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venerdì 25 ottobre 2024

Film 2313 - Final Destination

Intro: Halloween si avvicina e continuo a cercare di fare vedere un po' di Horror a Michael. Questa volta sono andato sul sicuro, scegliendo una delle pellicole di paura che preferisco (e ricordo ancora quando la vidi al cinema col mio papà).

Film 2313: "Final Destination" (2000) di James Wong
Visto: dalla tv
Lingua: inglese
Compagnia: Michael
In sintesi: l'avrò visto almeno una decina di volte, eppure non mi stanca mai. Sì, è una boiata e non ha certo ridefinito i canoni del cinema moderno, ma "Final Destination" è uno dei miei 'comfort movies', un titolo su cui ogni tanto torno quando ho bisogno di un horror facile facile, ma godibile.
E poi ho sempre avuto un debole per i disaster movies e qui la premessa (per quanto solo sognata) c'è tutta.
Film 427 - Final Destination
Film 2312 - Final Destination
Film 430 - Final Destination 5
Film 2383 - Final Destination: Bloodlines
Cast: Devon Sawa, Ali Larter, Kerr Smith, Seann William Scott, Kristen Cloke, Chad E. Donella, Brendan Fehr, Amanda Detmer, Tony Todd.
Box Office: $112.9 milioni
Vale o non vale: Fa paura? Mica tanto, però nel suo genere è spassoso. Potrebbe sembrare datato, ma porta bene i suoi 24 anni.
Premi: /
Parola chiave: Aereo.
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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 29 gennaio 2023

Film 2165 - Red Eye

Intro: Serata casalinga e alla ricerca di un thriller carino da guardare, mi torna in mente questa chicca...

Film 2165: "Red Eye" (2005) di Wes Craven
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: l'ho già visto miliardi di volte, ricordo perfettamente tutti i passaggi, ma "Red Eye" non manca mai di lasciarmi soddisfatto. Sarà che è ambientato su un aereo - pur non ricadendo nella categoria "disastri" - sarà che i protagonisti sono Rachel McAdams e Cillian Murphy, di fatto questo film di Wes Craven (!) per me è sempre una certezza.
Film 169 - Red Eye
Film 301 - Red Eye
Film 822 - Red Eye
Film 1945 - Red Eye
Film 2165 - Red Eye
Cast: Rachel McAdams, Cillian Murphy, Jayma Mays, Brian Cox, Jayma Mays, Jack Scalia.
Box Office: $96.2 milioni
Vale o non vale: Avventuroso, ben ritmato, claustrofobico e interpretato alla perfezione per il tipo di prodotto che è, "Red Eye" è la pellicola perfetta per spegnere il cervello e gustarsi (neanche un'ora e mezza) di intrattenimento duro e puro.
Premi: /
Parola chiave: Sea breeze.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 7 novembre 2020

Film 1945 - Red Eye

Intro: Cena e necessità di film facile facile. Sono andato sul sicuro.
Film 1945: "Red Eye" (2005) di Wes Craven
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: avrò visto questo film almeno 10 volte e non rimango mai teluso. Tensione costruita alla perfezione, grandi protagonisti e un'ambientazione ad alta quota che per quanto mi riguarda è sempre un elemento in più. "Red Eye" è un mio personalissimo classico che mi lascia sempre soddisfatto!
Film 169 - Red Eye
Film 301 - Red Eye
Film 822 - Red Eye
Film 1945 - Red Eye
Film 2165 - Red Eye
Cast: Rachel McAdams, Cillian Murphy, Brian Cox, Jayma Mays, Angela Paton, Jack Scalia.
Box Office: $96.2 milioni
Vale o non vale: Suspense perfetta, scene d'azione a go-go, due protagonisti perfetti e un'idea alla base della trama semplice, ma ben realizzata. Credo che "Red Eye" sia un ottimo thriller a tinte horror da tenere in considerazione quando si cerca disimpegno frenetico di qualità.
Premi: /
Parola chiave: Telefonata.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 10 ottobre 2020

Film 1932 - Flightplan

Intro: Dopo anni che non lo rivedevo, ammetto che mi fosse tornata un po' la voglia. Qualche mese fa durante la quarantena avevo provato, ma lo streaming mi aveva messo a disposizione solo una versione doppiata in russo che certamente non faceva per me. Poi, l'altra sera, ho scoperto che senza neanche saperlo avevo il film sul mio hard-drive, scaricato chissà quanto tempo fa. Una benedizione!
Film 1932: "Flightplan" (2005) di Robert Schwentke
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: al di là della mia fascinazione per le pellicole ambientate sugli aerei o per i disaster movies (non è questo il caso però), devo dire che trovo "Flightplan" un thriller ben realizzato e solido nel suo insieme, tutto considerato. Jodie Foster - con il suo fortissimo accento yankee - è un'ottima protagonista che regge alla perfezione tutto il film sulle proprie spalle, riuscendo a primeggiare anche in un genere come quello proposto qui che, oltre all'azione e il mistero, propone anche una leggera virata psicologica a fare da contorno al tutto. Per me sempre un mix ben assortito e soddisfacente.
Onestamente non ho mai compreso perché questa pellicola non abbia ottenuto più successo o non venga tenuta più in considerazione, considerato che tantissimo cinema-spazzatura ha ottenuto apprezzamenti ben maggiori o vive di un fan-base che lo venera, mentre "Flightplan" fa onestamente il suo e anche con un certo impegno, devo dire, ma non ha mai raggiunto quel grado di considerazione da renderlo popolare. Eppure la suspense non manca, l'azione nemmeno e la questione del mistero - dov'è finita la piccola Julia, imbarcata sull'aereo con la mamma e poi sparita durante il volo? E soprattutto: Julia è mai davvero esistita? - non manca di regalare allo spettatore momenti di genuino intrattenimento che fanno di questo film una buona americanata commerciale. Di quelle che lo sai che faranno affidamento su elementi eccezionali ed eccentrici e punteranno molto (se non tutto) sull'utilizzo di effetti speciali e colpi di scena irrealistici, ma che alla fine non puoi fare a meno di apprezzare per la buona dose di intrattenimento senza pretese che sanno regalare. Ecco, per me "Flightplan" è proprio questo, una certezza dal punto di vista dell'intrattenimento: so che se anche l'ho già visto cento volte non smette mai di lasciarmi soddisfatto.
Film 180 - Flightplan - Mistero in volo
Film 1932 - Flightplan
Cast: Jodie Foster, Peter Sarsgaard, Erika Christensen, Sean Bean, Kate Beahan, Greta Scacchi, John Benjamin Hickey, Matt Bomer, Marlene Lawston, Michael Irby, Assaf Cohen.
Box Office: $223.4 milioni
Vale o non vale: A mio avviso uno dei titoli commerciali più sottovalutati dell'ultimo periodo. C'è azione, c'è mistero e c'è una grande protagonista. Poi certo, parliamoci chiaro, il film funziona in misura alle aspettative che si ha e qui non stiamo certo parlando di un capolavoro. Però se si tratta di cercare un titolo di disimpegno capace di intrattenere per un paio d'ore e regalare anche qualche mumento di suspense connesso ad una trama intrigante, allora avete trovato quello che stavate cercando.
Premi: /
Parola chiave: Finestrino.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 giugno 2020

Film 1734 - Non-Stop

Intro: Sempre con Karen, sempre sul divano, questa volta abbiamo dato il benvenuto al nostro club di film casalinghi a Lucas per una serata all'insegna dell'azione.
Film 1734: "Non-Stop" (2014) di Jaume Collet-Serra
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas, Hugh
In sintesi: a me un film d'azione ambientato su un aereo con un ricattatore misterioso che mette il protagonista nei guai facendolo sembrare lui il colpevole mi aggrada alquanto. Poi, per carità, non è il miglior prodotto mai visto, però "Non-Stop" fa il suo sporco dovere e - pur ricalcando un po' la storia di "Flightplan" - riesce comunque a regalare allo spettatore un paio d'ore tra adrenalina e colpi di scena efficaci.
Film 731 - Non-Stop
Film 990 - Non-Stop
Film 1734 - Non-Stop
Cast: Liam Neeson, Julianne Moore, Scoot McNairy, Michelle Dockery, Nate Parker, Jason Butler Harner, Anson Mount, Corey Stoll, Lupita Nyong'o, Corey Hawkins.
Box Office: $222.8 milioni
Vale o non vale: Buon cast, scene d'azione quanto basta, risultato finale apprezzabile considerando in partenza che si tratta di un film mainstream dallo scopo commerciale. Ogni volta che lo rivedo non mi delude.
Premi: /
Parola chiave: Texts.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 6 gennaio 2017

Film 1274 - Sully

Volevo vederlo sia perché in America era stato un buon successo commerciale e di critica, sia perché si trattava del nuovo film di un grande attore e regista. Quindi quando è capitata l'occasione, sono... volato al cinema!

Film 1274: "Sully" (2016) di Clint Eastwood
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Jessica
Pensieri: Quasi un'allegoria dell'ormai sempre più pressante confronto fra uomo e macchina, non fosse che si tratta di una storia vera.
Clint Eastwood non si ferma e ritorna alla regia di un quasi blockbuster per raccontarci la storia del pilota Chesley 'Sully' Sullenberger, passato alla cronaca per aver fatto atterrare un A320 nel fiume Hudson riportando in salvo tutti i passeggeri e il suo equipaggio a seguito di un guasto ad entrambi i motori del suo aereo. Un eroe, dunque. Ma è davvero così?
Il punto, qui, è che la commissione incaricata di verificare l'accaduto, non mancherà di mettere spalle al muro l'uomo, volendo accertare che non si potesse di fatto atterrare in uno dei due aeroporti più vicini (LaGuardia o Teterboro) evitando così di far ammarare l'aeroplano. Ecco perché, allargando un attimo la visuale, ci si trova a confrontarsi con la classica domanda: guasto meccanico o errore umano? E, per estensione, cosa dicono le simulazioni del computer, rispetto al racconto e all'opinione del capitano?
Quindi ci si trova davanti ad una storia che è, sì, vera, ma non fatica ad essere ricollocata nel dibattito che pone a confronto la nostra intelligenza ed esperienza rispetto a ciò che un computer può dire attraverso l'analisi di dati indotti, per cui la vicenda del "miracolo dell'Hudson" è anche una sorta di rivincita per la nostra umanità, sempre più messa in questione dalla rigida intransigenza del sapere artificiale.
Al di là di questo discorso, comunque, "Sully" è anche un film su un uomo, una persona che, in un momento di grande panico, reagisce ascoltando se stesso e il proprio istinto oltre che, naturalmente, la sua esperienza. Contro ogni pronostico l'aereo atterra di fatto sul fiume e tutte le persone a bordo ne escono illese: il miracolo c'è e si vede. Anche se fosse stato dimostrato che si sarebbe potuto fare diversamente, credo che mai si sarebbe potuto dire del Sig. Sullenberger che avesse sbagliato. Puntare il dito a posteriori è sempre facile. Trovarsi nella situazione reale, nel momento in cui accade, con la responsabilità di 155 passeggeri a bordo è tutta un'altra cosa. Non penso sarebbero stati in molti a sentirsi di giudicare negativamente l'accaduto in ogni caso. E se io fossi stato una delle persone a bordo, a Sully sarei stato eternamente grato in ogni caso.
Mossi da tutte queste considerazioni più o meno esplicite, penso che non si possa non apprezzare il lavoro fatto qui. Eastwood è sempre un grande narratore - per quanto sempre più commerciale - e Tom Hanks riscatta una certa opacità che mi pare lo abbia colpito ultimamente: se il film funziona, molto del merito è suo. Non ho gradito, invece, il miscuglio tra fiction e realtà durante i titoli di coda: delle semplici foto a mio avviso sarebbero bastate. Sullenberger è un eroe e il film lo celebra già a sufficienza senza che servisse aggiungere o mostrare altro.
Tutto sommato, comunque, una pellicola che è stata sorprendentemente efficace, costruita ad arte con un crescendo di pathos ed ansia grazie ad una storia e un montaggio che mettono in parallelo la ricostruzione dell'ammaraggio con quella del processo, per un risultato finale forse non compatto quanto mi sarei aspettato, ma certamente d'effetto.
Cast: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Mike O'Malley, Anna Gunn, Valerie Mahaffey, Katie Couric.
Box Office: $234.8 milioni
Consigli: Un film di Eastwood è sempre un evento e un appuntamento da non perdere. Il grande artista non perde occasione per confrontarsi con nuove sfide, il che rende questo "Sully" certamente una pellicola di cui farsi un'opinione. In tutta onestà sono arrivato in sala con non poche perplessità, soprattutto legate ad Hanks e ai suoi ultimi, deludenti lavori. Mi sono ricreduto.
Un titolo certamente non facile, che però ha il grande pregio di presentare una bella storia vera che lascia un messaggio positivo su quanto anche l'uomo reale, vero, preparato e sincero, onesto nelle sue scelte e responsabile per esse possa essere, a volte, l'eroe buono di una "favola" a lieto fine.
Parola chiave: Bird strike.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 9 settembre 2015

Film 990 - Non-Stop

La seconda mattina in quel di Trapani, piovendo, abbiamo deciso di prendercela comoda con la colazione. Il risultato è stato un generale spiaggiamento da divano davanti a questo film.

Film 990: "Non-Stop" (2014) di Jaume Collet-Serra
Visto: dalla tv
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Vanina
Pensieri: Rivederlo è stato assolutamente casuale, complice la giornata di pioggia e l'offerta di Sky; alla fine è piaciuto a tutti.
Francamente me lo ricordavo ancora bene, specialmente il finale, ma la cosa non è stata d'intralcio a questa seconda visione, soddisfacente e ancora d'intrattenimento. Devo ammettere che questo tipo di film claustrofoco e adrenalinico, per di più ambientato in aereo, mi appassiona e piace molto, per cui ero abbastanza sicuro che rivedere "Non-Stop" non mi avrebbe né stufato né lasciato scontento. E poi Liam Neeson è perfetto per la parte, trascinante e magnetico, uno cui davvero affideresti la tua vita in situazioni del genere: granitico e indistruttibile, con un grande senso pratico e perfino un lato umano spiccato che lo rende capace di empatia, il che non guasta mai. Per riassumere, l'uomo che fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Non tutti gli attori sono in grado di rivestire questo ruolo in maniera credibile e Neeson non solo è uno dei pochi che ci riesce, ma la metà dei suoi film ha proprio questo tipo di protagonista ("The Grey" o la saga di "Taken").
Per il resto questa pellicola è puro intrattenimento, di quello fatto abbastanza bene. La storia scricchiola un po' nel finale - ma si sa che dopo grandi premesse l'epilogo è sempre una questione difficile -, bella fotografia, ottime scene d'azione e cast molto ben assortito, oltre che molto preso in prestito dalla tv. Non solo: nel giro di poco più di un anno, due delle attrici presenti in questa produzione hanno vinto un Oscar (Moore e Nyong'o).
Insomma, "Non-Stop" mi ha nuovamente intrattenuto e mi è nuovamene piaciuto.
Ps. Il cast: Liam Neeson, Julianne Moore, Scoot McNairy, Michelle Dockery, Nate Parker, Jason Butler Harner, Corey Stoll, Lupita Nyong'o, Anson Mount, Omar Metwally, Edoardo Costa.
Film 731 - Non-Stop
Film 990 - Non-Stop
Film 1734 - Non-Stop
Box Office: $222.8 milioni
Consigli: Carico di adrenalina, un po' di sano mistero, numerosi sospettati e solo una persona che sembra capirci qualcosa... o no? La convivenza forzata sul volo di linea rende tutto estremamente claustrofobico, per non parlare del conto alla rovescia che precede ogni assassinio... Insomma, un buon thriller, perfetto se si è alla ricerca di qualche emozione un po' più forte del solito. Neeson è una garanzia e in questo caso è affiancato da un ottimo cast ed effetti speciali che rendono "Non-Stop" un'esperienza cinematografica piacevole e soddisfacente (specialmente se si ha a disposizione un buon dolby e uno schermo piatto gigante!).
Parola chiave: Valigetta.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 22 giugno 2015

Film 957 - Jurassic Park III

Preparativi per "Jurassic World" parte 3: ci siamo quasi!

Film 957: "Jurassic Park III" (2001) di Joe Johnston
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il solo capitolo che mi era rimasto nonché il solo che mi fosse ancora totalmente nuovo. "Jurassic Park III" è, infatti, l'unico titolo del franchise che non avevo mai visto né avevo sentito il bisogno di vedere, intuendo senza necessità di verifica che si trattasse del capitolo più debole della saga. E così è.
Se già col precedente "Il mondo perduto - Jurassic Park" la sensazione è che si fosse più interessati a creare un prodotto horror leggermente splatter, qui la cosa si fa decisamente più concreta: non siamo neanche atterrati sull'isola che già c'è scappato il morto! I dinosauri, poi, si sono evoluti e non solo sono maledettamente intelligenti e furbi, ma comunicano tra loro rendeno di conseguenza le cose più difficili fin dal principio.
L'intreccio di questo terzo "Jurassic Park" è abbastanza semplice: i genitori (William H. Macy, Téa Leoni) disperati di un ragazzino accidentalmente finito su Isla Sorna convincono con l'inganno il qui ritrovato Dottor Grant (Sam Neill) ad accompagnarli sull'isola con la scusa di una gita turistica in aereo del sito giurassico. Una volta atterrato - e dimezzato nell'equipaggio - il gruppo dovrà cercare Eric (Trevor Morgan), ma soprattutto combattere per sopravvivere alla ferocia della natura selvaggia. Non da ultimo, un nuovo gigantesco antagonista si profila all'orizzonte, perfino più agguerrito del T.rex: uno spinosauro.
Nonostante tutti questi nuovi elementi e ritorni di cast (un cameo anche per Laura Dern), la storia non riesce davvero a convincere fino in fondo. Siamo di fronte ad un blockbuster prima della revisione del genere, un titolo ancora ancorato ai vecchi standard di qualità relativamente a sequel e reboot: la storia non ha più di tanto importanza, quello che conta è riportare gli spettatori al cinema. Se, dunque, tradire le originali intenzioni è un silenzioso dato di fatto, bisogna arrendersi a ciò che "Jurassic Park III" può offrire: l'ennesima, pericolosa avventura in un mondo di dinosauri ormai diventati eccellenti carnefici, un film in cui ciò che viene mostrato e più di quanto venga raccontato.
Non è un caso, quindi, che si moltiplichino le nuove specie riportate in vita, con l'ombra di uno pteranodonte addirittura in locandina, a sancire il nuovo arrivo nella squadra; come non è un caso che, a corto di idee, si torni all'origine e si riporti al ruolo di protagonista Grant, a sancire una specie di benedizione dall'alto: torna l'eroe originale e anche se Spielberg ha abbandonato la nave (solo in regia), questo terzo episodio ha ragione di esistere in vista di un collegamento con il più fortunato originale. A 14 anni di distanza da questa pellicola, invece, non si poteva far altro che cambiare tutto e lanciarsi in un'operazione di ricostruzione totale, ovvero un sequel che è al contempo reboot: ecco una delle chiavi del successo globale di "Jurassic World", capace di svestire i panni ormai quasi caricaturali che caratterizzano l'ultimo episodio della saga, in favore di una veste più moderna e dinamica, ma profondamente connessa al primo capitolo.
Dunque, senza sorprese, "Jurassic Park III" è più un titolo-giocattolo per chi ha amato gli altri due film - una scusa per portare nuovamente al cinema i meravigliosi dinosauri ricreati grazie ad effetti speciali fantastici - che una nuova avvincente avventura da seguire. Si sa già che la Isla richiederà le sue vittime sacrificali e i pochi che sopravviveranno saranno eternamente scossi dall'esperienza, eppure straordinariamente incolumi senza una buona (o scientifica) ragione. Ma tant'è, qui vale di più l'aspetto ludico e lo si capisce fin dall'inizio: l'importante è far pace con la cosa fin da subito.
/ Ps. Il cast è composto da Sam Neill, William H. Macy, Téa Leoni, Alessandro Nivola, Trevor Morgan, Michael Jeter, Laura Dern, Bruce A. Young.
Film 953 - Jurassic Park
Film 955 - Il mondo perduto - Jurassic Park
Film 957 - Jurassic Park III
Film 961 - Jurassic World
Film 965 - Jurassic World
Film 1079 - Jurassic World
Film 1361 - Jurassic World
Film 1668 - Jurassic World: Fallen Kingdom
Film 2115 - Jurassic World Dominion
Film 2430 - Jurassic World: Rebirth
Box Office: $368.8 milioni
Consigli: Abbandonata la regia, Spielberg rimane produttore e affida la sua creatura cinematografica in mani decisamente nuove (perfino Alexander Payne prende parte alla stesura della sceneggiatura), per un risultato finale più fiacco dei precedenti. Il cast è per metà nuovo, ma riporta in scena i due principali protagonisti del primo film, sucitando un discreto effetto nostalgia che però non basta a far dimenticare a chi guarda la sensazione di star assistendo più ad un'operazione 'spilla soldi' che ad una storia che valesse davvero la pena di vedere. Oh, sì, gli effetti speciali sono belli e i nuovi dinosauri affascinanti, ma il fatto di avere lo zoo più eccentrico del mondo non basta a fare un film. E la cosa alla lunga si avverte. In definitiva, quindi, "Jurassic Park III" è il capitolo più evitabile della serie, quello che, per capirsi, si può anche non vedere. Per completezza può aver senso dargli una possibilità, specialmente se si è affezionati alla saga, ma diciamo che non è assolutamente necessario averlo nella propria filmografia.
Parola chiave: Uova di raptor.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 21 novembre 2014

Film 822 - Red Eye

Dato che Lu non lo aveva mai visto ho dovuto assolutamente rispolverare il mio dvd di...

Film 822: "Red Eye" (2005) di Wes Craven
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: A mio avviso tra i migliori di Craven che riesce a produrre un effetto di suspense e tensione per tutta la durata del volo. L'avrò visto ormai 1000 volte, eppure rimango sempre concentratissimo ogni volta che lo riguardo.
L'ambiente claustrofobico dell'aereo, la minaccia di morte costante a cui si aggiunge l'ansia per il tentativo di mettere in pratica un attentato sono tutti ottimi elementi che concorrono a creare il giusto "ambiente", che si scalda però solo grazie alla bravura dei due protagonisti Rachel McAdams e Cillian Murphy (oltre che, naturale, grazie alla regia accorta di Wes).
Insomma, thriller adrenalinico con qualche buon colpo di scena e un cattivo che, strano, sembrerebbe non voler morire mai...

Film 169 - Red Eye
Film 301 - Red Eye
Film 822 - Red Eye
Film 1945 - Red Eye
Film 2165 - Red Eye
Box Office: $95,577,778
Consigli: Se si è in cerca di qualcosa di rapido, con un buon ritmo e toni thriller questo è un titolo perfetto. La mano esperta di Wes Craven è davvero funzionale a questa storia che, ambientata per la maggior parte all'interno di un aereo di linea, sarebbe potuta risultare noiosa e priva di suspense. Al contrario il senso di claustrofobia, l'ansia e il buon cast sono tutti elementi che concorrono a un'ottima riuscita della pellicola. Da vedere.
Parola chiave: Barca.

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Bengi

martedì 18 marzo 2014

Film 683 - L'amore in valigia

Una cavalota per un po' di relax post weekend a Milano.

Film 683: "L'amore in valigia" (2013) di David E. Talbert
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Non era capace a regitare in "Amore e altri guai", non è capace qui. Ovvero neanche un minimo miglioramento per Paula Patton che, nonostante questo, si vede affidare la leadership di un'intera produzione cinematografica per quanto riguarda il comparto attoriale. Seppure di nicchia, anche questo "L'amore in valigia" ha un suo pubblico e non mi capacito del fatto che ci sia chi è disposto a pagare per vederla regitare.
Ma non è tutta colpa sua se, nel complesso, questo prodotto è un brutto esempio di cinema all-black. La trama, per citare il macro-esempio più evidente, è sciatta e banale, superficiale e stiracchiata in ogni sua parte. Nessun approfondimento dei personaggi che vada oltre il cliché, il ricorso all'espediente della caccia all'appuntamento in volo dopo neanche 20 minuti di pellicola, una serie di personaggi spalla da far venire i brividi per la loro inadeguatezza e una storia d'amore tra la protagonista Montana Moore e il suo miglior amico della porta accanto che è tanto prevedibile quanto mal gestita. Per dire: c'era bisogno di inserire la moglie fedifraga (l'ex cantante Christina Milian) perché la storia funzionasse? William Wright non poteva andar bene anche senza dover passare per il cucciolone-amicone-poverone perché lasciato dalla moglie che sgualdrineggia con un altro in aereo? E, se proprio volessimo sovranalizzare: questa moglie è così pirla che prenota un volo su cui sa che sarà con l'amante... proprio presso la compagnia dove lavora la nostra monoespressiva hostess Montana Moore? Che è pure sua vicina di casa? Che è pure amica amicissima dei suo marito corna-munito? S-t-i-r-a-c-c-h-i-a-t-o.
E il matrimonio della sorella di Montana, che salta il giorno prima delle nozze perché la nostra eroina fa capire ai due ragazzi che si devono sposare solo quando saranno pronti e non solo perché spinti da pressioni esterne? Banalità buoniste a go-go.
Quindi, per tirar le somme, "Baggage Claim" è un brutto, brutto esempio di prodotto commerciale per la comunità afroamericana - ma c'è ancora bisogno di segnare questo netto confine di o tutti neri o tutti bianchi? - e veramente pessimo dal punto di vista dell'intrattenimento in generale. Perché non intrattiene, non diverte, non funziona. L'unico aspetto divertente è vedere Adam Brody, unico bianco, nei panni di Sam, l'unico gay. Bah.
Box Office: $22,456,509
Consigli: Si può tranquillamente saltare la visione di questo film. Come, se mi è concesso, tutta la filmografia di Paula Patton (forse tranne "Mission: Impossible - Protocollo fantasma" e "Precious", ovvero dove lei ha ruoli marginali).
Parola chiave: Vero amore.

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Bengi

martedì 9 novembre 2010

Film 180 - Flightplan - Mistero in volo

Un film che rivedo sempre volentieri. Specialmente di domenica, dopo pranzo, bello comodo sul mio divano!


Film 180: "Flightplan - Mistero in volo" (2005) di Robert Schwentke
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: A chi non piacerebbe avere una mamma tosta come Kyle Pratt/Jodie Foster capace di tenere testa ad un intero aereo che la crede impazzita? Una contro 399 passeggeri escluso l'equipaggio. Un aereo gigantesco, ma che rimane pur sempre uno spazio chiuso e ben delimitato, scenario improbabile per un rapimento. Eppure Julia/Marlene Lawston è sparita proprio su quel volo di linea Berlino-New York.
Con questi presupposti si preannuncia una trama complicata e ricca di colpi di scena. Il bello, in questo caso, è lasciarsi totalmente trasportare dalla storia, senza tentare di risolvere il mistero. Perchè non è così scontato che Kyle non si sia immaginata tutto... o quasi!
Ottima scelta, ovviamente, quella di Jodie Foster, attrice capacissima nei ruoli drammatici o di tensione che in questo caso 'duetta' con l'ambiguo Peter Sarsgaard ("Jarhead", "Innocenti bugie", "Boys Don't Cry"), poliziotto addetto alla sicurezza, e Sean Bean ("Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello", "Troy", "Silent Hill"), primo pilota e responsabile di volo, passeggeri ed equipaggio. Non sarà facile la loro convivenza per tutta la durata del volo tra interrogatori, rivelazioni, ricerche e ammanettamenti. Chi l'avrà vinta?
Tra le parti minori spicca quello dell'italiana Greta Scacchi ("Rasputin - Il demone nero", "Emma") che interpreta la terapista che cerca di aiutare Kyle ad elaborare il/i lutto/i.
Film 180 - Flightplan - Mistero in volo
Film 1932 - Flightplan
Consigli: E' un buon thriller adrenalinico, con i giusti tempi e una buona trama che non lascia delusi. Piacerà soprattutto a chi ama il genere, ma anche gli altri non rimarranno delusi.
Parola chiave: Cuore.



#HollywoodCiak
Bengi

domenica 7 novembre 2010

Film 169 - Red Eye

Ed ecco il secondo film della serata in casa con sintomi influenzali & con Marco.


Film 169: "Red Eye" (2005) di Wes Craven
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Perchè mi piace tanto questo film? Le risposte sono molte.
Innanzitutto è un thriller adrenalinico veramente ben concepito. Wes Craven non faceva un film così buono dai tempi di "Scream - Chi urla muore" (il quarto capitolo ad aprile negli USA) e bisogna rendergliene merito. Storia ben scritta e abbastanza originale, giusta la scelta dell'ambientazione claustrofobica dell'aereo, che fa sentire Rachel McAdams/Lisa e lo spettatore in trappola. Bravissima, poi, l'attrice a rendere ogni scena e ogni battuta credibile. Che debba piangere o menare lo fa con una naturalezza tale da far sembrare sempre tutto vero. Sicuramente un'attrice da tenere sempre d'occhio (a breve la vedremo in "Morning glory - Il volto del mattino" con Harrison Ford e Diane Keaton)!
Altro punto a favore va a Cillian Murphy, bravissimo attore versatile, capace di terrorizzare con il solo sguardo. Sembra un pazzo assassino che non ha nulla da perdere. Che le prenda o gli piantino una penna nella gola, lui continua imperterrito a tentare di portare a termine la sua missione. Tenace!
Dal punto di vista tecnico ottima colonna sonora di Marco Beltrami che riesce a caricare di tensione e pathos ogni scena; bella la fotografia e davvero funzionale il montaggio!
Per concludere: davvero un bel film nel suo genere!
Ps.1: Un 'red-eye flight' è un volo che parte di sera tardi. Il nome fa riferimento al fenomeno degli 'occhi rossi' che diventano tali a causa dell'affaticamento per il mancato riposo proprio a causa del volo notturno.
Ps.2: In parti secondaria ci sono anche Jayma Mays, la Emma Pillsbury del tv show "Glee" e Jack Scalia, il Det. Nick Bonetti del "Tequila & Bonetti" italiano con la Marcuzzi.
Film 169 - Red Eye
Film 301 - Red Eye
Film 822 - Red Eye
Film 1945 - Red Eye
Film 2165 - Red Eye
Consigli: Per una serata adrenalinica, da soli o con amici, è sicuramente il film giusto per far passare il tempo divertendosi... ad alta quota!
Parola chiave: Attentato.



#HollywoodCiak
Bengi