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venerdì 30 agosto 2024

Film 2232 - Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutant Mayhem

Intro: L'estate scorsa non ero riuscito ad andare al cinema a vederlo, per cui l'ho recuperato qualche mese dopo.

Film 2232: "Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutant Mayhem" (2023) di Jeff Rowe, Kyler Spears
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: nel grande caos che è stata la stagione cinematografica (e televisiva) dell'anno scorso a causa dello sciopero di attori e sceneggiatori, una delle "vittime" certificate è stata proprio questa pellicola. Con gli attori impossibilitati a promuovere il film, mancando di fatto ogni esposizione mediatica che non fosse veicolata da pubblicità e trailer, molti titoli usciti al cinema in quel periodo ne hanno risentito in termini commerciali. Il che, nel caso specifico di "Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutant Mayhem" è un vero peccato perché il film è proprio carino.
Sull'evidente scia stilistica di "Spider-Man: Into the Spider-Verse" e il suo sequel - una sorta di rinascimento del genere d'animazione in quanto ad estetica - anche questo nuovo appuntamento cinematografico con le Tartarughe Ninja si rinfresca l'immagine, ritorna all'animazione (dopo i due discutibili capitoli live-action "Teenage Mutant Ninja Turtles" e "Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows") e si gioca un rebranding che, a mio avviso, funziona alla grande.
Il prodotto finale, infatti, è "fresco" e ben riuscito, divertente, esuberante ed esagerato nel migliore dei modi possibili: coloratissimo, pieno di azione, ben ritmato dal montaggio e con una buona colonna sonora di supporto. Insomma, un piacere da guardare.
in particolare ho apprezzato la performance di Ayo Edebiri nei panni di April O'Neil, ma devo dire che la performance attoriale e in generale ben riuscita su tutta la linea.
Un piacevole ritorno per le Tartarughe Ninja.
Ps. L'uscita del sequel è prevista per il 9 ottobre 2026.
Cast: Micah Abbey, Shamon Brown Jr., Nicolas Cantu, Brady Noon, Ayo Edebiri, Maya Rudolph, John Cena, Seth Rogen, Rose Byrne, Natasia Demetriou, Giancarlo Esposito, Jackie Chan, Ice Cube, Paul Rudd.
Box Office: $180.5 milioni
Vale o non vale: Pellicola perfetta per tutta la famiglia. Divertente e coinvolgente grazie ad un mix di azione e storytelling che funziona, oltre che un gruppo di personaggi principali che funziona (la caratterizzazione è fatta a dovere). Decisamente da vere.
Premi: /
Parola chiave: Milking.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 6 agosto 2024

Film 2303 - Deadpool & Wolverine

Intro: E' il titolo del momento e davvero non potevo perdermelo.

Film 2303: "Deadpool & Wolverine" (2024) di Shawn Levy
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: per carità, Deadpool come personaggio mi piace, Ryan Reynolds lo interpreta perfettamente e i due precedenti titoli del franchise mi sono anche piaciuti, ma non ho mai davvero sentito il bisogno di rivederli. Da questo punto di vista non credo si possa dire che sono un fan, ma sicuramente gradisco il prodotto. Credo che la vera attrattiva per me fosse il ritorno sul grande schermo di Hugh Jackman nei panni di Wolverine per capire come sarebbero riusciti a resuscitare il personaggio. E' presto detto: agganciandolo a tutto il resto del baraccone Marvel.
Mi spiego meglio. C'è stato un momento in cui, per seguire gli appuntamenti cinematografici della Marvel, era necessario essere al pari anche con le serie tv del franchise. Poco male finché eventi isolati, già più complesso quando l'universo di questi supereroi si è espanso in maniera tale che fosse praticamente impossibile seguirne le varie uscite. In quest'ottica si colloca "Deadpool & Wolverine", che esiste sul presupposto del multiverso (tanto caro alla Marvel) e la premessa narrativa di "Loki" e il suo centro di controllo del tempo (o qualunque cosa sia). E già questo aspetto mi ha fatto un po' incazzare.
Il bello dei primi 2 titoli di questa saga è che sono disconnessi dal resto del vortice Marvel, un mondo proprio. Qui, invece, visto il successo del personaggio e con la Disney che non vede l'ora di mungere il franchise degli X-Men, la storia improvvisamente (almeno per me che ho smesso di seguire le serie tv) viene ricollocata all'interno di quel momndo di infiniti universi spazio-temporali. Questo, ovviamente, l'escamotage per riportare in vita Wolverine.
Con questa trovata narrativa applicata a Deadpool e con la creazione del "Void" dove vengono scaricati i vari personaggi impopolari, ecco che ci ritroviamo in una posizione molto simile a quella già vista con il terzo Spider-man, "No Way Home": il "fan service" di riportare a galla personaggi di titoli precedenti, nonché rettificarne la storia così da chiuderne il cerchio narrativo in un modo che sia più positivo rispetto ai risultati delle rispettive pellicole uscite in passato. Per quanto abbia onestamente (sul serio!) gradito ritrovare Elektra (Jennifer Garner), Blade (Wesley Snipes) e Johnny Storm (Chris Evans), oltre che scoprire l'esistenza del progetto Gambit (Channing Tatum), questo modo di voler a tutti i costi cucire certi elementi all'interno del discorso "Deadpool & Wolverine" mi ha un po' infastidito, non fosse anche solo perché questa mossa è già stata messo a segno con "Spider-man: No Way Home" in maniera tanto riuscita che qualsiasi altro tentativo di riproporre lo stesso "trucchetto" risulta inevitabilmente un più forzato.
Inoltre, alla lunga ho trovato alquanto fastidiosa la costante autoconsapevolezza della trama. Se parlare direttamente al pubblico guardando in camera, fare riferimento ad elementi della cultura popolare e non che prescindano dalla storia raccontata è stato fin da subito l'elemento più innovativo legato a questo franchise, alla terza uscita nelle sale mi pare che la situazione sia leggermente sfuggita di mano, tanto da sacrificare l'effettiva trama del film in nome di questo elemento tanto caratteristico quanto limitante in termini di progressione e caratterizzazione dei personaggi. Di fatto trovo difficile rispondere a questa semplice domanda: chi è Deadpool? La prima parola che mi viene in mente è giullare.
Per carità, non c'è niente di male a costruire il personaggio in modo tale da sbilanciarsi di più verso l'elemento comico e anche sbroccato, ma questo costante occhiolino al pubblico non ha fatto altro che distrarmi da a) Deadpool personaggio e b) il focus di tutta la storia.
Infatti, l'ultimo elemento con cui ho avuto problematiche è proprio la trama. Ci sono troppe interruzioni, all'inizio succede poco e niente e bisogna aspettare fino ad oltre metà del film perché le cose si mettano davvero in moto (anche emotivamente, a mio avviso).
In tutto questo, poi, viene gettato nella mischia anche Wolverine senza che l'arco di questo personaggio vada davvero verso nulla di nuovo. (Ma siamo contenti di vederlo!)
Poi, lo ammetto, ho anche gradito il film in generale, è spesso abbastanza divertente e presenta momenti che funzionano, però devo dire che mi aspettassi qualcosina di più. Oltre al fatto che, opinione personalissima ovviamente, non sentivo davvero il bisogno di un altro film incentrato su Deadpool (o un altro film sui supereroi in generale).
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 2303 - Deadpool & Wolverine

Cast: Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Emma Corrin, Morena Baccarin, Rob Delaney, Leslie Uggams, Aaron Stanford, Dafne Keen, Jennifer Garner, Wesley Snipes, Chris Evans, Channing Tatum, Jon Favreau, Matthew Macfadyen.
Box Office: $824.2 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Nonostante possa sembrare che non abbia gradito "Deadpool & Wolverine", la verità è che di per sé il film non ha niente che non va: fa ridere, le scene d'azione sono fatte benissimo (mi viene subito in mente quella sull'autobus), la chimica tra Ryan Reynolds e Hugh Jackman è innegabile e, di fatto, questo terzo capitolo è perfettamente in linea coi due titoli precedenti. Quindi, se è lo stesso tipo di humor di "Deadpool" e "Deadpool 2" che state cercando, questo terzo capitolo non mancherà di soddisfarvi.
Personalmente, però, avrei piacere di andare al cinema e finalmente vedere un bel film che non discenda da qualcosa di pre-esistente, che non strizzi l'occhio al pubblcio tramite i cameo selvaggi, che abbia qualcosa da dire. In particolare quest'ultimo punto mi preme particolarmente perché, ultimamente, a parte "Dune 2" (anche quello comunque un sequel...) e pochissimo altro, nessun prodotto uscito in sala mi ha davvero convinto o lasciato senza parole. Ovviamente questo momento di disinnamoramento non è certo colpa di "Deadpool & Wolverine", la cui unica colpa è quella di uscire al cinema in un momento che trovo davvero poco eccitante in termini di offerta cinematografica. Vedremo cosa riserva il futuro; nel frattempo "Deadpool 3" è sicuramente il prodotto giusto per l'estate.
Premi: /
Parola chiave: Educated wish.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 1 ottobre 2020

Film 1925 - The New Mutants

Intro: Prima film di ottobre, pirma recensione dalla terra straniera: mi sono trasferito a Dublino!
E' con grande emozione che scrivo la prima recensione "irlandese" dalla mia stanzetta di quarantena del campus universitario della DCU. E, con ancora più piacere, torno con la mente a un paio di settimane fa, quando, dopo una giornata torinese piena di cose da fare e vedere, nel tardo pomeriggio io e Andrea abbiamo deciso di regalarci un momento di relax al cinema dopo un veloce aperitivo. In sala solo noi.
Film 1925: "The New Mutants" (2020) di Josh Boone
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea
In sintesi: non c'era bisogno che fosse un capolavoro - nessuno se lo aspettava - ma che si presentasse in maniera più decente, quello sì, soprattutto considerata la buona tradizione sugli "X-Men" a cui ci hanno abituato (lasciamo perdere "Dark Phoenix" che pur non essendo così tremendo come lo hanno descritto, non è nemmeno un gran film).
La 20th Century Studios realizza in collaborazione con la Marvel uno spin-off sui mutanti di Wolverine & co. nella speranza di inaugurare un nuovo filone le cui parole chiave sembrano essere 'teen' e 'horror', pur non riuscendo nell'impresa di portare alla luce un progetto che abbia davvero qualcosa da dire.
"The New Mutants" parrebbe intrigante all'inizio, costellato com'è di interrogativi che necessitano risposta, ma nello svolgimento perde di vista l'obiettivo più importante, ovvero regalare qualcosa di succoso e nuovo allo spettatore medio di oggi, più che mai bombardato di possibilità e scelte per quanto riguarda la fruizione cinematografica in sala e casalinga. In quest'ottica la pellicola di Boone manca davvero di idee innovative, considerando che nel giro di mezzora si è praticamente già intuita tutta la trama... E anche volendo sorvolare su questo aspetto, la mancanza di location alternative all'ospedale-prigione limita ampiamente l'appeal della storia, per non parlare del fatto che la protagonista Blu Hunt non è in grado di sostenere tutta la storia sulle sue spalle, mancando palesemente di una verve recitativa. Charlie Heaton ripete il suo ruolo da cane bastonato di "Stranger Things", mentre il personaggio di Anya Taylor-Joy è talmente antipatico da non riuscire a riscattarsi nemmeno nel finale, mentre l'approccio "selvatico" di Maisie Williams è troppo distraente e finisce per diventare il solo elemento che ci si ricorda rispetto al personaggio interpretato dall'unica vera attrice famosa del gruppo (ovvero Arya Stark de "Il Trono di Spade").
Tutti questi elementi insieme contribuiscono ad un risultato finale che, per quanto si sforzi, non riesce davvero a coinvolgere chi guarda. Ci si chiede spesso cosa c'entri questo racconto con i precedenti titoli della saga e, a visione finita, si rimane piuttosto insoddisfatti rispetto alla piega presa dalla storia. Un numero maggior di set e location avrebbero giovato, regalando un più ampio respiro alla messa in scena (questo approccio non ha aiutato nemmeno quel "Glass" di M. Night Shyamalan) e, probabilmente, ci si fosse concentrati di più sulle abilità dei ragazzi, piuttosto che sui turbamenti misteriosi della protagonista Danielle Moonstar, probabilmente il risultato sarebbe stato più godibile e divertito. Perché poi, a ben vedere, è proprio il divertimento che manca. "The New Mutants" si prende troppo sul serio, pur non avendo gli elementi giusti per farlo.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Cast: Maisie Williams, Anya Taylor-Joy, Charlie Heaton, Alice Braga, Blu Hunt, Henry Zaga.
Box Office: $39 milioni
Vale o non vale: La saga legata agli X-Men negli ultimi tempi sembra aver perso il suo smalto, fallendo nel consegnare agli spettatori prodotti che valgano la pena di essere visti. Non si esime nemmeno questo tentativo di rilanciare il franchise tra i giovani, nonostante i vari rimandi a titoli similari ("Twilight"), che non riesce a distaccarsi da una dimensione quasi televisiva, sprecando un potenziale di cast e soldi che, nelle mani giuste, avrebbe potuto regalarci un nuovo, interessante capitolo sui mutanti. Insomma, se siete fan del genere, forse meglio tornare alle origini...
Premi: /
Parola chiave: Orso.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 13 agosto 2019

Film 1644 - Deadpool 2

Intro: Fremevamo per vedere il secondo episodio e non siamo riusciti ad aspettare che uscisse decentemente in streaming...
Film 1644: "Deadpool 2" (2018) di David Leitch
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: premesso che la qualità video/audio era pessima e che, purtroppo, siamo riusciti a reperirlo solo in italiano, "Deadpool 2" è riuscito comunque a convincermi. Certo, in lingua originale avrebbe sicuramente fatto più faville, ma rimane un sequel fedele all'immagine veicolata dal primo film e il risultato finale è piacevolmente oltraggioso e divertente;
Ryan Reynolds nei panni di Deadpool è semplicemente fantastico e in generale il casting di questo prodotto è piuttosto riuscito, anche se personalmente mi sono un po' rotto di vedere Josh Brolin nei panni di un cattivo Marvel: non ci sono altri attori interessati ad essere il bad guy della situazione?
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 2303 - Deadpool & Wolverine
Film 1925 - The New Mutants
Cast: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Morena Baccarin, Julian Dennison, Zazie Beetz, Stefan Kapičić, T.J. Miller, Brianna Hildebrand, Jack Kesy, Bill Skarsgård, Terry Crews, Brad Pitt; (cameo) Alan Tudyk, Matt Damon, Nicholas Hoult, James McAvoy, Evan Peters, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Kodi Smit-McPhee.
Box Office: $785 milioni
Vale o non vale: Avete amato il primo film? Questo secondo capitolo non vi lascerà certamente delusi! Per tutti gli altri, sappiate che nonostante sia un film sui supereroi, nonostante gli X-Men presenti e la produzione Marvel, si tratta di un prodotto assolutamente fuori di testa, volgare e violentissimo. Fatta questa premessa, divertitevi!
Premi: Candidato a 1 Grammy per Best Compilation Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Gettone.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 24 marzo 2019

Film 1535 - Deadpool

Intro: Pausa agli Oscar, si torna ai supereroi. Quelli divertenti (o irriverenti?).
Film 1535: "Deadpool" (2016) di Tim Miller
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: La prima volta che ho visto questa pellicola sono rimasto perplesso, più che altro per il fatto che non riuscissi ad inquadrare questo prodotto all'interno del più convenzionale e strutturato universo Marvel. Come al solito le cose nuove che rompono gli schemi fatico a digerirle senza un certo periodo di "riflessione" in proposito. E' stato così con il primo "Animali fantastici", con "Lo hobbit" o "The Last Jedi", per cui suppongo che la mia sia una combinazione di diffidenza e aspettative che trova voce nella mia testa nel momento in cui mi approccio a prodotti di questo genere, ovvero che hanno una collocazione ben precisa in un universo che già conosco bene. E non solo "Deadpool" si inseriva all'interno della cronologia Marvel - seppure parallelamente -, ma si presentava anche come comeback di un personaggio già visto ("X-Men Origins: Wolverine") e che non mi era piaciuto. Seppure non possa dire che questo primo film su Wade Wilson mi faccia impazzire, devo ammettere che in parte l'ho rivalutato, principalmente per il ruolo centrale che gioca la dissacrante ironia perfettamente messa in scena da un Ryan Reynolds in magnifica forma (tutte le forme possibili e immaginabili sono contemplate); ancora fatico a venire a patti con l'incredibile violenza presentata qui. Non faccio moralismi né il finto sconvolto, semplicemente non mi trovo totalmente a mio agio di fronte alla messa in scena sfacciata della carneficina. Detto ciò, comprendo che, per dare quella sferzata drastica ad un prodotto altrimenti più convenzionale o difficile da far emergere dalla massa di supereroi oggi in circolazione, anche questo tipo di approccio possa risultare vincente;
nonostante la sensazione che si tratti di un prodotto a budget più basso rispetto ad altri simili (58 milioni di dollari non sono così tanti) bisogna ammettere che a livello di azione e intrattenimento a "Deadpool" non manchi nulla: un lavoro ben fatto.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 2303 - Deadpool & Wolverine
Film 1925 - The New Mutants
Cast: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, Ed Skrein, T. J. Miller, Gina Carano, Brianna Hildebrand, Karan Soni, Stefan Kapicic, Leslie Uggams.
Box Office: $783.1 milioni
Vale o non vale: Se si apprezzano i supereroi o le pellicole particolarmente irriverenti, questo film è una scelta perfetta. Per chi non apprezza la violenza gratuita o un linguaggio volgare, meglio lasciar perdere. Per tutti gli altri, "Deadpool" è un prodotto talmente fuori controllo che è difficile prevedere come possa risultare fin quando non lo si veda per intero.
Premi: 2 candidature ai Golden Globe 2017 per Miglior film e Miglior attore nella categoria musical/commedia.
Parola chiave: Ossigeno.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 23 giugno 2016

Film 1166 - X-Men: Apocalisse

Mesi e mesi di attesa. Trailer su trailer. Pubblicità a valanga e promozione come se non ci fosse un domani. E, finalmente, il momento di vederlo al cinema!

Film 1166: "X-Men: Apocalisse" (2016) di Bryan Singer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Gli egizi? Sul serio?
"X-Men: Apocalisse" mi ha messo in seria difficoltà. Io amo gli X-Men e li ho sempre amati dal primo film del primo franchise, ho tutti i dvd, ho visto e rivisto ogni pellicola... per cui ritengo di potermi definire discretamente un fan. L'interesse per l'ultimo titolo in questione era piuttosto elevato e alla visione di altre pellicole che avevo lasciato indietro ho preferito quella del film di Singer senza esitazioni sia perché ero fortemente motivato, sia perché mi aspettavo davvero grandi cose. Con il restyling dato alla nuova saga - più giovane, dinamica e con effetti speciali da vero blockbuster contemporaneo - la produzione ha notevolmente alzato il tiro, non solo a livello di immagine ed estetica, ma anche relativamente alle trame, storicamente collocate e cariche di spiegazioni rispetto a fatti dati per scontati nei precedenti 3 film (solo per citare i più evidenti: perché Xavier è calvo e in sedia a rotelle?). Con l'attuale Apocalisse, invece, mi pare si sia fatto un passo indietro. E non solo a livello temporale.
Innanzitutto trovo la premessa storico-mistico-religiosa una boiata ampiamente risparmiabile. Non vorrei dire, ma anche film sciocchissimi come "Mannequin" (1987) tirano in ballo gli egiziani, la loco cultura e le loro divinità per cui mi sembra un pochino troppo facile propinare allo spettatore contemporaneo ancora questa broda. Ma il mio stupore non si è limitato a questo. Infatti, in generale, a livello di effetti speciali e idea di insieme, il film mi è sembrato particolarmente carico, quasi saturo, ultracolorato e imbottito di una computer grafica la cui presenza è deducibile per l'inverosimiglianza del risultato finale e l'incongruenza con gli elementi reali presenti sullo schermo. Insomma, dopo un buon bilanciamento di dimensione ludica e narrazione di qualità, mi bare che ora si sia proteso più che altro per il mero intrattenimento, per di più fortemente slegato ai due precedenti titoli (almeno questa è stata la mia sensazione generale).
Non basta, quindi, richiamare metà del cast e inserire "nuovi" vecchi personaggi (tornano Jean Grey, Ciclope, Tempesta) perché il traino rispetto al precedente "X-Men - Giorni di un futuro passato" e gli echi degli altri film siano garantiti. E questo lo sento ancora di più nel momento in cui penso alla trilogia nel suo complesso, compatta nei primi due episodi, fuori rotta con questo terzo. A tratti pretenzioso, sovraffollato di protagonisti, con premesse da fine del mondo affidate ad antagonisti poco credibili e, peggio ancora, con il cattivo principale mortificato da trucco e costume fortemente penalizzanti che - al massimo della negatività, per quanto mi riguarda -, ricordano la pesantissima tuta dell'ultimo Batman, "X-Men: Apocalypse" fatica a consegnare al pubblico generico un prodotto credibile e conforme rispetto ai precedenti, innovativo rispetto alla produzione cinematografica contemporanea, interessante oltre che geneticamente modificato al computer.
Il vero peccato è che si vede che le intenzioni buone c'erano (la scelta di Sophie Turner nei panni di Jean Grey mi è apparsa felice), ma una serie di incongruenze (per esempio Tempesta, ora orfana kenyota che vive al Cairo, parla con un fortissimo accento che mai le era stato conferito precedentemente) e la riduzione di tutta l'operazione a 'qualcosa di ancora di più' inteso solo in termini di più personaggi, più caos, più scene d'azione o effetti speciali, riduce il risultato finale al classico blockbuster americano infarcito di steroidi, ma carente di approfondimento e sfumature. Insomma, un autogol.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult, Rose Byrne, Tye Sheridan, Sophie Turner, Olivia Munn, Lucas Till, Kodi Smit-McPhee, Alexandra Shipp, Ben Hardy, Željko Ivanek, Hugh Jackman.
Box Office: $513.3 milioni
Consigli: Fino ad ora il più debole della rinnovata trilogia e, forse, in generale di tutto il franchise. Ogni tanto anche la Marvel fa un passo falso, anche se si tratta di un film assolutamente migliore dello sconnesso "Fantastic 4 - I Fantastici Quattro" dell'anno scorso.
Sorta di versione "Power Rangers" degli X-Men, la pellicola può essere tranquillamente seguita senza necessariamente avere percorso in lungo e in largo la genealogia cienamtografica d'origine, pur mantenendo le connessioni formali con le altre storie fino ad ora raccontate. Certamente d'intrattenimento e spettacolare, buono per una serata di disimpegno, ma per null'altro.
Parola chiave: Cerebro.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 11 marzo 2016

Film 1100 - Deadpool

E così, dopo mesi di confusione, ci siamo: sono tornato in pari con la numerazione! Non ci saranno più salti in avanti e indietro per anticipare le recensioni di film che ho appena visto per - spero - almeno un bel po'. Caso vuole che, tra l'altro, questa sia anche la 1100esima recensione (e io oggi parta per Parigi). A bientôt.
Film 1100: "Deadpool" (2016) di Tim Miller
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Marco
Pensieri: E' uno strano esperimento. A conti fatti è evidente che si tratti di un'operazione vincente, anche se non posso dire che mi abbia convinto al 100%.
La campagna pubblicitaria punta tutto sull'irriverenza, i doppi sensi, la maleducazione e l'emulazione che rimanda ad altre saghe, altri film. Benissimo, mi pare che si sia arrivati a un punto in cui gli americani sono capaci di pubblicizzare talmente bene qualsiasi cosa che bisogna solamente inchinarsi e congratularsi.
Dal canto suo, la pellicola in sé punta altrettanto sull'irriverenza e il volgare, incastrandoci azione, violenza ed effetti speciali a manetta, il tutto per un risultato finale che funziona, ma stordisce. E' tutto caricato all'ennesima potenza e, se all'inizio il giro in giostra piace, alla fine quello che si percepisce è un leggero senso di nausea. Sì perché all'ennesima parolaccia, all'insulto numero 12458, all'insistenza sulle botte da orbi a tutti i costi, ci si chiede se non si possano smorzare un po' i toni e far riprendere fiato. Giusto un secondo, per calmare l'ansia da prestazione.
Tra l'altro questa partenza in quarta del primo film in solitaria su "Deadpool" si distingue totalmente da ciò che non solo è stato prodotto finora sul personaggio, ma anche rispetto a ciò che la Marvel ha portato al cinema, che è legittimo pensare che in molti non si aspettassero una virata così decisa verso il politicamente scorretto. Apprezzabile la scelta, ho gradito, ma avrei preferito qualche momento di tregua.
In ogni caso il risultato finale è un bombardamento di avventura e spaccatutto che funziona, anche e soprattutto alla magnifica presenza di Ryan Reynolds che non solo ritrova il ruolo già interpretato anni fa ("X-Men: le origini - Wolverine"), ma si scrolla di dosso lo sfortunato ricordo di quel "Lanterna Verde" che lo aveva affossato sul piano dei supereroi. Non a casa c'è pure una battuta su un costume verde all'interno del film...
In suo aiuto un paio di X-Men pressocché inutili, un barista strambo (T.J. Miller) e una fidanzata che nella vita fa la prostituta (Morena Baccarin) che è davvero una bomba: i due in coppia sono non solo esplosivi, assurdi e simpatici, ma anche stranamente estremamente dolci. Dalla parte dei cattivi, invece, un dottore senza scrupoli che trasformerà a suon di torture il povero Wade in Deadpool - nella versone italiana Ajax (Ed Skrein) è costretto ad esibire un accetto forzatamente inglese che è un schifo, ma ce lo becchiamo per colpa di una serie di battutte all'interno della trama - e una donna forzuta, Angel Dust (Gina Carano), che è più che altro una versione contemporanea di Xena Principessa guerriera.
In definitiva un titolo piacevole, decisamente non per tutti (e sicuramente non per bambini), anche se a mio avviso bisognerebbe un minimo aggiustare il tiro valorizzando di più l'aspetto strambo del protagonista pur calcando meno sulle volgarità a tutti i costi. Sono divertenti all'inizio, ma dopo un po' sembra che il film viva solo di quelle. E non ha senso.
Ps. Ovviamente non uscite appena cominciano i titoli di coda! Come al solito, una volta finiti, ci sarà la scena a sorpresa...
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 2303 - Deadpool & Wolverine
Film 1925 - The New Mutants
Cast: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, Ed Skrein, T. J. Miller, Gina Carano, Brianna Hildebrand, Stefan Kapičić, Leslie Uggams.
Box Office: $677.8 milioni
Consigli: Reynolds ci mette anima e corpo (c'è pure una scena di nudo), la Marvel ci mette la faccia (dopo il fallimento dei 4 non troppo fantastici) e il pubblico corre in massa. E' vero, "Deadpool" è assolutamente fuori dai canoni dei film sui supereroi contemporanei, il che lo ha assolutamente aiutato a livello di pubblicità e passaparola. Va detto che questa nuova virata eccessiva e volgare non piacerà a tutti e, a mio avviso, non si addice ai più giovani. Per il resto, se siete fan di X-Men, supereroi (poco eroici), effetti speciali a gogo, testosterone a pioggia, ecc ecc questo è assolutamente un titolo imperdibile.
Parola chiave: Cancro.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 17 novembre 2014

Film 818 - Tartarughe Ninja

Curiosi di vederlo, io è da quando mi sono imbattuto nei numerosi character posters in giro per New York che attendevo di vedere come sarebbe stata questa pellicola!

Film 818: "Tartarughe Ninja" (2014) di Jonathan Liebesman
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Questo film poteva essere o una filata o una super boiata e, mi spiace dirlo, il risultato finale punta solo alla gigantesca boiata.
Innanzitutto gli effetti speciali non sono particolarmente belli e la messa in scena finale ne risente, evidenziando un gap non indifferente tra realtà e immagini rimaneggiate con il computer. Questa differenza abbassa non poco la qualità di questa pellicola che, già solo per questo, parte male. Inoltre - e non è poco - la storia non è particolarmente interessante e, peggio, le 4 tartarughe che dovrebbero farla da padrone sembrano solamente 4 sciocchi bambocci incapaci di risultare credibili anche nell'assurdo contesto che la storia dipinge. Insomma, non ci siamo.
E' naturale che un'operazione commerciale come questa non puntasse tutto su verosimiglianza e caratterizzazione peculiare e puntuale dei suoi protagonisti, ma qui siamo veramente a livelli di piattume che francamente non si vedevano da un po' sullo schermo. Ed è un peccato perché la storia delle "Teenage Mutant Ninja Turtles" è sempre carina, nonché un'avventurosa favola per tutte le età. Invece il risultato finale qui è un'insipida versione né solo per bambini né solo per gli adulti, un ibrido che non ha senso in nessuna delle due ottiche e che finisce, quindi, per essere un nulla di fatto che è una gigantesca occasione sprecata.
Ps. Mini ruolo per la mitica Whoopi Goldberg che, anche se si affianca a pellicole di dubbia qualità, è sempre un piacere rivedere.
Box Office: $474.4 milioni
Consigli: Puro intrattenimento - e nemmeno troppo elaborato... - che questa volta rispolvera le care vecchie tartarughe mutanti (e topolone ninja annesso) per un esperimento cinematografico che si avvale del computer per riportare sul grande schermo Michelangelo, Donatello, Leonardo e Raffaello. I nostri 4 eroi con il guscio sono adolescenti stupidini figli della generazione in corso, tra video su Youtube, atteggiamenti da ghetto e tentativi di rimorchio selvaggio. Generano discreta simpatia all'inizio che, però, fatica a consolidarsi man mano che evolve la storia, mancando di caratterizzarsi durante l'evoluzione della storia. April O'Neil/Megan Fox è figlia del botulismo e fa quel che può per sembrare una giornalista d'assalto intelligente, perspicace e impegnata, ma davvero quella difficoltà facciale ad esprimersi stride con gli intenti della trama. Il tutto è poi condito con un supercattivone mezzo ninja mezzo pazzo-coi-coltelli-e-una-superarmatura e certe mirabolanti avventure tanto caotiche e chiassose quanto di fatto prive di appeal. Si guarda, per carità, ma se si confrontano i 125 milioni di dollari di budget e il risultato finale viene un po' di amarezza. Perché "Tartarughe Ninja" va bene per qualsiasi serata relax, sì, ma lo vedi e te lo dimentichi in un secondo.
Parola chiave: Clan del piede.

Trailer

Bengi

lunedì 16 settembre 2013

Film 582 - X-Men - L'inizio

Nuovissimo dvd comprato prima di partire per la Grecia!


Film 582: "X-Men - L'inizio" (2011) di Matthew Vaughn
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Da qualche tempo avevo voglia di rivedere questo film, ennesimo episodio del franchise sugli X-Men e, a mio parere, tra i migliori prodotti per quanto riguarda gli spin-off. Delusissimo dai due su Wolverine realizzati fino ad ora ("X-Men le origini - Wolverine", "Wolverine - L'immortale"), questo "X-Men: First Class" è invece ben confezionato, con una ricostruzione scenografica (ac)curata e un appeal commerciale spiccatamente accattivante. Non è un caso che sia stato messo già in produzione "X-Men - Giorni di un futuro passato" come seguito di questo esperimento cinematografico sulle origini degli X-Men più famosi (Xavier, Magneto, Mystica).
L'idea di portare in sala la genesi degli X-Men e i primi passi della squadra del Prof. Xavier era certamente ghiotta e non viene sprecata lasciando il compito di intrattenere ai soli effetti speciali. La sceneggiatura regge e intriga ed è apprezzabile che si sia tornati ad affrontare la questione della diversità e della razza abbandonata sul fronte Wolverine (dove ci si è più concentrati su una fisicità muscolare).
La scelta del cast rende giustizia ai personaggi mutanti che prendono parte alla storia e, in particolare, la scelta di Jennifer Lawrence come Mystica trovo sia stata un vero colpo di fortuna (oltre al fatto che, dopo "Hunger Games" e l'Oscar per "Il lato positivo" la carriera della Lawrence è decisamente decollata a prescindere dai prodotti commerciali cui prende parte). Michael Fassbender ha il giusto sguardo vagamente folle a cui si lega bene la scintilla del Magneto futuro, mentre, benché non ami particolarmente James McAvoy, devo dire che nemmeno lui se la cava male nei panni del futuro Professore.
Insomma, mi sembra che con questa nuova produzione si sia tornati ai bei film sui mutanti di qualche tempo fa, più vicini a "X-Men" o "X-Men 2" che all'ultimo episodio su Wolverine. Apprezzo. Tra l'altro rivedere questa pellicola mi ha fatto ritornare la dipendenza dalla canzone "Love Love" dei Take That che fa da accompagnamento musicale ai titoli di coda: bellissima.
Ps. $353,624,124 di incasso mondiale.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Consigli: Bello e ben fatto, trama chiara e scorrevole. E' un blockbuster di buon ed efficace intrattenimento, ottima scelta per una serata di disimpegno. Visivamente accattivante e con un cast dall'appeal innegabile (James McAvoy, Michael Fassbender, Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, January Jones, Nicholas Hoult, Zoë Kravitz) è sicuramente un prodotto commerciale riuscito.
Parola chiave: Proiettile.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 27 agosto 2013

Film 583 - Wolverine - L'immortale

Proprio ieri scrivevo che mi mancava un po' ritrovarmi Famke Janssen in qualche pellicola cinematografica. E, ieri sera, me la ritrovo in questo film (orrendo). Era un segnale: dovevo anticipare questo post!


Film 583: "Wolverine - L'immortale" (2013) di James Mangold
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ho voluto anticipare il mio pensiero su questa pellicola che ho visto ieri sera giusto perchè l'ho trovata talmente brutta che non potevo non affrettarmi a trascrivere i miei pensieri. Durante la visione, man mano che la trama procedeva, ero senza parole per la banalità sconcertante con cui si affrontavano i nodi principali della storia, tanto che ad un certo punto ho pensato che "Wolverine - L'immortale" sia un prodotto accostabile ad un qualsiasi porno.
Proprio come nel caso dei film hard, dove la trama è una qualunque cornice tra un amplesso e l'altro, così in questo "The Wolverine" la storia è uno scialbo accessorio chiamato a fare da collante tra una scena di violentissima azione e l'altra. Inutile dire che la recitazione del nostro supereroe Hugh Jackman è assolutamente un optional non compreso nel pacchetto che prevede, invece, una monolitica espressione di corrucciato dolore costante, tanto che credo gli si possano contare le rughe in viso proprio come si contano i cerchi dei tronchi d'albero: Hugh, anche basta.
Già il predecessore "X-Men: le origini - Wolverine" era stato un prodotto deludente e palesemente di serie B rispetto ai vari franchise legati agli X-Men, ma qui si fa veramente il botto dell'insopportabile. Lo sfondo asiatico di delicata saggezza non dona agli americani rumorosi che finiscono per inneggiare ad una spiritualità svuotata da ogni significato e superficialmente utilizzata a leggittimare una profondità di dialoghi che non c'è. A malapena le battute dei personaggi femminili vanno oltre la prima frase e il parallelismo narrativo tra l'orso inizialmente abbattutto dalle frecce e Wolverine usato nel finale come tiro a segno dai Samurai (poi, chiaramente, anche per lui la freccia avvelenata a dire che, forse, nuovamente il cacciatore ha dominato la bestia) è di un'elementarità che definire spiazzante è farne una lode.
Per la maggior parte del tempo, poi, non si capisce dove diavolo si voglia andare a parare e come sia possibile che Yashida sia a conoscenza della struttura ossea di adamantio di Wolverine tanto da fargli venire in mente di costruirne un robot/cella di longevità. Addirittura ne perforerà i famosi artigli attraverso lunghe viti succhia-DNA tanto da barattare la decadenza della malattia con l'immortalità della condizione del supereroe. La nipote fragilina, ma già concubina del nostro mutante, finirà il nonno pazzo per dar vita ad una nuova dinastia al potere della potentissima Corporation che Yashida era riuscito a mettere in piedi negli anni dopo Nagasaki.
Insomma, un'inaspettata trama dove - nonostante fino alla quasi fine non si capisca una mazza - in soldoni non si fa altro che ricalcare sulla solita rivalità familiare per eredità e potere qui mischiata con la ricerca dell'eterna giovinezza.
Oltre al nostro mutante, poi, viene sfoggiata solamente una Viper/Svetlana Khodchenkova che è più che altro identica a Poison Ivy/Uma Thurman e un ricordo di Jean Grey/Famke Janssen che è più che altro vestaglia e photoshop.
Per il resto "Wolverine - L'immortale" è una rumorosa pacchianata che ha ragione di esistere solo in funzione del botteghino che, puntualmente, non ha tardato a saggheggiare: $350,679,463 di incasso mondiale.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Consigli: Sinceramente è il più brutto di tutti i film sugli X-Men. I fans di Wolverine apprezzeranno certamente un nuovo capitolo sul supereroe Marvel, ma non si può certo dire che ci si stia impegnando granché per dare a Logan un proprio spazio cinematografico degno di dona. Banale, scontato e caotico oltre che estremamente violento.
Parola chiave: Nagasaki.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 6 luglio 2011

Film 276 - X-Men: L'inizio

Lunga l'attesa dopo numerosi trailer succulenti e qualche fotogramma di anteprima per questa (ennesima) pellicola sugli eroi mutanti...


Film 276: "X-Men: L' inizio" (2011) di Matthew Vaughn
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Michele, Marco, Tiziana
Pensieri: Freschi freschi dalla visione del capitolo su Wolverine, ci siamo fiondati al cinema per il nuovissimo episodio della saga di X–Men uscito l’8 Giugno. Questa volta i riflettori sono puntati sulle origini stesse della prolifica serie (oramai a quota 5 episodi) e su come gli X–Men si siano formati.
Ormai di moda ad Hollywood riprendere da più angolazioni lo stesso soggetto, questa volta siamo negli anni ’60 e il punto di vista principale è quello del futuro Professor Xavier. La trovata è sicuramente piacevole, più che altro perché spiega chiaramente (ma non so dire quanto fedelmente rispetto al fumetto) come buona parte dei mutanti delle precedenti pellicole siano diventati tali o entrati a far parte del gruppo (buoni o cattivi non importa). Chi ha un minimo di passione per la serie apprezzerà di certo.
La trama è buona e non superficiale, incastra bene gli eventi fino a portare – alla conclusione - agli effetti che noi tutti conosciamo e che ricolleghiamo alle pellicole successive. Benissimo la scelta del cast che punta su nomi più o meno famosi del cinema e TV: Charles Xavier/James McAvoy ("Espiazione", "Wanted - Scegli il tuo destino", "The Conspirator", "Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio"), Erik Lehnsherr/Magneto/Michael Fassbender ("300", "Bastardi senza gloria"), Sebastian Shaw/Kevin Bacon ("Mystic River", "L'uomo senza ombra", "Footloose"), Rose Byrne ("Maria Antonietta", "Sunshine" e nel prossimo 'must to see' "Le amiche della sposa"), Raven/Mistica/Jennifer Lawrence ("Mr. Beaver", "Un gelido inverno"), Oliver Platt ("Amore e altri rimedi", "2012"), Emma Frost/January Jones ("Unknown - Senza Identità" e la serie tv "Mad Men"), Hank McCoy/Bestia/Nicholas Hoult ("A Single Man", "About a boy - Un ragazzo", "Scontro tra titani") e Zoë Kravitz (figlia del cantante Lenny, già vista in film come "Il buio nell'anima", "Sapori e Dissapori").
Nell’insieme il gruppo attoriale credo faccia la differenza. Per un film assolutamente non anonimo, non si poteva giocare la carta del cast sconosciuto (ultimamente pare far chic portare sconosciuti alla ribalta, vedi l’edizione degli Oscar con Hailee Steinfeld e la stessa Jennifer Lawrence o, più recentemente, il film di J. J. Abrams “Super 8”).
Strana, invece, la scelta di destinare la canzone portante della colonna sonora al gruppo britannico dei Take That con la (bella) canzone ‘Love Love’, forse non del tutto adatta a questo film.
Bene, comunque, effetti speciali (il finale con il sottomarino sollevato in volo è spettacolare), fotografia e le scenografie piuttosto azzeccate. Lasciano qualche domanda, invece, i gadget fin troppo futuristici in dotazione alla squadra di eroi. A volte sembra di essere al giorno d’oggi…
Critiche favorevoli e buon incasso, ma non ottimo per un film della serie. Con $160,000,000 spesi per realizzarlo, ad oggi il film ha incassato $324,611,727 che, in ordine di incasso, equivale al quartultimo posto su 5 pellicole realizzate. In Italia, per esempio, questo episodio è stato accolto piuttosto tiepidamente, con il modesto risultato di € 2,650,968 ad oggi. Per intenderci, da noi il bruttissimo “L’ultimo dei templari” con Nicolas Cage ha incassato quasi di più.
Ma non bisogna farsi ‘spaventare’: il film vale la pena di essere visto!
Ps. Camei divertenti dei veterani Hugh Jackman nei panni del suo famoso Wolverine e Rebecca Romijn in quelli di Mistica.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Consigli: Interessante ed esplicativo, questo "X-Men: First Class" (titolo originale) serve agli amanti della serie a ricollegarsi con i successivi (ma precedenti in ordine di uscita) capitoli della serie. E', inoltre, piuttosto divertente e ricco d'azione, quindi non manca certo il divertimento per i non appassionati!
Parola chiave: X.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 5 luglio 2011

Film 275 - X-Men le origini - Wolverine

Nuova cena dal Puffo, nuovo film tutti assieme!


Film 275: "X-Men le origini - Wolverine" (2009) di Gavin Hood
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Michele, Marco, Marco C., Andrea, Andrea Puffo, Alice, Diego, Davide
Pensieri: Avendo visto questa pellicola la prima volta a Parigi, in inglese sottotitolato in francese, effettivamente qualche battuta – per non dire passaggio – me l’ero persa.
La saga degli X-Men, sicuramente , mi è sempre piaciuta parecchio, quindi mi tocca ammettere un minimo di parzialità riguardo a questo prequel(?)/spin–off(?) che vede per protagonista l’X–Men più famoso della saga.
Nessuno dei suoi “amici” (o nemici) partecipa a questa pellicola, ma, nonostante questo handicap, non si può certo dire che gli incassi ne abbiamo risentito… “X-Men le origini - Wolverine“ è un film meno tipicamente di genere (leggere sui mutanti) e più un ritratto del personaggio Logan a tutto tondo: la sua vita e la sua storia (già accennata in “X-Men 2” del 2003) e come Logan diventi Wolverine.
Ovviamente c’è tantissima azione e molti personaggi secondari (pure troppi a dire il vero, nessuno realmente ben approfondito come nel terzo "X-Men - Conflitto finale" del 2006), tutto condito in ‘salsa mutante’, per non perdere il retrogusto della serie che tanto aveva fatto incassare fino a qui con i capitoli precedenti (parliamo di oltre 1 miliardo di $).
No, comunque, questo non è decisamente il migliore esperimento della quadrilogia (ance se sappiamo bene che il quinto è già stato ‘sguinzagliato’) poiché il sapore che lascia alla fine è sempre quello di un progetto minore rispetto agli standard precedenti. La macchina ‘X–Men’ è, come sappiamo, ben oliata, ma in questo caso tende un po’ troppo a vivere di rendita.
Hugh Jackman è sempre convincente e sbruffone quanto basta, ma affiancargli una miriade di personaggi piatti non aiuta il film a decollare. Tra i più famosi, comunque ritroviamo Liev Schreiber ("The Manchurian Candidate", "Salt"), Ryan Reynolds ("Buried - Sepolto", "Ricatto d'amore" e il prossimo "Lanterna verde") e Dominic Monaghan (la trilogia de "Il signore degli anelli", "Lost").
Insomma, è divertente e si guarda bene, ma dimostra i primi ‘acciacchi’ della saga.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1166 - X-Men: Apocalisse
Film 1778 - Dark Phoenix
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 1489 - Logan
Film 1100 - Deadpool
Film 1535 - Deadpool
Film 1644 - Deadpool 2
Film 1925 - The New Mutants
Consigli: Per i fan della serie è un 'da non perdere'. Per tutti gli altri è sempre una valida alternativa a un 'non so cosa fare' di un'eventuale serata in casa.
Parola chiave: Indistruttibile.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi