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mercoledì 9 marzo 2022

Film 2093 - Death on the Nile

Intro: Finalmente a regime con gli stipendi del nuovo lavoro, ho deciso di farmi un regalo, ovvero abbonarmi per un anno a una catena di cinema di qui. E questo è stato il primo film che sono stato a vedere (e che aspettavo da tempo!).

Film 2093: "Death on the Nile" (2022) di Kenneth Branagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: rispetto al precedente (e sicuramente più riuscito) "Murder on the Orient Express", questo sequel in chiave reboot del classicone di Agatha Christie ha tre fondamentali problemi: una storia sia fin troppo conosciuta, un'estetica talmente computerizzata da risultare evidentemente posticcia e un'attrice protagonista che non sa recitare.
In particolare, rispetto all'ultimo punto ammetto di essere rimasto piuttosto sorpreso, non perché fossi particolarmente convinto che Gal Gadot fosse una grande attrice, ma per il fatto che non mi fossi mai accorto del contrario. Poi, per carità, non è che per rivestire i panni di Wonder Woman siano richieste chissà quali doti recitative, però, ecco, vederla qui nei panni della protagonista, senza armature o scene d'azione a farle da "scudo", è impossibile non notare quanto Gadot sia una spanna sotto praticamente a chiunque altro in questa pellicola. Al contrario, invece, sono rimasto particolarmente colpito dalla trasformazione camaleontica di Russell Brand - a me noto principalmente per essere stato il marito di Katy Perry... - che qui si distingue davvero nel ruolo del dottor Linus Windlesham. Ma torniamo agli altri due punti a sfavore di questo film.
Sebbene il fatto che si trattasse di un racconto visto e rivisto non abbia particolarmente danneggiato il primo remake di Branagh, a mio avviso in questo secondo caso la trappola ha mietuto la sua vittima. Forse perché personalmente sono più devoto all'"Assasinio sul Nilo" con Angela Lansbury che all'"Assassinio sull'Orient Express" di Sidney Lumet (comunque magnifico), di fatto mi è parso che la trama qui ci abbia rimesso di più rispetto al precedente film del 2017, nel senso che le scioccanti rivelazioni lo sono state meno in quanto sapevo cosa aspettarmi (anche se ci sono molte varianti qui rispetto alla pellicola del '78).
Infine, quello che per me è stato il problema più grande: l'estetica del film. Per essere un prodotto contemporaneo che intende regalare allo spettatore la fantasia di ritrovare i suoi beniamini in sfarzosi abiti anni '30, "Death on the Nile" fa anche il suo dovere. Lo sfarzo è ovunque, scenografia, trucco e costumi fanno un ottimo lavoro, non fosse che poi tutto si guasta a causa di quel senso di posticcio che sta dietro a praticamente ogni scena in esterna. Il green la fa da padrone e appiattisce a plasticoso standard hollywoodiano il look del film, che finisce per risentirne in termini di veridicità su tutta la linea. Senza contare, poi, che il resto degli effetti speciali non sono proprio un granché. Insomma, un po' un peccato.
Tutto sommato, comunque, questo secondo titolo di Branagh dedicato a Hercule Poirot non è male, specialmente quando si è finalmente sulla barca. Detto questo, c'è un'eccessiva dose di dettagli superfli in questa storia - a partire da un inizio senza musica e in bianco e nero che confonde non poco lo spettatore, fino a passare agli innumerevoli momenti musicali - che, fossero stati ridotti, probabilmente avrebbero aiutato a far scorrere la narrazione con più brio. Questo... e il rimpiazzare Gal Gadot.
Film 1451 - Murder on the Orient Express
Film 2093 - Death on the Nile
Film 2212 - A Haunting in Venice
Cast: Tom Bateman, Annette Bening, Kenneth Branagh, Russell Brand, Ali Fazal, Dawn French, Gal Gadot, Armie Hammer, Rose Leslie, Emma Mackey, Sophie Okonedo, Jennifer Saunders, Letitia Wright.
Box Office: $115.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Meno riuscito del precedente, c'è comunque qualche momento interessante che riscatta tutta l'operazione, primo fra tutti quello in cui finalmente Poirot risolve il caso. Il cast è da grandi occasioni e Branagh - lanciatissimo quest'anno - regala un'altra interpretazione sopra le righe ma efficace, il tutto per un risultato finale che, pur non da capolavoro, si lascia in ogni caso guardare.
Premi: /
Parola chiave: Honeymoon.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 giugno 2020

Film 1729 - Captain Marvel

Intro: Quando esce un nuovo Marvel, noi ci fiondiamo al cinema. Quando sei ad Auckland, però, aspetti di andarci il giorno in cui il film è in sconto (visto il prezzo), per cui mentre aspettavo di poter andare a recuperare questo film, avevo già sentito qualche opinione in proposito e non tutte positive.
Film 1729: "Captain Marvel" (2019) di Anna Boden, Ryan Fleck
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas
In sintesi: vedendo questo film ricordo che ho pensato che fossi contento per Brie Larson che, dopo una serie di ruoli minori, poi un Oscar, poi la necessità di confermarsi quale star hollywoodiana, è riuscita a trovare un ruolo degno di essere interpretato (nonché estremamente mainstream e popolare).
"Captain Marvel" non è il miglior film dell'universo Marvel, ma è un film che funziona per diverse ragioni: la prima è sicuramente Larson che è perfetta per il ruolo; seguono diversi altri motivi tra cui annovero l'atmosfera retrò, il parallelismo con "Top Gun", il tono divertito e il ritmo che tiene per la maggior parte del film. Insomma, questa pellicola riesce nel non semplicissimo intento di continuare l'arco narrativo creato fino a questo punto, aggiungendo l'ennesimo nuovo punto di vista che deve andare a caratterizzare il nuovo personaggio introdotto, ma deve anche rispettare il canone fin qui veicolato con i titoli precedenti. A me pare che l'operazione sia decisamente riuscita.
Ps. Posso solo dire che il poster non mi piace?
Cast: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Annette Bening, Clark Gregg, Jude Law, Akira Akbar, Mckenna Grace.
Box Office: $1.128 miliardi
Vale o non vale: Due delle curiosità che hanno spesso catalizzato l'attenzione della stampa americana rispetto a questo film riguardano un paio di primati, che mi hanno lasciato un po' perplesso più che altro perché ad oggi sono conquiste che è ancora necessario sottolineare rispetto a un prodotto del genere. "Captain Marvel", infatti, è stato il primo titolo Marvel co-diretto (nemmeno diretto...) da una donna e il primo film con protagonista un supereroina ad abbattere il muro del miliardo di dollari di incasso al botteghino mondiale.
Non voglio fare di questo post uno statement, quindi mi limiterò a dire che, nonostante la rinfrescante ondata di inclusione e ampliamento di tematiche e punti di vista, se perfino nel proficuo mondo dei supereroi ci si deve ancora stupire che il genere del/la protagonista non sia rilevante siamo ancora decisamente in un grosso pantano.
Dovremo aspettare "Wonder Woman 1984" e "Mulan" per capire a che punto della questione siamo, nella speranza che le storie siano sufficientemente buone da valorizzare il prodotto finale affinché non ci si debba più stupire che, con una donna a portare tutta l'operazione commerciale sulle spalle, le probabilità di una hit commerciale è probabile quanto con un protagonista maschile. Nel frattempo, guardatevi "Captain Marvel" con spensieratezza: il film è fatto bene, Brie Larson è magnifica e perfetta nel ruolo e tutta l'operazione funziona.
Premi: /
Parola chiave: Emotions.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 21 ottobre 2013

Film 601 - The Women

Criticato un po' da tutti, ero curioso di farmi una mia idea personale.


Film 601: "The Women" (2008) di Diane English
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Questo "The Women" trae ispirazione dalla pellicola "Donne" di George Cukor che, pur non avendola vista, scommetto essere decisamente più riuscita.
La più lampante considerazione a proposito di questa pellicola riguarda la superficialità impostata ad ogni livello di narrazione, che riguardi la rappresentazione della famiglia, del matrimonio o del tradimento, oltre che, inevitabilmente, della rivalità femminile. La caratterizzazione di ogni personaggio - da notare che peculiarità di questo prodotto è quello di essere rappresentato solo da, appunto, donne - è definibile attraverso uno specifico cliché (donna seria ed impegnata nel sociale che tenta di riprendere in mano la sua vita, donna in carriera priva di scrupoli e senso materno, donna sforna figli, lesbica sciupafemmine con la paura per le relazioni, ...). E questo è il limite macroscopico di questo film.
Volendo tralasciare il fatto che la trama non ha assolutamente un elemento innovativo - che non sia quello di evitare tassativamente la presenza maschile -, si sarebbe dovuto puntare tutto almeno su una caratterizzazione dei personaggi simpatica e certamente più approfondita o, perlomeno, si sarebbe dovuto tentare di slegare le situazioni standard dal personaggio standard. Le labbra di Meg Ryan si sarebbero potute impegnare in qualcosina di più rispetto alla casalinga ricca e frustrata dalla vita di volontariato in e fuori casa che ritrova sé stessa al di fuori di un matrimonio soffocante ed infelice. Anche perché decide di ritrovarsi, guarda un po', nella moda! Una collezione di grande successo! Santo cielo che novità! Al pari, lasciatemelo dire, della migliore amica spietata e, come si diceva, priva di senso materno che... è la direttrice di una rivista di moda! Oh mio dio, spietata direttrice di un fashion magazine: impensabile!
Insomma, si capisce da subito che "The Women" non ha nessuna storia da raccontare che non sia il tentativo fallito di risollevare la carriera delle labbra Meg Ryan e il tentativo commerciale di giustificare un film semplicemente inserendo scene sexy di Eva Mendes in lingerie.
Fallimento.
Ps. Il film, che tutto sommato ha incassato $50.007.546, si è anche portato a casa una nomination ai Razzie Awards del 2009 nella categoria peggiori attrici (Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith).
Consigli: Nonostante il cast di numerose attrici famose (Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith, Bette Midler, Candice Bergen, Carrie Fisher e Cloris Leachman) la pellicola non decolla mai. Non ci sono veri momenti sinceramente divertenti e la storia finisce per essere l'ennesimo esempio di un'amicizia tra donne che si ferma alla marca dei vestiti che indossano (oltre che sponsorizzare il pensiero che con i soldi si può fare e disfare qualsiasi cosa). La vita è altro, il buon cinema pure. Si può vedere e dimenticare.
Parola chiave: Manicure.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 13 febbraio 2011

Film 217 - I ragazzi stanno bene

Continuiamo con le cene pre-Oscar. Il 27 febbraio si avvicina...


Film 217: "I ragazzi stanno bene" (2010) di Lisa Cholodenko
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: inglese
Compagnia: Marco, Diego, Andrea, Andrea Puffo, Gianpaolo
Pensieri: I colori forti di questa locandina mi hanno subito ricordato quelli di un altro film, "Sunshine Cleaning". Non so perchè, ma nonostante non abbai visto quest'ultimo, non riesco a togliermi dalla testa il collegamento. Le atmosfere, i paesaggi, invece, mi hanno ricordato il "Sideways" di Alexander Payne. Sarà la natura molto presente, la motocicletta, il sole caldo, il piacere del vino a tavola... Di fatto nella mia testa, durante la visione di questa pellicola, sono frullati vari collegamenti.
Non posso fare a meno di pensare, poi, che Annette Bening aspetti un Oscar da 20 anni, ma che, il destino, gliel'abbia sempre sottratto. E' stata eternamente seconda. Due volte battuta da Hilary Swank e una da Whoopi Goldberg, quest'anno, pare, debba perdere contro Natalie Portman. E, mi tocca dire, a giusta ragione.
Sì, perchè, a mio avviso, questo film non è niente di che. Carino, ma non il migliore dell'anno. Bravi gli interpreti (e non solo la Bening), ma ne ho in mente altri che, nella passata stagione, hanno fatto di meglio. Sarà che, dopo tanto decantare una cosa, le aspettative sono sempre troppo alte?
In effetti questo film ha il grande pregio di rappresentare una realtà che, per l'Italia, non solo è insolita, ma quantomeno futuristica (utopica è troppo?). Due lesbiche sposate con figli fatti in provetta è un'immagine familiare talmente lontana da ogni nostra idea di famiglia regolarmente ammessa, che non può non interessare l'aspetto sociologico e sociale che l'analisi di un nucleo così 'sperimentale' (sempre per noi che siamo retrogradi) può offrire!
La storia raccontata ha l'elemento di disturbo della quotidianità (i figli cercano il padre donatore di sperma), ma la piega che prende la narrazione non è sempre efficace. La liaison amorosa che nasce tra una delle due donne (Julianne Moore) e il padre biologico dei loro figli (Mark Ruffalo, anche lui candidato all'Oscar per questa pellicola) è uno scivolone sentimentale che lascia l'amaro in bocca per tutto il resto della visione. Qui la Bening dimostra le sue qualità di attrice sia nel momento della scoperta del tradimento che davanti alle scuse della moglie.
Per il resto questo "I ragazzi stanno bene" è un film del quotidiano, intimo e, sicuramente, di stampo indipendente. Nessun grande budget, né grandi incassi ($20,803,237 sul mercato USA). Arricchisce perchè pone il problema della normalità del diverso a chi potrebbe non essersi mai messo nei suoi panni. La sua forza sta sicuramente nel messaggio che propone e l'idea di assoluta banalità (non nel senso svilente, sia chiaro) che sta dietro ad una coppia dello stesso sesso. Di questi tempi non dovrebbe più essere necessario ribadirlo, ma, nel caso, è sempre meglio ricordarlo a chi ha una labile memoria.
Consigli: Sicuramente visto in inglese ha quella marcia in più. Ma i sottotitoli, si sa, distraggono...
Parola chiave: Origini.


Ric

mercoledì 19 gennaio 2011

Golden Globes 2011: i vincitori


Dopo aver seguito praticamente in diretta l'annuncio dei vincitori dalla terrazza al settimo piano del mio appartamento (affittato) a Santa Cruz de Tenerife, posso finalmente tirare le somme di questa edizione 2011 dei Golden Globes (GG).
E, devo dirlo, non me lo aspettavo, ma sono stato più bravo del previsto. Con 12,5 punti su 25 categorie totali, ho azzeccato esattamente la metà dei vincitori dei GG di quest'anno. Certe categorie, in effetti, erano talmente facili da indovinare che non ci sarebbe molto da vantarsi, ma per alcune mi sono decisamente stupito di me stesso...
Tra le 'toppate' clamorose il miglior film straniero, attore protagonista (musical - commedia), attrice non protagonista, sceneggiatura e colonna sonora, mentre per i tv show entrambe le miglior serie e la miglior attrice (musical - commedia e drammatica). Posso ritenermi comunque decisamente soddisfatto!
Per quanto riguarda le previsioni degli Oscar, direi che qualcosina di evidente è stata evidenziata da questa 68esima edizione dei GG. Innanzitutto pare evidente che "The Social Network" sarà tra i protagonisti principali. Non sono totalmente d'accordo con questa svalangata di premi (4, come "Il signore degli anelli - Il ritorno del re" per intenderci), anche perchè il risultato opposto è che "Inception" non vincerà quasi nulla (ma le categorie tecniche sono praticamente impossibili da battere). Se sono felice da un lato che David Fincher finalmente abbia i riconoscimenti che si merita, dall'altro non sono sicuro che la sua opera, dal punto di vista della regia, sia migliore di quella di Nolan. Staremo a vedere cosa succederà.
Piuttosto sicuri gli Oscar a Firth e Portman che, finalmente, vedono riconosciuto il loro talento. Sono loro, infatti, i favoriti nelle principali cateogire attoriali. Daranno filo da torcere, nelle rispettive categorie, probabilmente Mark Wahlberg e Paul Giamatti, Annette Bening, Julianne Moore e (forse) Nicole Kidman.
Molto vicini alla nomination come non protagonisti, invece, sembrano Christian Bale (GG vinto), Geoffrey Rush, Melissa Leo (GG vinto), Helena Bonham Carter e forse addirittura Mila Kunis. Di sicuro, comunque, l'Academy proporrà candidature leggermente meno commerciali, mischiando ai vari candidati dei GG, anche qualche outsider per dimostrare l'impegno e la ricercatezza di chi si propone quale esaltatore supremo della qualità nel mondo cinematografico. Noi comuni mortali sappiamo perfettamente che non è così, ma è pur sempre vero che chi arriva alla nomination all'Oscar, qualcosa di buono l'ha fatto.
Più incerte saranno sicuramente le categorie tecniche (come sceneggiatura - che agli Oscar è doppia -, colonna sonora, canzone originale, montaggio e fotografia). Molto probabile l'Oscar per gli effetti speciali ad "Inception".
Altro premio dato per certo sembrererbbe l'Oscar al film d'animazione ("Toy story 3 - La grande fuga").
Da non dimenticare, comunque, che gli Oscar premieranno anche documentari e corti oltre che, dall'anno scorso, il miglior film scegliendolo tra ben 10 candidati (probabilissimi "The Social Network", "Black Swan", "The Fighter", "Inception", "Il discorso del re", "I ragazzi stanno bene", forse "Alice in Wonderland" e addirittura "Toy story 3 - La grande fuga").
Infine, per tornare ai GG di quest'anno, tiriamo un po' le somme per vedere cosa ci aspettavamo succedesse. In grassetto saranno evidenziati solamente i vincitori di questa edizione. Lascerò segnati i miei voti precedentemente espressi - con la solita scelta del chi secondo me vincerà (*) e chi vorrei veder trionfare (§)- mentre trascriverò la percentuale totalizzata dai candidati per ogni categoria che avevo proposto (le 9 principali) nel sondaggio di qualche post fa. Sarà, così, evidente quale fossero i nostri pronostici! Confrontateli con i vostri!
Legenda:
* = 1 punto;
§ = 1/2 punto;
*§ = 1 punto.

68th Annual Golden Globe Awards

Best Motion Picture - Drama
Nominees:
Black Swan (2010) 35%
The Fighter (2010) 0%
§ Inception (2010) 50%
The King's Speech (2010) 0%
* The Social Network (2010) 15%

Best Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Alice in Wonderland (2010) 38%
§ Burlesque (2010/I) 25%
* The Kids Are All Right (2010) 31%
Red (2010/I) 0%
The Tourist (2010) 6%

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Jesse Eisenberg for The Social Network (2010) 13%
* Colin Firth for The King's Speech (2010) 33% [video]
James Franco for 127 Hours (2010) 40%
§ Ryan Gosling for Blue Valentine (2010) 7%
Mark Wahlberg for The Fighter (2010) 7%

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Nominees:
Halle Berry for Frankie and Alice (2010) 7%
Nicole Kidman for Rabbit Hole (2010) 29%
Jennifer Lawrence for Winter's Bone (2010) 0%
* Natalie Portman for Black Swan (2010) 64% [video]
§ Michelle Williams for Blue Valentine (2010) 0%

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Johnny Depp for The Tourist (2010) 19%
* Johnny Depp for Alice in Wonderland (2010) 47%
Paul Giamatti for Barney's Version (2010) 0%
§ Jake Gyllenhaal for Amore e altre droghe (2010) 24%
Kevin Spacey for Casino Jack (2010) 10%

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
* Annette Bening for The Kids Are All Right (2010) 10% [video]
Anne Hathaway for Amore e altre droghe (2010) 19%
Angelina Jolie for The Tourist (2010) 19%
Julianne Moore for The Kids Are All Right (2010) 42%
§ Emma Stone for Easy Girl (2010) 10%

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
§ Christian Bale for The Fighter (2010) 31% [video]
Michael Douglas for Wall Street: il denaro non dorme mai (2010) 21%
Andrew Garfield for The Social Network (2010) 26%
Jeremy Renner for The Town (2010) 11%
* Geoffrey Rush for The King's Speech (2010) 11%

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture
Nominees:
§ Amy Adams for The Fighter (2010) 11%
* Helena Bonham Carter for The King's Speech (2010) 28%
Mila Kunis for Black Swan (2010) 33%
Melissa Leo for The Fighter (2010) 17%
Jacki Weaver for Animal Kingdom (2010) 11%

Best Director - Motion Picture
Nominees:
Darren Aronofsky for Black Swan (2010) 25%
* David Fincher for The Social Network (2010) 19%
Tom Hooper for The King's Speech (2010) 0%
§ Christopher Nolan for Inception (2010) 56%
David O. Russell for The Fighter (2010) 0%

Best Screenplay - Motion Picture
Nominees:
127 Hours (2010): Danny Boyle, Simon Beaufoy
*§ Inception (2010): Christopher Nolan
The Kids Are All Right (2010): Stuart Blumberg, Lisa Cholodenko
The King's Speech (2010): David Seidler
The Social Network (2010): Aaron Sorkin


Best Original Song - Motion Picture
Nominees:
* Burlesque (2010/I): Samuel Dixon, Christina Aguilera, Sia Furler("Bound to You")
§ Burlesque (2010/I): Diane Warren("You Haven't Seen The Last of Me") [video]
Country Strong (2010): Bob DiPiero, Tom Douglas, Hillary Lindsey, Troy Verges("Coming Home")
Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero (2010): Carrie Underwood, David Hodges, Hillary Lindsey("There's A Place For Us")
Rapunzel - L'intreccio della torre (2010): Alan Menken, Glenn Slater("I See the Light")

Best Original Score - Motion Picture
Nominees:
127 Hours (2010): A.R. Rahman
Alice in Wonderland (2010): Danny Elfman
§ Inception (2010): Hans Zimmer
* The King's Speech (2010): Alexandre Desplat
The Social Network (2010): Trent Reznor, Atticus Ross [video]

Best Animated Film
Nominees:
Cattivissimo me (2010)
§ Dragon Trainer (2010)
L'illusionista (2010)
Rapunzel - L'intreccio della torre (2010)
* Toy story 3 - La grande fuga (2010)

Best Foreign Language Film
Nominees:
* Biutiful (2010)(Mexico/Spain)
Il Concerto (2009)(France)
Kray (2010)(Russia)
§ Io sono l'amore (2009)(Italy)
In un mondo migliore (2010)(Denmark)

Best Television Series - Drama
Nominees:
"Boardwalk Empire" (2009)
"Dexter" (2006)
* §"The Good Wife" (2009)
"Mad Men" (2007)
"The Walking Dead" (2010)

Best Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
"The Big Bang Theory" (2007)
"The Big C" (2010)
"Glee" (2009)
"Modern Family" (2009)
* "Nurse Jackie" (2009)
§ "30 Rock" (2006)

Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
"Carlos" (2010)
"The Pacific" (2010)
"The Pillars of the Earth" (2010)
§ Temple Grandin - Una donna straordinaria (2010) (TV)
* You Don't Know Jack (2010) (TV)

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Idris Elba for "Luther" (2010)
Ian McShane for "The Pillars of the Earth" (2010)
* Al Pacino for You Don't Know Jack (2010) (TV)
§ Dennis Quaid for I due presidenti (2010) (TV)
Édgar Ramírez for "Carlos" (2010)

Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television
Nominees:
Hayley Atwell for "The Pillars of the Earth" (2010)
Claire Danes for Temple Grandin - Una donna straordinaria (2010) (TV) [video]
Judi Dench for "Cranford" (2007)
Romola Garai for "Emma" (2009)
Jennifer Love Hewitt for The Client List (2010) (TV)

Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
§ Alec Baldwin for "30 Rock" (2006)
Steve Carell for "The Office" (2005)
Thomas Jane for "Hung" (2009)
Matthew Morrison for "Glee" (2009)
* Jim Parsons for "The Big Bang Theory" (2007) [video]

Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy
Nominees:
Toni Collette for "United States of Tara" (2009)
* Edie Falco for "Nurse Jackie" (2009)
§ Tina Fey for "30 Rock" (2006)
Laura Linney for "The Big C" (2010)
Lea Michele for "Glee" (2009)

Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama
Nominees:
§ Steve Buscemi for "Boardwalk Empire" (2009)
* Bryan Cranston for "Breaking Bad" (2008)
Michael C. Hall for "Dexter" (2006)
Jon Hamm for "Mad Men" (2007)
Hugh Laurie for "Dr. House - Medical Division" (2004)

Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama
Nominees:
* Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Elisabeth Moss for "Mad Men" (2007)
§ Piper Perabo for "Covert Affairs" (2010)
Katey Sagal for "Sons of Anarchy" (2008)
Kyra Sedgwick for "The Closer" (2005)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
Scott Caan for "Hawaii Five-0" (2010)
§ Chris Colfer for "Glee" (2009) [video]
Chris Noth for "The Good Wife" (2009)
* Eric Stonestreet for "Modern Family" (2009)
David Strathairn for Temple Grandin - Una donna straordinaria (2010) (TV)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Nominees:
* Hope Davis for I due presidenti (2010) (TV)
§ Jane Lynch for "Glee" (2009) [video]
Kelly Macdonald for "Boardwalk Empire" (2009)
Julia Stiles for "Dexter" (2006)
Sofía Vergara for "Modern Family" (2009)



E voi come avete trovato l'assegnazione dei premi di quest'anno?

Ric