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lunedì 10 maggio 2021

Film 1992 - The Mauritanian

Intro: Jodie Foster vince il suo terzo Golden Globe per un film di cui non avevo ancora sentito parlare, il che mi ha convinto a recuperare la pellicola per la sua performance.
Film 1992: "The Mauritanian" (2021) di Kevin Macdonald
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Mohamedou Ould Slahi, in seguito all'attentato dell'11 settembre, viene arrestato dal governo degli Stati Uniti e viene trasferito presso il campo di prigionia di Guantánamo, dove viene trattenuto senza un'accusa o un processo. Slahi trova degli alleati nell'avvocato difensore Nancy Hollander e nella sua associata Teri Duncan." (Wikipedia)
Wikipedia riassume e spiega cento volte meglio di me l'idea al centro di questo film, un prodotto potente e ben fatto che Kevin Macdonald dirige sulla base della storia vera di Mohamedou Ould Slahi e del suo libro "Guantanamo Diary" che racconta dei 14 - QUATTORDICI - anni di prigionia che l'uomo ha passato dal 2002 al 2016 presso la prigione di Guantánamo senza una formale accusa di qualche crimine commesso. Non fosse che si tratta di una storia vera, penserei ad un film dell'orrore.
Il pensiero che si possa essere trattenuti in custodia sulla base di congetture/speculazioni/prove fittizie - buttando alle ortiche anni della propria vita, relazioni umane, reputazione - è qualcosa di terrificante e dimostra ancora una volta, ce ne fosse stato bisogno, che non è tutto oro quello che luccica e che, a volte, credere fermamente in qualcosa (o avere semplicemente più mezzi per portare avanti il proprio credo) non significhi necessariamente avere ragione.
"The Mauritanian" è un bel film e Tahar Rahim è un grandissimo protagonista che regge il film sulle proprie spalle dall'inizio alla fine; Jodie Foster forse non sarà la miglior attrice non protagonista dell'anno, ma sicuramente fa un egregio lavoro come sempre ed è un piacere vederla sullo schermo insieme a Shailene Woodley (la cui carriera vedo ultimamente un po' affaticata); chiude un Benedict Cumberbatch che mi è parso un po' spento e dall'appeal vagamente appiattito, ma è probabilmente un effetto di personaggio interpretato e makeup.
In generale, comunque, questo film funziona e regala uno scossone emotivo bello potente. Non fa male provare a mettersi nei panni di Mohamedou Ould Slahi (o Patrick Zaki, se vogliamo essere più contemporanei) e pensare a come reagiremmo noi dovendo affrontare le stesse ingiustizie, gli stessi sopprusi, le stesse violenze fisiche e psicologiche. No, "The Mauritanian" non è un film facile né un film perfetto, ma è sicuramente un titolo a cui vale la pena dare una chance.
Cast: Tahar Rahim, Jodie Foster, Shailene Woodley, Benedict Cumberbatch, Zachary Levi, Denis Ménochet.
Box Office: $3.3 milioni
Vale o non vale: Probabilmente non il film da pandemia che tutti stavano aspettando, ma un titolo che vale la pena di vedere. Ottime interpretazioni, storia vera che ha dell'incredibile e numerosi spunti di riflessione su razzismo, pregiudizio, vendetta, potere e l'idea che ritenere di essere nel giusto si traduca nell'aver necessariamente ragione.
Premi: Vincitore del Golden Globe per la Miglior attrice non protagonista (Foster) e candidato a quello per il Miglior attore protagonista (Rahim); 5 nomination ai BAFTA per Miglior film, attore protagonista (Rahim), sceneggiatura non originale, fotografia e Miglior film britannico.
Parola chiave: Confessione.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 10 dicembre 2020

Film 1753 - Shazam!

Intro: Ne stavano parlando bene tutti, per cui non potevo sottrarmi alla chiamata: bisognava correre al cinema!
Film 1753: "Shazam!" (2019) di David F. Sandberg
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Chris
In sintesi: evento praticamente straordinario, ogni tanto anche la DC ce la fa a produrre un film carino e divertente! MI RA CO LO.
Sarà la combo simpatia Asher Angel - Jack Dylan Grazer - Zachary Levi, sarà che effettivamente il tono della storia è appropriato, più rilassato e decisamente meno serioso dei precedenti titoli della casa cinematografica, di fatto il risultato finale di questo "Shazam!" (o Captain Marvel, come preferite chiamarlo) è buono! Magari non il capolavoro che ti aspetteresti considerata la tanta buona pubblicità del circo mediatico, ma suppongo fosse impossibile contenere l'entusiasmo per un prodotto della DC Comics effettivamente riuscito. Sicuramente mi sarei aspettato un incasso al box-office più cospicuo, specialmente per un film costato 100 milioni di dollari.
La storia è ricca di elementi e certamente molto fantasiosa, il che aiuta nel complesso ad andare oltre il solito monotea cui la casa di produzione ci aveva abituato. Ce n'è per tutti i gusti: una certa critica per il sistema del mondo delle adozioni americano, probelmatica di popolarità scolastica, problemi di fiducia per un passato complicato, nuovi amici & nuova famiglia, magia, superpoteri, scoperta di sé, peccati capitali, effetti speciali funzionali al racconto e chi più ne ha più ne metta (riassuntino qui [1]).
Insomma, "Shazam!" funziona e si lascia guardare con sorprendete piacevolezza.
[1] "The plot follows teenager Billy Batson (Angel) as he is chosen by the ancient wizard Shazam (Hounsou) to be his new champion, allowing him to transform into an adult superhero (Levi) with various superpowers. Billy and his foster brother Freddy Freeman (Grazer) must discover Billy's new powers in order to stop the evil Dr. Thaddeus Sivana (Strong) and the Seven Deadly Sins." (Wikipedia)
Cast: Zachary Levi, Mark Strong, Asher Angel, Jack Dylan Grazer, Djimon Hounsou, Adam Brody, John Glover, Marta Milans, Cooper Andrews.
Box Office: $366 milioni
Vale o non vale: L'ho visto più di un anno fa e, onestamente, ripensare a questa pellicola e doverne scrivere mi ha fatto tornare voglia di vederla... che è sempre un buon segno, no?
Se questo non vi fa venir voglia di recuperare "Shazam!", non so cosa potrebbe!
Ps. Un sequel è previsto per il 2023: "Shazam! Fury of the Gods".
Premi: /
Parola chiave: Wizard.
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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 17 agosto 2016

Film 1193 - Thor: The Dark World

Visto il primo, non abbiamo perso tempo e abbiamo visto il secondo. Anche perché ho appositamente acquistato il dvd...

Film 1193: "Thor: The Dark World" (2013) di Alan Taylor
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Meno indeciso sulla sua natura, "Thor 2" porta a casa un risultato più granitico e riesce nell'intento di svincolare la saga sulla divinità del tuono da un primo capitolo affaticato dalle necessità di presentare il franchise e legittimarlo attraverso una storia dai contorni shakespeariani. Per farla facile: qui i toni sono molto più da intrattenimento semplice.
Cattivoni dell'episodio sono gli Elfi Oscuri, il cui capo intende sfruttare il fenomeno della Convergenza dei Nove Regni per poterli sottomettere e distruggere, neanche a dirlo; per farlo usa la potenza distruttrice dell'Aether, all'inizio della storia risvegliato da Jane (Natalie Portman).
Avendo solleticato tutti gli interessi che stanno a cuore al nostro eroe - salvaguardia dei regni, Jane e distruzione dei nemici che tentano di diventare tiranni -, il nostro Thor non potrà che scendere in campo per salvare nuovamente l'umanità e non solo, dopo aver già fatto team con gli Avengers nel primo capitolo dell'altra saga sul collettivo di supereroi dalla cui storia conseque questa in ordine temporale.
Tantissimi effetti speciali - a mio avviso migliori - e una storia che include moltissima distruzione soprattutto nel finale, "Thor: The Dark World" è un buon sequel che regala al pubblico un risultato finale compatto e dalla chiara idea generale, in grado di inserirsi perfettamente all'interno di un arco temporale complesso com'è quello formato dalle numerose puntate del racconto Marvel, serie tv comprese. Dunque un miglioramento rispetto al primo "Thor", che pure non era tremendo, a cui speriamo farà seguito un "Thor 3" degno dei progressi fatti fino qui. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Film 1697 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Anthony Hopkins, Stellan Skarsgård, Idris Elba, Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Kat Dennings, Ray Stevenson, Zachary Levi, Tadanobu Asano, Jaimie Alexander, Rene Russo, Chris O'Dowd, Benicio del Toro, Ophelia Lovibond.
Box Office: $644.6 milioni
Consigli: Carino, ricco d'azione e più conforme all'universo Marvel creato sino ad ora, "The Dark World" presenta un notevole incremento qualitativo del franchise che, per chi gradisce, non potrà che essere regalo gradito. Finalmente a Jane viene dato un ruolo più attivo, la storia abbandona i toni da tragedia e abbraccia il commerciale intento blockbuster e Thor ci delizia con non poche prodezze da vero supereroe quale è. Un secondo capitolo piacevole, insomma, che non richiede necessariamente di conoscere il contesto da cui proviene per essere fruito.
Parola chiave: Dannato.

Se ti interessa/ti è piaciuto

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 11 settembre 2015

Film 992 - Rapunzel - L'intreccio della torre

A casa in malattia: film 2.

Film 992: "Rapunzel - L'intreccio della torre" (2010) di Nathan Greno, Byron Howard
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non certo tra uno dei miei film preferiti di sempre, ma tra i miei post più letti in assoluto, ho deciso di rivedere questo "Tangled" perché non me lo ricordavo quasi per niente e perché, a 38° e mezzo di temperatura corporea, avevo bisogno di un passatempo basico.
Niente di più adatto ad un disimpegno divertente e dinamico: "Rapunzel" racconta una piacevole storia partendo dal noto incipit (la ragazza dalla lunga chioma rinchiusa nella torre) e non a caso è stato un successo al botteghino, riportando la Disney-senza-Pixar all'incasso faraonico da tempo latente; meno successo per quanto riguarda i riconoscimenti, un tempo solitamente a pioggia (qui solo una nomination all'Oscar, ma non come Miglior film d'animazione, bensì per la Miglior canzone "I See the Light" che, però, ha vinto il Grammy).
In generale, comunque, la storia è trattata in maniera piacevole e ben strutturata, nel tentativo riuscito di dare credibilità a una favola per la necessaria durata della pellicola. E così seguiamo Rapunzel nella sua avventura - deciso di scendere dalla torre tra mille rimorsi e titubanze -, viviamo con lei i momenti divertenti e le scorribande da vera ribelle, verso un felice epilogo inevitabile e certo come in ogni altro film Disney. Il che è perfettamente quello che ci vuole qui, per concludere degnamente una fiaba che oltre ad insegnare qualcosa ai più piccoli, deve anche coronare sogni romantici e conciliare rassicuranti scenari. Qui ci sono tutti gli ingredienti e perfino la sosia computerizzata di Cher: cosa si può volere di più?
Ps. Il cast americano comprende Mandy Moore, Zachary Levi, Donna Murphy, Ron Perlman, Jeffrey Tambor. In Italia la voce di Rapunzel è di Laura Chiatti, quella di Flynn di Giampaolo Morelli.
Film 198 - Rapunzel - L'intreccio della torre (3D)
Box Office: $591.8 milioni
Consigli: "Rapunzel - L'intreccio della torre" è un buon rientro in carreggiata per una Walt Disney Pictures da troppo tempo alla ricerca di un rinnovato percorso da seguire. I bei tempi andati in cui ogni uscita della casa di produzione era un evento mondiale sono andati scemando col tempo ed era necessario un profondo esame di coscienza dopo titoli fallimentari come "Mucche alla riscossa", "Chicken Little - Amici per le penne" o "I Robinson - Una famiglia spaziale". A mio avviso da questo titolo in poi le cose sono andate sempre migliorando, riportando la Disney a un rinnovato, meritato successo di pubblico e critica. In particolare "Rapunzel" è un film carino - che ha il suo culmine narrativo/visivo nella scena delle lanterne - e spensierato, capace di intrattenere il suo spettatore in maniera piacevole, lasciando un ricordo positivo. Le bellissime canzoni di un tempo, mi spiace, non ci sono più, ma è innegabile che ogni tanto guardarsi un cartone animato è un'esperienza che fa bene.
Parola chiave: Fiore.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 10 dicembre 2013

Film 631 - Thor: The Dark World

Finita la reclusione forzata, subito al cinema!

Film 631: "Thor: The Dark World" 3D (2013) di Alan Taylor, James Gunn
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Questo secondo episodio è, a mio avviso, meglio del primo "Thor" di Branagh: meno pretese drammatico-attoriali e una resa più vicina al franchise che Thor rappresenta, ovvero il cinema nella sua forma più commerciale possibile.
Abbandonata una ricerca iconografica francamente un po' fuori luogo, in questo "Thor: The Dark World" si torna a raccontare quello che il pubblico vuole vedere se sceglie un film sui supereroi, ossia l'azione. Thor vola e distrugge, le da e le prende, si scontra con ogni genere di creatura e i suoi compagni con lui. Francamente credo fosse ora. Anche perché, diciamocelo, Chris Hemsworth ha certo il physique du rôle, ma la sua stazza massiccia non è esattamente proporzionale alle sue capacità recitative e la possibilità di ripetere l'iniziale inerzia del personaggio che si è vista nel primo capitolo non mi faceva ben sperare rispetto a questo secondo progetto (pure in 3D, tra l'altro!). E invece mi sbagliavo.
Il parallelismo dei mondi di Thor e Jane Foster/Natalie Portman, l'inusuale arma del protagonista, la dominante figura del fratell(astr)o Loki/Tom Hiddleston sono tutti elementi che fanno di "Thor" un prodotto atipico rispetto a ciò che siamo abituati a vedere per quanto riguarda l'universo dei supereroi e, soprattutto, la loro trasposizione cinematografica. Eppure questa volta tutto funziona abbastanza bene e, senza troppa fisica incomprensibile o shakespeariane rivendicazioni di potere, la trama è libera di calare in maniera fluida i suoi assi nella manica. Tantissima la carne al fuoco per 112 minuti belli densi (questa volta i cattivi sono gli Elfi oscuri, ma anche Jane saprà mettersi nei casini).
Nonostante i nemici - e in generale la variegazione dei mondi - sia piuttosto vicina a quella vista di recente nella saga di "Star Trek" di J.J. Abrams, ciò non disturba più di tanto e, in fin dei conti, questo film si lascia vedere tranquillamente. Ha i suoi momenti divertenti, un sacco di effetti speciali ben fatti e un crescendo di tensione nel finale che vale la pena di essere visto (si spaccherà tutto!).
Unico punto che mi ha rattristato è vedere come il ruolo già piccolo della madre Frigga/Rene Russo, sia stato sacrificato per un atto eroico, sì, ma che poteva vedere forse un finale diverso. Non è che Rene abbia avuto molti ruoli cinematografici nell'ultimo decennio, almeno questa particina gliela si poteva anche lasciare poveretta...
Comunque "Thor: The Dark World" mi ha sorpreso perché mi è piaciuto e, soprattutto, ha saputo intrattenermi meglio del suo predecessore (il che mi ha stupito). E' spassoso e capace di equilibrare bene tutti i suoi numerosi elementi (tanti personaggi, tante location, tanti effetti speciali, tante cose da raccontare, ...). Divertente.
Ps. Ad oggi la pellicola ha incassato $610,340,000 nel mondo. Il primo episodio ne incassò $449,326,618. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Film 1697 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Black Widow
Film 2036 - Black Widow
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Consigli: Se è piaciuto il primo o se è piaciuto "The Avengers" è certamente il caso di vedersi anche questo. E' un prodotto spassoso e intrattiene a dovere lo spettatore. La Portman è bellissima, Heimdall/Idris Elba è un personaggio interessante e Loki di Hiddleston è veramente uno stronzo simpatico.
Parola chiave: Aether.

Se ti interessa/ti è piaciuto

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martedì 14 dicembre 2010

Film 198 - Rapunzel - L'intreccio della torre (3D)

Rapunzel non è la versione bolognese di Raperonzolo...


Film 198: "Rapunzel - L'intreccio della torre" (2010) di Nathan Greno, Byron Howard
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Andrea Puffo, Gianpaolo, Marco C.
Pensieri: E siamo a 50. Di cosa, si chiederà qualcuno?
Con Rapunzel – L’intreccio della torre la Disney produce il suo cinquantesimo lungometraggio animato e porta a casa un successo che non tutti avrebbero dato per scontato. Dopo il mezzo flop del precedente "La principessa e il ranocchio" ($247,374,107 incassati, battuto negli incassi di sempre perfino dal maialino Babe uscito 14 anni prima), di qualità artistica dubbia, che ha principalmente suscitato l’interesse della massa per via del colore della pelle della sua protagonista – già, siamo a questi livelli – e del ritorno alla tecnica del disegno manuale impiegata per realizzarlo, la Disney ha deciso di puntare sulla storia di quella che qui in Italia viene chiamata Raperonzolo.
La vicenda è famosa più che altro per la chioma chilometrica che caratterizza l’eroina della fiaba (dei Grimm, ovvio), ma, sicuramente per quanto mi riguarda, non è certo tra le più conosciute in assoluto. La produzione, come al solito, rimaneggia l’originale per adattare l’intreccio al pubblico giovane svecchiandone situazioni e protagonisti. E allora via, Rapunzel (abituiamoci noi bolognesi a pronunciare questo nome disgraziato come meglio possiamo) è una giovane 18enne che desidera l’emancipazione dopo la vita intera passata in una torre dove sua ‘madre’ Gothel – maledettamente uguale a Cher nelle fattezze con un bizzarro tocco di ‘real life’ nella storia: anche lei vuole rimanere per sempre giovane! – l’ha rinchiusa per preservarla dalla cattiveria del mondo circostante. In realtà lo fa solamente per sfruttare l’effetto magico dei capelli della ragazza che riescono a mantenere Gothel fresca e giovane ad oltranza. La curiosità di Rapunzel mixata ad un poco di fortuna e al bel giovanotto di turno (stavolta ladro) faranno si che lei riesca, finalmente, a toccar terra per dare, così, il via ad una serie di avventure che condurranno al solito adoratamente zuccherato happy ending finale.
I toni estremamente scanzonati di questo nuovo film pre-natalizio per famiglie riflettono il grande cambiamento sociale che si è compiuto ad oggi rispetto ai grandi classici di anche solo una decina di anni fa. Si è perso il senso dell’evento straordinario, l’uscita dell’unico cartone animato natalizio che tutti sarebbero dovuti andare a vedere, simbolo di un periodo dell’anno carico di zuccheri e buoni sentimenti come, del resto, vuole la buona tradizione Disney. Oggi, invece, il simbolo del Natale incombente è l’uscita nelle sale di uno qualunque di quei ‘Natale a …’ o dei rispettivi surrogati di ancora più infimo livello che regalano all’Italia, oltre che un ottimo incasso, anche un’infinita tristezza. Simboli di cambiamento forte anche l’utilizzo di un linguaggio più disinvolto, la necessità di indipendenza della figura femminile, l’assenza di fate o figure magiche, una presenza meno importante del regno animale quale protagonista-spalla dell’eroe/ina di turno.
Ma questo Rapunzel (il titolo originale è Tangled, aggrovigliato, ingarbugliato), in definitiva, com’è? Non male, più magicamente assurdo e meno ‘terra terra’ del precedente, quindi più ragionevolmente in linea con la tradizione disneyana del classico per antonomasia. Gli elementi da fiaba classica (principessa+principe+cattivo di turno = matrimonio finale) sono stati ristabiliti in favore di una serie di idee radicate che, messe insieme, rendono la composizione perfetta per creare un successo al botteghino oltre che far sperare in un merchandising proficuo per il futuro. Non è un caso se a fatica si arriva a Mulan (classe 1999) per ricordare una principessa Disney o se in televisione ('Le Principesse Disney – C’era una volta…', Rai 1) siano i film con Biancaneve, Cenerentola ed Aurora ad essere riproposti e non le più recenti produzioni della casa.
Rapunzel ha il grande pregio di saper nuovamente ‘parlare’ al grande pubblico, di proporre una storia che ha voglia di sentire, ricongiungendo elementi più collaudati con le più recenti novità di computer grafica. Sorvolando sull’aspetto un po’ Barbie della sua protagonista, il disegno è bello e i colori vividi, certe trovate (come quella delle lanterne) sono davvero di grande impatto visivo e le avventure raccontate sono spassose e godibili (certe gag un po’ ritrite). L’unico vero grande difetto di questo film sta nelle canzoni, un tempo baluardo inespugnabile di qualunque cartone animato della casa di produzione di Topolino, qui generalmente insipide e poco coinvolgenti, prive di quella creatività e brio che, nella storia disneyana, hanno fatto aggiudicare Oscar a valanghe nella categoria Miglior Canzone.
Nel complesso, comunque, il futuro per questa pellicola pare radioso: alla terza settimana di programmazione in America è riuscita a scalzare dalla vetta "Harry Potter e i doni della morte: Parte I" con un incasso settimanale superiore a quello del maghetto e un totale che sfiora quasi i 100 milioni di dollari ($96.6). E’ bene comunque ricordare che la nuova avventura di Potter ha incassato fino ad ora $634,857,482 senza l’aiuto del sovrapprezzo per il 3D, tecnologia (o escamotage) obbligata per gli spettatori di Rapunzel che, però, non aggiunge alcunché ad un film che non punta certo alla spettacolarità dell’immagine in tre dimensioni.
In un futuro più a lungo termine (27 febbraio 2011), invece, pare scontata la nomination all’Oscar come miglior film d’animazione anche se, gli altri contendenti ("Toy story 3 – La grande fuga", "Cattivissimo me", "Megamind", "Il Regno di Ga’Hoole – La leggenda dei guardiani", "Dragon Trainer", "L’illusionista") sembrano piuttosto agguerriti.
Staremo a vedere se le bionde sapranno dimostrare di avere ancora una marcia in più!
Film 992 - Rapunzel - L'intreccio della torre
Consigli: Divertente e piacevole, può essere tranquillamente visto al cinema. Ma EVITARE come la peste il 3D: una spesa inutile quanto costosa!
Parola chiave: Capelli.




Ric