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venerdì 14 maggio 2021

Film 1998 - Twilight

Intro: Altro titolo della lista di Ferdia, questa volta suggerito da una mia compagna di corso durante la discussione su "Sentinelle" dopo il mio intervento estremamente negativo sul film.
Film 1998: "Twilight" (2008) di Catherine Hardwicke
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: mai avrei pensato di rivedere alcun titolo della saga di "Twilight"... eppure eccoci qui. E, mi sento pure di aggiungere, questa pellicola è 10 volte meglio quell'orrore di "Sentinelle" che ancora mi chiedo perché io sia stato costretto a vedere. Quindi, ecco, un sacco di elementi inaspettati rispetto alla visione di questo primo capitolo della saga cinematografica basata sui libri di Stephenie Meyer.
Rimane comunque il fatto che non sia particolarmente fan del franchise vampiresco, anche se va detto che questo è certamente il migliore di tutti e 5 - CINQUE! - gli episodi che compongono il mondo di "Twilight": l'atmosfera bluastra e uggiosa funziona, l'elemento naturale e selvaggio è uno sfondo perfetto e la colonna sonora si sintonizza bene sulle frequenze della storia + audience di riferimento, per cui relativamente a questi aspetti la produzione ha fatto un buon lavoro.
Il problema, per quanto mi riguarda, inizia quando si comincia a prendere in considerazione la storia in generale e la relazione Bella + Edward in particolare, che definire inquietante è dire poco. Si sono già spese milioni di parole rispetto alla tendenza (sbagliata) di rendere romantico lo stalking e glorificare l'idea che l'esistenza del singolo si completi solo in riferimento alla coppia o partner, per cui non aggiungerò altro in proposito. Anche perché, diciamocelo, questo film non è stato il primo né sicuramente sarà l'ultimo a proporre questi temi problematici caratterizzandoli più come affascinanti che morbosi ("Fifty Shades of Grey", "365 Days", "You" solo per citare gli ultimi esempi clamorosi). Il problema rimane, ma è un discorso per altre sedi.
Tornando a questo primo "Twilight" nello specifico, mi sento di dire che posso capire il perché abbia attratto milioni di persone - e diviso altrettante altre - e ribadisco che di tutto il gruppo, sicuramente la pellicola di Catherine Hardwicke rimane la migliore. Poi penso si possa al contempo affermare ormai senza problematiche di sorta che la "Twilight Saga" sia una cagata pazzesca. Passo e chiudo.
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Billy Burke, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Ashley Greene, Kellan Lutz, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Cam Gigandet, Rachelle Lefevre, Edi Gathegi, Sarah Clarke, Taylor Lautner, Christian Serratos, Michael Welch, Anna Kendrick.
Box Office: $407.1 milioni
Vale o non vale: Sicuramente non il mio tipo di film, ma ho visto di peggio.
Premi: Candidato a 2 Grammy Awards per Best Compilation Soundtrack Album for Motion Picture, Television or Other Visual Media e Best Song Written for Motion Picture, Television or Other Visual Media (per la canzone "Decode" dei Paramore).
Parola chiave: Odore.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 gennaio 2015

Razzie Awards 2015: nomination e vincitori

Come sempre i Razzie Awards precedono di un giorno le nomination all'Oscar (domani, finalmente!) ed eccoli, puntuali ed immancabili, a sentenziare il peggio della stagione appena passata tra titoli giustamente menzionati e qualche sorpresa.
Si sa che prima o poi è probabile che uno scivolone recitativo lo commettano tutti, eppure quest'anno sorprende per la presenza di nomi di certo non avvezzi a questo tipo di premio, come Charlize Theron, Kiefer Sutherland, Melissa McCarthy o Susan Sarandon (rimasta a quota 0 candidature fino al 2013 quando ne ha ricevuta una nella categoria Worst Screen Couple per "Indovina perché ti odio").
In ogni caso alcune scelte sono giustissime e saranno quelle che plausibilmente - più delle altre probabilmente solo provocatorie - porteranno a casa più premi.

Novità di quest'anno la categoria dei redenti, ovvero una cinquina in cui attori massacrati nel corso delle precedenti edizioni sono candidati grazie ai nuovi, positivi meriti delle loro carriere. Vedrei bene un bel premio di redenzione attoriale per Ben Affleck. I vincitori saranno annunciati, naturalmente, il giorno prima degli Academy Awards, ovvero sabato 21 febbraio. Ecco la lista delle nomination!

35th Golden Raspberry Awards
Worst Picture
Left Behind (Freestyle Releasing)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Saving Christmas (Samuel Goldwyn)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Actor
Nicolas Cage in Left Behind
Kirk Cameron in Saving Christmas
Kellan Lutz in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane in A Million Ways to Die in the West
Adam Sandler in Blended

Worst Actress Drew Barrymore in Blended
Cameron Diaz in The Other Woman and Sex Tape
Melissa McCarthy in Tammy
Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West
Gaia Weiss in The Legend of Hercules

Worst Supporting Actor Mel Gibson in The Expendables 3
Kelsey Grammer in The Expendables 3, Legends of Oz: Dorothy's Return (voice only), Think Like a Man Too and Transformers: Age of Extinction
Shaquille O'Neal in Blended
Arnold Schwarzenegger in The Expendables 3
Kiefer Sutherland in Pompeii

Worst Supporting Actress Cameron Diaz in Annie
Megan Fox in Teenage Mutant Ninja Turtles
Nicola Peltz in Transformers: Age of Extinction
Bridgette Cameron Ridenour in Saving Christmas
Susan Sarandon in Tammy

Worst Screen Combo Any two robots, actors (or robotic actors) in Transformers: Age of Extinction
Kirk Cameron and his ego in Saving Christmas
Cameron Diaz and Jason Segel in Sex Tape
Kellan Lutz and either his abs, his pecs or his glutes in The Legend of Hercules
Seth MacFarlane and Charlize Theron in A Million Ways to Die in the West

Worst Prequel, Remake, Rip-off or Sequel Annie (Columbia)
Atlas Shrugged: Part III (Atlas)
The Legend of Hercules (Summit Entertainment)
Teenage Mutant Ninja Turtles (Paramount)
Transformers: Age of Extinction (Paramount)

Worst Director Michael Bay for Transformers: Age of Extinction
Darren Doane for Saving Christmas
Renny Harlin for The Legend of Hercules
Jonathan Liebesman for Teenage Mutant Ninja Turtles
Seth MacFarlane for A Million Ways to Die in the West

Worst Screenplay Left Behind (screenplay by Paul LaLonde and John Patus, based on the novel by Tim LaHaye and Jerry B. Jenkins)
Saving Christmas (written by Darren Doane and Cheston Hervey)
Sex Tape (screenplay by Kate Angelo, Jason Segel and Nicholas Stoller, story by Kate Angelo)
Teenage Mutant Ninja Turtles (screenplay by Josh Appelbaum, André Nemec and Evan Daugherty, based on the characters created by Peter Laird and Kevin Eastman)
Transformers: Age of Extinction (screenplay by Ehren Kruger, based on Hasbro's Transformers action figures)

The Razzie Redeemer Award Ben Affleck (From RAZZIE “Winner” for Gigli to Oscar Darling for Argo and Gone Girl)
Jennifer Aniston (From 4-Time RAZZIE Nominee to SAG Award Nominee for Cake)
Mike Myers (From RAZZIE “Winner” for The Love Guru to Documentary Director of Supermensch: The Legend of Shep Gordon)
Keanu Reeves (From 6-Time RAZZIE Nominee to Critically Acclaimed John Wick)
Kristen Stewart (From RAZZIE “Winner” for The Twilight Saga to the Art House Hit Camp X-Ray)

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 17 febbraio 2014

Film 670 - Hercules - La leggenda ha inizio

Il cinema gratis della 3 sembrerebbe una benedizione in questo periodo squattrinato. Eppure, visti i film in convenzione, non si direbbe proprio.

Film 670: "Hercules - La leggenda ha inizio" (2014) di Renny Harlin
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika, Luigi
Pensieri: Scoprendo solo ora che Gaia Weiss, la protagonista femminile di questo film, ha esordito sul grande schermo grazie all'immagino imperdibile "Bianca come il latte, rossa come il sangue" con Luca Argentero, capisco molte cose a proposito di "Hercules - La leggenda ha inizio".
Altro protagonista insieme a lei nei panni di solo muscolo umano è Kellan Lutz, famoso più che altro per aver preso parte a tutta l'imperdibile saga di "Twilight" e ad altre produzioni pseudo mitologiche come "Immortals", il cui apporto recitativo a questo ennesimo Hercules è pari a quello di Kristen Stewart nella sopracitata saga.
Purtroppo o per fortuna - per loro - l'orrore legato a questo franchise non è imputabile solo all'imbarazzante duo protagonista (che suscita le stesse emozioni dei dolori di stomaco successivi alla digestione di cibo avariato), ma è proprio un insieme di fattori totalmente negativi a decretare lo stato di shock nello spettatore ignaro di approcciarsi a siffatta boiata.
Gli effetti speciali sono degni di una barzelletta; la trama è qualcosa di inesistente e costantemente caratterizzata da buchi narrativi; il risultato finale è un prodotto ridicolo se si pensa che per produrlo sono serviti 70 milioni di dollari (palesemente irrecuperabili). Si scopiazza tutto e malissimo: non c'è lo stile personalissimo di "300", né il phatos de "Il gladiatore" e nemmeno la ludica spensieratezza delle avventure di "Scontro tra titani", nonostante le evidenti maldestre scopiazzature da ognuna di queste pellicole.
Un vero disastro.
Box Office: $35,025,559
Consigli: Non vale la pena di vederlo nemmeno con l'ingresso gratuito. Sciocco, mal recitato, brutto e privo di una benché minima impronta di originalità.
Parola chiave: Zeus.

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Bengi

lunedì 24 giugno 2013

Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1

Procediamo sicuri verso il finale anche di questa saga. Finalmente.

Film 560: "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1" (2013) di Bill Condon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Di una lentezza infinita la prima parte del film (con matrimonio incorporato) e di un ribrezzo infinito la seconda (Bella anoressica al limite dello scheletro a causa della gravidanza vampira). Ma, in fin dei conti, lenta anche la seconda parte.
"Twilight" non si smentisce e riesce a raccontare quello che potrebbe avvenire in mezz'ora narrandolo per un'eternità inespressiva firmata Kristen Stewart, che questa volta viene finalmente tramutata in sbrilluccicante vampira (ma solo proprio alla fine fine, quando sei già pronto a donare un rene purché la facciano finita). 117 minuti di parte #1 sono decisamente troppi, come troppo tempo viene dedicato ad una luna di miele con sesso umano-vampiro in cui di fatto, a parte il momento coito, non succede nulla. Lei, tra l'altro, è sexy e disinvolta come una colonna del Partenone.
Il resto dei macrotemi rimangono invariati rispetto alle precedenti pellicole, con un triangolo amoroso di grandi litigi ed ormoni in conflitto ed un epilogo per Jacob che ha dell'imbarazzante. In mezzo ci sono i Volturi sempre più vicini, il branco di lupi che si sfascia, una gravidanza che corrode dall'interno e un'interminabile banalità di intreccio e dialoghi.
Il romanticismo è talmente zuccheroso che è impossibile goderselo e, personalmente, trovo veramente sconcertante come nel 2013 si possa ancora vendere la magia di una storia d'amore che parte da lei minorenne alternativa, innamorata di lui bello e tenebroso (ma poi sensibile), con annesso matrimonio allo scoccare dei 18 anni e appiccicata gravidanza di lì a qualche mese(?) o settimana(?) con, sullo sfondo, un terzo poveretto che muore d'invidia e finisce per beccarsi un bacio di ripicca - ma poi va bene a tutti, diventeremo una grande famiglia - e a finire innamorato (che poi è l'imprinting) della figlia ibrido umano-vampira di colei di cui era innamorato (ma senza l'imprinting) e il suo rivale in amore. Mi sembra una specie di storia malsana e morbosa, dove il vecchio di turno si becca sempre la bambina che ha bisogno di essere protetta e salvata. Non credo - o meglio, dal mio punto di vista non mi sembra - sia un modello felice da proporre a milioni di ragazzine mononeuroniche che non aspettano altro che trovare il 'principe azzurro'.
Mi rendo perfettamente conto che dalle storie raccontate ognuno trae le proprie conclusioni, si spera sempre in maniera matura. Di fatto, però, non riesco a non pensare che si riproponga un modello di femminilità al limite del servilismo e un concetto di relazione 'a tutti i costi' che francamente mi spaventa. Qual è il limite della propria persona in una relazione e dove la linea che demarca la rivendicazione di sé stessi a prescindere da un amore che, per quanto bello e totalizzante, dovrebbe comunque risultare un'esperienza da vivere consci della propria persona e personalità?
Non è falso scandalizzarsi o un moralismo anni '00, semplicemente mi ha lasciato perplesso come ancora non si possa prescindere dall'idea di relazione in cui sentirsi realizzati e completi quando, di fatto, un personaggio(/persona) come Bella nella propria vita ha vissuto veramente pochissime esperienze per poter scegliere qualcosa che duri l'eternità. Anche se, nell'ottica del target del film, la prospettiva di regalare al pubblico l'idea del 'per sempre' fa certamente la differenza (e gli incassi lo dimostrano: $712,171,856 al botteghino mondiale).
Per quanto, comunque, "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1" sia migliore dei precedenti due, la virata patinata che ha preso la saga rispetto al primo film della Hardwicke non mi piace e, anzi, mi sembra lampante come alla fine ci si sia concentrati solo sull'aspetto commerciale legato a questo prodotto firmato Stephenie Meyer, relegando allo sfondo qualsiasi altro aspetto della trama che non facesse parte della tripletta Bella-Edward-Jacob.
Nemmeno questo quarto capitolo mi è piaciuto e, purtroppo, ho ritrovato nuovamente replicati tutti gli aspetti negativi che già si erano evidenziati con i precedenti "New Moon" ed "Eclipse". Vedremo se la parte #2 riuscirà nel miracolo salva-"Twilight".
Ps. Una cosa che ho trovato molto divertente riguarda l'imprinting, qui usato per spiegare il momento in cui un lupo si lega inesorabilmente per la vita alla sua compagna, una specie di amore-oltre, qualcosa di imprescindibile una volta che si è verificato. Recentemente e per puro caso ho scoperto che l'imprinting è un fenomeno studiato in maniera maggiore legato agli uccelli: al momento della schiusa il pulcino è naturalmente portato a seguire la prima cosa movente che apparirà nel suo campo visivo, identificandola come 'madre'.
Non so se la Meyer fosse conscia dell'aspetto scientifico legato al concetto di imprinting (credo sinceramente di sì), ma in ogni caso secondo me - casuale o no - la dice lunga sull'idea di 'amore' che ha e vende l'autrice.
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2

Consigli: Da vedere solo legato ai precedenti capitoli dell'interminabile saga. Non è il peggiore di tutti, ma comunque non è una pellicola che rivedrei o mi sentirei di consigliare se non per farsi qualche risata ai danni del fenomeno "Twilight". Tecnicamente è anche curato (gli effetti speciali comunque non mi piacciono), ma per quanto riguarda trama e recitazione non siamo nemmeno ai minimi sindacali.
Parola chiave: Renesmee.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 14 maggio 2013

Film 547 - The Twilight Saga: New Moon

E via di episodio numero 2.


Film 547: "The Twilight Saga: New Moon" (2009) di Chris Weitz
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: "New Moon", ovvero la sagra dell'addominale.
Ci sarebbero altri piacevoli spunti per descrivere l'infinita banalità e noiosa vacuità di questo secondo episodio della saga vampiri vs lupi, ma credo che la predominanza di addominali - dai più tonici ai più 'casalinghi' - sia l'aspetto che di questo inutile film rimanga maggiormente impresso.
Bella dallo sguardo strafatto questa volta sarà abbandonata dal suo sbrilluccicante anemico fidanzatino per evitare che le attenzioni di troppi vampiri le vengano rivolte, non richieste. Dall'altra parte però, il segretamente innamorato lupo-dalla-naturale-faccia-di-cane, ha deciso che è arrivato il momento di fare più esplicite le sue avances nei confronti delle monoespressioni della ragazza che, per un po', gli regalerà volentieri attenzioni che non sarà, poi, disposta a concretizzare. Inevitabile la delusione a quattro zampe.
Edward Cullen tornerà alla fine sui suoi passi dopo che Bella lo andrà a cercare per spiegargli che, di fatto, non è morta (come era stato "visto" dalla sorella veggente), ma è viva, vegeta e piuttosto ormonata. Per avvisare Ed - in ritiro spirituale monastico con tendenze suicide presso i Volturi - la ragazza prenderà un volo diretto USA-Italia per atterrare in quel di Montepulciano (spacciata per Volterra) per fermare l'amato dal commettere la stupidaggine di sacrificare per lei la vita. Anche questa scena, come molte altre, ha come unico reale scopo quello di far ammirare gli addominali di Robert Pattinson, che altrimenti non avrebbe potuto mostrarli alle sue fans lasciando il rifacimento delle cornee solo alle assatanate di Taylor Lautner.
Per finire, dato che ormai Bella ha conosciuto la (feroce!) gerarchia vampira che procede solo a passo di rallenty, Edward deve promettere di renderla al più presto vampira o i Volturi la uccideranno. Chiamati ad interpretare questi ultimi, tra l'altro, una schiera di attori discretamente famosa: Michael Sheen ("Midnight in Paris", "Frost/Nixon - Il duello", "Tron: Legacy"), Jamie Campbell Bower ("Harry Potter e i Doni della Morte" parte 1 e 2, "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street") e la ex bambina prodigio Dakota Fanning ("La guerra dei mondi", "Mi chiamo Sam").
Trama copiata da "Romeo & Giulietta" a parte (Bella ne ha pure una copia in camera sua che sta leggendo), questo secondo capitolo della saga "Twilight" è di una noia mortale e di una banalità sconcertante. Oltre a non succedere nulla durante tutta la parte che precede l'arrivo in Italia, cioè che viene mostrato è per di più recitato da Kristen Stewart con la stessa unica espressione da ebete drogata. Tutte le attenzioni che il mondo maschile le riserva sono decisamente immotivate.
Anche il grande segreto che sta dietro la figura di Jacob Black/Lautner è una cosa ridicola e solo una rincoglionita come Bella può arrivare a capire in due minuti che Edward è un vampiro, ma non riconoscere che Jacob è un licantropo.
Trama a parte - che sia che Licia ci aspettavamo essere concentrato di piattezza - va anche detto che a livello tecnico si salva giusto la fotografia, tra l'altro radicalmente cambiata nei toni dei colori, passati dai freddi del primo episodio a questi più caldi e autunnali.
Gl effetti speciali sono poco verosimili e spesso tendono a rendere ciò che rappresentano più simile ad un cartone animato. La regia, invece, è piatta e priva di alcun estro creativo. Mi meraviglio davvero che uno come Weitz, che alle spalle ha pellicole come "About a Boy - Un ragazzo" o "La bussola d'oro", si sia così poco impegnato, lasciato come unico indice di ricerca stilistica quella del far scorrere tutte le immagini a rallentatore. E quando dico tutte non sto scherzando.
Insomma, nonostante il budget di 50 milioni di dollari, mi sembra che non ci si sia voluti impegnare oltre il limite del pagare la palestra o un addominoplastica a tutti i protagonisti, lasciando ai fans o in generale agli spettatori solamente una serie vuota di immagini in successione, spesso patinate, ma perennemente vuote. E' vero, fa molto effetto vedere Ed fatto volare da un angolo all'altro della stanza in una lotta all'ultimo sangue sfracella mattonelle, peccato che sia e tanto mal gestita e tanto visivamente fine a sé stessa, che l'idea finale è che questa pellicola sia solamente una grandissima boiata. Remunerativa, ma pur sempre una boiata. Pazzesca.
Ps. $709,827,462 di incasso mondiale e 4 nomination - rimaste tali - ai Razzie Awards.
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Consigli: Chi, come me, ha deciso di intraprendere il tortuoso cammino che porta alla visione di tutti i film della saga di "Twilight" per farsi consapevolmente del male, non può prescindere dal guardare questo secondo capitolo che rimane, comunque, chiave per la storia (anche se poteva essere condensato in 10minuti quello che qui invece ne dura 130). Gli altri sani di mente, lo evitino come la peste. I fans... gradiranno o avranno gradito di sicuro. Ma rimane, per me, un film noiosissimo.
Parola chiave: Triangolo amoroso.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 24 aprile 2013

Film 538 - Twilight

Con Licia abbiamo deciso di farci del male: vedere la saga per teenagers più patinata, chiacchierata ed osannata degli ultimi anni. Peggio per noi?

Film 538: "Twilight" (2008) di Catherine Hardwicke
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: E, insomma, l'ho rivisto. Sì, perchè il primo capitolo effettivamente lo avevo guardato addirittura al cinema nel lontano 2008. E non mi era piaciuto; anzi lo avevo trovato piuttosto deludente.
Questa seconda volta in compagnia dei vapiri della Meyer è stata più o meno identicamente noiosa. Purtroppo o fortunatamente non riesco a subire il fascino di questa storia amorosa pseudo maledetta, dove il vampiro - gotica figura teoricamente legata all'oscurità e al male - finisce per essere glitterata immagine patinata per ragazzine in età da ormone e la protagonista ha la stessa verve (e carica erotica) di una scopa. La fissità e rigidità di Kristen Stewart è ormai leggenda, eppure non riesco a smettere di stupirmene di volta in volta. Pattinson, invece, è più attento sia a fare il giusto sguardo tra l'attratto da Bella e il cascamorto generale, sia a come rendere meglio le svariate camminate a rallentatore. La fotografia perennemente tendente ai colori freddi (blu e verde) fa il resto, collocando la storia che si svolge a Folks, Washington, in una fredda ambientazione che contribuisce a garantire un'atmosfera abbastanza cool e ricercata.
Il lavoro d'immagine, infatti, è ben studiato e non si può dire che la Hardwicke e tutta la crew non abbiano lavorato sapientemente per mixare efficacemente tutti gli elementi più appetibili per i fans dei libri da cui tutta la storia è tratta. Il risultato, infatti, è esteticamente molto curato e patinato, con la colonna sonora giusta e le future leve di Hollywood in prima linea a presenziare (i noti in divenire, a parte i tre Stewart, Pattinson e Taylor Lautner sono anche Anna Kendrick, Nikki Reed, Kellan Lutz, Cam Gigandet). Tutto questo ha contribuito ad elevare e poi consolidare lo status di questo prodotto, che ha effettivamente catturato l'attenzione teen (e non) dgli appassionati di pellicole fantasy con degenerazioni romantiche (triangoli amorosi, smielate dichiarazioni, eternità dei sentimenti dichiarati) tra un po' di azione ed elementi dark.
Il vero problema, però, è che a parte tutta la costruzione che ci sta dietro, c'è veramente poco altro. La narrazione è lenta, tutta incentrata su una storia d'amore fatta di bisbigliate dichiarazioni e colpi di sdolcinato fulmine. Sebbene solitamente io non disprezzi necessariamente i chick flick o in generale i prodotti qualitativamente meno ricercati, qualcosa di questo "Twilight" continua a non convincermi. Sembrerebbe avere tutte le carte in regola, eppure neanche questa seconda visione mi ha convinto o fatto cambiare idea.
Onestamente non posso dire che questo film sia oggettivamente brutto, fatto male o completamente inutile; bisogna però accettare quello che già avevo detto per "The Host"): "L'infinita lentezza di questo film è già un grave difetto, ma evidentemente [...] chi si dispone a vedere uno dei prodotti collaterali della Meyer scende a patti con questa mancanza volentieri, probabilmente ricercando una storia d'amore impossibile ed eterna, piuttosto che un buon ritmo e una buona sceneggiatura. Quindi va detto fin da subito che, oltre a non esserci originalità, non ci sono nemmeno grandi contenuti. L'approfondimento dei personaggi è al limite della sufficienza".
Quindi attendo di capire se i prossimi episodi della saga "Twilight" porteranno nuovi elementi (magari positivi) o se il tutto sarà staticamente adagiato sulle stesse premesse di questo primo capitolo. Che a me non è piaciuto, ma ha ampiamente fatto svolto il suo ruolo commerciale: 37 milioni di dollari per produrlo, $392.616.625 di incasso mondiale.
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Consigli: E' una fiaba (circa) gotico-romantica, con uno sprazzo di azione e veramente poche espressioni di Kristen Stewart. Il genere vampiro declinato in rosa deve piacere fin dall'inizio, altrimenti l'alchimia con questo prodotto cinematografico non ci sarà. Farà impazzire, invece, chi gradisce le implicazioni sentimentali con annesse pene amorose e sconvolgimenti adolescenziali (per es. quando Bella dirà al padre che lo detesta e se ne andrà di casa per andarsene a stare da sola. Se io a 17anni avessi detto così ai miei, probabilmente ora non sarei qui a raccontarlo, quindi a me è sembrato un passaggio narrativo assurdo. Evidentemente per altre persone è plausibile un simile comportamento da parte di una minorenne introversa e simpatica come una tegolata in fronte).
Ps. Attenzione alla fluente chioma di Jacob/Taylor Lautner: è qualcosa da cui non riuscirete più a togliere lo sguardo.
Parola chiave: Morso.

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Bengi

martedì 22 maggio 2012

Film 410 - Immortals

Per stare in compagnia.


Film 410: "Immortals" (2011) di Tarsem Singh
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Stesso regista di "Biancaneve" (e stessa costumista) ed evidente rimando al "300" di Snyder, "Immortals" è una pellicola visivamente interessante che, però, non aggiunge nulla di nuovo al panorama cinematografico contemporaneo.
Lo studio stilistico che sta dietro i costumi (della recentissimamente scomparsa Eiko Ishioka) rende la suggestione visiva piacevole, specialmente perchè si osano scelte radicalmente inusuali per un film che si ispira al mito greco. Non mancano molti effetti speciali e un sacco di duelli all'ultimo sangue. E' molto vicino, in effetti, anche alle pellicole "Scontro tra titani" e "La furia dei titani", sia per via dell'argomento che per il tipo di produzione commerciale che rappresenta. Tra muscolosissimi protagonisti (Henry Cavill, Stephen Dorff, Kellan Lutz), cattivissimi antagonisti (Mickey Rourke) ed esotiche bellezze (Freida Pinto) si snodano le vicende di Teseo, gli dèi improvvisamente mortali e litigiosi e dei titani tanto simili a dei mostriciattoli psicotici.
A livello di visione tutto fila, c'è ritmo e un tocco di stramberia, quanto basta per fare in modo che la pellicola rimanga quantomeno impressa in chi sta guardando. Chiaramente non ci si trova di fronte ad un capolavoro e la trama è quello che è, però considerando che si tratta di una produzione USA (che sappiamo gestire sempre piuttosto liberamente l'input narrativo da cui attinge per le pellicole) l'approccio mi pare comunque positivo, non fosse per il solo fatto di tentare una rappresentazione dei costumi indipendende dal solito immaginario che si lega a film come questi.
Non è un capolavoro, ma si lascia guardare.
Consigli: E' un buon intrattenimento per chi ha voglia di passare una serata tranquilla in compagnia di un film leggero e scacciapensieri.
Parola chiave: Arco di Epiro.

Trailer

Ric