente non perfetto, ma tutto sommato più che godibile.
Film 17 - Quel mostro di suocera
Film 821 - Quel mostro di suocera
Film 1807 - Monster-in-Law
Cast: Jennifer Lopez, Jane Fonda, Michael Vartan, Wanda Sykes, Monet Mazur, Elaine Stritch, Adam Scott, Will Arnett.
Box Office: $154.7 milioni
Vale o non vale: Simpatico, facile facile e perfetto per un momento a cervello spento, "Monster-in-Law" non è certo memorabile, ma è in grado di mantenere le promesse di divertimento e intrattenimento da commedia romantica.
Premi: Nomination al Razzie per la Peggior attrice protagonista (Lopez) nel 2006 + nomination nel 2010 (sempre) per Jennifer Lopez come Peggior attrice del decennio (nominata anche per i film "Angel Eyes", "Enough", "Gigli", "Jersey Girl", "Maid in Manhattan" e "The Wedding Planner").
Parola chiave: Matrimonio.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 28 luglio 2015

Film 963 - Hot Tub Time Machine 2

Il primo episodio era stato carino e, a sorpresa, abbastanza divertente. Il sequel non poteva che attrarci...

Film 963: "Hot Tub Time Machine 2" (2015) di Steve Pink
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Brutto e volgare sequel che rovina il buon lavoro fatto con il primo titolo, questo "Hot Tub Time Machine 2" è certamente una delle cose più tremende partorite nel 2015.
Perso il protagonista John Cusack - presente solo in un cameo -, le tre spalle Rob Corddry, Craig Robinson e Clark Duke vengono promosse a protagonisti della seconda storia, rimanendo prigionieri della caricatura che il ruolo da non protagonista imponeva: insomma, diversamente da quanto sarebbe stato auspicabile, i loro personaggi non si sono evoluti, ma al contrario si sono stereotipati maggiormente. Il mix che si viene a creare è esplosivo nella maniera più negativa possibile, tra parolacce a profusione, nonsense e favolate varie che non solo non rendono giustizia al primo film, ma guastano completamente le potenzialità del franchise. Non a caso l'incasso totale della pellicola è inferiore ai 14 milioni di dollari spesi per produrla.
Insomma, un buco nell'acqua su tutta la linea.
Film 610 - Un tuffo nel passato
Box Office: $12.8 milioni
Consigli: Perso Cusack, la produzione lo ha rimpiazzato con Adam Scott per ricreare un quartetto come nel precedente "Un tuffo nel passato". I nuovi "fantastici" quattro falliscono su tutta la linea nel tentativo di ricreare l'atmosfera precedente e, colpa la terribile sceneggiatura, il risultato finale è disastrosamente insopportabile. Peccato, buone premesse sprecate per poche, brutte idee volgari e per nulla divertenti.
Parola chiave: Sparo.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 7 maggio 2015

Film 913 - A.C.O.D.

Proseguendo con i film ad alta quota... #TokyoDays: film 2.

Film 913: "A.C.O.D." (2013) di Stu Zicherman
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Adam Scott lo seguo abbastanza piacevolmente dai tempi in cui faceva l'amico gay di JLo in "Quel mostro di suocera", ancora più volentieri da quando ha preso parte al cast di "Parks and Recreation" con la mia amata Amy Poehler, presente anche lei in questo film. Quindi, diciamo, che "A.C.O.D." (l'acronimo sta per Adult Children of Divorce, che più o meno vuole indicare il figlio ormai adulto di una coppia divorziata) sembrava sia riflettere i miei gusti in fatto di attori, sia fornirmi quel necessario svago da traversata oceanica di quasi 10 ore di volo. Errore.
Già perché anche senza comprendere alle perfezione tutte le battute - ma assicuro che ne ho capite un bel po' - questa pellicola è brutta. E non fa ridere, il che è peggio se consideriamo che è una commedia che vuole ironizzare sul divorzio.
Più che un film, a me è sembrato una gran accozzaglia di luoghi comuni presentati in salsa indie-film indipendente, il tutto per giustificare una tentata comicità senza freni su genitori pazzi che divorziano e relativo mondo parallelo di follia che contribuiscono a creare e una trama che si crede non convenzionale solo perché fa fare ai suoi personaggi cose pazze e dire cose ancora più senza senso. Non basta che tutti sembrino vivere in una dimensione parallela perché un prodotto si possa ritenere sufficientemente interessante o innovativo. Di divorzi, amori finiti, genitori che si lasciano, figli che ne rimangono segnati, terapie, riconciliazioni, famiglie strane o a pezzi ne abbiamo sentito parlare a iosa, il che già di per sé non aiuta a creare un prodotto nuovo, fresco. Qui ci si adagia sul già visto - pensavano non si sarebbe capito dopo i primi 10 minuti che i genitori di Carter li avremmo ritrovati di lì a poco a ricongiungersi biblicamente dopo anni di guerra tra ex? - e non si punta nemmeno su una comicità divertente, caratterizzando personaggi in maniera lunatica o tediosa (la finta psicologa Dr. Judith/Jane Lynch è qualcosa di insostenibile), il che porta il risultato finale a non essere nemmeno mediocre, ma proprio brutto. Ed è un vero peccato se pensiamo che si spreca un cast di attori come Scott, Poehler e Lynch ma anche Richard Jenkins, Catherine O'Hara, Clark Duke e Jessica Alba.
Insomma, considerate le aspettative che avevo (leggi commedia divertente e ironica con un bel cast e atmosfere irriverenti) questo "A.C.O.D." mi ha lasciato insoddisfatto. Anzi, non mi è proprio piaciuto per niente.
Ps. in Italia il film è uscito direttamente in dvd l'anno scorso con il titolo "A.C.O.D. - Adulti complessati originati da divorzio".
Box Office: $175,705
Consigli: Carter scopre dopo anni che la terapista che lo aveva aiutato a superare il divorzio dei suoi genitori durante l'infanzia non è in realtà un vero dottore, ma una scrittrice che, approfittando delle sue confessioni (e quelle di un altro gruppo di ragazzi nella stessa situazione), ne ha scritto un libro di successo. Questo aggiunto al fatto che il fratello minore sta per sposarsi e i loro genitori non riescono nemmeno a stare nella stessa stanza insieme per 5 minuti crea i presupposti per l'inizio di questa storia, promessa di commedia che dovrebbe ironizzare non solo sul divorzio, ma anche le assurdità che la vita porta con sé. Il film, però, non riesce nell'intento di divertire o intrattenere in maniera interessante, fatica ad imporre un'impronta personale, una visione dei vari argomenti che vada oltre il già visto e un costante e innaturale caos di fonda. E' una pellicola rumorosa e poco ispirata, un tentativo non riuscito. Vale la pena di vederlo? Io eviterei.
Parola chiave: Libro.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 21 novembre 2014

Film 821 - Quel mostro di suocera

Ho appena rivisto il trailer italiano scoprendo tristemente che il primo titolo pensato per questa commedia era "Se lo sposi ti ammazzo"... Imbarazzante.

Film 821: "Quel mostro di suocera" (2005) di Robert Luketic
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Prescindendo dalle incapacità recitative di Jennifer Lopez di cui, purtroppo, siamo tutti consapevoli, bisogna ammettere che "Quel mostro di suocera" ha il suo divertente perché. Sarà Jane Fonda in formissima, sarà l'idea che funziona, sarà l'ottimo lavoro di spalla ad opera di Wanda Sykes... insomma, il risultato finale è simpatico, privo di pretese e conforme alle promesse. Il che è raro per quanto riguarda le commediole a Hollywood.
La lopez fa quello che può per sembrare simpatica, spigliata e disinvolta, eppure la forzatura nel suo volto si riesce a cogliere in ogni inquadratura e proprio non le riesce di sembrare naturale. Forse fosse stata un'attrice prima della scoperta del sonoro avrebbe avuto più successo. Comunque si riesce abbastanza a sorvolare su questo aspetto sia perché Fonda è in grado di catalizzare l'attenzione su di sé tutte le volte che è in scena, sia perché la storia - e anche questo è abbastanza inusuale - procede senza esclusione di colpi. Non quelle cose tipo le metto un capello nel piatto e spero che lo mangi, qui si parla proprio di signore incazzate! E allora che importa se una è mortalmente allergica alle noci? O perché non usare un farmaco per stordire cavalli per mettere ko la futura suocera e farla "dolcemente" riposare con la faccia dentro ad un piatto di trippa?
Insomma, partendo dal presupposto che questa è una commediola romantica al sapore di favoletta corretta alla vodka, "Monster-in-Law" riesce a risultare un prodotto commerciale meritevole del titolo di commedia, strappa qualche sorriso e, quando finisce, lascia lo spettatore spensierato e con moltissime espressioni facciali di JLo di cui discutere.
Film 17 - Quel mostro di suocera
Film 821 - Quel mostro di suocera
Film 1807 - Monster-in-Law
Box Office: $154,749,918
Consigli: Una pellicola divertente e priva di pretese su una futura suocera che proprio non riesce ad accettare che il suo unico figlio maschio si stia per sposare. La storia è vecchia come il cucco, ma il film riesce ad attualizzare abbastanza bene la faida che si crea tra le due donne. E' un titolo perfetto per un qualunque momento che voglia essere privo di pensieri.
Parola chiave: Matrimonio.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 20 novembre 2012

Film 482 - The Wedding Party

In uno dei nostri raduni sentimentali abbiamo deciso di provare con la visione di questa pellicola teoricamente commedia che eravamo tutti curiosi di vedere per svagarci un po'.


Film 482: "The Wedding Party" (2012) di Leslye Headland
Visto: dalla tv della Mery
Lingua: italiano
Compagnia: Jessica, Mery, Francesco
Pensieri: Prego chiunque fosse intenzionato di vedere "The Wedding Party" di desistere. No, non è come "Le amiche della sposa" e non ci si avvicina nemmeno lontanamente. Non è neanche la classica commedia america degli stupidi equivoci. E' solo un'accozzaglia insensata di luoghi comuni - sia negativi che positivi - delle peggiori produzioni di serie B made in USA. Tra l'altro spacciata come produzione di serie A.
Già, perchè nel cast abbiamo niente meno che la brava Kirsten Dunst ("Intervista col vampiro - Cronache di vampiri", "Mona Lisa smile", "Melancholia", "On the Road"), Isla Fisher ("I Love Shopping", "2 single a nozze"), Lizzy Caplan (che era più in carne in "Mean Girls"), James Marsden (Cyclope nella trilogia di "X-Men"), Adam Scott ("Piranha 3D", "Una proposta per dire sì", "Quel mostro di suocera") e la molto strana Rebel Wilson ("Che cosa aspettarsi quando si aspetta" e proprio "Le amiche della sposa"). Insomma, una serie di nomi che, all'interno del circuito cinema easy dovrebbe essere quantomeno sinonimo di garanzia.
Invece questo "Bachelorette" non solo non ha alcun ritmo e gag trite e ritrite - si intuisce già come finisce. Ma va?! -, ma si lancia in una costante campagna contro l'amica "cicciona" che, se all'inizio potrebbe anche essere divertente, è talmente portata all'esasperazione che non funziona più. Perchè mai, in fin dei conti, dovrebbe essere un problema se il personaggio di Becky, evidentemente in sovrappeso, si sposa prima delle altre secche e alla moda 'amiche' di adolescenza?
Altrettanto fuoriluogo la serie di battute sessuali di uno spinto che - e ce ne vuole! - hanno imbarazzato perfino me. Siamo ai livelli della scena del sapone bianco in faccia di "Ted".
E, per finire, c'è un'acidità di fondo che non credo sia salutare rappresentare. Ok lo stress, ok il carattere, ma a volte è gratuita e ingiustificata. Probabilmente essendo un prodotto di così infimo livello, ha instaurato in me un meccanismo di repulsione totale anche verso aspetti che normalmente considero accettabili.
Insomma, direi che è una pellicola che non ha ragione di essere vista, come non aveva ragione di essere prodotta. Uno spreco in tutti i sensi.
Consigli: Inutile vederlo. E' brutto e insensato.
Parola chiave: Vestito da sposa.

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Ric

lunedì 21 marzo 2011

Film 233 - Piranha

Si sa che con la febbre non si possono fare troppe cose. Io, dato che a letto non ci volevo stare, ho scelto il divano. Di fronte al divano il pc, quindi niente di meglio che una carrellata di cinema easy. Questa è la seconda pellicola della 'menomazione' da influenza.


Film 233: "Piranha" (2010) di Alexandre Aja
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Definirlo cinema di serie 'B' è fargli un regalo. Forse la serie è la 'U', giusto perchè alla 'Z' ci metto altra roba ben peggiore. E' un filmaccio grezzo e maschilista, trash e splatter.
Detto questo, si sa, non l'ho trovato orribile al 100%. Disgustoso, sì, ma vuoi la febbre, vuoi che ero in buona, alla fine mi son pure divertito a guardarlo. Anche se la domanda del perchè tanti attori famosi come Richard Dreyfuss ("Lo squalo", Oscar 1978 per "Goodbye amore mio!"), Elisabeth Shue (nomination all'Oscar per "Via da Las Vegas") o Eli Roth ("Bastardi senza gloria", "Grindhouse - A prova di morte") abbiano accettato di partecipare al film rimane un mistero.
La pellicola in sé ha tantissimi difetti: effetti speciali (per i piranha) veramente fatti male; una troppo evidente - e di conseguenza fastidiosa - oggettivizzazione del corpo femminile (per attirare un pubblico maschile adolescente e voglioso di tette e culi - qui anche lato A integrale - facili facili); una trama rubata a un bambino delle elementari molto turbato; un Jerry O'Connell ("Stand by me - Ricordo di un'estate", "Jerry Maguire") stupido oltre il limite consentitogli.
Lo svago c'è, ma a tratti è rovinato dal disgusto per alcune scene che, sicuramente, volevano essere orride, ma a lungo andare stufano lo spettatore. Culmine di questa caratteristica la spartizione del pene (di O'Connell) tra due famelici pesci con rigurgito del membro verso lo spettatore (qui il 3D deve aver regalato bei momenti a chi in sala).
Curiosità. Tra i camei dei famosi, oltre a quelli dei già citati Roth e Dreyfuss, anche il Ricardo Chavira di "Desperate housewives - I segreti di Wisteria Lane" (è Carlos) e Christopher Lloyd che, insieme alla Shue ha girato la serie di "Ritorno al futuro". Strano film in cui incontrarsi di nuovo...

Film 1014 - Piranha 3DD
Consigli: Se siete deboli di stomaco evitate...
Parola chiave: Fossile.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 27 novembre 2009

Film 17 - Quel mostro di suocera

Siamo al film numero 17. Quello che dovrebbe essere il film "sfortunato" è stato in realtà una commedia molto simpatica!


Film 17: "Quel mostro di suocera" (2005) di Robert Luketic
Visto: dalla tv di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo film l'avevo visto già qualche altra volta. Ma oggi mi serviva distrazione e temi semplici, così ho optato per una pellicola disimpegnata: il fatto che ci fosse Jennifer Lopez garantiva!
In realtà mi ricordavo peggio di quanto effettivamente il film sia. Tutto il merito va ad una maledettamente fascinosa Jane Fonda e alla sua assistente che fa spisciare dalle risate, Wanda Sykes. Solo questo duo vale tutto il film. La storia d'amore è totalmente inutile, lui è l'uomo perfetto lei la culona perfetta, insieme si completano, si amano, bla bla bla e che noia. Qui le uniche due da guardare sono loro, tra scherzetti e dispetti sempre più cattivi, il duo degli "anta" sbaraglia la concorrenza degli sbarbini inesperti. Ricordo che Jane Fonda ha visto 2 Oscar come miglior attrice protagonista nel '72 e nel '79, quindi non le riesce difficile recitare meglio di un culo ambulante...
Comunque il film ha ritmo, tiene bene per tutta la durata e ciò che ho apprezzato è il fatto che l'odio di future nuora e suocera non cessa fino all'ultimo minuto. Ovviamente c'è bisogno del lieto fine (non tanto quello da altare, ma quello da famiglia unita) perchè altrimenti il pubblico non avrebbe gradito. Io, ovviamente, avrei preferito che continuassero a odiarsi: sarebbe stata una novità originale e finalmente più aderente alla realtà.
Ma, del resto, qui di realtà (a parte i 5kg di sedere di Jennifer) non ce n'è proprio. E' tutto patinato, stra pulito, soleggiato, immerso nel verde e gigantesco... non proprio la vita di tutti i giorni di noi comunissimi mortali.
In ogni caso ho rivisto volentieri le varie gag che si susseguono attendendo il mio personale momento clou: Jane Fonda/Viola tira una ginocchiata nel bassoventre a Wanda Sykes/Ruby che, dal dolore, le risponde: "Penso che tu mi abbia spostato la vagina". Fantastico! Ps. Questo è stato il primo film di Jane Fonda dagli anni '90. Era da allora, infatti, che non la si vedeva sullo schermo.
Film 17 - Quel mostro di suocera
Film 821 - Quel mostro di suocera
Film 1807 - Monster-in-Law
Consigli: La compagnia di qualche amico sarebbe d'obbligo. E non perdersi gli scherzi di quando Jane/Viola si trasferisce da figlio e nuora: la battaglia diventa guerra!
Parola chiave: Color pesca



#HollywoodCiak
Bengi