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domenica 20 maggio 2018

Film 1493 - Eagle Eye

Intro: Tanti anni fa avevo visto questo film ed ero rimasto deluso. Ci è capitato il dvd tra le mani qui al Takarakka e mi è sembrato sensato dargli una seconda possibilità.
Film 1493: "Eagle Eye" (2008) di D.J. Caruso
Visto: dalla tv di Tracey
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: cospirazioni, sicurezza interna, ricatti e sopravvivenza il tutto mixato in un prodotto d’azione che più che adrenalinico è caotico. Non c’è un attimo di respiro, non un momento che stemperi tensione e chiasso, tanto che si esce dall’esperienza “Eagle Eye” con mal di testa e insofferenza per un prodotto mediocre che punta tutto sull’acceleratore dimenticandosi di raccontare un finale soddisfacente. Perché in effetti le premesse della trama sono anche intriganti, tra voci meccaniche che danno ordini al cellulare e un countdown per l’obiettivo finale che risuona micidiale, peccato che una volta scoperte le carte in tavola, la storia lascia la quanto a desiderare;
LaBeouf e Monaghan fanno quello che possono per risultare credibili in una storia incredibile, un racconto concitato che trasporta questo prodotto dall’action alla fantascienza senza riuscire a centrare l’obiettivo. Perché pur volendo far leva sulla legittimità o meno del voyerismo del potere centrale ai fini della sicurezza, non se ne può parlare in termini così semplicistici. Può la macchina prendere vita e ribellarsi contro il proprio padrone? E’ sensato affidare ad uno strumento potenzialmente indistruttibile e imbattibile le sorti della popolazione? Sono domande che “Eagle Eye” solleva, ma evita di approfondire.
è una pellicola rumorosa e casinara che sembra in grado di intrattenere bene lo spettatore all’inizio, ma poi preferisce percorrere il sentiero già battuto della macchina che si ribella al suo creatore; in mezzo ci capitano due civili che vengono ricattati e obbligati a condurre una missione della quale non sanno lo scopo e che ovviamente cercheranno di sabotare per salvare il mondo. Non molto originale.
Cast: Shia LaBeouf, Michelle Monaghan, Rosario Dawson, Michael Chiklis, Anthony Mackie, Billy Bob Thornton, Ethan Embry, Lynn Cohen.
Box Office: $178.1 milioni
Vale o non vale: dimenticabile e quindi evitabile. La fantascienza ha generato titoli ben più interessanti.
Premi: /
Parola chiave: Memory card.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 3 settembre 2015

Film 985 - Parker

Prima della partenza per la Sicilia c'è stato un momento di raptus da fagocitamento pellicole a casaccio che sì, ha portato anche a questo...

Film 985: "Parker" (2013) di Taylor Hackford
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene, nella sicuramente eterogenea filmografia di Jennifer Lopez compare anche questo titolo e io, corroso dalla curiosità per più di un anno, alla fine non ho saputo resistere al desiderio di vederlo e capire cosa - soldi a parte - potesse aver spinto la divina del ghetto a scegliere questa pellicola per lei quantomeno insolita. Ora che ho visionato il prodotto, sono sicuro al 100% che i soldi fossero il motivo decisionale.
Che poi ce ne frega qualcosa del perché, quando abbiamo JLo in un film d'azione spaccatutto dove, per altro, lei è protagonista ma - e sottolineo MA - non love affair dell'inscalfibile bonazzo Jason Statham?! No, non ci frega: tutto pur di vederla mettere in pratica i suoi anni di Actors Studio. Che, va detto, qui fruttano un professionalissimo momento strip-tease da 10 e lode.
Lingerie a parte, questo "Parker" non è niente di che, un prodotto di puro consumo usa-e-getta da guardare e dimenticare senza alcun rimpinato. Il che lo rende perfettamente conforme a ciò che mi aspettavo, uno dei tanti titoli d'azione in cui Statham fa la parte del duro tutto d'un pezzo - che gli riesce perfettamente - e tra i quali credo nessuno di noi saprebbe distinguere un titolo dall'altro. Più che una produzione cinematografica la definirei industriale visto la costanza e la dedizione con cui questi prodotti preconfezionati vengono sfornati periodicamente, ognuno dei quali privo della benché minima personalità, ma tutti precisamente curati a tal punto da essere tecnicamente buoni e, unico dettaglio davvero importante, ricolmi di scazzottate e pallottole (per non dire di vendetta).
Una volta queste storie erano per Schwarzenegger, Stallone, Cruise, Seagal, Van Damme; oggi direi che Jason Statham sia il vero nome di riferimento quanda si parla di pellicole ad altissimo contenuto d'azione, nonché di violenza. E questo film si inserisce perfettamente nel contesto di cui sopra, conforme in tutto e per tutto ai prodotti precedenti, differente solo per personaggi e comprimari. La storia è accessoria, basta avere l'eroe dalle mille vite, risorse e qualità e il giusto attore che lo rappresenti. E noi, qui, li abbiamo.
Ps. Il cast non scherza: Jason Statham, Jennifer Lopez, Michael Chiklis, Nick Nolte, Bobby Cannavale, Patti LuPone, Clifton Collins Jr., Wendell Pierce, Emma Booth.
Box Office: $48.5 milioni
Consigli: Un titolo che si può anche non annoverare nella propria filmografia a meno che non si sia fan di: a) Jason Statham; b) Jennifer Lopez; c)il genere azione-violenza-esplode-tutto-ma-lui-non-muore-mai. Per tutti gli altri, il tempo può essere impiegato in altro modo, anche se "Parker" non è certo una pellicola che annoia se proprio non si sa cosa vedere.
Parola chiave: Diamanti.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 21 agosto 2014

Film 760 - I Fantastici 4 e Silver Surfer

Completiamo anche questa saga della Marvel.

Film 760: "I Fantastici 4 e Silver Surfer" (2007) di Tim Story
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Un sequel, si sa, è sempre d'obbligo. Così, dopo il primo "I Fantastici 4" si passa alla narrazione della loro seconda storia che non solo riprende tutti i personaggi del precedente film, ma aggiunge anche Silver Surfer. Abbiamo, quindi, un nuovo alieno con annessa minaccia della distruzione della Terra, ma anche il ritorno di Victor, risvegliato dal passaggio di Surfer. Un sacco di roba, per la squadra dei 4.
Leggero quanto il primo e nemmeno troppo migliorato a livello di tecniche di realizzazione degli effetti speciali, questo "Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer" è ancora un classico esempio di blockbuster di "vecchia generazione", inteso a portare sullo schermo gli eroi dei fumetti basandosi su una rappresentazione stereotipata e bidimensionale dei personaggi e giocando moltissima parte della trama in avvenimenti catastrofico-distruttivi che richiedono non solo l'intervento salvifico dei supereroi, ma anche l'utilizzo massiccio di effetti speciali pompati di testosterone. Per farla breve: puro intrattenimento.
Divertente, spensierato e con buone spalle a regalare momenti comici - ma Ioan Gruffudd è di un insipido... -, però di fatto nulla di più. Lo spettatore probabilmente già cercava altro, ormai ben abituato a prodotti di più alto livello. Stupisce, infatti, che "Batman Begins" sia di due anni precedente a questo lavoro e "Il cavaliere oscuro" di solo un anno successivo: queste pellicole in contrnto ai "4" non sembrano nemmeno appartenere alla stessa decade.
Film 757 - I Fantastici 4
Film 760 - I Fantastici 4 e Silver Surfer
Film 1018 - Fantastic 4 - I fantastici quattro
Film 2395 - The Fantastic Four: First Steps
Box Office: $289,047,763
Consigli: Senza pretese e di puro intrattenimento. L'albinismo della Alba continua imperterrito e sempre più sfrontato, ma del resto un manichino d'argento cavalca una tavola da surfo in giro per lo spazio, quindi non ci si piò proprio stupire di nula (se non del calo spaventoso degli incassi rispetto al primo film). La formula è esattamente uguale a quella della pellicola precendete, anche se ora i 4 sono famosi supereroi, ergo una squadra più o meno coesa che ha accettato il proprio destino. Si può vedere serenamente anche non conoscendo il primo capitolo, ma chiaramente la visione d'insieme è consigliata. Sempre perché, l'anno prossimo, ci tocca il reboot ("The Fantastic Four").
Parola chiave: Galactus.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 13 agosto 2014

Film 757 - I Fantastici 4

"Vecchi" supereroi per vecchi DVD ritrovati per caso.

Film 757: "I Fantastici 4" (2005) di Tim Story
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Più che un film un videogioco, più che una trama una favoletta. Ma, del resto, 10 anni fa le pellicole sui supereroi erano un'altra cosa: pompatissimi, rumorosissimi, fieri di esibire effetti speciali sempre più all'avanguardia, concentrati su un target meno 'raffinato'. Col senno di poi questo "Fantastic Four", che pur intrattiene a dovere, risulta comunque un esperimento un po' insipido, un po' inconcludente.
Se, infatti, c'è moltissimo spazio al momento contaminazione + palesarsi dei poteri/imparare a gestirli + formazione di una squadra coesa, alla fine però il vero motivo che da senso al progetto, ovvero parlare dei Fantastici 4, rimane confinato solo al finale. Forse si poteva aggiungere qualche avventura in più, qualche cattivo minore da sconfiggere, qualche pretesto in più per ammirare il team coordinato e al lavoro. Probabilmente il progetto del secondo film era già previsto, motivo per il quale ci si è potuti concentrare molto sulla formazione del gruppo, sui risvolti psicologici che caratterizzano i 4 protagonisti e gli effetti che i loro straordinari poteri hanno sulla gente (attraverso i media). Va detto che, nonostante il tentativo di concentrarsi su questi temi anche interessanti, il risultato è comunque mediocre e molto superficiale, oltre che estremamente prevedibile. Se posso permettermi, trovo che l'epifania che Ben Grimm/la Cosa ottiene grazie alla sua trasformazione - andare oltre le apparenze, scegliere l'amore sincero della cieca Alicia/Kerry Washington invece che quello basato sull'aspetto esteriore della precedente promessa sposa - sia oltre che un tantino banale e scontata, anche piuttosto sovrasfruttata.
In ogni caso, come dicevo, l'intento intrattenitivo è assolto e raggiunto soprattutto grazie al Johnny Storm (dell'ormai supereroe a 360° Chris Evans) e i 106 minuti di pellicola sono assolutamente funzionali ad una produzione commerciale il cui intento sta principalmente nell'incasso facile. Non a caso il successivo "I Fantastici 4 e Silver Surfer" procederà esattamente nella stessa direzione, tra moltissimi effetti speciali e un replica fedelissima del modello presentato con questa prima pellicola. La vera sfida, a mio avviso, sta nel rilancio del franchise con "The Fantastic Four" che presenta già un elemento di novità significativo - La Torcia Umana è nero - e un cast molto più interessante del precedente: Kate Mara, Miles Teller, Jamie Bell, Michael B. Jordan e Toby Kebbell sostituiscono i qui presenti Ioan Gruffudd, Jessica Alba, Chris Evans, Michael Chiklis e Julian McMahon. L'uscita è per il 19 giugno 2015, ma curiosità c'è già ora!
Film 757 - I Fantastici 4
Film 760 - I Fantastici 4 e Silver Surfer
Film 1018 - Fantastic 4 - I fantastici quattro
Film 2395 - The Fantastic Four: First Steps
Box Office: $330,579,719
Consigli: Patinato e plasticoso (nel senso di finto, fittizio), "I Fantastici 4" è un esperimento cinematografico che riesce soprattutto nell'intento di intrattenere il pubblico con molta azione, qualche sorpresa da effetto speciale e veramente poco altro. Mancano una storia interessante e qualche approfondimento più realistico. Inoltre la scelta di Jessica Alba esteticamente non la capisco: se la scegli, ma poi le cambi in toto i connotati e non riesci a fare in modo ch la cosa non si noti... che senso ha? Comunque per una serata spensierata o anche semplicemente per confrontare - con 10 anni di distanza di mezzo - questo film e il suo futuro reboot, gli si può serenamente dare una chance.
Parola chiave: Nube.

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Bengi