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giovedì 27 giugno 2024

Film 2284 - Challengers

Intro: Uno dei film che attendevo di più questa stagione.

Film 2284: "Challengers" (2024) di Luca Guadagnino
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: non è la prima volta che mi capita di avere determinate aspettative su un film di Guadagnino che, una volta visto, rimangono parzialmente disattese. Di fatto, però, ammetto che rispetto a un tempo sia cambiato il mio modo di vedere le cose: non è il film che non ha soddisfatto le mie aspettative, sono io che non posso basare la mia opinione di una pellicola sulla base di quello che desidero vedere.
Una volta fatto pace con questa mia tendenza - e avendo avuto a disposizione almeno un mesetto per rifletterci - devo dire che "Challengers" mi è piaciuto e, più di tutto, mi è piaciuta Zendaya. Sempre più lanciata e desiderosa di mettersi alla prova, anche in questo nuovo progetto l'attrice si mette alla prova e consegna al pubblico un personaggio che non l'avevo ancora vista interpretare, una donna matura, con aspirazioni, famiglia, forte di carattere e dominante. Un'ottima prova d'attrice.
Relativamente alle mie aspettative disattese, dico solo che, alla vigilia della visione al cinema, avevo letto molti articoli che parlavano della sensualità di questo film, la sua aura gay, la scena del churro, ecc ecc. La realtà è che Guadagnino è più "pudico" di quanto non sembri esteriormente (era già successo con "Call Me By Your Name") e questo "Challengers" insieme a lui. Sì, qualche momento di tensione omoerotica c'è, ma non quanto mi aspettassi o volessi. Il che, come dicevo, non è necessariamente un male, semplicemente la storia ha un punto di vista differente ed è interessata a raccontare qualcosa di diverso: un triangolo amoroso, la competitività del mondo dello sport agonistico, la storia di 3 persone diverse attratte dallo stesso elemento comune (il tennis), la competitività "testosteronica" tra i due protagonisti. Insomma, ci sono tanti elementi a formare questo "Challengers" e solo collateralmente c'è un interesse ad approfondire la componente gay. Io tifafo per quella, volevo più di quella roba di lì. Ciò non toglie che ci sia un elemento di sensualità in generale che appartiene sia a Josh O'Connor e Mike Faist che a Zendaya. Aggiungo che, insieme, fanno un trio esplosivo.
Insomma, "Challengers" è sicuramente uno dei titoli più interessanti usciti in questo 2024 (curiosamente, due di questi vedono Zendaya come protagonista) e vale la pena di recuperarlo. Ottime prove d'attore, magnifica fotografia, colonna sonora pazzesca (di Trent Reznor e Atticus Ross), montaggio molto creativo che funziona per il film e le sue tematiche e un Guadagnino in gran forma. Match point.
Cast: Zendaya, Josh O'Connor, Mike Faist.
Box Office: $94.2 milioni
Vale o non vale:
Premi: /
Parola chiave: Match.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 marzo 2024

Film 2262 - Call Me by Your Name

Intro: San Valentino casalingo e in solitaria per questo 2024, quindi ho deciso di massacrarmi l'umore riguardando questo film.

Film 2262: "Call Me by Your Name" (2017) di Luca Guadagnino
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: lo so, lo so, dopo tutti gli scandali venuti fuori su Armie Hammer rivedere questo film potrebbe essere problematico. La verità, però, è che a) Hammer non mi ha mai particolarmente entusiasmato neanche prima e b) questa storia affronta già tematiche scomode e complesse (sesso con un minorenne), quindi ammetto che rivedere "Call Me by Your Name" non mi è risultato particolarmente difficile (se non consideriamo che, rispetto alle visioni precedenti, adesso ogni volta che penso al titolo di questa pellicola nel cervello mi parte "Montero" di Lil Nas X).
Detto ciò, al di là della dimensione sensuale (e sessuale) di questo prodotto, per me il valore di "Call Me by Your Name" risiede in tre particolari aspetti:
1. la collocazione spaziale, che mi ricorda casa;
2. le circostanze della storia, che mi rimandano al passato, la mia prima volta con un ragazzo (anch'io, al tempo, minorenne) e, in particolare, la scena finale di infinito dolore (quando capisci che, nonostante quello che hai provato,
it's not meant to be);
3. la colonna sonora, ormai indelebilmente scolpita nel mio cervello.
Mi rendo conto che il valore che per me ha questo prodotto è assolutamente personale - discorso che vale, ovviamente, per qualsiasi altro prodotto cinematografico - e non tutti saranno d'accordo. In ogni caso "Call Me by Your Name", per quanto non sia il mio film a tematica gay preferito, rimane un porto sicuro in quei momenti in cui, per un motivo o per un altro, ho la necessità di riconnettermi con quella parte di me stesso che ha bisogno di uno scossone emotivo. Non uno qualsiasi però, ma specificamente quello che il film di Guadagnino riesce tutte le volte a "regalarmi" proprio perché connesso a quei tre aspetti di cui sopra.
Film 1530 - Call Me by Your Name
Film 1686 - Call Me by Your Name
Film 2262 - Call Me by Your Name

Cast: Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Victoire Du Bois.
Box Office: $43.1 milioni
Vale o non vale: Non per tutti, per una miriade di motivi. Personalmente non avevo particolarmente gradito "Call Me by Your Name" alla prima visione, ma più lo guardo, più trovo valore in quello che questa pellicola ha da offrire. Fosse anche solo nelle parole pronunicate dal padre (Michael Stuhlbarg) ad Elio (Timothée Chalamet) nel momento in cui il ragazzo deve fare i conti con il suo primo amore che se n'è andato: un discorso che, forse, farebbe davvero bene a tutti ascoltare.
Premi: Candidato a 4 premi Oscar, tra cui Miglior film e attore protagonista (Chalamet), ha vinto per la Miglior sceneggiatura di James Ivory; il film ha vinto anche il BAFTA nella stessa categoria. 3 nomination ai Golden Globes (film, attore protagonista, attore non protagonista) e 2 ai Grammy (Best Compilation Soundtrack for Visual Media e Best Song Written for Visual Media). 2 David di Donatello vinti per Migliro sceneggiatura e canzone originale su 12 nomination (tra cui Miglior film e regia, ma niente per gli attori).
Parola chiave: Oliver.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 2 dicembre 2019

Film 1686 - Call Me by Your Name

Intro: Dovevo decisamente rivederlo.
Film 1686: "Call Me by Your Name" (2017) di Luca Guadagnino
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Jenny
In sintesi: lo volevo rivedere principalmente perché la prima volta - erroneamente - mi aspettavo "Brokeback Mountain", per cui in parte avevo aspettative irrealistiche. La realtà è che "Call Me by Your Name" è un bel film ben fatto, che dà voce a un ragazzino alle prime esperienze con il sesso e la sessualità, in un Paese durante un certo momento storico non esattamente progressista.
Personalmente ho sentito, di nuovo, una forte connessione con il protagonista Elio (Chalamet) e la sua storia amorosa giovanile, un primo impatto con l'omosessualità che sa molto di qualcosa che vuoi e vorresti abbracciare, ma che risulta al contempo proibita e irraggiungibile. Come la love story con lo studente straniero Oliver (Hammer), un sogno che, seppur si realizzi, rimane comunque tale. Non a caso il finale è struggente, come lo sono i primi amori che ci colgono alla sprovvista.
Film 1530 - Call Me by Your Name
Film 1686 - Call Me by Your Name
Film 2262 - Call Me by Your Name
Cast: Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Victoire Du Bois.
Box Office: $41.9 milioni
Vale o non vale: Il libro da cui è tratto è bellissimo e il film ne è una ben fatta trasposizione. I sentimenti e la profondità ci sono, la colonna sonora è spettacolare, Timothée Chalamet fa innamorare, Armie Hammer fa sognare. Poi io un nudo femminile non ce lo avrei messo (o lo avrei bilanciato con un maschile), detto questo, da vedere.
Premi: Candidato a 4 premi Oscar, tra cui Miglior film e attore protagonista (Chalamet), ha vinto per la Miglior sceneggiatura; il film ha vinto anche il BAFTA nella stessa categoria. 3 nomination ai Golden Globes (film, attore protagonista, attore non protagonista) e 2 ai Grammy (Best Compilation Soundtrack for Visual Media e Best Song Written for Visual Media). 2 David di Donatello vinti per Migliro sceneggiatura e canzone originale su 12 nomination (tra cui Miglior film e regia, ma niente per gli attori).
Parola chiave: Pesca.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 13 marzo 2019

Film 1530 - Call Me by Your Name

Intro: Continuiamo il nostro percorso di preparazione alla notte degli Oscar con uno dei film che più ho atteso di vedere, carico di speranze ed aspettative.
Film 1530: "Call Me by Your Name" (2017) di Luca Guadagnino
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: Un film che ho trovato imperfetto e bellissimo. Non subito, a dire il vero, ho maturato questa consapevolezza col tempo, la lettura dell'omonimo libro di Aciman da cui è tratto e una successiva seconda visione. Il punto, per me, è che "Call Me by Your Name" è plausibile. Mi ricorda le mie prime storie, le delusioni, l'inconsapevolezza giovanile, il desiderio. Io sono stato Elio e anche se a volte ha fatto male, è stato al contempo una bellissima scoperta di me stesso. Questa storia racconta il primo viaggio di un ragazzo che viene a contatto con una parte di sé che non si aspettava di trovare. Lo spettatore vive con lui quest'esperienza e, forse, non fatica a farla sua. Del resto chi non è mai stato innamorato, chi non si è mai ritrovato in una storia destinata a finire nonostante il sentimento reale e martellante? Quella certa dose di ossessione mescolata ad amore ed irrazionalità, con il martellante scandire di un tempo che passa a prescindere da quanto si vorrebbe poter fermarlo, quel momento magico ed irripetibile che solo certe circostanze della vita riescono a creare. In "Call Me by Your Name" si trovano tutti questi elementi combinati insieme, portati in vita da una bellissima storia, una sceneggiatura consapevole, un gruppo di attori perfetti;
Chalamet davvero bravo, un'interpretazione sensibile e molto umana, assolutamente veritiera e plausibile. Non è stato difficile immedesimarsi nel suo Elio, così apparentemente imperscrutabile e sicuro di sé, eppure fragile e, giustamente, acerbo. Un personaggio costruito in tanti piccoli significativi gesti, sfumature, modi di atteggiarsi che lo rendono incredibilmente vero, quasi un amico che si conosce da tanto tempo. Colpisce la sua vulnerabilità, vorresti abbracciarlo, consigliarlo, rassicurarlo e fargli sapere che non è sempre così dura;
belle figure maschili, personaggi riusciti e magnificamente interpretati, per un'idea d'insieme che lascia un bel ricordo oltre che la speranza di più famiglie capaci di guidare e consigliare, oltre che dimostrare amore;
belle musiche, davvero in grado di trasportare il film. La regia di Guadagnino a volte mi è parsa troppo statica, forse a riflettere un'immobilità estiva tipica del paesino italiano anni '80. Avrei preferito che si rianimasse un po' con lo svilupparsi della storia d'amore fra Elio e Oliver, ma rimane spesso incastrato tra le viuzze di paese o la natura in cui il film è immerso;
"Call Me by Your Name" è una bella pellicola davvero ben realizzata. La sceneggiatura è scritta in maniera impeccabile e si rende (nuovamente) giustizia ad una storia d'amore omosessuale senza stereotiparne contorni e dinamiche. L'attrazione capita tra due persone, quali siano i loro gusti sessuali ci interessa poco. E il riassunto di quanto sia speciale quello che ci viene raccontato qui sta nelle dolci parole del padre di Elio;
è un film molto fisico, corporeo. I due protagonisti si mettono a nudo e, per farlo, ci mostrano anche i loro corpi, raccontano la storia attraverso la loro pelle scoperta. Il che mi è parso di capire sia anche un tratto distintivo dei titoli di Guadagnino che, inoltre, pare solito richiedere ai "suoi" attori e rispettivi personaggi l'utilizzo di moltissime lingue diverse fra cui l'italiano (che sembra immancabile). E' un modo di contaminare e caratterizzare le storie che mi piace molto e dà alle sue pellicole un sapore meno scontato o artificiale o prodotto in serie. La pronuncia è sbavata, imperfetta e la storia sembra più vera.
Film 1530 - Call Me by Your Name
Film 1686 - Call Me by Your Name
Film 2262 - Call Me by Your Name
Cast: Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Victoire Du Bois.
Box Office: $41.9 milioni
Vale o non vale: Insieme a "Three Billboards Outside Ebbing, Missouri" la pellicola della stagione 2017 che ho preferito. Onesto, verosimile, umano, "Call Me by Your Name" vive di due magnifici interpreti, una figura paterna invidiabile, una colonna sonora magnifica e quegli scorci estivi dell'Italia di paese che ti riportano indietro nel tempo. Un tuffo negli anni '80 nostalgico e romantico, una storia d'amore sensibile, un film da cui imparare qualcosa. Vi serve altro per convincervi a vederlo?
Premi: Candidato a 4 premi Oscar, tra cui Miglior film e attore protagonista (Chalamet), ha vinto per la Miglior sceneggiatura (James Ivory che, ad 89 anni, diventa la persona più vecchia ad aver vinto un Academy Award); Ivory ha vinto anche il BAFTA nella stessa categoria. 3 nomination ai Golden Globes (film, attore protagonista, attore non protagonista) e 2 ai Grammys (colonna sonora e canzone scritta per un medium visivo). Recentemente il film è stato candidato a 12 David di Donatello, tra cui Miglior film, regia e sceneggiatura (la cerimonia si terrà il 27 marzo).
Parola chiave: Massaggio alla spalla.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 9 febbraio 2018

Oscars 2018: nomination e vincitori

90th Academy Awards

Best Picture
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Phantom Thread
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Lead Actor
Timothée Chalamet, “Call Me by Your Name”
Daniel Day-Lewis, “Phantom Thread”
Daniel Kaluuya, “Get Out”
Gary Oldman, “Darkest Hour”
Denzel Washington, “Roman J. Israel, Esq.

Lead Actress
Sally Hawkins, “The Shape of Water”
Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”
Margot Robbie, “I, Tonya
Saoirse Ronan, “Lady Bird”
Meryl Streep, “The Post”

Supporting Actor
Willem Dafoe, “The Florida Project”
Woody Harrelson, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”
Richard Jenkins, “The Shape of Water”
Christopher Plummer, “All the Money in the World”
Sam Rockwell, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Supporting Actress
Mary J. Blige, “Mudbound”
Allison Janney, “I, Tonya”
Lesley Manville, “Phantom Thread”
Laurie Metcalf, “Lady Bird”
Octavia Spencer, “The Shape of Water”

Director
“Dunkirk,” Christopher Nolan
“Get Out,” Jordan Peele
“Lady Bird,” Greta Gerwig
“Phantom Thread,” Paul Thomas Anderson
“The Shape of Water,” Guillermo del Toro

Animated Feature
The Boss Baby,” Tom McGrath, Ramsey Ann Naito
“The Breadwinner,” Nora Twomey, Anthony Leo
“Coco,” Lee Unkrich, Darla K. Anderson
“Ferdinand,” Carlos Saldanha
“Loving Vincent,” Dorota Kobiela, Hugh Welchman, Sean Bobbitt, Ivan Mactaggart, Hugh Welchman

Animated Short
“Dear Basketball,” Glen Keane, Kobe Bryant
“Garden Party,” Victor Caire, Gabriel Grapperon
“Lou,” Dave Mullins, Dana Murray
“Negative Space,” Max Porter, Ru Kuwahata
“Revolting Rhymes,” Jakob Schuh, Jan Lachauer

Adapted Screenplay
“Call Me by Your Name,” James Ivory
The Disaster Artist,” Scott Neustadter & Michael H. Weber
Logan,” Scott Frank & James Mangold and Michael Green
Molly’s Game,” Aaron Sorkin
“Mudbound,” Virgil Williams and Dee Rees

Original Screenplay
The Big Sick,” Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani
“Get Out,” Jordan Peele
“Lady Bird,” Greta Gerwig
“The Shape of Water,” Guillermo del Toro, Vanessa Taylor
“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri,” Martin McDonagh

Cinematography
Blade Runner 2049,” Roger Deakins
“Darkest Hour,” Bruno Delbonnel
“Dunkirk,” Hoyte van Hoytema
“Mudbound,” Rachel Morrison
“The Shape of Water,” Dan Laustsen

Best Documentary Feature
“Abacus: Small Enough to Jail,” Steve James, Mark Mitten, Julie Goldman
“Faces Places,” JR, Agnès Varda, Rosalie Varda
“Icarus,” Bryan Fogel, Dan Cogan
“Last Men in Aleppo,” Feras Fayyad, Kareem Abeed, Soren Steen Jepersen
“Strong Island,” Yance Ford, Joslyn Barnes

Best Documentary Short Subject
“Edith+Eddie,” Laura Checkoway, Thomas Lee Wright
“Heaven is a Traffic Jam on the 405,” Frank Stiefel
“Heroin(e),” Elaine McMillion Sheldon, Kerrin Sheldon
“Knife Skills,” Thomas Lennon
“Traffic Stop,” Kate Davis, David Heilbroner

Best Live Action Short Film
“DeKalb Elementary,” Reed Van Dyk
“The Eleven O’Clock,” Derin Seale, Josh Lawson
“My Nephew Emmett,” Kevin Wilson, Jr.
“The Silent Child,” Chris Overton, Rachel Shenton
“Watu Wote/All of Us,” Katja Benrath, Tobias Rosen

Best Foreign Language Film
“A Fantastic Woman” (Chile)
“The Insult” (Lebanon)
“Loveless” (Russia)
“On Body and Soul (Hungary)
“The Square” (Sweden)

Film Editing
Baby Driver,” Jonathan Amos, Paul Machliss
“Dunkirk,” Lee Smith
“I, Tonya,” Tatiana S. Riegel
“The Shape of Water,” Sidney Wolinsky
“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri,” Jon Gregory

Sound Editing 
“Baby Driver,” Julian Slater
“Blade Runner 2049,” Mark Mangini, Theo Green
“Dunkirk,” Alex Gibson, Richard King
“The Shape of Water,” Nathan Robitaille, Nelson Ferreira
Star Wars: The Last Jedi,” Ren Klyce, Matthew Wood

Sound Mixing
“Baby Driver,” Mary H. Ellis, Julian Slater, Tim Cavagin
“Blade Runner 2049,” Mac Ruth, Ron Bartlett, Doug Hephill
“Dunkirk,” Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo
“The Shape of Water,” Glen Gauthier, Christian Cooke, Brad Zoern
“Star Wars: The Last Jedi,” Stuart Wilson, Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick

Production Design
Beauty and the Beast,” Sarah Greenwood; Katie Spencer
“Blade Runner 2049,” Dennis Gassner, Alessandra Querzola
“Darkest Hour,” Sarah Greenwood, Katie Spencer
“Dunkirk,” Nathan Crowley, Gary Fettis
“The Shape of Water,” Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin, Shane Vieau

Original Score
“Dunkirk,” Hans Zimmer
“Phantom Thread,” Jonny Greenwood
“The Shape of Water,” Alexandre Desplat
“Star Wars: The Last Jedi,” John Williams
“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri,” Carter Burwell

Original Song
“Mighty River” from “Mudbound,” Mary J. Blige
“Mystery of Love” from “Call Me by Your Name,” Sufjan Stevens
“Remember Me” from “Coco,” Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez
“Stand Up for Something” from “Marshall,” Diane Warren, Common
“This Is Me” from “The Greatest Showman,” Benj Pasek, Justin Paul

Makeup and Hair
“Darkest Hour,” Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick
Victoria & Abdul,” Daniel Phillips and Lou Sheppard
Wonder,” Arjen Tuiten

Costume Design
“Beauty and the Beast,” Jacqueline Durran
“Darkest Hour,” Jacqueline Durran
“Phantom Thread,” Mark Bridges
“The Shape of Water,” Luis Sequeira
“Victoria and Abdul,” Consolata Boyle

Visual Effects
“Blade Runner 2049,” John Nelson, Paul Lambert, Richard R. Hoover, Gerd Nefzer
Guardians of the Galaxy Vol. 2,” Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner, Dan Sudick
Kong: Skull Island,” Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza, Mike Meinardus
“Star Wars: The Last Jedi,” Ben Morris, Mike Mulholland, Chris Corbould, Neal Scanlan
“War for the Planet of the Apes,” Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett, Joel Whist

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 11 dicembre 2017

Golden Globes 2018: nomination e vincitori

E si riparte: la stagione dei premi è di nuovo fra noi grazie ai 75esimi Golden Globes che prendono vita quest'oggi grazie all'annuncio delle candidature (film e tv) svelate nientemeno che da Sharon Stone, Alfre Woodard, Kristen Bell e Garrett Hedlund.
Come ogni anno non mancano le contraddizioni e le mancanze, le stranezze e le stramberie, il tutto per un calderone di pellicole e serie tv che l'HFPA tenta di far sottostare alle ormai obsolete macro categorie drama & musical or comedy, per un risultato troppo spesso dissonante. Ci teniamo, quindi, un horror nella categoria commedia ("Get Out") al pari del drammatico "I, Tonya", entrambi in gara per Miglior film ed altro ancora; ma ci facciamo anche andare bene le due candidature alla seconda stagione di "The Crown" di fatto uscita 2 giorni fa. Completamente rinnovata la categoria Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy che cestina tutte tranne una le nominate dell'edizione precedente, per poi andare a candidare Alison Brie per quell'insipido di "GLOW". Per la serie bei ricordi, tornati all'appello "Will & Grace" e il suo protagonista e nientemeno che Kyle MacLachlan di "Twin Peaks" che non vedeva una nomination dal 1991 e per la stessa serie. Sul fronte regia di pellicole come al solito ci si è dimenticati delle donne, Greta Gerwig in testa con il suo "Lady Bird" che sta facendo sfacelo tra pubblico e critica (pur candidato in 4 categorie); nella stessa categoria, per l'ennesima volta, non ce l'ha fatta nemmeno Luca Guadagnino... Una sola candidatura per "Baby Driver" (FURTO) grazie alla grandissima performance di Ansel Elgort, niente nemmeno per "Wind River" e "Blade Runner 49" e, ammetto la delusione, "Wonder Woman". Questi ultimi due sicuramente fra Oscars e BAFTA riusciranno a tirare su qualche candidatura tecnica.
Ma bando alle ciance: tra meno di un mese, il 7 gennaio per la precisione, si terrà la cerimonia dei Golden Globes 2018 e sarà presentata per la prima volta da Seth Meyers. E ora... le nomination!

75th Golden Globe Awards
Best Motion Picture – Drama
Call Me By Your Name
Dunkirk
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Motion Picture – Musical or Comedy
The Disaster Artist
Get Out
The Greatest Showman
I, Tonya
Lady Bird

Best Motion Picture – Animated
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Best Motion Picture – Foreign Language
A Fantastic Woman
First They Killed My Father
In the Fade
Loveless
The Square

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama
Jessica Chastain, Molly’s Game
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Meryl Streep, The Post
Michelle Williams, All the Money in the World

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama
Timothée Chalamet, Call Me by Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Tom Hanks, The Post
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy
Judi Dench, Victoria & Abdul
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Emma Stone, Battle of the Sexes
Helen Mirren, The Leisure Seeker

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Musical or Comedy
Steve Carell, Battle of the Sexes
Ansel Elgort, Baby Driver
James Franco, The Disaster Artist
Hugh Jackman, The Greatest Showman
Daniel Kaluuya, Get Out

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in any Motion Picture
Mary J. Blige, Mudbound
Hong Chau, Downsizing
Allison Janney, I, Tonya
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in any Motion Picture
Willem Dafoe, The Florida Project
Armie Hammer, Call Me by Your Name
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Director – Motion Picture
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Christopher Nolan, Dunkirk
Ridley Scott, All The Money in the World
Steven Spielberg, The Post

Best Screenplay – Motion Picture
Guillermo del Toro & Vanessa Taylor – The Shape of Water
Greta Gerwig – Lady Bird
Liz Hannah & Josh Singer – The Post
Martin McDonagh – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Aaron Sorkin – Molly's Game

Best Original Score – Motion Picture
Carter Burwell – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Alexandre Desplat – The Shape of Water
Jonny Greenwood – Phantom Thread
John Williams – The Post
Hans Zimmer – Dunkirk

Best Original Song – Motion Picture
"Home" – Nick Jonas, Justin Tranter, Nick Monson - Ferdinand
"Mighty River" – Raphael Saadiq, Mary J. Blige - Mudbound
"Remember Me" – Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez - Coco
"The Star" – Mariah Carey, Marc Shaiman - The Star
"This Is Me" – Benj Pasek, Justin Paul - The Greatest Showman

Best Television Series – Drama
The Crown
Game of Thrones
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This is Us

Best Television Series – Musical or Comedy
Blackish
The Marvelous Mrs. Maisel
Master of None
SMILF
Will & Grace

Best Television Limited Series or Motion Picture Made for Television
Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Sinner
Top of the Lake: China Girl

Best Performance by an Actress in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Jessica Biel, The Sinner
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud: Bette and Joan
Susan Sarandon, Feud: Bette and Joan
Reese Witherspoon, Big Little Lies

Best Performance by an Actor in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Jude Law, The Young Pope
Kyle MacLachlan, Twin Peaks
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius

Best Performance by an Actress In A Television Series – Drama
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Maggie Gyllenhaal, The Deuce
Katherine Langford, 13 Reasons Why
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

Best Performance by an Actor In A Television Series – Drama
Sterling K. Brown, This is Us
Freddie Highmore, The Good Doctor
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan
Jason Bateman, Ozark

Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy
Pamela Adlon, Better Things
Alison Brie, GLOW
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Issa Rae, Insecure
Frankie Shaw, SMILF

Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy
Anthony Anderson, Blackish
Aziz Anari, Master of None
Kevin Bacon, I Love Dick
William H. Macy, Shameless
Eric McCormack, Will & Grace

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Laura Dern, Big Little Lies
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
Chrissy Metz, This Is Us
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies
Shailene Woodley, Big Little Lies

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
David Harbour, Stranger Things
Alfred Molina, Feud: Bette and Joan
Christian Slater, Mr. Robot
Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo

#HollywoodCiak
Bengi