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martedì 20 agosto 2019

Film 1651 - Snow White and the Huntsman

Intro: E si cambia totalmente genere per tornare ai giorni nostri nonché all'ennesima rivisitazione di una classica fiaba dei fratelli Grimm.
Film 1651: "Snow White and the Huntsman" (2012) di Rupert Sanders
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: Film 417 - Snow White and the Huntsman
Film 709 - Biancaneve e il cacciatore
Film 1129 - Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Film 1651 - Snow White and the Huntsman
Cast: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth, Sam Claflin, Ian McShane, Bob Hoskins, Ray Winstone, Nick Frost, Toby Jones, Lily Cole.
Box Office: $396.6 milioni
Vale o non vale: Carino ed esteticamente interessante, intrattiene a dovere. Sicuramente meglio del sequel.
Premi: Candidato a 2 Oscar (Migliori costumi ed effetti speciali) e a 1 BAFTA (costumi). Vincitore del Razzie per la Peggior attrice Stewart (anche per "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2").
Parola chiave: Bacio.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 10 aprile 2016

Film 1129 - Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Venerdì in due: cena + film ed è subito un inizio di weekend perfetto!
Film 1129: "Il cacciatore e la regina di ghiaccio" (2016) di Cedric Nicolas-Troyan
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Visivamente potente, narrativamente impotente.
Direi che può essere questo il sunto di "The Huntsman: Winter's War", stiracchiato prequel-sequel di quel "Biancaneve e il cacciatore" con Kristen Stewart di qualche anno fa, al quale vengono in aiuto un cast stellare e, soprattutto, i magnifici costumi di Colleen Atwood per portare a casa un risultato inferiore all'originale, che pure non era un capolavoro.
La colpa non è tanto dei quattro attori protagonisti - né delle spalle, a dire il vero, sufficientemente divertenti -, ma di una trama sciocchina e banale e un mancato approfondimento della psicologia dei personaggi, in primis quello della nuova cattiva principale e Regina di Ghiaccio Freya. Di lei impariamo che è la sorella della precedente cattiva principale e Regina Cattiva Ravenna (eh già), che le è stata portata via una figlia e che si è incattivita proprio per questo. La motivazione di per sé sarebbe anche sensata, non fosse che la storia si dimentica poi di andare oltre al fattaccio e rimane ancorata ad una bidimensionalità monolitica che renderà tutto l'agire del personaggio insensato e, in ultima analisi, totalmente inutile. Non solo - ma che ve lo dico a fare -, la nostra malvagissima si redimerà, ma tornerà pure un po' quella buona ragazza dai capelli normali che era un tempo. Insomma, tanto rumore per nulla.
Nel marasma generale, tra una specchiata e una spiata via gufo, la storia si concede qualche deviazione action grazie al cacciatore e alla sua amata, anche se le scene d'azione non sono così entusiasmanti quanto ci si aspetterebbe. Per non parlare del momento in cui la strana combriccola di cacciatori + nani si ritrova a dover trafugare lo specchio dorato e finisce ad affrontare una sorta di Minotauro dalle corna d'oro la cui unica attitudine non è tanto quella di combattere, quanto quella di gridare. Ma se devi difendere il tuo tesoro, perché non lo fai e basta? E invece ci perdiamo in circa cinque minuti di urla e schiamazzi, per un risultato finale tanto ovvio quanto lo spettatore si aspetta. Anche in questo caso è tutto molto bello visivamente, ma manca di sostanza.
In tutto questo il cacciatore è, sì, protagonista, pur collocandosi al centro di una storia che non dimentica la sua precedente eroina Biancaneve e pure deve tenere conto delle altre 3 donne della storia in questione: insomma, la scena è leggermente affollata. Se da una parte è apprezzabile che un blockbuster dal budget multimilionario sia composto principalmente da personaggi principali femminili, rimane il fatto che la presenza di Charlize Theron sia prettamente estetica - mancava solo che dicesse «La vita non è bianco o nero, è oro.» e avevamo fatto bingo - e la debolezza statica della cattiva degrada quello che poteva essere un trend positivo accessorio da lodare.
Dunque questo "Il cacciatore e la regina di ghiaccio" è un titolo commerciale non certo particolarmente riuscito che, pure, plausibilmente farà il suo dovere al botteghino mondiale (in America l'uscita è prevista per il 22 aprile). Si poteva fare assolutamente di meglio anche se, come si diceva all'inizio, i costumi della Atwood salvano da soli tutta l'operazione. Bravissima.
Film 417 - Snow White and the Huntsman
Film 709 - Biancaneve e il cacciatore
Film 1129 - Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Film 1651 - Snow White and the Huntsman
Cast: Chris Hemsworth, Charlize Theron, Emily Blunt, Nick Frost, Sam Claflin, Rob Brydon, Jessica Chastain, Sheridan Smith, Alexandra Roach, Colin Morgan.
Box Office: $165 milioni
Consigli: Fatta fuori la Stewart che non compare nemmeno nel cameo di Biancaneve, rimangono Hemsworth e Theron a portare verso il secondo episodio un franchise da un lato intrigante, dall'altro mal sfruttato. Ricco di potenzialità e spunti interessanti, di fatto il film si concentra su una serie di temi già visti e rivisti che rendono la storia poco efficace e lasciano tutto lo sporco lavoro agli effetti speciali e, in pari dose, a una combinazione di glam degli attori + costumi pazzeschi + trucco + fotografia che solo in parte riesce a salvare il risultato finale. Dunque se cercate facile distrazione visivamente accattivante eccovi serviti. Allo stesso tempo se avete apprezzato il primo "Snow White and the Huntsman" ha senso dare una chance a questa storia. Tutti gli altri è meglio che si mettano il cuore in pace: qui troverete un paio d'ore di svago facile facile, combinate alla bellezza imbarazzante della Theron e al machismo del sempre aitante Thor. Oltre a ciò, poco.
Parola chiave: Specchio.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 8 maggio 2014

Film 709 - Biancaneve e il cacciatore

Avevo comprato il dvd prima di partire per l'America ed ero assolutamente intenzionato a rivedere questa pellicola appena tornato.

Film 709: "Biancaneve e il cacciatore" (2012) di Rupert Sanders
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: La mia prima visione londinese era stata influenzata da stanchezza e sonnolenza, quindi a parte una buona impressione iniziale per fotografia, effetti speciali e una grandissima Charlize Theron, non potevo spingermi troppo oltre. La verità è che, per quello che mi aspettavo e cercavo, "Biancaneve e il cacciatore" era perfettamente conforme alle aspettative.
Ora che ho visto e rivisto bene, posso confermare che, ineffetti, il film è un buon esempio di blockbuster nonché interessante revisione della fiaba Disney. Chiaro che, quando si compara la bellezza della Theron a quella di Kristen Stewart e la si fa spuntare alla seconda il tutto suona un po' ridicolo, ma è ovviamente il ruolo di cattiva della storia che vince e rimane inevitabilmente impresso nella mente dello spettatore, quindi pace.
In linea generale "Snow White and the Huntsman" è un prodotto commericale funzionale al suo principale scopo di accaparra-incasso, tanto che è già in produzione un secondo capitolo per il 2016 con, riconfermati, i protagonisti Kristen Stewart e Chris Hemsworth nei panni di Biancaneve e del cacciatore senza (ancora) un nome di battesimo. Io l'ho trovato un film d'intrattenimento piacevole, senza infamia e senza lode. Anzi, piuttosto godibile, a dire il vero. Niente di impegnativo, ma comunque una produzione curata e realizzata secondo un preciso stile estetico con, inoltre, una certa cura per i costumi (specialmente quelli della cattiva Ravenna/Theron) da parte di Colleen Atwood (già 3 volte premio Oscar) oltre che un'interessante rivisitazione del famoso 'specchio delle brame'. Carino.
Ps. E' l'ultimo film di Bob Hoskins, scomparso lo scorso 29 aprile.
Film 417 - Snow White and the Huntsman
Film 709 - Biancaneve e il cacciatore
Film 1129 - Il cacciatore e la regina di ghiaccio
Film 1651 - Snow White and the Huntsman
Box Office: $396,592,829
Consigli: Kristen Stewart sporca di fango e decisa guerriera affronta una magica Charlize Theron che inquieta e seduce personaggi e pubblico. La visione vale anche solo per lei, davvero magnetica. La trama si segue senza pensieri, l'interpretazione della Stewart non ha scosse come al solito e Chris Hemsworth, che nella versione originale è praticamente incomprensibile, qui grazie al doppiaggio ha finalmente un senso (anche se pure qui ha sempre il solito ruolo da macho muscoloso). Tutto sommato un esempio di cinema commerciale non male.
Parola chiave: Foresta Oscura.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 4 dicembre 2013

Film 627 - Biancaneve

Cineforum dell'incidentato capitolo XIII: favoletta pomeridiana con numero musicale finale che mi ero dimenticato. E ho recuperato subito!

Film 627: "Biancaneve" (2012) di Tarsem Singh
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Ottima scelta per uno svago semplice semplice e anche divertente. Senza alcuna pretesa se non quella di intrattenere con belle immagini stilisticamente curate e una rivisitazione della classica fiaba di 'Biancaneve' che sta a metà tra il classico Disney e un racconto di avventura.
Rivedere questa pellicola mi ha fatto piacere, ha un buon ritmo e i personaggi sono simpatici. Julia Roberts rende bene un ruolo da antipatica che, secondo me, riveste anche nella vita. Le mancava da un po' un ruolo giusto per le sue corde capace di intrattenere con simpatia. Lily Collins ormai è lanciata nel mondo del cinema a tinte rosa (vedi "Shadowhunters - Città di ossa") e, nonostante il quasi monociglio che da Biancaneve non ti aspetteresti, sembra avere un animo delicato suggerito dall'aspetto che lo è altrettanto. Combatte e si industria per essere al centro dell'azione, ma si ha come l'impressione che le appartenga di più l'indossare bei vestiti e lasciare tracce di rossetto sulla guancia di qualche pretendente. Armie Hammer è veramente bello e finalmente non il principe che sa fare tutto, è perfetto in tutto e rende il mondo perfetto di riflesso. E' imbranato e un po' lento alla voce sinapsi, viene perfino "tramutato" in cucciolo di cane, ma non si riesce a voleglierne per la sua svampitaggine sciocca.
In generale, per quanto si debba fare opera di pia rassegnazione all'animo cuoricini e melassa di queso film, "Mirror Mirror" è un prodotto commerciale con, sì, diffetti, ma anche il grande pregio di essere un divertissement privo di volgarità. Semplice, bello da vedere e ad altissima digeribilità. Proprio una favoletta ben confezionata. Che è poi quello che il film stesso prometteva.
Ps. $162,835,167 di incasso mondiale e una nomination all'Oscar (postuma) per i Migliori costumi di Eiko Ishioka.
Film 400 - Biancaneve
Consigli: Carino e piacevole, scorre liscio come l'olio ed intrattiene con grande semplicità. Certo perfetto per un momento spensierato e colorato. Da non perdere il finale che, in omaggio alla nazionalità del regista, regala un momento musicale finale in stile Bollywood davvero carino. La canzone è "I Believe In Love (Mirror Mirror Mix)" cantata dalla stessa Lily Collins che, per carità, non è male, ma di certo non si può dire abbia ereditato proprio questo talento, tra i tanti, dal padre Phil.
Parola chiave: Specchio, specchio delle mie brame...

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Bengi

martedì 22 maggio 2012

Film 410 - Immortals

Per stare in compagnia.


Film 410: "Immortals" (2011) di Tarsem Singh
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Stesso regista di "Biancaneve" (e stessa costumista) ed evidente rimando al "300" di Snyder, "Immortals" è una pellicola visivamente interessante che, però, non aggiunge nulla di nuovo al panorama cinematografico contemporaneo.
Lo studio stilistico che sta dietro i costumi (della recentissimamente scomparsa Eiko Ishioka) rende la suggestione visiva piacevole, specialmente perchè si osano scelte radicalmente inusuali per un film che si ispira al mito greco. Non mancano molti effetti speciali e un sacco di duelli all'ultimo sangue. E' molto vicino, in effetti, anche alle pellicole "Scontro tra titani" e "La furia dei titani", sia per via dell'argomento che per il tipo di produzione commerciale che rappresenta. Tra muscolosissimi protagonisti (Henry Cavill, Stephen Dorff, Kellan Lutz), cattivissimi antagonisti (Mickey Rourke) ed esotiche bellezze (Freida Pinto) si snodano le vicende di Teseo, gli dèi improvvisamente mortali e litigiosi e dei titani tanto simili a dei mostriciattoli psicotici.
A livello di visione tutto fila, c'è ritmo e un tocco di stramberia, quanto basta per fare in modo che la pellicola rimanga quantomeno impressa in chi sta guardando. Chiaramente non ci si trova di fronte ad un capolavoro e la trama è quello che è, però considerando che si tratta di una produzione USA (che sappiamo gestire sempre piuttosto liberamente l'input narrativo da cui attinge per le pellicole) l'approccio mi pare comunque positivo, non fosse per il solo fatto di tentare una rappresentazione dei costumi indipendende dal solito immaginario che si lega a film come questi.
Non è un capolavoro, ma si lascia guardare.
Consigli: E' un buon intrattenimento per chi ha voglia di passare una serata tranquilla in compagnia di un film leggero e scacciapensieri.
Parola chiave: Arco di Epiro.

Trailer

Ric

mercoledì 2 maggio 2012

Film 400 - Biancaneve

Da bravo nipote a Pasqua porto nonna al cinema a vedere la sua attrice preferita: Julia Roberts.
E... siamo a 400 recensioni!!!


Film 400: "Biancaneve" (2012) di Tarsem Singh
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: nonna
Pensieri: Essendo Hollywood alla frutta mi approccio sempre con diffidenza a questo nuovo fenomeno del riesumare vecchie idee tanto datate da far sembrare giovane Gina Lollobrigida. Eppure qui c'è Julia Roberts che finalmente cambia un po' ruolo, poi l'astro nascente delle teen actresses Lily Collins, monociglica prole del cantante inglese ex-Genesis Phil Collins e, infine, il belloccio e recentemente molto impegnato giovane nuovo talento dal nome di Armie Hammer che, sicuramente, qualcuno ricorderà - ben più vestito che qui - in 'filmetti' come "The Social Network" o "J. Edgar"...
Il curriculum di "Mirror Mirror", dunque, è questo: un magico cast che va dalla star ex premio Oscar ai due freschissimi nuovi volti del cinema contemporaneo con alla regia, invece, un autore di poche pellicole (4) di cui tre sono risultate decisamente fruttifere: "The cell - La cellula" ($104,155,843), "Immortals" ($226,904,017) e questa ($159,047,422). Sugli incassi se la cava.
Ho ricevuto pareri discordi su questo prodotto, ma, personalmente, non l'ho trovato malvagio. Numerose polemiche hanno accompagnato la pellicola, sia perchè dal trailer pare si travisasse completamente il tono del film, sia perchè quest'estate ne uscirà un altro incentrato proprio sulla figura di Biancaneve, nonostante sia evidente fin da subito che "Biancaneve" e "Biancaneve e il cacciatore" non abbiano in comune che i protagonisti principali. Nonostante tutta la baraonda, comunque, credo che il prodotto di Tarsem sia di ottimo accompagnamento per un pomeriggio tranquillo tra una favoletta, buoni effetti speciali e dei costumi che sono delle piccole opere d'arte (la stilista/costumista Eiko Ishioka - scomparsa il 21 gennaio di quest'anno - oltre ad aver collaborato a tutte le pellicole del regista, ha vinto anche l'Oscar per "Dracula di Bram Stoker", ha disegnato i costumi per "Cirque du Soleil: Varekai" e ha diretto il videoclip della canzone "Cocoon" di Björk. Tra le altre cose).
Innocuo e divertente, con una serie di libertà che difficilmente ameranno gli estimatori del capolavoro Disney, qui ci troviamo di fronte ad una commediola degli equivoci, dove fin da subito sai come andrà a finire. La Roberts ritrova finalmente un po' di grinta e riesce a dare il giusto carisma al suo personaggio che, inevitabilmente, risulta il più simpatico.
Ancora a me oscura la scelta di non sfoltire il magico sopracciglio della bella Collins che, per il resto, sembra capace di reggere bene la scena di un disimpegno romantico-fiabesco adatto ad un pubblico di adolescenti e (poco appena) post che desiderano svagarsi spegnendo con piacere il cervello. Ottima, se posso, la scelta di Hammer che, con un buon fisico ma evitando la tartaruga a tutti i costi, incarna alla perfezione il belloccio della porta accanto con - che non guasta - una certa attitudine alla recitazione (in "The Social Network" recitava addirittura la doppia parte dei gemelli Winklevoss).
Per il resto i nani-ladri sono simpatici e il ritmo tiene. L'escamotage della trama regge e per tutti i 106minuti di pellicola non si rischia di annoiarsi.
E' carino e, chiaramente, non passerà agli annali quale capolavoro, però è una buona produzione senza pretese che, evitando le volgarità, intrattiene a dovere lasciando una piacevole sensazione divertita allo spettatore quando esce dalla sala.
Consigli: Per tutti i fans di Julia è un imperdibile appuntamento per ritrovare la loro beniamina finalmente in buona forma recitativa come non la si vedeva da un po'. Per tutti gli altri è sicuramente un buon disimpegno made in USA. La Collins, poi, è da tenere d'occhio.
Parola chiave: Specchio.

Trailer

Ric

domenica 9 gennaio 2011

Film 203 - La bella addormentata nel bosco

La Rai finalmente ha proposto qualcosa di sensato nella sua programmazione di fine anno. Non è facile né scontato che questo avvenga costantemente. 'Mamma Rai', come piace chiamarla ad alcuni, ha regalato ben 3 serate all'insegna di grandi classici della tradizione Disney (quelli veri), riportando indietro nel tempo alcuni di noi, iniziando alla vera tradizione altri. Primo dei tre fortunati è stato "Cenerentola", a seguire, questo (26 dicembre 2010).


Film 203: "La bella addormentata nel bosco" (1959) di Clyde Geronimi
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Titti, Anita, Andrea, Andrea Puffo, Marco, Diego, Samuele, Enrico
Pensieri: Regalo natalizio più che gradito, questo cartone animato d'altri tempi regala vere emozioni. A coloro che ci si affacciavano per la prima volta, la scoperta del disegno a mano, delle belle storie, della magia che colpisce al cuore. A noi già più cresciutelli (chi più chi meno), un tuffo nel passato, nei ricordi, nel piacere di essere bambini. Il Natale, d'altronde, è anche questo.
Io, personalmente, devo ammettere non mi ricordassi perfettamente la storia e il suo svolgimento, quindi ho assistito con piacere a questa 'rinfrescata' di memoria su Aurora e le sue (dis)avventure. Personaggi chiave e cult le tre fatine (Flora, Fauna e Serenella), aiutanti sprovvedute e pasticcione della bella principessa, decise a crescerla senza l'aiuto della magia per evitare di attirare troppo l'attenzione a causa del maleficio che la strega Malefica le ha lanciato (a 16 anni si pungerà con un arcolaio e morirà - in realtà si addormenterà soltanto grazie all'intervento dell'ultimo dono di una delle tre fatine alla bambina appena nata).
Grandissima anche la cattivissima strega (un po' Gaga), esempio magistrale della rappresentazione classica del maligno per eccellenza. Non servono effetti speciali o chissà quali idee sensazionali per rendere credibile un cattivo. Bastano intelligenza e creatività, nonché un attimo di dimestichezza col genere (e la Disney in questo certo non difetta).
Un classico davvero sublime, una storia - inutile dirlo - davvero per tutti, forse un po' troppo sottovalutata. Schiacciata tra le principesse più chiassone dei nostri tempi (Tiara, Raperonzolo), la fragile Aurora meriterebbe di essere sempre ricordata tra le più grandi principesse che la Disney abbia mai prodotto.
Consigli: L'idea di tre principesse Disney nel periodo natalizio in prima serata era ottima (Biancaneve il 2 gennaio 2011), ma la Rai dovrebbe dimostrarsi più intraprendente ed osare qualche classico in più. Non chiameranno odience come le tette di qualche poveretta che si crede attrice, ma regalerebbero certamente qualche emozione in più. Provare per credere.
Parola chiave: Principe azzurro.




Ric