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giovedì 25 giugno 2026

Film 2471 - The Sheep Detectives

Intro: Back in Ireland, I wanted to go and watch "Mortal Kombat II" after work, but the time slots available at Cineworld weren't suitable, so I ended up going to see this one with Debbi instead.

Film 2471
: "The Sheep Detectives" (2026), Kyle Balda
Watched: At the movies
Language: English
Watched with: Debbi
Thoughts: I'd be honest, putting Hugh Jackman front and center on the poster and pushing him as the lead of this movie is a little bit of false advertising if I've ever seen one. He's at best a supporting character.
I have no beef - wink wink - with this one, it's a perfectly fine movie that does its job. I'm not as enthusiastic about it as everyone else apparently - the ratings are high almost everywhere and the critics loved it - which kind of surprised me. Usually I'd be the perfect audience for a film like this, but I wasn't as invested, let's say.
Partly because of the Hugh Jackman thing I mentioned, partly because, as good as the CGI is here, it's still too obvious that all the animals are computer-generated, and possibly because I was expecting more after reading the good reviews, I have to admit I wasn't vibing too much with the story and I couldn't really connect with any of the characters.
This is not to say that "The Sheep Detectives" is a bad movie, because it's not. Despite its themes and plot points - a murder, of all things! - it's almost like a fairytale: all the animals talk, the human characters are either stupid or silly (apart from the shepherd, of course), and the animals save the day. The mystery isn't that complex either, in the sense that the green paint found on the body was obviously a clue from the get-go.
All in all, I had a good enough time not to regret watching it. But I don't think I'd watch it again.
Cast: Hugh Jackman, Nicholas Braun, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, Julia Louis-Dreyfus, Bryan Cranston, Chris O'Dowd, Regina Hall, Patrick Stewart, Bella Ramsey, Brett Goldstein, Hong Chau, Emma Thompson.
Box Office: $126 million
Worth a watch?: This film gives off whodunnit vibes, a murder mystery solved by sheep, yet it's somehow more of a family-friendly story. If you like movies that include talking animals, though, I'd go with Chris Noonan's "Babe" if I were you.
Awards: /
Key word: Blue and yellow.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 26 agosto 2025

Film 2380 - Thunderbolts*

Intro: Not necessarily dying to see the latest Marvel movies, this one seemed good enough. Reviews were good, the cast packed with great actors and it seemed to serve as Marvel's redeeming  first step. True?

Film 2380
: "Thunderbolts*" (2025), Jake Schreier
Watched on: At the movies
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: I thought the first part was quite enjoyable, the tone is fun and entertaining and the characters work together. I have a soft spot for Red Guardian (David Harbour) and Yelena (Florence Pugh) - but who doesn't? - their relationship moves smoothly from the funny bits to the serious ones, the two actors work well together and the chemistry is there.
So, overall, I enjoyed the new Avengers, as they now are trying to re-advertise them once the movie came out (that's why the * in the title).
That said, the moment Bob (Lewis Pullman) turns into the Void I honestly lost part of my interest. I mean, it's good that superheroe movies are portraying elements more grounded to our reality like being depressed, I just thing here they could have done a slightly better job. Being depressed and end up literally erasing (aka killing) everybody it's a bit sloppy, plus the scene in Bob's mind could have been a bit more creaive? Yelena looks for him, she goes through her bits... and then she finds him? And that's it?
I think Pullman does a great job, he's a talented actor and definitely one to watch, so no blame on him, but yeah, I was hoping for something a bit deeper than just being depressed turns into a killing spree.
Anyway, considering the quality on Marvel's work lately, this is definitely a good outing, one that didn't resonate much with audience ("Thunderbolts*" lost money), still a step in the right direction after years of disappointing films.
Cast: Florence Pugh, Sebastian Stan, Wyatt Russell, Olga Kurylenko, Lewis Pullman, Geraldine Viswanathan, Chris Bauer, Wendell Pierce, David Harbour, Hannah John-Kamen, Julia Louis-Dreyfus.
Box Office: $382.4 million
Worth a watch?: Not Marvel's strongest movie, but definitely one of the best they put out recently. Combined with the good reviews gathered by "The Fantastic Four: First Steps", definitely a better year for the company than the recent ones.
"Thunderbolts*" is a fun adventure, the characters work well together and the cast is really good. Overall a good watch. not my favourite villain, but we'll see what they do with him in the future.
Not really sure why they bothered feature Taskmaster (Olga Kurylenko, even listed in the credits and poster) when they kill her 10 minutes in.
Awards: /
Key word: Impeachment.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 11 dicembre 2022

Film 2151 - Black Panther: Wakanda Forever

Intro: Tornato dalla mia vacanzina all'estero, ho voluto recuperare questo film quanto prima, dato che se n'era fatto tanto parlare.

Film 2151: "Black Panther: Wakanda Forever" (2022) di Ryan Coogler
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ammetto di non essere mai stato particolarmente fan della saga di "Black Panther" e da un certo punto di vista rimango ancora perplesso rispetto all'accoglienza ricevuta dal primo film, non troppo diverso da altri film di supereroi visti in precedenza, ma di fatto elogiato e festeggiato come una sorta di miracolo cinematografico.
Con questo non voglio togliere nulla ai risultati ottenuti dal primo film, che è stato certamente capace di sfatare stereotipi e preconcetti rispetto a numerose questioni, anche se per me le 7 nomination all'Oscar (tra cui Miglior film) risultano ancora oggi un po' esagerate.
Con questo secondo capitolo, le sfide da affrontare erano decisamente complesse. La morte di Chadwick Boseman, bissare un successo planetario di pubblico e critica ($1.382 miliardi di incasso), la crisi narrativa della Marvel, la genesi dello stesso personaggio per la seconda volta, decidere che nuova direzione prendere. Tutto questo sommato alle aspettative altissime rispetto a un franchise che, fin dal suo lancio, è riuscito a fare meglio di tantissimi altri. Insomma, c'era molto su cui lavorare.
Da questo punto di vista devo dire che "Black Panther: Wakanda Forever" non mi ha deluso. Il fatto che il primo film non mi avesse particolarmente impressionato ha sicuramente inciso sulle mie personali aspettative e nonostante l'hype generale in cui è stata coinvolta la pellicola prima del suo arrivo in sala, devo dire che per me recuperare questo titolo fosse puramente una questione di intrattenimento. E in questo senso la storia non delude.
Per la prima parte della narrazione è Angela Bassett a farla da padrone e lo fa così bene che quasi spereresti sia lei a prendere in amno le redini di tutta l'operazione. Nel momento in cui il suo personaggio viene messo da parte, a mio avviso si rende forse il problema fondamentale di questo sequel: Letitia Wright ce la mette tutta, ma le manca carisma e vitalità.
E' vero che il personaggio di Black Panther di fatto si porta avanti da solo, ma è altrettanto vero che la persona dietro la maschera necessiti di un certo tipo di appeal. Non che la storia manchi di fornire al suo personaggio, Shuri, la caratterizzazione che necessita, ma a mio avviso rimane il problema che si sia elevato a protagonista un personaggio secondario di cui allo spettatore interessa francamente il giusto. E per una buona parte del film - probabilmente la maggior parte - si percepisce una mancanza di leadership nella storia.
Allo stesso tempo è vero che "Black Panther: Wakanda Forever" è anche il racconto di una nazione alla ricerca di un leader, di una guida e un protettore, quindi in quest'ottica capisco che la sensazione di smarrimento non sia necessariamente non voluta. Rimane il fatto, però, che un film come questo abbia bisogno di un protagonista forte che, ad oggi, qui manca.
Per il resto, il film presenta le stesse dinamiche degli altri prodotti del franchise: c'è un nemico da affrontare - una minaccia alle porte che comincia e si conclude con il racconto presentato qui -, c'è la necessità di un eroe, c'è un percorso di formazione, c'è un protagonista che deve fare i conti coi propri demoni e le responsabilità che accettare il ruolo di supereroe comporta. La macchina Marvel è più che oliata da questo punto di vista.
In generale, comunque, "Wakanda Forever" funziona, visivamente è ben fatto, i costumi sono ancora una volta stupendi e Angela Bassett è una meravoglia da guardare. Detto ciò, non posso non segnalare che il nemico Namor (Tenoch Huerta Mejía) e il suo popolo ricordino i protagonisti di "Avatar", che l'esercito tutto al femminile somigli a quello appena visto in "The Woman King" e che due funerali nel giro di 2 ore e quaranta di film siano oggettivamente un po' tanti.
Una nota personale finale. (*Spoiler*) Nella scena dopo i titoli di coda, scopriamo che T'Challa ha avuto un figlio da Nakia e che, verosimilmente, questa narrazione ci porterà, un giorno, ad avere il suo personaggio quale nuovo Black Panther. In questo senso, mi pare che la trovata narrativa vada a minare tutto il lavoro fatto qui: fino ad ora abbiamo seguito la genesi del protagonista di questo franchise due volte per due film diversi. Sapendo che prima o poi ci toccherà seguirne una terza e che, di fatto, Shuri è solamente un rimpiazzo temporaneo, come spettatori non si può fare a meno di chiedersi a che pro investire sul suo personaggio nell'ottica del suo eventuale rimpiazzo.
Film 1612 - Black Panther
Film 2151 - Black Panther: Wakanda Forever
Cast: Letitia Wright, Lupita Nyong'o, Danai Gurira, Winston Duke, Florence Kasumba, Dominique Thorne, Michaela Coel, Tenoch Huerta Mejía, Martin Freeman, Julia Louis-Dreyfus, Angela Bassett.
Box Office: $741.1 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: In un certo senso, un evento cinematografico. I fan della saga, della Marvel, dei film sui supereroi apprezzeranno, anche se "Black Panther: Wakanda Forever" presenta numerose sfide per lo spettatore: una nuova protagonista, una durata interminabile, un senso generale di fatica rispetto a questa quarta fase Marvel, che di fatto si conclude con questo film. Tutto sommato, comunque, un prodotto di buon intrattenimento.
Premi: /
Parola chiave: Vibranium.
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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 7 aprile 2021

Film 1981 - Onward

Intro: Ogni tanto un film d'animazione ci vuole proprio.
Film 1981: "Onward" (2020) di Dan Scanlon
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ero molto curioso di recuperare questo film, più che altro perché se consideriamo che produrlo è costato alla Disney-Pixar qualcosa come 200 milioni di dollari - ribadisco: solo produrlo - e l'incasso globale non tocca nemmeno i 150 milioni, mi chiedevo se si trattasse semplicemente di una brutta pellicola o se la coincidenza dell'inizio della pandemia globale avesse influenzato il risultato al box-office. E diciamocelo subito: non siamo di fronte ad un secondo esempio di "The Good Dinosaur".
"Onward" è prima di tutto una storia on the road che un titolo per famiglie, una bella avventura che racconta di un mondo fantastico e potenzialmente magico, di due fratelli che devono imparare a comunicare e del viaggio che cambierà la loro vita: per completare l'incantesimo capace di riportare in vita per un giorno il loro papà scomparso anni prima, si metteranno alla ricerca della gemma che permetterà loro di terminare la magia prima che sia troppo tardi.
Onestamente ho trovato questa pellicola davvero godibile, molto di più di quanto mi aspettavo, soprattutto considerato che ho recuperato "Onward" a pochi giorni di distanza dalla visione di "Soul", considerato da tutti come il nuovo capolavoro della Pixar. Ora non voglio dire che questo titolo sia superiore, semplicemente che - pur molto diversi - sono entrambi prodotti degni di nota, soprattutto in questo momento storico di carenza di ontenuti interessanti. Poi, certo, dei due "Soul" è il prodotto più adulto e riflessivo, mentre il film di Dan Scanlon ha un piglio certamente più divertito e rilassato, anche se devo dire che sono rimasto particolarmente impressionato dal complessità del mondo creato per questa storia, molto ben fatto e dettagliatissimo.
In generale, quindi, "Onward" mi ha davvero lasciato piacevolmente sorpreso.
Cast: Tom Holland, Chris Pratt, Julia Louis-Dreyfus, Octavia Spencer, Mel Rodriguez, Lena Waithe, Ali Wong, Tracey Ullman.
Box Office: $141.9 milioni
Vale o non vale: Divertente, avventuroso e ben doppiato dalla coppia Marvel Tom Holland + Chris Pratt (qui più Andy Dwyer che Star-Lord), questo film è il titolo perfetto per una serata spensierata per tutta la famiglia, in un mix narrativo che prende a prestito tutti gli elementi possibili di una storia on the road declinata in toni colorati e animaleschi alla "Zootopia". E il risultato finale funziona alla grande.
Premi: Candidato all'Oscar, Golden Globe e BAFTA per il Miglior film d'animazione.
Parola chiave: Path of Peril.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 15 ottobre 2017

Film 1421 - A Bug's Life

Ebbene sì, un altro cartone animato. Questa volta la scelta non è stata casuale, dopo aver scoperto che era disponibile nel catalogo Netflix, ho subito deciso di recuperarlo.

Film 1421: "A Bug's Life" (1998) di John Lasseter
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cosa mi ricordavo di questo film? Assolutamente niente. Va detto che, innanzitutto, lo avevo visto al cinema nel lontano 1999 e, da allora, non ho più ripetuto la visione; in secondo luogo parte dei miei ricordi erano, in realtà, mixati con la trama dell'altro cartoon molto simile (e uscito esattamente nello stesso periodo) "Z la formica". Per cui, una volta recuperato "A Bug's Life" mi sono accorto che niente di quello che pensavo sarebbe accaduto nella storia si è poi di fatto verificato...
Qui la trama è semplice e parte dal presupposto famosissimo che la formica sia un'instancabile lavoratrice e la cicala una pigra nullafacente, in questo caso addirittura antagonista della prima in quanto le richiede di sacrificare parte del raccolto dell'inverno come tributo da offrire in cambio dell'essere risparmiata. Neanche a dirlo, sarà il più emarginato e incompreso di tutto il formicaio a salvare la situazione - dopo averla irrimediabilmente compromessa - e a determinare un cambiamento radicale nella vita di tutte le sue compagne. Il progresso al tempo delle formiche in digitale.
Devo ammettere che "A Bug's Life" mi è davvero piaciuto e mi ha lasciato soddisfatto, oltre che enormemente colpito dal grande progresso fatto nel giro di neanche vent'anni nel campo della computer grafica applicata al prodotto cinematografico. Già così, in realtà, il film si presenta all'avanguardia e sorprendentemente avanzato, ma è inutile nascondere che il salto in avanti fatto in questi 18 anni sia stato qualcosa di sorprendente. La trama è piacevole e godibile, anche divertente e il doppiaggio da parte di non pochi grandi nomi di cinema e tv (Kevin Spacey, Julia Louis-Dreyfus, Dave Foley, Hayden Panettiere, Bonnie Hunt) risulta particolarmente efficace ed azzeccato.
Insomma, un cartoon riuscito e bello da guardare anche a così tanto tempo dalla sua uscita nelle sale.
Ps. Candidato a un Oscar e un Golden Globe per la colonna sonora di Randy Newman oltre che un BAFTA per i Migliori effetti speciali.
Cast: Dave Foley, Kevin Spacey, Julia Louis-Dreyfus, Hayden Panettiere, Phyllis Diller, Richard Kind, David Hyde Pierce, Denis Leary, Madeline Kahn, Bonnie Hunt.
Box Office: $363.3 milioni
Consigli: Perfetto titolo d'animazione "vintage" da recuperare con tutta la famiglia, adatto ad ogni occasione che richieda relax e una storia piacevole adatta a tutti.
Parola chiave: Circo.

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Bengi