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domenica 11 dicembre 2022

Film 2151 - Black Panther: Wakanda Forever

Intro: Tornato dalla mia vacanzina all'estero, ho voluto recuperare questo film quanto prima, dato che se n'era fatto tanto parlare.

Film 2151: "Black Panther: Wakanda Forever" (2022) di Ryan Coogler
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ammetto di non essere mai stato particolarmente fan della saga di "Black Panther" e da un certo punto di vista rimango ancora perplesso rispetto all'accoglienza ricevuta dal primo film, non troppo diverso da altri film di supereroi visti in precedenza, ma di fatto elogiato e festeggiato come una sorta di miracolo cinematografico.
Con questo non voglio togliere nulla ai risultati ottenuti dal primo film, che è stato certamente capace di sfatare stereotipi e preconcetti rispetto a numerose questioni, anche se per me le 7 nomination all'Oscar (tra cui Miglior film) risultano ancora oggi un po' esagerate.
Con questo secondo capitolo, le sfide da affrontare erano decisamente complesse. La morte di Chadwick Boseman, bissare un successo planetario di pubblico e critica ($1.382 miliardi di incasso), la crisi narrativa della Marvel, la genesi dello stesso personaggio per la seconda volta, decidere che nuova direzione prendere. Tutto questo sommato alle aspettative altissime rispetto a un franchise che, fin dal suo lancio, è riuscito a fare meglio di tantissimi altri. Insomma, c'era molto su cui lavorare.
Da questo punto di vista devo dire che "Black Panther: Wakanda Forever" non mi ha deluso. Il fatto che il primo film non mi avesse particolarmente impressionato ha sicuramente inciso sulle mie personali aspettative e nonostante l'hype generale in cui è stata coinvolta la pellicola prima del suo arrivo in sala, devo dire che per me recuperare questo titolo fosse puramente una questione di intrattenimento. E in questo senso la storia non delude.
Per la prima parte della narrazione è Angela Bassett a farla da padrone e lo fa così bene che quasi spereresti sia lei a prendere in amno le redini di tutta l'operazione. Nel momento in cui il suo personaggio viene messo da parte, a mio avviso si rende forse il problema fondamentale di questo sequel: Letitia Wright ce la mette tutta, ma le manca carisma e vitalità.
E' vero che il personaggio di Black Panther di fatto si porta avanti da solo, ma è altrettanto vero che la persona dietro la maschera necessiti di un certo tipo di appeal. Non che la storia manchi di fornire al suo personaggio, Shuri, la caratterizzazione che necessita, ma a mio avviso rimane il problema che si sia elevato a protagonista un personaggio secondario di cui allo spettatore interessa francamente il giusto. E per una buona parte del film - probabilmente la maggior parte - si percepisce una mancanza di leadership nella storia.
Allo stesso tempo è vero che "Black Panther: Wakanda Forever" è anche il racconto di una nazione alla ricerca di un leader, di una guida e un protettore, quindi in quest'ottica capisco che la sensazione di smarrimento non sia necessariamente non voluta. Rimane il fatto, però, che un film come questo abbia bisogno di un protagonista forte che, ad oggi, qui manca.
Per il resto, il film presenta le stesse dinamiche degli altri prodotti del franchise: c'è un nemico da affrontare - una minaccia alle porte che comincia e si conclude con il racconto presentato qui -, c'è la necessità di un eroe, c'è un percorso di formazione, c'è un protagonista che deve fare i conti coi propri demoni e le responsabilità che accettare il ruolo di supereroe comporta. La macchina Marvel è più che oliata da questo punto di vista.
In generale, comunque, "Wakanda Forever" funziona, visivamente è ben fatto, i costumi sono ancora una volta stupendi e Angela Bassett è una meravoglia da guardare. Detto ciò, non posso non segnalare che il nemico Namor (Tenoch Huerta Mejía) e il suo popolo ricordino i protagonisti di "Avatar", che l'esercito tutto al femminile somigli a quello appena visto in "The Woman King" e che due funerali nel giro di 2 ore e quaranta di film siano oggettivamente un po' tanti.
Una nota personale finale. (*Spoiler*) Nella scena dopo i titoli di coda, scopriamo che T'Challa ha avuto un figlio da Nakia e che, verosimilmente, questa narrazione ci porterà, un giorno, ad avere il suo personaggio quale nuovo Black Panther. In questo senso, mi pare che la trovata narrativa vada a minare tutto il lavoro fatto qui: fino ad ora abbiamo seguito la genesi del protagonista di questo franchise due volte per due film diversi. Sapendo che prima o poi ci toccherà seguirne una terza e che, di fatto, Shuri è solamente un rimpiazzo temporaneo, come spettatori non si può fare a meno di chiedersi a che pro investire sul suo personaggio nell'ottica del suo eventuale rimpiazzo.
Film 1612 - Black Panther
Film 2151 - Black Panther: Wakanda Forever
Cast: Letitia Wright, Lupita Nyong'o, Danai Gurira, Winston Duke, Florence Kasumba, Dominique Thorne, Michaela Coel, Tenoch Huerta Mejía, Martin Freeman, Julia Louis-Dreyfus, Angela Bassett.
Box Office: $741.1 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: In un certo senso, un evento cinematografico. I fan della saga, della Marvel, dei film sui supereroi apprezzeranno, anche se "Black Panther: Wakanda Forever" presenta numerose sfide per lo spettatore: una nuova protagonista, una durata interminabile, un senso generale di fatica rispetto a questa quarta fase Marvel, che di fatto si conclude con questo film. Tutto sommato, comunque, un prodotto di buon intrattenimento.
Premi: /
Parola chiave: Vibranium.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 9 marzo 2022

Film 2093 - Death on the Nile

Intro: Finalmente a regime con gli stipendi del nuovo lavoro, ho deciso di farmi un regalo, ovvero abbonarmi per un anno a una catena di cinema di qui. E questo è stato il primo film che sono stato a vedere (e che aspettavo da tempo!).

Film 2093: "Death on the Nile" (2022) di Kenneth Branagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: rispetto al precedente (e sicuramente più riuscito) "Murder on the Orient Express", questo sequel in chiave reboot del classicone di Agatha Christie ha tre fondamentali problemi: una storia sia fin troppo conosciuta, un'estetica talmente computerizzata da risultare evidentemente posticcia e un'attrice protagonista che non sa recitare.
In particolare, rispetto all'ultimo punto ammetto di essere rimasto piuttosto sorpreso, non perché fossi particolarmente convinto che Gal Gadot fosse una grande attrice, ma per il fatto che non mi fossi mai accorto del contrario. Poi, per carità, non è che per rivestire i panni di Wonder Woman siano richieste chissà quali doti recitative, però, ecco, vederla qui nei panni della protagonista, senza armature o scene d'azione a farle da "scudo", è impossibile non notare quanto Gadot sia una spanna sotto praticamente a chiunque altro in questa pellicola. Al contrario, invece, sono rimasto particolarmente colpito dalla trasformazione camaleontica di Russell Brand - a me noto principalmente per essere stato il marito di Katy Perry... - che qui si distingue davvero nel ruolo del dottor Linus Windlesham. Ma torniamo agli altri due punti a sfavore di questo film.
Sebbene il fatto che si trattasse di un racconto visto e rivisto non abbia particolarmente danneggiato il primo remake di Branagh, a mio avviso in questo secondo caso la trappola ha mietuto la sua vittima. Forse perché personalmente sono più devoto all'"Assasinio sul Nilo" con Angela Lansbury che all'"Assassinio sull'Orient Express" di Sidney Lumet (comunque magnifico), di fatto mi è parso che la trama qui ci abbia rimesso di più rispetto al precedente film del 2017, nel senso che le scioccanti rivelazioni lo sono state meno in quanto sapevo cosa aspettarmi (anche se ci sono molte varianti qui rispetto alla pellicola del '78).
Infine, quello che per me è stato il problema più grande: l'estetica del film. Per essere un prodotto contemporaneo che intende regalare allo spettatore la fantasia di ritrovare i suoi beniamini in sfarzosi abiti anni '30, "Death on the Nile" fa anche il suo dovere. Lo sfarzo è ovunque, scenografia, trucco e costumi fanno un ottimo lavoro, non fosse che poi tutto si guasta a causa di quel senso di posticcio che sta dietro a praticamente ogni scena in esterna. Il green la fa da padrone e appiattisce a plasticoso standard hollywoodiano il look del film, che finisce per risentirne in termini di veridicità su tutta la linea. Senza contare, poi, che il resto degli effetti speciali non sono proprio un granché. Insomma, un po' un peccato.
Tutto sommato, comunque, questo secondo titolo di Branagh dedicato a Hercule Poirot non è male, specialmente quando si è finalmente sulla barca. Detto questo, c'è un'eccessiva dose di dettagli superfli in questa storia - a partire da un inizio senza musica e in bianco e nero che confonde non poco lo spettatore, fino a passare agli innumerevoli momenti musicali - che, fossero stati ridotti, probabilmente avrebbero aiutato a far scorrere la narrazione con più brio. Questo... e il rimpiazzare Gal Gadot.
Film 1451 - Murder on the Orient Express
Film 2093 - Death on the Nile
Film 2212 - A Haunting in Venice
Cast: Tom Bateman, Annette Bening, Kenneth Branagh, Russell Brand, Ali Fazal, Dawn French, Gal Gadot, Armie Hammer, Rose Leslie, Emma Mackey, Sophie Okonedo, Jennifer Saunders, Letitia Wright.
Box Office: $115.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Meno riuscito del precedente, c'è comunque qualche momento interessante che riscatta tutta l'operazione, primo fra tutti quello in cui finalmente Poirot risolve il caso. Il cast è da grandi occasioni e Branagh - lanciatissimo quest'anno - regala un'altra interpretazione sopra le righe ma efficace, il tutto per un risultato finale che, pur non da capolavoro, si lascia in ogni caso guardare.
Premi: /
Parola chiave: Honeymoon.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 11 giugno 2019

Film 1612 - Black Panther

Intro: Finalmente un weekend in città per riconnetterci con la civiltà, decidiamo di recuperare (finalmente) questo film per poter andare al cinema sereni a vedere l'ultimo "Avengers" (ma era l'anno scorso, quindi il penultimo!).
Film 1612: "Black Panther" (2018) di Ryan Coogler
Visto: dalla tv della camera
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: finalmente posso scrivere cosa ne penso di questo film. Partiamo col dire che avevo grandissime aspettative, soprattutto per via delle magnifiche critiche ricevute praticamente ovunque. Difficile sbagliare scegliendo di vedere "Black Panther", sembrava. E, invece, né io né cugina abbiamo gradito particolarmente. Parliamoci chiaro, si tratta di un prodotto perfettamente confezionato e di grande intrattenimento, eppure niente di particolarmente innovativo se non dal punto di vista di alcuni tecnicismi. "Black Panther" presenta, infatti, il primo supereroe di colore a cui viene affidato il ruolo primario; il cast è praticamente tutto di colore, regista di colore, costumista (Ruth E. Carter) e scenografa (Hannah Beachler) sono le prime persone di colore a vincere l'Oscar nella loro categoria. Ciò detto, la prima avventura in solitaria del supereroe di Wakanda non mi è sembrata più riuscita di tante altre raccontate dalla Marvel fino ad ora. Anzi, ad essere sincero ho trovato altre pellicole più riuscite di questa;
ho trovato la maggior parte delle scelte di casting particolarmente riuscita (Letitia Wright sicuramente): Chadwick Boseman è sicuramente un grande protagonista, perfetto per il ruolo; Michael B. Jordan è un cattivo instancabile, oltre che bello da impazzire; Forest Whitaker mi sembra sempre di passaggio, come se non appartenesse ai film cui partecipa; e, ammettiamolo, fa sempre piacere vedere Angela Bassett in gran spolvero;
per me rimane un mistero come "Black Panther" sia riuscito a garantirsi una nomination all'Oscar come Miglior film. Davvero, non me lo riesco a spiegare. Poi, che non avesse chance di vincere era assodato fin dall'inizio, ma il solo fatto di essere riuscito nell'impresa mi lascia perplesso. Quest'anno forse le scelte dell'Academy non sono state granché, ma rimango in ogni caso piuttosto perplesso.
- The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
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Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Film 2151 - Black Panther: Wakanda Forever
Cast: Chadwick Boseman, Michael B. Jordan, Lupita Nyong'o, Danai Gurira, Martin Freeman, Daniel Kaluuya, Letitia Wright, Winston Duke, Angela Bassett, Forest Whitaker, Andy Serkis, Sterling K. Brown.
Box Office: $1.347 miliardi
Vale o non vale: A quanto pare non siamo in molti a non aver trovato particolarmente grandioso questo film, quindi mi limiterò a dire: fan della Marvel e degli Avengers fatevi sotto!
Premi: Candidato a 7 premi Oscar (tra cui Miglior film e canzone originale) ha vinto per i Migliori costumi, scenografie e colonna sonora; candidato a 3 Golden Globe (film, colonna sonora e canzone originale) e vincitore di 1 BAFTA per i Migliori effetti speciali. 4 nomination ai Grammy e 2 vittorie (Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Rap Performance per "King's Dead").
Parola chiave: Zio.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi