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giovedì 7 maggio 2026

Film 2455 - Get Out

Intro: I actually forgot Niamh and I watched this while in Fuerteventura. This was my homework for the Screenwriting course I took earlier this year, and our lecturer asked us to watch the film and be ready to talk about it for the next class.

Film 2455
: "Get Out" (2017), Jordan Peele
Watched: From my laptop
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: To think that I didn't necessarily love this movie the first time I watched it... is crazy!
The more I rewatch it, the more I enjoy it, really. I think it's such a smart film and script, especially refreshing for when it came out. Daniel Kaluuya's performance is amazing, perfectly summed up by the scene on the couch. And Jordan Peele rightfully won the Oscar for Best Original Screenplay for the twisted, compelling work he did here. The social commentary and irony his story brings up are so well crafted and perfectly executed that "Get Out" is a pleasure to rewatch every time.
Film 1378 - Scappa: Get Out
Film 1625 - Get Out
Film 2455 - Get Out
Cast: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Stephen Root, LaKeith Stanfield, Lil Rel Howery, Catherine Keener.
Box Office: $259.8 million
Worth a watch?: A really, really good psychological horror film that should be on everyone's list of movies not to miss.
Awards: 4 Oscar nominations (Best Picture, Director, and Actor for Kaluuya), it won for Best Original Screenplay. 3 BAFTA nominations for (Best Actor in a Leading Role for Kaluuya, Best Original Screenplay) it won for Rising Star (Kaluuya). 2 Golden Globe nominations (Best Motion Picture – Musical or Comedy, and Best Actor – Motion Picture Musical or Comedy for Kaluuya). 7 nominations at the MTV Movie & TV Awards (Movie of the Year, Best Actor in a Movie, Best Villain, Best Duo, and Best Fight Against the System), it won for Best Comedic Performance (Lil Rel Howery) and Next Generation (Kaluuya). 2 Actor Awards nomination for Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture and Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role (Kaluuya).
Key word: Photos.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 15 agosto 2024

Film 2225 - Haunted Mansion

Intro: Ho un po' un debole per LaKeith Stanfield e alla fine mi sono lasciato convincere a recuperare questa pellicola...

Film 2225: "Haunted Mansion" (2023) di Justin Simien
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: bah, non è che ci sia molto da dire, semplicemente l'ho trovato abbastanza noioso e senza particolare ispirazione. Per capirci, niente di nuovo sotto il sole.
Del resto, da un film ispirato a un'attrazione di un parco divertimenti cosa ci si poteva aspettare?
Cast: LaKeith Stanfield, Tiffany Haddish, Owen Wilson, Danny DeVito, Rosario Dawson, Dan Levy, Hasan Minhaj, Winona Ryder, Jamie Lee Curtis, Jared Leto.
Box Office: $117.5 milioni
Vale o non vale: Clamoroso flop al botteghino ($150 milioni solo per produrlo), il nuovo tentativo della Disney di dare un degno equivalente cinematografico alla famosa attrazione The Haunted Mansion fallisce ancora dopo il precedente risultato non esaltante di "The Haunted Mansion" del 2003 con Eddie Murphy.
Sarò sincero, mi stupisce che si producano ancora film così o che, per meglio dire, le grandi case di produzione non riescano a nasare l'odore di fallimento assicurato che certi titoli portano con sé (il più recente è "Borderlands" di Eli Roth, uscito al cinema giusto il weekend appena passato).
"Haunted Mansion" non ha niente di speciale e non è nemmeno il film più brutto mai visto, ma non racconta niente di nuovo, non aggiunge nulla al genere e nemmeno diverte. Anzi, ad essere sinceri annoia abbastanza.
Premi: /
Parola chiave: Grief.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 27 maggio 2021

Film 2010 - Knives Out

Intro: Momento cinema pomeridiano in compagnia di Kate per recuperare una delle sue pellicole preferite, nonché un film che volevo rivedere già da un po'.

Film 2010
: "Knives Out" (2019) di Rian Johnson
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Kate
In sintesi: sempre un bel film, ben scritto e con un gran cast che non manca di intrattenere pur conoscendo già la storia.
Anche se il mio cinismo mi spinge a immaginare che i sequel messi in cantiere da Netflix non saranno altrettanto soddisfacenti e gustosi, sono comunque curioso di vedere come Johnson porterà avanti il franchise. Fino ad allora, "Knives Out" è certamente una pellicola ben riuscita e di grande impatto narrativo ed estetico. Ottimo lavoro.
Film 1844 - Knives Out
Film 2010 - Knives Out
Film 2152 - Glass Onion: A Knives Out Mystery
Film 2429 - Wake Up Dead Man
Cast: Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell, Christopher Plummer.
Box Office: $311.4 milioni
Vale o non vale: Assolutamente da vedere, "Knives Out" è un prodotto di classe ben riuscito e con una solida idea alla base del progetto. Uno di quei (sempre più rari) casi in cui tutti i tasselli che vanno a comporre il puzzle si incastrano perfettamente tra di loro.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale; candidato a 3 Golden Globe per Miglior film musical o commedia, attore protagonista (Craig) e attrice protagonista (de Armas).
Parola chiave: Slayer rule.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 23 aprile 2021

Film 1987 - Uncut Gems

Intro: Nuovo appuntamento cinematografico per il corso di sceneggiatura, questa volta un film che avrei recuperare tempo fa, ma non ero mai riuscito a vedere.
Film 1987: "Uncut Gems" (2019) di Benny Safdie, Josh Safdie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: del capolavoro "Uncut Gems" di cui avevo tanto sentito parlare non ho ritrovato molto in questa mia visione del film che ha riportato Adam Sandler sui radar dell'industria cinematografica che conta. Non che il film sia terribile, semplicemente non è il mio genere.
Sopratutto perché - è bene che lo sappiate fin da subito - la sceneggiatura non prevede un momento di silenzio che sia uno. Dialogo costante. Fiumi di parole, come direbbero i Jalisse. E, a dire il vero, anche una montagna di stress, dall'inizio alla fine.
E a proposito del finale, va detto che dopo due ore piene piene di grida, schiamazzi, parole, parolacce, gioielli, criminali, bagagliai e basketball, il colpo di scena che la storia ha in serbo per lo spettatore è qualcosa di esplosivo. Inaspettato, scioccante ed estremamente soddisfacente (dopo che ha razionalizzato). Anche se, per quanto mi riguarda, il buon finale non ripaga delle due precedenti ore di mal di testa che il resto del film è capace di suscitare. Poi, va detto anche questo, supponendo che uno degli scopi di questa produzione fosse suscitare ansia e stress nello spettatore (sì sì, io dico di sì), la missione è ampiamente compiuta.
Ora, come sempre, qualche pensiero dal mio taccuino universitario:

Howard (Sandler) is the protagonist. He wants to sell the rock with all the gems so he can get enough money to repay his debts and become rich. 
Against his goal: himself, since he is a compulvie gambler (he gambles the money he doesn't have on new gambles) and all the people that want their money back and are looking for him.

Cast: Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Julia Fox, Kevin Garnett, Idina Menzel, Eric Bogosian, The Weeknd, Judd Hirsch.
Box Office: $50 milioni
Vale o non vale: Mi ha fatto venire il mal di testa e ho dovuto prendermi delle pause durante la visione a causa del costante rumore, dialogo e frenesia della trama. Scegliete voi se ne valga la pena.
Premi: Adam Sandler è stato candidato al Razzie Redeemer Award, ma ha perso contro Eddie Murphy per "Dolemite Is My Name".
Parola chiave: Black opal.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 6 gennaio 2021

Film 1768 - The Girl in the Spider's Web

Intro: Curiosissimo di vedere questa pellicola per svariati motivi: il ritorno al cinema di Lisbeth Salander, il clamoroso flop al botteghino, il primo ruolo cinematografico mainstream da protagonista di Claire Foy. Insomma, appena ho potuto ho subito recuperato!
Film 1768: "The Girl in the Spider's Web" (2018) di Fede Álvarez
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: credo che il problema di questo film, di questo secondo capitolo del remake-franchise della saga letteraria di Stieg Larsson (anche se questo titolo si basa sul libro di David Lagercrantz), sia fondamentalmente l'incapacità di sceltà: è un remake americano o è un produzione europea che rivede i canoni della prima trilogia svedese (con Noomi Rapace) in termini da esportazione più hollywoodiani? Onestamente non si capisce.
Il film è ambientato in Svezia, metà del cast è svedese e l'altra metà di origine europea, ma Lisbeth Salander è interpretata da Claire Foy (inglese) e ovviamente non può mancare l'apporto made in USA attraverso il personaggio della National Security Agency (NAS) qui interpretato da Lakeith Stanfield. Insomma, già di partenza un prodotto senza una chiara identià, il che è già di per sé un problema.
Il secondo vero svantaggio di questo "The Girl in the Spider's Web" è il confronto con il precedente "The Girl with the Dragon Tattoo" che, per quanto innecessario, comunque David Fincher ha trasformato in americanizzazione funzionale: ottimo cast, atmosfere cupissime e asfissianti, una colonna sonora disturbante, un successo al botteghino inatteso ($232.6 milioni di incasso) e una valanga di premi e nomination (1 Oscar su 5 nomination e un Grammy vinto). Come avrebbe potuto il film di Fede Álvarez - a 7 anni di distanza e con il cast completamente stravolto - riportare in auge le inquietanti avventure dell'hacker cyperpunk Salander? Credo che raramente nella storia del cinema ci sia stato così poco interesse per il ritorno sul grande schermo di un'eroina che fino ad ora non aveva disatteso le aspettative (l'originale svedese "Män som hatar kvinnor" ha incassato qualcosa come $104 milioni di dollari al box-office internazionale).
La verità è che non è certo colpa di Claire Foy che, tutto sommato, il suo dovere lo fa. Certo, rimane particolarmente scioccante il confronto tra questo personaggio e il suo più famoso ruolo interpretato fino ad ora, la giovane Regina Elisabetta II nella serie Netflix "The Crown", show in quegli anni al picco della sua popolarità. In ogni caso è forse che né la storia è troppo buona, né c'era di fatto bisogno di un ritorno al cinema della creatura letteraria di Larsson che, in nemmeno 10 anni è già stata interpretata da 3 attrici diverse. Il piglio poi più patinato che ha preso qui la storia non aiuta a rinsaldare un franchise che, passando di mano in mano, ha certamente perso parte del suo smalto. Poi, mi sento di aggiungere, il look qui destinato alla protagonista non è dei più azzeccati e quello strano taglio di capelli non fa che distrarre lo spettatore (ma non nella bizzarra ma positiva maniera di "No Country for Old Men").
Insomma, non voglio dire che fosse un flop annunciato - perché penso fosse difficile prevedere quanto clamoroso potesse essere questo passo falso ($43 milioni solo per produrlo) - però sicuramente la parabola negativa di questo "The Girl in the Spider's Web" ci ricorda che a volte è inutile continuare a spremere un'idea che forse non ha più molto da dare (almeno per il momento).
Film 632 - Millennium: Uomini che odiano le donne
Film 1546 - The Girl with the Dragon Tattoo
Film 2175 - The Girl with the Dragon Tattoo
Film 1768 - The Girl in the Spider's Web
Cast: Claire Foy, Sverrir Gudnason, LaKeith Stanfield, Sylvia Hoeks, Stephen Merchant, Vicky Krieps, Mikael Persbrandt.
Box Office: $35.2 milioni
Vale o non vale: Non è che sia un film inguardabile, ma sicuramente non ha niente di particolare da dire. Più focalizzato sull'aspetto thriller d'azione che sulla storia della sua eroina e inadeguatamente alla ricerca di un'estetica che lo separi - e allo stesso tempo riaffermi - dalla cupa atmosfera fincheriana del precedente titolo di cui questo "The Girl in the Spider's Web" è ufficiale sequel, il lavoro di Álvarez funziona solo in parte e non riesce a dare valore a un personaggio tanto complesso come quello di Lisbeth Salander che qui si trova al centro di una faida famigliare. Ce ne sarebbe stato di materiale su cui lavorare, eppure la sceneggiatura sembra non essersene accorta.
Diciamo che si può guardare, ma non aspettatevi grandi cose.
Premi: /
Parola chiave: August.
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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 18 marzo 2020

Film 1844 - Knives Out

Intro: Non vedevo l'ora di vederlo! Così appena è uscito in Argentina e, finalmente, è arrivato al cinema anche a Ushuaia, ci siamo fiondati in sala. Per me l'ultimo film in Terra del Fuoco.
Film 1844: "Knives Out" (2019) di Rian Johnson
Visto: dalla tv
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: le aspettative erano alte visti gli svariati fattori per me di interesse: un cast magnifico e ricco di star, un genere cinematografico che - quando fatto bene - mi soddisfa tantissimo, critiche in patria ampiamente positive, la sceneggiatura e regia di colui che, per molti, ha guastato l'ultima trilogia di "Star Wars". Insomma, tantissima curiosità e, devo dire, "Knives Out" non mi ha deluso.
Ricordo perfettamente che durante la visione fossi un po' perplesso sull'andamento della storia, più che altro perché mi sembrava si sarebbe andati a parare esattamente dove mi aspettavo quando, in realtà, la parte finale del racconto ha ancora moltissimo da giocarsi. Bella sorpresa, quindi, e risultato finale per niente scontato, per un film che ha tanto da regalare al pubblico soprattutto in termini di ottime interpretazioni e colpi di scena. Insomma, un prodotto che colpisce nel segno.
In particolare ho trovato il tutto intelligentemente concepito e costruito, con un crescendo di suspense che porta costantemente lo spettatore a chiedersi chi mai sarà stato ad uccidere Harlan Thrombey (Plummer) e per quale motivo. Indaga sull'accaduto lo schivo Benoit Blanc (Craig, che già aveva investigato sulle vicende famigliari di un patriarca interpretato da Plummer in "The Girl with the Dragon Tattoo"), che deve destreggiarsi tra le sue deduzioni e le bugie di una famiglia estremamente eterogenea che dall'omicidio ha tutto da perdere; brillano nel cast, a parte i già citati, la meravigliosa Jamie Lee Curtis - in un momento particolarmente roseo della sua carriera -, Toni Collette, che può davvero interpretare chi vuole, e la sorpresa Ana de Armas (già vista in "Blade Runner 2049" e prima o poi al cinema con Craig nel prossimo 007 "No Time to Die") che nel ruolo dell'infermiera fa centro e rimane particolarmente impressa.
Insomma, fan del genere giallo fatevi sotto, qui c'è pane per i vostri denti.
Film 1844 - Knives Out
Film 2010 - Knives Out
Film 2152 - Glass Onion: A Knives Out Mystery
Film 2429 - Wake Up Dead Man
Cast: Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell, Christopher Plummer.
Box Office: $313 milioni
Vale o non vale: Intrigante e ben realizzato, "Knives Out" fa parte di quel genere whodunit che in italia definiamo semplicemente giallo. Ci sono tutti gli elementi classici del genere, qui imbastiti con un piglio moderno e un ritmo inizialmente un po' sopito, ma che non manca di riprendersi nella seconda parte del film. Un buon intrattenimento da quarantena.
Premi: Candidato all'Oscar per la Miglior sceneggiatura originale, a 3 Golden Globe per Miglior film musical o commedia, attore protagonista (Craig) e attrice protagonista (de Armas) e al BAFTA per la Miglior sceneggiatura.
Parola chiave: Vomito.

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Bengi

mercoledì 10 luglio 2019

Film 1625 - Get Out

Intro: Horror e Academy Awards non vanno spesso a braccetto, per cui valeva la pena rivedere questo film a distanza di poco tempo dal suo trionfo agli Oscar 2018.
Film 1625: "Get Out" (2017) di Jordan Peele
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: devo ammettere che ho parzialmente rivalutato questa pellicola. Non che non l'avessi apprezzata la prima volta, ma da un certo punto di vista penso che, al solito, le alte aspettative create da critica e successo di pubblico mi avessero spinto ad immaginare qualcosa di pazzesco, indimenticabile, nonché particolarmente spaventoso. "Get Out" presenta sicuramente un tipo di inquietudine più legato all'idea centrale della storia che per ciò che mette in mostra sullo schermo. Poi sangue e violenza ci sono, ma l'ansia che ti rimane addosso a visione terminata è deriva più che altro dalla disturbante realtà che mette in scena il film. Ciò detto, non ho cambiato idea su una cosa: possono averlo candidato a tutti i premi del pianeta, per me la performance di Daniel Kaluuya non è al livello degli altri protagonisti.
Film 1378 - Scappa: Get Out
Film 1625 - Get Out
Film 2455 - Get Out
Cast: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Stephen Root, Catherine Keener, Marcus Henderson, Betty Gabriel, LaKeith Stanfield, Lil Rel Howery.
Box Office: $255.4 milioni
Vale o non vale: Interessante lo spunto della trama, sicuramente tagliente la critica sociale messa in scena da Jordan Peele. Migliore sceneggiatura dell'anno agli Oscar 2018? Per me "Three Billboards Outside Ebbing, Missouri" rimane imbattibile. Detto questo, un film che ha il suo perché.
Premi: Candidato a 4 premi Oscar, tra cui Miglior film, regia e attore protagonista, ha vinto quello per la Miglior sceneggiatura originale; candidato a 2 Golden Globes per Miglior film drama e attore protagonista e 2 BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale e il Miglior attore protagonista.
Parola chiave: Flash.

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#HollywoodCiak
Bengi