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venerdì 22 ottobre 2021

Film 2046 - Reminiscence

Intro: Ultime giornate alla DCU, il che significa scatoloni, stanchezza e bisogno di svago. Ecco come entra in scena questa pellicola...

Film 2046: "Reminiscence" (2021) di Lisa Joy
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ero incuriosito da "Reminiscence" fondamentalmente per due motivi, ovvero il fatto che non ne avessi mai sentito parlare prima e che tra i protagonisti ci fosse una delle mie favorite, Rebecca Ferguson (quest'anno, tra l'altro, in grande spolvero considerando la sua presenza nell'acclamato "Dune" di Villeneuve). Questo mi è bastato per decidere di vederlo.
Devo dire che - considerate le mie bassissime aspettative - il film di Lisa Joy non sia così terribile, specialmente perché sostenuto da una storia che abbonda decisamente di idee e ambizioni estetiche. Che sono poi, al contempo, i due punti deboli di tutta l'operazione. Sia perché tutto l'hype creato inzialmente non viene sufficientemente ricompensato dallo svolgimento e finale, sia perché non si può campare di sola estetica, soprattutto quando ricordano tantissimo un prodotto di Nolan (qui principalmente "Inception"). La musiche di Ramin Djawadi (già conosciuto per "Westworld" e "Game of Thrones"), sono molto simili a quelle del suo conterraneo Hans Zimmer, il che non aiuta a contestualizzare questa pellicola in un ambito tutto suo.
Senza contare che abbiamo già visto Hugh Jackman portare in scena una spirale di ossessione e infelicità causata da qualche trucchetto magico e il legame dei ricordi in un altro film (sempre di Nolan): "The Prestige".
Insomma, con tutta la buona volontà del mondo, questo "Reminiscence" partiva decisamente svantaggiato. Non aiuta il fatto che il tutto manchi di un certo spessore, che sembri sempre di star assistendo alla messa in scena di un'ottima produzione tv, piuttosto che di una produzione cinematografica dal costo stimato tra i 54 e i 68 milioni di dollari; aggiungo che, stranamente, nonostante la durata non superi le due ore, ci sono talmente tanti eventi raccontati che la storia finisce per sembrare infinita.
Diciamoci, comunque, pure la verità: "Reminiscence" non sarà un capolavoro - è certamente disordinato e confuso in certe parti e troppo carito di elementi narrativi, tanto da non sapere che direzione prendere - ma abbiamo decisamente visto di peggio.
Ps. C'è molto della serie HBO "Westworld" in qusto "Reminiscence" (che poi è finito in streaming su HBO Max): Lisa Joy e suo marito Jonathan Nolan (entrambi coinvolti in regia, sceneggiatura, produzione esecutiva nella serie), Thandiwe Newton e Angela Sarafyan (entrambe attrici) e Ramin Djawadi (compositore).
Cast: Hugh Jackman, Rebecca Ferguson, Thandiwe Newton, Cliff Curtis, Marina de Tavira, Daniel Wu, Angela Sarafyan, Nico Parker.
Box Office: $15.5 milioni
Vale o non vale: Francamente non sarei stato felice di aver speso dei soldi per vedere questo film, ma se avete occasione di recuperarlo via streaming... perché no? Hugh Jackman è sempre un attore di alto livello e Rebecca Ferguson non delude in questo ruolo sexy con un tocco di dipendenza. Senza contare che Thandiwe Newton ruba spesso la scena.
Premi: /
Parola chiave: Lost keys.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 8 giugno 2020

Film 1718 - Tomb Raider

Intro: Avevo provato a cominciarlo ancora in Australia durante i sei mesi di reclusione al Takarakka, ma la qualità del file scaricato era tremenda, così ho deciso di posticipare. Ne ho approfittato una volta in aereo verso la mia nuova avventura: America (Los Angeles durante gli Oscar 2019, Las Vegas e San Francisco) e Nuova Zelanda.
Film 1718: "Tomb Raider" (2018) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era bisogno di un reboot della saga su Lara Croft? Assolutamente no, ma ho abbracciato la nuova proposta cinematografica principalmente per la presenza della mia adorata Alicia Vikander, qui in nel suo ruolo finora più commerciale. Dopo produzioni europee ("A Royal Affair"), ruoli provocatori ("Ex Machina") e un Oscar ("The Danish Girl"), era giunto inevitabilmente il momento per lei di confrontarsi con qualcosa di più globale e mainstream in termini di carriera. Il risultato finale? Niente di elettrizzante onestamente, anche se è indubbio che la ragazza ce l'abbia messa tutta per riportare in vita l'eroina dei videogames della Crystal Dynamics.
Precedentemente interpretata da Angelina Jolie - che ha reso il ruolo francamente iconico in termini di look e stile -, la produzione qui ha voluto giocare più su un dinamismo da film d'azione tradizionale, piuttosto che su una plasticità gonfiata e una realizzazione palesemente fittizia, il tutto per ricercare un realismo in grado di validare la storia. Niente di nuovo, è quello che, per dire, è successo di recente con il reboot di "Jumanji", anche se qui mi pare il risultato finale sia decisamente meno riuscito. Manca sicuramente una componente divertita e divertente, il che appesantisce un prodotto votato teoricamente all'intrattenimento facile e spensierato. Poi, per carità, "Tomb Raider" si lascia guardare, ma decisamente non rimane impresso. Vikander non ha ancora conseguito uno star power tale da mobilitare le masse al cinema, la pellicola manca di un'estetica propria che la contraddistingua dalle altre o dalle precedenti e il progetto finisce per rimanere schiacciato tra il tentativo di sganciarsi dai precedenti due capitoli cinematografici e l'esigenza di presentarsi come rilevante in quanto più serio rispetto a quanto prodotto finora sul personaggio di Lara Croft. Servono più idee e una trama più accattivante, ma a mio avviso Alicia Vikander risulta una scelta azzeccata.
Cast: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas, Derek Jacobi, Nick Frost.
Box Office: $274.7 milioni
Vale o non vale: Niente di entusiasmante, "Tomb Raider" funziona per chi fosse in cerca di una distrazione facile e dimenticabile per una serata tranquilla all'insegna dell'avventura e dell'azione. Ma niente di più. Un sequel è in lavorazione.
Premi: /
Parola chiave: Himiko.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 1 novembre 2018

Film 1520 - Geostorm

Intro: Not that I was too exited about watching this movie, yet still I was intrigued by its disaster movie vibes.
Film 1520: "Geostorm" (2017), Dean Devlin
Watched: my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: not a really good movie, even though it tries hard to be entertaining and worth watching. It lacks on creativity and delivers a lower than average product that isn't good enough and it is surely forgettable. If you love disaster movies, "The Day After Tomorrow", "2012" or even "Armageddon" are better choices than "Geostorm". And, to be honest, Gerard Butler is not a good actor.
Cast: Gerard Butler, Jim Sturgess, Abbie Cornish, Alexandra Maria Lara, Daniel Wu, Eugenio Derbez, Amr Waked, Adepero Oduye, Robert Sheehan, Richard Schiff, Ed Harris, Andy Garcia, Mare Winningham.
Box Office: $221.6 million
Worth watching?: disaster movies should be fun and thrilling, enjoyable enough to let you go beyond the usually poor plot or character writing. None of this happens here. So save yourself some time and look somewhere else.
Awards: /
Key word: Space station.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 14 luglio 2016

Film 1173 - Warcraft: L'inizio

A Rimini per qualche giorno di relax a giugno, ovviamente il tempo non poteva minimamente risultare clemente. Motivo per cui la sera ci siamo recati al cinema alla ricerca di un po' di sciocco svago vacanziero...saga

Film 1173: "Warcraft: L'inizio" (2016) di Duncan Jones
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il caso "Warcraft" è particolare non tanto per il prodotto in sé, derivato dal videogioco omonimo, quanto per le modalità che hanno caratterizzato il suo impatto al box-office internazionale.
Curiosamente, infatti, nonostante il pochissimo successo in patria e in generale nei mercati occidentali, questa pellicola ha avuto una clamorosa performance al botteghino cinese, che è stato capace di generare qualcosa come 156 milioni di dollari in 5 giorni a fronte di un'apertura americana imbarazzantemente ferma a $24.2 milioni di incasso d'esordio. Di conseguenza non in pochi si sono interrogati sul valore dei differenti mercati cinematografici mondiali - ridiscutendo il primato americano - oltre che sulle diverse potenzialità che ogni contesto locale è in grado di offrire per uno stesso prodotto.
"Warcraft: L'inizio" è il classico prodotto USA da esportazione, ricolmo di effetti speciali, dalla trama ricca di mitologia da saga - e quindi adatta alla proliferazione di sequel -, con un cast più o meno riconoscibile e una regia che comincia a farsi conoscere (Duncan Jones è il figlio di David Bowie, nonché regista di titoli di discreto successo quali "Moon" e "Source Code"). Dunque gli elementi da colossale blockbuster c'erano tutti ed erano perfettamente allineati. Cosa ha generato il problema?
Diciamoci subito la verità: "Warcraft" è un film tremendo. La grafica e gli effetti speciali fanno schifo, trucco e parrucco neanche sufficienti per una scadente serie tv, la trama è scioccamente prevedibile. Non bastano, quindi, i presupposti teorici a creare quello che si può considerare un caso cinematografico di successo. Va notato, tra l'altro, che ultimamente le trasposizioni dal video game al grande schermo non hanno ottenuto particolare fortuna per quanto riguarda gli incassi: "Max Payne" (2008) ha incassato $85.8 milioni, "Doom" (2005) $56 milioni, "Tomb Raider 2" (2003) $156.5 milioni, "Silent Hill 2" (2012) $52.3 milioni, "Alone in the Dark" (2005) $10.4 milioni, "Prince of Persia - Le sabbie del tempo" (2010) $336.4 milioni su un budget che aggirava intorno ai $200 milioni. Insomma, il connubio ludico-intrattenitivo non sembra riuscire a spiccare il volo.
In questo quadro si inserisce a metà strada "Warcraft: L'inizio" che, pur presentando una perdita rispetto al budget stanziato per la produzione e promozione, si differenzia l'anomalia del mercato cinese.
Al di là dell'aspetto economico, in ogni caso rimane l'evidente mancanza di fantasia dei moleplici piani che riguardano il film e si sganciano dai punti fermi già delineati dal videogioco. Oltre all'universo creato dal prodotto originale, infatti, "Warcraft: L'inizio" non presenta alcun elemento in grado di colpire lo spettatore in modo così incisivo o peculiare ed realizzato in una maniera troppo "economica" per riuscire a rivestire il ruolo della saga cinematografica di qualità.
In definitiva, quindi, si rimane un po' con l'amaro in bocca perché invece di una bella avventura fantasy, si assiste ad uno spettacolo mediocre e nemmeno particolarmente interessante. Peccato.
Cast: Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Robert Kazinsky, Daniel Wu, Ruth Negga.
Box Office: $430.2 milioni
Consigli: Solitamente ritengo che le scelte di casting che coinvolgono Paula Patton siano indice di scarsa qualità del prodotto e anche in questo caso il mio essere naturalmente prevenuto nei suoi confronti si è rivelato un modo di vedere le cose vicente.
Scemenze a parte, "Warcraft" è un prodotto bruttino e mal riuscito, versione di seconda categoria delle saghe fantasy che negli ultimi anni hanno tanto preso piede. Nonostante la collocazione estiva, gli effetti speciali e la promozione monster, il film non è riuscito nel suo intento di portare in sala non solo i fan del video gioco, ma anche chi in un prodotto del genere ricerca semplice svago e divertimento. Si può vedere e di fatto si tratta di una pellicola innoqua, ma il risultato finale non è sufficiente.
Parola chiave: Vil.

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#HollywoodCiak
Bengi