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giovedì 18 giugno 2026

Film 2468 - The Running Man

Intro: A month ago I went back to Italy and stayed for three days at my cousin's in Igea Marina. The second night I was there we decided to watch a movie and eat piadina, and this is what the streaming platform could offer in terms of entertainment. Not necessarily what I would have watched otherwise, but one of the best options available anyway.

Film 2468
: "The Running Man" (2025), Edgar Wright
Watched: From the TV
Language: Italian
Watched with: Fre, Giamma
Thoughts: I mean, I heard it wasn't good and that it flopped hard at the box office last year (this movie cost $110 million just to produce), but I didn't expect it to be bad, in a way. I love Edgar Wright's previous movies like "Hot Fuzz", "Scott Pilgrim vs. the World", "Last Night in Soho" and especially "Baby Driver", so I was sure he could deliver a decent film. Additionally, this story is an adaptation of a Stephen King novel, so overall this whole "The Running Man" experience seemed to have potential.
Reality is, there's just too much going on here to be enjoyable. The pace is so fast that there's barely any time to process what you've just watched before the story immediately pushes you to the next plot point. And it doesn't help that the screenplay throws so much at you that it's almost impossible to let it all sink in. It's simply overcrowded.
It also doesn't help that this is far too similar to things we've seen before and seen done better: "The Hunger Games" franchise, "1984", "Squid Game", and, more recently, "The Long Walk" (also adapted from a Stephen King novel) immediately come to mind. It's clear that this movie has potential; the idea is there and so is part of the execution, but overall it feels too overcrowded with characters and plot points, resulting in a story that somehow feels both half-baked and overlong. I wonder how it would have worked if this movie had been split into two separate films that actually took the time to tell the story properly, slowing down the pace and allowing us to sit with the characters, what they go through, and how they react to the environment they're immersed in.
Unfortunately that isn't the case, and what we're left with is a fast-paced science-fiction action film that includes dystopian elements while barely addressing the implications of its own themes: social inequality, privacy, voyeurism, and the extent one would go to achieve their goals.
On a personal side note, it's impossible not to notice how Glen Powell's career seems to be losing momentum rather quickly. He's not a bad actor by any means, and he's clearly a perfect fit for a product like this, but I think his recent flops ("The Blue Angels", "How to Make a Killing" and this one) are testament to how willing Hollywood is to bet everything on a new face before they've had the time to prove their value. Again, this isn't a dig at Powell, who does a decent job here, but rather what I consider an interesting example of how quickly things evolve in the world of cinema and how it's becoming harder and rarer to find new actors capable of reaching that A-list status which, back in the day, almost guaranteed box-office success and long-term career stability.
Cast: Glen Powell, William H. Macy, Lee Pace, Michael Cera, Emilia Jones, Daniel Ezra, Jayme Lawson, Katy O'Brian, Sean Hayes, Colman Domingo, Josh Brolin.
Box Office: $69 million
Worth a watch?: It's not so bad that it's unwatchable, but it's definitely not a good movie. Everything happens too fast, there's no time to process any information before we jump to the next scene, and it's overcrowded with characters. There's potential in there and the main idea behind the story is interesting, but the consequences and implications of having to survive on a lethal reality television show aren't fully addressed. Instead, the spectacle overshadows any meaningful commentary on relevant issues, which are only explored at a very surface level.
Awards: /
Key word: Flu medicine.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 18 dicembre 2024

Film 2331 - Hidden Figures

Intro: Tornato a casa, rivedo Michael e qual è il titolo che gli propongo di vedere? Ma ovviamente quello che "Fly Me to the Moon" mi aveva ricordato qualche giorno prima...

Film 2331: "Hidden Figures" (2016) di Theodore Melfi
Visto: dalla tv
Lingua: inglese
Compagnia: Michael
In sintesi: ancora non posso credere che Michael non lo avesse mai visto prima. Io, alla mia ennesima visione, trovo sempre - se non ancora di più - che "Hidden Figures" sia un gran bel film, con un bel messaggio e ben realizzato, nonché portato sulle spalle di 3 fantastiche protagoniste che fanno un lavoro egregio: Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monáe.
Grande pellicola.
Film 1320 - Hidden Figures
Film 1665 - Hidden Figures
Film 2329 - Hidden Figures
Cast: Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst, Jim Parsons, Mahershala Ali, Aldis Hodge, Glen Powell.
Box Office: $236.2 milioni
Vale o non vale: Un film che riguardo sempre volentieri e riesce, tutte le volte, a mettermi di buon umore. La storia è bella (e vera) e ben raccontata, le protagoniste interagiscono tra di loro magnificamente, il resto del cast è ottimo, le musiche accompagnano alla perfezione. Insomma, per me, un titolo da recuperare.
Premi: Candidato a 3 premi Oscar per Miglior film, sceneggiatura non originale e attrice non protagonista (Octavia Spencer). 1 nomination ai BAFTA per la Miglior sceneggiatura non originale e 2 ai Golden Globes per attrice non protagonista (Spencer) e colonna sonora. 2 candidature ai Grammy per Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Compilation Soundtrack for Visual Media. 2 vittorie agli MTV Movie + TV Award per Best Hero (Taraji P. Henson) e Best Fight Against the System e 1 nomination per Best Actor in a Movie (Henson).
Parola chiave: Computer.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 23 luglio 2024

Film 2299 - Twisters

Intro: Venerdì sera siamo andati al cinema a recuperare quello che parrebbe proporsi come il blockbuster di questa estate. Ma sarà poi così?

Film 2299: "Twisters" (2024) di Lee Isaac Chung
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: sicuramente non un brutto film, anzi, propone abbondante intrattenimento (tra l'altro un po' "old school") ed effetti speciali a valanga, per quello che è certamente uno dei titoli estivi più riusciti che ho visto finora. Poi, che non sia un capolavoro cinematografico assoluto non serve neanche dirlo, ma tutto sommato "Twisters" fa ampiamente il suo dovere e ricorda con picaevole nostalgia il suo predecessore "Twister", uscito nelle sale quasi 30 anni fa.
Detto questo, però, una mia nota personale: la sceneggiatura continua senza sosta, inesorabilmente e in maniera martellante a nominare i personaggi nei dialoghi. Ora, fatto qua e là sarebbe difficile notare, ma quando è costante e imperterrito, non si può fare a meno di farci caso. Anzi, la verità è che, più che farci caso, la cosa dopo un po' dà fastidio. A un certo punto questo "fenomeno" è così evidente che l'ho fatto notare a Niamh e ci siamo messi a contare quante volte il nome della protagonista Kate (Daisy Edgar-Jones) veniva nominato in una scena: il suo responso è stato che, mentre si guarda "Twisters", si potrebbe tranquillamente fare un gioco alcolico in cui bevi ogni volta che il nome di Kate viene nominato.
Ora, scherzi a parte, mi ha particolarmente colpito questa cosa perché non mi capacito di come nessuno della produzione se ne sia reso conto? Per non parlare del fatto che questa sceneggiatura è firmata da Mark L. Smith - lo stesso che ha scritto "The Revenant" con Alejandro G. Iñárritu - e basata su una storia di Joseph Kosinski che nel 2022 ha diretto nientemeno che "Top Gun: Maverick".
In ogni caso, a parte questa anomalia, "Twisters" fa sicuramente il suo dovere e consegna al pubblico un'avventura estiva che funziona abbastanza bene (anche se quando i due protagonisti dicono di voler aiutare le persone colpite dai tornado, poi quando arrivano sul luogo dell'accaduto non fanno altro che camminare guardandosi intorno che espressione disperata...), anche grazie alla buona chimica tra i due protagonisti e il buon carisma di Glen Powell, la cui ascesa a moderna star di Hollywood sembra sempre più evidente.
Insomma, sicuramente non il blockbuster estivo che mi aspettavo, ma finalmente un prodotto facile facile che mantiene quello che promette.
Film 782 - Twister
Film 2299 - Twisters
Cast: Daisy Edgar-Jones, Glen Powell, Anthony Ramos, Brandon Perea, Maura Tierney, Sasha Lane, Harry Hadden-Paton, Daryl McCormack, Kiernan Shipka, Nik Dodani, David Corenswet, Katy O'Brian.
Box Office: $124.8 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Non serve aver visto l'originale del '96 per poter seguire la trama, i due film sono indipendenti e solo vagamente collegati tra l'altro (solo dalla scena di apertura). Un motivo in più per andare a recuperare "Twisters" senza pensieri e lasciarsi guidare (a cervello spento) alla rincorsa da un tornado all'altro. Del resto, caso vuole che capitino tutti in Oklahoma...
Premi: /
Parola chiave: Kate.
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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 7 luglio 2024

Film 2292 - Top Gun: Maverick

Intro: Il nuovo acquisto del proiettore mi ha stimolato la voglia di rivedere alcuni film che funzionano meglio se visti sul grande schermo. O, come in questo caso, su una grande parete.

Film 2292: "Top Gun: Maverick" (2022) di Joseph Kosinski
Visto: dal proiettore
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: già la visione al cinema mi aveva particolarmente convinto un paio di anni fa e mi era rimasta la voglia di rivedere prima o poi questa pellicola. L'arrivo del nuovo proiettore mi è sembrata una scusa perfetta. E, devo dire, sono rimasto molto soddisfatto.
"Top Gun: Maverick" è un ottimo sequel che omaggia il primo, iconico film degli anni '80 nella giusta maniera, pur riuscendo a portare avanti il racconto senza cadere nella trappola del costante rimando al titolo originale. Il protagonista è ovviamente lo stesso e i legami con la prima storia ci sono, ma la sceneggiatura fa un ottimo lavoro nel mantenere rilevanti solo quegli elementi che beneficiano la sceneggiatura di questo secondo episodio.
Non fosse già questo sufficiente, "Top Gun: Maverick" è un fantastico film d'azione che regala scene mozzafiato e costruisce sapientemente e con attenzione la suspense e la tensione attorno al focus centrale del racconto (la missione), il che contribuisce a un risultato finale soddisfacente sotto ogni punto di vista. Il montaggio serrato, gli effetti speciali e le scene mozzafiato fanno il resto.
In un momento in cui il mondo del cinema stava ancora soffrendo a causa del covid e i suoi strascichi, Cruise, il regista Joseph Kosinski e la Paramount hanno preso la decisione giusta e aspettato a portare il film al cinema, invece che regalarlo immediatamente allo streaming: "Top Gun: Maverick" è stato un fenomeno culturale, ha incassato oltre un miliardo di dollari al botteghino globale e rinvigorito la carriera di Cruise. Il che può sembrare assodato oggi, ma non lo era certo qualche anno fa. Una scommessa vinta sotto tutti i punti di vista (e la canzone di Gaga, pur non potendo eguagliare l'iconicità di "Take My Breath Away" dei Berlin, fà comunque la sua figura).
Film 2110 - Top Gun: Maverick
Film 2292 - Top Gun: Maverick
Cast: Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Ed Harris, Val Kilmer, Lewis Pullman.
Box Office: $1.496 miliardi
Vale o non vale: Uno dei titoli migliori della stagione 2022. Per chi apprezza i film d'azione, un titolo imperdibile.
Premi: Nominato a 6 Oscar per Miglior film, canzone originale per Lady Gaga, montaggio, sceneggiatura non originale, effetti speciali e sonoro, il vinto ha vinto in quest'ultima categoria. 4 nomination ai BAFTA (fotografia, montaggio, sonoro, effetti speciali) e candidato a 2 Golden Globe (Miglior film drammatico e canzone originale per "Hold My Hand" di Gaga). 1 nomination ai Grammy per Best Compilation Soundtrack for Visual Media. 1 vittoria agli MTV Movie & TV Awards per Miglior performance in un film (per Cruise) su 6 nomination (per film, eroe, duo e 2 candidature per la miglior canzone: "Hold My Hand" e "I Ain't Worried").
Parola chiave: 10.0g.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 4 marzo 2024

Film 2256 - Anyone But You

Intro: Passati i fasti del compleanno la sera prima, il 10 febbraio sono andato al cinema per recuperare un film facile facile che volevo vedere prima che uscisse dalla programmazione.

Film 2256: "Anyone But You" (2023) di Will Gluck
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Jayce
In sintesi: era da un po' di tempo che non usciva una commedia romantica intesa nel più classico senso del termine e, lo ammetto, ritrovare questo genere mi ha fatto piacere.
Poi "Anyone But You" non ridefinisce certo i canoni di questo tipo di prodotto e, tutto sommato, il risultato finale non è certo eclatante, eppure non posso dire di non aver seguito questa storiella con piacere.
Piacevole quanto basta, fedele alle aspettative e con due bei protagonisti che si mettono sufficientemente in gioco, questo film è esattamente ciò che ci si aspetta, overo un prodotto di facile consumo che aiuta a spegnere il cervello per un'oretta e mezza di spensieratezza e sogno. Nulla di più e non c'è niente di male.
Cast: Sydney Sweeney, Glen Powell, Alexandra Shipp, GaTa, Hadley Robinson, Michelle Hurd, Dermot Mulroney, Darren Barnet, Bryan Brown, Rachel Griffiths.
Box Office: $207.1 milioni
Vale o non vale: Commedia romantica che segue i canoni del genere e consegna allo spettatore esattamente quello che promette, un prodotto facile e divertente quanto basta per un momento di spensieratezza e cervello a sinapsi spente.
Premi: /
Parola chiave: Matrimonio.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 31 maggio 2022

Film 2110 - Top Gun: Maverick

Intro: Mercoledì finisco miracolosamente di lavorare in orario e decido di andarmene al cinema al volo (per una volta non troppo tardi). Guardo sul sito di Cineworld cosa c'è disponibile e, con mia grande sorpresa, scopro che è il giorno d'uscita di una delle pellicole che ero più curioso di recuperare. Non potevo chiedere di meglio.

Film 2110: "Top Gun: Maverick" (2022) di Joseph Kosinski
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: è innegabile, un po' di titubanza c'era. Non che fossi particolarmente fan del primo film - ma decisamente della magica canzone dei Berlin con cui Giorgio Moroder e Tom Whitlock vinsero l'Oscar nell'87 - ma si sa che è sempre un rischio andare a rimaneggiare i classici. E non c'è niente da fare, "Top Gun" è sicuramente un titolo rimasto nell'immaginario collettivo.
In aggiunta a questo aspetto, c'è anche da dire che Tom Cruise ultimamente vive di franchise, per cui a parte l'intramontabile "Mission: Impossible", un paio di episodi di "Jack Reacher" e una capatina fallimentare nel remake de "La mummia", non lo abbiamo visto fare molto altro. Anzi, non lo abbiamo proprio visto. Con un gap di 4 anni tra "Mission: Impossible - Fallout" e questa uscita (vuoi anche per il covid, ci mancherebbe), di Tom si erano un po' perse le tracce.
Quindi credo che in molti si siano approcciati a questo sequel di "Top Gun" con una certa diffidenza, che possiamo dire ormai svanita. "Top Gun: Maverick" è, infatti, già un successo commerciale e di critica e, francamente, a giusta ragione.
Va detto che il film parte un po' lento e non tanto perché, giustamente, deve ritrovare le fila di una narrazione abbandonata 36 anni fa. Più che altro nella prima parte la burocrazia militare la fa da padrone insieme a quel senso di sconfitta che deve pervadere lo spettatore rispetto al beniamino della storia, l'eroe che deve riconquistare quanto a perso per dimostrare al mondo (e all'amata) il suo valore. Capisco questa esigenza di contesto, anche se un'accelerata non avrebbe guastato.
Il tutto cambia quando, finalmente, si parte con l'addestramento. Prima gradualmente, poi nel terzo atto si fatica addirittura a prendere fiato. Scene acrobatiche, combattimenti e sparatorie in volo, percorsi impervi e una missione praticamente suicida che richiede non uno, ma bensì due miracoli (così li definiscono nel film) affinché possa essere portata a termine. C'è tanta roba in questo "Top Gun: Maverick" ed è sorprendente come siano stati in grado di filmarla e metterla insieme. Ora decisamente capisco perché per due anni Cruise ha sbandierato ai quattro venti che questo film non sarebbe mai uscito direttamente in streaming. Mossa intelligente.
Già, perché questa pellicola va necessariamente vista al cinema. Tra effetti speciali, piroette, inseguimenti, capovolgimenti, obiettivi da centrare al primo (e unico) colpo, non c'è dubbio che vivere questa nuova avventura di Pete 'Maverick' Mitchell sul grande schermo sia tutt'altra cosa.
Poco importa se certi personaggi abbiano una caratterizzazione bidimensionale o se la donna dell'eroe abbia come uniche due funzionalità quelle di essere riconquistata e di spronare il suo amato a dare il meglio di sé, di fatto il rombo dei motori di "Top Gun: Maverick" è talmente assordante - e la nostra felicità di vedere qualcosa di valore sul grande schermo che non coinvolga un supereroe tanto grande - che chiudiamo volentieri un occhio e ci godiamo appieno lo spettacolo. E che spettacolo.
Ps. Non tanto iconica quanto "Take My Breath Away", in ogni caso la canzone della scena finale, nonché quella portante della colonna sonora è "Hold My Hand" di Lady Gaga, che qui ha composto anche le musiche del film insieme a Hans Zimmer e Harold Faltermeyer.
Film 2110 - Top Gun: Maverick
Film 2292 - Top Gun: Maverick
Cast: Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman, Ed Harris, Val Kilmer.
Box Office: $282 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Un po' a sorpresa "Top Gun: Maverick" sbanca e fa jackpot, piacendo a critica e pubblico e riportando Tom Cruise sulla cresta dell'onda dopo anni di star power un po' annebbiato. Da vedere? Assolutamente. E rigorosamente al cinema.
Premi: /
Parola chiave: Missione.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi