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giovedì 9 aprile 2026

Film 2442 - The Day After Tomorrow

Intro: Possibly my fascination with disaster movies started with this one. I'm not sure how many times I've seen it, but quite a lot for sure.

Film 2442
: "The Day After Tomorrow" (2004), Roland Emmerich
Watched: From the computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: I mean, it's definitely not a masterpiece and it doesn't pretend to be, so for what it is, it's quite fun. In a way, it was ahead of its time, strongly pushing the climate change narrative to the most extreme scenario imaginable. And yeah, of course it does it because it's convenient for the plot, but rewatching this movie 22 years later, it was quite impressive to see how much time is spent discussing the issue and in such strong terms. It's clear that, although not a political movie whatsoever, the leaders of the world (especially the American ones) are depicted here as shortsighted, stubborn, and not trustworthy. Rings a bell?
Anyway, I'll admit that this time around I enjoyed "The Day After Tomorrow" a little less than I anticipated. Not that I was ever a big fan, but Dennis Quaid's views on politics and life have kind of tainted whatever movie legacy he had (that I was aware of), so seeing him here had an impact on how I perceived the movie this time around. Also, I'll be honest, I didn't care too much for his character anyway.
I definitely cared about Jake Gyllenhaal's and Emmy Rossum's characters, though. I think they have great chemistry together, and their storyline in the library is definitely more compelling—at least to me.
All in all, I'm still a fan of "The Day After Tomorrow" and the disaster movie genre. They tried to replicate this formula many times with varying degrees of success, but this movie and "2012" (both by Roland Emmerich) are definitely my favourites.
Film 721 - The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo
Film 2442 - The Day After Tomorrow
Cast: Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Ian Holm, Emmy Rossum, Sela Ward.
Box Office: $552.6 million
Worth a watch?: I think it's good fun. Less fun nowadays, considering the climate situation around the world, but hey—this is a movie, a disaster movie specifically, and you know what to expect if you decide to watch it: everything gets destroyed and the world has to start over, possibly (hopefully) learning its lesson. It's a blockbuster movie with an environmental message.
Awards: The movie won 1 BAFTA Award for Best Special Visual Effects. Nominated for 2 MTV Movie & TV Awards for Best Breakthrough Performance (Emmy Rossum) and Best Action Sequence ("The destruction of Los Angeles"), it won the latter.
Key word: Ice age.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 15 marzo 2022

Film 2094 - Moonfall

Intro: Altro giro altro regalo, torno al cinema grazie al mio nuovo, fantastico abbonamento per vedere questa pellicola di cui tutti hanno parlato malissimo. Ma a me frega il giusto, tanto non pago... (circa)

Film 2094: "Moonfall" (2022) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: gli ultimi tentativi cinematografici di Roland Emmerich non sono stati certo fortunati, eppure non mi pare che nemmeno in questo caso si possa parlare di un completo disastro, quanto più di un prodotto sciocchino e di facile consumo che a parte intrattenere per il tempo della sua durata non ha davvero nessun altro scopo.
Certo non aiuta che la storia prenda una piega involontariamente comica dal momento in cui, nella seconda metà del film, si abbraccia la teoria (SPOILER) della luna come una megastruttura aliena. Creata dai nostri antenati più avanzati teconologicamente nel tentativo di salvare la razza umana minacciata da un'intelligenza artificiale diventata senziente e ribelle, miliardi di anni fa hanno concepito la luna come una sorta di arca per ripopolare la nostra razza. Insomma, è chiaro che si tratti di una baggiana e in questi termini bisogna considerare "Moonfall".
Nel tentativo di replicare una formula che in precedenza aveva funzionato, Emmerich ripropone tutta una serie di elementi già visti nei suoi film (alieni, distruzione planetaria da catastrofe naturale, un eroe solitario screditato da tutti ma che finisce per essere l'unico in grado di salvare la situazione che è al contempo un padre assente che troverà un riscatto familiare con le sue gesta eroiche, eccetera eccetera) che qui, però, risulta più forzata del previsto. Sarà che questa pellicola parrebbe voler essere troppe cose e fallisce nell'esserne almeno una - non è totalmente sci-fi, non è puramente disaster movie, a tratti parrebbe satira e a volte si prende troppo sul serio - sarà che i tre protagonisti non sono per niente interessanti o anche solo scritti in maniera accettabile (senza contare che Halle Berry in certi momenti è pessima), di fatto "Moonfall" non riesce mai davvero a convincere rispetto a nessuno degli elementi che lo compongono. E visto quanto è costato - $138–146 milioni di dollari solo per produrlo - il risultato finale non poteva che essere un epico disastro (economico).
Ps. Bella la canzone dei titoli di coda "One More Time" di Luka Kloser, unica vera piacevole sorpresa di questo film.
Cast: Halle Berry, Patrick Wilson, John Bradley, Michael Peña, Charlie Plummer, Kelly Yu, Donald Sutherland.
Box Office: $39,455,345 (ad oggi)
Vale o non vale: Per carità, si è visto di molto peggio, ma sicuramente "Moonfall" non è tra i migliori titoli della filmografia di Emmerich. Che non sarà rinomato per grandi capolavori contemporanei, ma sicuramente fino a qualche tempo fa una certezza in termini di esperienza cinematografica. Qui mixa troppe storie già viste insieme - dai suoi "2012", "The Day After Tomorrow" e "Independence Day" a "Elysium" e "Armageddon", fino per certi versi (e involontariamente direi) al recente "Don't Look Up" - il tutto per un risultato finale troppo confuso ed assurdo per funzionare davvero.
Premi: /
Parola chiave: Landing a shuttle without power.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 28 settembre 2021

Film 1830 - Midway

Intro: A Ushuaia cercavo di andare al cinema almeno una volta alla settimana allo shopping center Paseo del Fuego, una lunga camminata che facevo sempre volentieri.

Film 1830: "Midway" (2019) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: tutti ne parlavano malissimo, il che mi ha incuriosito ancora di più, devo ammettere. Per non parlare del fatto che la regia fosse del re dei disaster movies Roland Emmerich, per cui almeno alla voce 'spettacolarità' questa pellicola sarebbe dovuta essere una garanzia.
E in effetti, lo ammetto, "Midway" non è stato così terribile come mi sarei aspettato. Gli effetti speciali sono buoni e Emmerich sa effettivamente come tenere lo spettatore incollato alla sedia, per cui da un prodotto come questo non avrei saputo cosa aspettarmi di più.
Poi sì, per carità, "Midway" è una sorta di fotocopia sbiadita di quel (già sbiadito) "Pearl Harbor" di Michael Bay e no, Ed Skrein e Mandy Moore non sono Josh Hartnett e Kate Beckinsale, però tutto sommato non posso dire di essermi annoiato durante i 138 minuti di pellicola. Non sarà un capolavoro, ma il risultato finale non è nemmeno così terribile come le critiche mi avevano fatto pensare. Ps. Costato 100 milioni di dollari solo per produrlo, "Midway" è uno dei film indipendenti - non prodotto da una major come Disney, Warner Bros, Universal, ecc - più costosi della storia del cinema.
Cast: Ed Skrein, Patrick Wilson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Nick Jonas, Etsushi Toyokawa, Tadanobu Asano, Luke Kleintank, Jun Kunimura, Darren Criss, Keean Johnson, Mandy Moore, Dennis Quaid, Woody Harrelson.
Box Office: $126.7 milioni
Vale o non vale: Roland Emmerich non ne sta azzeccando molte ultimamente e anche se la sua regia perfetta per le grandi scene d'azione non manca anche qui di stupire, pare siano i progetti scelti dal regista tedesco a non rapire il pubblico. Tant'è, questo "Midway" non farà certo la storia del cinema, ma non manca di intrattenere come ogni vero blockbuster dovrebbe fare. Il tema storico affascina e gli effetti speciali rendono le scene di guerra particolarmente efficaci. Se vi piace il genere, sicuramente questo film non mancherà di intrattenervi. Per tutti gli altri, approdate su altri lidi.
Premi: /
Parola chiave: Pearl Harbor.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 4 giugno 2021

Film 2015 - 2012

Intro: Era onestamente da un po' che avevo voglia di rivedere questa pellicola, ma non si era mai davvero presentata l'occasione (specialmente da quando ho iniziato a viaggiare e lo schermo più grande a cui ho accesso è quello del mio MacBook Air...).

Film 2015
: "2012" (2009) di Roland Emmerich
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: recensione numero 2015 di un film del 2009 dal titolo "2012"... Tutto ciò mi fa molto ridere.
Ho voluto rivedere questa pellicola per il semplice motivo che ero stanco, cercavo una distrazione facile facile che mi assicurasse una visione piacevole e allo stesso tempo degna della nuova postazione cinematografica che l'iMac in prestito dalla DCU mi fornisce. Avevo salvato "2012" nella mia lista delle pellicole da recuperare su Netflix e... Non ho saputo resistere.
Film 20 - 2012
Film 197 - 2012
Film 533 - 2012
Film 2015 - 2012
Cast: John Cusack, Chiwetel Ejiofor, Amanda Peet, Oliver Platt, Thandiwe Newton, Danny Glover, Woody Harrelson, Zlatko Burić, Beatrice Rosen, George Segal.
Box Office: $791.2 milioni
Vale o non vale: Effetti speciali a gogo, un mondo che collassa, un disastro naturale dietro l'altro e una profezia Maya che sappiamo non essersi avverata. Ma nei termini di una avventura cinematografica al cardiopalma... questo film sa decisamente il fatto suo!
Premi: /
Parola chiave: Radio show.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 2 ottobre 2016

Film 1219 - Stargate

Ho trovato il dvd in super offerta e non ho saputo resistere...!

Film 1219: "Stargate" (1994) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il ricordo nostalgico di questo film proviene dalla mia infanzia e sì, lo conservo con affetto. Non solo perché da bambino sono rimasto affascinato da questa pellicola ricolma di effetti speciali, ma perché nonostante non si tratti certo di un capolavoro, "Stargate" è comunque in grado ancora oggi di raccontare una favola, un'avventura praticamente all'indietro nel tempo nonostante si tratti di un viaggio in un universo parallelo.
Ammetto che rivisto nel 2016 questo film presenti numerose pecche, che vanno dagli svariati cliché all'inevitabile superamento degli effetti computerizzati, ma per chi come me a suo tempo ha vissuto "Stargate" come una sorta di evento, oltre che spettacolare esempio di come gli americani sappiano strabiliare il pubblico cinematografico, è impossibile non ricordare in chiave positiva questo faraonico - è il caso di dirlo! - blockbuster.
La trama è delle più semplici: si riapre un portale che dà direttamente su un altro mondo, lo si attraversa e non si riesce più a tornare indietro. Nel mentre che ci si trova al di là, si scopre una civiltà molto simile a quella egizia che, però, è dominata da un faraone alieno che non tarderà a rendersi minaccioso. Il militare (Kurt Russell) e lo scienziato (James Spader) a capo della spedizione dalla terra faticheranno a trovare una situazione di accordo, ma per il bene della squadra uniranno le loro forze per tentare di ritornare a casa: nel mentre, il secondo ha il tempo non solo di decifrare i geroglifici e capire come riaprire il portale, ma anche di imparare la lingua locale, diventare madrelingua e trovare la fidanzata. Oltre che salvare il mondo, ovviamente!
Che è inutile stupirsi di certi snodi poco originali l'ho già detto: "Stargate" è una favola per ragazzi e un film commerciale pensato anche per stupire gli adulti, uno degli esempi più calzanti dell'epoca di come portare al cinema bambini accompagnati e, in definitiva, un prodotto simpatico che può suscitare un piacevole ricordo dei nostalgici. Come me.
Cast: Kurt Russell, James Spader, Jaye Davidson, Viveca Lindfors, Alexis Cruz, Mili Avital, Djimon Hounsou, Erick Avari.
Box Office: $196.6 milioni
Consigli: Simpatico e facile facile, questo film è un perfetto rilassamento per tutta la famiglia. Sì, ok, è un po' datato, ma è ancora in grado secondo me di affascinare anche le nuove generazioni. E di ripescare qualche ricordo più datato agli spettatori più grandi...
Parola chiave: Cartiglio.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 11 giugno 2016

Film 1154 - Stonewall

Da un flop clamoroso del 2015 ad un altro.

Film 1154: "Stonewall" (2015) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Roland Emmerich quando esce dai confini del disaster movie non riesce a sfondare. Dopo "Anonymous", anche questa volta il flop al botteghino risulta bruciante quanto eclatante nonostante la storia scelta dal regista tedesco sulla carta presentasse tutte le caratteristiche per un buon successo di pubblico e critica.
La trama, infatti, si concentra attorno ai moti di Stonewall del 27 giugno del 1969, quando si verificarono una serie di violenti scontri fra gruppi di omosessuali e la polizia a New York: sono generalmente considerati simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento LGBT come data della "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" o "Gay pride". (da Wiki)
Ovviamente l'argomento appare da subito complesso e importante, motivo per cui toni, sceneggiatura e realizzazione si suppone richiedano una certa lavorazione che tenti di presentare fatti e protagonisti nelle varie sfaccettature del caso. In realtà il risultato finale è abbastanza piatto, schiacciato da una rappresentazione particolarmente stereotipata e sopra le righe della quale una parte, forse, è imputabile al doppiaggio italiano. Rimane il fatto che pare ci si concentri più sulla "forma" che sulla sostanza: ciò che resta è il ricordo di un gruppo di ragazzotti superficiali e spiantati, tutti mossette e appellativi al femminile, mentre la questione richiederebbe un piglio più realistico nonché un concentrarsi maggiore sugli snodi culturali, sociali e politici piuttosto che sulle vicende personali dei vari protagonisti. Che, tra parentesi, sono troppi.
Insomma, per quanto lodevole l'iniziativa, questo "Stonewall" risulta a tratti quasi caricaturale e fallisce nel tentativo di regalare allo spettatore una rappresentazione appassionante e partecipata. Francamente trovo sempre fastidioso quando si veicolano stereotipi relativi alla questione omosessuale e questo film, purtroppo, sembra non poter esimersi dal farlo. Ripeto, sarà anche colpa del doppiaggio italiano, ma il risultato è - a mio avviso - a volte offensivo.
Non tutti i film sulla realtà gay possono essere "Brokeback Mountain", per carità, ma qui si è un po' persa un'occasione.
Cast: Jeremy Irvine, Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones, Matt Craven, Jonathan Rhys Meyers, Ron Perlman.
Box Office: $174,289
Consigli: Troppa carne al fuoco, troppi personaggi, troppe mossette e troppa superficialità. Manca una contestualizzazione storica, politica e sociale fatta seriamente, mentre ci si perde tra i vicoli, si urla ai passanti e si rubano tende per farne vestiti. Un vero peccato, perché la storia merita di essere raccontata e conosciuta e, magari, chiuderebbe la bocca a tutti coloro che ritengono stupido e inutile il Gay Pride. In quest'ottica di sensibilizzazione, chiunque decida di vedere il film di Emmerich è il benvenuto. Resta il fatto che non si tratta di una buona pellicola e sì, in ottica di intrattenimento puro la si può evitare.
Parola chiave: Judy Garland.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 23 settembre 2015

Film 1000 - Independence Day

A casa in malattia: film 10. Penultimo film prima della guarigione, primo post a quattro cifre...

Film 1000: "Independence Day" (1996) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ok, è vero che mi aspettavo di vedere comparire Elijah Wood da un momento all'altro, ma quando ho capito che non stavo guardando "Deep Impact" non ho desistito.
Stranamente non sono mai stato un gran fan di "Independence Day" e penso che già solo il fatto che lo scambiassi per un'altra pellicola parli da sé. A mia discolpa, quando nel 1996 andai al cinema con i miei genitori a vederlo, non ne rimasi per niente entusiasta. Anzi, a dire il vero mi fece piuttosto paura (avevo 9 anni)... Deciso, dunque, a riqualificarne il ricordo, mi sono approcciato a questo film di Emmerich con le migliori intenzioni.
Il lato positivo: gli effetti speciali. E' innegabile che la qualità della messa in scena sia straordinaria per un blockbuster di 20 anni fa. Esplode tutto, crolla tutto, vola tutto, brucia tutto, precipita tutto, per non parlare del fatto che arrivano gli alieni! Emmerich non bada a spese e, soprattutto, non risparmia la fantasia quando si tratta di imbastire il racconto di una catastrofe, sia essa naturale o extraterrestre. E questo nessuno può toglierglielo.
Il lato negativo: BOOM! Sì, chiaramente l'espressione onomatopeica vale certo per tutta la questione del salto per aria generale, ma ne estendo la potenza evocativa anche al resto della produzione. Il film fa riferimento già dal titolo alla celebrazione del giorno dell'Indipendenza americana - rimarcato dal fatto che uscisse nelle sale USA il giorno prima - e nonostante gli attacchi alieni descritti riguardino di fatto tutto il globo, la storia si svolge unicamente negli Stati Uniti, tra l'altro presentando quale personaggio protagonista nientemeno che il Presidente stesso (Bill Pullman). Se la dose massiccia di patriottismo a stelle e strisce non dovesse soddisfarvi a sufficienza, la visione dei 145 un po' lunghi minuti di pellicola riuscirà certamente nell'impresa, naturalmente titanica. Saranno gli americani a sconfiggere i maledetti alieni (eravamo in piena era "X-Files"), sono loro a detenere in segreto una navicella precipitata anni prima, nonché i cadaveri extraterrestri di chi la pilotava; ma non solo, perché saranno solo i patriottici soldati americani ad essere mostrati nel momento del sacrificio estremo per la patria e la salvezza del mondo (perfino il Presidente rispolvera il suo passato da pilota militare e si gioca in prima linea la sua unica vita a disposizione, per non parlare del fatto che sarà lui a fare il bel discorso che trasformerà il 4 luglio americano in festa dell'indipendenza mondiale) e, di fortissimo impatto, saranno i principali simboli americani ad essere distrutti (Casa Bianca in primis).
Se non è certo una novità il trovare infarcite di patriottismo le pellicole USA, l'aspetto curioso qui è che a parlarne e raccontarne gli snodi nell'ennesima storia è un tedesco di nascita che, oltre ad aver fatto dei disastri un suo marchio di fabbrica, nel tempo ha propinato al grande pubblico una perpetrata immagine di indomito eroismo e muscoloso machismo del popolo americano ("Godzilla", "Il patriota", "The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo", "2012", "Sotto assedio - White House Down"). Potrebbe sembrare che la cosa mi infastidisca, ma non è così.
La realtà è che in questo contesto ho trovato la cosa davvero troppo esplicita, perfino esagerata e anche se - all'epoca più di oggi - era chiaro che il pubblico di maggior importanza e quindi di riferimento fosse quello americano, che non a caso ha contribuito da solo a quasi metà dell'incasso totale ($306,169,268 per la precisione), di fatto la storia ne risente e finisce in quel gruppo di pellicole talmente esagerate da essere classificate come "americanate".
A parte questo, che pur non è poco, "Independence Day" rappresenta certamente uno degli esempi classici di blockbuster, pellicola per il grande pubblico in grado di intrattenere, vivere di effetti speciali e raccogliere incassi stellari. In questo caso ci è perfino scappato un Oscar, quindi anche meglio. Però rimane una certa piattezza di fondo - tra l'altro colmata proprio con quel patriottismo di cui si parlava prima - che non eleva questo film a ciò che sarebbe potuto essere. Magari con il sequel "Independence Day: Resurgence" previsto per l'anno prossimo si sforzeranno di andare oltre la bidimensionalità dei protagonisti e, perché no, degli alieni (ampiamente migliorabili).
In definitiva direi che no, non mi ha soddisfatto la storia, ma è evidente che "Independence Day" viva più di forma che di sostanza. Perciò, conscio di questo fatto, direi che è una pellicola sufficientemente carina da essere guardata ancora nel 2015, anche se tra i disaster movie non è tra quelli che preferisco o rivedrei.
Ps. Ho lasciato il cast alla fine per ricavarne un discorso a parte. Il trio Will Smith, Bill Pullman, Jeff Goldblum non mi piace e dato che nessuno di loro mi ispira particolare simpatia, ho faticato a farmi andare bene la loro presenza sullo schermo. Di fatto, comunque, si tratta di un film corale - termine penso applicabile anche alle pellicole commerciali -, per cui la loro presenza è frazionata tra quella di mille altri personaggi. Premesso che ogni attore qui presente sarebbe potuto perfettamente essere sostituito da un altro senza che la storia di risentisse minimamente, il cast è composto da: Smith, Pullman, Goldblum, Mary McDonnell, Judd Hirsch, Margaret Colin, Randy Quaid, Robert Loggia, James Rebhorn, Harvey Fierstein, Vivica A. Fox, Lisa Jakub, Mae Whitman, Harry Connick Jr., Kiersten Warren.
Film 1225 - Independence Day - Rigenerazione
Box Office: $817.4
Consigli: Forse una delle pellicole visivamente più iconiche del recente passato, "Independence Day" è un titolo ancora molto conosciuto e apprezzato. Per quanto mi riguarda non ho subito l'effetto nostalgia e ho apprezzato il film più che altro per le incredibili prestazioni degli effetti speciali (Oscar meritato). Il cast è ricchissimo, la storia carica di catastrofi, distruzioni e alieni e il risultato finale può piacere a tutti coloro che apprezzino le storie che trattano disastri e ci piazzano eroi senza macchia e senza paura a fronteggiarli. Gli americani vincono sempre, Will Smith non invecchia di un giorno e il giorno del 4 luglio in salsa aliena sta per tornare nelle sale con metà del cast originale e qualche nuova leva degna di nota (Liam Hemsworth). Che sia perché piaccia o per un semplice ripasso, vedere questa pellicola può essere piacevole, ma ci sono titoli simili più riusciti ("2012" e il nuovo "Godzilla").
Parola chiave: Virus.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 5 giugno 2014

Film 724 - Godzilla

Per prepararmi a dovere al nuovo film o reboot che dir si voglia...

Film 724: "Godzilla" (1998) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Devo ammettere che per molti, molti anni questo film è stato il mio preferito su tutti gli altri. Prima della passione per il cinema, prima di capire la differenza tra cinema indipendente e di massa, prima di vedere talmente tanti film da potermi rendere conto che questo è effettivamente una boiata super... ecco, "Godzilla" targato Emmerich è stato per me il top del top. Avevo 11 anni ed ero andato a vederlo con mio padre al cinema. A me bastava questo.
16 anni dopo l'arrivo del bestione in sala, la 'magia' rivive e un fratellastro più tecnologico di quello del '98 arriva sul grande schermo per tentare di cancellare uno dei flop di sceneggiatura più eclatante degli anni '90. 2 Razzie Awards vinti e addirittura una presa di distanze dal mostro, considerato troppo diverso dall'originale. Cito Wiki: "The "Godzilla" on the film was considered so different from the original Godzilla that the term GINO, "Godzilla In Name Only", was coined by critic Richard Pusateri to distinguish the character apart from the original Godzilla. Toho (Godzilla's parent owners) later recognized the creature as a totally different monster and officially rebranded and retrademarked it as Zilla for later appearances". Insomma, già ai tempi questa pellicola non aveva raccolto appieno il successo sperato, riuscendo ad intascare un buon incasso, ma racimolando non poche critiche.
Questo "Godzilla", è inutile nasconderlo, è ogettivamente brutto e trash. Effetti speciali a parte - che per l'epoca erano miracolosi - fallisce su troppi, numerosi fronti. La trama è superficiale e la sensazione è sempre quella che si stia giocando a qualche videogame. Matthew Broderick è un protagonista debole a cui manca la stoffa del leading character. Peggio ancora Maria Pitillo - sconosciuta all'epoca e affossata con questa prova da "attrice" - che è una protagonista femminile priva di carisma, appeal e capacità recitativa (e sono stato buono). Il suo personaggio, poi, è pessimo.
Infine, la sensazionalità delle scene coadiuvate dall'uso del computer è guastata dall'utilizzo blando che ne è fatto. E' una spettacolarità fine a se stessa che non aggiunge assolutamente nulla al risultato finale se non far sembrare il tutto una versione più caotica e rumorosa di "Jurassic Park".
Il risultato finale, quindi, oltre ad essere troppo lungo è anche inferiore alle aspettative. Non mi intendo della saga "Godzilla" e non posso che giudicare questo film per quello che ho visto, cioè veramente poco. Manca mordente, approfondimento e qualcosa che caratterizzi la storia in maniera più personale invece di contare solamente sull'aspetto sorpresa degli effetti speciali e lo stordimento degli spettatori ad ogni urlo del lucertolone. Da un certo punto di vista lo si può anche considerare un titolo trash di culto - dal mio punto di vista il valore affettivo del ricordo personale ha un ascendente -, ma è innegabile che, viste le aspettative (sia allora che oggi), questo "Godzilla" 1998 è assolutamente deludente.
Ps. Canzone portante della colonna sonora la trascinante "Deeper Underground" dei Jamiroquai.
Film 724 - Godzilla
Film 726 - Godzilla
Film 912 - Godzilla
Film 1413 - Godzilla
Film 1780 - Godzilla: King of the Monsters
Film 2000 - Godzilla vs. Kong
Film 2268 - Godzilla vs. Kong
Film 2277 - Godzilla x Kong: The New Empire
Box Office: $379,014,294
Consigli: Può avere senso rivederlo nell'ottica di confrontarlo con la pellicola omonima appena uscita nelle sale. Chiaro che non bisogna aspettarsi granché visti i presupposti (critiche negative, 2 Razzie vinti). Nel caso si ricerchi un blockbuster a bassissimi contenuti recitativi e narrativi, nonché disimpegno totale e molto lungo (139 min) qui troverete esattamente ciò che stavate cercando. Per il resto... il risultato è debole.
Parola chiave: Madison Square Garden.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 29 maggio 2014

Film 721 - The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo

Per una serata tranquilla, un film che si rivede sempre volentieri!

Film 721: "The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo" (2004) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Per avere appena compiuto 10 anni di età, "The Day After Tomorrow" è ancora una figata pazzesca!
Effetti speciali fantastici, conseguenze catastrofiche da panico, una trama sempre sul filo del rasoio (leggere del plausibile) e un mondo in scatafascio che si accartoccia su se stesso per il peso della natura che brama nuovamente il suo potere dominatore. Insomma, ci sono tutti gli elementi per eleggere questa pellicola a cult del suo genere, ovvero quello catastrofico che non perdona. Come lei anche l'altra fatica di Emmerich, "2012".
Curioso il cast che, 10 anni dopo, vede come conferma i due giovani Jake Gyllenhaal ("Source Code", "Prince of Persia - Le sabbie del tempo", "Amore e altri rimedi" e candidato all'Oscar per "Brokeback Mountain") e Emmy Rossum (candidata ai Golden Globes e ora protagonista in "Shamless") e più offuscata la stella di Dennis Quaid (anche se è attualmente coinvolto nel progetto televisivo "Vegas"; presente anche Ian Holm, il Bilbo Baggins delle due saghe "Lo Hobbit" e "Il signore degli anelli".
Insomma, è passato il tempo ma questo "The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo" non ha assolutamente perso colpia, tenendo saldamente congelato a sé il primato di film più catastrofico (e parzialmente ambientalista) degli anni '00.
Film 721 - The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo
Film 2442 - The Day After Tomorrow
Box Office: $544,272,402
Consigli: Sinceramente è una pellicola che si vede sempre con piacere. Nonostante l'argomento trattato - e molto catastrofico - rimane il fatto che la realizzazione è eccellente, il cast buono e il messaggio "green" certamente utile. Il film usciva in Italia e negli USA il 28 Maggio 2004: 10 anni e non sentirli.
Parola chiave: New York Public Library.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 17 aprile 2013

Film 533 - 2012

E' inutile, il dvd ormai ce l'ho e ogni tanto lo riguardo...


Film 533: "2012" (2009) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tanto non c'è niente da fare, a me questo film piace. 

Gli effetti speciali sono fatti benissimo, azione, pathos, dramma e avventura giocano tutti a favore della storia che, futuristica, catastrofica e big bluff, funziona alla grande. Niente di sofisticato, ma l'intrattenimento qui è ad alto livello.
Stereotipato quanto basta da rendere ogni Nazione presa in considerazione dalla pellicola abbastanza simile alla situazione interna di quel Paese al momento dell'uscita del film, noi italiani ci facciamo una così pessima figura che, in effetti, è imbarazzante confrontarsi con l'immagine che passa di noi attraverso i media e come questa sia ormai radicata. Quindi la pellicola è, sì, costruita un po' in maniera superficiale rispetto alla caratterizzazione di ogni personaggio e al Paese di appartenenza, però non si sa bene per quale motivo l'Italia sia stata maggiormente sbeffeggiata a dispetto di tutte le altre Nazioni che finiscono per fare una bella figura (come Russia e Germania).
A parte questo - e specificato che a me l'ironia di fondo non ha offeso, dato che ciò che abbiamo è ciò che esattamente ci meritiamo - "2012" è un bombardamento di adrenalina, sempre a preme sull'acceleratore dell'azione frenetica, caotica e di grande impatto visivo. Così crosta terrestre che si spacca, vulcani che eruttano, terremoti, tsunami e tutto ciò che di più pericoloso sulla terra vi può venire in mente, qui c'è. E non fate l'errore di pensare cosa sarebbe potuto accadervi se, in quel 21 dicembre appena passato, i Maya avessero davvero avuto ragione... Ps. $769,679,473 di incasso mondiale e un budget di 200milioni per produrlo: colossale!
Film 20 - 2012
Film 197 - 2012
Film 533 - 2012
Film 2015 - 2012
Consigli: Dolby surrond a manetta, pop-corn e qualche amico che condivide la passione per il genere sci-fy! Per chi piace è una bomba!
Parola chiave: Arche.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 10 dicembre 2011

Film 341 - Anonymous

Un bel film in costume mi piace sempre. Se è bello, appunto.


Film 341: "Anonymous" (2011) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Serena
Pensieri: Parrebbe andare tutto bene fino a un certo punto in questo film. Roland Emmerich, con mia non poca sorpresa, dirige una pellicola completamente fuori dal suo standard (suoi i catastrofici "2012", "Independence Day", "Godzilla", "The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo", "Stargate", ma anche "Il patriota" e il noiosissimo "10000 A.C.") e si avventura nel film storico riveduto e scorretto. La tesi è la seguente: non è stato William Shakespeare a scrivere le opere che portano il suo nome, ma il Conte di Oxford che, essendo nobile, non poteva abbassarsi alla pubblicazione di opere scritte e recanti la sua firma. Ingaggerà uno sciocco attoruncolo - Shakespeare, appunto - che, spacciandosi per autore, coprirà il conte ma intascherà anche la sua gloria.
Non fosse che della tesi di complotto non mi interesso in questa sede e lascio pure che ciò che sostiene la pellicola possa eventualmente avere un senso, mi vorrei soffermare su certi aspetti, invece, che mi hanno infastidito.
Innanzitutto Vanessa Redgrave, che sulla carta pareva un Regina Elisabetta I di grande impatto, risulta invece una sciocca marionetta in mano ai suoi consiglieri. I complotti di corte hanno sempre un fascino, ma ciò che mi ha sempre colpito della figura di questa monarca era il carattere deciso e autoritario. Qui, invece, è più infantile di una bambina, più insicura che mani nel compiere qualsivoglia azione. E, permettetemi di rovinare parte della trama, è anche un bel po' zoccola. La interpreta in età giovanile la più sconosciuta Joely Richardson ("Nip/Tuck", "Il patriota", "La carica dei 101 - questa volta la magia è vera"), casualmente reale figlia di Vanessa Redgrave nella realtà. La somiglianza, però, non c'è.
Altro momento veramente poco piacevole, per non dire di cattivo gusto, il punto - chiave per la trama? - in cui viene rivelato l'incesto. E' un po' disgustoso, a mio avviso, oltre che una scelta per la storia poco felice e a mio avviso non per forza necessario.
Tutto questo va incorniciato in un ambito quasi per niente riuscito per una pellicola ad alte pretese (con addirittura un inizio a teatro con Derek Jacobi a introdurre un prologo e ad alzare di molto le mire stilistiche della sceneggiatura, con forse qualche pretesa di serietà di troppo), con una produzione ad alto budget e dettagli tecnici piuttosto curati, soprattutto deducibile dai bei costumi.
Il contorno, però, è scarno e la trama non decolla mai, anzi regala più di uno sbadiglio. Il rammarico per la triste condizione del Conte di Oxford/Rhys Ifans ("Harry Potter e i doni della morte: Parte I", "Notting Hill") non arriva mai allo spettatore, forse anche per via dello scetticismo che regna attorno alla tesi proposta da questo "Anonymous". Un protagonista, poi, così di poco richiamo e un resto del cast piuttosto sconosciuto ai più, ha decretato un insuccesso decisamente evidente di questa pellicola: $14,158,978 di incasso, meno della metà di quelli spesi per produrlo.
Ps. Il cast inglese è composto da ben 3 attori che hanno partecipato alla saga di Harry Potter: il protagonista Rhys Ifans (Xenophilius Lovegood), David Thewlis (Prof. Lupin) e Jamie Campbell Bower (Grindelwald).
Consigli: Non esattamente un film brillante, ma per chi ama le storie di epoca elisabettiana con sontuosi costumi e una buona ricostruzione scenica, questo è sicuramente un prodotto di valore. Se, invece, si guarda alla trama, meglio essere preparati. E clementi...
Parola chiave: Incesto.

Trailer
#HollywoodCiak
Ric

sabato 28 novembre 2009

Film 20 - 2012

Finalmente posso narrare un'avventura cinematografica... in un cinema!


Film 20: "2012" (2009) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: papà
Pensieri: OH MIO DIO. Fantastico. Sono rimasto folgorato! Delle scene apocalittiche da far venire i brividi! Io e il dolby surrond potremmo sposarci! La trama poteva anche non esserci tanto son fatte bene le scene di distruzione planetaria. Sembra di stare lì, di volare tra gli edifici che collassano su sé stessi, tra le montagne inondate, i crateri che sputano lava incandescente. So perfettamente che questo film non ha alcuno spessore culturale, è una trovata commerciale allo stato puro, non hanno nemmeno bisogno di nasconderlo: qui si lavora per incassare! E se partite con questo presupposto ben chiaro in testa, non potete rimanere delusi. E' una bomba ad orologeria questo film, pronto ad esplodere scintille! Emmerich sì che sa costruire un blockbuster fatto bene! Altro che Michael Bay e il suo ultimo "Transformers 2" che mi ha regalato solo un mal di testa da tanti che erano gli effetti speciali sonori! Mamma mia che accozzagli di rumori!
Qui, invece, ci viene regalata un'apocalisse a ritmo di impeto naturale: l'uomo non può che soccombere alla forza sterminatrice di un pianeta incazzato. Ma non c'entra l'uomo questa volta. Scordatevi "The day after tomorrow", qui la colpa è dell'allineamento dei pianeti del sistema solare e non ci si può fare proprio niente. I Maya avevano avvisato, ma poi non è che gliene fregasse più di tanto visto che la data di scadenza della Terra era molto distante dalla loro epoca...
Ora, però, è il momento della resa dei conti e soli in pochi riescono a sopravvivere, grazie al loro intuito, forza, istinto, attaccamento alla vita e... soldi! Già, perchè l'idea per come sopravvivere alla catastrofe c'è, peccato che sia per pochi eletti! Delle arche (alla Noè) vengono preparate per coloro i quali si possano permettere di investire un miliardo di euro a persona per noleggiare una cabina. Sotto certi aspetti ricorda qualche passaggio del Titanic.
Comunque vorrei ragionare su alcune considerazioni. Faccio un elenco:
a) John Cusack è un attore di banali capacità (nota negativa);
b) a Emmerich piace uccidere i presidenti degli Stati Uniti dei suoi film. E distruggere la Casa Bianca;
c) gli italiani sono derisi per la metà del film: sempliciotti e creduloni (il primo ministro, nel film, non sale sull'arca perchè preferisce andare a pregare in San Pietro. Preferisce stare col popolo? Nobile. Gli cade la cupola in testa? Stupido. Ma poi siamo sicuri che Berlusconi preferirebbe morire schiacciato piuttosto che salvarsi? Ah, già, che stupido... Lui è indistruttibile!);
d) gli americani sanno creare cose meravigliose con gli effetti speciali;
e) Emmerich sa come si costruisce un successo cinematografico (è regista, sceneggiatore e produttore delle sue creazioni). Ne sono esempio i suoi ultimi film: 10,000 A. C. (2008), The Day After Tomorrow (2004), Il patriota (2000), Godzilla (1998), Independence Day (1996) e Stargate (1994). Nessuno di questi ha incassato meno di 100 milioni di dollari al box office mondiale;
f) gli scienziati sono annunciatori di sventura. Lo erano in "The day after tomorrow", lo sono anche qui. Sanno spiegare i fenomeni, ma falliscono nel prevederne la tempistica. Sembra che Emmerich tenda a proporre questa visione in slow motion della scienza, una critica non da poco. Lo scienziato, così, è sì esponente della massima sapienza, ma impotente di fronte agli avvenimenti che studia, caricandoli della grave colpa di non saper salvare il genere umano. Se si parte dal presupposto che la scienza dovrebbe migliorare la qualità della vita, questo è un enorme fallimento oltre che un'evidente critica.
Tornando al film più in generale, ribadisco che mi ha esaltato e tenuto ben ancorato alla sedia grazie alla potenza visiva che propone. Ho anche gradito la rappresentazione mondiale delle più disparate culture (come già in "The day after" ecc ecc) che, seppure non come messaggio principale, ci ricorda che il multietnico non è solo utopia.
Film 20 - 2012
Film 197 - 2012
Film 533 - 2012
Film 2015 - 2012
Consigli: Questo film ha senso solo al cinema, uno di quei multisala che ti sparano nelle orecchie il sonoro mentre vieni travolto dalle immagini attorno a te!
Parola chiave: Pensavo che avessimo più tempo!



#HollywoodCiak
Bengi