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mercoledì 29 dicembre 2021

Film 2073 - Red Notice

Intro: Netflix me lo ha proposto e riproposto per giorni, tutti ne parlavano... Per cui alla fine ho ceduto.

Film 2073: "Red Notice" (2021) di Rawson Marshall Thurber
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: critiche estremamente negative per un prodotto che sì, non è certamente niente di che, ma nemmeno così terribile.
Manca di originalità? Sì. Si poteva fare di meglio, anche considerato budget e cast? Assolutamente. Il risultato finale è una ciofeca inguardabile? Decisamente no. Semplicemente si tratta di un prodotto di facilissimo consumo che mantiene le promesse fatte dal trailer di disimpegno e divertimento mainstream. A mio avviso chi si aspettava di più aveva sbagliato pellicola a priori.
Poi che questo "Red Notice" ricordi una miriade di altri prodotti più o meno recenti è indubbio - penso a "Indiana Jones", "Black Widow", "Wonder Woman", "Il mistero dei Templari", "The Hitman's Bodyguard" e chi più ne ha più ne metta - e dubito sia stato prodotto per portare sullo schermo qualcosa di nuovo e innovativo, quanto più per generare un profitto che, magari, tecnicamente non c'è stato (dato che il film non è uscito nelle sale ma su Netflix a causa della pandemia), ma ha comunque fatto notizia per altri motivi (è diventato il film Netflix più visto nel suo weekend di debutto) tanto da vedersi già garantito un sequel. Insomma, purché se ne parli...
Cast: Dwayne Johnson, Ryan Reynolds, Gal Gadot, Ritu Arya, Chris Diamantopoulos, Vincenzo Amato, Ed Sheeran.
Box Office: $178,143
Vale o non vale: Da vedere e dimenticare, perfetto per una serata a cervello spento e comunque non peggiore di tanti altri prodotti visti di recente, "Red Notice" è un prodotto passabile che diverte il giusto e intrattiene a dovere. Grande cast, anche se ormai Dwayne Johnson fa Dwayne Johnson in ogni film. Ps. Secondo film consecutivo dopo "Last Night in Soho" ad utilizzare la canzone "Downtown" di Petula Clark, qui canticchiata da Gal Gadot (ma la versione interpretata da Anya Taylor-Joy è imbattibile).
Premi: /
Parola chiave: Cleopatra's Eggs.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 30 gennaio 2021

Film 1793 - Yesterday

Intro: Molto molto curioso di vedere questo film, mi sono precipitato al cinema appena ho avuto occasione!
Film 1793: "Yesterday" (2019) di Danny Boyle
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ella
In sintesi: Danny Boyle torna al cinema con un titolo diverso dalla sua solita filmografia e mette al centro del racconto un ragazzo qualunque che, curiosamente, diventa un cantante di fama internazionale grazie alle musiche dei Beatles che spaccia per sue in un mondo che, dopo un blackout globale, sembra essersi dimenticato chi sia la famossissima band di Liverpool.
"Yesterday", film è molto carino e dalla storia a mio avviso riuscita, fa centro nel suo mettere in scena l'assurda ipotesi della premessa e credo che, in generale, avrebbe meritato più riscontro rispetto a quello che è effettivamente riuscito ad ottenere. La sceneggiatura (di Richard Curtis) è solida, la recitazione buona, e nel complesso tutto funziona a dovere, riuscendo ad intrattenere con garbo lo spettatore, che sia o meno fan del mitico gruppo inglese. Insomma, un buon titolo che riesce a mantenere promesse e premesse. Il che al giorno d'oggi è un grande traguardo.
Cast: Himesh Patel, Lily James, Joel Fry, Ed Sheeran, Kate McKinnon, Sanjeev Bhaskar, Meera Syal, James Corden.
Box Office: $153.2 milioni
Vale o non vale: Simpatico e piacevole, nostalgico quanto basta e intrigante grazie ad una premessa ben pensata, "Yesterday" è perfetto per chi fosse alla ricerca di una pellicola che abbia qualcosa da raccontare, non si prenda troppo sul serio e lasci soddisfatti. Da vedere.
Premi: /
Parola chiave: Chitarra.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 23 maggio 2019

Film 1591 - Bridget Jones's Baby

Intro: Avevo voglia di farmi due risate e ricordavo che questa pellicola mi aveva particolarmente convinto a suo tempo. E poi sono sempre stato un fan di Renée Zellweger.
Film 1591: "Bridget Jones's Baby" (2016) di Sharon Maguire
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: continuo a trovarlo particolarmente riuscito e simpatico, specialmente per essere il terzo capitolo di un franchise cominciato 15 anni prima e il cui secondo capitolo era stato un totale disastro.
Film 850 - Il diario di Bridget Jones
Film 2260 - Bridget Jones's Diary
Film 857 - Che pasticcio, Bridget Jones!
Film 1231 - Bridget Jones's Baby
Film 1591 - Bridget Jones's Baby
Film 2360 - Bridget Jones: Mad About the Boy
Cast: Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Gemma Jones, Emma Thompson, Sally Phillips, Shirley Henderson, James Callis, Sarah Solemani, Celia Imrie, Ed Sheeran.
Box Office: $212 milioni
Vale o non vale: Simpatico, spensierato e in linea con lo spirito del primo capitolo, ma perfettamente inserito nel contesto moderno, "Bridget Jones's Baby" è una commedia che riesce nel suo intento di intrattenere lo spettatore raccontando alcune delle nuove, incredibili avventure dell'impacciata Bridget Jones. E chi l'ha sempre amata troverà qui un perfetto esempio di come si possa riportare in vita un franchise senza per forza snaturarlo o rovinarlo.
Premi: /
Parola chiave: Sesso.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 31 ottobre 2016

Film 1231 - Bridget Jones's Baby

Assolutamente imperdibile!

Film 1231: "Bridget Jones's Baby" (2016) di Sharon Maguire
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Gli americani non hanno particolarmente gradito il nuovo ritorno di Bridget Jones, ma io sì. Eccome.
Spassoso come non mai, divertente, ironico, pungente e dolcemente goffo grazie alla sua protagonista, questo "Bridget Jones's Baby" riporta sulla giusta carreggiata un franchise che con il secondo titolo aveva certamente perso smalto e il contatto con l'originale.
Dopo anni di assenza Renée Zellweger fa un doppio come back e ritorna non solo al cinema, ma anche nei panni del personaggio che 14 anni fa le ha regalato la sua prima nomination all'Oscar, appropriandosi nuovamente del ruolo di protagonista che le compete: l'ho trovata in forma e perfettamente in contatto con una parte che, inutile dirlo, è assolutamente sua.
Archiviato velocemente il problema peso - che naturalmente la Zellweger avrà imposto come clausola per un ritorno 12 anni dopo "Che pasticcio, Bridget Jones!" -, Bridget è un'affermata donna single londinese che compie 43 anni e, diversamente dai suoi vecchi amici, non ha figli o famiglia al seguito, per cui si ritrova a festeggiare il suo compleanno con la scatenata collega di lavoro al concerto molto indie di Ed Sheeran dove, ubriaca, finirà a letto con uno sconosciuto americano. Non passerà molto tempo e, colpa di un battesimo, la donna finirà a letto anche con il suo ex Mark Darcy, per cui nel momento in cui, poco tempo dopo, scoprirà di essere incinta, non avrà la certezza di chi sia effettivamente il padre.
Questo il pretesto per un racconto carico di equivoci e gag particolarmente frizzanti che la trama riesce a mettere insieme sulla base delle precedenti, strambe vicissitudini della dolce, sfortunata Bidget. La sensazione di continuità è garantita dalla presenza di tutto il cast originale (a cui viene a mancare Hugh Grant, ma si aggiunge Patrick Dempsey) e dalla capacità della sceneggiatura di concentrarsi sui punti di forza della sua protagonista, evitando le sciocchezze della precedente produzione che, diversamente da qui, aveva puntato ampiamente su molte situazioni comiche fisiche (alla "Mr. Bean", per capirci), fallendo nel consegnare allo spettatore un sequel che fosse all'altezza del primo "Il diario di Bridget Jones".
Francamente avevo non poche riserve rispetto a questo "Bridget Jones 3", tutte messe a tacere dal risultato finale. Piacevole, divertente, spensierato e con, naturalmente, il lieto fine.
Film 850 - Il diario di Bridget Jones
Film 2260 - Bridget Jones's Diary
Film 857 - Che pasticcio, Bridget Jones!
Film 1231 - Bridget Jones's Baby
Film 1591 - Bridget Jones's Baby
Film 2360 - Bridget Jones: Mad About the Boy
Cast: Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Gemma Jones, Emma Thompson, Sally Phillips, James Callis, Shirley Henderson, Sarah Solemani, Celia Imrie, Ed Sheeran.
Box Office: $173.4 milioni
Consigli: Simpatico, spensierato terzo capitolo della serie dedicata al personaggio creato da Helen Fielding. Gli amanti dei precedenti due titoli non potranno non apprezzarlo, sia perché il ritorno di Bridget è sempre un piacere, sia perché si tratta di un ottimo terzo episodio di un franchise che, diversamente da quanto ci si sarebbe potuto aspettare, non ha esaurito i suoi assi nella manica. Primo fra tutti la ritrovata Renée Zellweger.
Parola chiave: Gravidanza.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi