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sabato 11 aprile 2026

Film 2444 - The Mummy

Intro: A cult classic that I'd rewatch over and over again—especially now, knowing that a new sequel (with all the original cast coming back) is coming out in 2028.

Film 2444
: "The Mummy" (1999), Stephen Sommers
Watched: From the computer
Language: English
Watched with: Luke
Thoughts: I've always been a big fan of ancient Egypt, mummies, the pyramids, and all that jazz, so when they put all of that into a blockbuster movie with Brendan Fraser AND Rachel Weisz... I couldn't resist!
I love this franchise, and I couldn't believe how little I remembered of this first film. I guess I had my memories mixed up between this movie and the sequel, which I definitely watched more times, as it was one of the first DVDs I got growing up.
Nothing else to say—I think "The Mummy" is class!
Film 1572 - The Mummy
Film 2444 - The Mummy
Film 737 - La mummia - Il ritorno
Film 1934 - The Mummy Returns
Film 1402 - La mummia
Film 927 - Il re scorpione
Cast: Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo, Jonathan Hyde, Kevin J. O'Connor, Oded Fehr, Erick Avari, Patricia Velásquez.
Box Office: $422.5 million
Worth a watch?: Cheesy and a bit silly? Sure—and that's probably why it works so well. It's a fun ride, Brendan Fraser is charming as hell, and Rachel Weisz is the clear standout of the film. I think back in '99, nobody expected them to both win an Oscar... and yet here we are, 27 years later. A great blockbuster—go and rewatch "The Mummy" and have fun!
Awards: 1 Oscar and 1 BAFTA nominations for Best Sound. 1 MTV Movie + TV Award nomination for Best Action Sequence.
Key word: Key.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 17 ottobre 2020

Film 1936 - Anaconda

Intro: La settimana scorsa volevo rilassarmi nel pomeriggio guardandomi un film boiata e ho scelto questo titolo. Dopo una mezzoretta mi sono addormentato...
Film 1936: "Anaconda" (1997) di Luis Llosa
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ho scelto "Anaconda" perché sulla carta pareva la scelta giusta per un paio d'ore di sano divertimento spegni-cervello e sì, mi sono un po' ricreduto. Non che cercassi o mi aspettassi alcun capolavoro, però ammetto ricordassi qualcosa di un po' più spassoso e sofisticato (a livello di effetti speciali e tecnologia utilizzata, ovviamente), mentre terminare la visione dell'a malapena un'ora e mezza di durata ha richiesto una certa dose di forza di volontà.
Al di là del fatto che "Anaconda" sia un brutto film - anche esteticamente -, la totale mancanza di pathos e la banalità dei personaggi non fa altro che esasperare il terribile livello di esecuzione del cattivo di tutta la storia, il serpentone meccanico/computerizzato, indifendibile su tutta la linea. Senza contare le inesattezze biologiche che a questo punto mi sento di dire non fossero davvero un problema narrativo preso in considerazione qui.
Il risultato finale è fiacco e troppo spesso noioso, il personaggio di Jon Voight è troppo irritante per sopravvivere così a lungo e JLo... che dire, fa quello che può (anche truccandosi nel bel mezzo della giungla! Voglio dire quale regista di documentario naturalistico in previsione di una crociera sul Rio delle Amazzoni non dà priorità alla cosmesi ricordandosi di portare con sé un rossetto?!) e devo dire che quantomeno in questa occasione sia riuscita nell'evitare di far strabordare quella sua anima da ghetto queen del Bronx che solitamente risulta essere suo marchio di fabbrica indelebile. Onore al merito. Detto ciò: "Anaconda" sashay away.
Cast: Jennifer Lopez, Ice Cube, Jon Voight, Eric Stoltz, Jonathan Hyde, Owen Wilson, Kari Wuhrer, Vincent Castellanos, Danny Trejo.
Box Office: $136.8 milioni
Vale o non vale: Crociera amazzonica sulle tracce di popolazioni indigene introvabili finisce male nel momento in cui la mitologica anaconda gigante mangiauomini si affaccia all'orizzonte. JLo resiste e le ricorda chi è la vera regina della festa.
Mi prendo ufficialmente una pausa dai film con animali assassini.
Premi: 6 candidature ai Razzie Awards del 1998 - e sorprendentemente nessuna per Jenny from the Block! - per Peggior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista (Voight), coppia sullo schermo (Voight e l'anaconda) e star emergente (l'anaconda... ahahah). "Anaconda" ha perso tutto contro "L'uomo del giorno dopo" ("The Postman") di Kevin Costner.
Parola chiave: Documentario.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 1 maggio 2019

Film 1572 - The Mummy

Intro: Erano anni che volevo rivederlo, ne ho approfittato una mattina che ero in giorno libero.
Film 1572: "The Mummy" (1999) di Stephen Sommers
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ricordo ancora che la prima volta che sono andato a vederlo al cinema con un paio di amiche rimasi particolarmente colpito da questo film. Non che si tratti di un capolavoro, ma a 12 anni tutto quello che coinvolgeva effetti speciali da grido per me era una sorta di piccolo miracolo che il cinema mi faceva. In aggiunta, sono sempre stato particolarmente affascinato dall'antico Egitto e relativa cultura, per non parlare delle mummie. Insomma, io e "The Mummy" eravamo destinati a trovarci;
visto con gli occhi dell'adulto, ammetto che parte della meraviglia nel tempo immagazzinata a mo di ricordo non ha trovato conferma. Il film funziona anche a 20 anni di distanza, ma è chiaro che si tratti più di una favola dell'orrore che di una meraviglia cinematografica. Ciò detto, trovo ancora particolarmente riusciti gli effetti speciali e non posso fare a meno di adorare la chimica tra Fraser e Weisz (qui con sopracciglia disgraziate, ma in linea con lo stile anni '20 in cui è ambientata la storia) e i loro personaggi;
è vero che se si pensa a cosa l'industria del cinema di oggi sia capace di portare sul grande schermo, "The Mummy" non ne esca vincente, ma l'effetto nostalgia e l'insieme di intrighi di palazzo, riti, profezie ed avventura tiene ancora il passo coi tempi e assicura a questa pellicola un posto non solo nel mio cuore, ma anche tra quello dei blockbuster d'annata.
Film 1572 - The Mummy
Film 2444 - The Mummy
Film 737 - La mummia - Il ritorno
Film 1934 - The Mummy Returns
Film 1402 - La mummia
Film 927 - Il re scorpione
Cast: Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo, Jonathan Hyde, Kevin J. O'Connor, Oded Fehr, Erick Avari, Tuc Watkins, Patricia Velasquez.
Box Office: $415.9 milioni
Vale o non vale: Divertente, a tratti spaventoso, "The Mummy" è ancora un'avventura piacevole da guardare e assolutamente godibile. La qualità del franchise peggiora però con il tempo: a parte "The Mummy Returns" che si salva, "The Mummy: Tomb of the Dragon Emperor" e il reboot con Tom Cruise "The Mummy" sono assolutamente terribili.
Premi: Candidato all'Oscar per il Miglior sonoro e a 1 BAFTA per gli effetti speciali.
Parola chiave: Anck Su Namun.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 30 novembre 2015

Film 1040 - Crimson Peak

Cinemino prima della discoteca!

Film 1040: "Crimson Peak" (2015) di Guillermo del Toro
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea
Pensieri: Aspettarsi un capolavoro da ogni pellicola che si sceglie di vedere è sciocco e anche superfluo, per cui il nostro approccio all'ultima fatica di Guillermo del Toro è stato molto onesto: ci aspettavamo una mezza scemata ed eravamo assolutamente alla ricerca di quello. Per cui non siamo incappati in alcuna delusione.
"Crimson Peak" ha, innanzitutto, un buon cast (Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston), dei costumi estremamente curati e un'atmosfera perfetta per la storia: gotica e molto decadente, dà una sensazione quasi viscosa. L'impatto visivo, oltre che essere essenziale, è quindi ben strutturato. Già da solo questo aspetto fa metà del lavoro. In aiuto all'atmosfera vengono gli effetti speciali che sono, sì, palesemente finti, ma non per questo meno affascinanti. L'orrore portato al disgusto di ogni fantasma che viene presentato, infatti, è kitsch, eppure funzionale a rendere il racconto ancora più suggestivo e a tratti macabro. Quest'ultimo aspetto in particolare finirà per risultare preponderante nella parte finale della pellicola, che scenderà sempre più nello scabroso e contorto, regalando allo spettatore una storia ancora più torbida del previsto.
Tutti questi elementi insieme, ai miei occhi hanno portato "Crimson Peak" dall'essere un banale intrattenimento preserale a un interessante esperimento cinematografico, sufficientemente creativo da risultare piacevole. E anche se parliamo, appunto, di una mezza scemata, non per questo l'ho trovata meno piacevole.
Il viso da eterna bambina della Wasikowska le dà la giusta dose di innocenza e candore e l'ambientazione ottocentesca le sta veramente a pennello; la malizia negli occhi dei fratelli Sharpe fa subito capire che qualche sporco segreto è dietro l'angolo, per non parlare del trucco e parrucco della Chastain che la fa apparire più vecchia di vent'anni, oltre che più brutta e inquietante (forse un po' troppo). Dunque ci sono tutti i presupposti per una storia estremamente dark, a tratti dell'orrore, condita con le giuste dosi di mistero e pulp. Io ho apprezzato. Poi mi rendo conto che parliamo di un titolo non esattamente "forte" quanto ci si sarebbe aspettati, forse troppo concentrato nella prima parte a mascherare una trama in fin dei conti deducibilissima e, in generale, meno realistico di quanto siamo abituati (vedi effetti speciali di cui sopra). L'elemento fiabesco permea tutta la storia e ne influenza toni e rappresentazione, per cui quell'anima horror e splatter che un po' il trailer promette finisce per andare a quel paese e ci riporta, invece, a quella mezza delusione che è stato "La madre", con il quale questo film ha anche in comune la presenza delle falene. Le somiglianze, comunque, ci sono anche con "Non avere paura del buio", dei 3 titoli sicuramente il più debole per quanto riguarda le recenti produzioni di del Toro a tinte dark.
In generale, comunque, "Crimson Peak" non è una brutta pellicola e riesce nell'intento di intrattenere in maniera più che soddisfacente il suo pubblico di massa, raccontando una storia macabra e scabrosa che pianta le sue radici nelle viscere di una terra melmastra e oleosa, sporca e sanguinolenta quanto le persone che la abitano in superficie. Non siamo, come si diceva, in presenza di un capolavoro, né un'impresa visionaria - come vorrebbe suggerire il poster italiano del film -, eppure il risultato finale non è male e personalmente sono rimasto colpito in positivo da questa storia.
Cast: Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jim Beaver, Burn Gorman, Jonathan Hyde.
Box Office: $74 milioni
Consigli: Niente di innovativo, ma sufficientemente intrigante a livello visivo da risultare una buona scelta cinematografica nel panorama delle pellicole recentemente uscite. "Crimson Peak" è, di fatto, un non-horror, un film che ha tutti gli elementi per esserlo, ma che gioca diversamente le sue carte, preferendo la suggestione e l'atmosfera giusta alla violenza fine a se stessa. Poi sì, il finale è maledettamente crudo, e c'è una scena di sesso incestuoso particolarmente esplicita, però non si può dire che la pellicola abbia come fine ultimo quello di spaventare. Direi più che altro di intrigare e creare un mondo a sé nelle particolarità che questa produzione propone. In quest'ottica scegliere il film di del Toro non lascerà delusi; se, invece, si cerca un titolo di spavento e orrore forse siamo un pochino lontani.
Parola chiave: Veleno.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 9 ottobre 2014

Film 784 - Jumanji

Ferieeeeeeee!

Film 784: "Jumanji" (1995) di Joe Johnston
Visto: dal portatile di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "Jumanji" è un piccolo capolavoro del cinema fantasy per famiglie che credo abbia in qualche modo colpito l'immaginazione di molti della mia generazione. Mio padre mi portò a vederlo al cinema quando avevo 8 anni e ricordo ancora la mia felicità misto curiosità per una delle pellicole che, grazie al solo trailer, era riuscita a catturare così tanto la mia (e la sua) attenzione. Tra i film di Robin Williams, anche per questo momento condiviso, credo sia quello che preferisco in assoluto.
Williams è morto l'11 agosto e, da quel momento (ma già anche prima), mi è tornata la voglia di rispolverare questo bel titolo, aspettando solo l'occasione giusta per ritornare all'avventura di Alan Parrish e del gioco più intrigante di sempre. Il momento è arrivato in Francia, finalmente in vacanza e alla ricerca di riposo e spensieratezza. Questo il primo film visto - a più riprese, devo ammettere, poiché il sonno ci ha molto spesso colto di sorpresa - e il mio personale momento dedicato ad un attore che molto ha influenzato la Hollywood moderna.
Jumanji è, come quasi tutti sappiamo, un gioco da tavolo affascinante e pericoloso, in grado di trasportarti in luoghi misteriosi e sconosciuti (la giungla), farti vivere avventure al cardiopalma (quando una mandria impazzita di animali selvaggi ti insegue), farti rimanere a bocca aperta (quando il pavimento diventa liquido e, come sabbie mobili, risucchia chi lo calpesta). E', insomma, un film di grande intrattenimento che combina moltissimi elementi estranei in un risultato che è un mix eterogeneo di spasso e divertimento innocuo e a lieto fine.
Oltre a Williams, assoluto trascinatore della storia, anche un'adorabile Bonnie Hunt e una giovanissim(issim)a Kirsten Dunst già capace di ipnotizzarti con quello sguardo fumoso e intrigante. Tantissimi i personaggi spalla, tra cui non si può non considerare un enorme leone, numerosissime scimmie impazzite, un cacciatore di teste e altri elementi esotici molto caratteristici.
Insomma, una pellicola per tutti che è in grado di far tornare bambini gli adulti e far divertire i più piccoli, con grandissimi effetti speciali (1995!) capaci di spettacolarizzare la storia e amplificarne l'effetto sbalorditivo. Un ottimo esempio di cinema commerciale pulito e spassoso, vera e propria avventura ai confini della terra e della realtà.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Box Office: $262,797,249
Consigli: Nonostante sia stato prodotto quello che Wiki chiama uno "spiritual sequel" dal titolo "Zathura", a mio avviso "Jumanji" rimane un esperimento cinematografico impossibile da replicare per risultati ottenuti e effetto culturale prodotto. Questa pellicola è una vera e propria avventura che, dado dopo dado, casella dopo casella, cresce di spettacolarità e coinvolge lo spettatore in mangerà quasi magnetica. Cosa uscirà, ancora da gioco? Una risposta che è sempre un piacere riscoprire.
Parola chiave: "Nella giungla dovrai stare finché un 5 o un 8 non compare".

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Bengi

venerdì 4 maggio 2012

Film 401 - Titanic 3D

Non lo avevo mai visto al cinema, ma solo in VHS un'ora alla volta per tre serate di fila con mamma... Bei tempi.


Film 401: "Titanic 3D" (1997) di James Cameron
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea, Licia
Pensieri: Caspita, potente questo "Titanic"! E perchè gli effetti speciali sono davvero ben realizzati e perchè, a livello di emozioni, non si fa proprio mancare nulla!
Inutile riassumere la trama del film più conosciuto di tutti i tempi (anche più di "Via col vento"?), di sicuro credo che una buona fetta della popolazione mondiale abbia speso, almeno una volta nella vita, tre ore del suo tempo per dedicarle a questo kolossal moderno sulla tragedia del transatlantico più grande mai costruito. Tragedia che James Cameron riesce a proporre (era il '97) in maniera così visivamente potente che il 3D è solo un vezzo degli anni 2000.
Eppure vale la pena andare al cinema e farsi circondare da un mare piatto, ma gelido, che si rivela trappola mortale per un numero troppo alto di vittime. Vale la pena non tanto per quello spirito voyeuristico che un po' ci contraddistingue, ma perchè il prodotto finale - nei limiti di un'operazione commerciale patinata e hollywoodiana - ha influenzato e cambiato buona parte del cinema americano di oggi. Il pubblico PUO' subirsi 194 minuti di pellicola; funziona ancora benissimo il giochino dell'immedesimazione nei protagonisti da parte di chi guarda; l'effetto nostalgia non è per forza una caratteristica negativa o penalizzante; la colonna sonora strappalacrime vince ancora anche dopo "Guardia del corpo"; attori sconosciuti possono reggere da protagonisti una pellicola se si punta anche sulle loro capacità recitative. Creare miti è ancora possibile, questo "Titanic" ne è la prova vivente.
Da novizio ho accettato volentieri la sfida che 14 anni fa non avevo raccolto e ho cercato volutamente di non perdermi la visione, questa volta. Ho apprezzato, sì, ho guardato con interesse avvicinandomi ad un fenomeno che, evidentemente, ha tutte le carte per essere definito tale. No, non sarà mai tra i miei film preferiti e dubito comprerò mai il dvd, ma capisco perchè - anche a distanza di molto tempo - questa pellicola riscuota ancora così tanto successo. Per chiunque abbia mai amato un'altra persona o per chi è facile immedesimarsi nei panni altrui, l'esperienza sul transatlantico sarà tanto forte da portare, anche, alle lacrime. L'orrore del disastro, la pena per chi ha davvero vissuto 100 anni fa l'esperienza dell'affondamento, il magone per una storia che finisce tra gli abissi dell'oceano sono temi forti capaci di scuotere anche i più freddi o scettici.
Capisco, dall'altra parte, che, per via della lunghezza o dell'eccessivo sbilanciamento della trama in favore di una relazione tanto fresca quanto intensa, qualcuno possa considerare questo prodotto lontano dai suoi gusti. Non si avvicina nemmeno ai miei per una serie di motivi (un certo 'accanimento' o propensione, se così vogliamo dire, nei confronti della tragedia a tutti i costi è genericamente fuori dai miei canoni), ma ammetto che in questo caso mi sono lasciato trasportare volentieri dalla narrazione.
In definitiva è stata un'ottima occasione per avvicinarmi a un film che, per anni, mi è stato piuttosto indifferente. Invece, bisogna dirlo, è stato ottimo trampolino di lancio per due attori che, al momento, sono tra i più importanti nomi della Hollywood che conta: Leo & Kate. Se non bastasse questo, o gli effetti speciali d'avanguardia per l'epoca a portarvi al cinema (forse un'altra volta), allora lasciatevi quantomeno tentare dall'idea - da noi concretamente messa in atto - di cantare a squarciagola la potentissima "My Heart Will Go On", cantata dal rachitico usignolo canadese Céline Dion, durante i titoli di coda. Gli altri spettatori, sicuramente, apprezzeranno.
Ps. Curiosità: unico nella storia del cinema, Bernard Hill (il capitano della nave), recita in 2 delle sole 3 pellicole a vincere 11 Academy Awards nella storia del prestigioso premio, il record di Oscar vinti da un unico film in una sola edizione. Chapeau.
Consigli: 11 Oscar e $2,160,555,715 di incasso (aggiornato alla 'performance' del 3D). Direi che tutto ciò parla da sé.
Parola chiave: Cuore dell'Oceano.

Trailer

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